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Storia della pirateria...


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gente di merda ke , a differenza della merda, non puzza e riesce a mescolarsi in mezzo a noi, e ad avere la faccia cm il culo di pensare d essere dei benefattori... grrrrr!!!

STO ASCOLTANDO

Ska-P, ovviamente, esiste qualcos altro?
dai, ascolto anke altre cose....
Muse
Caparezza
Black Eyed Peace....
e poi..... d tutto d piu!
... morcheeba...
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non lo so

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honduras,panama,costarica,republica domenicana,brasil... America latina libre!

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una via di fuga...


OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


1) Rivedere dopo tanto tempo un'amica.. sentirsi invaso dalla felicità durante quell'incontro casuale.. sentirsi emozionato e capire che anche per lei è la stessa cosa grazie ad un rossore sulle guance che sembra dire che il voler bene non viene dimenticato dal tempo
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..


" don’t be afraid i’m with you and you can fly away... "

Una testa libera da pensieri ha più spazio per creare sogni

SMILE




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sabato 22 maggio 2004 - ore 14:30


Tanks!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vorrei ringraziare...
Tutte le persone che mi tengono allegro anche quando non sono al 100%...
La Stefy, alla quale dedico questo racconto, che aspettava da quasi due anni...
Un' amica molto speciale che abita molto distante, ma alla quale sono molto legato...
L' amica che ha " corretto " la bozza di questo racconto... ( Come sta Ciak? )
Gli Ska-P e tutti gli Skapisti.
Tanks!!!!!

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sabato 22 maggio 2004 - ore 14:29


Once upon a time....
(categoria: " Poesia ")



