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venerdì 16 settembre 2005 - ore 12:00
ma anche i cani son bastardi!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi mentre facevo colazione, ascoltavo un casino generato principalmente dal mio cane.
Stava facendo tutti i rumori della terra allora, esco e do un'occhiata.
A dieci centimetri dal suo naso ma, al di la della rete, ci sta un altro cane che si sta finocchiando una graziosa cagnolina bianca, che gia' da qualche giorno notavo nei paraggi.
Pippo (il mio cane) sta li a guardare scodinzolando e ringhiando, la cagnetta si avvicina piu' che puo' a pippo con un'espressione bieca, l'altro ha un muso tipo pazzoide.
Ma anche i cani son cosi' bastardi???
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giovedì 15 settembre 2005 - ore 20:18
LE CANZONI
(categoria: " Musica e Canzoni ")
L'argomento sarebbe vastissimo ma voglio concentrarmi su un paio di cose: LA QUALITA' (che secondo me e' composta da
Tecnica, Armonia, Teoria) e LA BANALITA' che spesso non concorre con il primo termine.
Diciamo subito che un giudizio di qualita', oltre ad essere oggettivo, e' profondamente moderato dall'abilita' e dall'esperienza di
chi lo formula. Esempio: giudizio su una canzone punk, ecco tipo i Ramones eh oh let's go; io potrei dire che e' simpatica,
originale ma, tecnicamente e' punk(=fa skifo), accordi scontati, sempre i soliti. Un altro, quindicenne, potrebbe dire che e' una
figata; ma lui cosa intende?
Prendiamo Bohemian Rapsody dei Queen: chi si permetterebbe di dire qualcosa?
La televisione e la radio?
Dove voglio arrivare?
Vedo alla tv Ciano LigaBui e fa da 20 anni sempre la, sol, do, re. Arrivano le boyzband che addirittura sono in 5 e UNO sa piu' o
meno cantare. Tiziano Ferro????? Ma ccheccazzo cosa ci fanno alla tv loro? E trovatemi una cantante che non sia una
stra-sbudorata-desnuda-stramegagnocca!! (pero' da 5 anni a sta parte). Vabbeh direte, e' la tv che fa sta merda...
Anche la radio non scherza...tunz tunz
Dal vivo.Seguo molti concerti e devo dire che piu' o meno i gruppi so possono dividere in categorie. 1e2: cover o no. 3e4: musica
per il pubblico (orecchiabilita') e musica cosi' come viene definita dal proprio fottutissimo animo.
Non posso dilungarmi su tutti ma, tutti dovrebbero avere qualcosa in comune: la PASSIONE. Si certo, quella cosa che ti fa sudare
come un maiale sul palco, quella che ti fa spezzare le corde di acciaio nuove, quella che ti fa fare le facce tipo
cacca-sotto-il-naso, proprio quella. Poco tempo fa parlavo con lucadido e gli dicevo a proposito del suo gruppo:"ogni volta
migliorate sempre, le canzoni non sembrano le solite. E poi si vede che quando suoni cii stai mettendo tutta l'anima; sai come si
fa a vedere se uno ha suonato bene?" "quando finito il concerto guardi la chitarra di uno ed ha uno strato di sudore, grasso,
quando l'ha violentata."
Quando vado a vedere i gruppi, non li osservo, li analizzo. Ascolto. Qual'e' lo scopo per cui suonano?
E' questa la domanda principale che dovete farvi! Suonano per la gloria? Soldi? Fama? Donne? Beh, io suono per creare
emozioni, perche' secondo me la musica e' questo. La ritengo la madre delle arti. La pittura e' arte ma di un momento soltanto.
La scultura e' addirittura tangibile. La musica, si evolve con il tempo, con lo stato d'animo, e' diversa per ognuno che la ascolta
perche' oltre all'artista, anche chi ascolta la metabolizza dentro in un modo sempre diverso. Secondo voi Freddie Mercuri
avrebbe fatto "the show must go on" se fosse ancora in forma e se si, sarebbe stata uguale? Ci sono generi e generi ma il
discorso non cambia. I gusti son gusti ma, i gusti di Ennio Morricone possono essere paragonati a quelli di un punkettaro 15enne?
...continuera'...
