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incazzosa, 28 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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"RINGRAZIO DIO CHE MI HA FATTO TROPPO POCO INTELLIGENTE."









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sabato 14 aprile 2007 - ore 15:18


-noche de rebellion-
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E poi, trovi chi si lava di notte dentro alla fontana di un paese disperso, che ha lunghi capelli che a volte mi fanno paura.
T’entusiasmano le sue storie di montagna, i suoi viaggi fuoriporta, il suo essere freek, mezza polacca e mezza feltrina.
Spero vivamente che tu venga a Stoccolma, pisciona.

E poi c’è chi accavalla le gambe e si guarda attorno.

E poi c’è chi s’innamora perdutamente di uno con una giacca verde oliva, ma poi pensa anche - devo trovargli un difetto - come se questo male dovesse essere esteso al mondo.

E poi c’è chi scrive che non la vuole più la felicità, ma legge una risposta in una mail di chi promette uno schiaffo ed un abbraccio, e sorride.

E poi c’è chi riceve un messaggio in un ora tarda, da chi non s’aspettava. E avrebbe voluto prendere il primo treno, solo per raccontargli che le piacerebbe andare a visitare il paese di Beppone e Don Camillo, mangiare un gelato al pistacchio e bere una rossa col culo poggiato sul cemento e le stelle nel cielo, mentre si parla di tatuaggi, mayonnaise e lacci di scarpe da legare, rondini e rabbia.

E poi c’è chi è sempre stato con te, ma allo stesso tempo mai veramente, tutto sommato riesci a voler bene.
Tutto sommato, riesci a vedere il lato buono degli altri.

[[strade che si lasciano guidare forte..]]

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venerdì 13 aprile 2007 - ore 10:38


Green o grin..
(categoria: " Vita Quotidiana ")





[[ avrei voluto metterci anche una foto con i libri tra il verde....ma in tutte quelle che abbiamo scattato.... sono col fazzoletto e gli occhi da drogatta....ah... che bella la primavera si risveglia un po’ tutto...pure i microbi. ]]
Notare:
-sharp sul campo
-Rebel indecisa ma figa
-Gattità madre e poi figghio
-Rebel figa con figo

che figo dire figo, fichissimo...

( i fichi fan bene alla vista!
stupiti, vi vedo stupiti...
gli uccelli ne mangian a quintali, e quasi nessuno ha gli occhiali!
ma questo è un segreto di pochi...
)

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giovedì 12 aprile 2007 - ore 09:23


-voli-
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Vorrei dire qualcosa a quel ragazzino che s’è suicidato dal quarto piano.
Vorrei racimolare l’esperienza di chi nel gruppo dei "fighi" non c’è mai stata.
Vorrei raccontargli di quel viaggio fatto con uno che stava in quel gruppo e sfotteva.
Vorrei raccontarti di questo, incontrato dopo anni che sono serviti per stare bene con le proprie diversità, anzi addirittura alle volte, esserne fiera.
E di un dialogo mangiando biscotti francesi e bevendo una birra sulle gradinate di un ostello in Normandia.

Per la prima volta ho capito cos’ero.
Solo li, ho capito cos’ero stata, che volesse dire essere diversi, quale potenza volesse dire esserlo.
E quando ti vedevo, pensavo che eri molto più forte di me, che te ne fregavi, mentre io per essere qualcuno dovevo restare li a guardare la gente passare e a deriderla.
Sentivo il magone di quegli anni scendere nella gola, e con lui, quasi tutte le insicurezze.

Nessun quarto piano in cui rifugiarmi, nessun volo acrobatico, nessun funerale (se non scritto sulla carta).
Ti sarebbero bastati otto anni in più di resistenza, magari un iterrail, dei biscotti francesi ed una birra.

Mai arrendersi agli stronzi, ma solo tenersi strette e guardare la strada.
Il ricordo di quelle parole mi fa sentire quasi bene.