UN GATTINO BIANCO

C’era una volta, in una città lontana, un’ allegra studentessa che viveva per conto suo. Era sempre contenta anche se, ultimamente, per lo studio doveva rinunciare ai suoi amici… Ma una mattina, uscendo per andare all’ Università, trovò un gatto che stava dormendo sul suo zerbino, fuori dalla porta… Era tutto sporco,pieno di graffi e molto magro…. Era veramente malmesso… Così provò a svegliarlo, e lui rispose con un miagolio molto flebile. Senza perdere tempo, corse in cucina a prendere una scodella e un po’ di latte; il gatto bevve avidamente e, dopo aver guardato la studentessa con un espressione di ringraziamento , scappò via. Lei decise di non dar peso all'accaduto. Continuò a fare quel che doveva fare: andò alla fermata dell’ autobus per arrivare all’ università in tempo, ma non riusciva ugualmente a non pensare a quel gatto malconcio, e al perché avesse deciso di dormire proprio davanti a casa sua. Tornò a casa la sera, e decise di controllare se il gatto era nelle vicinanze, ma non lo trovò. Rimase un po’ delusa, ma in cuor suo sapeva che il gatto poteva tornare quando voleva…. Passò qualche giorno, ed il gatto non tornò…. Poi, una mattina, lo trovò di nuovo lì fuori che l'aspettava, sveglio e che giocherellava con qualcosa…. La accolse con molte fusa, e spinse con la sua testolina una monetina verso le sue scarpe… Forse voleva un altro po’ di latte, forse quella monetina era già davanti alla sua casa…. Questo non lo capì… Fu felice di dar da mangiare a quel gattino che sembrava stare meglio della prima volta… Raccolse la monetina e decise di tenerla come porta fortuna… Questa volta, finito il latte il gatto non se ne andò, ma aspettò che lei uscisse di casa, e la accompagnò alla fermata dell’ autobus, poi scappò via velocissimo. “ Mi ha strappato un altro sorriso” pensò tra se e sé la ragazza. La stessa sera tornando a casa, trovò il gattino che la aspettava ,le fece qualche fusa, e poi se ne andò. Arrivò il fine settimana, e la ragazza andò in stazione per tornare dai suoi genitori, e si accorse, poco prima di salire in treno, che il gattino era lì, sul binario, in attesa che lei partisse…. Aveva uno sguardo triste, quel giorno, perché non sapeva se la sua amica sarebbe tornata e dopo qualche attimo sparì tra la folla. Arrivò il lunedì mattina, e la studentessa tornò a casa, prima di andare all’ Università… E trovò il suo nuovo amico che la aspettava. Sembrava molto stanco, come se non avesse né dormito né mangiato per molto tempo, così decise di dargli del latte, l’ unica cosa che aveva in frigo quella mattina. Il gattino per ringraziarla fece molte fusa, prima di correre via, chissà dove. Passò il tempo, e le visite del gattino si fecero sempre più frequenti, anche se non sempre voleva da mangiare, qualche volta sembrava che andasse semplicemente a vedere come stava la sua amica. Qualche mattina se lo trovava lì che la aspettava per accompagnarla a prendere l’ autobus, una volta, doveva ancora capire come, era arrivato fino all’ Università… “ Che strano gatto ”, penso tra sé e sé… Dopo circa un mese da questa nuova “ amicizia ” , la ragazza era ormai abituata alla presenza di questo amico con la quale giocava qualche minuto molto volentieri, alla mattina, prima di uscire, o la sera, quando rientrava… E fu così che una mattina, trovando il gattino pronto ad accoglierla, decise di saltare la prima lezione all’ Università e di far entrare in casa il gattino… Ma lui era indeciso, aveva una zampina dentro e l’ altra fuori, non aveva il coraggio di entrare… forse parlare di coraggio per un gattino è troppo… Ma alla fine decise di entrare, fece un giretto della casa, e poi saltò sul divano, nel posto centrale, e cominciò a miagolare… La ragazza decise di andare a sedersi vicino, ed il gattino, appena si sedette, andò ad accovacciarsi sopra le sue gambe, e cominciò a fare molte fusa, tutte quelle che poteva, forse tutte quelle che non aveva mai fatto… Poi accadde qualcosa di insolito. Finchè la ragazza lo coccolava, lui smise di fare le fusa e saltò sul pavimento, fece un giro della casa, tornò indietro, si fermò davanti all’ amica e si raggomitolò , forse non voleva farle vedere che stava piangendo… Stava andando verso la porta, forse voleva uscire, ma tornò indietro, e lei si accorse che effettivamente stava piangendo, e che le lacrime erano quasi delle gocce di luce, poi anche il gattino cominciò a essere ricoperto di una strano alone di luce bianca e splendente… Lei si coprì gli occhi, ma la curiosità fu tale da impedirle di rimanere con gli occhi chiusi, e si accorse che quel gattino si stava trasformando in qualcosa, o per meglio dire in qualcuno… E dal vortice di luce uscì un ragazzo, che con il viso coperto di lacrime, la salutò… “ Ciao, come stai? ” chiese lui, e lei cominciò a piangere…. “ Tu, sei tu…. ” , ma non riuscì a finire la frase. “ Sì, sono io, sono venuto a salutarti… ” e la strinse forte tra le sue braccia. La ragazza si lasciò stringere nel suo caldo abbraccio, ripensando a quanto tempo era passato dall’ ultima volta che aveva sentito l’ amico… Lui continuò “ E’ successo tutto così all’ improvviso, e la prima cosa a cui ho pensato è stato di avvisarti… Ho parlato per un attimo con il Supremo, e gli ho chiesto la possibilità di restarti vicino per un po’ prima di andarmene, ma non potendo farlo nella mia forma reale, gli ho chiesto se potevo farlo in qualche altro modo, e la soluzione del gattino è stata ottima… ” … “ Ma allora tu… ” disse lei, ma lui non la lasciò continuare… “ Ti ringrazio per avermi dato da mangiare, quella era la prima prova che dovevamo superare per restare un altro po’ insieme, e devo dirti che sono stato proprio bene con te, questa volta come l’ altra che ci siamo visti… E volevo chiederti scusa se ti ho fatto arrabbiare, se ti ho fatto soffrire con il mio comportamento stupido, se ti ho detto quello che provavo… ” . Ora anche il ragazzo stava piangendo, e la luce stava cominciando ad intensificarsi intorno a lui, intorno a loro… “No,no, non è vero, è un sogno….” Disse lei e lui, guardandola negli occhi disse “ E’ passato tanto tempo, ma il sentimento che ho provato per te è stato sempre lì, con me… Ti amo tesoro, non ti preoccupare, ora vado a vedere cosa c’è dietro le tendine che ho sempre avuto paura di spostare… ” “ No, non andartene, ci sono tante cose di cui dobbiamo parlare… ” disse lei. “ Ne riparleremo, non ti preoccupare, potrai parlare con me tutte le volte che vorrai, dovrai solo cercarmi dentro al tuo cuore, e ci sarò” disse lui. La luce ormai era diventata accecante “ Adesso devo proprio andare, non prima di averti detto una cosa che non ho avuto il coraggio di dirti prima, ti amo, anzi, ti ho amato con tutto il cuore ”. Il ragazzo stava cominciando a diventare un insieme di piccole luci, ma prima di trasformarsi del tutto, ebbe il tempo di fare un piccolo ballo con la sua principessa… Lei lo strinse forte tra le sue braccia, lo guardò, ed ebbe la tentazione di baciarlo… “ Lo sai che non possiamo ” disse lui “ Grazie comunque ” continuò, e lei lo guardò che diventava una nuvola di polvere luccicante… Dalla nuvola uscì una voce “ Non essere triste per me, cerca di essere felice e ricordati di tutti i momenti unici che abbiamo passato insieme ” e poi, come per magia, la polvere si attaccò alle pareti del soggiorno… “ Resterò qui un altro po’ ,così, sotto forma di luce, ma non ti preoccupare, me ne andrò prima di stasera, quando rientrerai a casa… Grazie di tutto, grazie, grazie…. ”. La ragazza non ebbe più la forza di restare in piedi e si sedette sul divano, piangendo, non capendo cosa era successo, cosa stava succedendo… Passò qualche minuto, poi sentì una mano che le accarezzava i capelli “ Ora devi andare, non restare qui, scusami, scusa, scusa….” E la ragazza, con gli occhi gonfi di lacrime, prese lo zaino e uscì di casa, verso l’ Università, verso la vita….

