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![]() GreatFang, 29 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? cazzeggio,sbevacchio e rockeggio :D Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
domenica 20 maggio 2007 - ore 14:03 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 17 maggio 2007 - ore 23:40 A LUCA E AD UN MIO OMONIMO Si è spento il fuoco riposa lo sguardo nel buio e tu ora dormi ed io ora rido Girano lente e veloci le ruote sull’asfalto consumano il tempo consumano le gomme Ed io ora scrivo e tu più lontano ancora come l’onda cresce - in seno al mare il tuono germoglia - in grembo al cielo Ancora lì a gridare ad urlare la rabbia di vivere Ancora lì a guardare a mettere a fuoco una linea sempre più lontana Si è spento il fuoco riposano anche le ombre e tu ora dormi ed io ora piango un po’ ...buon viaggio... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 16 maggio 2007 - ore 20:07 va così... 17.35 - 19.20 ... giusto qualche minuto per tornare a casa, incolonnato o perso per stradine nella Marca. Poche indicazioni e poca benzina, intanto che la lancetta si inchioda nella zona della riserva. Dopo un sonno scarso che mi abbraccia solo 10 minuti prima della sveglia, dopo i macelli a lavoro e i pensieri che speravo di aver lasciato legati ad un alito di fumo qualche sera fa... Spengo la musica, abbasso del tutto il finestrino, e rallento a passo d’uomo. Odore di erba tagliata che secca al sole. Aria che rinfresca piano. Grilli. Cielo terso mentre il sole va giù. Sono una persona tutto sommato abbastanza semplice, nonostante il caos che mi porto dietro. In fin dei conti basta poco per rasserenarmi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 14 maggio 2007 - ore 21:56 A DIO: e non ti piacerà... ![]() LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK lunedì 14 maggio 2007 - ore 21:38 WAITING FOR... Fine della settimana in solitaria,conlusasi con il primo giro sulla nuova macchina del Fratellozzo. Con buona probabilità la nuova signorina emulerà le gesta della sua gloriosa omonima...questa volta sul suolo iberico però! Speriamo! tornare On The Road con il vecchio, senza un percorso preciso ma solo con una meta non troppo sicura è quello che bramo da parecchio! Bro’, se leggi: sei un Fratello e quei 3000 km erano quello che andava fatto, così come andava fatto...e tu lo sai! un solo motto: "SI VA! ALLA CAZZO!!!" Piacevolissime conoscenze nel week-end ma un arretrato di sonno da guinness stamattina... In attesa di sposalizzi e bevute...e magari di qualche buon concerto! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 12 maggio 2007 - ore 20:17 IN CASE OF FEAR Era buio. Le pareti strette, il soffitto basso e lodore di umidità. Avevo 4, forse 5 anni e avevo paura delloscurità ma più di tutto di quel sotto scala. Le sere destate, salendo le scale con la luce accesa, non potevo fare a meno di guardarmi alle spalle. Al terzo piano ancora tendevo lorecchio, aspettandomi di sentire quella porta eternamente socchiusa aprirsi lentamente. Non mi sentivo sicuro finché la porta di casa non era chiusa alle mie spalle eppure mi sentivo braccato lo stesso. Ricordo un sogno: io e dei bambini che non conoscevo scappavamo su per le scale inseguiti da delle ombre distorte, striate dargento, dalle quali uscivano tentacoli del colore del sangue rappreso. Salivamo rampa dopo rampa, correndo su per i grandini, aggrappandoci ai corrimano per darci lo slancio senza guardarci mai indietro. Finalmente arrivavamo allultimo piano e scappavamo dentro. Riaprivo la porta di scatto:uno di noi era lì, fermo sulluscio, sorridente. Lo supplico, gli urlo tra le lacrime di entrare. Lui resta lì, fermo, sorridente. Sento che arrivano, sono vicini. Vorrei afferrarlo ma non posso, non so perché , ma non posso. E come separato da me, distante. Gli tendo la mano. Tra noi cè una distanza che io non posso colmare se lui non tende la sua. Invece continua a fissarmi e sorridere. Quando il primo tentacolo gli si avvolge attorno al collo chiudo la porta con violenza. La schiena contro il legno verniciato malamente, gli occhi pieni di lacrime che sfocano tutto, meno il suo viso e i suoi occhi chiari. Presi a costringermi a stare in una stanza completamente buia o a girare per casa senza accendere la luce, tastando i muri e il pavimento, un passo alla volta. Mi costrinsi a fare le scale al buio, a passare per quel corridoio a L, dove dietro ogni porta anziché magazzini zeppi di cianfrusaglie, la notte abitavano i miei demoni. Stringevo i pugnetti e gonfiavo il petto, ripetendomi "qualsiasi cosa ci sia lì dietro, io sono peggiore, sono più forte io". I semi della mia teatralità erano già stati gettati a quanto pare. Amo il buio e ancora adesso mi piace pensare che ci siano cose che non posso vedere solo perché non sono un gatto, cose che nessuno vedrà mai alla luce. Cammino a passo lento, tendo lorecchio. Mi fermo ed aspetto. Mi giro lentamente e fisso ghignante il buio alle mie spalle... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 9 maggio 2007 - ore 22:26 SOMETIMES... Tra le tante brutte abitudini che ho, dovrei perdere quella di svegliarmi mezzora buona prima della sveglia. Tendo l’orecchio ma non arriva nessun suono. La casa è vuota. La piccina sonnecchia ancora nella sua cesta, accoccolata e raggomintalta su se stessa. Fitlra un po’ di luce da sotto gli scuri, assieme ai rumori della vita che si è risvegliata lì fuori. Mi rigiro nel letto tentando di afferrare il sonno per la coda ma è inutile. E’ una strana sensazione, svegliarsi soli in una casa troppo grande. C’è solo l’eco del silenzio che gira di stanza in stanza. Vuoto, mancanza. E’ come indossare un vestito troppo largo, troppo pensante. Dovrebbe essere comodo e invece finisce con l’essere soffocante. Penso a quando abitavamo in un appartamento al quarto piano, a come sarebbe diverso svegliarsi di nuovo lì. Mi rituffo nella routine prima che posso. Mi lascio alle spalle un letto sfatto, piatti e bicchieri sporchi nell’acquaio e una moka da 4 svuotata per metà abbondante. Mi immetto in tangenziale, ho negli occhi la stessa immagine: il castello abbarbicato sulla roccia scura, un’ombra contro il cielo terso. Ho voglia di tornare lì, da solo come la prima volta: solo per scelta. La solitudine si vince unicamente in solitudine. Da piccolo disegnavo labirinti... LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK domenica 6 maggio 2007 - ore 12:12 DANTES PRAYER sometimes I still believe it was a dream... LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK sabato 5 maggio 2007 - ore 15:51 La mia idea di libertà...quello che sento... LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK venerdì 4 maggio 2007 - ore 19:22 Direi che è la giornata giusta, mi ricorda troppe cose. Poter guardare verso il cielo e lasciare la pioggia caderti dentro, lavare via, sciogliere il dolore e lasciarti sereno, nuovo. Non è facile ma è un buon inizio. Rain (Uriah Heep) Its rainin outside but thats not unusual But the way that Im feeling is becomin usual I guess you could say "The clouds are movin away" Away from your days and into mine Now its rainin inside thats a kind of a shame And its gettin to me a happy man Why should you want to waste all my time The world is yours but I am mine Rain rain rain In my tears Measurin carefully My years Shame shame shame In my mind See what youve done To my life.. Rain rain rain In my tears Measurin carefully My years Shame shame shame In my mind See what youve done To my life.. See what youve done To my life.. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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