Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.
Meister Eckhart
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venerdì 5 dicembre 2003 - ore 23:29
Io proprio io: il petauro
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Classificazione
Classe: Mammiferi
Sottoclasse: Marsupiali
Ordine: Diprotodontia
Sottordine: Phalangerida
Famiglia: Petaurdae
Genere: Petaurus
Specie: P. breviceps
Iniziamo subito col dire che il petauro dello zucchero non è un roditore, ma un piccolo marsupiale che simile ad uno scoiattolo volante. Hanno una sottile membrana di pelle tesa fra gli arti anteriori e i posteriori che gli permette "di planare" nell'aria quando saltano da un alberoad un altro. Possono raggiungere i 50 metri in un solo balzo! In Natura vivono circa quattro anni, ma con cure adeguate in cattività possono vivere anche dieci - quindici anni. Un petauro dello zucchero adulto ha un corpo compreso tra i 10 e i12 cm più la coda di circa la stessa lunghezza. Il nome di petauri dello zucchero gli deriva dalla loro passione per la dolce linfa di una particolare varietà di eucalipto
I petauri dello zucchero sono animali sociali, vivendo in piccoli gruppi familiari da 8-15.
Ecco perchè è essenziale avere almeno due petauri, o avere molte ore da passare insieme al singolo animale, perché se il petauro non ha abbastanza attenzioni può anche morire di solitudine
I petauri riconoscono gli esseri umani che li accudiscono dal loro odore, affezionandosi molto al loro "padrone" cercandolo e non perdendolo mai di vista.
Un'altra cosa che bisogna tener ben presente è che quest’animaletto ha un’infinità di vocalizzi che bisogna imparare a interpretare e altrettanto farà lui,creando con il suo compagno umano un intesa praticamente perfetta.
LE COSE ESSENZIALI DA FARE E NON FARE QUANDO IN CASA C’E’ UN PETAURO
Non costringete il vostro petauro ad uscire quando fuori c’è ancora la luce solare, poiché trattandosi di un animale notturno i suoi occhi sono molto delicati.
Chiudete sempre la tavoletta del vater quando il petauro è fuori dalla gabbia. Troppi ne sono già morti affogati nel WC.
Non lasciate il petauro libero e senza controllo.
Non provate a punirlo con la forza, otterrete l’effetto contrario. Rovinando per sempre l’intesa che dopo molti sacrifici eravate riusciti ad instaurare.
Informazioni generali
Il genere Petaurus Breviceps, anche conosciuto come petauro del miele o dello zucchero, è originario della Nuova Guinea e dell’Australia. Ad un primo sguardo possono assomigliare a uno scoiattolo volante ma sono molto più vicini ad un opossum. Sono marsupiali, questo vuol dire che la femmina ha una sacca dove i piccoli si sviluppano dopo la nascita. Sono inoltre notturni e saranno attivi nelle ore centrali della notte.
Mentre è inesatto denominare i petauri scoiattoli volanti poiché sono realmente dei marsupiali è ragionevole e esatto chiamarli scoiattoli marsupiali volanti. Una cosa importante da sapere per chi volesse uno di questi animali è che sono arboricoli e tendono con le loro unghie, affilatissime, ad arrampicarsi su qualunque cose comprese le nostre manie e le braccia, lasciando profonde ferite che la gente per strada scambierà per quelle fatte da un gatto al quale abbiamo rotto le scatole.
Al tocco la loro pelliccia è molle e setosa. Sono generalmente grigi con una banda nera che parte dal naso e arriva fino alla base della coda. La coda è folta e grigia, tranne gli ultimi 2 –3 cm che sono di colore nero. I fianchi sono bianchi o crema. Lungo i lati del corpo si trova il patagio e cioè la membrana che gli permette di volare.
La coda è prensile e serve sia per aggrapparsi ai rami che come timone durante il "volo" questa viene anche utilizzata per trasportare il materiale per foderare il loro nido . Hanno cinque dita su ogni piede, tutte con formidabili artigli tranne "l’alluce".
Dieta: I petauri si cibano per il 75% di frutta e del 25% di verdure.
Si tenga presente che le femmine gravide avranno bisogno di molte proteine che ricaveranno dal cibo per gatti che potremmo fornirgli per integrare la dieta ricca di vegetali.