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giovedì 20 maggio 2004 - ore 23:20


Mestijaze!
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Per tutti i nostri fratelli che sono costretti a immigrare verso posti migliori…

Mestijaze
Negro, africano, asiatico, oriental
Indio americano, africano, musulmán
Blanco europeo aborigen australiano
Cinco continentes en un mismo corazón multiracial
Multicultural, multiracial, multicultural
Desde Filipinas a América Central
Desde el Polo Norte hasta Madagascar
Esto puto mundo no es de nadie y es de todos
Cinco continentes en un mismo corazón multiracial
Multicultural, multiracial, multicultural
No frontieras, no banderas, no a la autoridad
No riqueza, no pobreza, no desigualdad
Rompamos la utopia, dejemos de soñar
Arriba el mestizaje, convivir en colectividad
Gritaré que ardan las banderas por la fraternidad
Que caiga el patriotismo y la hostilidad racial, cultura popular
Gritaré que ardan las banderas por la fraternidad
Que caiga el patriotismo y la hostilidad racial, cultura popular
Ay, ay, ay, la justicia donde está, crucificada en los altares del capital
Ay, ay,ay la justicia donde está
Ni tu residencia, ni el credo ni el color
Ninguna diferencia te hace superior
Estúpido racista deserción del ser humano
Cinco continentes en un mismo corazón multiracial
Multicultural, multiracial, multicultural
No frontieras, no banderas, no a la autoridad
No riqueza, no pobreza, no desigualdad
Rompamos la utopia, dejemos de soñar
Arriba el mestizaje, convivir en colectividad
Gritaré que ardan las banderas por la fraternidad
Que caiga el patriotismo y la hostilidad racial, cultura popular
Gritaré que ardan las banderas por la fraternidad
Que caiga el patriotismo y la hostilidad racial, cultura popular
Ay, ay, ay, la justicia donde está, crucificada en los altares del capital
Ay, ay,ay la justicia donde está
Rompamos la utopia, dejemos de soñar
Arriba el mestizaje, convivir en colectividad
Gritaré que ardan las banderas por la fraternidad
Que caiga el patriotismo y la hostilidad racial, cultura popular
Gritaré que ardan las banderas por la fraternidad
Que caiga el patriotismo y la hostilidad racial, cultura popular

