Nessun desiderio ti è dato senza la possibilità di avvererarlo e la vita è piena di possibilità e opportunità. Basta crederci e insistere.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 12 ottobre 2005 - ore 21:15
la musica...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...lo sfondo della vita di ciascuno di noi.
Da qualche mese sono immersa nelle canzoni dautore dagli anni 60 ai 90...faccio poche eccezioni...
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mercoledì 12 ottobre 2005 - ore 20:39
esistere?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...lavoro 12 ore al giorno e quando finisco devo andare al giornale.
Altrimenti devo stirare (unanta già piena), cucinare, dormire, pensare....e poi? non ho tempo e mi sento incastrata in una vita in cui non riesco a prendere le redini.
Avrei voglia di fare tante cose, sono soddisfatta certo del mio lavoro, ma mi chiedo spesso cosa mi rimane poi...intanto esisto, quando io vorrei vivere.
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domenica 9 ottobre 2005 - ore 03:43
laltalena si alza...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
una giornata come tante altre, passata con unamica a fare spese casalinghe, dopo solamente sei ore di lavoro...
Ma una telefonata mi ha risollevato il morale, mi ha fatto provare lemozione. MI sono sentita viva. La cosa strana è che proveniva da una persona che conosco da una settimana, che so già che è un fuoco di paglia, eppure vedere lampeggiare il suo nome sul mio cellulare mi ha fatto sorridere, gioire e scuotere la mia amica vicino.
Sette minuti di conversazione, lui che ha mi ha fatto sentire le onde via telefono, la proposta di vedersi e blan....io sono stata contenta tuttta la giornata.
Ora sento la brezza sul viso, laltalena mi porta sempre più in alto verso le nuvole che mi piacciono tanto...La buonanotte stasera la dedico al mondo
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venerdì 7 ottobre 2005 - ore 22:16
...che palle!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
lo so, lo so...passo dalla tristezza alleuforia, dalla gioia al dolore in un continuo altalenare insopportabile.
Però sono fatta così e non ci posso fare nulla, anche perchè non mi dispiace. Se lo vedessi come un problema forse cercherei di cambiarmi, ma alla fine è bello vedere ogni giornata diversa... ehhhhhhhhh, che palle che mi racconto!
Oggi va così...un po tetra, un po nera, stufa di lavorare, lavorare, lavorare e basta.
Ho battuto tutti i miei record: sono arrivata ad un mese di astinenza. Per me è incredibile e la cosa triste è che non cè nessuno che mi interessa veramente. Si ci sarebbe Stefano, conosciuto una settimana fa, i soliti, ma nessuno mi fa venire voglia di uscire, di prepararmi, nessuno mi fa provare unemozione vera. Ecco...mi mancano proprio le emozioni, dove sono finite? dove si sono nascoste?
Io le ho sempre provate, ma ora non le trovo. Anche unamica nuova, una collega simpaticissima, non mi dà la stessa gioia che mi avrebbe dato qualche mese fa. Qualcuno mi ha detto che fa parte della crescita, ma io non credo. Se è così però non voglio crescere, voglio rimanere ferma ai miei 23 anni vissuti con passione e tante emozioni.
Ma non posso credere che i 24 anni attutiscano le emozioni, che vita sarebbe? Aveva ragione però Ligabue, quando nel suo libro, rendeva perfetta la vita facendoci nascere vecchi e morire neonati. Perchè è solo con lesperienza e la maturità che ci si può divertire veramente.
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sabato 1 ottobre 2005 - ore 16:52
ieri mi lamentavo..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma oggi sono felice. Mi sono svegliata nella mia nuova casetta, ho fatto colazione e mi sono fumata un cicca in terrazzo!!!!Alè!!!
Quando oggi sono tornata a casa dopo la faticaccia del convegno ho trovato Albe che mi aspettava per mangiare, mi sono divertita a cucinare e a mettere apposto con lui la casa....... E ora? Nanna, devo recuperare altrimenti stasera vado a letto come le galline.
Ragazzi vi consiglio di andare a vivere da soli...è proprio vero che quando si ha casetta si vuole otnrare, non stare in giro. E adesso chi mi muove da qui?
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sabato 1 ottobre 2005 - ore 01:55
che fatica!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
eccomi qui, nella mia casetta nuova a passare un venerdì diverso: preparare la cena per me e unamica, pulire il frigorifero per mettere la spesa appena comprata (ho sborsato lAuchan...160 euro!), mettere in ordine i vestiti nellarmadio, pulire la scarpiera, e tanti altri lavori.
Ma ora mi fermo: per andare al supermercato ho dovuto portarmi a casa un po di lavoro, che devo svolgere per domattina...
La sveglia suonerà alle sette, sono incapace di dire di no e quindi me ne vò a lavorare in fiera al posto di unamica che doveva scrivere una newsletter...Mi mancava solo questa!Così mi sono fregata anche il sabato pomeriggio, procrastinando le riunioni mattutine al dopo pranzo.
