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Bjiorn Borg: biografia di un uomo straordinariamente bello.

HO VISTO

La fine della stradina di Yanli, le sue colline sfacciate e la manine sventolanti di A & B.
Canini inclusi.

STO ASCOLTANDO

Un pezzo che non mi esce dalla testa e che canticchio al mattino appena sveglio dopo aver copiosamente orinato.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Camiciuola svolazzante, ma di ruolo. Un ruolo. Quello che mi sono dato.

ORA VORREI TANTO...

Che sia domenica.

STO STUDIANDO...

Usi e Costumi Siculi.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Fengolo.

ORA VORREI TANTO...



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ALESSANDRO, EMIGRATO IN CINA DAL 1 OTTOBRE 2003.

IL PERCHE’ DEL BLOG?

SEMPLICEMENTE PER RIMANERE IN CONTATTO CON LA REALTA’, QUALE?

APPUNTO.


martedì 18 dicembre 2007 - ore 09:26


Lo spazzino
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cari Spazzini,

mancano solo tre giorni e poi finalmente il sospirato rientro in Italia.

Volo breve da Qingdao a Pechino, poche ore di attesa e poi intercontinentale direzione Germania.
Momento meraviglioso dell’arrivo a Francoforte quando l’aereo atterra e apre gli sportelloni: aria di casa: pulita, sterilizzata, roba nostra..aria d’Europa, lasciando alle spalle (ovvero dentro il velivolo) l’inconfondibile odore di Oriente: un misto di tofu’ fritto (che mangero’ con Zenga), di ravioli e varie odori cornucopici di cui l’aria cinese e’ sempre impregnata. E che poi resta sulla pelle. Sui vestiti. Incluse le mutande. O boxer. E nei reggiseni. Incredibile, ma giuro che e’ vero.
Ricordo spesso di aver detto: <<" il tuo reggiseno seppur intrigante, odora di cinese>>"

Francoforte e’ un passaggio chiave: e’ la mediana delle flatulenze.

Si atterra su suolo tedesco, ma con l’aereo che rigurgita peti orientali e poi (non a caso) arriva il Dott. Sholl e l’aria diventa pulita.
Per questo vi adoro ariani.

E poi verso Venezia.
Senza contare che poi manca l’oretta di auto verso il noto paese dal nome composto: Azzano Decimo. Perche’ da li vengo.

Tutto questo gioco di voli-peti (non miei)-luci-rutti (non miei)-sonnellini areoporti-fusi orari ecc. fa si che io parta da Qingdao alle 7.55am del venerdi’ per arrivare alle 17pm del giorno stesso: il che equivale alle solite 19 Ore di transumanza.

L’ora della rimembranza e’ finita. Fra poco e’ davvero casa.

Giuro che potrei pensare di fare le spazzino perche’ fosse domani:



Il dettaglio interessante da osservare non e’ solo lo stile della sua fichisima moto Qinghe rubato ad un vecchio modello Ducati...ma e’ il casco....

Vi saluto e vi faccio gli auguri giovedi’.

Spazz Ale

Il Dott. Sholl che io rispetto e conosco personalmente mi deve tuttora pagare una causa persa per un milione di vecchie lire.

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venerdì 14 dicembre 2007 - ore 07:00


Natale con Richard..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Scanzonati,

oggi ho portato la Jeep da un altro meccanico.
Dire meccanico e’ forse oltreggioso per la categoria a me nota in precedenza su suolo italiano.
La bella notizia e’ che sono riuscito a percorrere svariate decine di metri senza nessun tipo di frullio generalizzato.

Il meccanico in questione mi ha dato un po’ da pensare: tuta sporca d’olio, zozzo, unghia nere..ma aggraziato ed abbellito da cravatta regimental e mocassino nero...mah.. vai tu a capirli?!

Le sfighe sembrano avermi dato una tregua momentanea, mi auguro sia per via del Natale alle porte e dell’aria magica che esso porta ovunque e comunque.

