Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.
Meister Eckhart
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venerdì 23 luglio 2004 - ore 23:54
Forse non tutti sanno che...
(categoria: " Pensieri ")
Nel 1863 in India e' stata trovata una piuma che pesava 81 chili.
In India le donne vivono in media 200 anni.
In alcune zone dell’India esistono dei serpenti lunghi fino a tre chilometri.
Contrariamente a quello che avviene nel resto del mondo in India un bel gioco dura tantissimo.
Nella parte meridionale dell’India esiste un serpente in grado di fiorire.
La bevanda nazionale indiana e’ lo "Sprussòt". [due parti di vino bianco ed una parte di Gange]
La zona del mondo con la piu’ alta concentrazione per metro cubo di telefonini e’ L’india.
La zona piu’ scoperta del mondo per i telefonini e’ l’India.
In alcune zone dell’India meridionale si prepara ancora oggi un dolce tradizionale molto simile ad una saint honore’, ma con delle pietre focaie al posto dei bigne’.
L’ acqua del Gange a zero gradi si trasforma in ghiaccio, e a quaranta sotto zero si trasforma in alabastro.
Alcune specie di pesci del fiume Gange si nutrono di elettricita’.
In lingua indiana la parola Gange significa India, mentre la parola India significa Gange. Questa particolare inversione di significato, detta "Inversione del Gange", ha gia’ provocato a detta degli studiosi, almeno dieci guerre civili e una scazzottata.
Presso una tribu’ dell’India occidentale e’ in uso ancora oggi un metodo moilto primitivo di cura della stitichezza che consiste nell’introdurre a forza un enorme macigno nella bocca del paziente cercando di farlo uscire dal retto con l’aiuto di bastoni, e nei casi piu’ gravi, di piccole cariche esplosive.
Il minerale piu’ diffuso in India e’ il macigno.
Nel secolo scorso in India fu rinvenuto un macigno del peso di un grammo.
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venerdì 23 luglio 2004 - ore 01:30
PIPPPERO ®
(categoria: " Musica e Canzoni ")
La stereotipata Bulgaria dei luoghi comuni produce yoghurt, rose e virus informatici; tutto questo, tuttavia, non corrisponde a completa verità o perlomeno non dà un'idea sufficientemente chiara di una nazione leader nel settore. Non a caso Elio e le Storie Tese si sono rivolti ai loro colleghi balcanici - rappresentati in questo frangente dal Coro femminile di Stato della Radio e Televisione bulgara - per un ideale gemellaggio che avvicinasse due culture, differenti nella forma ma affini nella sostanza, sotto l'egidia dell'Istituto Superiore di Musicologia Loren di Sofia e l'alto patrocinio del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana. Accantonate le spiacevoli incomprensioni del periodo Antonov - Agca, ecco il PIPPPERO(R), il ballo più umano e più vero, che si può ballare seduti, che favorisce il dialogo, che riavvicina finalmente due popoli rimasti separati troppo a lungo.
Sdreveide! Mismese gatchetene boghers chetegossuve'.
Pretzdavemivi Elio e le Storie Tese. Ha ha ha ha.
Grazie... Grazie al Coro Femminile di Stato
della Radio e Televisione bulgara
che ha portato in Italia finalmente un ballo
a misura d'uomo, piu' umano, piu' vero.
Piu' umano, piu' vero. Un ballo sincero.
E' un ballo sincero. Eh, certo, vista la situazione
internazionale noi abbiamo dovuto promettergli Ramaya,
Ramaya, pero' amici vi assicuro che ne e' valsa la pena.
Diu' diu' diu' diu' lu'. Diu' diu' diu' diu', PIPPPERO
diu' diu' diu' diu' diu' diu' diu' diu' diu' diu' diu' diu' lu'.
Atinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc
tinc tinc tinc tinc tinc. PIPPPERO.
Evviva l'Italia, evviva la Bulgaria
che ci ha fatto dono del PIPPPERO;
ruotiamo le dita e uniamo le falangi,
questo e' il ballo del PIPPPERO;
amici servizi segreti bulgari, non sparate piu' al papa
ma dedicatevi al PIPPPERO. Popolo bulgaro - iu' -.
Popolo italiano. Servizi segreti bulgari e italiani, via.
Sentite come pompa il PIPPPERO. Diu'. Ruotate le dita.
Bene, ora ripetete con me piu' umano piu' vero.
Piu' umano piu' vero. E' un ballo straniero.
E' un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO. Se in discuteca balli
u Pippperupipppero. Se in discuteca balli u
Pippperupipppero. Molto bene, ora da sole.
Piu' umano piu' vero. E' un ballo sincero.
E la tua estate sa di PIPPPERO - molto bene -.
