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GreatFang, 29 anni
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sabato 17 novembre 2007 - ore 10:23


...OGGI VA DECISAMENTE MEGLIO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




c’era fino a poco tempo fà
una stramba civiltà
era alla Gazzera si sa
ma nessuno sa perchè
e c’era un coso
forse
con un nome poco pratico
che non sa volare
a malapena cucinare
e in salotto inciamperà

GreatFang èèèèè
fa un favore non muoverti più!
GreatFang èèèèè
un altro passo e cadi giù!


buauauauauauauuaaaaaaaaaaaaaaaa!!! ouch!


Non mi passa un granchè....eh?!





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giovedì 15 novembre 2007 - ore 16:17


...VOLEVO UNA SCIARPA NUOVA
(categoria: " Vita Quotidiana ")






...ma il bianco proprio non mi dona...

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mercoledì 14 novembre 2007 - ore 21:54


...AND A SONG
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mezzo milione di pensieri, l’altro mezzo fortunatamente riesco a lasciarlo sul cuscino la mattina. Miracolosa proprietà del lavoro: tiene la mente impegnata. Talvolta mai abbastanza.
Cose da raccontare forse ce ne sarebbero, forse semplicemente non ne ho voglia.
Di matrimoni, cadute, feste, bevute, segni sul muro, silenzio e occhi spenti, freddo giù dentro lo stomaco, asetticità emozionale. Chissà che alla fine non sia banalmente paura.

Il lavoro procede a ritmi serrati, con l’ingrato compito di non traumatizzare troppo un imberbe giovincello al suo primo impiego. Io, che almeno una volta al giorno penso che sarebbe divertente andarsene con stile, e per stile intendo un VAFFANCULO.

Osservo l’inevitabilità dei cambiamenti. Ritrovo persone su sentieri che ho già percorso, spaventate quanto lo ero io. E’ a suo modo consolante notare come l’esperienza umana sia tutto sommato "ripetitiva", condivisibile: smetti di credere di essere così speciale da meritare un accanimento particolare nei tuoi confronti da parte del "destino", smetti di credere che il mondo ce l’abbia con te...o per lo meno di avere l’esclusiva. "E’ la vita, così dicono"...e se non è giusta, per lo meno ti puoi risparmiare il peso di recitare il ruolo di vittima universale ed andare avanti. Questo non alleggerisce il carico ma forse aiuta a trasportarlo.
Osservo eterni ritorni e frammenti di vita che si ripetono come in una frastornante sequela di remake, lasciandomi la nausea.

"Non voglio aver bisogno di qualcuno e non voglio qualcuno che abbia bisogno di me. L’amore non è bisogno dell’altro, quella è una forma di parassitismo."

Salute stabile. Certo sarebbe ora di farla migliorare.

Ogni tanto si gironzola in moto anche se stare dietro al fratellone sui tornanti è un’impresa disperata.





Mi consolo passeggiando lungo la riva,anche se per i miei gusti c’è sempre troppa gente.





Qualche serata storta chiama una sigaretta che per fortuna non ho più in tasca.

Qualche vecchio amico si fa vivo dopo mesi e mesi e ridi con un birra in mano, di te, di lui, e di tutto il resto.

Alle volte ripensi alla vita che ti sei lasciato alle spalle e il diavolo ci mette la coda.

La musica procede, in maniera non troppo soddisfacente. Proveremo a farla girare giusta.



E Scarpa si sposò...


e accadde un po’ di tutto..come se il mondo si capovolgesse


ma in fin dei con conti siamo dei bravi ragazzi...






ma non troppissimo...


e quando l’alcool ormai dilaga...ci sono comportamenti...discutibili..


parecchio discutibili...


...discutiamone...


l’importante però, è che tutto alla fine resta come sempre, MERAVIGLIOSAMENTE ASSURDO...


e le buone abitudini...


quelle no...


..non le perdiamo mai.



Non sono una persona semplice e non credo di volerlo divenare.



Heart Of Steel

Build A Fire A Thousand Miles Away To Light
My Long Way Home
I Ride A Comet
My Trail Is Long To Stay
Silence Is A Heavy Stone
I Fight The World And Take All They Can Give
There Are Times My Heart Hangs Low
Born To Walk Against The Wind
Born To Hear My Name
No Matter Where I Stand I’m Alone

Stand And Fight
Live By Your Heart

Always One More Try
I’m Not Afraid To Die
Stand And Fight
Say What You Feel
Born With A Heart Of Steel

Burn The Bridge Behind You
Leave No Retreat
There’s Only One Way Home
Those Who Laugh And Crowd The Path And Cut
Each Other’s Throats
We’ll Fall Like Melting Snow
They’ll Watch Us Rise With Fire In Our Eyes
They’ll Bow Their Heads
Their Hearts Will Hang Low
Then We’ll Laugh And They Will Kneel And Know
This Heart Of Steel Was
Too Hard To Break
Too Hard To Hold

Stand And Fight
Live By Your Heart
Always One More Try
I’m Not Afraid To Die
Stand And Fight
Say What You Feel
Born With A Heart Of Steel



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martedì 6 novembre 2007 - ore 22:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mora,lampone,waldbeere...mancava solo il miele...

