Spritz.it - ecce_'s HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG




NICK: ecce_
SESSO: m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO


HO VISTO



STO ASCOLTANDO


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO


ORA VORREI TANTO...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata








Chi son? Sono un poeta.
Che cosa faccio? Scrivo.
E come vivo? Vivo.
In povertà mia lieta
scialo da gran signore
rime ed inni d’amore.
Per sogni, per chimere
e per castelli in aria
l’anima ho milionaria.
Talor dal mio forziere
ruban tutti i gioielli
due ladri: gli occhi belli.
V’entrar con voi pur ora
ed i miei sogni usati
e i bei sogni miei
tosto son dileguati.
Ma il furto non m’accora,
poiché vi ha preso stanza
la dolce speranza!

Or che mi conoscete,
parlate voi. Chi siete?
Via piaccia dir?



Scrivo un diario inutile.
senza note, senza parole, senza frasi.
Solo pagine vuote, bianche.
Riempite dalla fluttuazione del nulla quotidiano.
(Alessandro Sebastiano Morandi) ”

(questo BLOG è stato visitato 27387 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 23 maggio 2007
ore 09:41
(categoria: "Vita Quotidiana")





Nascita storica al Bioparco di Roma: nelle incubatrici del Rettilario sono nate dieci testuggini Kleinmanni, (testuggini egiziane), una specie quasi estinta in natura che rientra in un programma di riproduzione in cattività finalizzato al rilascio in natura. Nei decenni passati, questa specie di testuggine veniva commerciata illegalmente in decine di migliaia di esemplari per soddisfare la richiesta del mercato degli animali "da compagnia" (soprattutto nel nord Europa), ma la testuggine ha bisogno di cure ed ambienti controllati e il 99% di questi animali detenuti da privati muore quasi subito.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

martedì 22 maggio 2007
ore 19:34
(categoria: "Vita Quotidiana")





COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

lunedì 21 maggio 2007
ore 16:47
(categoria: "Vita Quotidiana")



"Garibaldi? Lo spiego in podcast" Così la lezione esce dalle aule
di TULLIA FABIANI

Un radiodramma sulla Rivoluzione Americana o sul Risorgimento. I romanzi di Calvino e quelli John Fante spiegati via podcasting. E, a mo’ di tesina, un videotrailer da portare all’esame di Stato. Così la lezione diventa un format. Un nuovo modello didattico, alternativo e innovativo, che cerca di coniugare l’apprendimento degli studenti con i mutamenti tecnologici; le pagine di storia, matematica e letteratura con gli strumenti del web 2.0, (audio, video, blog) oggi a disposizione degli insegnanti. Senza trascurare l’influenza dei media televisivi e radiofonici.

È l’orizzonte cui guardano gli insegnanti che hanno partecipato a Torino, il 18 maggio, al primo convegno nazionale di studio sul tema "Il format della lezione. I linguaggi del Web 2.0 per la scuola e il mobile learning". I docenti si chiedono se è possibile continuare a praticare la professione di insegnante, dalle scuole elementari all’università, senza rimettere in discussione i tradizionali compiti. E quali format, derivati dall’esperienza concreta delle scuole, sono oggi disponibili e possono essere presi a modello di una ricerca.