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martedì 13 settembre 2005 - ore 14:04
(categoria: " Pensieri ")
Un mio amico va dal barbiere.
Ad un certo punto durante le interessanti coversazioni il barbiere gli fa:"Lo sai, ho conosciuto un tuo omonimo!" "See ma dai! E come si chiama?"
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martedì 13 settembre 2005 - ore 13:54
oggi spaghetti alla carbonara!
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
We siccome oggi sono extra magnanimo, voglio condividere questa ricetta, cosi' quando inviterete la vostra ragazza (o no), voi due soli, cenetta, etc potrete dimostrare di saper cucinare un po' meglio di cio' che si aspetta. Si, ok e' un po' pesantina pero' vi servono energie per il seguito, meglio se con uova e grana no?
Allora, prendete una pentola abbastanza grande (non abbiate fretta farla bollire) e metteteci H2O in abbondanza. Il sale lo aggiungerete quando sara' in ebollizione.
Prendete adesso delle uova. Quante? Io di solito ne prendo una per ogni persona, piu' una. Dividete l'albume dal tuorlo. Per farlo, prendete un bicchiere, colpite le uova girandole su se' stesse in modo da creparle lungo un cerchio, apritele e "travasate" il tuorlo un paio di volte dall'altro lato, lasciando cadere l'albuma nel bichiere che preventivamente avete messo sotto.
Ok mettete "le rossa" in un piatto fondo, aggiungete del pepe e sbattetele un po'. Un poco alla volta aggiungete il formaggio grana (non prendetelo gia' grattato dai...) e continuate a mescolare finche non avrete messo abbastanza cheese da rendere l'impasto piuttosto denso. Adesso, aggiungete un POCA di panna da cucina cosi' da rendere piu' morbido il tutto. Guardate il colore, se e' troppo chiaro, aggiungete del pepe.
In un pentolino piccolo invece, mettete della pancetta affumicata tagliata a cubetti (questa vi consiglio invece di prenderla gia' tagliata) e la saltate con un filo d'olio. Fatela rimanere morbida, altrimenti sembreara' di mordere sassi.
L'acqua bolle? Mettete il sale, una manciata (su molta acqua, se avete dubbi state bassi con la quantita': potrete aggiungerne ma non toglierne) e andate a dare un bacino alla consorte. Giusto il tempo che il sale si sciolga e mettete la pasta. Quanta? 1-se avete un bilancino, 80grammi di pasta e' per persone Normali. Io ne metto sempre 100. 2-se non avete il calibro, fate una proporzione ad occhio: tutto e' 500g, 2/5 sono giusti per due(a meno che non abbiate comprato il pacco da chilo!). NON ROMPETE GLI SPAGHETTI cx%%o. Lasciateli interi e guardate il tempo; fra 6-8 minuti a secondi della qualita' e dei volstri gusti sara' tutto pronto.
Ok, scolate la pasta. Rimettetela sulla pentola grande. Aggiungete la pancetta. Alla fine, per ultimo sempre, aggiungete l'altra-roba-con-le-uova (perche' l'alta temperatura scotta l'uovo e fa i grumi).
Servite in tavola chiccosamente, aggiungete anche cucchiai, che qualcuno li usa.
Buon Divertimento.
Ah, il dessert lo mettete voi pero' !!
Appio
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sabato 10 settembre 2005 - ore 17:30
C'est la vie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Visto che Deep Blue solleva l'argomento, vi racconto (brevemente)questa che cambio'" la mia vita totalmente:
Nel lontano 25 novembre 1999 scosi una ragazza carina tra le molte del mio istituto. A breve essa divenne la mia ragazza. Comincio' per me un periodo diverso dalla vita che conducevo prima. Poco alla volta, con il tempo, le cose cambiarono, sempre in meglio: dapprima abbandonavo sempre piu' una compagnia di folli (adesso tutti fichetti) poi smisi con le disco, cominciai ad interessarmi di musica, arte, a dipingere qualche volta. Praticamente io conobbi me stesso. Grazie soprattutto a lei. Il tempo passa e cresciamo, assieme, maturiamo. Lei e' sempre piu' bella man mano che il tempo passa, e' sempre piu' desiderata, ambedue siamo sempre piu', piu' tutto. Solo una cosa rimane uguale: lei e' la MIA ragazza. Ed io sono solo il suo. Passano 4 anni abbondanti. Lei prende la patente e a breve mi lascia. A me dice che ha bisogno del suo spazio etc, le amiche bla bla... No, non lo accettero' mai e continuo a persuaderla per sapere la verita'. Eccola dopo un mese esatto, il 28 aprile. Mi ha tradito. Anzi, si e' frequentata con un tipo per ben tre settimane e con un altro qualche volta.
