Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.
Meister Eckhart
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domenica 30 gennaio 2005 - ore 23:48
Andare in bagno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se esistesse un libro delle cose pericolose, "andare in bagno all'autogrill" si collocherebbe molto in alto in classifica (in graduatoria me lo vedo prima del "vestirsi da bistecca grondante sangue ed entrare nella gabbia degli orsi allo zoo" e appena dopo ad "ammiccare a Boy George").
In primis c'è la persona che raccoglie i soldi davanti ai cessi. Normalmente anziana seduta in compagnia di un'altra signora, ti squadra dalla testa ai piedi continuando a parlare con l'amica. In vent'anni di passaggi all'autogrill non ho mai capito perché ti chiedano dei soldi per andare in cesso, ma sta di fatto che se non glieli dai va tutto a tuo rischio e pericolo. Niente di fisico, s'intende; tutta roba psicologica. La vecchia infatti smette di parlare subito con la compagna e ti fulmina con uno sguardo e subito capisci che ti ha augurato una malattia grave / incidente in auto. Cerchi di non pensarci ed entri.
All'interno è assolutamente sconsigliabile toccare qualsiasi cosa ma a questo problema ultimamente si è tentato di ovviare introducendo fotocellule; l'inconveniente di questi ameni marchingegni è che scattano ad ogni tua minima mossa. Capita quindi che, dall'entrata in cesso all'uscita, l'acqua si autotira almeno 15 volte.
Mentre pisci osservi il muro e le relative scritte irrimediabilmente oscene ed esci sconvolto pensando a quello che ti sarebbe potuto succedere se davvero ti fossi trovato proprio in quel bagno la domenica sera.
Ti lavi le mani con sapone che assomiglia a sperma e tenti di asciugarle con il cosiddetto "asciugamani elettrico". Il nome attribuito a questo gingillo è quanto meno pretenzioso, visto che non asciuga le mani nonostante spari aria stile galleria del vento di Pininfarina. Dopo 2 minuti con le mani nella bora, opti per asciugarle nei pantaloni.
In ogni modo cari amici, prima di entrare al cesso fate tesoro di quanto segue:
1. Andate al bagno solo se ne avete realmente necessità
2. All'interno del cesso assicuratevi che la porta sia chiusa; qualora il bagno abbia un'apertura in alto, ogni tanto scrutatela per assicurarsi che nessuno tenti di scavalcarla
3. Non cagate a meno che la merda non vi stia colando fuori dai pantaloni
4. Non sedetevi mai sulla tazza (cercate di fare tutto in piedi)
5. Non toccate l'eventuale cordicella/pulsante per tirare l'acqua
6. Non guardate in faccia nessuno
7. Non parlate con nessuno
8. Non urtate o sfiorate nessuno
9. Non portate figli in bagno; fategli fare tutto all'esterno
10. Non usate assolutamente tovaglioli di carta per asciugarvi le mani (optate per salviette fresh & clean) Se siete credenti pregate prima di entrare e ringraziate all'uscita
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martedì 25 gennaio 2005 - ore 23:25
Testa da bigolo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il tribunale di Londra ha condannato a sei mesi di carcere un uomo di 40 anni, Christopher Pierson, che ha mandato decine di false e-mail a parenti di persone disperse a causa del maremoto del 26 dicembre, annunciando che i loro cari erano morti.
Le 35 e-mail erano scritte in modo da sembrare inviate dal Foreign Office, il ministero degli Esteri britannico. Pierson aveva trovato gli indirizzi di posta elettronica nel sito di Sky News.
La raccolta degli indirizzi di posta elettronica era scattata dopo che l'emittente televisiva britannica Sky News aveva pubblicato sul suo sito Internet i messaggi di diverse persone che lanciavano appelli per avere notizie di parenti e amici. Durante l'udienza in tribunale, mentre raccontava quanto successo, Pierson è scoppiato in lacrime e ha ammesso di aver mandato i messaggi "in un momento di follia", aggiungendo di provare vergogna per quanto fatto.
Il suo avvocato ha spiegato che l'uomo, impegnato ad assistere uno dei tre figli gravemente malato, era vittima di un crollo nervoso. Nell'annunciare la pena, i giudici hanno voluto sottolineare "l'indescrivibile" dolore provocato ad altre persone. "Non posso spiegare la sofferenza che mi ha causato quella e-mail. E' stata una cosa così crudele", ha raccontato una vittima. La polizia di Scotland Yard è stata costretta a creare un'unità speciale che ha lavorato per dieci giorni per rintracciare tutte le persone aggiunte dal falso messaggio.
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lunedì 24 gennaio 2005 - ore 18:28
Ma quella volta i genitori....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vai su www.paginebianche.it
Nella casella "Conosci il numero ma non il nome" inserisci questi numeri di telefono:
- 091315192
- 0721413335
- 0971486060
- 0922989004
- 0119880687
- 0973661890
- 0415411151
- 051495330
- 0108358035
- 0159840191
- 0644290930
..... il destino segnato dalla nascita....
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giovedì 20 gennaio 2005 - ore 23:08
Capitan Harlock
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Siamo nel 2977, la Seconda Guerra Mondiale è finita da un pezzo(anche se l'Aradia in un episodio combatterà contro lo spretto della nave giapponese Yamato)e la Guerra Fredda e' un incubo dimenticato ormai da secoli.
L'umanità vive in un periodo di pace e tranquillità come mai era capitato nella sua plurimillenaria storia. L'uomo è sparso in tutta la Galassia e non ha più bisogno di lavorare per vivere; tutti i prodotti necessari al fabbisogno dell'umanità vengono distribuiti equamente a tutti gli esseri umani e vengono prodotti da fabbriche altamente robotizzate nelle dieci colonie spaziali.
Questo modo di vivere con la televisione che fa da balia agli esseri umani e nessuno stimolo per migliorarsi, però, ha portato a un declino della razza umana che è ormai incapace di prendere decisioni ma si lascia trasportare dagli eventi in una falsa sensazione di felicità.

