"A dirtel tosto,
io non credo più al nero ch’all’azzurro,
ma nel cappone, o lesso, o vuogli arrosto;
e credo alcuna volta anche nel burro,
nella cervogia e, quando io n’ho, nel mosto,
e molto più nell’aspro che il mangurro
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede."
(L. Pulci, Morgante, XVIII)
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lunedì 14 novembre 2005 - ore 10:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non mi capacito di come
certe cose possano avvenire! Parliamo di gente giovane eh, mica di vecchi bavosi con problemi sessuali dovuti allinfanzia... e nemmeno di extracomunitari (’sto giro)
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PERMALINK
mercoledì 2 novembre 2005 - ore 13:25
In pillole:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Ieri sera sono andata a vedere "La Sposa Cadavere" di Tim Burton... non mi ha fatto impazzire ma è carino dai. Del resto, sarò l’unica, ma a me "Nightmare Before Christmas" era piaciuto un sacco.
Prossimo, nell’elenco dei film da vedere: "The Interpreter"
- Domenica 30 Ottobre, Forum Assago (MI): Concerto Oasis.
Sono arrivata tardi ma ho beccato dei posti dove vedevo piuttosto bene ugualmente.
Liam Gallagher mi è sembrato moooolto più in forma rispetto all’ultima volta.
Non sono una fan sfegatata, lo dimostra il fatto che non sapevo che tra la band c’è un figlio d’arte di tutto rispetto: Zak Starkey, figlio di Ringo Star. Si vocifera suoni meglio del padre, tecnicamente parlando.
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PERMALINK
martedì 1 novembre 2005 - ore 23:57
SQUILLI ANONIMI? NO, GRAZIE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi mi sono arrivati una serie di squillini sul cellulare... anonimi!
Se c’è una cosa che mi fa alzare la pelle per la rabbia sono gli squillini... figurarsi quelli anonimi!
Analizziamo la situazione
-squillo singolo da persona conosciuta- .
I motivi per i quali uno/a ti fa uno squillo possono essere 3 a mio modo di vedere:
1) L’elemento in questione non ha soldi e vuole farsi richiamare.
E vaffanculo!
TU finisci i soldi,
TU vuoi parlarmi
MA ti devo richiamare
IO?!?! Col cazzo, barbone! Non ti chiamo nemmeno sotto tortura! E non perché non ho soldi, ho l’abbonamento, ma per principio porca miseria... sprecati almeno e invia un messaggio in cui chiedi gentilmente di essere richiamato ché sei senza soldi se proprio devi.
2) Nel linguaggio indiretto tipicamente adolescenziale squillino=pensiero. Ovvero “ti squillo perché ti ho pensato per un nanosecondo prima di andare a far pipì e te lo faccio sapere ma mi pesa il culo (o, in questo caso specifico, il pollice opponibile del quale sono dotato apparentemente senza motivo) e non ti chiamo perché fondamentalmente non ho un cazzo da dirti”.
Non commento questa pratica perché bestemmierei in uzbeco antico e non posso permettermelo. Ho la mia reputazione da preservare e le lingue orientali non sono il mio forte... quelle orientabili si.
3) Ti squillo. In realtà stavo per chiamarti solo che improvvisamente mi sono ricordato di aver lasciato acceso il gas e sono dovuto correre ai ripari prima che mi saltasse in aria la casa, quindi ho dovuto riattaccare. Oppure: in realtà ti stavo chiamando ma mi è suonato il campanello di casa ed erano i NAS con un mandato di perquisizione. O ancora (più semplice): ho dovuto riattaccare dopo uno squillo perché nel frattempo la mia vicina di casa gnocca è venuta a chiedermi lo zucchero e ne ho approfittato per offrirle un caffè... col biscotto... alla fine è andata via canticchiando "che cos’hai messo nel caffè, che ho bevuto lì da te. C’è qualche cosa di diverso adesso in meeeee".
