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1) morire...senza aver mai amato
2) rendersi conto che si sta vivendo per paura di morire..
3) pensare ogni giorno al suicidio
4) Non farcela...
5) pensare che un giorno sarò humus...
6) sapere la data della tua morte
7) svegliarmi all'improvviso con i capelli bianchi ed aver finito la tintura

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Sono Paolo Fanecco, deceduto da 72 anni. Se volete passare di quà e lasciarmi una prece ve ne sarò grato a vita.

CHI MUORE DI MORTE NATURALE NON E’ CHE L’ENNESIMA VITTIMA DEL SUICIDIO COLLETTIVO AMMINISTRATO DALLO STATO.


mercoledì 15 febbraio 2006 - ore 16:25


OH WHAT A WELL
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sono venuto a conoscenza di alcune intriganti ragazze che attirano molto la mia attenzione...e attirano anche altro.Si fanno chiamare Suicide Girls e io ho pensato che sarebbe un bene OH CHE BENE se queste signore si ammazzasero sul serio così me le potrei fottere tutte con il mio ENORME, NON CIRCONCISO, MEMBRO!!!








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mercoledì 18 gennaio 2006 - ore 16:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Pare che in questo strano periodo della sua vita il mio padrone-custode-difensore-tutore-e quant’altro fosse in vacanza al mare (elemento che non vide mai ovviamente),comunque ogni mattina si alzava con idee molto confuse, come tutt’ora del resto,e appena seduto sul tavolo veniva incaricato di fare il caffè (IL CAFFE’,quindi senza aggiunta di acqua o altro) e lo bruciava nella moca,dopodichè gli passavano qualche sturo e con questa faccia se ne tornava a dormire in tenda (per l’esattezza si prendeva a pugni in faccia da solo).

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lunedì 2 gennaio 2006 - ore 23:04


IL FIGLIO DEL MALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ebbene sì...io so chi è in realtà.Non pensate che sia io,anche se mi piacerebbe esserlo; tutti conoscono la vicenda di cui si parla, ma pochi sono al corrente del fatto che il vero, unico, incontrastato leader dei seguagi del male conosciuti con il nome di BESTIE DI SATANA è ancora a piede libero.
Dalle ultime informazioni si aggira per i boschi di Busto Arstizio tenendo in scacco le forse dell’ordine che brancolano nel buio (e anche lui probabilmente è nel buio più buio che ci sia); di lui si sa che è feroce come un dannato mostro e che se avesse una setta di riserva ve la tirerebbe nelle vostre felici-inutili vite.L’unica foto che esiste di lui è questa:



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mercoledì 14 dicembre 2005 - ore 16:42


BABUM BUM BABABUM
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 1 dicembre 2005 - ore 18:14


"SCOLTAME MI" di Don Crusuale
(categoria: " Poesia ")


PREFAZIONE:El me caro amico don Crusuale (mona) era solito scrivere lettere a sua moglie quando ci trovavamo al fronte,come tutti, ma lui più che lettere scriveva ignobili e fraudolente poesie.Noi abbiamo sempre pensato che fosse mona (e lo era,lo sapete),ed è per questo che non ci siam stupiti della morte prematura della sua consorte, annegata dentro un piatto di zuppa di fagioli.

SCOLTAME MI

No te poi voere tutto queo che te vedi,scoltame mi
niente zè gratis niente zè a posto
no sta farte fregare dae insegne
no sta abboccare ae offerte

Che dirai che farai
te ghè fallio da novo
credevo te gavessi capio
tu, stupida sema
te si rincojonia
baucca,te si proprio baucca

Quì ghe zè un casin
ea zente zè insemenia a vardare i poeastri
no ga un casso de altro da fare
movate, assaei indrio
cossa vutto dirghe

tu, stupida sema che te fè soeo che bordeo
uno di sti giorni te te svejarè stesa
ea zente dirà: oh che bene ostia, jera ora.

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mercoledì 9 novembre 2005 - ore 17:42


Facce da toy
(categoria: " Scienza e Tecnica ")




e chi più ne ha...meglio per lui!

