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![]() GreatFang, 29 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? cazzeggio,sbevacchio e rockeggio :D Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
sabato 16 agosto 2008 - ore 11:06 COME BACK HOME LEAVING A PIECE OF MY HEART SO FARAWAY... Ci sono davvero troppe cose che vorrei tentare di dire riguardo a questo viaggio, lennesimo road trip con Nick e il primo con il Butz. LIrlanda? Prati di un verde che ti annega, un cielo che cambia in continuazione, mutevole come il mio umore. Rocce grigie e scure che salgono dalla terra e dallacqua. Mare che schiuma cantando e ruggendo, in contrappunto al vento che ti invita a ballare con lui sul bordo delle cliffs. Muschio soffice come un cuscino, erba piegata dal vento in cui il piede sprofonda morbidamente, pioggia fine che ti accarezza e bagna. Birra che scende come acqua, whiskey (con la -ey mi raccomando!) morbido come un bacio. Ragazze che ti sorridono. Cibo che ti riempie fino a scoppiare, Irish Breakfast, formaggio (Mario!!!) del Kerry. Sara e Mik, Lillo e le sue dritte e quel sorriso da bambino. Mucche e pecore in mezzo alla strada... La strada, stretta come un francobollo, dissestata, persa nel niente, un niente pieno di pensieri, voci e sogni, di ricordi. Un bicchiere per tutti i giorni trascorsi insieme. Un bicchiere al cielo che ci bagna, al sole che ci asciuga,al vento con cui ballare, alla terra che ci sporca le scarpe, ad un ricordo nel fondo del cuore che resiste, scolpito nella pietra: il nostro 4° uomo, quel bicchiere che brindava silenzioso con noi, ad ogni alzata. Un bicchiere per ogni sogno e ogni amore, per ogni bacio e carezza, per ciò che abbiamo perso e per quello che abbiamo trovato, un bicchiere per ogni giorno da qui alleternità. ...e quando saremo troppo pieni per alzare la pinta ci metteremo sotto la spina... Slainte! (Modena City Ramblers) Addio, addio e un bicchiere levato al cielo dIrlanda e alle nuvole gonfie un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango un brindisi anche agli gnomi e alle fate ai folletti che corrono sulle tue strade Hai fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po rudi della gente di mare ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcol nelle notti destate e un vecchio compagno ti segue paziente il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi ti culla leggera nelle sere dinverno e ti riporta le voci degli amanti di ieri E in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta e il vento dellovest rideva gentile in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone, ti chiudi a sognare nelle notti dinverno e ti copri di rosso e fiorisci destate. I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli, si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi. E in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, il vento dellovest rideva gentile e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via. E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora e potrò consolare i tuoi occhi bagnati. In un giorno di pioggia saremo vicini, balleremo leggeri sullaria di un Reel. ...seguiranno foto.. ...non temete COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 12 agosto 2008 - ore 21:34 FROM RAINING ANTRIM LIrlanda ha la discutibile capacità di farmi pensare a lungo e in maniera inopportuna. Il ricordo fugace di una sensazione morbida e calda sulla pelle. Oggi è una giornata così, con un ricordo nello stomaco COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 11 agosto 2008 - ore 11:23 IRELAND NEWS Piove e tira vento e abbiamo dormito nel più sperduto dei B&B...e per sperduto intendo che nel raggio di qualche km ci sono solo sassi,mucche e pozze. Il vento spazza terra, acqua e cielo e ci regala qualche pallido sprazzo dazzurro. Terra brulla, verde e grigia. Ti mette addosso una gran voglia di muoverti, irrequieto come il vento, mutevole come il cielo. Tra poco si riparte e nello zaino ci sono pensieri che pesano come le rocce che affiorano nei verdi pascoli dIrlanda. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 7 agosto 2008 - ore 09:23 NEWS FROM CORK Troppe cose da dire e poco tempo. Tra un po si riparte quindi lascio alle foto il commento. LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK mercoledì 6 agosto 2008 - ore 11:56 ON IRELAND: WRITING FROM KILKENNY Piove. Lerba è di un verde accecante. Il cielo è enorme e continuamente in movimento. La birra è buona, la gente simpatica. Siamo un partenza, direzione CORK! See you! LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK venerdì 1 agosto 2008 - ore 19:56 HEADING TO IRELAND: Il mio lato femminile... E’ noto: tutti abbiamo un lato femminile, in particolar mondo le donne... Ebbene anch’io, mio malgrado, ne posseggo uno e si esplicita in una maniera particolare: laddove una pulzella acquista bancali di borsette di ogni forma e dimensione, foggia e colore, dalla pochette in cui non ci sta manco un accendino miniaturizzato, alla borsa pandimensionale... DIGRESSIONE Dicesi borsa pandimensionale sottospecie di sacco con maniglie nel quale, per proprietà sconosciute alla fisica, lo spazio e il tempo si annullano al solo scopo di ottenere una capacità di stivaggio paragonabile a quella delle astronavi della Gilda Spaziale