I cinesi del natale hanno un concetto abbastanza variopinto e confuso. Fanno dei presepi improponibili con animali che non hanno molto a che fare con la leggenda..una sorta di misto tra "Libro della Giungla, Bambi e Capuccetto Rosso".
Gesu’ e’ visto come un personaggio strano della Disney annata 68’
Questo week end vedro’ di scattare delle foto dimostrative.

Il motivo per cui vi aggiorno oggi ha a che fare col Natale e con l’immenso regalo che la municipalita’ di Qingdao ha deciso di fare alla minoranza ricca della popolazione.
Un concerto stramega fantastico che richiamera’ genti da ovunque.

Un volto noto. Noto in tutto il mondo che a queste latitudini riscuote un successo pazzesco.
Gia le vedo: folle oceaniche di donne cinesi che lanciano impazzite riso sul palco tutte imbellettate con le loro calze 389 denari.
Ed e’ proprio lui:

Il caschetto piu’ famoso al mondo,
Il calimero d’oro,
il biondino d’altri tempi,
Il Sonny Crockett del pianoforte,

Signori, il grande:

Li Cha - Ke Lai De Man:



(possibile che nessuno sia in grado di comunicargli che gli anni 80 sono finiti! E che l’azzurro non si usa piuuu!??!)

E me lo perdero’ perche’ a Capodanno saro’ in Italia!! Nooooo!
Cacchio, che opportunita’ gettata alle ortiche e per soli 48 Euri!!

Fortuna che faranno un CD commemorativo che andro’ ad acquistare non appena rientrato.

E sempre per la serie Qingdao multietnica, ho un altro scoop clamoroso che vi do in anteprima:

la notizia trapelata da quadri del partito locale ( quindi vera) dicono che presto il nuovo allenatore del Qingdao Football Club (serie A cinese) sara’:

WALTER ZENGA!!! Grande UOMORAGNO!!

E diventera’ un mio amico! Mangeremo ravioli insieme!
E le portero’ a mignotte!! MITICO!!! 18 RMB per tutti!!!

Richard e Walter a Qingdao! Ma quanto fichi stiamo diventando da queste parti! Non siamo piu’ solo birraioli!

Sono rasserenato. E sento che forse le sfighe sono alle spalle.

Effetto Natale.

Buon fine a tutti e vogliatevi bene.

NAT ALE

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giovedì 13 dicembre 2007 - ore 06:48


IL TOPO E LA BATTERIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Immatricolati,

questo e’ un periodo in cui devo stare lontano da mezzi maccanici, tecnologia e affini. Soprattutto auto.

Avevo accennato ieri che sin da domenica scorsa ho dovuto affittare un’auto a causa dei noti problemi con lo scafandro gommato (vedere sequenze sottottostanti Jeep).

In 4 giorni 4 ne ho dovute cambiare 3: il lunedi’ mattina il Van grigio della Buick non s’accendeva causa batteria. Attendo un’ora e me ne danno un’altra di colore blu senza un fanale e con la spia (pure quella) del motore che lampeggia. La sera gliela riporto e mi ridanno la grigia.
Che dura fino a ieri sera...

Perche’ ieri sera accade questo:



No, chiaramente non sto innaffiando l’auto colto da un momentum da pollice verde...

In piena autostrada l’auto comincia a balbettare e simultaneamente mi si accendono 3 luci diverse in questa sequenza: bip bip FRENI, bip bip BATTERIA e bip bip BENZINA...simpatico motivetto che pero’ non mi consente di incontrare nessun alieno del terzo tipo.

In quel momento vado a ritroso per pescare dalla mia memoria una qualche forma di pacificazione della mente/spirito affinche’ mi dia la forza per non spaccare qualcosa e ricordo cio’ che Guardia B mi disse un giorno:

UN SOLO GRANELLO DI FECI DI TOPO PUO’ ROVINARE UN’INTERA PADELLA DI RISO.