In questo caso lo squillo è giustificabile ma, parliamoci chiaro, quante volte può capitare ad una persona un imprevisto del genere?! Comunque in questi casi giustificherei... ma un vaffanculo preventivo lo direi ugualmente che non si sbaglia mai.
Ma analizziamo ora gli arcani motivi che possono portare qualcuno a fare uno
-squillo singolo anonimo- .
Le ragioni per le quali uno/a ti fa uno squillo anonimo possono essere solo 2:
a) è la quint’essenza dell’idiozia.
b) non si è accorto di avere l’anonimo...e allora è idiota e ritorniamo all’ipotesi a) chiudendo il cerchio!
No, davvero, spiegatemi i motivi per i quali uno/a fa uno squillo anonimo perché, giuro, non lo capisco. Le tesi proposte per lo squillatore conosciuto decadono immediatamente di fronte all’anonimato della scritta lampeggiante “numero privato” o “nessun numero”, a seconda dei modelli di cellulare.
Non ci son cazzi... non so chi sei, non so che cazzo vuoi, mi fracassi anche i maroni continuando a farmi squillare il telefono a vuoto... Cosa ottieni oltre ad ingrossarmi smisuratamente la bile? Sei l’idiozia fatta a persona... chiunque tu sia, razza di decerebrato ambulante!
Concludendo: sono fermamente convinta che gli squillatori anonimi dovrebbero esser puniti... Tu squilli in anonimo?! Secondo il disegno di legge di Salomon-Hoplà ti verranno tagliate le prime falangi di entrambi i pollici.
Problema risolto alla radice.
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PERMALINK
venerdì 28 ottobre 2005 - ore 15:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nel salire sull’aereo per il rientro già odiavo l’Italia.
Una cara signora ha spaccato i maroni alla sottoscritta perchè, secondo lei, non ero autorizzata ad abbassare il sedile dell’aereo. Mi ha dato della maleducata e mi ha consigliato di andare in prima classe... cosa che avrei fatto se non fosse che io stavo comodissima e quella che aveva problemi di spazio dovuti ai figli piccoli e spaccamaroni non ero certo io e considerando il fatto che l’ereo era mezzo vuoto avrebbe potuto tranquillamente spostarsi in un altro sedile. Mi sono vista costretta a consigliarle di scrivere una missiva all’ Alitalia S.p.A per lamentarsi del fatto che certi maleducatoni cafoni hanno addirittura l’ardire di abbassare il sedile sull’aereo non sapendo che quel pulsante a lato è solamente un bottone di bellezza, un pezzo di design.
Per il resto questi 5 giorni a NY sono stati una figata. Credo di aver speso più del dovuto ma m’impedisco di tirare le somme che c’è il week end alle porte e potrei spaventarmi troppo.
Mi sono fatta stoccare 40$ in Central Park da un cocchiere perchè volevo fare come nei film, il giretto in carrozza. Ho preso un sacco di acqua cercando di raggiungere Wall St. per scoprire che si trova in un quartiere di merda. Mi sono persa a Soho, sanza sapere fosse Soho. Ho saccheggiato i negozi di Mott St., Mulberry St e Lafayette St. Ho evitato di saccheggiare quelli sulla 5th Ave perchè mi sa che erano un tantino fuori portata per il mio portafoglio. In compenso però, sulla quinta strada, ho perso il mio anello preferito in un bar (porcatroia!). Ho fatto la canonica visita a Liberty Island ed Ellis Island con la macchina fotografica rigorosamente scarica (benedetto sia il chi ha inventato il cellulare con le foto). Ho visitato il Guggenheim Museum ed il MoMA perchè mica potevo tornare a casa senza averli visti, eccheccazzo. Ho dichiarato a gran voce, da brava femmina, che non potevo tornare in Italia senza un paio di Manolo Blahnik in saccoccia ma, quando la commessa mi ha detto che quei bellissimi sandaletti con gli strass costavano solo 845$+ tasse (perchè in america anche al panino del Mc Donald devi aggiungerci le tasse, non son comprese... come alla Metro), ho optato per la soluzione "in culo alle Manolo Blahnik". Ho risposto felice alle domande di un taxista finchè non ho scoperto che parlava con un suo amico al telefono e non con me. Ho rilevato infatti che tutti i taxisti di NY passano la giornata al telefono con amici e parenti e ne ho dedotto che il telefono deve costare un gran poco in America. Sono salita sull’Empire State Building... con la macchina fotografica scarica, ancora! Quando entri in un qualsiasi negozio o ristorante a NY ti dicono How are you?, cosa che mi mandava parecchio in crisi. Penso di non aver mai camminato tanto in vita mia come in questi giorni.
