Vi deliziero con Il profilo che parla di me.......
Sono un ragazzo di 30 anni e vivo a Padova.Odio l’ipocrisia,la falsita’,i leccaculi,la prepotenza e tutti coloro che mancano di umiltà.
La mia musica preferita è la techno elettronica ma non disdico anche essa nelle sue più svariate sfumature (hardstyle-trance).Altri generi musicali la dance ........l’importante che esprima qualcosa.......nelle canzoni mi piace percepire le sensazioni dell’artista che le scrive.L’house non mi piace troppo.........altri generi musicali menziono Avril Lavigne,Evanescence,The Calling.
Il mio sogno è quello di vivere in un mondo dove venga ripudiata la guerra coloniale in tutte le sue forme senza se e senza ma.........perche’ con essa la storia ci ha insegnato porta solo dolore ,fame,terrore,odio tra i popoli.....Una società senza pregiudizi,senza facili moralismi..senza saper solo criticare ma anche con voglia di fare.....A volte basta una semplice azione per poter rendere felice qualcuno/a .......ricordiamocelo.
Dal Manuale del Guerriero.....di Paulo Coelho
Le 5 regole del Guerriero della luce
Tempo
Spazio
Compagno
Fede
Strategia
Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento. Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato. Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo. Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza. Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce. Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali. Ogni guerriero della luce ha detto "si" quando avrebbe voluto dire "no". Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava. Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore".
Chi è il Guerriero della Luce
Da millenni l’uomo ricerca il comportamento perfetto, il modo di vita più giusto , corretto. Questo di Coelho è un libro che ne propone uno, un modo di vita, che è un cammino verso la divinità. E’ il cammino del guerriero della luce, fatto non di ascesi e di rinunce, ma di combattimenti e battaglie sempre più coinvolgenti, sempre più grandi.
E’ la strada di chi cerca di migliorare il mondo, il suo mondo - ovviamente - consapevole che per riuscire davvero a cambiarlo occorre innanzitutto combattere contro se stessi, contro le parti oscure che abitano dentro di noi. Il guerriero della luce combatte con la propria spada contro il suo nemico: l’oscurità, l’ignoranza, la tenebra.
Cerca di squarciare il buio delle illusioni e del male e di far arrivare raggi sempre più grandi di luce , di verità, di amore nella propria vita e nella vita di chi lo circonda. Coelho in questo libro dà dei consigli, delle regole da seguire a chi ha intrapreso o a chi vuole intraprendere questo cammino di ricerca , a chi vuole ingaggiare questa battaglia per la vita. Ognuna delle quali racchiude una legge, un insegnamento su come combattere, su come scegliere il momento buono per farlo, su quando attaccare e quando difendersi, quando gioire e quando pregare, quando ascoltare in silenzio e quando parlare per portare luce intorno a noi. Egli descrive quali sono le mosse, gli scopi, i sogni, le emozioni di un guerriero della luce, un uomo qualsiasi, chiunque tra noi che lotti per quello in cui crede.
"Chi vuole la libertà deve essere pronto a rinunciare a tutto, non solo alla ricchezza:tutte le puttanate che ti hanno insegnato, tutto il lavaggio del cervello che ti ha fatto la società. Devi liberarti di tutto ciò, se vuoi passare al di la della barricata. La maggior parte delle persone non sono disposte a un cambiamento così radicale."
Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l’ultimo.
Tra il reale e l’irreale c’è una porta: quella porta siamo noi.
Se per vivere devi strisciare, alzati e muori.
Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.
I dubbi te li crea la libertà.
Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande.
Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada
Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l’unico.
Quando la guerra sarà finita, saremo troppo stanchi per goderci la vita.
Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole.
La felicità è fatta d’un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto.
Un giorno piangevo perché non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere.
Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire.
Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.
Fra il bene e il male c’è una porta, e io l’aprirò!
Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo.
~ Jim Morrison ~
Parlate di noi giovani, ci condannate, ma non sapete che per un amico che muore, siamo capaci di piangere su i nostri jeans strappati e dietro ai nostri capelli lunghi sappiamo ricordarlo. Noi non abbiamo paura di morire, perché sappiamo che qualcuno piangerà per noi, i nostri amici sbandati e non di certo voi, persone civili che non avete nemmeno il tempo di piangere.
~ Jim Morrison ~
Ora vorrei deliziarvi con una poesia che per me rappresenta il termine LIBERTA’...Si intitola <<I migranti>> di Menene.
"I migranti sono uccelli liberi che cambiano Paese secondo le stagioni.
Li accompagnano venti diversi
che soffiano con dolcezza o rabbiosamente
mentre il respiro è affannoso
le mani protese verso radici profonde e millenarie
lo sguardo smarrito dentro orizzonti sempre misteriosi.