I ricordi son fatti anche di questo...




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sabato 3 novembre 2007 - ore 17:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


alle volte il groppo in gola è troppo grosso per dire anche una parola sola, anche se sei convinto di aver fatto la cosa giusta.

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giovedì 1 novembre 2007 - ore 12:16



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Halloween. Io e Nick conserviamo un ricordo molto personale di questa notte: "la notte in cui è finito tutto".
Citando uno dei miei miti personali: "a volte il destino sceglie un giorno in cui rincarare la dose."

Non capita tutti i giorni di guardare una persona negli occhi e pensare: "ecco lo stronzo prenderà il mio posto". In quel momento forse non me ne rendevo conto ma è curioso come, guardando indietro, anche quelle sensazioni a pelle che non riuscivi a decifrare, con la distanza e il distacco appaiano chiare. Tuttavia l’interpretazione a posteriori è soggettiva e comunque al servizio del nostro interesse.
Molto tempo dopo, in una della nostre corse notturne, il vecchio, tentando inutilmente di dissuadermi dal portare avanti i miei propositi, mi disse: "certo che a me è andata male, ma a te è andata molto peggio! Io praticamente non mi sono fatto niente". Seguì il solito scambio di vaffanculo e la sua rinnovata proposta: "dammi quel cazzo di cellulare: mando due messaggi e ti risistemo la vita! un bel VAFFANCULO. lo faccio io per te!".

Halloween.
"Bro, dopo le prove andiamo in culo al mondo a sentire che suonano in un pub, fai un salto anche tu!" - "ci penserò..." - "ohi Fucker, che sera di merda... - "già, la notte in cui è venuto giù tutto..." – “ahahahahaha” – “ahahahahah”.

A me è andata meglio Bro, ora guardando indietro so che a me è andata meglio....

La notte delle streghe, giù per strade semideserte, senza sapere esattamente dove sia il posto in cui sto andando, contento così. Non ho fretta di arrivare, mi basta guidare in silenzio. Sono tranquillo se non sereno, sono come la corda di un arco a riposo.
Entro spingendo senza tanti complimenti chi mi sta davanti. Il locale straborda, vomitando in strada chi è stufo di stare in piedi. I volumi sono alti, la voce si sente poco ma la clientela apprezza il repertorio.
Volto la testa dall’altra parte. Una figura minuta, vestita di nero. Capelli biondi, carnagione chiara e occhi azzurri. Un neo su lato sinistro della bocca.
Lascio scivolare via strofe e ritornelli, solismi e rullate.
Ti fermo mentre torni al tuo tavolo. Avrai impiegato almeno paio di minuti prima di svecchiare il mio viso ma alla fine mi riconosci. Scambiamo quattro parole, urlando nel frastuono. Continui a guardarmi come fossi un fantasma. Sorridi.

Halloween. Sulla strada del ritorno sorrido all’ironia della vita e a quel suo strano senso dell’umorismo. Mi sento bene, stanco, stanchissimo ma è come se avessi finito il giro del labirinto nella cattedrale...almeno per stasera. Sorrido perché il tuo sorriso era sereno e felice.

"a volte il destino sceglie un giorno in cui rincarare la dose." ...altre si prende una pausa o semplicemente decide di farsi perdonare un po’...


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martedì 30 ottobre 2007 - ore 13:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi è uno di quei giorni da chiudere l’ombrello e lasciarla cadere finchè viene, per infradiciarsi le ossa, annegare un po’ il cuore.

Oggi è uno di quei giorni da camminare sulle zolle pesanti, con il tacco che sprofonda e sentirsi tirare giù.

Oggi è uno di qui giorni e non so perchè.
C’è grigio se guardo in alto e lascio che mi scivoli dentro.

E’ solo uno di quei giorni, che sai che arrivano e se ne vanno, che se ne stanno acquattati, annegati nell’angolo di un occhio.








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lunedì 29 ottobre 2007 - ore 20:17


...JUST A LITTLE CRACK IN THAT SMILE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



No one knows what it’s like
To feel these feelings
Like I do
And I blame you

No one bites back as hard
On their anger
None of my pain and woe
Can show through

But my dreams
They aren’t as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
That’s never free


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domenica 28 ottobre 2007 - ore 10:37


LA SERA LEONI....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...LA MATTINA COLAZIONE DA CAMPIONI!