I modelli didattici. In una scuola media milanese, ad esempio, si sta lavorando a una capillare formazione dei docenti, al fine di progettare dei video sintetici (un format che condensa in pochi minuti alcuni concetti essenziali attraverso la drammatizzazione e la sceneggiatura di episodi concreti), su specifici argomenti di carattere scientifico. "I format proposti hanno fatto largo uso delle tecniche di Croma Key - racconta Cesare Benedetti, professore e responsabile del progetto scolastico Videocamera - grazie alle quali è possibile creare dei personaggi che appaiono a schermo e spiegano argomenti scientifici come la scomparsa di alcune specie animali o concetti di architettura. Pillole di lezioni video prodotte dagli allievi sulla scia dei modelli documentaristici, ma erogati attraverso il podcasting". Un altro lavoro è quello svolto da Alberto Pian, insegnante di italiano e storia presso l’IIS Bodoni Paravia di Torino; pioniere del podcasting didattico in Italia; in questo caso si va dalla "lezione su John Fante per capire come si analizza un testo, come si ricavano delle riflessioni, come si possono stabilire dei collegamenti ad altri autori e testi", alla "stesura spontanea di hit parade di autori, testi, brani significativi e tematiche".
In poco tempo, come ha sottolineato uno studente, viene rivisto il programma svolto e si stabilisce con questo un rapporto personale. Ma c’è anche la possibilità di ripassare gli argomenti trattati. "La classe viene divisa in gruppi - spiega Pian - ogni gruppo ha un tema e un foglio preimpostato per realizzare una ipotetica trasmissione, suddivisa in quattro parti: il messaggio di benvenuto, un testo di partenza sul quale devono essere esplicitate due riflessioni, una sezione che prevede di collegare altri tre testi di autori diversi e una chiusura della trasmissione. Quindi si registra immediatamente il risultato del lavoro, cioè un episodio radiofonico creato sul momento. E il prodotto piace moltissimo".

A entusiasmare gli insegnanti è la partecipazione attiva degli allievi alla costruzione di un processo di apprendimento. Inoltre, gli esempi discussi durante il convegno hanno mostrato come la lezione fornisca ai ragazzi oltre ai contenuti anche un metodo di lavoro e di ricerca.
Si aprono perciò scenari completamente diversi dal modello tradizionale secondo il cui "format" si riduce a: spiegazione - assegnazione di un compito - interrogazione. "Questo approccio, anche in una materia considerata, a torto, molto teorica e simbolica come la matematica, può essere rimesso in causa" sostiene Ornella Robutti, docente all’università di Torino. "Per questo - dichiara - una ricerca della Facoltà di Matematica sta studiando il modo di insegnare e apprendere la materia filmando le lezioni di insegnanti e allievi delle scuole elementari e superiori per ricavare dati utili ai fini di un approccio costruttivo e pratico".

Quali prospettive. D’altra parte, secondo alcuni dati presentati al convegno, entro il 2009 il 50 per cento dei corsi universitari dell’Unione europea sarà erogato online e l’80 per cento degli studenti prediligerà il mobile-learning. La scuola e l’università non possono dunque restare fuori da questa dinamica. Ma a quale prezzo? C’è il rischio di una sorta di spettacolarizzazione e banalizzazione dei contenuti ?
"Niente affatto - risponde Romeo Perrotta, fondatore della prima radio universitaria italiana a Siena - i format delle radio ’didattiche’ sono soprattutto il frutto di lunghe e attente riflessioni, di una accurata progettazione". Insomma conta mantenere un collegamento attivo fra gli studenti e i contenuti del sapere. "Parlare di format e riferirsi ai format radiofonici e televisivi, dunque, non vuol dire fare il verso ai media - continua - né svilire l’insegnamento, ma aiutare gli insegnanti a ridefinire in modo attivo e concreto il ’clock’ della lezione con la partecipazione diretta degli studenti". E poi i lavori audio e video trasmissibili via podcast e internet, "offrono agli studenti strumenti di padronanza linguistica, comunicativa e progettuale che oggi è molto difficile ottenere con i sistemi tradizionali".

Semmai i problemi per i docenti sono altri: "Il primo è che le istituzioni, universitarie e scolastiche, difficilmente comprendono che si può uscire dai tradizionali schemi e quindi non hanno ancora capito che queste attività andrebbero supportate sul piano finanziario e tecnologico - sottolinea Enrica Salvatori, professoressa di storia medievale, all’Università di Pisa e prima docente universitaria a registrare le sue lezioni in aula e a erogarle via podcasting - ; il secondo problema è che ancora troppi docenti hanno paura dell’e-learning, non pensano alle lezioni come a qualcosa che può uscire dagli spazi della propria aula". Mentre serve condividere esperienze e risorse "per stimolare un mutamento ormai necessario - dicono i prof - perché, questa forse la lezione di fondo, i cambiamenti non possono che essere incoraggiati dal basso".


