Un grazie speciale, poi, va a tutti coloro che non ci hanno creduto, a chi mi diceva di lasciar perdere, a chi mi diceva che non ce l’avrei mai fatta, che questa non era la mia strada, a chi se ne è andato quando le cose si sono fatte difficili. Senza la vostra sfiducia, il mio orgoglio e la mia testardaggine non sarebbero mai stati solleticati abbastanza da darmi la forza di andare avanti. Grazie davvero.
(Ultime righe dei ringraziamenti della mia tesi)
il bello degli ingegneri è che hanno sempre una dote non sfruttata che un’altra parte di mondo avrebbe usato per guadagnarci i milioni. L’ingegnere no, fa calcoli. Fenomenale.
(Ceres, che ringrazio)
E come disse Lao Tse "Ghe ’ndemo in culo a tuti, noialtri!"
(Forse era Confucio...)
(5Corde, il commento del secolo

)
Un grazie sentito a *Template* per lo splendido lavoro fatto nel personalizzare il mio blog, e l’infinita pazienza nello starmi dietro.
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sabato 8 novembre 2003 - ore 21:47
(categoria: " Riflessioni ")
... ed odio l'affannosa e frustrante ricerca della parola che imbrigli il sentimento.
Il futile tentativo di spiegare a parole le mille ed una sensazioni che ti nascono dentro in certi momenti, quando ti guardi intorno e vedi che niente e' cambiato, che tutti gli sforzi fatti non ti rendono diverso da un criceto sulla propria ruota.
Vorrei poter descrivere, spiegare, razionalizzare.
Ma non si puo' dare una forma definita agli anni di esperienze, alle sensazioni che ti hanno reso cio' che sei, non e' vero?
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PERMALINK
sabato 4 ottobre 2003 - ore 00:52
Serate...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Degna serata di degna settimana...
Incredibile come certe cose o la loro mancanza, riescano ad evocare tante immagini ed a far esplodere certi ricordi. Mentre camminavo, all'improvviso mi sono trovato in un parco un po' isolato, immerso nella nebbia, con solo una panchina e due cespugli... ogni rumore sembrava sparito, e mi sono trovato improvvisamente in un altro parco di due anni fa, ad osservare degli occhi verdi inumidirsi di lacrime e chiudersi, mentre due labbra si aprivano per baciarmi... e' stato un attimo, un istante, un lampo. Ma doloroso e piacevole come un'eternita'.
A parte questo, ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire che la mia migliore amica non aveva capito che l'invito al cinema fosse solo per lei, ma l'ha esteso anche al suo ragazzo. Ora, nulla di male. Lui mi sta simpatico ed una volta eravamo anche molto legati, ma questa sera avevo _DAVVERO_ bisogno di stare solo con lei... le ho anche chiesto, scherzando (?), se lei o lui non si fidassero di me, e mi ha risposto ridendo e mandandomi a quel paese, ma resta il fatto che mi ha ca*ato praticamente zero tutta la serata.
Aggiungeteci che il film ("La truffa perfetta") mi e' piaciuto solo a meta' e che si e' messo a piovere proprio mentre ero fuori dall'auto a salutare i miei amici, e capirete perche' non vedo l'ora di finire la settimana...
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PERMALINK
giovedì 2 ottobre 2003 - ore 22:08
Favola
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come tutti voi sapete (…), il 16 Settembre sono andato a dare un esame che, oramai, e' diventato il mio sport preferito, dato che mi ci sono presentato 5 volte... dopo aver risposto alle domande del compito (domande che, oramai, conosco praticamente a memoria, dato che sono piu' o meno le stesse da sempre) sono uscito e ho controllato la loro correttezza. Dopo aver appurato di aver risposto correttamente a tutte e sei, mi sono preso due settimane di ”ferie”, allo scopo preventivo di rilassarmi in vista della correzione e dei risultati stessi. E si', perche', come oramai e' risaputo da chiunque, in questo esame non serve rispondere correttamente alle domande, ma semplicemente aver una gran fortuna nel beccare l'assistente adibito a promuovere…
-Cosa?- direte voi del pubblico –L’assistente adibito a promuovere?-
Gia’, cari i miei lettori, proprio cosi’: in questo simpatico esame, non serve sapere o meno le risposte alle domande, ma semplicemente aver fortuna. Un assistente promuove tutti, ed uno boccia tutti. Non a caso, c’e’ sempre il 50% di promossi ed il 50% di bocciati.
SEMPRE.
Ho visto gente essere promossa con 27, facendo un compito IDENTICO al mio (valutato insufficiente). Ho visto compiti non corretti giudicati insufficienti, perche’ “Quello che ha scritto e’ giusto, ma non mi e’ piaciuto come l’ha scritto.”. Ho visto promuovere ragazzi con 25 esami con due soli esercizi corretti su sette.