I migranti si muovono su un palco
dove sta andando in scena una rappresentazione drammatica
che non vuole protagonisti ma solo comparse
smarrite tra scene grandiosi, esilaranti, ammirevoli
ma sostenute da ponteggi d’argilla.
I migranti sono uno spettacolo che appartiene alla natura:
come il sorgere ed il tramontare del sole
il cielo stellato
il mare, ora placido ed ora posseduto dalla tempesta, oltre ogni confine.
I migranti sono i nomadi.
Io, come te, sono un migrante
o lo erano i tuoi avi
i miei avi
o lo saranno generazioni future.
Sono la gente che supera le colonne d’Ercole.
Gli europei prima di essere americani o latini nella terra di altri popoli
che non divennero migranti perché furono derubati, umiliati, assassinati.
I migranti sono sugheri galleggianti come la terra della Terra
gocce d’acqua che inventano gli oceani
e le lagrime
e il sudore
e sorgenti
e fiumi e laghi che nessuna diga può contenere.
Il filo spinato eretto dai nemici dell’umanità e i loro lager
sono solo l’impotenza dei vigliacchi.
I migranti sono gocce d’acqua continuamente inquinate da untori senza scrupoli.
I migranti sono le vittime preferite di disgustose iene voraci
che hanno venduto l’anima al mercato delle mediocrità:
sciacalli senza onore
avvoltoi senza ali e senza coscienza
codardi armati che si vendono per un nulla che chiamano denaro.
Niente è più meraviglioso di un migrante:
ha la potenza di camminare
sa digiunare
sa aspettare
nel piccolo spazio del suo cuore sono raccolte tradizioni e amori antichi
in un angolo del suo cervello i sogni e le speranze
la leggenda e la storia.
Un migrante ha i valori di tutto l’universo
dell’immenso mondo esteriore ed interiore.
I suoi occhi profondi e incredibilmente sorridenti
esplorano ogni piccola stazione, ogni oasi, ogni angolo del pianeta
e poi si confondono con una stella cometa e i desideri non sempre appagati.
Occhi che comunicano i segreti di questa umanità confusa:
occhi: velati, lucenti, vergognosi, fieri
anch’essi tutto l’arcobaleno e intanto
bestie feroci li osservano furtivamente
per renderli perseguibili per legge.
I migranti sono esseri liberi che cambiano Paese secondo le stagioni.
I ladri di storia, di potere, di dignità ed emozioni invece
uccidono anche i miraggi
e non sapranno mai che la pace come l’amore
un abbraccio come il contaminarsi
sono frutti oltre il tempo
maturati tra i raggi della ribellione
della rivoluzione
della liberazione
dell’emancipazione.
Non sapranno mai che le nostre strade
sono composte da una miriade di piccoli sassi
che hanno la luce e la ragione di tutti i popoli che le hanno percorse.
I migranti sono anche navi nella bufera che lottano contro i flutti
le avversità e la miseria
nonostante siano nati ricchi
nonostante siano la fonte del diritto.
I migranti sono l’etica dell’essere contro quella dell’avere.
Sono un faro su percorsi stranieri.
Sono le nostre metropoli per non essere soli
la nostra eredità.
I migranti sono energia a volte dispersa
o sfruttata per il privilegio di parassiti senza qualità.
L’umanità è migrante!
Migrante è tuo padre e tua madre e altri ed altre prima di loro.
E’ davvero una grande fortuna
che i migranti siano uomini e donne che cambiano Paese
come cambiano le stagioni.
Siamo tutti migranti
ma solo alcuni vengono costretti ad essere clandestini:
quando verrà il tempo in cui uomini e donne saranno liberi cittadini
e la nostra patria il mondo intero?
Pensavamo e dicevamo queste cose
in mille lingue
incontrandoci per scelta o casualmente nel villaggio globale.
Non sapevamo i nomi gli uni degli altri
e tante altre cose
ma domani avremmo riempito le piazze con tutti i nostri colori
le nostre idee
la nostra semplicità
trasformandoci in un unico e grande e imprescindibile popolo:
in marcia."