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

lunedì 21 maggio 2007
ore 12:53
(categoria: "Vita Quotidiana")



"La donna deve allattare l’uomo per poterlo frequentare sul lavoro"
di ELENA DUSI

PER risolvere il caso scabroso di due colleghi di sesso diverso che lavorano nella stessa stanza era apparsa impresa ardua agli esperti egiziani di diritto islamico. Che così hanno elaborato una fatwa piuttosto bizzarra. Alla donna in orario di lavoro è infatti concesso togliersi il velo, alzare la jallabia (il vestito che la copre dal collo alle caviglie), scoprirsi il seno e allattare il collega maschio. L’operazione, ripetuta 5 volte, è in grado di trasformare il compagno di lavoro in un membro della famiglia. Uno di quegli uomini che insieme a padri, fratelli e figli, può frequentare le donne a tu per tu e senza le restrizioni imposte dalle "regole del pudore".

Pescando direttamente dalle tradizioni del Profeta, il capo della sezione "diritto islamico" della moschea al Azhar del Cairo - il punto di riferimento più autorevole dell’islam sunnita - ha emanato questa fatwa che ora è approdata in parlamento.

L’editto sull’allattamento degli adulti" ha mandato sulle furie i deputati dei Fratelli Musulmani. Il gruppo politico che si ispira ai principi dell’islam e che - pur essendo bandito dalla legge - è riuscito a mandare un’ottantina di rappresentanti in parlamento, annuncia che una norma simile "getterebbe i fedeli nel caos". E probabilmente renderebbe assai difficile il lavoro negli uffici.

La fatwa emessa dall’Azhar e firmata dal capo-giurista Izzat Attia si basa su un resoconto della vita del Profeta. Uno dei suoi ex schiavi, divenuto libero, aveva mantenuto l’abitudine di muoversi liberamente nella casa di Maometto anche dopo la pubertà. A una donna che se ne lamentava, il Profeta consigliò: "Allattalo, così diventerai tabù per lui, e il dissidio nei vostri cuori svanirà". Dopo aver seguito il suo consiglio, la donna riferì che effettivamente ogni discordia nella casa era svanita.

Attia forse si rendeva conto che riproporre un comportamento simile negli uffici del Cairo oggi avrebbe gettato scompiglio fra le stanze. Così ha cercato di mitigare il precetto suggerendo che l’allattamento poteva anche compiersi non direttamente dal seno della donna. Basta che lei porga al collega un bicchiere del suo latte per 5 volte perché l’operazione di "adozione" sia completata. I colleghi, diventati parenti stretti, non potrebbero avere relazioni sessuali senza cadere nel tabù dell’incesto.

La fatwa ha scatenato polemiche su tutti i giornali egiziani e non, sollevando una bagarre al parlamento del Cairo che mercoledì scorso ha discusso la norma. Mentre Attia ripeteva che allattare un uomo, anche adulto, per cinque volte esclude ogni possibilità di "relazione impura", la fatwa è finita preda del più irriverente settimanale satirico del paese, al Dustur. Che avverte i suoi lettori: "Non vi stupite se, entrando in un ufficio pubblico, vi imbattete in un funzionario 50enne che prende il latte dalla sua collega"


LEGGI I COMMENTI (3) - SEGNALA questo BLOG

lunedì 21 maggio 2007
ore 11:27
(categoria: "Vita Quotidiana")



Gb, Tony Blair cerca compratori per 16 orologi regalati da Berlusconi

LONDRA - Nel massimo riserbo Tony Blair sta cercando dei compratori per sedici dei diciotto orologi che nel giro di quattro anni ha avuto in dono da Silvio Berlusconi, a quanto ha rivela oggi il ’Mail on Sunday’.
Secondo il tabloid domenicale, gli orologi fanno parte di centinaia di regali più o meno preziosi accumulati durante i suoi dieci anni di potere. Blair vorrebbe venderli prima del suo trasloco da Downing Street, in calendario per il 27 giugno.