La macchina balbetta ancora, starnuta, stantuffa, sbuffa e ci lascia (pure Jenny) in piena autostrada. Fermi. E fuori il vento ulula i suoi -7 gradi.
Ma Buddha vuole che sia a solo 700 metri dall’uscita di un villaggio.

Fatico e quasi incespico nelle mie bestemmie ghiacciate spingendo il mezzo verso l’uscita che e’ in discesa. Sento eco di lupi alle mie spalle. Continuo a spingere ed arrancare, l’auto e’ un van da 9 posti...
Jenny tiene il volante e male. Pero’ e’ eccitata anche a motore spento.
Credo si diverta.

E poi. E poi la solita nota trafila non appena giunto al casello. Ricerca di un taxi. Non c’e’. Un kilometro a piedi ed ecco, miraggio, oasi gialla, un benzinaio.

"Ci serve fottutamente benzina. Ce ne dia piu’ che puo’".
"hello?!" Whele you flom?"
"I’m from Italy, porca troia" Dammi sta cazzo di benzina che sto congelando"!!
"Te ne posso dare solo 30 RMB (3 Euro) e la trasporterai con questo bagnafiori che ti costa 100RMB (10 euro) di deposito.
"ma con 30RMB non arrivero’ mai a casa!"
"infatti, ritornerai qui, farai il pieno e ti ridaro’ i soldi del bagnafiori prestato"
(Mi e’ sembrato logico. Per la prima volta un muso giallo mi persuade a fare cio’ che mi ha appena detto. Ma non ho fatto il pieno (bastardo..hehe))

Prendo un taxi (che mi rimprovera perche’ bisogna essere idioti a restare senza benzina-NON SCHERZO-) e ritorno al mezzo fermo e lo disseto.
Jenny scatta la foto. La macchinetta fotografica esaurisce la batteria (non scherzo 2).

Metto in moto. Ma non s’accende.
E’ nuovamente la batteria.

Mi torna in mente Guardia B e cio’ che disse un altro giorno:

SE DISEGNI MALE UNA TIGRE, QUESTA ASSOMIGLIERA’ A UN CANE.

E credo che faccia al caso mio. E rido. In mezzo alla campagna rido col bagnafiori in mano. E non riesco a fermarmi.

Il tassista e’ ancora all’orizzonte. Mi sbraccio. Lui tentenna. Seppur lontano intravvedo che sta ridendo. E se la gode.

E’ lui il mio salvatore.

Nel ritornare a casa chiamiamo il noleggiatore per fargli il culo ed egli si scusa dicendo che domattina avro’ " una nuova auto e un glande sconto finale".

Stamani mi riporta il Buick blu di lunedi’, quello senza un faro.
Lo saluto.

E arrivato al casello dell’autostrada per prendere il biglietto mi rendo conto che il finestrino non sale piu’. Quello di destra non scende.
E mi faccio 33km col finestrino completamente abbassato ed il cappucio su. Sbeffeggiato dagli altri automobilisti.

Ecco, meritava di essere raccontata.

Perche’ poi son queste le cose che mi ricordero’.

Quando saranno ricordi e non incazzature al chiaro di luna nel ventre della campagna cinese a -7.

BIP ALE

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mercoledì 12 dicembre 2007 - ore 07:10


Maledetta quella volta che...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cari Incidentati,

ho passato l’ultima settimana ad accendere lumini di ringraziamento a deita’ orientali e nostrane.
Fato vuole infatti che abbia rischiato di schiantarmi con la Jeep contro un muro e che ne sia uscito per miracolo e senza danni:



Riuscite a vedere sul fondo dell’auto una protuberanza metallica non identificata che sporge? Ebbene (scusate, ma non ho minimamente idea di come si chiami quel pezzo) mentre stavo allegramente guidando verso casa quel foruncolo di ferro ha pensato bene di seguire un’altra direzione diversa dalla mia o peggio del volante.

Il che mi ha portato a vivere questa azione emozionante:

Seguire con lo sguardo una linea immaginaria verso destra, girare il volante verso destra e sentire la macchina andare verso sinistra.