Per me e' stato un trauma pazzesco ma poi finiro' con il perdonarla. Tutti facciamo cazzate, basta rendersi conto che lo sono.
Riecco la coppia piu' felice della terra agli occhi di tutti. Finisce la scuola ed io i corsi universitari e come d'accordo io dovevo andare in ferie con i miei amici lei con le sue "amiche". L'allineamento degli astri porta lei in ferie con me ed i miei amici (che lei odia). Alla partenza mi raccomanda di starle un po' vicino perche' non conosce nessuno. E' mezzanotte. Stiamo partendo per Barcellona, 13 ore d'auto mi aspettano. Alla partenza ricordo che mi chiede un po' di info sui tipi, chi sono etc... specialmente uno.
Arriviamo a Barcellona, stremati dal viaggio ci fermiamo a mangiare qualcosa di fretta al Mc.Merda. Dopo una mezzoretta stiamo per ripartire ma....dov'e' l'auto? Appio sai dove l'hai messa? Vi tralascio il calvario, alla fine 185euro di multa e non so ancora dove devo andare a campeggiare.
Ci sistemiamo in campeggio e alla sera tutti a festeggiare per Barcelona. Ovviamente tanta festa evvai, rientriamo cotti la notte verso le due e stiano un po' a chiaccherare. Tutti meno due. Vabbeh tornano piu' tardi andiamo a dormire e domani fuego!
Mi sveglio la mattina, apro gli occhi...lei non c'e'. Esco subito per vedere se si e' gia alzata e trovo solo lo sguardo della Paola che mi fissa. Non e' mai ritornata. Comincio ad impazzire prima, poi ad infuriarmi, alla fine ero Satana riincarnato. "Massi', e' con nicola non preoccuparti". Mi incammino verso dove eravamo ieri sera a piedi (per chi conoscesse, dal quartiere Forum alla Rambla...) ma niente. Continua. Niente. Torno a li trovo li tranquilli seduti davanti alla tenda che raccontano la loro avventura. Ubriacati, addormentati, derubati e un po' smarriti. Ok, tutto a posto, lei e' qui. Continua la giornata ed e' sempre piu' scontrosa, mi scaccia, mi insulta. Alla fine qualche onesto si avvicina a me appoggiandomi una mano sulla spalla: "Appio, mi dispiace." Cosa? Come ti dispiace? Sono sempre piu' confuso, non capisco o forse non VOGLIO capire. Litighiamo come due bestie perche' lei mi tratta male. La sera siamo ancora tutti e 30 in compagnia. Festa e poi a nanna il mattino. Io su un'altra branda perche' ero incazzato.
Mi sveglio.
Apro gli occhi.
La vedo li davanti a me. Bellissima come sempre. Attorno indossa solo la biancheria intima (ridotta al minimo).
Una mano.
Una sta sotto.
I capelli scuri che l'accarezzano.
A fianco dei suoi bellissimi capelli biondi c'e' lui.
Che l'abbraccia. Da' un'occhiata per vedere se c'e' qualcuno sveglio. Nessuno. La bacia. Ancora. L'accarezza.
Io? "dormo". Le cellule neurali sono veloci. Passano di qua e di la', e' caldo, sudo, tremo.
Faccio finta di svegliarmi e mi alzo, esco.
Se pensi che qui cominci l'inferno ti sbagli. Normalmente ci vivo nell'inferno. Adesso Qualcuno lassu' sta provando quanto resistero'.
Mancano 11 giorni al ritorno.
Qualche volta qualcuno mi vien vicino quel giorno e dice:"io sono con te. Se dici, io ti do una mano". So cosa intendevano. No non ho mai sfiorato nessuno. La parola e' molto piu' pesante. E cosi' fu. Mi scatenai contro di lei per tutto il giorno. E lei piangeva. Io per farlo dovevo nascondermi. Per poter rimanere in piedi dovevo bere. Tanto. Per potermi sedare loro mi portavano alla morte. Qualsiasi posto, lontano, morto.