Il primo ministro britannico uscente vorrebbe anche disfarsi di un cavallo di ferro appartenuto a Stalin che gli ha regalato il presidente russo Vladimir Putin e che vale circa 37.000 euro, di una chitarra avuta dalla rock star Bono e di un paio di stivali da cowboy elargiti dall’allora presidente americano Bill Clinton.

Questo "tesoretto" sarebbe stato offerto "ad un imprecisato numero di acquirenti privati". Costoro potranno rivendere i beni a loro piacimento, a patto però di non rivelarne la provenienza.

Stando ai documenti ufficiali, tra il 2001 e il 2006 Blair e la first lady Cherie hanno ricevuto 180 doni di valore superiore a 140 sterline (210 euro), la soglia per la quale scatta l’obbligo di dichiarazione. Blair può portarsi via questi regali da Dowing Street soltanto se li paga al pieno prezzo di mercato e a detta del ’Mail on Sunday’ ha deciso di tenersi due orologi offerti da Berlusconi, per i quali avrebbe pagato 350 sterline (circa 530 euro).


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 18 maggio 2007
ore 17:07
(categoria: "Vita Quotidiana")





COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 17 maggio 2007
ore 17:48
(categoria: "Vita Quotidiana")



Il testamento di Tito
(Fabrizio De André)

Non avrai altro Dio, all’infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall’est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l’ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d’amore
non ho provato dolore.
L’invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore.


LEGGI I COMMENTI (2) - SEGNALA questo BLOG

mercoledì 16 maggio 2007
ore 16:24
(categoria: "Vita Quotidiana")





Il grande ritorno di Goldrake. Esce in dvd e presto forse in tv

Un giorno come tanti di un solito aprile di fine anni Settanta, la televisione di Stato manda in onda un programma che rivoluzionerà per sempre la storia della tv, cambiando radicalmente le abitudini dei ragazzi e in qualche modo influenzando una generazione e mezza: Goldrake sbarca in Italia. Ora, a 29 anni di distanza finalmente il robot più amato di sempre sbarca in dvd: con la promessa di tornare al più presto in onda.

Il 4 aprile 1978 fu una data storica per la televisione italiana. Sull’allora Seconda Rete (così era chiamata Rai 2), all’interno del programma contenitore “Buonasera con…”, la fatina bionda della televisione, Maria Giovanna Elmi, annunciò la prima puntata di Atlas Ufo Robot. Il cartone animato, realizzato da Go Nagai, uno dei più famosi autori giapponesi di manga, rappresentò una vera e propria rivoluzione epocale. Azione, combattimenti spaziali, tragedie individuali, lotte contro l’invasore alieno, presero improvvisamente il posto delle gag firmate Hanna e Barbera o Warner Bros e sostituirono la visione rassicurante e politicamente corretta delle produzioni disneyane con atmosfere più impegnate e personaggi dotati di uno spessore psicologico mai visto. Il successo fu enorme. La “Goldrakemania”, come la chiamarono alcuni giornali dell’epoca, dilagò inarrestabile al punto tale da diventare moda, fenomeno di costume. Gadget di ogni tipo con l’immagine di Goldrake (dalle figurine ai modellini in scala) invasero il mercato, mentre termini come alabarda spaziale e maglio perforante entrarono, quasi di diritto, nel vocabolario dei bambini del tempo.