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venerdì 4 novembre 2005 - ore 11:33


Amico di Faccia da Bar
(categoria: " Accadde Domani ")




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martedì 1 novembre 2005 - ore 20:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


DAL GAZZETTINO DEL 14 agosto 2004

LUTTO NEL MONDO DELLA CRIMINALITA’ PADOVANA
Si è spento Paolo Fanecco, noto contrabbandiere e orribile signor’uomo

Si è spento, il 14 agosto, l’ultimo ristoratore padovano ricercato nel mondo . Paolo Fanecco, 71 anni, uomo elegante e appassionato di caccia di frodo, è stato gestore dei più indagati ristoranti di Padova, tra cui "La Fossa" in via San Pietro, "Al Macellaio" in via Barbarigo e il "Panda in Brodo" in Ghetto. Fine intenditore di carni illegali, ogni mattina si recava nelle piazze, da buon fanecco che era, per visionare e scegliere con cura i migliori ingredienti. «Tutti i giorni - ricorda una sua vittima, titolare della peschieria in piazza delle Erbe, Alberto Ferrara - Paolo arrivava in piazza e comprava carne di foca, delfini, pinguini, opossum, cani, piccioni malati, pesce idrofobo, frutta e verdura transgenica. Ai clienti ha sempre servito piatti freddi, ma estremamente saporiti da organi e rifiuti umani. Non come i cuochi e i ristoratori di oggi, che offrono piatti elaborati per nascondere i cattivi ingredienti e ordinano tutto via fax o telefono. Paolo la spesa se la faceva, a volte veniva aiutato da checco, pure lui molto bravo. Un braccio destro eccezionale». L’amarcord di Alberto Ferrara non finisce qui: «Fanecco era un abile contrabbandiere e per questo era un esperto di selvaggina. Non solo, era un uomo di poco spirito e con i clienti parlava, scherzava, scopava, li faceva secchi. Un ristoratore all’antica, probabilmente l’ultimo che era rimasto a Padova». La fama di Paolo Fanecco è soprattutto presente tra i più "vecchi" commercianti delle piazze, quelli con più di quarant’anni di galera alle spalle. Francesco Collesei titolare dell’omonima macelleria Sotto il Salone: «Paolo era un uomo elegante, veniva a fare la spesa sempre vestito in doppio petto e con i capelli perfettamente pettinati all’indietro, un vero padrino. Sceglieva con estrema puntigliosità la carne da comprare ed aveva un carattere forte, crudele, violento, aggressivo ma gentile. Un vero professionista nel suo settore. In più, dote da non sottovalutare di questi tempi, era una persona estremamente scorretta. Acquistava e non pagava, ha fatto debiti con i negozianti della zona, e con quelli da fuori. Un delinquente sotto tutti i punti di vista. Da tempo non lo vedevo, forse a causa del mandato di cattura internazionale o a causa di chi lo ha ucciso senza pietà». Paolo Fanecco lascia la moglie Paolina e i tre figli Francesco, Michele e Roberta, a cui ha dato istruzioni per continuare le sue attività illecite.


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giovedì 20 ottobre 2005 - ore 11:17


El me amigo: Don Crusuale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi pare che fosse il 35, o forse il 36, no me ricordo ben...cmq conobbi sto marpione d’un uomo che a vardarlo pareva furbo e intelligente,ma non lo era. Lo incontrai nei pressi di Dolgo in Cipriano e si presentò come sig. Crusuale, mi disse che di lavoro faceva il matrunego (???) ma subito pensai che fosse o matto o mona...era MONA. Difatti sto uomo era un d’annato prete (d’annato:perchè prete di pessima annata...) che però avrebbe voluto essere una persona come le altre (come me) e non faceva che lamentarsi della sua ridicola situazione di omuncolo laico e MONA. Don Crusuale era solito parlarmi così di se stesso: "Paolo, mi rendo conto dell’ orrore della mia situazione e, guardando te, tutti gli aspetti più tristi del mio stato mi si rivelano con chiarezza cristallina: essere prete vuol dire rimanere casto, non fare all’amore, non badare mai né al sesso né all’età, distogliere gli occhi da ogni bellezza, comportarsi come un cieco, strisciare sempre nell’ombra gelida di un chiostro o di una chiesa, non avere contatti che con moribondi, vegliare cadaveri di sconosciuti e portare sempre il lutto, con questa sottana nera che, così com’è, potrebbe servirmi benissimo anche come sudario per avvolgermi nella bara!".
Io ero solito rispondergli: "Don Crusuale, te si proprio MONA!!!"

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giovedì 13 ottobre 2005 - ore 18:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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