Non senti come pompa il PIPPPERO? Pompa.
Pompa. Pompa. Pompa. A tinc etc. Dio bono
come pompa il PIPPPERO. Diu'. Piu' umano, piu' vero.
E' un ballo sincero. A ba ba ba, a ba ba ba.
Piu' umano, piu' vero. State ruotando le dita?
State unendo le falangi? State stringendo
amicizia con persone che hanno il colore
della pelle diverso dal vostro? Bravi.
Ora e' il momento di cantare a squarciagola:
Ramaya, Ramaya, Ramaya rarra'.
Il PIPPPERO e' una ballo che io e te balliamo
se l'amore c'e', e l'amore c'e' se guardi me.
Bugiardo io, bulgaro in te, bugiardi noi,
sperando che l'amore c'e' se ballo in te.
Tu balla in me e saremo okay. Piu' umano, piu' vero.
E' un ballo sincero. Ehi, coro delle voci bulgare,
io posso offrirvi qualcosa di molto meglio di
un semplice Ramaya: potrei darvi Kung fu fighting
di Carl Douglas. Gnacchisna'. Fly robin fly?
Non vi interessa? Gnacchisna'. Voi forse preferite
il meglio dei Tavares? Gnacchisna'. Ali shuffle?
Niente? Gnacchisna'. Disco Inferno? Gnacchisna'.
Qualcosa di Cerrone? Gnacchisna'. Oppure Boney M..
Gna. Tipo Ma Baker, Daddy Cool, Rasputin.
Gnacchisna'. Niente? Disco Duck? No Gnacchisna'.
Gimme Some? Gnacchisna'. Qualcosa degli Oliver
Onions, tipo Sandokan, Orzowei?
Niente? Cuba dei Gibson Brothers, dai.
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giovedì 22 luglio 2004 - ore 00:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... ma anche voi state sudando come dei lama ai tropici?
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mercoledì 21 luglio 2004 - ore 21:53
Ila....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.... innanzitutto ti aspetto sabato, e comunque una sera della prossima settimana andiamo al bar della Vale a bere, ok?
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martedì 20 luglio 2004 - ore 22:13
MAI PIU' SENZA!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LUCKY DOG SHIT
Escrementi di vero cane parigino!
Calpestateli con il vostro piede sinistro
e avrete la dea bendata dalla vostra parte!
(prodotto garantito, raccolto a mano)
per informazioni:
www.atypyk.com
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lunedì 19 luglio 2004 - ore 20:12
...sulla vetrina di un negozio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
giovedì mattina aperto solo il pomeriggio dalle 15 alle 20
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sabato 17 luglio 2004 - ore 14:50
CASA KEATON
(categoria: " Vita Quotidiana ")

I caldi Anni Sessanta "fanno a pugni" con i conservatori Anni Ottanta in questa commedia generazionale, che in qualche modo riflette il cambiamento dei valori nell'America di Reagan, tanto che lo stesso Presidente giudicò la serie come sua preferita.
Il serial è ambientato in Ohio dove due ex "figli dei fiori", Elyse (Meredith Baxter) e Steve (Michael Gross) Keaton hanno sposato i valori liberali degli idealistici Anni Sessanta, benchè erano adesso genitori e professionisti (lei un architetto, lui il direttore della Tivù pubblica). Gli ideali dei loro bambini era tutt'altra cosa. Alex (Michael J. Fox) diciassettenne era il "Sig. Conservatore", abitualmente vestito in abito e cravatta e con un quadro di William F. Buckley Jr., sopra il suo letto. Mallory (Justine Bateman), di 15 anni, era interessa ai jeans firmati, ai ragazzi, mentre la piccola e graziosa Jennifer (Tina Yothers) , di 9 anni, voleva essere solo una bambina. Erano una famiglia amorosa, sebbene le beffe erano una costante quando i genitori ascoltavano Bob Dylan.
Durante la stagione 1984-1985 Elyse ha dato alla nascita un bambino Andrew (Brian Bonsall), che cadendo nelle tentazioni del "superstudente" Alex entrò nel Leland College. Divenne il compagno ideale di Alex, che idolatrava, anche se aveva solo quattro anni. Ogni settimana Alex e Andrew guardavano insieme in Tivù l'andamento di Wall Street!!!
Oltre alla continua parodia sui valori di Reagan, "Casa Keaton" ha affrontato numerosi temi a sfondo sociale che venivano sempre intercalati da situazioni veramente esilaranti.
Una serie televisiva veramente tra le migliori degli ultimi trent'anni, il cui ringraziamento principale va sicuramente al bravissimo Michael J. Fox.