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mercoledì 11 aprile 2007 - ore 09:46


signor smile.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Si, è l’anno giusto per il secondo tatuaggio.


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martedì 10 aprile 2007 - ore 11:05


circus.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo equilibrio instabile, mi provoca continue cadute di stile.
Mi prometto d’essere diversa e di starmene zitta, ma ripetutamente entro nel vortice del "vi dico quel che penso". Deleterio, doloroso, sanguinante conflitto d’interessi tra il mio voler bene e i propositi di ogni fine battaglia.
Ci ricasco splendidamente dimenticandomi di ciò che è stato prima.

Frasi, che sanno da saliva da dopo cena, dove la digestione non c’è, gli provoca uno scompenso a livello celebrale, a mio modestissimo ed insignificante parere.
Niente che m’appartiene ha valore.
Tutto deve essere rigirato, per essere visto finalmente al negativo, perchè il positivo, con me non c’è, non ci deve essere.
Se sei felice, sei solo euforica perchè devi uscire.
Se parli di un argomento è solo perchè sei una stronza, e vuoi insegnare a vivere.

Non esiste una stanza da poter chiudere a chiave , ne una camicia di forza che contenga per quell’attimo la rabbia.
Se non c’è un fottuto motivo per cui sentirsi il centro dell’universo per qualcuno, ma sopprattutto se sei consapevole che non lo sei mai stata per nessuno se non per quei due piantoni che ti hanno messa al mondo, perchè si permettono di dirtelo?
Giro nel vortice dei sensi di colpa da una vita, mentre gli altri se ne fottono, io sto qua a complicarmi l’esistenza.
Ma la verità è solo una, una fottuta verità esiste in tutta questa miscela di malessere e odio e rabbia, poche preoccupazioni ho dato.
Sempre troppo poche per i piantoni del carcere.
Si, i fallimenti non sono preoccupazioni, me ne rendo conto, che passare da falliti oramai non ci faccio caso e poi me ne frego.
Ma preoccupazioni, quelle vere, tragiche, ferme e decise.
Due o tre buchi in un braccio, un tentato suicidio, due anni al sert, no, niente da fare, non sono mai stata maestosa ed eclatante, fallisco miseramente perfino nelle preoccupazioni!
Avrei dovuto imparare da mio fratello.
Ho sempre la perdita di due anni da scontare.
Tutto, ruota attorno al loro universo.
Alla loro fottuta voglia di tranquillità, e di essere ascoltati, supportati, amati.
Tutta ruoto attorno al "chi si fa più male?", ognuno mostra le cicatrici alla fine della battaglia, ma non esiste un giudice, e allora tanto vale.
Ogni misero sforzo d’appartenere al mondo di quelli che sannogalleggiare, è perso nei succhi gastrici di un’ intossicazione da inettitudine.
Tutto è sempre comprensibile, tutto è "bhe, mi smebra il minimo".
Quando proprio un cazzo tra i miei coetanei è "il minimo", e non vali un cazzo, non vali semplicemente un cazzo per nessuno, anche se te lo dicono, non ci credere, che lo fanno solo perchè l’hanno sentito in qualche telefim americano, dove si abbracciano e dicono "ti voglio bene".
Non valgono un cazzo nemmeno gli occhi rossi, perchè sanno chiederti solo "sto bene con questa maglia?".

Ma forse è semplicemente quello che mi merito, niente di più e niente di meno, altro giro altra corsa.

Gli ultimi pensieri della notte hanno cataratte da operare, e una continua persistente domanda che mi pizzica un braccio: "che cazzo ci fai ancora qui?"





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domenica 8 aprile 2007 - ore 19:26


666 periodico.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bhe, per sbaglio, o forse solo per accendere fuochi(fauti) in casa di vecchie signore che praticano d’incenso e di candele, di altari e preghiere, di sonno, e di echi in enormi chiese gelidamente vuote.

E così m’è uscito, così per stronzaggine, di dire alla vecchia che era solo dalla terza media che non mi confessavo(cioè una volta fatta la cresima il pretazzo non m’ha più visto.).