di Dune (che trasportavano satelliti...delle dimensioni della nostra luna...) ...io compro zaini. Ecco, l’ho detto. Ho zaini in surplus. Pezzi d’antiquariato, pezzi rari che l’INVICTA ha ritirato dal mercato e poi negato di aver mai fabbricato, zaini per ogni occasione, per ogni viaggio, la Quechua si rifornisce da me... Quindi, dopo il necessario acquisto di un trolley (tipo di stivaggio che non desta il mio interesse), ho ben pensato di prendere uno zainuccio... così... tanto-per... non-si-mai... metti-che... torna-sempre-bbbbuono... mmm...ok...ho bisogno di aiuto... In ogni caso onore e lode allo Zaino, compagno di viaggio, cuscino e amico, rassicurante presenza pesante sulle mie spalle, cartolina capiente di ricordi e avventure. In particolar modo al BIG RED anche detto IL ROSSO, il mio zaino più scalcagnato e vecchio, quello con cui ho fatto più strada e che di strada con me ne farà ancora parecchia... ZAINO IN SPALLA PER SEMPRE! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK giovedì 31 luglio 2008 - ore 14:42 HEADING TO IRELAND E allora cominciamo a prepararci... Le cose essenziali? Un libro da leggere e un quaderno su cui scribacchiare. Il resto ha un’importanza relativa. Allora: libro. Peregrinazione alla Feltrinelli. Prendere un libro che comincia con un disastro aereo non mi pare il massimo... Un libro su un viaggio in Tibet?...un libro di viaggio mentre sono in viaggio, che però parla di un altro viaggio...mmm...un’idea interessante... E nel frattempo mi trovo già con due libri in mano, che poi non sono quelli di cui sopra ma e ![]() e poi? ah si, il quaderno! Moleskine...mmm...ha il suo fascino, devo ammetterlo... La frase promozionale poi: "il quaderno usato da Hemingway, da Matisse ecc ecc" ![]() Non mi sento all’altezza d’inzaccherare un sacello con sì auguste ascendenze...e poi mi sa troppo pretenzioso, mi parrebbe di fare troppo il figo...tenuto conto che non ne risulterebbe mai un bel quaderno ordinato con immagini e disegni evocativi e tutto il resto, ma piuttosto un guazzabuglio di cancellature, scritte indecifrabili, sgorbi al cui confronto incisioni rupestri preistoriche parrebbero vagheggi caravaggeschi. Quindi? Quindi alla faccia in Hemingway, Matisse e compagnia mi sa che poi vado a prendermelo...o forse no...nel frattempo carichiamo un 1 giga di musica varia ed eventuale. Ci vuole, perchè è quasi ora di partire... LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 30 luglio 2008 - ore 19:30 C’era una volta un uomo che non sapeva dipingere ne disegnare. Aveva provato tante volte, aveva provato a lungo ma proprio non era capace. Per quanto ci provasse gli riuscivano solo dei gran pasticci dei quali tutti ridevano. Dentro di sé pensava: “sono così vuoto che anche ciò che vedono i miei occhi non arriva alle mie mani e non riesco a disegnarlo.” I giorni passavano e l’uomo era sempre più triste finché una mattina, in riva al mare, qualcuno lo toccò con mano gentile e senza dire una parola gli mise tra le braccia un dipinto. C’era il mare e c’erano i gabbiani che galleggiavano tra le nuvole come aquiloni. L’uomo commosso amò subito il quadro che gli riempiva gli occhi e il cuore e lo faceva sentire meno solo. Ogni giorno lo portava fino in riva al mare, lo tirava fuori da un panno e stava lì, sulla spiaggia deserta, a mostrare il mare ai gabbiani del dipinto. La gente incuriosita gli chiedeva: “Ma cosa fai?” “I gabbiani devono volare.” Rispondeva con un sorriso. “Ma così rovinerai il quadro!” Dicevano. “Il mare deve sentire il respiro delle onde.” E sorrideva ancora. Presto la gente del posto lo prese per un vecchio matto e finì col dimenticarlo. Ma lui non se ne curava, continuava a portare il quadro al mare e a quei pochi che glielo chiedevano ancora, rispondeva sempre allo stesso modo: “I gabbiani devono volare.” Passò molto tempo. Una mattina di dicembre una bambina dagli occhi d’inverno si avventurò sulla spiaggia deserta. Vicino al pontile trovò una grande tela e sulla tela c’era dipinto il mare. La bambina corse dalla nonna e le mostrò il quadro. La nonna riconobbe subito il quadro dell’uomo solo ma qualcosa non le tornava: il quadro era sicuramente quello ma non c’erano più i gabbiani, nemmeno uno. Da quel giorno nessuno vide più l’uomo solo che non sapeva disegnare. A chi ancora lo chiedeva rispondevano: “è volato via con i gabbiani…perché i gabbiani devono volare.” ... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 28 luglio 2008 - ore 08:26 QUANDO UN WEEKEND INZIA MALE... ...e finisce peggio. Alle volte le cose vanno storte: pazienza. Quando troppe cose vanno storte e arriva anche il cappio allo stomaco, beh... Prego e incrocio le dita, sacro e profano, che tutto passi in fretta, senza storie, senza danno. E intanto sono qui, mentre dovrei essere in vacanza. Probabilmente la cosa di cui ho più bisogno è una vacanza da me stesso. Sonno profondo, stessi fantasmi all’alba. Odio questa sensazione. Lasciamo trascorrere il tempo, vediamo cosa succede. ![]() ps: grazie... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 25 luglio 2008 - ore 08:43 Una lama di luce sul soffitto. ![]() Pensieri a metà. Tira lo spago, stringi i punti. Sutura bene. Sutura pesante. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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