I giorni passano. Io dormo sempre fuori dalla tenda, sui sassi. La gente passa il mattino e mi fissa. Io sto li, con gli occhi vuoti, con il viso sfigurato, spesso, piangevo.
Trovo una chitarra, rotta con il manico spezzato. Me la regalano. Cerco per terra qualsiasi cosa per aggiustarla. Uno spazzolino.Del fil di ferro. Trovo anche dello scotch. Tolgo le corde, la raddrizzo e uso lo spazzolino come capotasto, tenuto dal fil di ferro. Chiudo con lo scotch e appendo le corde meno tese. Suona. Comincio a suonare la mia vita, con tutta l'anima. Suono quella che diverra' "l'albero di mele". Ma la mia musica triste non mi aiuta. Continuo le ferie, da solo, non voglio nessuno, con un patto: "io e voi non dobbiamo MAI piu' incontrarci". Cosi' non fu perche' una notte, ero nascosto nell'ombra di un pontile, e loro stavano li davanti a me, a due metri, ma non potevano vedermi. Ogni minuto sentivo uno squarcio aprirsi mel mio sterno. Non avevo forza di muovermi. Quella sera mi hanno trovato li vivino, sdraiato sugli scogli, fisicamente respiravo ma per il resto morto. Tutti i giorni di quei 5 anni, rivisti tutti ed ognuno sembrava passasse per lasciare un suo segno. Infierisci. Dai passa anche tu. Cosi son terminate le ferie ragazzi.
Le conseguenze di quel gesto di puro egoismo ve le risparmio.
La chitarra e' custodita nel municipio di Gazzo Padovano.
La mia vita invece e' rovinata per sempre.
Anche se adesso volessi vendicarmi, non troverei tortura al mondo idonea:
I cinque minuti di dolore, i mesi di ospedale; non sarebbero minimamente paragonabili al dolore che ho subito e che tutt'ora subisco. Senza contare che non posso piu' frequentare certi posti. Senza contare che la fiduca nel prossimo e' zero.
Soprattutto senza contare che nella tumultuosa ed affollata vita che avevo, NESSUNO mi ha mai aiutato o chiesto se stavo bene. Nemmeno i familiari.
Appio
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sabato 10 settembre 2005 - ore 16:18
Sedativi
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Vi propongo alcuni testi delle canzoni del nostro gruppo. Questo l'ho scritto io una settimana fa:
Sedativi
Se da tempo aspettavo
riflessi e specchiature
ssse non riesco ad ottenere
infieriro' sulle mie vene
ssht
gli ormoni sono in lotta
con un tipo come wallace
il calore si fa sentire
ed io comincio a patire
uuah!
Seda il mio istinto primordiale
seda il mio istinto naturale
seda la mia fame di te
seda-lo prima che sia troppo tardi
prendine uno non esitare
fanne scorta per non piu parlare
non fara' male percio' non esitare
la voglia e' tanta e non sa aspettare!
la mia molle consistenza
che pende dall'ombelico
non ha piu' una coscienza
non ascolta piu cio' che dico
fatti avanti non esitare
non e' piu ora di pensare
che diavolo dici? vai a ballare?
allora per me gia' sai dove puoi andare...
