Proust e dintorni (il TENSHITEST)
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 1 gennaio 2006 - ore 16:00
PERLE D’ORIENTE
(categoria: " Viaggi ")
Tristemente tornata e finalmente in possesso del mio nuovo giocattolino tutto giapponese (ebbene sì, fino a questo viaggio ero l’ultimo baluardo della macchina fotografica con rullino), commento solo con qualche immagine+didascalia...
L’ultima cena, con Silvio e Yoshie. Si vedono solo i generi alimentari. Nonsolosushi Foto mossa causa fame.
Non ho la minima idea di cosa ho fotografato, ma la locandina era tanto carina... La calligrafia è un’arte meravigliosa, non importa che ci sia scritto "Sconti del 20% per tutto il mese di gennaio"!
Il Monte Fuji. Decollo. Sayoonara! BUON ANNO A TUTTI!
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lunedì 26 dicembre 2005 - ore 15:35
You get along with the idea of...
(categoria: " Pensieri ")
In
Giappone, impari ad apprezzare l’importanza di avere dei calzini graziosi.
Alla tradizionale cena natalizia (ancora in Italia) indossavo deliziosi calzini a righe rosa e viola. Sotto scarpe brilluccicose da feste natalizie. Per far apprezzare il contrasto molto chic dovevo alzare il fondo dei pantaloni. Invece qui in Giappone i calzini sono un complemento di fondamentale inportanza. Ne farò incetta in qualche negozio hyakuen.
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giovedì 22 dicembre 2005 - ore 15:29
Partire
(categoria: " Viaggi ")
Mettiamo che, complice cognata
phem e lavoro che permette qualche giorno di ferie, si pensi seriamente di fare una vacanzetta da qualche parte a prezzo ragionevole.
Lui e
lei (cioè io) vagliano varie destinazioni, dalla
Grecia all’
Italia passando per
Praga e altro.
Destinazione
Parigi?
Lui: “Magari meglio
Madrid...”
OK, Madrid me gusta, non ho mai visto la Spagna.
Lui: “Però sarebbe bello andare al caldo...”
“
Gran Canaria!” penso già golosamente io.
Lui: “Ma infondo sono sempre in giro per lavoro, penso che gusterei di più la vacanza se potessi stare tranquillo a casa...”
Vabbé, male non fa, ho tante cose arretrate...
Date le suestese premesse, vi sembra normale andare a finire in
Giappone per Natale?
Non so se sarei in grado di spiegare com’è che è andata a finire così, complice cena giapponese con la scuola di lingue. Io non sto nella pelle e in caso io non abbia l’opportunità di seguire l’etichetta con auguri e post natalizi –devo ancora addobbare il blog...-, sappiate, amici vecchi e nuovi, che avete condiviso con me anche quest’anno di cambiamenti o che ho avuto la fortuna di conoscere più di recente, che vi penserò da
Osaka!
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 10:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Personalizzo anchio.
Per ora, ho sc
ielto a caso sfondi colori ecc. Carino.
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 01:20
I P N O S I
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa finestra su Sydney è qualcosa di magnetico per me.

Sarà che laverla visitata due volte lanno scorso ha creato dipendenza? Non è la città più bella che io abbia mai visto. Ma grazie agli affetti che vi sono passati, per me è un luogo familiare e caldo (non solo per la magnifica temperatura in cui lanno scorso circa a questora mi sono crogiolata sui gradini di codesta
Opera House !).
E a proposito di viaggi, mi sento in dovere di fare un aggiornamento...in futuro perché adesso sonneggio...sui casi strani della vita che portano persone a guardare con scetticismo mete vicine, calde, convenienti, familiari o che altro per cacciarsi invece con entusiasmo per tredici ore in aereo verso posti che di "come noi" hanno solo la latitudine....
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sabato 17 dicembre 2005 - ore 10:51
Film muto
(categoria: " Cinema ")
Chiarimento per chi ascolta
Elio&le Storie Tese:
Il film muto che ho visto
NON era di
John Holmes.
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giovedì 15 dicembre 2005 - ore 19:05
Da Modena con amore
(categoria: " Viaggi ")
Connettersi da "in giro" mi fa
effetto Australia.
Sono un po più vicino
(per ora
), viaggetto di lavoro.
Ero qui anche il mese scorso, ma, credetemi (sto adottando intercalari da terre nemiche, male, molto male!), per quanto sia bella la compagnia, godermi la città sola soletta non ha paragone.
Complice latmosfera natalizia, Modena ha un sapore estremamente più libero.
Stasera mi godrò il mio primo film muto, e me lo godrò AL CINEMA, in
Sala Truffaut. Promette bene. Se poi penso che il film sarà accompagnato dal pianoforte dal vivo, ddddio, mi sto tuffando (truffautando!) negli anni 30. Sensualissimo!
Considerato che sto finalmente leggendo
Il Diario di Bridget Jones in lingua originale (da sbregarsi dal ridere!), non posso immaginare la mia vita più perfetta.
Certo, ho una spina nel fianco. Ma passerà.
Ah, ieri seratina con la
Brivi organizer al cabaret. Ho anche conseguito una caricatura che nemmeno alla mia laurea. Un tempo ero molto meno a mio agio su un palco. Dovrei valutare la cosa.
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venerdì 9 dicembre 2005 - ore 21:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eeeee...... comè bbbelllo