Traduzione
Nero, africano, asiatico, orientale
Indiano americano, africano, musulmano
Bianco europeo aborigeno australiano
Cinque continenti in uno stesso cuore multirazziale
Multiculturale, multirazziale, multiculturale
Dalle Filippine all'America Centrale
Dal Polo Nord al Madagascar
Questo fottuto mondo non è di nessuno ed è di tutti
Cinque continenti in uno stesso cuore multirazziale
Multiculturale, multirazziale, multiculturale
No frontiere, no bandiere,no all'autorità
No ricchezza, no povertà, no disuguaglianza
Rompiamo l'utopia, smettiamo di sognare
Arriva il miscuglio, convivere in collettività
Griderò che brucino le bandiere per la fraternità
Che caga il patriottismo e la ostilità razziale, cultura popolare
Griderò che brucino le bandiere per la fraternità
Che caga il patriottismo e la ostilità razziale, cultura popolare
Ay, ay, ay, dov'é la giustizia, crocefissa sull'altare del capitale
Ay, ay, ay, dov'é la giustizia
Ne la tua residenza, ne il credo ne il colore
Nessuna differenza ti rende superiore
Stupido razzista, diserzione dell'essere umano
Cinque continenti in uno stesso cuore multirazziale
Multiculturale, multirazziale, multiculturale
No frontiere, no bandiere,no all'autorità
No ricchezza, no povertà, no disuguaglianza
Rompiamo l'utopia, smettiamo di sognare
Arriva il miscuglio, convivere in collettività
Griderò che brucino le bandiere per la fraternità
Che caga il patriottismo e la ostilità razziale, cultura popolare
Griderò che brucino le bandiere per la fraternità
Che caga il patriottismo e la ostilità razziale, cultura popolare
Ay, ay, ay, dov'é la giustizia, crocefissa sull'altare del capitale
Ay, ay, ay, dov'é la giustizia
Rompiamo l'utopia, smettiamo di sognare
Arriva il miscuglio, convivere in collettività
Griderò che brucino le bandiere per la fraternità
Che caga il patriottismo e la ostilità razziale, cultura popolare
Griderò che brucino le bandiere per la fraternità
Che caga il patriottismo e la ostilità razziale, cultura popolare


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giovedì 20 maggio 2004 - ore 23:19


ferie!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come tutte le cose belle, che sono destinate a durare poco, anche questa manciata di giorni di ferie è volata via in un lampo, e così da domani sera si ricomincia, però si riparte alla grande, pieni di buona volontà e di tanta voglia di fare… Sarà che sento l’ arrivo dell’ estate, saranno i mille progetti che ho messo in cantiere, a volte penso che finirò in manicomio… Se alla neuro non mi vedranno, allora sarà già un successo… un grande abbraccio a chi mi ha chiesto di allestire sto blog, anche se si è fatta latitante….

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mercoledì 12 maggio 2004 - ore 19:46


Intifada
(categoria: " Riflessioni ")


INTIFADA

Seis miliones de judios aniquilados de la forma mas cruel
Un genocido imperialista por ejercitos fascistas, de la historia hay que aprender
Las victimas se han convertido en los verdugos se vuelven del reves
Colonizando territorios Palestinos, de nuevo atentando a la sensatez

MUERTOS MUERTOS EN NOMBRE DE QUIEN ?
MUERTOS MUERTOS DE ISRAEL DE YAVE
MUERTOS MUERTOS EN NOMBRE DE QUIEN ?
MUERTOS MUERTOS DE ISRAEL DE YAVE

Que harias tu si te echaran de tu casa sin derecho a rechistar
Pisoreando tu cultura, sumergido en la locura por perder la dignidad
Palestina esta sufriendo en el exilio la opulencia de Israel
Por un govierno prepotente, preparado para la guerra, por tu ya sabes quien

MUERTOS MUERTOS EN NOMBRE DE QUIEN ?
MUERTOS MUERTOS DE ISRAEL DE YAVE
MUERTOS MUERTOS EN NOMBRE DE QUIEN ?
MUERTOS MUERTOS DE ISRAEL DE YAVE

Piedras contra balas una nueva intifada en Cisjordania, Gaza o Jerusalem

QUIEN PODIA IMAGINAR ?
QUE DAVID FUESE GOLIATH
QUIEN PODIA IMAGINAR ?
QUE DAVID FUESE GOLIATH

Intifada, Intifada
Intifada, liberacion

No confundas mi postura, soy ateo y no creo en ningun dios
No diferencio a las personas por su raza, su cultura o su mierda de religion
Solo condeno el sufrimiento, la injustia y el abuso de poder
Palestina es sometida a la mas terca de las guerras, la opulencia de Israel.

