Ladies and gentlemen, Welcome to the disclaimer! That’s right, the disclaimer! This American apple pie institution Known as parental discretion Will cleanse any sense of innuendo or sarcasm From the words that might actually make you think And will also insult your intelligence at the same time So protect your family! This blog contains explicit depictions Of things which are real. These real things are commonly known as life. So, if it sounds sarcastic, don’t take it seriously. If it sounds dangerous, Do not try this at home or at all. And if it offends you, just don’t read it.
Look at you, Hacker. A pathetic creature of meat and bone, panting and sweating as you run through my corridors. How can you challenge a perfect, immortal machine?"
"We’ve had to endure much, you and I, but soon there will be order again. A new age. Aquinas spoke of the mythical city on the hill, soon that city will be real and we will be crowned its kings. Or, better than kings... GODS!"
Qui metterò il testo della canzone della settimana... suppongo fotografi bene l’umore. Chiedete pure per autore e titolo, oppure usate goooooooooooogle che va tanto bene.
29/03/2009
Head under water And they tell me to breathe easy for a while The breathing gets harder, even I know that You made room for me but it’s too soon to see If I’m happy in your hands I’m unusually hard to hold on to Blank stares at blank pages No easy way to say this You mean well, but you make this hard on me I’m not gonna write you a love song ’cause you asked for it ’cause you need one, you see I’m not gonna write you a love song ’cause you tell me it’s Make or breaking this If you’re on your way I’m not gonna write you to stay If all you have is leaving I’m gonna need a better Reason to write you a love song today I learned the hard way That they all say things you want to hear And my heavy heart sinks deep down under you and Your twisted words, Your help just hurts You are not what I thought you were Hello to high and dry Convinced me to please you Made me think that I need this too I’m trying to let you hear me as I am I’m not gonna write you a love song ’cause you asked for it ’cause you need one, you see I’m not gonna write you a love song ’cause you tell me it’s Make or breaking this If you’re on your way I’m not gonna write you to stay If all you have is leaving I’m gonna need a better Reason to write you a love song today Promise me that you’ll leave the light on To help me see with daylight, my guide, gone ’cause I believe there’s a way you can love me Because I say I won’t write you a love song ’cause you asked for it ’cause you need one, you see I’m not gonna write you a love song ’cause you tell me it’s make or breaking this Is that why you wanted a love song ’cause you asked for it ’cause you need one, you see I’m not gonna write you a love song ’cause you tell me it’s make or breaking this If you’re on your way I’m not gonna write you to stay If your heart is nowhere in it I don’t want it for a minute Babe, I’ll walk the seven seas when I believe that There’s a reason to Write you a love song today
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lunedì 4 febbraio 2008
ore 17:44(categoria:
"Vita Quotidiana")
Tu chiamale se vuoi, emozioni
Una bella canzone, a volte ti chiedi lispirazione ai poeti e ai musicisti da dove venga.
"E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere, se poi è tanto difficile morire..."
Qui deve aver incrociato un parente del genio che venerdì, con un nebbione che manco il cofano si vedeva, andava in giro con una macchina grigia e senza fari. Complimenti.
Invece, sono distrutto dal weekend sciistico. La neve fresca è massacrante, fai 10 volte la fatica. Come se non bastasse, metti una decina di personaggi di età media compresa tra i 50 e i 55 anni, forniscili di cibo e vino, e li vedrai tutti completamente ubriachi, esattamente come se avessero 30 anni di meno. Lalcol ringiovanisce lo spirito.
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martedì 29 gennaio 2008
ore 16:07(categoria:
"Vita Quotidiana")
Appello
Qualcuno conosce il nome di questa ragazza? Se sì, scrivetelo nei commenti. E importante. Grazie.
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venerdì 4 gennaio 2008
ore 20:01(categoria:
"Vita Quotidiana")
Quando uno è intelligente, è intelligente
Eccoci al primo numero del 2008 della rubrica che instilla in chi la legge numerosi istinti al genocidio!
