![]() |
|
|
![]() Ferio, † anni spritzino di letto CHE FACCIO? onirografo Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO CON DEN SA ZIO NE HO VISTO S P O S T A MENTO STO ASCOLTANDO DRAMMA T I Z Z A Z I O N E ABBIGLIAMENTO del GIORNO LiBeRa ASSOCIAZIONE ORA VORREI TANTO... L A P S U S STO STUDIANDO... DIFESA OGGI IL MIO UMORE E'... DE S U B LIMAZIONE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
L’identità è una brutta bestia L’amore, finito Il sesso, un’astrazione Io sono una persona semplice solare e sincera. giovedì 12 novembre 2009 - ore 01:40 Gennargh Apri quella porta del cazzo. Ti conviene aprirla. Vuoi che succeda come l’altra volta? Lo vuoi, si? Chiamali, chiamali pure. Chè racconto anche a loro chi sei. Lo sai no che il giudice è stato chiaro con quella storia della condizionale. Ma a te non interessa. Vero? la tua faccia interessa alle mie nocche invece, guarda un po’. Apri!Tu e le tue aspettative del cazzo. Ma non mi aspettavi qui vero? Ho preso un permesso apposta dal turno di notte per venire a dartela buona, sulla bocca fino a che non la muovi più. E lo so che stai pregando l’altro smidollato di starsene buono buono nudo nudo dentro l’armadio. Dio solo sa come faccia lui a sopportarti e quasi quasi mi fa pena, guarda. Proprio pena. Che se gli crepo la testa è in amicizia e onore. Quella che deve imparare invece sei tu. Ti faccio a pezzi. Lavoro pulito. Come so fare io. Come meriti tu. Per una luna di miele sul nastro trasportatore. Imballata. Aprimi chè faccio tardi al turno, amore. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 novembre 2009 - ore 15:46 ha ha shala: daddy is gonna pay for your crashed car Mi fanno i fari. Manco fossero scambisti. Scendono operativi e trafelati in nero con striscia rossa. Spuntano anche i cavi elettrici da elettrauto, da dove non so. Io ero ancora stordito dal "chiamati un carro attrezzi" glaciale di qualche minuto prima. Quello cattivo si pianta a fumare a distanza di sicurezza dai cofani aperti, con i miei documenti in ostaggio. Lappuntato invece taglia via guarnizioni e dignità dai contatti dellalfa dordinanza e dal mio manicheismo senza speranza. Lo fa con coltellino, bestemmie e domande. "Cazzo ci fai qui, musicista?". E mi mette in mano una torcia-tonfa, per tramortire il buio intorno alle sue mani. Ci si accanisce, terapeuti complici, sullanatomia oleosa della mia batteria esaurita a vigofuckingdarzere. Alluna di notte resuscita lei e rifletto io sulla mia forzata appartenenza alla città dei porci. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 30 ottobre 2009 - ore 12:15 La formazione dei soggetti Più che un perditempo credo di essere un golem. Almeno dal punto di vista della vostro ascensore, della vostra cattedra e della vostra aula Baratto. Ma non credo che qualcuno di voi si scambierebbe con me. Mi hanno scritto quel nome lucido e occhialuto in testa, ed io compaio ogni volta che lo si evoca. Per riuscire a farmelo cancellare, o farmi cambiare il carattere, almeno delle lettere. Lo dicevate anche voi: l’assoggettamento non è una volta per tutte, la formazione è un processo continuo. Ma se il materiale umano è resistente e refrattario? Più che del sapere, ho bisogno di un’archeologia del mio futuro. Per scavarlo uso le dita, al riparo dalle fedi che si sciolgono attentamente in pausa pranzo, nel profondo purè dei più vari budelli extraconiugali. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 22 ottobre 2009 - ore 13:16 La coppia moderna Le zucchine scontate al supermercato ci stordiscono la genitorialità così tanto che dimentichiamo Tonio ancora una volta davanti all’asilo. E Non voglio sapere come farai questa volta a corrompere gli assistenti sociali, il tribunale dell’infanzia o gli zingari del quartiere che tutti insieme cospirano per portarcelo via. E’ che tutti sono attratti da lui. Ma non sanno che il suo sorriso è solo merito nostro. E’ stata la nostra amorevole educazione a martellargli via i denti per proteggerlo dalla carie. E’ stata la nostra intima pedagogia a strappargli le unghie - una per una - per impedire che se le divorasse, mancando di rispetto alle scatolette di tonno che gli lasciamo quando andiamo nei nostri posti. Ed io ti guarderei per ore mentre gliele apri curandoti di lasciare sempre un bordo tagliente arrugginito. Ti accompagno con gli occhi mentre le disponi sul comodino dopo averle arricchite di virus e batteri. Per vaccinarlo alla vita. Dopo averle accuratamente fatte scadere. Perchè il nostro amore è a lunga conservazione. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 16 ottobre 2009 - ore 14:00 pour l’amour de la femina Egoista e mendicante, ti evocavo con la promessa di galletti neri e saporiti senza pensare alle gabbie in cui chiuderci. Quando invece ogni aspettativa è stata investita da un tir di pecore sulla a4, il solo rischio che corro è di farmi sputare addosso: tanto è solo il niente a farmi davvero schifo. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||