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Chi son? Sono un poeta. Che cosa faccio? Scrivo. E come vivo? Vivo. In povertà mia lieta scialo da gran signore rime ed inni d’amore. Per sogni, per chimere e per castelli in aria l’anima ho milionaria. Talor dal mio forziere ruban tutti i gioielli due ladri: gli occhi belli. V’entrar con voi pur ora ed i miei sogni usati e i bei sogni miei tosto son dileguati. Ma il furto non m’accora, poiché vi ha preso stanza la dolce speranza!
Or che mi conoscete, parlate voi. Chi siete? Via piaccia dir?

Scrivo un diario inutile. senza note, senza parole, senza frasi. Solo pagine vuote, bianche. Riempite dalla fluttuazione del nulla quotidiano. (Alessandro Sebastiano Morandi)
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giovedì 16 novembre 2006
ore 10:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Marine ammette stupro di 14enne irachena La confessione del soldato Usa: violenza sessuale su una ragazzina e lomicidio di tutta la sua famiglia
Un soldato americano ha ammesso di avere stuprato una ragazzina irachena di 14 anni e di avere ucciso lei e tutti i membri della sua famiglia. James Barker, riferisce la Bbc online, ha ammesso le proprie colpe allinizio del processo marziale a suo carico in corso negli Usa. Lammissione di colpevolezza permetterà allimputato di evitare la pena capitale.
PROCESSO - Barker è uno dei quattro soldati Usa accusati dellomicidio. Tutti i sospetti appartengono alla Seconda Brigata di Elite della 101esima Divisione Aerea. Lavvocato di Barker, David Sheldon, ha spiegato che il suo assistito ha deciso di collaborare con la Corte e di testimoniare contro gli altri sospettati. I tre imputati che dovranno rispondere di stupro e omicidio sono Jesse Spielman. Paul Cortez e Bryan Howard.
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mercoledì 15 novembre 2006
ore 17:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"Fallimento anche per enti locali" La provocazione del viceministro Visco
Lo Stato ha i conti in rosso? Allora bisognerebbe che fallissero Comuni e Regioni in bancarotta. La provocazione viene lanciata dal viceministro dellEconomia Vincenzo Visco alla riunione autunnale del Consiglio Italia-Stati Uniti, a cui partecipano imprenditori e finanzieri. Insomma, per gli enti locali dovrebbero valere le stesse leggi che regolano il mondo delle imprese.
Parole dure, quelle di Visco, che vengono riferite dettagliatamente sul "Corriere della Sera". "Questo governo è in difficoltà sulle legge finanziaria, ma non merita laccusa di non essere impegnato a cambiare le cose. Sappiamo che l acrisi è molto seria e che non abbiamo molto tempo per intervenire. Nelle prossime settimane, una volta che il Parlamento avrà approvato le leggi di bilancio, verrà il momento delle riforme strutturali. Dobbiamo farle, anche se sappiamo che ci saranno resistenze molto forti. Sarà dura e gli strumenti che abbiamo a disposizione sono limitati. Io penso ad esempio che non solo unimpresa dissestata, ma anche lamministrazione di una città o di una Regione che ha conti da bancarotta andrebbe fatta fallire. Ma questo in Italia non è possibile, il sistema giuridico non lo consente".
Il deficit per la spesa sanitaria preoccupa 14 regioni su 21, mentre per i Comuni il saldo finanziario è negativo per due miliardi e 700 milioni e per le Province per un miliardo e 300 milioni. Insomma, una situazione davvero difficile, in un Paese che, a parere del viceministro, ha problemi strutturali gravi: debito pubblico alto e in aumento, crescita zero e scarsa competitività. A New York si è discusso anceh di come stimolare il flusso di investimenti Usa verso lItalia, Visco ha sottolineato la voglia di riscatto del governo, ma ha anche detto che un Paese non può pensare di "mantenere lo status sociale ed economico di un Paese ricco avento un assetto istituzionale di serie B o di serie C".
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mercoledì 15 novembre 2006
ore 15:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Gli uccelli che rischiano di non volare più Leffetto serra sullambiente mette in pericolo diverse specie di volatili in tutti i continenti
ROMA - Primavere precoci, siccità, impoverimento della pescosità dei mari, riduzione delle aree umide, tundra e ghiacciai ridotti. La mappa delle specie a rischio nel mondo, contenuta nel nuovo Report del Wwf, è stata presentata al Summit del Clima di Nairobi. Il rapporto "Le specie di uccelli e i cambiamenti climatici" prende in esame più di 200 ricerche pubblicate su autorevoli riviste scientifiche che hanno analizzato l’impatto del riscaldamento globale sulle specie di uccelli nel mondo, indicando un trend verso una significativa estinzione di numerose specie di uccelli dovuta proprio al fenomeno del riscaldamento globale.
