Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.
Meister Eckhart
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martedì 30 dicembre 2003 - ore 13:41
Paninari 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il loro gergo
Personaggi:
Il Gallo (il paninaro)
Il gran Gallo (il paninaro faro guida)
Le Sfitinzie (le ragazze dei paninari)
Gli scarafaggi ( i ragazzi brutti che le paninare odiavano)
I sapiens (genitori)
Frasi tipo:
Troppo Giusto
Tipo Tosto
Cuccare le sfitinzie
Tacchinare o grippare le sfitinzie a scuola
Frenare al brucio con la Zundapp
Ruotare in moto
Fiocinare qualcosa da mangiare
Abbigliamento e accessori distintivi:
Il piumino Moncler
Le scarpe della Timberland
Felpe Best Company
Naj oleari
La cintura El Charro
La rifle
Le Nike bianche i pelle con il baffo azzurro
Le Burlington (Le calze inglesi a quadri )
Lo swatch (Il primo)
Le fibie impossibili da 1 Kg l'una...
Moto Zundapp (che trovavano solo loro)
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martedì 30 dicembre 2003 - ore 13:23
I paninari
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fondamentalmente gli anni 80 sono stati caratterizzati da due importanti tendenze... anzi,piu'che tendenze, le possiamo considerare meglio come due stili di vita: i paninari e i punk.
Il termine PANINARO deriva dalle paninoteche, veri punti di ritrovo di galli e sfitinzie che si ritrovavano in questi fast-food a consumare panini di ogni genere. Citta' principale di questo movimento e' Milano e per essere un vero paninaro, bisognava seguire le "regole di vita" dettate dalla piu' famosa rivista a riguardo: "IL PANINARO"!
L'abbigliamento, il modo di camminare e gesticolare, la pettinatura e perfino il profumo, dovevano accomunare ogni paninaro... in poche parole questa rivista, dettava legge su questo movimento.
Punto fermo nonche' fondamentale di qualsiasi Paninaro che si rispetti,era il vestir firmato! Abbigliamento principale di tutti i paninari era:
-il piumino monclair;
-le "immortali" Timberland;
rigorosa cintura "El Charro" e le diffusissime felpe della "Best Company". Il Paninaro era solito girare per le vie della città su veloci moto, intrattenere numerose conoscenze e prediligeva le vacanze al mare! Avevano ideologie vagamente di destra ed erano un po' maschilisti... ma giusto quel poco che serviva. Si vedevano scorazzare per le vie dela città e sostare davanti ai fast-food, sostenuti dai Sapiens, che nel loro linguaggio erano i genitori. Il loro maggior esempio era il personaggio interpretato da Enzo Braschi in "Drive In" che era solito usare tutta la terminologia del linguaggio paninaro.... sottofondo immancabile "Wild Boys" dei Duran Duran.
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martedì 30 dicembre 2003 - ore 10:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Sara' un Capodanno piacevole anche perche' tu sarai piu' disponibile nei confronti degli altri. L'unico problema potrebbe essere la vita pratica. Una certa attenzione anche per quanto riguarda il danaro evidentemente hai speso troppi soldi e ora e' necessario recuperare. Se il tuo cuore e' ancora solo non esitare a partecipare ad una festa dove non conosci, non farti prendere da inutili timidezze, questo e' il momento giusto invece per darti da fare e sollecitare l'amore. Nuovi incontri ma anche rafforzamento di situazioni che gia' conosci. Non escludiamo ritorni di fiamma, spesso pensi al passato..
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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 15:37
(categoria: " Informatica ")
Da questa galleria non poteva mancare il "pong"!

Nasce nel 1972 il primo videogioco da bar. Lo scopo del gioco è quello di far rimbalzare una pallina con una racchetta (o meglio, una lineetta) che scorre orizzontalmente sullo schermo.
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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 15:08
Vic20 parte 2
(categoria: " Informatica ")
La pubblicità

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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 14:55
C-64
(categoria: " Informatica ")
Era il settembre 1982. Mentre in tutto il mondo la Apple si glorificava con le vendite dei nuovi modelli di Apple II, la Commodore International lanciò sul mercato il personal computer Commodore 64. Il successo del C64 fu immediato: il prezzo del nuovo modello era dimezzato rispetto a quello del concorrente, ma le prestazioni erano maggiori. Inoltre la dotazione di software sembrava infinita. Nel giro di pochi anni il Commodore 64 entrò in milioni di case, stabilendo un incredibile successo di vendite: chi desiderò questo computer durante la prima metà degli anni ’80 non può non ricordare lo slogan pubblicitario trasmesso dalla tv: “Compramelo babbo, così ci giochi anche tu..”. In effetti il Commodore 64 permetteva a chiunque di imparare a scrivere programmi semplici o complessi, oppure lasciava spazio alla fantasia con l’incredibile disponibilità di giochi straordinari. I programmatori del Commodore 64 sfruttarono ogni bit di memoria disponibile, creando programmi che oggi sembrano impossibili se si pensa che il processore girava a poco più di 1 Mhz e la memoria era solo di 64 K… Il Commodore 64 possedeva anche un avanzato chip sonoro, dedicato esclusivamente alla gestione degli effetti audio: per questo furono numerosissime le applicazioni musicali, che prevedevano anche delle speciali tastiere per simulare un pianoforte sul C64. Con quelle risorse così esigue fu infine possibile sintetizzare sul Commodore 64 la voce "umana": chi usò questi software più di 15 anni fa non dimenticherà mai quella voce elettronica che usciva per magia dai circuiti di una macchina da sogno.

Commodore 64
DATI TECNICI
Anno 1982
Produttore Commodore
Modello Commodore 64
CPU MOS 6510
RAM Kb. 64 kb.
ROM Kb. 16 kb.
Testo 40 col.
Ris.grafica 320x200
Colori 16
Audio 3 canali + rumore
Tape Esterno
FDD Esterno
OS BASIC
Prezzo Lit. 660.000
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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 14:06
C-16
(categoria: " Informatica ")
Deriva da un prototipo dall’aspetto totalmente differente, il suo chassis è identico a quello del Commodore Vic 20 e del Commodore 64 ma è totalmente incompatibile con loro.
Ha un gemello completamente diverso, con poca memoria in più, ma è compatibile con i suoi software. Insomma, nel C16 la Commodore ha concentrato quanto di più insolito potesse concepire: il risultato, ovviamente, fu l’insuccesso. Il prototipo dal quale deriva è l’introvabile Commodore 116, molto simile al modello Plus/4: di quel computer conserva tutte le caratteristiche tecniche, che non presentano alcun dato rilevante. Una recensione positiva del Commodore 16 citerebbe senz’altro il BASIC notevolmente migliorato rispetto ai precedenti modelli, dotato di speciali funzioni dedicate alla grafica ed al suono. Per il resto il Commodore 16 si rivelò un esperimento fallito, collocato in un momento in cui il pubblico si aspettava computer sempre più progrediti e veloci: caratteristiche che la Commodore non seppe infondere in questo sfortunato modello. Non vantò neppure una dotazione invidiabile di software: per rendere l’opera ancora più curiosa, infatti, il Commodore 16 fu progettato per essere incompatibile con gli altri computer Commodore, tranne il Plus/4. Quest’ultimo, rispetto al Commodore 16, aveva una possibilità maggiore di espandere la poca memoria disponibile: se questa era l’unica differenza, perché al Commodore Plus/4 fu donato un aspetto completamente diverso?
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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 13:39
Commodore Vic20
(categoria: " Informatica ")
Il Vic 20 uscì nel 1981 aprendo al mondo intero le porte dei computers, allora strumenti utilizzati quasi esclusivamente in ambito professionale.
Presentato inizialmente col nome di MicroPET (perché, in fondo, doveva essere la versione casalinga del PET, di cui usa il processore e il linguaggio), il Vic 20 fu il primo computer a vendere più di un milione di unità. Vic significa Video Interface Chip, ossia il nome del chip inserito all’interno della macchina. Al numero 20 che gli venne affibbiato è legato un divertente aneddoto: infatti, non c’è nulla, all’interno o all’esterno del computer, che possa ricordare quel numero.
Dal sito "Old-Computers.com" veniamo però a sapere che il manager del progetto, Michael Tomczyk, propose di chiamare il computer Vic 20. Jack Tramiel, il fondatore e presidente della Commodore, gli chiese il perché e Tomczick gli rispose che "il 20 è un numero simpatico, amichevole, e il Vic deve essere un amico per chi lo usa". Il Vic (si intende il chip all’interno del computer) era stato creato per essere venduto alle aziende produttrici di videogames: al rifiuto delle stesse, la Commodore si decise allora ad inserirlo all’interno di una propria macchina, e fu il Vic 20. Lanciato inizialmente in Giappone nel 1980 (col nome di Vic 1001), fu distribuito solo un anno dopo negli USA e, poi, nel resto del mondo. Il successo fu immediato: i colori vivi e il prezzo basso (299 $: nessun altro computer, prima di allora, era costato meno di 300 $) convinsero le famiglie che non se ne poteva fare a meno. Il Vic 20 fu dotato, inoltre, di molte periferiche e, quando divenne obsoleto (nel 1984), la Commodore gli rifece il trucco: ne uscì fuori il Commodore 16, una macchina pessima che non era compatibile nè col predecessore, nè col C64.
La scheda
Nome .... VIC 20
Produttore .... Commodore
Origine .... U.S.A.
Anno d’uscita .... Maggio 1981
END OF PRODUCTION January 1985
Linguaggio .... CBM Basic V2
KEYBOARD .... 66 tasti, 4 tasti funzione
CPU .... Commodore Semiconductor Group 6502A
Velocità .... 1.0227 Mhz
Processore .... VIC-I (6560)
RAM .... 5 KB (3583 bytes free), espandibile a 32 KB
ROM .... 16 KB
23 righe x 22 colonne
Risoluzione .... 184 x 176
Colori .... 8 per i caratteri, 16 per gli sfondi e i bordi
Dimensioni .... 40.3 x 20.4 x 7.2 cm
Peso .... 1,8 Kg
Porte .... 1 joystick port, 1 user port, 1 serial port, 1 cartrige port, RGB output, tape interface
Trasformatore .... Esterno, da 18 Watts
Prezzo .... $299.95 (1981, U.S.A.)
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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 09:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Le stelle ti trovano molto disponibile, e' possibile anche che questa giornata porti qualche impegno imprevisto. La forza per affrontare tutto c'e', ricordati che sei appena all'inizio di un nuovo viaggio esistenziale ma la meta e' ancora lontana. Il 2004 in questo senso sara' un anno chiave per quanto riguarda la tua vita e ne parleremo giorno dopo giorno. Nel frattempo Venere si trova nel tuo segno zodiacale riesce a portare maggiore energia, positivita' alla tua vita affettiva. Le giornate di fine anno sono piacevoli e già da questa sera potrai ritrovare un buon rapporto con la persona che ami. Se sei solo cerca di vedere gente nuova perche' entro il 31 qualcosa di divertente puo' accadere.
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venerdì 26 dicembre 2003 - ore 14:49
26 Dicembre - Santo Stefano
(categoria: " Riflessioni ")

