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![]() Ferio, † anni spritzino di letto CHE FACCIO? onirografo Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO CON DEN SA ZIO NE HO VISTO S P O S T A MENTO STO ASCOLTANDO DRAMMA T I Z Z A Z I O N E ABBIGLIAMENTO del GIORNO LiBeRa ASSOCIAZIONE ORA VORREI TANTO... L A P S U S STO STUDIANDO... DIFESA OGGI IL MIO UMORE E'... DE S U B LIMAZIONE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
L’identità è una brutta bestia L’amore, finito Il sesso, un’astrazione Io sono una persona semplice solare e sincera. venerdì 19 giugno 2009 - ore 19:50 Edizione della sera: supplemento Contro l’inflazione dei nomi propri femminili nella musica italiana: Valentina non dorme, Marta non è sui tubi, Camilla non ha fame. E lasciamo un pò in pace queste benedette donne. 22.06.2009: O almeno lasciamo Clara fare quello che vuole. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 18 giugno 2009 - ore 14:02 Inventario dei miei post possibili Cercavo consigli e ho ritrovato proprio qui, sepolto tra ritagli di giornale e vecchi profili di impiegati commerciali, il Toolbox gegen rechte Gewalt. Il tono è pragmatico ma si tradisce umano quando si spinge a dare indicazioni sul respiro e sul contatto visivo con le persone amiche e fidate durante azioni e situazioni. Mi piace e mi spaventa l’idea che sia rimasto qui per tutti questi mesi, ma la copertina lo assolve da qualsiasi sospetto condannando allo stesso tempo l’impresa di pulizie ed il senso dell’ordine delle care colleghe. Decido di seguirlo e quindi, prima di procedere in qualsiasi modo, studio la topografia del luogo, di me. Spiccano, oggi, questi elementi: Vatteroni: ma non avevi la mano rotta nel 2003? Le pornographe: forse il lavoro ideale lo avevo trovato nel 2002. Propagandhi, issues not morals: la porca viliakeria di travestire le proprie ideologie totalizzanti da semplici attrezzi accettabili in epoca relativista. Baustelle live in P.: foto di cantieri troppo pesanti anche per il mio pc. "Mi stai indovinando": giuro che con gli estranei alle feste non ci parlo più e mi limito alle alici crude. Lontananza: le stelle buone. Stabilità: quella liquida, alla faccia di Bauman, che mi farebbe diventare un vino bianco. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 16 giugno 2009 - ore 08:06 Lotta contigua La sindrome di calimero mi scriverebbe cahier de doléances interi, pieni della mia disorganizzazione sistematica, del mio voler planare sulle cose a tutti i costi. Invece Un vago senso di realtà mi dice che io e il mio camerata non eravamo gli unici naïf a pensare che Sade detesterebbe la prenotazione e la lista. Quindi Evito di piangere sul latte versato: nella tazza aggiungo il caffè. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 15 giugno 2009 - ore 20:37 Opus Contra Naturam Senza ritegno: invito, cameratescamente un amico. A tra poco. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 12 giugno 2009 - ore 11:14 Il Signor Bloom ed il rasoio di Occam Giorni a gonfiare soufflè di colpevolezza beige nel cappotto di Colombo impastandoli con dati, prove e indizi. Per quello che mi riguarda potrebbero anche continuare a crescere. Ma forse, per una volta, tornare a casa presto assume la forma di un ago liberatorio invece che di una cella benedettina. Puff. Sotto la cintura ammetto d’ora in poi solo il basso, niente più trafiletti di cronaca porca di telecamere e quadernini. E se proprio capita ancora, limito la mia immagine pubblica e rispolvero il kit di sopportazione dell’angoscia per passare il tempo alla finestra con musica greca, in cui le voci si approssimano a "komorfulamu o cheria sthonthilothi exochilatharo". Mi sono affibbiato una personalità dialettica ma non riesco a sintetizzare foto di pelli bianche, il mio dente intarsiato, il ponte della libertà, un vestito di lino, la speculazione edilizia, empatie inedite, classi di lotta, stomaci chiusi, cammei di voce registrata, i miei a Trieste da soli, saldature a filo. Vado cercare una Map of the problematique e dei consigli. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 2 giugno 2009 - ore 11:34 ERRATA COCCIGE FORSE E’ IGNORANZA DI RITORNO. FORSE E’ UN DISTURBO DELL’ATTENZIONE. FORSE LE DITA CHE TREMANO NON MI PASSERANNO MAI. FORSE PERCHE’ AI TRE GIORNI HO RISPOSTO SI ALLA DOMANDA "VEDI COSE CHE GLI ALTRI NON VEDONO?". LA SOSTANZA E’ CHE LITIGO CON L’ORTOGRAFIA A GIORNI ALTERNI E CONSIDERO SERIAMENTE LA POSSIBILITA’ DI DARMI ALLA GINNASTICA CORRETTIVA. COME DICEVA IL PRESIDE DELLA MIA SCUOLA MEDIA "VOI RRRRRAGAAAZZI DOVEEEETE ESSERE CORREEEETTI". MA NON SI CAPIVA SE ERA UN AGGETTIVO O UN VERBO AL PASSIVO. NOI SI ALZAVA IL DITO MEDIO DI SOTTECCHI, VILIAKAMENTE. E FRANCAMENTE NON MI SCULACCEREI PER NESSUNA I INFLAZIONATA AL MONDO. DIVENTO ROSSO, PERO’. QUELLO SI. COME DOPO UNA SESSIONE DI SPANKING. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 1 giugno 2009 - ore 01:53 A spasso con Saverio Childenasi e Fleur Jaeggy Giorni agorafiliaci gialli che mi chiamano signore, fratello, Berater; con l’io a forma di concerto dei Twinkles. Notti claustrofobiche blu in cui seduzione è svegliarsi a cercare latte freddo, fresco che lascia baffetti dentro o macchie su quelle selvagge in prestito. Quello che importo invece è il verbo digerire e cerco di applicarlo a me stesso. Piazza Cavour poi può dare allergie, anche alla soia, se mi capita a portata di cappuccino Eleonora Daniele che somiglia ad Eleonora Daniele e nasi che somigliano a nasi. Baudrillard ed il delitto perfetto non bastano se la questione è fatta di spazi troppo piccoli: io non so chi fosse più fuori posto. E’ che mi sento di vetro: soffiami, plasmami no che non mi annoio. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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