Solo un uomo si rende conto di questo stato di cose e si ribella. E' Capitan Harlock che resosi conto della degenerazione dei suoi simili fugge dalla società a bordo della sua Arcadia con la quale si isola nello spazio procurandosi il necessario al suo fabbisogno con dei piccoli saccheggi. Il suo equipaggio è composto dalla bella Yuki, da Yattaran e da una creatura eterea di nome Met che si ciba di alcol e suona l'arpa.

Il governo centrale terrestre mal tollera questo pericoloso filibustiere che vuole minare le fondamenta di una società "perfetta" e gli da la caccia, a dire il vero, senza troppa convinzione almeno finchè delle esplosioni distruggono gli osservatori astronomici terrestri e la colpa viene fatta ricadere su Harlock.
A questo punto il governo centrale decide di preparare una trappola per fermare Capitan Harlock ed utilizzano come esca la piccola Mayu, una bambina che era stata affidata ad Harlock dal padre morente, e a cui lui vuole molto bene. (Alla bambina Harlock affida se non ricordo male una specie di ocarina suonando la quale lei è in grado di chiamarlo in suo aiuto). Ovviamente la trappola fallisce ed Harlock riesce anche ad avvisare il primo ministro che la Terra sta per essere invasa dalle aliene di Raflone guidate dalla regina Raflesia.
Ovviamente Harlock non viene ascoltato e le truppe di Raflone invadano la Terra con una ferocia mai vista negli ultimi mille anni dalla popolazione terrestre che ormai rimbabita da una vita di agi resta a guardare.
Solo un uomo potrà contrastare le truppe di Raflesia e questo altri non è se non Capitan Harlock.

Harlock riuscirà a ricacciare le nemiche ma l'umanità non lo ricompenserà ma lo rimanderà nel suo esilio volontario considerandolo un elemento destabilizzante.
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giovedì 20 gennaio 2005 - ore 00:58
CIAO MARTA !!!!!!!!!!!!!!!
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
CIAO MARTA!!!!!!!!

Benvenuta

nel mio blog!!
Le foto delle vacanze le trovi qui in basso; devi scendere un po'!

Fammi sapere se ti piacciono!
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giovedì 20 gennaio 2005 - ore 00:13
Il cubo di Rubik
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sei lati, ogni lato 9 quadratini colorati, e tutti i lati che si possono muovere sia in orizzontale che in verticale.. ti sembra di ricordare, vero?

43.252.003.274.489.856.000 (si, proprio 43 miliardi di miliardi..) di possibili combinazioni, e una sola che portava al risultato agognato, tutte e 6 le facce del colore giusto, nello stesso momento!
Uscito dalla mente malefica di un matematico ungherese, il cubo di Rubik é stato per i ragazzi degli anni '80 quello che i Pokemon sono per i ragazzini di oggi, una mania, una febbre da cui non si poteva guarire. In tutti i formati e le dimensioni, si giocava a tutte le ore, a scuola e fuori scuola, anche e soprattutto durante le lezioni.. e mentre per molti l'unica soluzione possibile era quella di staccare i quadratini colorati e attaccarli dove serviva, ai campionati mondiali c'era chi lo completava in meno di 30 secondi (cacchio!!).
Vuoi giocarci ancora? Visita il
LINK e divertiti pure!!!
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martedì 18 gennaio 2005 - ore 22:41
De-Phazz - Death by chocolate
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Eh si! Uccisi dal cioccolato. La dolce vita è tornata… I bei salotti eleganti dove si gustano deliziosi cocktails, feste dove George Clooney ogni volta disturba per rubare tutto lo spumante che avete..
La prima cosa che mi ha colpito di questo album, datato 2001 è stato il design. Non tanto per la confezione digipak (che adoro, ma ultimamente ne abusano di questo formato) di colore argento, bianco ghiaccio e nero, molto glamour, ma per la grafica, partendo dalla copertina, dove sono rappresentati stilizzati in uno stile ultrachic i componenti del gruppo che suonano e si gingillano in un salotto d’alta classe, con acconciature di capelli molto sixties, tacchi alti ed autentica semplice eleganza.