CASA KEATON
(1982-1989)
Titolo originale: Family Ties
Data di debutto: 22/09/1982
Genere: Commedia
Episodi: 180 da 30 minuti
Riprese girate a: Television Reporters International Tribune
Riconoscimenti: Tre Emmy Awards (1986, 1987, 1988) più un Golden Globe nel 1989. Tutti i premi sono stati assegnati a Michael J. Fox!!!
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giovedì 15 luglio 2004 - ore 00:13
La poltrona sacco
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il design davvero rivoluzionario comincia quando si pensa in modo radicalmente diverso dall'usuale. Soprattutto quando si cerca di innovare un prodotto, come la poltrona, che ha conosciuto un'evoluzione continua durata diversi secoli, è possibile creare qualcosa di veramente nuovo solo attraverso l'applicazione del pensiero laterale. Questo vuol dire tentare approcci alla risoluzione di un problema avvicinandosi ad esso da angolazioni, magari apparentemente pazzesche, ma mai esplorate prima.
Di poche cose possiamo esser certi per quanto riguarda il processo creativo di un elemento di design innovativo tanto quanto nel dire che la poltrona "SACCO" di Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti e prodotta da Zanotta è uno prodotto del geniale pensiero laterale di questi tre designers.
Una poltrona che per la prima volta viene prodotta senza una struttura di sostegno interna rigida e che grazie alla sua forma inerentemente instabile, è pronta ad adattarsi perciò a qualsiasi posizione l'utente voglia assumere assumendo forme diverse dettate dal cambiamento dei suoi stati d'animo. Insomma per la prima volta abbiamo una "seduta" che segue I movimenti del corpo senza imporci una posizione prefissata seguendo armonicamente l'utente nei suoi umori ma anche adattandosi alle diverse proporzioni corporee che chi usa questa poltrona può avere.

Il rivestimento esterno può essere di qualsiasi materiale abbastanza morbido da contenere le palline di polistirolo che ne costituiscono l'imbottitura. Il concetto innovativo di questa poltrona ha portato ad una pletora di "imitazioni" e variazioni sul tema. Amatissima dai giovanissimi di tutte le età richiede infatti un notevole senso dello humor perché inevitabilmente si finisce per non riuscire ad alzarsi facilmente da essa e sedendovi ci si può adagiare lentamente fino a cadere comicamente per terra come faceva Paolo Villaggio interpretando la mitica figura di Giandomenico Fracchia, il travet vittima di se' stesso e delle angherie psicologiche che perpetrava su di lui l'altrettanto bravissimo Gianni Agus
Questa poltrona, perdonatemi la battuta, e' davvero un "sacco" bello!
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lunedì 12 luglio 2004 - ore 23:02
Radio Sherwood
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sabato sera per la prima volta sono andato al festival di Radio Sherwood!
Mizzega, che fico!
Mi son proprio divertito! Sarà che ero in buona compagnia, sarà che ho bevuto giusto un attimo, però è da tornarci!
Sono arrivato insieme al compagno di merende Pacciani (Orazio), Valeria, Milagros, poi c'era una loro collega con le amiche di cui non ricordo minimamente il loro nome!
Saremo arrivati intorno alle 23, o poco dopo, e quindi non abbiamo dovuto pagare per il concerto.... meno male!
Ecco l'unico neo: finito il concerto non c'era più musica.... triste...
Comunque abbiamo subito deciso di sederci per bere un bicchierino di rosso, e poi avremo girato le bancherelle.
Parte la prima bottiglia... tutto ok, tanto a bere eravamo io, Pacciani, la Vale e basta!
Arriva la seconda bottiglia, sempre di rosso, e a bere un mezzo bicchiere c'erano pure la collega e le amiche (2)
Poi vedo passare una mia amica (anzi, per esser preciso, era un amica della mia ex) con la sorella ed un tipo (bho) poi passa un mio amico che non vedevo da 2 anni, presento a lui le tipe e sbaglio completamente nome!!!
Invece di dire "lei è Mariasole" (si chiama Maria Soledad) ho detto "ti presento Milagros" Ok, sono entrambe sud-americane, però bella figura che ho fatto!
Bhe, saluto, torno a finire la bottiglia, e chi vedo passare???
SICAAA!!!!
Con una bottiglia in mano!!!!
Morale della favola: io, Sica e la sua amica Bianca in mezz'ora ci siamo sgolati la bottiglia! Anzi, un sorso lo aveva bevuto pure un'altra amica di Sica, Madda, ma solo uno!
Ah, come dimnticare un fatto accaduto: Sica ha cuccato!!!!
Passa una cicciona da paura e lo saluta; lui ricambia gentilmente.