Credo che le se sia spezzato il cuore, in mille pezzettini ini ini, e poi bevuto un goccio di acqua, si siano miscelati in un composto convulsivo-rabbioso, sulla necessità di espiare i nostri diabolici peccati.

Ma che devo raccontare? che gli racconti TU?
che discorsi, che ho saltato una messa perchè ero ammalata!
ahn..


Le s’incendiano le guance, e gli occhiali si appannano, mi sento in colpa, avrei potuto procurarle un infarto, magari la pasqua prossima evitiamo argomenti scabrosi.
Perchè come dice l’altra mia nonna che di figli ne ha avuti 7, che non va a messa e odia a morte le suore (con i baffi): di sesso, se ne vede tanto ma quello vero,fatto bene, lo fanno in pochi.
Non centra con la confessione, ma col peccato, se penso che tutto ciò che è godurioso è peccato, quanti peccati questa donna diabolica ha compiuto per fare sette figli, o santo Dio!

Che non sia mai che se ti trattano come una merda, sali in macchina infili la testa sotto la volante e urli, che non sia mai che magari sia peccato, ossignur!
Che non sia mai, che non te ne frega un emerito, enorme, colossale, nulla, sulla polemica dei dico, conviventi o sposati conta un sentimento solo, che sia peccato, ossignur!

Questa mia fottuta esistenza, ruota attorno a delle maschere in concessione, che io stessa mi somministro, per galleggiare, tra di loro.
Non fumo, non bevo, non ho fantasie per la testa.
Non mi piacciono i capelloni, i trasandati, i vagabondi.
Non ho libri sul Capitale, non guido da ubriaca.
Non ho mai dormito in una stazione, non ho mai parlato con gente che non conosco.
Non boicotto la messa, non salto mai di spolverare la camera, non ho mai dormito in un ostello.
Non bevo vino, non mi piace il four roses nemmeno la birra.
Non mi sporco le scarpe, ma sono gli altri che ogni tanto ci danno una pestata.
Non sono seria ma sorrido sempre.

Si, forse dovrei confessarmi!



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sabato 7 aprile 2007 - ore 14:16


(i professori, vi chiedevano mai, se eravate felici?)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


GRAZIE DELLA BELLISSIMA MAIL!!!! GRAZIE !!!!
NON C’E’ "UTOPIA PIU’ REALE" CHE QUELLA DI CREDERE NELL’UMANITA’ E NELLA
CAPACITA’ DI POTER CONTRIBUIRE A CONDIVIDERE MODALITA’ DI STARE CON GLI
ALTRI IN MANIERA PIU’UMANA!!!!
BUONA PASQUA E A PRESTO!
P. Bastianoni


[[ Non so perchè, ma resta sempre l’unico modo, per far capire cos’ho dentro ]]

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venerdì 6 aprile 2007 - ore 14:42


-lucy-
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Santa Lucia per tutti quelli che hanno gli occhi
e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillita’ di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito
per chi non ha capito.

Santa Lucia per chi beve di notte
e di notte muore e di notte legge
e cade sul suo ultimo metro
per gli amici che vanno e ritornano indietro
e hanno perduto l’anima e le ali.


Per chi vive all’incrocio dei venti ed e’ bruciato vivo
per le persone facili che non hanno dubbi mai
per la nostra corona di stelle di spine
e la nostra paura del buio e della fantasia



Santa Lucia il violino dei poveri
e’ una barca sfondata e un ragazzino
al secondo piano che canta ride e stona
perche’ vada lontano fa che gli sia dolce
anche la pioggia nelle scarpe, anche la solitudine.



Ci sono canzoni che per caso ti tornano in mente nell’ultimo pensiero della notte.
Quando tenti d’aggrappare le tue ansie a due ali, che se le porti lontano in un cielo azzurro.
Ti fai minuscola tra le tue mani.
Si stanca solo il respiro, mentre t’abbandoneresti volentieri, sul ciglio di quella strada notturna.
Ma quella che t’investe è solo la fatica, niente, purtroppo è perduto.