No guns No war No fire
Concludo il mio profilo con una canzone che rappresenta me e per tutti quelli che lottano e inseguono un sogno quello di un mondo senza guerre ma solo di.............Peace ,Love and Freedom
LADY BRIAN – LIBERTA’
La si dovrebbe avere ma
Qualcuno non c’è là
Una parola
Un sentimento
Cosa sia non si sa
Tutto quello che tu fai…
Tutto quello che sei…
HAI BISOGNO DI LEI
HAI BISOGNO DI LEI
Sia mentale sessuale
fisico musicale
HAI BISOGNO DI LEI
HAI BISOGNO DI LEI
Questa cosa non l’accettare
È un diritto universale
A nessuno deve mancare
-non lo scordare-
Il sentimento
O parola
Cosa sia non si sa
Chiamala solo
Libertà
Di parola
Della mente
Non badare alla gente
Che ti vuole
E mai ti avrà
PACE AMORE LIBERTA’
È una parola
Non è niente
Non ha niente della gente che non sa cosa significa
Ti sei svegliato una mattina
Ti sei fermato a pensare
Hai accesso la TV
…c’era il telegiornale
non un sogno o finzione
E’ la pura realtà
L’essere umano inutilmente soffrirà
Per la pazzia
La follia della gente
Che non sa
Che non sa
Cosa sia la libertà
La politica o religione
Solo una grossa illusione
Non si può aspettare
Non si deve rinunciare
Vivere o morire
Chi mai lo saprà
Non si può aspettare
Non aspettare l’ aldilà
vivi la tua vita in piena Libertà
Di parola
Della mente
Non badare alla gente
Che ti vuole
E invece mai ti avrà
Libertà
È una parola
Non è niente
Non ha niente della gente che non sa cosa significa
2005
Tanti anni sono passati
Troppi pazzi mai fermati
La società
Che spiragli non ti da
Ma la forza di cambiare
Dell’ amore
Quella no…
..Non morirà..
PACE AMORE LIBERTA’
Non c’è mai una conclusione
Questa eterna illusione
Che futuro non ti da
Chiedo solo libertà
Non sappiamo odiare
Noi vogliamo amare paradiso
Oppure inferno
Libertà in eterno
Di pensiero
Di parola
Della mente
Non badare alla gente
Che ti vuole
E invece mai ti avrà
Portatore di
PACE AMORE E LIBERTA’
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martedì 11 luglio 2006 - ore 22:32
TI AMO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
senza parole
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martedì 11 luglio 2006 - ore 22:22
CAMPIONISSIMI DEL MONDO
(categoria: " Pensieri ")







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domenica 25 giugno 2006 - ore 17:47
LINDIFFERENZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lindifferenza è il peggior difetto che lessere umano puo avere.
Un difetto che spesso condiziona la nostra vita, ci rende vuoti,
inutili, guardiamo le persone con distacco, chiusi nel nostro egoismo e
tendenzialmente arriviamo a offenderle, non ci importa delle ferite che arrechiamo.
Cio che conta siamo noi. Noi e basta.
E giusto secondo voi?
Sentiamo spesso parlare di tanti problemi nel mondo,
i bambini nascono e muoiono, la povertà spesso uccide, gli uomini stessi non hanno compassione tra loro.
ma noi siamo qua, siamo tranquilli, siamo intoccabili, eppure nel nostro piccolo ci dedichiamo ad una sorta di
indifferenza verso le stesse persone che cercano di starci accanto, spesso nel nostro egoismo,
scarichiamo su di loro tutto quello che non va, tutto cio che non tolleriamo.
Si, possiamo da un certo punto di vista paragonare indifferenza ad EGOISMO.
In effetti siamo tutti un po così...tendenzialmente ci feriamo a vicenda..
ma cio che fa piu male sono sicuramente le offese gratuite..io sono dolce e tu sei amaro.
Ma chi è dolce e si preoccupa degli altri, non deve prendersela a male...
è chi è stronzo ed egoista che resterà solo!
IO HO FATTO LA MIA SCELTA.......PREFERISCO REGALARE CENTO SORRISI CHE RICEVERNE UNO .......SON SCELTE DI CAMPO,MORALI ..........
QUESTE SCELTE SON DIFFICILI DA FARLE CAPIRE AGLI ALTRI,ALLINIZIO POSSONO PIACERE MA POI VEDO CHE LA BONTA DANIMO E UNA COSA INTERESSANTE DA VEDERE MA DIFFICILE DA PRATICARE................Dante Alighieri parlava di una selva oscura,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,io credo che se anche ci troviamo in un sentiero buio da soli abbiamo unenergia che gli altri non hanno.................lamore................mai smettere di inseguire i propri sogni...................Ovunque noi andiamo abbiamo lo spirito di altri 1000 come noi............la forza della natura e del nostro spirito ci possono condurre in qualsiasi cosa............................
hola pueblo
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domenica 25 giugno 2006 - ore 12:04
IL MORALISMO DI FACCIATA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Scandali e intercettazioni: grande ipocrisia
Ci sono molti motivi per provare indignazione di fronte agli ultimi scandali. Ci si può indignare per la corruzione, per la violazione delle leggi, per il rapporto con le donne, per il linguaggio usato, per l’uso e l’abuso delle intercettazioni. E per molte altre ragioni.