Mi si erano incasinate le direzioni. Il tutto in 3D.

Sempre nel mentre la vettura aveva azionato la funzione frullatore ed era totalmente fuori controllo. E per un pelo non so finito contro la catapecchia del vicino. Di certo dentro il fosso. Basso.

Ora, premesso che non ci capisco nulla di auto, sembrerebbe che tale pezzo connetta le due ruote anteriori. Ma non e’ il semiasse.
Comunque sia era per terra. Disteso.

Capita, si dira’. Soprattutto per un Cherokee pagato 12.000 euri. Nuovo intendo. Ma made in China. E con solo due anni e mezzo di vita.
Capita.

Eh no! Vi dico io. Non capita se quel fottutissimo componente non fosse stato cambiato la settimana prima dal rivenditore ufficiale Jeep....
cambiato perche’ di scekeramenti vari ne avevo gia’ subito un paio..uno dei quali con la povera Jenny (che si vede nella foto) in cui la poveretta dalla paura si era messa a piangere. Tremolii da un minuto intendo. Un terremoto interno all’auto.
Da far uno sbatudin senza muovere le mani o il mestolo.
Che e’ divertente quando succede per cause meccaniche e non naturali. Dato che tremo di mio.

Potete solo immaginare l’incazzatura dopo la paura. Una paura incazzata. O incazzato da paura.

Grandi scuse da parte del rivenditore e del capo meccanico a cui son seguite prostrazioni e promesse di un nuovo check up del veicolo free of charge. E questo era sabato.

Domenica mi richiamano per dirmi che l’auto e’ pronta e che il problema e’ stato risolto anche grazie all’intervento di un super ingegnere del quartier generale Jeep di Pechino che fatalita’ si trovava li per caso. E non e’ un caso, che fosse li per caso. E che cazso ci stesse a fare nessuno ancora la sa. Sta di fatto che il problema, dicono, e’ risolto.

Riprendo l’auto e dopo 500 metri mi si girano i gomiti a novanta gradi per un tremolio ancor piu’ potente e nel mentre sono in una strada ipertrafficata.
Rientro alla base getto le chiavi sul tavolo del capo officina.
E me ne vado: pensando tra un embolo e l’altro che potevo seriamente rimanere offeso.
E questo eradomenica. E non areodinamica.

Ieri mi chiamano per dirmi che hanno controllato lo scafandro gommato e che non v’e’ nulla che non vada.
Anzi, mi convocano per un driving test.

Che decido di fare. A mio rischio e pericolo. Ma si e’ mai visto un cliente che si immola per far scoprire ai meccanici dove sta l’inghippo?
Se accade: potrei morire e uccidere passeggeri ed altri uomini dalla pelle gialla.
Se non accade passare per un cretino visionario frullato.

Ed ovviamente e’ accaduta la seconda opzione: la macchina e’ scivolata via sulle strade come mai aveva fatto prima. Liscia liscia.

Morale: la macchina e’ tuttora li. Io mi cago sotto solo al pensiero di riutilizzarla. E il mio avvocato sta aprendo la pratica.

Vi terro’ informati.
Nel frattempo ho noleggiato un van della Buick che ha la spia luminosa che ritrae il motore che lampeggia ostinatamente.

JeepAle

Dimenticavo: qualcuno puo’ dirmi di che diavolo si tratta? E come si chiama questo componente?
Grazie

Kimi Ale




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giovedì 6 dicembre 2007 - ore 09:21


Cane B: una fine amara.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cari Quattrozampe,

Se dico CANE B molti di voi avranno una breve fitta al cuore.

Di lui ancora si dice: trovatello sbandato trovo’ amore e calore nella fabbrica straniera per poi venir rapito nel cuore delle notte da 5 manigoldi assoldati dal vecchio padrone.
Nel mezzo della vicenda il mio affetto gettato alle ortiche con la magra consolazione di un banale "lontano dagli occhi, lontano dal cuore".
Il cui equivalente cinese suona pressopoco cosi’: "LA PIOGGIA CADE MENO FITTA SE LA MONTAGNA TOCCA IL CIELO".