prenotare
in un motel che si chiama
La Voglia!!!
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venerdì 9 dicembre 2005 - ore 18:54
Legami
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nel senso di legàmi, come bonds, non lègami, come sadomaso! L’altra sera ho chiamato i miei, mia mamma era al corso di ginnastica con mia zia, e mio padre era a casa con la nipotina di mia zia, stavano leggendo
Pinocchio. Mia mamma e mia zia non sono mai andate particolarmente d’accordo, ma sono sorelle, per cui, per forza di cose, condividono molto, più di quanto due amiche possano condividere. Ovviamente, un rapporto con alti e bassi, come solo con la famiglia si può avere. Amici e partner si scelgono, e si lasciano per strada se è impossibile andare d’accordo. Genitori e fratelli restano tali anche se non si vuol più saperne, rimane l’amaro in bocca se si tagliano i ponti malamente.
Mi ha fatto tanto "famiglia" immaginare mamma e zia che fanno insieme le cose che fanno le amiche, e mio papà che legge con la mia cuginetta, affidata in custodia dalla di lei nonna.

Messo giù il telefono, sono rimasta "al freddo".
Ho sempre preferito i legami scelti disdegnando quelli familiari, ma guarda un po’ quanto scava a fondo la società, fino a farmi sentire la mancanza di un focolare! Eppure, come starei stretta a gravitare attorno alla mia famiglia di origine. Come è "mia" la casa formato selvaggio! e come è mia la filosofia che la distanza non conta, l’ho sperimentata e applicata.
Eppure, mi manca una sorella, quella del legame di sangue, quella per cui senti dentro nel profondo degli obblighi
naturali.
Le mie possibili sorelle sono tutte lontane, ogni sorella ha la sua vita e non abbiamo fatto in tempo a fare le cose insieme, se non per poco, e quel poco mi manca.
Mi mancano le giornate con la
Nadioskj, dalle arance mangiate guardando
Mary Poppins a casa dei miei a Natale allo storico viaggio a Roma.
Mi manca la
Irenita, a cui potevo dire l’indicibile e con cui si poteva condividere tutto, scatenando a ogni buona occasione (feste spritz?

) la bestia che è in noi
(e qui sto dionisiacamente citando qualcuno...) 
Pazienza, sarà il mio beneamato Natale.
Quest’anno sono particolarmente felice, e allora voglio raggiungere tutte le persone care lontane, se non altro pensandole.
And so this is Christmas...
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giovedì 8 dicembre 2005 - ore 19:26
Chi l’ha detto?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
" ’ a Silvia se droga" : lo ha detto il mio capo alla responsabile di un altro settore. Solo perché avevo coniato un neologismo. Il genio letterario non viene capito!
"Te mando a Rovoeòn soeo andata!": compagno di banco del corso di francese (si chiama di cognome
Canova, io l’ho interiormente ribattezzato
Casanova), con cui siam soliti fare un casino per me da molti anni inedito. La minaccia l’ho subita per aver celiato sulle sue fantasie erotiche sulla
liseuse - il docente ci stava spiegando che è un indumento da notte che si indossava per coprirsi leggendo a letto, mentre Casanova fantasticava ad alta voce su vestagliette trasparenti,

gli ho detto innocentemente:
"Chissà che ti stai immaginando, per me è lo scialletto della nonna fatto di lana grossa...".
Iracondo!
"Sei schizofrenica" : maestro di pianoforte, solo perché parlo a me stessa e denoto un lieve sdoppiamento di personalità. Educatamente, lui mi manda sempre i saluti anche per il mio alter ego.
(Comunque siamo tutte e due delle pagliacce)
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