Del resto viviamo in un paese periodicamente scosso da scandali, politici ed economici e di costume. In meno di un anno abbiamo avuto Bancopoli, Unipol, lo scandalo del calcio, ora l’arresto del principe Emanuele di Savoia per i suoi traffici illeciti, la scoperta degli scambi sessuali in Rai e, infine, le tangenti versate da un industriale della famaceutica, nonché editore, all’ex governatore della Puglia. E sicuramente non si finirà qui.
Molto sommessamente va detto che oltre a quelli enunciati c’è un altro e più profondo motivo per cui indignarsi in questi giorni. Riguarda il moralismo e l’ipocrisia che emergono sui giornali e in molte opinioni e che sembrano dominare nelle reazioni di gran parte del nostro establishment.
Come rispondono infatti l’opinione pubblica, i maggiori giornali, molti politici, insomma una parte consistente dell’establishment n a quegli scandali? Ostentano sorpresa, creano mostri, indicano in loro i corrotti, sollevano per gli “altri” la necessità di una questione “morale”, instaurano nei discorsi una distinzione fra “noi” (noi sono tutti i censori, i catoni, i moralisti, di qualunque schieramento politico) e “loro”, gli altri, quelli che hanno commesso il reato, che sono stati scoperti o sui quali, comunque, si sta indagando.
Abbiamo l’impressione che gli urli di indignazione siano di facciata e che il moralismo per i gruppi dirigenti di questo paese e per i loro giornali sia molto comodo. Consente di non indagare su quanto di quei metodi e quei costumi che, variamente declinati, sono sempre gli stessi, possano riguardare anche chi critica e moraleggia. Consente di perdonare le proprie personali o collettive mancanze pensando che altri ne hanno fatte di maggiori. Consente di non andare a fondo su quanto di marcio c’è in un sistema che si vuole comunque mantenere intatto. In questa gara di ipocrisia in questi giorni si stanno raggiungendo vette supreme. Prendiamo alcuni giornali anzi prendiamo il principale giornale nazionale il Corriere della sera: pubblica a proposito delle intercettazioni editoriali indignati per la privacy violata e poi per pagine e pagine riferisce minuziosamente quelle intercettazioni, insiste su quelle a sfondo sessuale, tira fuori volti e nomi, incuranti del danno e dell’imbarazzo che procurano, fregandosene tranquillamente di tanta privacy violata.
Volete ancora una prova della enormità di questa ipocrisia? Si trova nel fatto che chi si scandalizza e moraleggia aggiunge sempre che di quelle nefandezze già si sapeva, che anzi tutti sapevano già tutto.
La Rai? Si sa che i sistemi adottati sono quelli ora denunciati, dicono i nostri moralisti. Il calcio corrotto? E chi non era a conoscenza dei metodi usati da Moggi e compagni? E allora?
Allora credo che sia giusto, a 14 anni da Tangentopoli e nel mezzo di tanto clamore e scandalo cominciare a dire che accanto ai danni della corruzione e della immoralità - che sicuramente c’è ed è tanta - ci sono i danni dell’ipocrisia e del moralismo. Che anzi gli uni sono dipendenti e funzionali agli altri. Entrambi non mettono i discussione i meccanismi profondi che portano un paese ad essere sempre al centro di uno scandalo.
Il moralismo che il nostro establishment mostra davanti agli scandali produce, infatti, almeno tre tipi di danni.
Il primo riguarda la coscienza del singolo, del cittadino che si sente giustificato nei propri piccoli o grandi peccati, e, quindi, si consente di rimuovere e dimenticare. Produce insomma una piccola e grande operazione di autoassolvimento privato. Che cosa è una piccola evasione fiscale quando c’è chi ne ha fatte di tanto grandi? Che cosa è la lottizzazione della Rai di cui tutti hanno fatto uso, oppure la raccomandazione di un amico quando c’è chi ha barattato una comparsa in televisione con una prestazione sessuale? E c’è chi ha preteso quella prestazione sessuale in cambio di una comparsata televisiva? Che cosa è la piccola tangente pagata per un piccolo favore quando c’è chi di tangenti ne paga e ne riceve per decine di migliaia di euro?
Il secondo è un danno collettivo. Riguarda l’aspetto pedagogico ed educativo di chi ha funzioni di responsabilità nei confronti del paese. Il moralismo abitua i cittadini ad accontentarsi dell’urlo di indignazione, o ad acquietarsi nel qualunquismo, o, in alcuni casi all’odio e alla vendetta.