Detto questo, l’amara verita’:

Cane B e’ morto. Ucciso. Tradito.

Proprio stamattina Guardia B me lo ha comunicato.

E nella maniera peggiore: avvelenato per una lite di cui non era certo causa.

Guardia B mi ha raccontato che l’ha saputo da un operaio della fabbrica dietro la nostra, il quale e’ venuto a raccontarlo perche’ si ricordava gli antefatti del "ratto e del controratto" che avevano animato le giornate dello scorso luglio tra noi ed il vicino.
Sembrerebbe che sia stato avvelenato per vendetta da un nemico di Mr. Bao.
Tipo: "ah si, tu mi hai fatto questo? E per ripicca ti avveleno il cane".
Suona brutale, ma sembra essere proprio andata cosi’.

Per quanto io abbia subito chiesto cosa ne e’ stato fatto delle sue spoglie ben sapendo che i coreani e le loro mense avranno cercato di accaparrarselo subito, succulento e in carne com’era.

La mera realta’ e’ che il mio adorato Cane B era nato sfigato: in Cina ( e gia’..), nel villaggio di Yanli (15% di presenza coreana=ghiotti di cani di grossa taglia) e della razza piu’ squisita per il raffinato palato orientale.
Prima o poi avrebbe tirato le cuoia. Certo non avrei mai detto in questa maniera.
Loro che poveretti mangian tutto.

E non sara’ stata infatti una bistecca avvelenata-tirchi come sono-gli avranno dato un raviolo alle verdure.
Avvelenato da un fottuto raviolo.
Poreto.

Cane B, io so che hai un posticino tutto tuo vicino a Buddha e per me saremo sempre per le strade di Yanli a passeggiare insieme.

Ululo di tristezza.

Ale


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martedì 27 novembre 2007 - ore 06:44


Il cielo sopra Yanli
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cari Crostacei,

solo due righe e di precisazione.

Qualcuno di voi si e’ chiesto del perche’ "l’omino elettrico" Mr.Liu volesse la mazzetta fotovoltaica?
Perche’ passata l’incazzatura, poi questa cosa del "tutte le fabbriche lo omaggiano di regali tranne la mia" mi e’ tornata in mente".
Insomma che motivo potrebbe mai esserci nell’elargire doni ad un messo comunale per giunta ubriaco durante il disservizio?

Ed ovviamente ho fatto in modo di capirlo.
E che sciocco a non pensarci prima.

La verita’ e’ che l’insignificante Mr.Liu ha il superpotere (dato da un misto tra Enel cinese e criptonite) di, mettiamola cosi’, di decidere l’ammontare finale della bolletta.

Una bottiglia di grappa? Potrebbe equivalere ad un 10% di sconto a fine mese. Energie (varie) gratis per due giorni.

Ci ho pensato e ripensato.

E mi e’ venuto in mente un proverbio locale:

"ANCHE SE IL CIELO DOVESSE CADERE, CI SARA" SEMPRE QUALCUNO PIU’ ALTO DI TE".


Per cui certe domande..meglio non farsele.

Vi salutiamo

Ale. 1.85cm.

Mr.Liu 35cm



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mercoledì 21 novembre 2007 - ore 07:26


Molte Varie, ma poche Eventuali: Lo spaccio del carbone
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bicarbonati,

Vi devo aggiornare su una serie di fatti accaduti in settimana:

Carbone: <<la Casa del >>

avevo accennato i giorni scorsi al fatto che con l’arrivo del fottuto (spoetizzante, ma non trovo altri aggettivi) inverno, Guardia A&B spinti e sollecitati da Popo’ e Dou Dou hanno cominciato a reclamare carbone a go go.

