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![]() Ferio, † anni spritzino di letto CHE FACCIO? onirografo Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO CON DEN SA ZIO NE HO VISTO S P O S T A MENTO STO ASCOLTANDO DRAMMA T I Z Z A Z I O N E ABBIGLIAMENTO del GIORNO LiBeRa ASSOCIAZIONE ORA VORREI TANTO... L A P S U S STO STUDIANDO... DIFESA OGGI IL MIO UMORE E'... DE S U B LIMAZIONE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
L’identità è una brutta bestia L’amore, finito Il sesso, un’astrazione Io sono una persona semplice solare e sincera. domenica 22 marzo 2009 - ore 22:39 Teaparty Ma quello che butto a mare a Fusina è il vino che mi regali parlando di magia bianca. Visto il nero bluastro sugli occhi passati, non è scaramanzia è semplicemente una necessità di gioco. Un’alternativa alle corse senza una luna che so già dove portano. Siamo gemelli di sangue di Giuda e forse finisco per crederci io stesso. Come ai mantra delle tue buone intenzioni. Del libertinismo autoritario da groupie femminista. Delle lacrime che mi prometti senza neanche simularle. Della guancia che, maso, ti porgo e del naso che bucato ti rubo. Mentre il resto non oso saperlo. Ho orari per farti domande e le quattro di notte non saranno più il mio per un pò. Così è se ti va. E se non vuoi dipingere nuda o fare colazione con me non so chi dei due ha più blocchi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 21 marzo 2009 - ore 19:41 L’epoca dell’indagine del mondo Altro che immagini. Io impreparato ma fotosensibile. Ti è venuta la sindrome di Peeping Tom e la tua critica delle strategie sociali è una strategia sociale. La mia: tenerti fuori dalle mie e con affettuoso disprezzo gettarti gli avanzi. Sui sentieri dei cinesi interrotti non ti ci porto. Parola di vittima. Questo, il lusso dell’accidia. Rimaniamo strumenti dei nostri strumenti, che è meglio. Parola mia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 20 marzo 2009 - ore 15:31 Album di famiglia Commissario lei non sa che la razionalità se la può concedere solo una piccola elite. L’adrenalina è un’altra cosa, due contro uno l’indicibile, la reazione un riflesso. Condizionato, dichiaravo l’indipendenza poche ore prima. Mi fa entrare nel suo ufficio, senza entrare in quel club, senza entrare nella distinzione tra polizieliche Routine e Rechtsextreme Gewalttat. C’è il protocollo che mi fa calzare a pennello e la mia punibilità ventilata su battute personalizzate. I capelli a spina e la voce da sigarette&sternburg fredda possono pregiudicarla mentre mi mostra la meglio gioventù del Brandeburgo, in foto. Ma sono io che non mi riconosco. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 19 marzo 2009 - ore 15:18 Demone (po)meridiano Qualcuno ha fatto filosofia col martello. Sulla mia faccia. La cosa più triste è vedere come il nichilismo non riesca a togliersi di mezzo da solo. Come le contraddizioni sappiano scrivere senza sapere cosa. Sulle mie ossa Mjollnir ghigna. Sono stanco di sentire le vibrazioni se cambia il tempo e le crepitazioni sui ricordi se non cambio io. Di tornare a Heerstrasse non se ne parla. Si fa e non si dice. Che ogni vittima è colpevole. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 16 marzo 2009 - ore 15:05 Karl, du bist so eine Knalltüte! "Ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare bestiame, dopo pranzo criticare, come mi vien voglia; senza diventare nè cacciatore, nè pescatore nè critico". Non mi presento con parole d’altri, sono impresentabile. Per scelta differenziata. Penso al movimento più che all’attività esclusiva, il demone, il dono, il talento. Erano assunzioni della logica tradizionale a tempo indeterminato. Ancora troppo presenti nell’utopia che vuole riempire tutti gli universi linguistici, anche quelli liberati per la nuova umanità dalla vecchia bandiera nera a brandelli. Altrimenti i nazisti prendono casa a tel aviv e i quadrati son cerchi. Quindi se l’unico universo pieno è il serbatoio, cerco insiemi vuoti come salvagenti, cerco di stare insieme sopra il vuoto di monteberico dopo la ricerca di via Ferriera. Il resto sotto. Resto con te che mi regali confessioni dosate quanto basta. il resto mancia. La pizza come rimedio e non come tentazione. Quella che mi aiuti a seguire con il gusto di una complicità di bufala sciolta da succhiare prima che si raffreddi. Ora siamo entrambi ricattabili. Per quello che non abbiamo fatto: sconvenienti come il non e le strade difficili da trovare anche con la cartina. Per muovermi devo rinunciare, alla pesca ed alla caccia. Solo raccolta. Differenziata. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 14 marzo 2009 - ore 19:51 Vocês precisam acreditar em mim Non sono un’astrologo e non conosco la storia, nè il suo inizio, nè la sua fine. Il tuo fine meno ancora. Mi schizzi un pomeriggio in fusaggine insanguinata di giuda e cera lapin al fragolino. I vini amari quando avremo quarant’anni. Quando non ci cacceranno dai parchi perchè avremo delle carrozzine da spingere invece di chitarre da insinuare. Quando sapremo che esistono le constatazioni amichevoli ma sapremo evitare i tamponamenti e lo yoga. E il tempo non passa quando ci rivediamo: è cristallizzato tra la tua Brixton, l’accademia e la mitologia di appuntati che ci fermano senza documenti e con la voglia di certosa deserta. Assunto che non siamo assuntori, ci spacciavano loro le indicazioni. Sei tutto quello che volevo. Quando non conoscevo il peso, la differenza e la coscienza ridotta in pixel. La gamma di frequenze dal viola al nero. Come aver frequentato 10 anni in 10 giorni a settembre senza recupero. Ma non ti do credito. Solo saliva sulla tua pelle e blocchi sulle mie intenzioni che tu afferri come nessuna. Pois eles vão à feira exibir tua cabeça, senza parrucca, bitte. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 13 marzo 2009 - ore 12:07 l’incontro di scambio puzza come lo spirito dell’adolescenza che salta dal dirigibile coi ritagli. Vieni come sei e buttati nel cesso, divora la scuola dove hai dormito ieri sera. Vieni come sei e buttati nel cesso, setacciando aneurismi e cera d’api. Stai lontano, stai sul piano Ma l’ordinanza Lounge é: odio me stesso e voglio morire. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 12 marzo 2009 - ore 16:39 30 secondi Cut up come stile di vita. Confesso il mio parassitismo esistenziale, linguistico, culturale. Ma il corpo è il mio e lo gestisco io. 30 secondi come unità produttiva. Troppo (poco) non è abbastanza. Se son segnato, se ho sognato, se qualcuno va in Sardegna per davvero e qualcuna a Barcellona impara a fare scatole di carta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 11 marzo 2009 - ore 15:46 Ufficio oggetti smarriti Valentina dorme sulla statale per Cles. Fairy di rimpiazzo vola sui campi di Loreggia. Spilla "io sono scemo yuk!" mira il mare a Trieste. L’incenso nel cruscotto regalato agli appuntati. "Io sono un black bloc" a Predappio. E via lanciando. Finisce sempre. Sempre con cose scaraventate quando non c’è più niente da fare: come le bottiglie a Sewan strasse. Nella vigliaccheria dell’aut aut la scelta è appropriarsi della propria parte. Heimarmene eteronoma che diventa biografia della mia carne. Giocavo io la parte che non (si) protegge. Quella del Boia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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