INTERROTTE LE STRATEGIE EVOLUTIVE - Molte specie risultano a rischio di estinzione e il fenomeno è tanto più preoccupante per il fatto che gli uccelli hanno sempre mostrato una grande capacità di adattamento ai diversi ambienti ed alla naturale variabilità presente nei sistemi naturali. L’improvvisa modifica dei delicati equilibri dinamici del sistema climatico, registrata negli ultimi decenni, non consente a molte specie di mettere in atto immediate strategie evolutive e di sopravvivenza. «Una robusta documentazione scientifica dimostra che i cambiamenti climatici stanno influenzando il comportamento degli uccelli – sostiene Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – E’ facile osservare, per esempio, che numerose specie non compiano più i loro spostamenti migratori e che le modificazioni climatiche, avendo importanti ripercussioni sulla dinamica naturale degli ecosistemi renda gli uccelli completamente disorientati».
AREE A RISCHIO IN TUTTI I CONTINENTI - Nelle regioni mediterranee, a questo proposito, se la temperatura aumenterà tra gli 1,5° C e 4,2° C, potrebbero andare completamente perdute - entro il 2080 - le zone umide costiere, fondamentali per le popolazioni migratorie. Le specie maggiormente a rischio includono numerosi uccelli migratori, specie montane, insulari, delle zone umide e marine, oltre a quelle delle regioni artiche e antartiche. Il fenomeno non risparmia alcuna regione del mondo con alcune popolazioni che si sono ridotte anche del 90% ed altre ormai che incontrano serie difficoltà per la riproduzione. In Africa, per esempio, a causa delle gravi siccità sono a rischio la coloratissima Upupa e l’Aquila rapace, in nord Europa l’Uria comune non trova più i pesci per nutrirsi a causa del riscaldamento dei mari, il Pulcinella dai ciuffi perde la sua capacità riproduttiva in Canada, nel santuario naturale delle Galapagos, il Pinguino delle Galapagos non trova cibo a sufficienza a causa dell’enfatizzarsi dei fenomeni climatici come il Niño. I 3.000 esemplari di Gru siberiane che ancora sopravvivono vedono il progressivo restringersi della tundra, loro habitat naturale, e lo stesso accade al Pinguino imperatore dell’Antartico, dove il prolungamento del «periodo caldo» ha causato un assottigliamento dei ghiacci e quindi significative difficoltà per il suo ciclo vitale. Anche le nevi di alta quota delle Alpi, sempre più ridotte in estensione, stanno per perdere la Pernice bianca, una specie che risente fortemente della riduzione delle aree innevate sia in Italia come nel nord Europa, dove frequenta zone di tundra. Nel rapporto sono anche esaminate le proiezioni degli impatti futuri, incluso il rischio di estinzione: se il riscaldamento globale eccederà i 2° C rispetto ai livelli preindustriali (attualmente siamo a + 0,8° C), il tasso di estinzione potrebbe essere del 38% in Europa e addirittura del 72% nell’Australia nord-orientale.
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mercoledì 15 novembre 2006
ore 12:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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mercoledì 15 novembre 2006
ore 12:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"Stipendio decurtato a chi fuma" Lo chiedono direttori personale aziende
Quattro minuti per andare e venire dalla saletta fumatori, sei minuti per "gustarsi" la bionda, il tutto moltiplicato per 6/8 volte al giorno. Totale: dai 60 agli 80 minuti, unora di produttività tolta allazienda. E quanto ha calcolato su base statistica lassociazione dei direttori del personale e per porre rimedio propone il taglio dello stipendio ai fumatori. Una soluzione che sarà discussa coi sindacati.
"Unenormità di tempo sprecato che non può incidere sulla redditività dellazienda", ha sentenziato su La Stampa Paolo Citterio, presidente del Gruppo intersettoriale direttori del personale (Gidp). Lindagine è stata realizzata su un campione di 149 medio-grandi imprese (in totale sono 3417) e dimostra che circa la metà dei lavoratori sia dedita al tabagismo. Per questo i numeri sulla diminuzione della produttività dopo lingresso operativo della legge Sirchia siano imponenti.