Un'altra fonte di proteine che sarebbe meglio non mancasse nella dieta di tutti i petauri è una o due tarme della farina al giorno.
Per quanto riguarda la frutta vanno bene tutti i tipi a patto che si alternino spesso i vari tipi.
Alimenti da evitare
Non somministrate mai zucchero, dolcificanti, cioccolata, frutta candita, frutta disidratata (che oltretutto contiene conservanti pericolosi per i petauri).
Le miscele di semi e di frutta secca (noci, arachidi, nocciole, ecc.) NON sono un alimento adatto ai petauri; contengono troppi grassi e troppo poco calcio, e con il tempo causano obesità e gravi problemi allo scheletro. Questi alimenti possono semmai essere utilizzati come bocconcini occasionali; evitate però la frutta secca salata e tostata.
Non utilizzate frutta sciroppata in barattolo se è zuccherata, e comunque anche di quella non zuccherata non abusatene perché dal punto di vista nutritivo è nettamente inferiore a quella fresca.
Le crocchette per cani e gatti sono troppo ricche di grassi, vitamina A e D, e in quantità eccessiva possono danneggiare la salute del petauro. Sporadicamente si può tuttavia offrire una crocchetta del tipo "light" (magro) delle marche di qualità superiore.
Habitat :
I petauri dello zucchero vivono nelle foreste di eucalipto e nei terreni boscosi delle isole adiacenti all'Australia, all’Indonesia e alla Nuova Guinea. Sono stati introdotti in Tasmania.
Distinzione dei sessi
Lo scroto si trova nella parte bassa dell’addome, anteriormente all’apertura cloacale. Nei soggetti giovani è privo di peli, mentre nell’adulto è completamente ricoperto di pelliccia, delle dimensioni di un pisello. Nella femmina a livello dell’ombelico si trova un’apertura longitudinale, il marsupio, che è assente nel maschio.
Il maschio adulto può essere distinto senza difficoltà dalla femmina per la presenza di una zona priva di peli, a forma di rombo, localizzata sulla sommità della testa, che compare dopo i 7 mesi di età. Si tratta di una ghiandola odorosa, utilizzata per marcare il territorio e anche la femmina. Il maschio presenta anche delle ghiandole odorose sul petto, e sia maschi che femmine hanno ghiandole odorose sulla regione perianale (le sacche anali), sempre utilizzate per marcare il territorio. Le sacche anali sono piuttosto sviluppate e nelle femmine possono essere scambiate per testicoli, per la posizione alla base della coda, portando ad una errata identificazione del sesso
Riproduzione: In cattività si hanno notizie di molti succesi, i piccoli 1 – 3 nascono dopo circa 16 giorni dal concepimento e diventano autosufficienti a circa 4 mesi.
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venerdì 5 dicembre 2003 - ore 15:08
computer
(categoria: " Lavoro ")
'Ridge Hall computer assistant; posso aiutarla?'
'Si, be', ho un problema con WordPerfect.'
'Che tipo di problema?'
'Be', stavo scrivendo, quando di colpo tutte le parole sono andate via.'
'Andate via?'
'Sono sparite.'
'Hmm. Cosa c'è sullo schermo?'
'Niente.'
'Niente?'
'È vuoto; e non accetta niente quando io premo i tasti.'
'Lei è ancora in WordPerfect, o ne è uscito?'
'Come posso saperlo?'
'Puo vedere il C: prompt sullo schermo?'
'Cos'è un sea-prompt?'
'Non importa. Riesce a muovere il cursore sullo schermo?'
'Non c'è nessun cursore: gliel'ho detto, non accetta niente di quello che
digito.'
'Il suo monitor ha un indicatore di accensione?'
'Cos'è un monitor?'
'È la cosa con uno schermo che sembra una TV. C'è una lucetta che dice quando è acceso?'
'Non lo so.'
'Bene, allora guardi sul retro del monitor e cerchi dove entra il cavo di
alimentazione. Riesce a vederlo?'
'Si, penso di si.'
'Benone. Segua il cavo fino alla spina, e mi dica se è inserito nella
presa nel muro.'
'... Si, è inserito.'
'Quando lei era dietro al monitor, ha visto se c'erano due cavi collegati
sul retro del monitor, e non uno solo?'
'No.'
'Ok, ci sono. Mi serve che lei guardi dietro di nuovo e cerchi l'altro cavo.'
'... Ok, eccolo.'
'Lo segua per me, e mi dica se è ben infilato nella sua presa dietro al computer.'
'Non ci arrivo.'
'Mmm. Be', non riesce a vederlo?'
'No.'
'Anche mettendo il ginocchio su qualcosa e sporgendosi in avanti?'
'Oh, ma non e perché non ho la giusta angolazione, è perché è buio.'
'Buio?'
'Già. Le luci dell'ufficio sono spente, e l'unica luce che c'è proviene dalla finestra.'
'Be', accenda le luci dell'ufficio, allora.'
'Non posso.'
'No? Perché no?'
'Perché manca la corrente.'
'Manca... la corrente? Aha, ok, abbiamo scoperto il problema. Ha ancora lo
scatolone, i manuali e l'imballo di quando il suo computer le e arrivato?'
'Be', si, li tengo nello sgabuzzino.'
'Molto bene. Li prenda, scolleghi il suo sistema e lo imballi come era
quando le fu consegnato. Poi prenda il tutto e lo porti indietro al negozio dove
lo ha acquistato.'
'Davvero? È cosi grave?'
'Si, ho paura di si.' 'Be', allora è tutto a posto, suppongo. Cosa devo
dire loro?'
'Dica loro che lei è troppo stupido per possedere un computer.'
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venerdì 5 dicembre 2003 - ore 02:03
I cocktails 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SHORT DRINKS
Bevanda corta: con questo termine si intende distinguere tutti quei cocktails aperitivi ( pre dinners) o digestivi ( after dinners), aventi un contenuto massimo in alcol di 7 cl in volume. La media è di 5 cl ( tanta è la capienza della coppetta Martini), che sono raggiunti solo dopo la miscelazione e comprendono dunque un certo quantitativo d’acqua ( circa 10%) dato dallo scioglimento del ghiaccio.
I PRE DINNERS.
Il cocktail PRE DINNER, dovrà avere chiare caratteristiche aperitive, predisporre quindi lo stomaco a ricevere il cibo, al fine di raggiungere questo scopo, determinante risulterà la giuste scelta dei prodotti da usare. Qui entra in gioco l' esperienza del barman, che davanti ad una richiesta vaga di cocktail, dovrà decidere in breve tempo che ricetta proporre, o quali ingredienti usare nel caso voglia creare ricette nuove. Per suggerire senza esitazioni, e soddisfare le aspettative del cliente, un barman dispone d’alcune regole da seguire:
ETA E SESSO
ORA DEL GIORNO
STAGIONE
DRY, MEDIO,
Di gusto secco (dry) o medio (medium) sicuramente non dolce, da abolire quindi l’uso di panna, e l’uso smisurato di liquori dolci e sciroppi, che in questo genere di composizioni, potranno recitare solo un ruolo di "comparse". Tenendo ben presente l’obiettivo che si vuol raggiungere (stimolare l’appetito), scegliere gli ingredienti con cui iniziare a creare.
1) LA BASE:
GIN - VODKA - RUM - COGNAC- WHISKY
2) L’AROMATIZZANTE:
VERMOUTH DRY, ROSSO O BIANCO - BITTER- APEROL- SHERRY- PORTO - ALTRI VINI AROMATIZZATI
3) CORRETTORE -( ARMONIZZATORE E COLORANTE ):
LIQUORI DOLCI, VODKE ALLA FRUTTA, SCIROPPI VARI
LA BASE.
GIN: e il più classico fra i distillati usati nella preparazione degli aperitivi, grazie alle sue caratteristiche organolettiche già di per se fortemente aperitive, caratteristiche che gli sono date dagli ingredienti di cui è composto (botanicals); radici d’angelica, bacche di ginepro, coriandolo etc. Si sposa magnificamente con vini fortificati come Vermouth sia dry sia chiari o rossi, con liquori amari: bitters, Aperol, oltre che con liquori dolci e sciroppi sempre se in quantità limitata, per non coprirne il suo delicato aroma. Sicuramente rifiuta qualsiasi abbinamento con altri distillati come Vodka, Whisky, Rum e Tequila.
VODKA: si può in sostanza abbinare a qualsiasi prodotto ( con cautela anche con alcuni distillati ) essendo quasi insapore e completamente incolore. E’ usata dunque per dare corpo, forza alle miscele, senza però prevalere o alterare il gusto degli altri ingredienti. Chiaramente per vodka intendiamo Vodka neutra e non aromatizzata alla frutta. Queste ultime si possono collocare tra i liquori e non i distillati.
RUM: distillato di gran personalità, fa' sempre sentire la sua presenza in una ricetta. Se del tipo chiaro, può essere bene usato per la preparazione d’aperitivi. Il suo abbinamento ideale sopratutto per il tipo scuro è con la frutta fresca di qualsiasi genere, quindi Long drinks, fruit punch etc.
WHISKY: considerato assieme al cognac, un distillato "nobile" per le sue origini, il lungo invecchiamento, ha una personalità ben marcata che difficilmente si sposa con altri prodotti. Le eccezioni sono i classicissimi Manhattan ( Vermouth e angostura), Sour ( Limone e zucchero) e qualche alta eccezione. Non miscelabile è il Malt whisky.
COGNAC: come per il whisky, anche questo distillato è più adatto alle degustazioni singole. Le uniche eccezioni sono ammesse per prodotti giovani ( Tre Stelle, V.O ) che trovano felice abbinamento con panna, Creme varie es. Creme de mente, Crema di Cacao, Banana etc. per tutte le altre miscele e preferibile usare il brandy.
TEQUILA: rappresenta assieme alla Cachaca, il "nuovo" nel mondo dei distillati, almeno per noi Europei, perché solo una decina d’anni fa' si è cominciato ad importare questo prodotto anche da noi. Si tratta di distillato con forte personalità quindi non facile da miscelare, si uniscono in ogni modo in maniera eccellente con succhi di: limone, arancia, ananas, pompelmo oltre che con alcuni liquori dolci. Sicuramente da evitare l’abbinamento con i Bitters, Pernod, Porto e Vermouth in genere. Può essere lo spunto ideale per la creazione di nuove ricette fantasiose.
Altri prodotti, come succhi d’agrumi, spumante, aggiunte di seltz possono entrare a far parte degli ingredienti di un aperitivo, cosi come grande importanza ha il tocco finale del "twist" di limone o arancia, da cui si estrae l’olio essenziale delle bucce d’agrumi, che si deposita in superficie completando il drink e dandogli una particolare profumazione.
COME Si’ COMPONE UN PRE DINNER.
ES:
BASE------------------------------- GIN
AROMATIZZANTE------------VERMOUTH BIANCO
ARMONIZZATORE-------AMARETTO DI SARONNO
In quest’esempio, abbiamo tre ingredienti che se dosati sapientemente potrebbero dare un discreto aperitivo, se però analizziamo l'insieme, scopriremo che: il Gin è incolore, il Vermouth è bianco e l’Amaretto e solo leggermente ambrato; manca un elemento fondamentale: il colore
Che colorazione vogliamo dare al nostro drink ? i più classici sono le varie tonalità del rosso, dal più vivo, fino a scendere a tonalità di rosa pallido. Tale colore lo possiamo ottenere usando un qualsiasi sciroppo di granatina, fragola o rosa, ma se consideriamo la presenza del vermouth bianco ( dolce) e l’amaretto, probabilmente l’aggiunta di sciroppo non farebbe altro che addolcire ancora di più il cocktail, modificando cosi quelle che dovrebbero essere le caratteristiche principali di un pre dinner. Molto più adatto in questo caso sarebbe un Bitter o qualora si voglia ottenere un composto più morbido l’Aperol. Bene una volta stabilito quali ingredienti, dovremmo decidere in che proporzioni usarli. Deciso che il Gin, sarà la base, avrà parte predominante (4-5 /10), l'aromatizzatore, un 3- 4 /10 e il resto ( 1-2 /10) si suddivide tra il bitter e l’Amaretto
ES:
4/10 GIN
4/10 VERMOUTH BIANCO
1/10 AMARETTO DI SARONNO
1/10 BITTER
Per fare un po' più di chiarezza, per 10/10 s’intende l’intero, che nel caso di un pre dinner o after dinner (Short drinks) è di 50gr.
in DECIMI in CENTILITRI in MILLITRI
1/10 = 0,5 = 5
2/10 =1 =10
3/10 =1,5 =15
4/10 =2 =20
5/10 =2,5 =25
6/10 =3 =30
7/10 =3,5 =35
8/10 =4 =40
9/10 =4,5 =45
10/10 =5 =50
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venerdì 5 dicembre 2003 - ore 01:43
Oroscopo - Acquario
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cerca di non alimentare polemiche, e soprattutto non innervosirti: sarebbe assurdo perdere la benevolenza di queste stelle che, come abbiamo detto altre volte, da domenica ti daranno una grande forza in piu'. Potresti, entro la fine della primavera prossima, decidere per una convivenza, un matrimonio, queste stelle ti favoriscono anche se hai da poco stretto un legame. Ad ogni modo se vuoi incontrare una persona e fare colpo su di lei, dalle appuntamento non prima di domenica 7. Prestigio in aumento; salute in ripresa.
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PERMALINK
giovedì 4 dicembre 2003 - ore 17:15
io proprio io: il bradipo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I bradipi sono notoriamente difficili da scovare a meno che non si sappia esattamente cosa si voglia cercare: un ammasso di peli immobili sospeso tra i rami delle foreste tutto intento a NON FARE NULLA. Il loro cibo è totalmente indigesto: le foglie che un po' tutti gli animali si ritrovano a scartare rappresentano un ghiotto pranzo per un bradipo medio.
Il loro famoso letargo e il fatto che scendono giù dai rami una volta a settimana per urinare e defecare gli ha permesso di vincere il titolo "Randagio dell'anno 96-97". Il bradipo, raggiunge le dimensioni di un cane medio, ha un piccola testa e una faccia piatta con un tozzo naso, occhi piccoli e penetranti e orecchie del tutto rudimentali: il suo udito è cosi' insufficiente tanto da permettere di sparare un colpo di pistola a pochi centimetri dal suo orecchio e la sua risposta si ridurrà ad un lento girare di testa.
Questo erbivoro, che non presta molta cura alla sua igiene personale, spende quasi tutta la sua vita sospeso a testa in giù. Sulla sua pelliccia e' possibile trovare piccole farfalle e alghe verdi che danno al bradipo una colorazione verdastra che gli permette di mimetizzarsi in maniera eccellente nella vegetazione. Per il suo lento movimento e' una specie leggendaria, " puede girar la cabeza casi 300 grados".
Al top della sua velocità il bradipo e' in grado di coprire un km in 7 ore ( max velocità di fuga 25 metri al minuto, 40 cm al secondo) e sulla terra e' perfino più goffo strisciando carponi con grande difficoltà o semplicemente lasciandosi cadere al suolo. Notevole la capacita' di questa stupenda creatura di dormire sino a 18 ore al giorno.Quando la natura chiama (circa una volta a settimana), l'animale discende al suolo scavando una piccola buca e riponendo con disarmante candore le proprie feci in un totale senso di depressione. Urina e copre il tutto con foglie (che probabilmente mangerà) e ritorna molto più risollevato alla vita erbivora tra i rami. Durante questi 30 minuti le uova di farfalla vengono deposte nello sterco del bradipo, di questo si n utriranno e una volta adulte dallo stesso concime emergeranno per volare alla ricerca di un nuovo bradipo.
La temperatura corporea del bradipo scende sino a raggiungere quella dell'ambiente che nella notte lo circonda e, molto similmente a ciò che accade nei rettili, il bradipo necessita di acquisire calore dai raggi solari portando la sua temperatura al livello normale dei mammiferi.
Il bradipo e' in grado di vivere sino a 20 anni, se non di più, e raggiunge la sua maturità sessuale a tre anni, un età alquanto avanzata per un mammifero della sua taglia. La femmina bradipo partorisce una volta all'anno e trascorre meta' della sua vita da adulta incinta. La signora bradipo ha una particolare assenza di sentimento per i suoi cuccioli: il suo pargolo può anche cadere da ramo e lei a stento se ne accorgerà. Sono, infatti, animali erbivori e passano tanto tempo appesi ai rami degli alberi da aver quasi perso la capacità di muoversi a terra, dove scendono solo in rarissimi casi, trascinandosi così con enorme fatica e lentezza.
Questa loro estenuante lentezza nei movimenti fa sì che i bradipi tendano a scegliersi come casa un unico albero poiché, per cambiarlo, possono anche impiegarci un'intera giornata. Proprio per questa loro caratteristica di vivere appesi agli alberi, con il dorso in genere rivolto verso il suolo, i bradipi hanno sviluppato un pelo che cresce in senso opposto a quello che cresce in tutti gli altri mammiferi e tra questi peli vivono e si sviluppano alghe microscopiche e piccolissimi organismi che conferiscono al bradipo una gran capacità mimetica con l'ambiente.
Essendo un animale molto lento nei movimenti il bradipo, infatti, preferisce la tattica della mimetizzazione con l'ambiente piuttosto che la fuga dai numerosi predatori, tra cui l'aquila, l'anaconda e il giaguaro, che possono facilmente sopraffarlo. In caso di pericolo, comunque, un bradipo riesce a muoversi con sorprendente velocità arrampicandosi sugli alberi, nonostante la sua fama di animale più lento del mondo.
Se i bradipi vi sono piaciuti (o già vi piacevano già tanto) e desiderate vederli dal vivo, potete visitare in Italia nell'Oasi Sant'Alessio (Pavia) dove alcuni simpatici bradipi vivono. Naturalmente, essendo molto pigri, probabilmente nel momento in cui andrete a trovarli, saranno impegnati nella loro principale attività.. dormire!!
Questo meraviglioso e alquanto "strambo" animale appartiene all'Ordine degli Sdentati, al Sottordine Xenartri, nfraordine Xenartri pelosi e all miglia dei Bradipodidi. La sua lunghezza varia dai 50 ai 65 cm, la coda può essere lunga dai 6 ai 7 cm, oppure mancare; il peso va dai 4 ai 9 kg. Il capo ha una forma arrotondata, con la faccia appiattita; le orecchie sono piccole e rotonde; il mantello è f olto, ispido, e in talune specie presenta caratteristici disegni sul muso e sul dorso. Gli arti sono lunghi e slanciati; le dita dei piedi sono provviste di due o tre artigli falciformi. Esitanti, circospetti, con movimenti che vengono eseguiti al rallentatore questi animali si muovono attraverso le foreste tropicali spostandosi di albero in albero, e tenendosi aggrappati ai rami con il ventre in alto e il dorso rivolto verso il suolo. Appunto per questo singolare modo di spostarsi, che nella sua lentezza sono stati chiamati Bradipi ( deriv. dal greco : piedi lenti ). Ad essi è risparmiata ogni faticosa ricerca di cibo: poichè i loro lunghi arti anteriori e posteriori sono dotati di grandi artigli arcuati, possono afferrarsi saldamente ai rami e godere così i vantaggi di una esuberante vegetazione: foglie, giovani germogli, fiori e frutti crescono praticamente a portata della loro bocca. Non hanno pertanto nessuna necessità di muoversi velocemente; al contrario proprio questo comportamento tranquillo costituisce la migliore protezione contro i nemici. La natura, inoltre, ha fornito ai bradipi un mantello veramente singolare: ogni singolo pelo manca di midollo ed è rivestito da uno strato formato da cellule non strettamente unite tra loro, per cui la superficie del pelo stesso risulta percorsa da solchi longitudinali o trasversali. In questi microscopici solchi , o addirittura fra le singole cellule dello strato esterno, si insediano due specie di alghe di grandezza microscopica e dalla colorazione verde-azzurra ( generi Trichophilus e Cyanoderma). Favorite dal clima caldo umido, esse trovano qui ottime condizioni di vita, si moltiplicano rapidamente e conferiscono al mantello grigio-bruno del Bradipo uno splendore verdastro, che lo mimetizza così con le fronde degli alberi. Fra bradipo e alghe si forma una vera e propria simbiosi, cioè una vita in comune con una reciproca utilità.
DIFFUSIONE DEI BRADIPI
I Bradipi sono diffusi in quasi tutti i territori boscosi dell'America Centrale e meridionale - Bolivia: in queste zone il loro patrimonio non ha subito grandi riduzioni, a differenza di quanto si è verificato per molti Mammiferi di uguali dimensioni, ormai sterminati da lungo tempo. La causa di ciò non è stata la loro pigrizia, come si sarebbe tentati di pensare, ma piuttosto il perfetto adattamento che i Bradipi hanno raggiunto con l'ambiente circostante. La loro indifferenza e lentezza di riflessi vengono compensate dalla struttura corpore e dall'aspetto esteriore; in breve, come afferma Krieg, "... la non appariscenza è per loro la migliore protezione ".
ANATOMIA E ALIMENTAZIONE
Le abitudini di un Vertebrato si riflettono nella struttura del suo scheletro, e permettono di trarre fondate conclusioni sulla meccanica dei movimenti, sul tipo di alimentazione e su altre caratteristiche; ciò vale ovviamente anche per i Bradipi. La conformazione degli arti ( in alcune specie quelli anteriori sono più lunghi di quelli posteriori ) e soprattutto delle mani e dei piedi, che sono sottili e muniti di lunghi artigli arcuati, consentono a questi animali di spostarsi con grande abilità tra i rami ma nello stesso tempo impediscono loro di correre sul terreno. Le dita delle mani e dei piedi presentano una forte sindattilia e il loro numero si è ridotto a due o tre. I Bradipi si spostano da un albero a quello vicino soltanto se la disponibilità di cibo non è abbondante; in caso contrario indugiano per lungo tempo prima di abbandonare l' albero stesso. La sicurezza con la quale si muovono tra i rami si trasforma immediatamente i una incredibile goffaggine quando devono spostarsi a terra: stando proni, allungano gambe e zampe cercando una presa per gli artigli, e si spostano faticosamente in avanti per alcuni metri; quando hanno raggiunto l' albero più vicino si concedono un adeguato riposo cui fanno seguire un abbondante pasto, e talvolta compiono anche lo sforzo di sollevare con i robusti artigli delle mani rami particolarmente carichi di cibo. I Bradipi sono privi di incisivi, e quindi mordono i vegetali con le labbra che sono notevolmente ispessite; le superfici trituranti dei loro denti, piccoli e privi di smalto, vengono fortemente corrose durante la masticazione del cibo; le cavità della polpa aperte rendono però possibile una continua crescita di questi organi. Vi sono due generi della famiglia distinti nel numero delle dita anteriori, in entrambi i generi vi sono tre dita negli arti posteriori; altre differenze si osservano nel numero delle vertebre della regione cervicale e toracica. I Bradipi tridattili hanno 9 vertebre cervicali, il numero più alto riscontrato nei Mammiferi. Molto probabilmente la grande mobilità del capo di questi animali è in stretto rapporto con il maggior numero di vertebre cervicali; in genere i Bradipi tridattili stando appesi ai rami guardano all'indietro, ma poiché il capo può essere ruotato per circa 300°, possono rivolgere lo sguardo in avanti senza cambiare la posizione del corpo; una simile capacità si riscontra soltanto nei Gufi.
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PERMALINK
giovedì 4 dicembre 2003 - ore 14:05
Oroscopo del 4-12-2003
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Acquario:
Questa giornata ancora una volta tende i nervi: e' tempo di risvegliarsi da un periodo di grande stress e di grande pesantezza. Non ci sono state molte soddisfazioni nell'ambito del lavoro: allarga i possibili orizzonti e vedrai che le cose cambieranno. Per quanto riguarda l'amore sei meno nervoso, inquieto; le nuove responsabilita' possono creare una certa situazione di ansia ma non andranno "cestinate"! Perche' mettere in dubbio le tue capacita'? Per quanto riguarda l'amore non ci sono problemi particolari, anzi le conoscenze fatte in questo periodo possono rivelarsi particolarmente valide nell'immediato futuro.
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PERMALINK
giovedì 4 dicembre 2003 - ore 13:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sera seratona a casa (anzi, in taverna) della Simo: mega cena e mega-bevuta!!!!

La Grazia e la padrona di casa credo che abbiano cucinato per 3 giorni di fila: hanno preparato un sacco di roba strana, complicata, e BUONISSIMA!!!
Tagliatelle alle verdure (non chiedetemi quali: io ho solo mangiato!), dei tortini salati che io chiamavo fiocchetti con ripieno di formaggio greco ed erba cipollina (non so cosa sia, ma era buona!), una torta salata di... bho... spinaci forse... non so, ma era stupenda!! Tiramisu' e pastine per finire!
Il tutto con pinot nero... una fatica però ad aprire la bottiglia: il tappo si era incastrato dentro il collo dopo essersi spezzato a metà! Mentre la prima bottiglia, un merlot frizzante, è stato bocciato al primo sorso di Marco, il nostro esperto enologo! Poi, con il dolce, c'era solo l'imbarazzo della scelta: kruscovac (si scrive così?), nocino, grappa (che non riesco a bere) e moscato, bottiglia che alla fine non è stata aperta.... molto meglio le altre bevande!