Oggi parliamo ancora di gente che non sa guidare, con laggravante di avere sotto il culo un mezzo pesante. Ora, se allinizio di una stradina in mezzo ai campi cè scritto con diecimila cartelli "divieto di accesso ai camion", il tutto corredato con indicazioni di strettoie dalla portata massima di un SUV nemmeno di quelli più grossi, più cartelli sul peso massimo sopportabile dal ponte in fondo, si dovrebbe ragionevolmente supporre che se si guida un camion non bisogna assolutamente entrare in quella stradina. Ma la cosa evidentemente non è alla portata di certa gente, in particolare il genio totale che è riuscito con una BISARCA DA 15 METRI SPECIALE PER IL TRASPORTO DI MACCHINE AGRICOLE CARICA DI TRATTORI E MIETITREBBIE ad ignorare tutti gli avvertimenti e ad arrivare fino al ponticello, accorgersi di non riuscire a passarci sopra, e a farsi (in un tempo approssimativo di 20 minuti) un chilometro di stradina in retromarcia. Con somma gioia di quelli a cui ha reso la vita impossibile.
In conclusione, la domanda è sempre la stessa: per quale oscura ragione, quando Dio stava distribuendo alle persone i cervelli, molti hanno preferito invece rifarsi unaltra fila e farsi impiantare in fronte un secondo buco del culo? Come al solito, lunica spiegazione plausibile finora proposta resta una malcelata pulsione sodomita passiva. Ma continuo ad accettare ipotesi.
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mercoledì 2 gennaio 2008
ore 18:26(categoria:
"Vita Quotidiana")
Doverose precisazioni
Eccomi di ritorno dal tour de force in terra magiara... un capodanno divertente, con qualche intoppo ma nel complesso con buone soddisfazioni. Alcuni aspetti che vale la pena di approfondire:
- le ungheresi sono veramente stupende. Non parlo di pornostar, mignottoni o spogliarelliste (che si suppone lo siano), quanto proprio delle normali ragazze che vedi girare per strada. Hanno quella commistione tra angelo stile valchiria nordica e diavolo mitteleuropeo stile spia infiltrata del KGB che le rende estremamente attraenti. Parlando terra terra, se a San Diego (che anticipo, resta il miglior posto da me frequentato in vita) avevo potuto ammirare un campionario bocce che manco Heffner, l’Ungheria è la patria dei sederi "come dovrebbero essere".
- gli italiani sono veramente troppi. E pure abbastanza molesti, se mi è concesso (se non mi è concesso, ritiro e avanzo un più diplomatico "beceri frantumacoglioni"). Credo che a Praga o Vienna sia stata più o meno la stessa cosa, ma è stato assolutamente sconvolgente girare per la città, per i locali, per i pub e per i ristoranti e sentire SEMPRE E DOVUNQUE parlare italiano, fosse indifferentemente accento polentonebbauscia o nordafricano stretto. Almeno non c’erano borgatari o vesuviani, probabilmente impegnati in altri lidi. Che poi farebbe anche piacere trovare qualche connazionale simpatico quando si è in visita all’estero (durante la permanenza in USA sia a Manhattan che in California ci è andata molto bene da questo punto di vista), è che nelle mete ad alto afflusso arrivano sempre fiumi di personaggi con QI e modo di fare da ultras politicizzato con terza media presa al CEPU e con alta propensione all’intonazione di coretti che se ti va bene son l’inno nazionale, più spesso "un solo grido, un solo allarme, milano in fiamme" e "juventino pezzo di merda" (senza che ci sia stato alcun contatto con tifoserie avverse tralatro) nel caso di gente con meno di 30 anni, "poppoppopopoo" e hit anni 60 per quelli più vecchi. Qui lo dico e ne ho fatto un nuovo motto, gli italiani nel mondo sono UNA FOTTUTA PIAGA SOCIALE. Per sfuggire a tutto questo patriottismo, con una certa dose di sfacciataggine ho fatto un esperimento sociologico e ho trascorso qualche ora lontano dai soliti ritrovi: sono andato a un centro commerciale fuori città. Qui, assenti giustificati dal centro di Pest, ho trovato finalmente gli ungheresi, quella gente comune che non avevo ancora visto finora, e soprattutto un buon numero delle meraviglie di cui parlavo nel punto precedente.