Ebbene ieri mattina mi sono recato allo spaccio locale per ordinarne una tonnellata.
Alla casa del carbone:



Ed effettivamente di una casa si tratta: vi e’ la TV, l’aia con animali locali (le uova pero’ non promettono bene) il gazebo, i dormitori e per rendere il tutto piu’ accogliente hanno addirittura pensato di mettere le tegole sopra il furgone.
Un bell’ambientino, bella gente, bella atmosfera. E consegnano a domicilio.

L’elettrico:

sempre nel corso della mattinata di ieri Jenny (la mia assistente) viene a dirmi che il conto dell’elettricita’ di Ottobre e’ spropositato e non ne conosce il motivo. Chiedo la cifra e mi dice che e’ l’equivalente della somma dei primi 9 mesi dell’anno in corso.

Quando succedono queste cose mi vengono i brividi.
Perche’ li conosco. E molto bene.
Quando ti fregano lo fanno in maniera clamorosa e plateale. Non ti fregano mai per poco, non ne varrebbe la pena.

Dopo questo brivido ed i minuti successivi passati a far sfogare un’ incazzatura in progress (nel senso che gia’ mi era venuta per quello che sarebbe successo) chiedo a Jenny di leggere il contascatti.
Ella chiede a Guardia B.
Guardia B dice che sul box del contascatti e’ stato messo il lucchetto e quindi non puo’ leggere le cifre.



Faccio il punto della situazione:

La cifra della bolletta e’ assurda.
Ma non posso fare il conto degli scatti perche’ il mio box e’ stato lucchettato.

"Da chi, chiedo?"
"dal messo comunale"
"quando?"
"non lo so, era il turno di Guardia A"

Jenny dice di non saperne niente.
Ma capisco dalla conversazione, fatta appositamente in dialetto, tra lei e Guardia B che in realta’ ne era a conoscenza.

Taccio. Anzi chiedo a Guardia B come Budda sia possibile che qualcuno entri in fabbrica metta il lucchetto sul mio contatore e se ne vada fischiettando senza che io ne sappia nulla.

"era il turno di Guarda A".

Guardia A (che per i lettori meno affezionati ricordo: non ha il telefono a casa) viene mandato a far chiamare. Ma non da Guardia B. Eh no cazzo, troppo facile. Li conosco bene questi signori mandorlati.
Vado a prelevarlo io.

" non me lo ricordo"
"non mi ricordo quando e’ successo"
"ma porc..!"

Il bello pero’ deve venire.

Chiedo a Jenny di telefonare al tecnico che teoricamente e’ l’artefice di tutto questo.

Jenny ci litiga e gli sbatte giu’ il telefono.

"Cosa e’ successo? Chiedo"

"mi ha detto che era ubriaco e di richiamarlo domani".

Le 11 del mattino.

Il tecnico ubriaco.

"e secondo me, dice Jenny, questo individuo vuole la mazzetta".

Il fottutissimo tecnico dell’elettricita’ di un villaggio dimenticato da Mao vuole la mazzetta.

Non posso che far intervenire Mr.Bing. Fresco vincitore delle elezioni.

Nel frattempo sono le 2.

Alle 2.30 Mr.Bing si presenta in ufficio con Mr.Liu, il tecnico, completamente ubriaco. La situazione e’ elettrizzante.

Dovete sapere che un cinese ubriaco e’ un entita’ antropomorfa dal colore violaceo che diventa violenta. Incontrollabile.
Come se il Partito del Bene non esistesse piu’ diventano irragionevoli e aggressivi. Valorosamente idioti.

Non scherzo.Passa una mezzora in cui io resto occidentalmente pietrificato ad ascoltare Mr.Bing (SINDACO) spendere centinaia di parole per convincere Mr.Liu che non poteva estorcermi dei soldi in quella maniera.
E Mr.Liu paonazzo a dire che tutte le fabbriche che lui controlla l’hanno riempito di regali, cene ecc.ecc. e la mia non gli ha dato niente.

Risolto l’ennesimo mistero.
L’errore come sempre e’ mio.