La reazione di psicologi, associazioni di genitori e anche politici però non si fece attendere e culminò in un’interpellanza parlamentare promossa dall’allora deputato del Partito di Unità Proletaria Silverio Corvisieri. Il cartone animato fu giudicato diseducativo, violento (erano gli anni caldi delle Brigate Rosse e del sequestro di Aldo Moro) tant’è che un gruppo di genitori di Imola, nell’aprile del 1980, inviò addirittura un esposto pubblico agli allora Ministri delle Poste e Telecomunicazioni e della Pubblica Istruzione. Tale atteggiamento, viziato da una profonda ignoranza del cartone animato che invece esaltava in maniera chiara sentimenti quali l’amicizia, la collaborazione, la lotta del bene contro il male, ebbe come conseguenza la rinuncia, da parte della Rai, a programmare ancora serie robotiche. Queste trovarono così terreno fertile nelle allora nascenti tv private che, proprio sui cartoni animati giapponesi, costruirono buona parte del loro successo.

Goldrake però aveva ormai fatto breccia nel cuore dei telespettatori diventando l’icona di milioni di ragazzi. Un mito accresciuto dal fatto che, per problemi legati ai diritti, le puntate della serie televisiva non furono mai trasposte su Vhs ufficiali e, ad un certo punto, cessarono di essere trasmesse anche dalle tv locali.

La notizia della pubblicazione in Dvd dell’intera serie televisiva (compresi tre episodi mai andati in onda sulla Rai) da parte di d/visual assume dunque un sapore del tutto particolare perché, dopo quasi trent’anni di attesa, tutti gli appassionati possono riscoprire emozioni e sensazioni che il tempo non è mai riuscito a cancellare. La Special Edition di Ufo Robot Goldrake è caratterizzata da materiale video completamente rimasterizzato e ripulito alla fonte con un processo tecnologicamente all’avanguardia che ha saputo ridonare alle pellicole originali una nuova vita. Analoga cura è stata riservata al doppiaggio, rivisto e integrato in alcuni passaggi per produrre un lavoro di traduzione corretto e privo di incongruenze. Le voci sono ancora quelle storiche e straordinarie di Romano Malaspina/Actarus e Rosalinda Galli/Venusia cui si affiancano, tra le altre, quelle nuove dei bravissimi Oliviero Dinelli/Rigel e Gil Baroni/Boss. Senza dimenticare ovviamente le sigle originali (“Ufo Robot”, “Shooting Star” e “Goldrake”) firmate da Vince Tempera e Luigi Alberelli che all’epoca scalarono l’Hit Parade superando canzoni immortali come “Stayin’ Alive” dei Bee Gees o “Generale” di Francesco De Gregori. Un’edizione davvero speciale da tutti i punti di vista quindi, capace di restituire finalmente agli appassionati una serie che ha profondamente segnato l’immaginario di un’intera generazione e che, si racconta, potrebbe essere nuovamente trasmessa anche in televisione. Chissà, magari proprio l’anno prossimo in occasione dei trent’anni di Goldrake in Italia.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

mercoledì 16 maggio 2007
ore 14:19
(categoria: "Vita Quotidiana")





Ecco le prime immagini diffuse dalla Nasa. Un gigantesco anello dal diametro di 2,6 milioni di anni luce (più di 25 volte più esteso della nostra Via Lattea) e nascosto all’interno di un ammasso di galassie distante dalla Terra cinque miliardi di anni luce: è la prova dell’esistenza della Materia Oscura, la materia ben più abbondante nell’universo rispetto a quella visibile. Si calcola infatti che la materia oscura sia ben il 25%, contro il 5% della materia visibile, quella che ci è più familiare. Per il restante 70% l’universo è composto da una ancora più misteriosa energia oscura. A catturare quella che la Nasa presenta come la prima prova diretta dell’esistenza della materia oscura è stato il telescopio spaziale Hubble, nato dalla collaborazione fra Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa)


LEGGI I COMMENTI (3) - SEGNALA questo BLOG

mercoledì 16 maggio 2007
ore 12:26
(categoria: "Vita Quotidiana")





COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG


> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

misia chiara@ ebe dpa glendida daisychain gigio9 favola blink sharmel autarkeia kispriss pippiri tiredbrain opo elenya AFInside81 scriccy crystal83 epthavale trilly86 Jane_D


BOOKMARKS

fumetti della gleba

(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )

UTENTI ONLINE: