"Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contrario!"
La visione di me stesso
Il piccolo Damiano
"Now I’m not looking for absolution/
Forgiveness for the things I do/
But before you come to any conclusion/
try walking in my shoes..."

"Non sono un prete e non sono un insegnante: loro dicono cose carine, io invece inizio e finisco sempre con ’cazzo’ " Marzia da Carbonara 3 Marzia da Carbonara 2 Marzia da Carbonara 1 Marzia da Carbonara 0 Marzia da Carbonara X2
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 1 marzo 2011 - ore 20:18
Pensare spesso ad una persona che non hai mai incontrato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 25 febbraio 2011 - ore 23:09
Il venerdì sera è come svegliarsi da un sonno tormentato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 20 febbraio 2011 - ore 00:59
Che botte se incontri il Cigno Nero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dieci e più anni fa, dopo "Pi-Il teorema del delirio", Darren Aronofsky era un idolo, con la sua opera prima costata un pugno di dollari. Quando nel 2002 mi trovavo in Francia, uno dei miei crucci era trovare assolutamente la migliore edizione dvd di "Requiem for a Dream", allora inedito in Italia, e fu subito amore grandissimo.
Per anni ho aspettato "The Fountain", con tutte le sue immani traversie produttive, e quando l’ho visto a Venezia 2006 ne rimasi talmente deluso e infastidito che Darren Aronofsky, da potenziale divinità terrestre, divenne mio dichiarato nemico pubblico. C’è gente che ancora oggi non mi saluta per il mio articolo dell’epoca sul film, intitolato "Requiem per un sogno d’autore".
Due anni dopo, fui tra i pochi a non gridare al miracolo per "The Wrestler", un film che vive dell’empatia tra il protagonista e l’attore che lo interpreta.
Quando ho perso "Black Swan" a Venezia 2010, non ne ho fatto un dramma: chiunque incontrassi mi diceva "ma hai visto quanto schifo fa?"
Ma ora che l’ho visto, su Darren A. mi devo ricredere. Non mi importano le ingenuità da manuale di psicanalisi: "Black Swan" è un film la cui atmosfera ossessiva ti entra dentro e ti sporca. La mancanza di logica narrativa coerente, ed è un caso raro, finisce per essere non la manifestazione di una lacuna, ma una chiave espressiva che quasi valorizza il film precedente, a cui è apparentato da una specularità impressionante (anche nella forma: vedi la macchina a mano che "nega" il volto della protagonista). La morale e, appunto, la logica, diventano un accessorio di cui anche lo spettatore è presto costretto a privarsi.
Non ascoltate i detrattori fanfaroni (bah, magari ascoltate quelli che hanno argomentazioni serie
)
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giovedì 17 febbraio 2011 - ore 20:56
Dopo Laura Torrisi e Sara Tommasi, sento l’esigenza fisica di postare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
qualche foto un po’ più di mio gradimento
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giovedì 17 febbraio 2011 - ore 20:03
Chiodini e gorgonzola
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Uno va a prendere una pizza, una sera, dopo il lavoro.
Va da due pizzettari che sono dei noti misogini, gli da il la ("Lavoro in un posto dove siamo 30 donne e 2 uomini!") e si sente dare dei consigli su come farla pagare a chi di dovere.
Una breve antologia dei consigli espressi:
1) Rompigli una boccetta di olio da motore sulla carrozzeria: è peggio dellacido muriatico.
2) Bucagli le gomme: nessuna assicurazione gliele ripaga.
3) Non fidarti dei rumeni che per 50 euro ti dicono che fanno tutto loro: guarda che dopo ti ricattano.
Fortunatamente, sono una persona pacifica incapace di partorire pensieri violenti o di rivalsa (il pizzettaro senior, mentre uscivo, ha chiuso con "Però se uno mi ha proprio rovinato la vita lo aspetto fuori e gli do un karaoke di mazzate"). La violenza genera violenza, che di solito genera altra violenza, e alla fine tutto ci si ritorce contro nel grande cerchio della vita. Ce lo insegna "Il re leone".
Però la pizza questi la fanno buona e costa poco.
Per dimostrarvi che non porto rancore a nessuno, ecco una foto di Laura Torrisi in vacanza con Pieraccioni:
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martedì 15 febbraio 2011 - ore 19:21
Sensualità ferina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri un andrologo mi ha accusato di avere uno sguardo languido.
Sono inquietato dallaffermazione e dallandrologo in questione.
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domenica 13 febbraio 2011 - ore 23:21
Non si sevizia un Guadagnino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non sempre possiamo mandare a fare in culo chi ci pare.
Domani, 14 febbraio, mi pare la giornata giusta per i newcomers di categoria.
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sabato 12 febbraio 2011 - ore 22:32
Memorie di uno yakuza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E vero che luomo in quanto tale è lhomo socius.
Ma non è che bisogna per forza accettare una compagnia qualunque.
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venerdì 11 febbraio 2011 - ore 07:03
Da chi è manovrata questa ragazza?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 8 febbraio 2011 - ore 22:15
Woody, Jesse & Buzz
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si vede che mi aspettavi da parecchio.
Hai inventato una bellissima parola, "tavolista". "E pieno di tavolisti in questa pizzeria", mi hai detto. Poi hai discusso col padrone del locale: non capivi come luomo che tutto possedeva non potesse estrarre un chupa chups da un suo possedimento.
Ci sono cose per cui non esistono nomi adatti, e ancor più categorie di persona inadatte a qualunque, maledettissima etichetta.
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