Abbiamo mangiato tutti come dei maiali, bevuto tutti un bicchierino di troppo (ma la Rosaria forse ne ha bevuti 2 di troppo!

) e sparato cazzate come non mai!! Dopo l'una poi ho deciso di incamminarmi.... stamattina comunque la sveglia suonava ma, tra una chiacchera e l'altra, sono andato a dormire dopo le 2! Ho un sonno......
Per informazione sulle ricette:
Simona ---> Sayuri
Grazia ---> Rospina
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PERMALINK
giovedì 4 dicembre 2003 - ore 13:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..... ho sonno.... e mi tocca lavorare!!
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PERMALINK
mercoledì 3 dicembre 2003 - ore 15:31
Oroscopo di oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.. in effetti, sono un po' in ritardo, ma se volete leggerlo, ecco qui:
Acquario:
Stai considerando monotono e insoddisfacente un attuale rapporto di lavoro, cerca di tollerare perche' i miglioramenti si prevedono e ci saranno anche nel 2004 ma bisognera' aspettare almeno febbraio. In questo periodo invece dovresti fare cose divertenti per ingannare il tempo! Per quanto riguarda l'amore ricorda che proprio ora puo' nascere una nuova intesa ma attenzione a non farti troppo da parte, non aspettare troppo che siano gli altri a avvicinarsi soprattutto se sei solo... ci vuole un po' piu' di coraggio!
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PERMALINK
mercoledì 3 dicembre 2003 - ore 00:35
I cocktails
(categoria: " Ricette ")
Si chiamano Cocktails tutte le bevande ottenute dalla miscelazione di due o più ingredienti, il limite massimo fissato dal I.B.A ( International Bartenders Association ) durante il congresso del 1993, è di 5 ingredienti, comprese gocce e correzioni. Oltre questo limite, si rischierebbe di creare troppa confusione di sapori e aromi.
Lo scopo da raggiungere nella creazione di un cocktail, è quello di ottenere un gusto nuovo, dall' insieme di più prodotti aventi tutti una caratteristica di gusto e colore ben definita.
L' esempio più calzante è quello del pittore che disponendo di una tavolozza di colori base, riesce attraverso la miscelazione degli stessi, ad ottenere dei colori nuovi più o meno accentuati che vanno dalle tonalità più tenui a quelle più accentuate. Ma cosi come un pittore non miscelerebbe mai un nero con un bianco, anche per il Barman esistono delle regole di miscelazione da rispettare. Es: Alcuni distillati che mai si unirebbero armonicamente ad altri etc.
Sempre come il pittore, che pur disponendo di soli tre colori base, riesce a creare opere d' arte con un infinità di sfumature diverse, anche il Barman, con la varietà di prodotti presenti oggi sul mercato, può dar vita a un infinità di combinazioni diverse.
Per fare un pò più di chiarezza in questo caleidoscopico mondo del bere, si è da sempre cercato di dividere i drinks per categorie, a seconda delle varie caratteristiche costanti di taluni drinks. Ma come tutte le cose, anche i modi di bere, seguono delle mode, dettate anche dall' evoluzione del gusto. Ecco che alcune di queste categorie di drinks, sono andate scomparendo, altre sono tornate improvvisamente di moda e altre ancora resistono inesorabilmente a tutte le mode, e pur dopo 100 anni, fanno ancora prepotentemente parte dei " Best Sellers ".
Nati negli Stati Uniti tra la fine dell' Ottocento e i primi del Novecento, tanti di loro sono le basi variate di tutta quella serie di Cocktails che vanno tanto di moda oggi nei bar di tutto il mondo, e quindi giusto e doveroso ricordarli, non solo ma anche riproporli nelle formule originali di indiscutibile successo visto che hanno fatto la storia dell' arte del miscelare.
Durante il Convegno I.B.A del 1993, sono state codificate le più richieste ricette di Cocktails, e si è stabilito che a seconda delle loro caratteristiche specifiche, vanno suddivisi in:
Short Drinks
Pre-dinner/After dinners
Long Drinks
Alcolici/Analcolici
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