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giovedì 5 aprile 2007 - ore 10:05


Paola, tutto ben?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Serata omicida, il risveglio ha provocato scompenso cardiaco :"*Io Can ma ve svejeo si o no?".
Lui, l’uomo delle caverne, delle paludi, delle steppe, della pianura, lui, l’uomo estemporaneo, lui, proprio lui non sa, come ci siamo ridotti ieri sera.

Del kebabbbbaro che mi scambia per inglese e quasi mi incazzo, perchè ero abituata alla mia cittadinanza Olandese.
Di Ilda che ha iniziato a lavorare al VerdeOro, e fa assaggiare tutto quello che di alcoolico prepara.
Dello spacciatore, che convertiremo sulla retta via e andremo a conviverci.
Di Tizi con la tinta mora.
Di Paola, che non arriva al duomo e si piscia addosso ma nessuno se ne accorge, e quanto rido.
Di Ilda, sedute in piazzo come dei cialtroni che ci insegna parolacce in Albanese, ma ora non me ne ricordo nemmeno uno, apparte Cazzo che si dice Car.
Di quel coso peloso che beveva con noi, e che non capivo niente quando mi parlava.
Delle due stronze ispaniche che hanno superato la fila, ma torna casa tua, infame!
Del cane che si siede sopra la scarpa.
Dell’acchiappa la tetta.
Di Ilda, l’unica ragazza albanese, che parla 200 000 lingue e che ha l’erre stupida dei veneziani, l’albanese di portomarghera.
Di io e Tizi sulla strada del ritorno, del Baobab (come si scriverà? bho, che me frega.) estirpato che stava bene in camera, del cono dei lavori stradali, del "se sei felice tu lo sai e mostrarmelo dovrai, se sei felice tu lo sa, bevi de manco!"

Aggiorno, la mia segretaria:
- uccidi quelle scarpe maledette.

Aggiorno il mio spirito:
-amen

Aggiorno il mio fegato:
- fino a sabato rilassati.
- ti voglio bene, anche se non sembra.

Aggiorno i giardinieri di padova:
- Tizi, quando s’è portata a casa l’aiuola, era posseduta, quindi non infierite.

A-giorno:
- balla con me balla, balla, tutta la notte sei bella, balla con me balla balla, fino a che... la llla llllllaala ...

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mercoledì 4 aprile 2007 - ore 11:28


-pensieri-
(categoria: " Vita Quotidiana ")


1_ Pensavo che sarebbe una grande cosa riuscire a fare il tirocinio alla Casa del Bambino Maltrattato di Milano, ma gli unici parenti che ho distano 90 km dalla città.
Non ho un centesimo da investire in una stanza e in un affitto e in una spesa.

2_Pensavo che quest’anno ho disertato i concerti.

3_Pensavo che comunque, davvero non è importante.

4_ Pensavo che infondo hanno ragione i miei e non so perchè ma ho la tendenza a tenere la testa rivolta verso l’alto.

5_ Pensavo: sta zitta la prossima volta.

6_ Pensavo che ad ottobre devo prendermi per forza qualche giorno di liberté.

7_ Pensavo, che non ho mai avuto delle scarpe con gli strappi al posto dei lacci.

8_Pensavo che oltre alle arachidi salate, alle olive, alla mayonnaise, al mio misero banchetto vorrei anche le "camille" del mulino bianco e non quelle taroccate, no, proprio quelle.

9_Pensavo, che oggi susy compie 23 anni e allora sarebbe buona cosa scriverlo anche qui e farle gli auguri con un Ps: catate un omo .... sano!

10_ Pensavo: bosogna avere per forza 10 pensieri per essere interessanti? meglio rinascere arachide salata e sguazzare in una ciotola di vetro, oppure finire tra i succhi gastrici di qualche stronzo che si viene a prendere l’aperitivo al bar.




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