5 secondi e la cicciona torna indietro, e lo saluta di nuovo; lui ricambia un po' scocciato (in effetti era brutta forte)
Altri 5 secondi e la cloaca ripassa di nuovo, lo saluta e lui le chiede se la conosceva, perchè proprio non si ricordava.
Lei deve avergli detto che non lo conosceva ma che lo trovava simpatico (avessero parlato insieme per 2 minuti.... bho...) e poi ha aggiunto che non trovava i servizi.
Sica, prontamente (non vedeva l'ora di liberarsene) le indica i cessi, e la tipa se ne va (se ne ritorna nel suo habitat....)
Dopo aver sparato cazzate per mezz'ora, ci rendiamo conto di due (2) cose:
1 - la bottiglia è finita
2 - sulla collinetta stavano aspettando la bottiglia piena
3 - Madda aveva trovato in terra una catena di Sica
4 - erano le 2 meno un quarto
5 - i miei amici mi stavano aspettando per tornare a casa
6 - un'altra bottiglia forse non l'avrei retta
7 - non abbiamo visto le bancherelle
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sabato 10 luglio 2004 - ore 00:59
L'Esorciccio
(categoria: " Cinema ")
"Son nato il giorno dell'Epifania / appeso in una calza di mia zia / Siccome preso a rate e non pagato / dopo 3 giorni mi hanno pignorato / A 15 anni fui venduto all'asta / per due cipolle, un aglio e un po' di pasta / Aggiudicato a un mago pakistano / a esorcizzare presto mi insegnò / ma quando seppe che ero siciliano / la gente questo nome mi appioppò / L'Esorcì… l'Esorcì… l'Esorciccio / Vado in Cina e in Canadà / L'Esorcì… l'Esorcì… l'Esorciccio / Pure il re e il marajà / L'Esorcì… l'Esorcì… l'Esorciccio / Ma se incontro quello là / lo strizzo, lo allaccio, lo straccio, l'agghiaccio, bisticcio, lo scorcio, l'arriccio, lo sbuccio, lo faccio, lo trincio, lo caccio, ecco quello che fò / Tolgo tutti dall'impiccio / perché son l'Esorcì… l'Esorcì… l'Esorciccio!"

La voce dell'attore/regista siciliano che canta sui titoli di testa accompagnato dalle soavi note di Franco Godi (bravissimo, e autore tra l'altro anche di moltissime sigle di Carosello) fa subito intuire che aria tira in questa autentica perla del cinema italiano di genere degli anni '70…
Seconda prova di Ciccio Ingrassia dietro la macchina da presa dopo il tutto sommato discreto risultato ottenuto con "Paolo il freddo" nel 1974, "L'Esorciccio" rappresenta l'unico vero tentativo di affrancarsi definitivamente dall'eterno amico e compagno di scena Franco Franchi (che proprio per "Paolo il freddo" era stato infatti imposto dalla produzione nel ruolo di protagonista al posto dell'inizialmente previsto Lino Banfi), con il quale ormai i rapporti si erano definitivamente incrinati (emblematica a tal proposito la scena in cui un fantomatico imitatore che si ritiene perseguitato dal malocchio viene fatto volare senza tanti complimenti fuori dalla finestra di casa Esorciccio allorquando si esibisce in una strabiliante imitazione di Franchi).
Ovviamente il film è una sgangherata parodia de "L'esorcista" però in sostanza dall'originale mutua soltanto due scene principali (il prologo e l'esorcismo effettuato su Barbara Nascimben). Inoltre, in virtù del bassissimo budget messo a disposizione dalla produzione, viene realizzato in economia in pochissimi giorni e con pochissimi mezzi (molte scene vennero addirittura girate nella villa dello stesso Ingrassia) ma il risultato finale è stupefacente! Niente effetti speciali, anzi (i pochi presenti sono in verità risibili); il film si regge unicamente (ma basta e avanza!) su una serie incredibile di gag che vedono protagonista sopratutto un irresistibile e scatenato Lino Banfi, autentico trascinatore e mattatore dell'intera pellicola. Inoltre sono da sottolineare le ottime prove della simpatica Didi Perego e di fantastici caratteristi quali Tano Cimarosa, Mimmo Baldi, Dante Cleri, Jimmy il Fenomeno e Salvatore Baccaro.
Nota di merito a parte per la straordinaria partecipazione di un magnifico Ubaldo Lay che dimostra grandissima ironia e una capacità di non prendersi troppo sul serio davvero al di fuori del comune vestendo i panni proprio del tenente Sheridan (della Squadra Intuitiva!) che indaga sui misteri che si succedono nel film.
Purtroppo i risultati al botteghino furono decisamente inferiori alle attese ("L'esorciccio" incassò addirittura meno del primo film diretto da Ingrassia) e ciò decretò la sua fine come regista. Peccato.
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