Ma tant’e’…
Detto questo, il nostro racconto si sposta a due settimane dopo l’esame… eh, si’, perche’ per correggere 30 compiti tutti uguali (peraltro quelli consegnati saranno solo 18, ma questo si scoprira' in seguito), al nostro povero docente (secondo le fonti ufficiali, ma, in realta', ai suoi assistenti) servono almeno 10 giorni di tempo o, piu' in particolare, i giorni che mancano al secondo appello meno due (e si puo' capire la disperazione di chi si presenta al secondo appello di una sessione, dato che deve aspettare il primo appello della sessione successiva per avere i risultati... ovvero almeno 2 o 3 mesi!).
Arrivati a sabato 27 (Martedi 30 il secondo appello), i risultati non erano ancora usciti. Ma, nessuna paura o meraviglia: gia' una volta il nostro intrepido
professore (o, meglio, un suo assistente) aveva messo i risultati online la domenica sera con la registrazione/correzione di lunedi’ pomeriggio ed il secondo appello il martedi'! Cosi', avevo pensato di attendere la domenica sera per conoscere i risultati, ma il black out della notte aveva impedito i collegamenti con il server. Mi trovai quindi costretto a scendere a Padova domenica sera (in autobus TN/PD dato che i treni erano saltati...) ed ad alzarmi prestissimo Lunedi per andare a vedere se fossero usciti questi benedetti voti... sorpresa, sorpresa: non solo i voti non erano esposti in bacheca, ma non risultava nemmeno che il docente avesse prenotato un'aula per la correzione!
Decisi, cosi', di pormi in paziente (...) attesa ed ogni 30 minuti a partire dalle 8.00 andavo a controllare eventuali risultati. Nulla fino alle 15,30.
Alla fatidica ora, infatti, comparvero magicamente i voti... trepidante, scorro la lista per vedere se la dea bendata finalmente si fosse decisa a ricordarsi di me e... "insufficiente. Puo' presentarsi al secondo appello".
Questa strana ed arcana dicitura, significava insufficienza non grave (ma comunque seccante).
La cosa particolare, era la scritta posta in calce ai risultati (che, come OGNI volta precedente, avevano il 50% dei promossi ed il 50% dei bocciati...) che recitava: "La correzione e la visione dei compiti e' fissata per Martedi' 1 Ottobre alle ore 16.15".
-Ma il secondo appello non era il 30 Settembre?- domanderete voi, miei attenti lettori. -La visione del primo appello deve essere fissata PRIMA del secondo!-
Questo accade nel mondo normale e con docenti normali, non con questo barone in particolare...
-Ma e' illegale!- obbietterete ancora, sgranando gli occhioni e scuotendo la testa... ebbene si, e' illegale, ma tant'e'...
Visto che mi era stata data la possibilita' di presentarmi al secondo appello, corro in ufficio dal professore, per chiedergli di farmi vedere il compito. Ma il figlio di una peripatetica con malattie veneree si rifiuta di ricevermi.
Riporto un estratto del dialogo telefonico
-Mi scusi, professore, ma dato che sono leggermente insufficiente...-
-In che senso leggermente?-
-Beh, c'e' scritto che posso presentarmi al secondo appello...-
-Forse che NON puo' presentarsi-
-No, no, guardi che c'e' scritto che posso-
-Ah. Abbiamo fatto questa distinzione, questa volta? E come mai?- (dimostrando, quindi, di non conoscere nemmeno le modalita' di correzione)
-Non so, professore. Pero', visto che posso presentarmi all'appello di domani, se lei mi facesse vedere gli errori che ho commesso, forse potrei evitare di ripeterli..-
-Assolutamente no. Lei prossimamente sara' un ingegnere, e deve avere la correttezza professionale e la capacita' di prendersi le proprie responsabilita'. Deve quindi decidere se presentarsi domani o venire alla correzione.-
Inutile dire, che al sottoscritto hanno incominciato a girare vorticosamente elementi fondamentali dell'apparato riproduttore maschile: correttezza e responsabilita' sono elementi portanti del mio modus vivendi, ed essere ripreso (ingiustamente) da una persona che viene pagata per fare lezioni (cui non si presenta), preparare esami (di cui ignora anche i testi) e correggerli (cosa che si guarda bene dal fare, essendo totalmente digiuno degli argomenti trattati) mi ha seccato non poco.
Ma non era ancora il momento dello scontro diretto.
Decisi quindi di non presentarmi al secondo appello, dato che i risultati verranno resi noti in Gennaio (e, volendo laurearmi a Marzo, sarebbe un po' tardi...) e di aspettare la correzione.