MUERTOS MUERTOS EN NOMBRE DE QUIEN ?
MUERTOS MUERTOS DE ISRAEL DE YAVE
MUERTOS MUERTOS EN NOMBRE DE QUIEN ?
MUERTOS MUERTOS DE ISRAEL DE YAVE

Piedras contra balas una nueva intifada en Cisjordania, Gaza o Jerusalem

QUIEN PODIA IMAGINAR ?
QUE DAVID FUESE GOLIATH
QUIEN PODIA IMAGINAR ?
QUE DAVID FUESE GOLIATH
(X2)

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mercoledì 12 maggio 2004 - ore 19:34


Buon anniversario
(categoria: " Pensieri ")


Ciao bella gente! Come và?
Oggi per me è un giorno speciale… perché esattamente due anni fa, in questo giorno, più o meno a quest’ ora, ho spedito il primo speedy ad una spritzina che poi è diventata una grande amica…. E siccome le voglio molto bene, volevo renderlo noto a tutta la popolazione terrestre…. In due anni sono successe un sacco di cose, però spero di poter continuare a sperare nel suo aiuto nei momenti difficili….
Ti voglio bene tesoro, spero di ricevere presto tue notizie…. Nel frattempo lascio a Dolcetto il compito di vegliare su di te…..
Non ti dimenticherò mai….



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sabato 8 maggio 2004 - ore 14:55


Squillare, ohh-oh...
(categoria: " Pensieri ")


Leggete....le inventan tutte per far soldi...

Quotato:
ROMA. I tre maggiori gestori di telefonia mobile
italiana (wind, omnitel wind ), hanno appena annunciato che
dalla mezzanotte di oggi, si pagheranno anche gli squilli effettuati con terminali radiomobili
(telefonini), ad un prezzo concordato e unico per tutti i gestori, pari a 0,001
centesimi di euro.
L'amministratore di Vodafone-Omnitel, ha dichiarato che da tempo i
tre gestori stavano pensando di disincentivare gli squilli, poichè pur
non producendo guadagni per i gestori, sovraccaricano notevolmente la
rete radiomobile, rallentando le comunicazioni wireless.
costo, per quanto irrisorio, va valutato sulla base del numero
di squilli giornalieri che gli utenti oramai si scambiano
abitualmente, e quindi il suo costo diventa sensibile.
"Questa iniziativa sarà valutata dall'Antitrust, come iniziativa
di cartello" - ha commentato il ministro de lle comunicazioni
Gasparri, prontamente contattato dal nostro quotidiano - "e comunque è un
indice del vento di crisi che tira sulle aziende, e che le
costringe anche a prendere iniziative assolutamente antipopolari."
Invitiamo pertanto i nostri lettori, d'ora in poi, ed in attesa di
eventuali azione da parte delle associazioni di consumatori,
moderare l'uso del telefonino, e degli squilli in particolare, per
evitare di avere brutte sorprese sulle bollette.
Vincenzo Spataro - Tech News

tratto da repubblica.it

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mercoledì 5 maggio 2004 - ore 21:13


Non dico niente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


un minuto di silenzio per la giornata da sclero passata.... bah.... domani è un altro giorno... notte!

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domenica 2 maggio 2004 - ore 20:54


Hannover
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi in treno ho parlato cn una ragazza tedesca... che carina... e non aggiungo altro.... si vede quando sono straniere... notte!

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sabato 1 maggio 2004 - ore 14:59


frase preferita
(categoria: " Riflessioni ")


Were they to reduce us to ash,we would clog their throats and sting their eyes in payment.

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