Non ho fatto nessun regalo a questo tecnico che conta meno di un chicco di riso al dente e mi sono giocato mezza giornata.

Ho dovuto regalargli una bottiglia di grappa.

Mi voleva inchiappettare una cifra assurda e dopo 4 ore della mia giornata buttate gli devo regalare una boccia.

Come sempre: il danno e la beffa.
E venerdi’ Mr.Bing paga il pranzo a tutti.
Affinche’ tutto si risolva.

Sono sempre piu’ terrorizzato.


Il supermercato all’angolo:

aro

in compenso pero’ vicino alla fabbrica hanno aperto un negozietto da cui mi serviro’ ben presto.
Ed io che so solo lamentarmi.
Ed e’ situato giusto giusto di fronte alla Casa del Carbone.

Elettricita’ e Carbone per tutti.

BzzAle


Ps. Ovvio che finito l’incontro semiserio con i vari deficienti del villaggio, ho fatto un culo pazzesco a Jenny e Guardia A&B.



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venerdì 16 novembre 2007 - ore 07:06


Inverno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Carissimi,

dire che fa freddo e’ offensivo nei confronti di chi non ha un Moncler, cosi’ come e’ esagerato se paragonato a cio’ che puo’ sopportare un eschimese, pero’ pero’..qui e’ arrivato il temutissimo vento siberiano. E fa un freddo cane. Mi fa cosi’ incazzare.
Perche’ non e’ quel freddo invernale che, vabbe’ si accetta e via passa, ti ci abitui. C’e’ quel fottuto vento che ti porta via, ti porta via i sentimenti piu’ cari, la dolcezza del fanciullino e raffredda mucchi di bestemmie ghiacciati ai bordi delle strade.


E sapevo che sarebbe successo. Arriva all’improvviso senza preavviso. Folate di un’intensita’ che entra nelle ossa.
E non resta che barricarsi in casa.

Ed ecco che quando questo accade Guardia A&B bussano alla porta.
Chiaro. Vogliono il carbone. E’ il segnale che d’ora in poi non si scherza piu’ e come una spirale verso l’abisso si arrivera’ lentamente ed inesorabilmente a - 13, - 15 gradi sotto l’ovale.

Ricordatemi sbarazzino cosi’, in una giornata di sole con in braccio Dou Dou:



Ora si va sottocoperta e fino a maggio in salamoia.

Buon fine settimana.
Abbracci e coperte.

FafreddoAle

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martedì 13 novembre 2007 - ore 08:42


UCO: Unidentified Chinese Object
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Innevati,

vi ricordate la mitica rubrica:

"forse non tutti sanno che l’idiozia non ha limite " ?

In realta’ essa non era altro che una sottocategoria della rubrica " fatti inusuali tra un raviolo e l’altro" a sua volta subfolder della cartella alfa: "cose che ho visto e mi son sembrate azzardate"

Ma non e’ di questo che vi voglio parlare,
bensi’ di quest’altra perla di ingegneria:



Come si fa a non voler bene a quest’uomo che
sfidando i principi della dinamica e della fisica nazionale se ne va in giro col suo raccolto urbano (= nostri rifiuti)?
Si nota chiaramente che non ha specchietti e anche se mettesse fuori il braccio..il carico lo oscurerebbe..il poveretto viaggia solo munito della cordicina che gli sfiora l’orecchio che e’ poi ingegnosamente collegata ad un clacson di polistirolo ead uno schiacquone.

La sfaticata permettera’ al Sig.Ling di incassare la bellezza di 3.50 euri dato che il polistirolo viene pagato ben 0.015 euri al kg. barattabili anche in sacchetti di arachidi oppure manciate sfuse.

Buon Baratto a tutti.

UCO Ale




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venerdì 9 novembre 2007 - ore 04:22


Elezioni nel villaggio di Yanli
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Egregi,

come promesso i giorni scorsi devo assolutamente parlarvi di un evento che ha caratterizzato le precedenti settimane nel villaggio ove lavoro: LE ELEZIONI.