Festa "ConTATTO" pro Messico: come al solito la gente più molesta eravamo noi.
Scarpetta ipercarburato molesta qualsiasi donna nel raggio di un km e beve oltre ogni tasso alcolico concepibile. Martin e Scarpa Senior da soli valgono la festa e anche la neo Sig.ra Scarpa non è da meno. Bubu dinamico quanto un Mohai, TonyV spettacolare, T-Barn furega furega ma no fraca, S3O manca di rinnovare lo spettacolo offerto al matrimonio ma la Elena compensa. Donna Isa, sempre uno scalino sopra, e Snoop coppia della serata, Lilo super pimpata e io, che come al solito mi sveglio solo quando sento una chitarra distorta. Un bel macello....e per una volta, dovendo riportare a casa qualche animella, ho fatto il bravo e non ho bevuto...... inquietante...starò mica crescendo?....invecchiando si...ma crescendo????
Grande assente il Bro...ancora spompo dalla bevuta di venerdì sera...no, non ci siamo proprio!

GRANDISSIMO BUTZ E TUTTI FIOI E FIE DEL GRUPPO CONTATTO: una super festa da 300 e passa persone organizzata tra amici e con il fine unico di raccogliere fondi...tanto di cappello, I MIGLIORI.

Rientro alla base verso le 04.00 ora legale...e risveglio alle 8.45 sempre ora legale ( sto sistemando ora gli orpelli segna tempo) e siccome mi sentivo un po’ sfatto: doccione caldo-freddo e a seguire






uovo sbattuto + mascarpone + pezzi di cioccolata fondente + pandistelle tociati dentro + macine e caffè...

letteralmente rinato...

e siccome sta spuntando un bel sole e non fa freddo...signore e signori...BUONA DOMENICA! vado a portare a spasso la mia piccina a 2 ruote

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sabato 27 ottobre 2007 - ore 09:52


L’ALTRA CAMPANA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dato che, nel bene e nel male, anche il Diavolo ha diritto di replica:

"La Galleria Codice sin dalla sua creazione, nel 1991, ha promosso le arti visive centro americane, soprattutto quelle del Nicaragua, a livello regionale, nazionale e internazionale. Presso la Codice hanno esposto grandi maestri centroamericani, così come artisti già consolidati o emergenti. Anche i linguaggi contemporanei dell’arte universale hanno trovato un loro spazio, dal momento che periodicamente la Galleria ospita mostre di arte concettuale. Con questo spirito lo scorso 16 agosto fu presentata l’esposizione n. 1 dell’artista del Costa Rica Guillermo Vargas, conosciuto come HABACUC. Uno dei lavori consisteva nel presentare un cane affamato, raccolto per la strada da Habacuc, legato con una corda di nylon, che a sua volta era sorretta da un’altra corda che pendeva da due ganci in un angolo della Galleria.
Il nome dato al cane fu Natividad in omaggio al nicaraguense Natividad Candia (24 anni) morto divorato da due Rottwailer in un’officina di San Josè, in Nicaragua, all’alba di giovedì 10 novembre 2005.

Il cane rimase nel locale per tre giorni, a partire dalle 5 pomeridiane di mercoledì 15 agosto. Fu lasciato libero nel cortile interno per tutto il tempo, ad eccezione delle 3 ore di apertura della mostra, e fu nutrito regolarmente con alimenti per cani forniti dallo stesso Habacuc. A sorpresa, nelle prime ore del mattino di venerdì 17, il cane scappò passando attraverso le inferriate dell’ingresso principale dello stabile,mentre il vigilante notturno, che stava terminando di dargli da mangiare, puliva la parte esterna d’acciaio.

La Galleria Codice si riserva il diritto di garantire la qualità dei lavori esposti, rispettando in ogni momento la creatività dell’artista e non ha mai preteso di esercitare alcun tipo di censura, a meno che questi non vadano contro i principi etici più elementari o non mettano in pericolo al vita di un essere vivente, umano o animale che sia. Io pensavo di tenere con me Natividad, ma lui ha preferito tornare nel suo mondo.
Mi conforta che molte persone a livello internazionale si siano sentite infastidite dalla dichiarazione di Habacuc che sosteneva di voler lasciar morire il cane per "inazione", cosa di cui si assume la sua totale responsabilità.
Nell’informare sulla verità dei fatti, spero che queste stesse persone abbiano alzato la voce anche quando Natividad Candia fu divorato dai Rottwailer.

Juanita Bermudez, Direttore della Galleria Codice di Managua, Nicaragua"

tratto da: http://natividad.splinder.com/

Al di là della musica da lacrimoni, questo è parte dell’ "opera" che qualche "fortunato" si è potuto "godere" (chissà che come minimo i drink vi abbiano procurato attacchi di dissenteria fulminante):







per quel che mi riguarda resto del parere che, anche fosse, 3 ore con una corda di naylon al collo, in cima ad una colonna di Pizza San Marco, magari dopo qualche mese di maltrattamenti, vita randagia e "dieta" coatta, aiuterebbero il sig. Vargas a trovare una nuova vena creativa, magari un’arteria.

Certo la responsabilità è sua ma anche di chi gli ha permesso di esporre.

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