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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 28 gennaio 2006 - ore 13:14
sciroppo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cè di buono che il mio sciroppo sa di VOV
"zabaione ricostituente"
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PERMALINK
sabato 28 gennaio 2006 - ore 12:54
tra parentesi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho sempre pensato che questa parte della bohéme si prestasse irresistibilmente alla comicità.
pensiamo un pò alla scena.
Mimì è di là che se la mena cantando giuliva, è un pò roca perchè, sappiamo che
La stanza è una tana
squallida...
il fuoco ho spento.
Ventra e laggira il vento
di tramontana... ecc
insomma, mancava di riscaldamento centralizzato.
poi arrivano questi, e attaccano a dire che la povera è in punto di morte, e questa si agghiaccia:
Mimì
(fra sé)
Che vuol dire?
come dire? "cazzo dici? devo morire? e perché di grazia?"
di fronte a tante pressioni, la poveretta non trovò di meglio che fuggire (per togliersi dalle palle gli schifosi menagrami) e poi morire, forse di noia, per far contenti tutti.
ci sono personaggi che, volenti o nolenti, DEVONO morire.
immaginatelo fatto dalla marchesini
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PERMALINK
sabato 28 gennaio 2006 - ore 12:42
Ho la tosse
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rodolfo
Ebbene no, non lo son. Invan nascondo
la mia vera tortura.
Amo Mimì sovra ogni cosa al mondo,
io lamo, ma ho paura, ma ho paura !
Mimì è tanto malata!
Ogni dì più declina.
La povera piccina
è condannata!
Marcello
(sorpreso)
Mimì?
Mimì
(fra sé)
Che vuol dire?
Rodolfo
Una terribil tosse
lesil petto le scuote
e già le smunte gote
di sangue ha rosse...
Marcello
Povera Mimì!
(Vorrebbe allontanare Rodolfo.)
Mimì
(piangendo)
Ahimè, morire!
Rodolfo
La mia stanza è una tana
squallida...
il fuoco ho spento.
Ventra e laggira il vento
di tramontana.
Essa canta e sorride
e il rimorso massale.
Me, cagion del fatale
mal che luccide!
Mimì di serra è fiore.
Povertà lha sfiorita;
per richiamarla in vita
non basta amore!
Marcello
Che far dunque?
Oh, qual pietà!
Poveretta !
Povera Mimì!
Mimì
(desolata)
O mia vita!
(angosciata)
Ahimè! È finita
O mia vita! È finita
Ahimè, morir!
(La tosse e i singhiozzi violenti rivelano la presenza di Mimì.)
Bohéme, atto terzo
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PERMALINK
venerdì 27 gennaio 2006 - ore 18:38
giornata di oggi
(categoria: " Riflessioni ")
che ho passata beatamente immerso nel traffico fumante di nevrosi schizzando come in un flipper impazzito da una parte allaltra della città.
comunque, stamani alle 8.30 il panorama era questo:

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perfetto per partire col giusto entusiasmo in vista di una sciata nel trentino o per una cioccolata calda, in casa, presi da un bel libro. chiunque abbia avuto giornate di questo tipo sia maledetto.
cosa andavo a fare io venerdì mattina a padova? a commemorare quei 4 poveracci che inquanto omosessuali sono morti nei campi di sterminio nazisti.
commemorazione che ha avuto i suoi momenti toccanti, niente da dire.
due parole in proposito: limpressione che mi viene ogni volta che si parla di olocausto è che, ormai, i morti di cinquantanni fa siano ormai sepolti, questa tragedia immane è entrata nella normalità, e con le commemorazioni è diventata anche un tabù culturale. lolocausto è LA GRANDE TRAGEDIA. su questo specifico mi pare ci sia assai poco da dire. o meglio, cè poco da dire in questa sede.
comunque queste commemorazioni sono diventate qualcosa di normale, un pò bolse, molto retoriche. non a caso, oggi, in mezzo alla retorica più pura, la lettura della poesia di un bambino deportato, letto dalla voce di una, oramai, nonnina, è stato uno dei momenti più toccanti.