Forse non tutti sanno che in Cina esiste un solo partito (il che per quanto brutale permette di prendere decisioni giuste, eque ed in tempi rapidi) che chiameremo, per evitare che io venga arrestato seduta stante, PARTITO DEL BENE UNICO O V’E’ UN SOLO PARTITO CHE PORTA IL BENE ED E’ UNICO.

Il Partito del Bene prevede delle elezioni interne: megalopoli, citta’, comuni, villaggi, tutti sono invitati a manifestare il proprio entusiastico assenso verso i dirigenti che li governano.
Cosi’ nel mio villaggio. Che improvvisamente assume i toni di un nuovo laboratorio politico nella veste del Partito Unico del Bene (altro che Veltroni ed il SUO di partito unico..e il bene? Dove lo ha lasciato? Il bene, spesso, e’ importante)

Ed ecco allora che Mr.Bing (padrone del terreno della mia fabbrica) essendo il precedente Sindaco si trova improvvisamente in piena campagna elettorale. Che in realta’ sono due.
Una per l’elezione a Sindaco. L’altra per l’elezione a Capo locale del Partito del Bene Unico.

Yanli:

2000 residenti
1600 aventi diritto al voto per la giunta comunale
80 aventi diritto al voto per il Partito del Bene.

Le proporzioni sono sproporzionate, penserete...
In realta’ non e’ cosi’.
Perche’ solo 80 residenti in Yanli possono votare i rappresentanti del partito. Perche’ su 1600, solo 80 sono degni e meritevoli possessori della disciplina del Bene Unico.
Perche’ UNO E’ e bisogna conoscerlo bene. Mica ci possono essere cinquecento beni diversi.

Il buon Mr.Bing



quindi comincia la sua campagna a suon di inviti al ristorante, doni (the e grappa cinese: se non puoi domarli, sbronzali) ed uno ad uno riesce a incontrare tutti e 1600 i concittadini.
Il programma di Mr.Bing prevede solo questo.

Ha due solo rivali, ma storici: Mr.Bong (di seguito ritratto mentre distribuisce volantini propagandistici)



Che da molti e’ dipinto come un irrepresensibile quadro di stampo sovietico che, se eletto, vieterebbe a tutti l’utilizzo del telefonino in macchina. E vieterebbe anche le minigonne se accoppiate a calze con meno di 387 denari. Si noti anche il pastrano bolscevico in tono col triruote.

E Mr.Cong



Da molti considerato una testa piatta, ma anche un innovatore che potrebbe portare grandi cambiamenti nel villaggio tra cui, si sussurra, l’elettricita’ e le lavastoviglie.

Mr.Bing pero’ vince con un quorum clamoroso: 98,5% e ritorna a fare il Sindaco e 79 membri del partito locale su 80 lo votano anche Segretario Generale del Partito del Bene.
Un’apoteosi.

Costata cara. Perche’ a furia di pranzi e cene innondate da grappe fatte in casa s’e’ beccato una colica renale ed e’ finito dritto dritto al pronto soccorso.

Il Dott. PU ( qui di seguito su sfondo autunnale/sole opaco)



dice che se la cavera’ bene.
E comunque ne valeva la pena. Per il Partito del Bene questa e’ l’ennesima prova della sua sottomissione ad ideali piu’alti a cui anche il fegato deve piegarsi.

Ne traggo una morale blanda, ma efficace:

-Buon Bene a Tutti.
-Ed e’ Bene quel che si riduce a Bene.
-Il tuo bene e’ il mio bene. Ma se il tuo bene non coincide col mio,
allora il mio bene e’ migliore del tuo (lo dice Lui, il BENE)
-Se e’ un bene, bene allora.
-Bene, bene, e’ proprio andata bene.

Bene un casso.



Buon Week-End dalla terra del Bene Unico.


Benevolmente,
Ale

P.S. : uomini con occhiali scuri bussano or ora alla mia porta ed internet ha smesso di funzionale. Male, mooolto male.

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