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domenica 4 settembre 2005 - ore 13:44
Un giorno da studente.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Apro gli occhi e vedo la finestra aperta, una leggera brezza mi sussurra che probabilmente fra qualche secondo dovro' andare in bagno d'urgenza, poi sto li seduto a pensare, concentratissimo nel vuoto. Il gatto apre la porta, entra per una carezza e se ne va. Ma ca%%o chiudila adesso la porta! Allora finisce la meditazione. Ritorno in camera per vestirmi, infilo il primo calzino, il secondo, azz si e' strappato. Quel pirla di mio fratello l'ha consumato e adesso non ho voglia di cambiarlo. Wild! Ok scendo per degustare la fantastica colazione che mi aspetta, si magari. La moka sta li, da pulire. Ok la risciacquo e preparo il caffe' con tanto amore. Mi siedo aspettando il momento culminante del mattino e il gatto (di prima) comincia a pigiare il mio piede. ahi. basta. Baaastaaaa. Il caffe'. Spengo la moka e verso il quantitativo di caffeina per un paese intero nella tazza. Apro il frigo, niente latte. Niente colazione. Mi preparo per andare all'universita', piglio l'auto, faccio gasolium e via. Il treno e' in ritardo. Ma si dai tutto sommato la giornata andra' bene no? Il buongiorno si vede dal mattino. Il treno ferma a mestre e non prosegue piu' per Venezia perche' oggi e' un bel giorno di sole con 40 gradi all'ombra. Un simpatico personaggio mi informa che una cisterna di idrocarburi si e' rovesciata a meta' del Ponte della Liberta' e quindi risulta impossibile andare a Ve in treno. Ma si. prendo il bus? Ci provo ma niente, nemmeno lui ce la fa. Vado a piedi. Dopo i 3 chilometri di ponte sotto il sole rovente, le forze dell'ordine incastrate nel traffico e i pompieri che si sono incastrati tra le macchine e la gente, sorridente ovviamente, arrivo a Badoer. Salgo le scale e finalmente giungo nella mia aula dove leggo questo messaggio per me: "l'esame di teorie dell'urbanistica e' rinviato a domani". Beh dai, sorridente penso tra me di tornare a casa ripasso e torno. No domani ho un'altro esame. Amen. Allegrissimo ritorno a Mestre (indovinate come??) per la volta di Piazzola sul Brenta. [tralascio commenti, risatine, etc delle persone mie care] All'indomani riparto per Venezia. Non ci sono problemi, il giorno precedente era solo un brutto ricordo, oggi e' tutto fantastico. Tutte le gnocche della facolta' ti sorridono, i pollini non tifanno piu' starnutire, il tuo astigmatismo sparisce, e c'e' il prof in aula. Si sono il 37 esimo in lista. Di due liste pero'. Aspetto il mio turno, con calma. Dopo quasi 9 ore sembra che tocchi a me, sono le 6 di sera. "Ok ragazzi adesso passo a quelli dell'ordinamento vecchio che anche loro devono fare l'esame, gli altri venite il prossimo appello". Gia'. Con un sorriso (come quello dei calciatori inquadrati in tv quando sbagliano i gol, come vieri ecco) ritorno a casa felice, leggero. Mi sento una gazzella. Tipo quella che si sveglia la mattina e deve correre piu' del leone e comunque alla fine verra' sbranata, violentata, torturata, accarezzata, sorrisi sangue ossa rotte morti... ah si ecco era una bella giornata dicevo. Allora capii come andavano le cose all'universita' ma fui anche l'unico esemplare di sfiga universale che lo iuav ricordi. Grazie compagni di rcordarmi questi bei eventi. E' passato del tempo da quelle bellissime giornate e all'alba del mio 36esimo esame mi dirigo verso Venezia. E' la fine. E' l'ultimo. Ce l'ho fatta penso tra me e me. Ma evidentemente non ho fatto bene i conti. Dopo aver aspettato come un cane idrofobico il mio turno, arrivo all'orale carico di me. Lui mi guarda con il suo sguardo di !