Sullo sfondo esterni dall’ambientazione “beat” con una donzella che sfreccia in sella ad una vespa (addirittura sembra una lambretta!), e parcheggi in cui si intravedono i profili di automobili del passato.
Tutto lascia già presagire il contenuto musicale del cd. Musicisti di primordine, sono arrivati alla ribalta internazionale col singolo “The Mambo Craze”, utilizzato per un famoso spot televisivo di qualche anno fa e presente nell’album precedente a questo, “Godsdog” del 1999, che consiglio vivamente di ascoltare.
Il gruppo in realtà proviene dalla Germania, ma di freddo ha veramente ben poco.

Le voci sono affidate principalmente alla splendida e carismatica Pat Appleton, ragazza di colore dalla voce molto particolare.
Il costante uso di fiati, trombone e sassofoni rendono l’album in alcuni tratti vicino a un atmosfera jazz, ma il vero aggettivo per definire questa musica è pop-lounge col gusto retrò. Nell’album si alternano tracce strumentali e tracce cantate, in tutto 16 proposte sonore, melodie allegre e altre più ricercate, ma mai si scende nella mera malinconia e in atmosfere cupe. più lo ascolto, più mi piace.
La tracklist si presenta varia nei generi e nelle sonorità proposte passando da elaborazioni di basi bossa come in “Jeunesse Dorèe”, a elementi e vocalizzi etnici in “Roy’s Choice” fino a sconfinare in un reggae elettronico in “Jump Over”. Echi caraibici anche in “Maybe San Josè”, mentre le ultime tre proposte della tracklist si adagiano su sonorità down-tempo quasi chill-out. Avrei preferito fosse rimasta unreleased la prima traccia “Heartfixer” e l’album sarebbe dovuto iniziare direttamente con la seconda dal titolo “Something Special”, vera esplosione di allegria ai confini del kitch.
Ritengo che le cose meglio riuscite siano “Nu Chic”, traccia strumentale raffinatissima, la intensa “North West” e la già citata “Jeunesse Dorèe”, peraltro cantata in francese. Notevole per i suoni etno tribali anche il brano intitolato “On Line”.
Grandissimo valore a tutta l’opera è dato dalle performance sonore del trombone di Otto Engelhardt, la tromba di Joo Kraus e i fiati di Mat Dörsam, presenti costantemente in ogni proposta del cd e che contribuiscono a dare delle connotazioni jazz al lavoro.
Musica da camera, musica di classe, musica da sorseggiare. Ho un sacco di amici che adorano questo gruppo, e solo giudicando l’accuratezza del booklet e del design ti viene voglia di comprarlo!
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martedì 18 gennaio 2005 - ore 00:57
Proverbio del giorno (non so quale...)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L'amico non è conosciuto
finchè non è perduto
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lunedì 17 gennaio 2005 - ore 08:58
vita casalinga
(categoria: " Vita Quotidiana ")
....come iniziare bene la settimana....
E' dalle 7.10 che sono sveglio, e considerando che stamattina avevo in programma di dormire fino alle 10, capirai la mia gioia!
Ha suonato il telefono..... solo che nessuno in casa l'ha sentito tranne il sottoscritto!
I miei tranquilli a letto, ed io sveglio a letto a pensare "ora qualcuno si alza e va a rispondere".
No, nessuno si è alzato. Allora mi alzo io, mi avvicino al telefono, alzo la cornetta, premo il tastino verde, dico "pronto" ed ascolto l'inesorabile suonoo di che ha messo giù la telefonata.
Che palle!!!!!
Torno in camera, ormai mi vesto, scendo in cucina, faccio colazione e riprendo in mano il telefono: voglio sapere chi era.
Digito il 400, ascolto la vocina registrata, e scopro che non c'è nessun numero non riservato che mi ha chiamato stamattina..... noooooooooooo!!!!!!!!!
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lunedì 17 gennaio 2005 - ore 08:42
MW
(categoria: " Lavoro ")
Daniele! Chiamami e dammi le 30 ore, che qui a casa non resisto un minuto di più!!!
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