- dalla caduta del muro di Berlino la situazione economica media ungherese è molto migliorata, con annessi effetti collaterali. A Budapest (già meno al centro commerciale) ci son gli stessi prezzi che da noi, un po’ per tutto, anche le mignotte. Vedendola da un punto di vista non strettamente egoistico, c’è da esserne allegri, non sono più alla fame come coi comunisti. Per quelli invece che son convinti di andare a ostentare una ricchezza che non hanno e far colpo su povere ragazze che la danno facile (tipo tutti gli italiani di cui ho parlato prima), beh è un bell’inculone. La fama a dir poco pessima che ci siamo costruiti negli anni poi fa un po’ da deterrente alla volontà ungherese di socializzare (anche se NESSUNA POPOLAZIONE AL MONDO SE LA TIRA COME LE ITALIANE, è un dato di fatto), nonchè listituzione di una cerchia enorme di bordelli truffaldini "solo per italiani". Diciamo che ora si ottiene un comportamento normale, che per alcuni non è ancora sufficiente, ma tant’è. I "tempi d’oro" nell’Europa dell Est sono finiti, forse ancora ancora in Romania.
- a proposito di italiane, dispiace vedere come i comportamenti siano sempre gli stessi, specialmente l’odioso gattamortismo che purtroppo miete sempre qualche vittima. Anche se mi dispiace per il buon Luca che il gioco di squadra sapientemente organizzato non sia andato a buon fine e pur sapendo che in futuro probabilmente non gli ricapiterà, non è una questione di rimanere scottati, è una questione di perdere tempo prezioso che potrebbe essere meglio impiegato, in senso generale.
giovedì 27 dicembre 2007
ore 21:46(categoria:
"Vita Quotidiana")
Nuovo mito musicale
Mitico Benny Lava.
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martedì 25 dicembre 2007
ore 12:18(categoria:
"Vita Quotidiana")
Consacrazione
Ieri sera proclamazione ufficiale dello Scarparo doro, premio "ambitissimo" alla cui assegnazione partecipano tutti quelli che durante lanno solare giocano almeno una volta a calcetto con noi.
Premio giunto alla sua quinta edizione, questanno ha visto prevalere in finale il nostro bomber/fantasista Angelo (incredibilmente Lele, vincitore già nel 2004 e neel 2005, solo secondo). Qui una foto mentre tutto felice ritira lambita statuetta.
Prime dichiarazioni ufficiali: "Questo premio lo dedico a Shrek, avrebbe dovuto vincere lui. Inoltre, visto che voi stronzi mi avete votato, ho deciso che nel 2008 giocherò con il Campedello.it" (e qui, boato e ovazione da parte dei suoi nuovi compagni di squadra). A me dispiace perdere Angelo, anche perchè so che ci farà sicuramente il gol dellex nel derby di ritorno.
Complimenti Angelo!
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domenica 16 dicembre 2007
ore 22:09(categoria:
"Vita Quotidiana")
Alla fine almeno la giornata in snowboard si è salvata... e che giornata! Il meteo non è stato entusiasmante ma nemmeno pessimo, la neve era in ottime condizioni e lo è stata per tutto il giorno (trovare alle 4 del pomeriggio la pista di ritorno perfetta non capita spesso), la compagnia è stata sufficientemente alcolica.
Ora devo anche trovare qualcuno con cui andare via da quadrilama, altrimenti questanno ho fatto sistemare i miei rc4 speed per niente.