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perchè? perché era vero, genuino, aveva un senso.
interroghiamoci invece su cosa è diventato lolocausto. la sopraffazione, in un piano di morte sistematica, di migliaia, decine e decine di migliaia di persone, lorrore, la riduzione delluomo a qualcosa di sub umano. inutile è ricordare i morti di cinquantanni fa, magari con truci dettagli, se non ne cogliamo linsegnamento. la normalità ci ottunde i sensi, riconosciamo QUEI morti come i morti di una grande tragedia, e lo sono, certo, ma da allora che ha fatto lorrore? si è preso una vacanza?
penso per esempio alla normalità del ridente paese di Terezin (Repubblica Ceca), nel cui campo di concentramento trovarono la morte migliaia di bambini. non posso fare a meno di pensare alla vita, in contemporanea, degli abitanti del paesino, che nellorrore chiuso dentro al filo spinato non vedevano nulla di inconsueto. era normale.
nel mondo, oggi, non cinquantanni fa, oggi, gli olocausti (per fame, sete, malattie, oppure guerre, come quella europea) accadono, e non possiamo dirci molto più distanti del ridente paesino di Terezin.
con questo non voglio dire che sia colpa mia o vostra se al mondo lorrore accade ancora. solo che lorrore cè, e se vogliamo dire di aver imparato qualcosa dallolocausto dobbiamo almeno saperlo riconoscere.
oggi, mi pare appropriato, dedicarvi
Primo Levi
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana dinverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
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venerdì 27 gennaio 2006 - ore 00:38
allegria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
con retrogusto isterico
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PERMALINK
venerdì 27 gennaio 2006 - ore 00:20
cosa vedono i miei occhi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
al momento il grande fratello.
ammiro molto il casting questanno, hanno annulato qualsiasi carattere spontaneo e simpatico mettendo in video lequivalente di un negozio di bambole.
oggi pomeriggio, mentre fuori nevicava, i segreti del lago, con tida swinton, molto carino, anche un pò a tematica gay.
lo metterò in programma per il mese prossimo.
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PERMALINK
giovedì 26 gennaio 2006 - ore 13:50
Interviste:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oggi mi piacerebbe essere intervistato. ma no quelle interviste idiote della mediaset in cui chiedono alla gente per strada se trova che i prezzi delle carrube siano alti ("certo signora mia, stratosferici, qustanno non posso fare la tradizionale torta di carrube con salsa di carrube in fricassea di carrube, su un letto di carrube carrubate).
no, una di quelle belle interviste, quelle che sullespresso chiamano: interviste sentimentali, o qualcosa di simile.
potrebbe diventare un best seller. forse a 25 anni sono pronto per la memorialistica?
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giovedì 26 gennaio 2006 - ore 13:27
rigatteria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questo blog è graficamente troppo. oggi mi sono svegliato con uno stile minimale che neanche la più essenziale delle monache.
non so, un bel blog in bianco con piccole foto...
comunque non è il momento adatto a pensare a simili facezie.
del resto il mio è un blog di scritture, e non è facile leggere con questo casino.
voi che dite?
parola del giorno:
ri|gat|te|rì|a
s.f.
BU
1a bottega di rigattiere
1b attività di rigattiere
2 fig., gusto per il recupero di forme, espressioni, temi del passato
3 ciò che si vende dal rigattiere | estens., insieme di roba vecchia, cianfrusaglia [quadro 23]
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mercoledì 25 gennaio 2006 - ore 13:43
Jesus Wilde superstar
(categoria: " Vita Quotidiana ")
articolo interessante
su oscar wilde e lamore cristiano.
perdonate ma oggi ho un sacco da leggere e da srivere.
nonchè da tenefonare.
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mercoledì 25 gennaio 2006 - ore 00:43
vado a dormire
(categoria: " Vita Quotidiana ")
poco altro da aggiungere, giornata alla fin fine non priva di utilità.
ho informato dei ragazzini sul significato di omosessualità.
ho fatto uninteressante discussione con tommaso.
la nostra vita è una serie continua di scelte, è un fatto. io sono incastrato perché si aprono scelte significative, si spezza una routine.
il libero arbitrio può essere una fregatura.
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