Il terzo danno - persino più grave - riguarda la possibilità di agire contro la corruzione e il malaffare per eliminarlo; riguarda la possibilità di cambiamento reale di una società che pare nutrirsi della corruzione, riguarda gli strumenti che si devono trovare per eliminare il “male”. Se questo è dei singoli, o dei singoli gruppi o schieramenti, se non riguarda un sistema, un modo di funzionare collettivo, se non riguarda “noi”, ma solo “loro” che sono i devianti allora non c’è neppure uno sforzo di fantasia per cercare di cambiare le cose, non c’è neppure il tentativo di modificare (come si diceva una volta) la struttura di funzionamento della società. E alla fine - inevitabilmente - il moralismo seppellisce la politica e distrugge ogni voglia di cambiare le cose.
Fonte <Liberazione>
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domenica 25 giugno 2006 - ore 11:51
Diciamo un bel NO AL REFERENDUM DI OGGI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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giovedì 22 giugno 2006 - ore 14:03
VORREI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei gridare al mondo
la rabbia dei bambini in catene.
Vorrei gridare al mondo
il dolore delle bambine sfruttate.
Vorrei gridare al mondo
la tristezza dei bambini abbandonati.
Vorrei gridare al mondo
la paura dei bambini maltrattati.
Vorrei gridare al mondo.
Ma chi grida con me?
Vuoi tu?
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venerdì 2 giugno 2006 - ore 15:00
Festa della Repubblica: una contromanifestazione pacifista
(categoria: " Vita Quotidiana ")



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sabato 13 maggio 2006 - ore 13:37
Grassani: "La Juve rischia la C"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Verrebbero tolti anche due scudetti"
Revoca di due scudetti e retrocessione in serie C. Questo rischia la Juventus secondo lavvocato Mattia Grassani, consulente di club calcistici. "Qualora venisse provato anche un solo illecito commesso da legali rappresentanti delle società - dice - la sanzione minima prevede titolo revocato nel 2004-2005 e retrocessione allultimo posto nel campionato in corso, con sanzioni ulteriori in caso di reiterazione del reato".
Lavvocato Mattia Grassani, uno dei protagonisti nellindagine sullo scandalo intercettazioni, ipotizza uno scenario davvero sconvolgente per la Juventus. "Qualora venisse provato anche un solo illecito commesso da legali rappresentanti delle società, per la squadra coinvolta la sanzione minima che non lascia scampo prevede: titolo revocato nel 2004-2005 e retrocessione allultimo posto nel campionato in corso". Vale a dire retrocessione in B.
Ma lo scenario rischia di essere ancor più drammatico: "Se poi cè, come appare dalle carte, reiterazione e consumazione dellillecito, oltre la retrocessione allultimo posto possono esserci sanzioni ulteriori. Allesclusione dal campionato in corso anche la retrocessione in serie C, C1, D... La sentenza del luglio dello scorso anno del Genoa insegna: era promossa in A, gli fu imputata una sola gara, Genoa-Venezia, e si è ritrovata in C penalizzata di tre punti".
Grassani riconosce che il caso intercettazioni è davvero senza precedenti. "Lo scenario che appare è ramificato, è davvero un caso senza precedenti. E assolutamente non me lo aspettavo. Questo colpo è davvero pesante per la credibilità del calcio".
Ma allo scenario apocalittico di Grassani, il primo presidente della Commissione dappello federale, Cesare Martellino, preferisce un profilo più cauto: "Prevedere cosa può succedere è davvero difficile. Perchè le cose al momento per la giustizia sportiva non sono chiare e gli scenari possono cambiare a seconda delle imputazioni. I reati stanno emergendo, i fatti da un punto sportivo sono unaltra cosa. A vedere il clamore che sta suscitando sembrerebbe oltretutto che non ci siano precedenti. Il codice pero prevede che si possa intervenire sulle classifiche di vari campionati, di due anni fa e di questanno. Ma non prevede per esempio il reato di associazione a delinquere per frode sportiva: i tesserati rispondono sempre allarticolo 1".
Fonte Tgcom
ahahahahahaha giustizia sarà fatta ......FORZA MILAN
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domenica 23 aprile 2006 - ore 16:02
La natura incontrollata
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amo la natura in sè e tutto ciò che gli circonda


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martedì 11 aprile 2006 - ore 19:03
ABBIAMO VINTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SON APPENA TORNATO A DOPO PER GLI AGGIORNAMENTI.LA FELICITA’ E ’ TANTA PER AVER MANDATO A CASA UN COGLIO....
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