Vado a letto che mi devo riprendere.
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PERMALINK
venerdì 21 ottobre 2005 - ore 10:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bene,
io parto .
Saluti e baci
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PERMALINK
lunedì 17 ottobre 2005 - ore 17:09
SONO STATA VOMITATA!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho comprato 15 paia di mutande, tutte uguali, gemelle... sembrerà che ho sempre quelle, che schifo!
Del resto se il fantasma formaggino me le ruba io non so che farci
poi:
Ieri sono stata ad un battesimo... il mio cuginetto. Mi si sono aperti gli occhi! Lui non stava buono un attimo, era disperato voleva dormire e cera troppa gente che gli cianciava attorno. Sicchè la chioccia Hoppy se lè portato in giardino e mentre gli insegnavo i primi rudimenti del viver comune mi ha vomitato addosso. Due settimane fa invece, è stato il turno del figlio della signora che viene ogni tanto a stirare che mi ha buttato su la poppata sulla spalla. Conclusione = gli uomini mi vomitano, che bello!
Se necessitate di una stimolatrice al ruttino per i vostri pargoletti mi metto a vostra completa disposizione
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PERMALINK
sabato 15 ottobre 2005 - ore 14:14
E’ TUTTA COLPA DI DANIELE SE GLI UOMINI MI LASCIANO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lui è stato il mio primo morosetto all’asilo.
Daniele ed era più grande di me di un anno... mi dava sicurezza avere a fianco un bambino più grande. Era maturo lui, mica come me. Le maestre, tenerone, ci chiamavano Romeo e Giulietta!
Poi il bastardo mi ha lasciato per andare alle elementari... direi che questo aneddoto è esemplificativo di quello che mi è accaduto poi per tutto il resto della vita sentimentale fino ad ora tranne qualche raro caso in cui a lasciare son stata io un po’ perché mi ero rotta i coglioni un po’ perché mi hanno messo nelle condizioni di farlo, i paviducci.
Dopo Daniele mi sono infatuata di tal Alessandro che era nei grandi* con me. Ricordo che il suo pisellino faceva il ricciolo. Voi direte “a 4 anni già a pensare ai piselli???” e invece no razza di depravati! E che all’asilo avevamo il bagno in comune quindi poteva capitare di entrare i bagno e trovarti Simone che correva nudo come mamma l’ha fatto e con le braccia tese facendo finta di essere un aereo piuttosto che Cristian che, tirandosi il pisello verso l’altro, cantava “io e la mia chitarrina”. Ora che ci penso questa cose folcloristiche le ho viste fare solo ai maschi... mai vista una bambina in bagno a giocare con la patata... vabbè.
Le femmine facevano pipì con i maschi, non c’era nulla di strano ne di scandalizzante, era la cosa più normale del mondo forse perché non ci si rende ancora bene conto a quell’età delle differenze fondamentali tra maschio e femmina. Da qui il ricordo del pisellino col ricciolo, tipo coda di maiale.
In ogni caso, tutte le mie disgrazie sentimentali sono state causate da quel primo abbandono di Daniele, ormai l’ho capito... non lo perdonerò mai!
*All’asilo da noi si suddivide così:
- primo anno=piccoli
- secondo anno=medi
- terzo anno= grandi... che spadroneggiano nell’edificio
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PERMALINK
giovedì 6 ottobre 2005 - ore 20:26
RAID IN LIBRERIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Cronaca di un ora d’ordinaria follia - Ho fatto un raid in libreria... devo smetterla!