@###$ come sempre e porgendomi una pagina di un libro mi chiede: "che carattere e' questo?" Io fisso quella pagina, dorata, con una grande lettera rossa, dei caratteri unciali scritti probabilmente a mano, le righe storte e rispondo: "E' un carattere gotico" Lui sprezzandomi come fossi una deiezione spruzzata sul viso risponde:"E' celtico. E questo?" mostrandomi un altro foglio con delle scritte in latino strane; rispondo:"e' latino". Mi guarda, peggio di prima e lascia fluire queste parole dalla sua "bellissima boccadiunvecchio bavosodimxxxa": "questo e' la base del nostro alfabeto, se ne vada." Aveva gia' firmato sul libretto come ogni volta in anticipo (infatti non ha mai bocciato nessuno) e quindi gli suggerisco:"prof, e' il mio ultimo esame e per me vale meta', mi dia 18 che mi laureo fra quindici giorni..." Prende il libretto e comincia a scrivere, si ce lo fatta, data, voto, esame di, lo allunga verso di me e leggo: "ritirato" come? cosa significa? E con calma risponde:"Preferisce che scriva 14? Dia qui va bene" Prendo il libretto e me ne vado. Tutta l'aula che mi avvinghia come fossi l'unico allieno sulla terra. Ancora oggi ho flash back in cui vedo che lo picchio, sangue ossa rotte e la gente mi aiuta, lo squartiamo e ce lo mangiamo, come la gazzella piu' o meno... ah si, mi rivolgo verso casa e mi vien in mente che avevamo organiizzato una giornata stupenda, andare in barca, con una tipa che ho sempre desiderato, bellissima, e amici perche' doveva essere l'ultimo giorno. Telefono al mio amico che mi informa che partono tra poco, io guardo l'ora e dico che saro' di ritorno a casa per mezzogiorno piu o meno. "ok ti aspettiamo e dop andiamo su, ciao" Per un momento il mio morale si risolleva di un po', poi per strada, a piedi, caldo, odore di Venezia (chi ci va sa di cosa parlo)turisti, etc mi rifanno vedere la bellezza di questa vita colorata. Prendo il treno, 10 minuti di ritardo, ecchissefrega io adesso vado al mare con lei... Arrivo a Padova e il treno fa kaboom. Blackout tutto spento. Telefono al mio amico informandolo del problema e mi dice che prendera un costume per me da casa mia e viene a prendermi all'uscita arcella. Intanto il treno non si apre. I TAF hanno solo porte automatiche e NON hanno finestrini. Comincia a essere TANTO caldo e le persone non sono piu' TANTO contente. Dopo una mezzoretta ci fanno uscire. E' dannatamente tardi, ma io vado al mare eh eh. Aspetto all'uscita e mi vengono a prendere, lei e' a fianco mio, bellissima. Arriviamo al mare, mi porgono il mio (in teoria) costume e noto che effettivamente e' di nonsochi ma none'mio... e vabeh, mica e' il costume che fa la differenza, li in darsena siamo noi quattro. Il nostro capitano Nemo ci informa che non e' consigliabile uscire in barca e cosi andiamo in spiaggia a prendere il sole. Dopo 10 minuti naturalmente il sole non c'e' piu', solo una fitta coltre di grigio-blu permane nel cielo e qualche goccia comincia a scendere. mentre ritornavamo alla darsena, la pioggia aumenta. Sempre piu'. I miei amici si vanno a lavare e si cambiano gli abiti, io, ho lo zaino con i libri e basta. Mi offrono gentilissimamente qualcosa da mangiare (anchee perche' a mezzogiorno non avevo mangiato) e come sse l'Assolluto volesse punirmi del fatto che traevo piacere dal panino, mando' prontamente la punizione: grandine. Ah ah ma io sono sotto il gazebo. E vento. TANTO vento. La grandine arrivava con un angolo zenitale di circa 85 gradi. Mi riparo il panino con lo zaino ma le mie gambe ne pagano le conseguenze. Era forse troppo passare dieci minuti sereni?? Dopo una giornata fantastica come quella ???? eh ??? Rispondi porco giuda!! Cos'e' adesso sei sordo eh? Fottiti. Sono arrivato a casa a l'una di notte, sporco, bagnato fradicio, bocciato e deriso e insultato, il tuo onore a meno dieci e autostima zero. Cosa ti resta? Nulla. E nessuno perche' la tua persona e' annichiata. E quella volta che ha nevicato dov'eri? Io ero li a Venezia, pronto a dormire in stazione con i treni soppressi e l'esame da fare all'indomani. Gia'. E san Valentino dov'eri? Io stavo vomitando l'anima mentre la mia fidanzata se la spassava con un altro. E quando mi sono permesso di fare le ferie a Barcellona dov'eri? E il mio compleanno poco tempo fa? E adesso?
Ragazzi, tutto questo ha un senso:
-Venerdi 8 ho da ridare il mezzo esame che mi manca per laurearmi.
-Il buongiorno NON si vede dal mattino.
-Studiare non sempre e' non fare nulla, riposare o meglio comunque di lavorare; chiudete quella bocca del cxxxo e venite a provare. Io faro' altrettanto.
-Ci sono persone piu' sfigate.
-Tante pero', sono piu' fortunate.
Buona giornata a tutti.
Appio
www.spaces.msn.com/members/appio1981
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