Ho voluto la bicicletta e ora pedalo,per carità...inutile lamentarsi quando le scelte si fanno in libertà...ma qui è sempre una salita! e la discesa dove sta?
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mercoledì 28 settembre 2005 - ore 22:58
vita nuova
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Passare 24 anni ad entrare in casa, mangiare, dormire, vestirsi, farsi la doccia e stop.
Non ti preoccupa mai di chi ha fatto la spesa, di chi ha pagato la bolletta dell'acqua che scende dalla doccia, di chi ha pagato la luce che ti serve per leggere, studiare e lavorare. Non t'interessa quanto tua madre, tua nonna ha impiegato a lavare e stirare un vestito, perchè sai che il giorno dopo lo trovi pulito.
Ora tutto si ribalta...dipendi solamente da te stessa. Vuoi la maglietta pulita? devi trovare il tempo per far andare la lavatrice e stirarla, altrimenti la metterai sporca.
Vita dura? Forse, ma l'indipendenza e la libertà non hanno prezzo. L'assicuro. L'importante è avere la voglia di essere liberi, il resto non è importante
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lunedì 26 settembre 2005 - ore 23:52
una stilettata
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...che a volte brucia ancora, ma ho scelto io così e non me pento. Il coltello gira nella piaga, lei è lì, io no. Ma ho voluto così e il motivo lo appoggio ancora...Se sarà non sarà così.
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lunedì 26 settembre 2005 - ore 18:12
15 giorni senza blog..ma quante ne succedono!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ogni giorno mi sembra di vivere un anno intero, non c'è giorno monotono, noioso, o semplicemente tranquillo.
La mia vita corre, a 100 all'ora, come si cantava qualche anno fa. Io a volte mi ritrovo seduta a guardarla, perchè non ho la forza di prendere in mano le redini, aspetto che si calmi un po' per poi alzarmi e rendermi partecipe di ciò che mi circonda. Altre volte tiro le rendini, fermo il cavallo, quel "mostro" che corre...e penso. Ma poco, perchè alla fine riflettere è una richiesta di energia che alle volte è sprecata.
Vorrei essere un uomo, per vedere la semplicità e la linearità delle cose, noi donne siamo più complicate dobbiamo sempre arrivare in fondo alle cose, anche quando un fondo non c'è, anche quando la superficie è tutto ciò che si può comprendere.
La casetta va avanti, il bagno è quasi finito ed è diventato un piccolo gioiello. I soldi sono diventati aria, non so più quanti ne spendo, ma nemmeno mi interessa. L'importante è che quella casetta diventi un rifugio, un nido dove bagnarmi le ali stanche dopo un lungo volo.
Luca è diventato di nuovo quotidiano. Ci sentiamo, chiacchieriamo, adesso stiamo cercando insieme una cura per suo figlio che soffre di strabismo. Sono tranquilla e serena, sto bene con me stessa e quindi anche con lui, anche se non ha più l'importanza di prima. Prima o poi arriverà anche la persona che mi ama come io amo il mondo. (Clo non ti preoccupare, c'è un momento per tutti e le tue lacrime non le voglio più vedere, soprattutto se io sono serena).
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domenica 11 settembre 2005 - ore 23:38
la familiarità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da 24 anni abito nello stesso quartiere, con gli stessi negozi, le stesse persone. Da 24 anni mi sveglio alla mattina sapendo cosa mi attende fuori dalla finestra, cambia solo il tempo. Noia? No, anzi.
Vado a vivere da sola, ma mi sposto di 400 metri. Andrò dallo stesso casolino, dallo stesso tabacchino, da chi mi ha sempre dato le solite bistecche, da chi mi ha sempre accolto con un fiore regalato. E tutto ciò mi dà sicurezza, una grande famiglia che alla fine mi avvolge. So che se mi manca qualcosa, anche se il negozio è chiuso, posso chiamare al cellulare del proprietario che mi darà quello di cui necessito.
Adoro vedere le case degli anni '50, sapere che nel mio quartiere hanno vissuto tutti operai, che votavano lo stesso partito e condividevano le stesse difficoltà nella vita. Ho sempre amato i bambini sotto casa, che con il loro vociare non mi facevano mai stare sola. Li ho sempre amati anche perchè una volta ero una di loro, che chiedeva alla nonna di andare al parco giochi, sapendo che mi poteva controllare dalla finestra.
Quel parco giochi non ci sarà più sotto casa mia, ma sarà l'unica cosa che non ci sarà. Perchè le persone attorno a me rimarranno uguali, si faranno sempre i fatti miei, ma saranno anche sempre pronte a donarmi un sorriso e un buongiorno, due abitudini che con il passare degli anni ho amato sempre più.
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