Tutto ha inizio quel giorno che sono andata in banca per rifare le carte varie che scelleratamente avevo tagliato in preda ad un raptus un cupo mercoledì sera di aprile. Il mio nuovissimo rampante bancario, trentenne, neo divorziato e belloccio, chiacchierando chiacchierando mi propone, tra le altre, anche una carta di credito ricaricabile in prova per 3 anni e completamente gratuita (è strano come ti agevolino quando non ne hai neanche uno!).
Funziona che tu la carichi dell’importo che desideri ed oltre a quello non puoi spendere. Ottima cosa direi, se non fosse che io, se decido di strusciare la carta a destra e a manca, odio l’idea di avere un tetto massimo! mi irrita, ahhhhh se mi irrita!
Così mi balena in testa una fantastica ideona... vado in libreria e spendo lì il mio credito di 100€... Non so se avete idea di cosa sono 100€ di libri... cmq, detto fatto. Prendo la macchina e vado da Feltrinelli. Mi avventuro tra i vari scaffali ad altezza ombelico eccitata come una bambina il giorno della prima comunione e comincio ad impilare libri. Se penso a quello che ho comprato mi sento male ma non è questo il punto... Arrivo alla cassa, sfoggio la tessera Feltrinelli per i punti e tiro fuori la mia carta ricaricabile nuova fiammante color giallo limone acerbo che potrebbe tranquillamente essere usata come catarifrangente la sera.
La signorina (bruttina poveraccia) la striscia e con un sorriso tirato mi dice che la carta è bloccata... io divento di tutti i colori, la guardo basita e ripeto sillabando “Scusa? BLOC-CA-TA???” Siccome non voglio dare nell’occhio apro il portafoglio e sfilo l’altra carta. I secondi che ci mette per passarla sul pod mi sembrano un’eternità, sudo freddo, comincio a mangiarmi le unghie, sbatto nervosamente le dita della mano libera sul bancone, mi guardo intorno nervosa per evitare lo sguardo della bruttina... Comincio a pensare che la banca mi abbia tagliato i fondi, che mi abbiano bloccato tutto... insomma sto per sentirmi male, stanno per iniziare le convulsioni, quando vedo la commessa che fa lo scontrino, strappa la ricevuta della carta e mi dice “Ciao e Grazie”........................... Ho perso 10 anni di vita per l’ennesima volta nella mia vita!
Avevo fatto bene a tagliarle tutte!!! Carte bastarde!
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PERMALINK
venerdì 30 settembre 2005 - ore 21:26
LE NOVITA’ SONO UNA FIGATA MA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
OK, questa cosa nuova che si possono mettere parole colorate ,
cambiare le dimensioni
mettere link con testo diverso dalla brutta parola LINK di prima ,
inserire citazioni nel rettangolino
,
aggiungere addirittura un riferimento mail...
cioè, è tutto fichissimo davvero ma... ma...
MA IO RIVOGLIO IL MIO BLOG ROSA SHOPPYNG!!!
EPPORCATROIA!
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PERMALINK
domenica 25 settembre 2005 - ore 10:25
NE HA UCCISI PIU' LA DIETA CHE LA SPADA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando una donna è a dieta la vita smette di sorriderle definitivamente!
Quando una donna è a dieta le gallette di riso soffiato che prima annaffiava abbondantemente nella nutella, senza l'aggiuntina, sanno un gran tanto di polistirolo e/o carta da imballo a pallini! E costano pure uno sproposito!
Quando una donna è a dieta non deve assolutamente andare a fare la spesa senza lista dettagliata di quello che deve comprare. I saccottini al cioccolato non sono propriamente adatti allo scopo! E le lasagne surgelate nemmeno!
Quando una donna è a dieta ed è pure in quel periodo del mese di suscettibilità acuta è il caso che evitiate di discutere, ne uscirete distrutti e feriti nell'orgoglio!
Quando una donna è a dieta è a dieta, tanto basta.
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