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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 21 novembre 2005 - ore 15:26
TESI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sto scrivendo un pò di tesi.
Questi link sono a una parte di quanto ho scritto finora.
E mo torno alle sudate carte.

capitolo 2
capitolo 3
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lunedì 21 novembre 2005 - ore 12:56
La frase del giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Prima stavo mangiando...
Mi è venuta in mente questa battuta di Priscilla:
"Sentimi bene, vecchia mastina frigida: datti fuoco alla cordicella del tampax e fatti esplodere la caverna perchè sara lunica botta della tua vita"
E sono vergognosamente caduto dalla sedia ridendo.

Fermo immagine sulle facce basite dei miei. Erano convinti che larterioscelosi avrebbe colpito prima loro.
Venerdì giro di spese con Giacomina. Usciamo belli belli da footloker dove mi ero fatto scotennare per un paio di scarpe. Salgo in moto e gli dico che salga dietro.
Parto senza farlo salire.
Mi accorgo che è rimasto in piazza Garibaldi che ero arrivato alla rotonda dellospedale.
Da dire che nel mentre gli avevo anche parlato. La Giacomessa ha riso per tutto il fine settimana. Troia Spietata.
Sto Maaaaaaaaaaaaaale
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lunedì 21 novembre 2005 - ore 11:16
Posseduto
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Sono posseduto dallo spirito di jane fonda.
Stamani alle 7.30 ero sullargine a correre.
Aiuto, fermatemi.
Cero io, il cane, la brina e gli Smiths nelle orecchie.
Comuque ho visto cose belle. La brina che al primo sole fa un pò effetto cristalleria, un airone gigantesco e grigio che pesca e vola via, un gatto nero che puntava un topo. Allandata lho visto che fermo e fisso mirava a un punto in mezzo alla brina. Al mio ritorno, circa unora dopo, cercava di stanarlo da una buca.
Buon Pranzo Micio!
Oggi vi regalo:
Etre un homme utile ma toujour paru quelque chose de bien hideux
Baudelaire
tradotto: Essere un uomo utile mi è sempre sembrata una cosa ridicola
(in effetti, se ci pensiamo, concettualmente la cosa è di unassurdità sconcertante)
Considerato che oggi mi sono svegliato bene vi regalo anche il testo di questa canzone.
La mia canzone preferita!
1981
Mannoia, Caffè Nero Bollente
E ammazzo il tempo bevendo caffe nero bollente
in questo nido scaldato gia dal sole paziente
ma tu che smetti alle tre, poi torni a casa da me
tu che non senti piu niente, mi avveleni la mente!
Un filo azzurro di luce scappa dalle serrande
e cerco invano di inventare qualcosa in mutande
unautomobile passa o una mosca vola bassa
mi ronza, gira, gira, ma sbaglio la mira.
Vorrei cercare qualche cosa da fare fuori
e camminare senza orgoglio, darsi a un rubacuori.
Ma io come Giuda so vendermi nuda
la strada conosco, attirarti nel bosco
attirarti nel bosco, attirarti...
Voci di strada allorecchio, tutto e poco eccitante
in questo inverno colore caffe nero bollente
ammazzo il tempo cosi ma scappero via di qui
da questa casa galera che mi fa prigioniera.
Con gli occhi chiusi a mille miglia per conto mio
odio la sveglia che mi sveglia, oh mio Dio!
Ma io come Giuda so vendermi nuda
da sola sul letto mi abbraccio, mi cucco
malinconico digiuno senza nessuno!
Io non ho bisogno di te, io non ho bisogno di te
perche io non ho bisogno delle tue mani, mi basto sola!
E ammazzo il tempo bevendo caffe nero bollente
in questo nido scaldato orami da un sole paziente
che brucia dentro di me, che e forte come il caffe
un pomeriggio cosi, oh no, non voglio star qui!
E poi mi fermo per guardarmi un istante
le smagliature della vita sono tante!
Un ballo in cucina e sono ancora bambina
un pranzo da sposa e buttero giuqualcosa
e questa voglia che non passa, mentre dentro bussa...
Io non ho bisogno di te, perche io non ho bisogno di te ...
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domenica 20 novembre 2005 - ore 13:17
Ieri sera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Serata dalle innumerevoli sfighe e figure di merda.
Tanto per cominciare:
Per nessun motivo andate mai al Mitiko, il locale vicino al bowling di via venezia.
Locale schifoso, pizza di cartone, servizio irritante, ma soprattutto è una truffa.
Nellordine:
1. nel menu non ci sono i prezzi (già fatto di per sè grave) ma è riportato solo il "menu pizza" a 15 euro, una ladrata.
2. a domanda precisa la cameriera (TROIA) risponde: no, si può fare anche al di fuori del "menu pizza" e spendete proporzionalmente a quanto prendete.
3. alla cassa il puttaniere del proprietario ha preteso ugualmente i 15 euro a testa.
ORA, non è per i 15 euro, se voglio mi compro il locale con lui dentro e lo demolisco (con lui dentro), ma è una questione di correttezza.
Da dire poi che raramente ho visto un locale così mal gestito, pieno di mocciosi urlanti e inevitabilmente tamarri, freddo (sanno stati 10°).
Insomma, da evitare.
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sabato 19 novembre 2005 - ore 19:29
Barbie11 e la paternità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Segnalo un POST di Barbie11 che mi ha commosso. Un rapporto padre e figlia degno di un film di Fassbinder.
Barbie11
Chiudo con questo una giornata feconda di post ma di poco altro.
BACI!
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sabato 19 novembre 2005 - ore 19:05
Non chiedetemi che mi è preso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto osservando da quindici minuti questa presentazione ai magi di hieronimus bosch.
E tremenda.
Commovente e perversa, decadente anzitempo, sudicia e sontuosa.
Sotto certi punti di vista erotica.
Ma anche intelligente e polemica.
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sabato 19 novembre 2005 - ore 18:14
sempre a proposito di ruini
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho trovato questa e non so resistere...
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sabato 19 novembre 2005 - ore 17:41
A proposito di Ruini
(categoria: " Vita Quotidiana ")
avrei da dire molte cose. Siccome non mi va di perderci la vita faccio parlare Francis Bacon e il suo ciclo ispirato al Papa Innocenzo X di Velasquez.

GUARDATE QUA
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sabato 19 novembre 2005 - ore 17:17
Condivido in pieno:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una provocazione di Arbasino sulleccesso di celebrazioni dello scrittore

Se Pasolini diventa un «logo» per far cassa
Celebrato e tradito: che cosa resta del «vero» Pasolini a trentanni dalla morte? Nel coro di omaggi che
si sono alzati in questi tempi, ci sono anche voci dissonanti. Così se Sebastiano Vassalli ha definito,
su queste pagine, il successo di Pasolini, «basato sugli equivoci» (gli incassi dei suoi film erano
dovuti soprattutto ai guardoni, è la tesi, e le sue prevedibili invettive servivano a creare scompiglio),
Alberto Arbasino, che con lo scrittore di Petrolio ha condiviso passioni letterarie, collaborazioni e una
lunga amicizia, prende di mira, sullultimo numero dellEspresso , il business che si è creato intorno
allo scrittore, trasformato in un grande affare che però ne tradisce (o ne censura) il vero spirito.
«Sarà un vizio vetero-marxista calcolare il fatturato complessivo del prodotto Pasolini, secondo le
vigenti tariffe? - si chiede Arbasino -. E sarà un vezzo "postbrechtiano" udire un tintinnio di
registratori di cassa ogni volta che si legge o ascolta il suo nome, secondo o terzo soltanto a
Berlusconi e a Celentano?». Nel formicolare delle manifestazioni «sui luoghi stessi» delle sue attività e
iniziative, sostiene provocatoriamente Arbasino, mancano ovviamente «gli "eventi" appropriati sul campo e
nei campi delle "batterie" con i ragazzini», mancano le epoche dei «ragazzoni», «scenografi, fotografi,
bersaglieri, granatieri, onorevoli, marinai uso Genet al Babuino, Ercoli e Macisti per le "Toghe e bighe"
di Hollywood-sul-Tevere».
Una sorta di censura moralistica sulluomo Pasolini che fa il paio con unaltra dimenticanza, quella
della generosità dello scrittore, sempre prodigo di indicazioni poetiche e narrative-visive, sempre
pronto a regalare le sue idee agli amici scrittori, sceneggiatori, registi. Forse è vero, come ha scritto
Franco Cordelli sul Corriere , che quel che resta di Pasolini è soltanto il suo fantasma, il suo logo. Ma
in fondo questa è «la garanzia che una buona (o cattiva) vita, purché vissuta non già al cinque per cento,
è ben più che ogni opera classica e quindi duratura».
Cristina Taglietti
www.corriere.it
sono dellidea che Pasolini ADESSO faccia molto comodo, adesso che le sue battaglie sono diventate "atti di coraggio", adesso che la sua vena polemica è diventata "giornalismo di rottura", adesso che il poeta che ha messo il suo corpo al servizio di tutto il dolore del mondo, morto da trentanni, può essere messo sotto formaldeide è mostrato come la rappresentazione lontana di se stesso.
mi sorge una domanda: "qualcuno potrebbe essere pasolini oggi? la risposta è sempe no. anzi, ora più che mai.
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venerdì 18 novembre 2005 - ore 17:57
Ho visto
(categoria: " Riflessioni ")
un poetastro innamorato...
dolce e carino:
abbattetelo

un tizio che vuole ricordarci che non siamo eterni e che siamo vivi. e che forse dovremmo sfruttare queste opzioni.
si ma a modo mio.

uno che ci ricorda che viviamo in un paese abbastanza disastrato.
come se potessimo dimenticarcene.
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