Da qui la proposta di tagliare dallo stipendio dei fumatori quellora utilizzata per il proprio vizietto. Una repressione? "No - risponde Citterio - anche io sono fumatore e so che non è facile smettere, ma non è accettabile perdere tutto questo tempo". "Quello che chiediamo - prosegue - è un passo dovuto nel bene dellintera azienda e comunque non sarà una scelta imposta ma sarà discussa con i sindacati per valutare lattuazione della proposta nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori fumatori che non possono prevaricare quelli dei dipendenti non tabagisti".
E secondo la ricerca proprio questi ultimi sono i meno transigenti rispetto allazienda stessa che cerca il "dialogo" con i propri lavoratori-fumatori. Nel 37% dei casi sono proprio i colleghi che non fumano a denunciare (ad azienda e sindacati) e chiedere il pugno di ferro con chi non rispetta le regole. Cè da aggiungere che le aziende cercano di fare ricorso alle salette per fumatori ed impedire così il fuggi-fuggi verso il cortile che causerebbe perdite di tempo più consistenti. "Non tutte le società se lo possono permettere", conclude Citterio.
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mercoledì 15 novembre 2006
ore 09:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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martedì 14 novembre 2006
ore 22:18 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Una cintura di castità in metallo indossata da una modella e costruita da un artigiano di Gubbio, Lucio Valentini. Luomo lavora per una compagnia che produce cinture medioevali che vengono esposte nei musei o usate per girare film.
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martedì 14 novembre 2006
ore 11:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E di colpo venne il mese di febbraio faceva freddo in quella casa mi ripetevi: sai che d’inverno si vive bene come di primavera! Sì sì proprio così. La bidella ritornava dalla scuola un po’ più presto per aiutarmi "ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?"
Alexander Platz aufwiederseen c’era la neve faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera: "vengo con te".
E la sera rincasavo sempre tardi solo i miei passi lungo i viali e mi piaceva spolverare fare i letti poi restarmene in disparte come vera principessa prigioniera del suo film che aspetta all’angolo come Marlene. Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?
Alexander Platz aufwiederseen c’era la neve ci vediamo questa sera fuori dal teatro "ti piace Schubert?"
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martedì 14 novembre 2006
ore 11:06 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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martedì 14 novembre 2006
ore 10:16 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Rumsfeld denunciato in Germania per le torture nel carcere di Abu Ghraib
BERLINO - Lex segretario alla Difesa statunitense Donald Rumsfeld è stato denunciato alla Procura Federale di Karlsruhe, nel land occidentale tedesco del Baden-Wuerttemberg, per violazione dei diritti umani. Lazione legale contro lex capo del Pentagono dimessosi subito dopo la sconfitta subita dal Partito Repubblicano nelle elezioni di medio termine di una settimana fa è stata presentata in relazione agli abusi e alle torture inflitti ai detenuti dai loro carcerieri statunitensi, in particolare nel famigerato penitenziario di Abu Ghraib, alla periferia ovest di Bagdad, e nel centro di reclusione speciale della Baia di Guantanamo, nella base navale dellomonima enclave Usa a Cuba.
Lo ha reso noto Hannes Honecker, portavoce dellAssociazione degli Avvocati Repubblicani, un ente legale con sede in Germania che si occupa di tutela giuridico-umanitaria e che ha agito su mandato di undici cittadini iracheni già rinchiusi ad Abu Ghraib e di un saudita prigioniero a Guantanamo.
In quanto massimo dirigente del Pentagono allepoca dei fatti contestati, Rumsfeld avrebbe autorizzato o comunque avallato pratiche lesive delle più elementari garanzie di base. La stessa Germania è stata scelta per avviare la causa anche perché la legislazione locale contempla la cosiddetta "giurisdizione universale", che consente la perseguibilità di crimini particolarmente gravi ovunque essi siano stati commessi.
Già nel 2004 contro Rumsfeld si era cercato di agire in sede giudiziaria, ma alla fine le accuse furono lasciate cadere: non solo per laspra reazione di Washington, ma anche perché allora linteressato godeva dellimmunità dalla giurisdizione, spettantegli in quanto membro di un governo sovrano straniero.
Ora il procuratore Monika Harms dovrà decidere sullaccoglibilità o meno della denuncia. Al magistrato si chiede di avviare indagini e quindi di istruire un vero e proprio procedimento penale per presunti crimini di guerra addebitabili anche ad alti funzionari dellamminustrazione Usa nellambito della lotta al terrorismo internazionale. Tra gli altri, rischiano unincriminazione anche il ministro della Giustizia statunitense, Alberto Gonzales, e George Tenet, ex direttore delle Cia.
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