Primo martire cristiano, e proprio per questo viene celebrato subito dopo la nascita di Gesù. Fu arrestato nel periodo dopo la Pentecoste, e morì lapidato. In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore di Cristo; egli contempla la gloria del Risorto, ne proclama la divinità, gli affida il suo spirito, perdona ai suoi uccisori. Saulo testimone della sua lapidazione ne raccoglierà l'eredità spirituale diventando Apostolo delle genti. (Mess. Rom.)
Patronato: Diaconi, Fornaciai, Mal di testa
Etimologia: Stefano = corona, incoronato, dal greco
Emblema: Palma, Pietre

Dopo la Pentecoste gli apostoli rivolsero l'annuncio del messaggio cristiano ai più vicini, agli Ebrei, attizzando il conflitto appena sopito da parte delle autorità religiose. Come Cristo, gli apostoli conobbero subito l'umiliazione delle verghe e della prigione, ma appena liberati dalle catene ripresero la predicazione del vangelo. La prima comunità cristiana, per,vivere integralmente il precetto della carità fraterna, mise tutto in comune, spartendo quotidianamente quanto bastava per il sostentamento. Col crescere della comunità, gli apostoli affidarono il servizio dell'assistenza giornaliera a sette ministri della carità, detti diaconi.
Tra questi faceva spicco il giovane Stefano, che, oltre a svolgere le funzioni di amministratore dei beni comuni, non rinunciava ad annunciare la buona novella, e lo fece con tanto zelo e con tanto successo che i Giudei, "gettatisi su di lui, l'afferrarono e lo condussero davanti al sinedrio. Poi produssero falsi testimoni i quali dissero: Costui non cessa di pronunciare parole contro il luogo santo e la Legge. Lo abbiamo infatti sentito dire che quel Gesù di Nazaret distruggerà questo luogo e cambierà le istituzioni che Mosè ci ha tramandate".
Stefano, come si legge al capitolo 7 degli Atti degli apostoli, "pieno di grazia e di fortezza", prese a pretesto la sua autodifesa per illuminare le menti dei suoi avversari. Dapprima compendiò la storia ebraica da Abramo a Salomone, quindi affermò di non aver bestemmiato né contro Dio, nè contro Mosè, la Legge o il Tempio. Dimostrò infatti che Dio si rivelava anche fuori del Tempio e si accingeva ad esporre la dottrina universale di Gesù come ultima manifestazione di Dio, ma i suoi avversari non gli consentirono di proseguire il discorso, poiché, "menando alte grida, si turarono le orecchie... poi lo trascinarono fuori della città e lo lapidarono".

Piegando le ginocchia sotto la martellante pioggia di pietre, il primo martire cristiano ripetè le stesse parole di perdono pronunciate da Cristo sulla croce: "Signore, non imputare loro questo peccato". Nel 415 la scoperta delle sue reliquie suscitò grande commozione nel mondo cristiano. Quando parte di queste reliquie vennero portate, più tardi, da Paolo Orosio nell'isola di Minorca, fu tale l'entusiasmo degli isolani che, ignorando la lezione di carità del primo martire, passarono a fil di spada gli Ebrei ivi emigrati. La festa del primo martire fu celebrata sempre immediatamente dopo la festività natalizia, cioè tra i "comites Christi", i più vicini alla manifestazione del Figlio di Dio, perché per primi ne resero testimonianza.
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