Tralasciando la descrizione dei tentativi di mantenere la calma e cercare di non procurarmi armi, arriviamo finalmente al giorno fatidico. Dopo aver chiesto il compito, posso finalmente vedere quali incredibili errori mi avrebbero procurato l'insufficienza:
1o es: correzioni a caso ed identiche per TUTTI i compiti, anche di quelli dei promossi e di chi ha preso 30, con valutazioni che spaziavano da 0 a 0,5 (ricordo che le correzioni erano le stesse e che ho avuto modo di confrontare, dato che nell'attesa di poter chiedere spiegazioni ho scorto anche gli altri 17 compiti)
2o es: non corretto; totalmente intonso, prendeva una valutazione di 0,3
3o es: non corretto; totalmente intonso, prendeva una valutazione di 0,35
4o es: perfetto
5o es: non corretto; totalmente intonso, prendeva una valutazione di 0,4
6o es: sottolineatura sotto "tempo di raffreddamento", prendeva una valutazione di 0,3
(esercizio totalmente errato viene valutato 0, perfetto 1)
Alla mia richiesta di spiegazioni, il docente ha risposto, nell’ordine:
1o es: -nessuno di voi ha capito nulla su questo esercizio- (esercizio svolto, peraltro, durante una lezione dal suo assistente; in una precedente correzione di un altro tema d'esame il docente stesso ha mostrato di non conoscere nemmeno i principi base della tipologia di esercizio)
2o es: <dopo 2 min di silenzio> -mmm... beh... si... dunque... il disegno non e' chiaro!-
-Ma, veramente e' lo stesso delle dispense-
-Si, ma non mi piace il suo tratto-
(nota: era uno schema di una macchina molto semplice. Ed ha anche glissato sulla mancata correzione)
3o es: <altri 2 min di silenzio> -non e' preciso questo elenco-
-In che senso, scusi?-
-Dovrebbe saperlo. Andiamo avanti.-
4o es: -beh, almeno qualcosa l'ha studiata!-
5o es: <altri 2 min di silenzio> -Non e' una definizione molto corretta...-
-E' quella delle dispende, professore-
-Impossibile!-
-Guardi, le ho qui-
<dopo aver constatato l'esatta corrispondenza delle due definizioni>
-Ma queste dispense dove le ha prese?-
-Dal suo sito: guardi, c'e' l'indirizzo in basso a destra-
<altri 2 min di silenzio>
-Beh, allora bisognera' cambiare la definizione delle dispense, perche' questa non mi piace. Andiamo avanti.-
6o es: -Eh, qui come fa a scrivere che questo e’ il tempo di raffreddamento?! E’ una fesseria!-
-Ma, veramente e’ la traduzione di “cooling time”-
-E che c’entra? Se sulle dispense e’ in inglese, lei deve tenerlo in inglese!-
-Professore, guardi che era nel testo dell’esercizio…-
-Come?-
-Legga qui: indicare sul diagramma delle pressioni i tempi di iniezione, impiccamento, raffreddamento e reset.-
-…-
-…-
-Comunque lei resta gravemente insufficiente-
-Veramente c’e’ scritto non gravemente-
-Appunto, volevo dire non gravemente-
Giunti a questo, cosa potevo fare? Gli appelli successivi sarebbero stati in Gennaio, annullando quindi le possibilita’ di laurearsi a Marzo, i genitori che continuano a spingere perche’ finisca presto “perche’ gia’ ci stai mettendo un sacco” (nota, sto finendo il 6° anno, ho fatto la primina e sono in tesi… considerato che la media di ingegneria e’ sugli 8/9 anni, non mi pare di essere tanto indietro…), ed il fatto che di preparare ex novo un altro esame non avevo assolutamente voglia, mi sono costretto all’ignobile ed infame gesto:
-Sa, professore, questo sarebbe il mio ultimo esame… (falso, me ne manca un altro, ma tant’e’)-
-Ed io che ci posso fare? Piu’ di un 18 non le posso regalare-
In quell’attimo si e’ deciso tutto: la parola “regalare” ha acceso in me una tale rabbia che sarei stato letteralmente pronto a saltargli al collo. Volevo urlargli con quanto fiato avevo in gola dove poteva infilarsi il suo “regalo”, cosa doveva fare della sua ignorante saccenza e quale uso fosse migliore per la penna con la quale continuava a gesticolare. Volevo saltare sulla cattedra e piantargli la faccia su quei compiti macchiati dalla sua imperizia e mostrargli riga per riga le assurdita’ che vi erano scritte, con compiti valutati 30/30 con solo 3 esercizi su sei corretti.
Ero accecato, furibondo, pronto a colpire.
Volevo vendetta, violenza e tanta cattiveria.
-Accetto- e’ stato quanto e’ uscito dalla mia bocca.
E mi sento sporco…
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PERMALINK
sabato 13 settembre 2003 - ore 19:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... che pa##e i giorni in cui ti piomba addosso una stanchezza assoluta, in cui la voglia di fare qualcosa non viene neanche a pagarla ed i pensieri sono mille e nessuno... ed ovviamente sono i periodi in cui dovresti dare il massimo...
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PERMALINK
martedì 9 settembre 2003 - ore 11:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... evvai, il qui presente ha appena passato Elettronica e si porta alla rispettabilissima quota di -2, sporchi e maledetti...
Ora ne restano 2 in un giorno...
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PERMALINK
sabato 6 settembre 2003 - ore 12:29
D'ouch!
(categoria: " Università / Scuola ")
... i miei vogliono almeno due esami, se non tre questo settembre... ed ho apena visto che ne ho due lo stesso giorno... vita infame...
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PERMALINK
venerdì 5 settembre 2003 - ore 18:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
… questa l’ho scritta un milione di anni fa per uno dei miei fantasmi, ed oggi e’ rispuntata fuori cosi’, da sola…
Ho inseguito un sogno,
fatto di un dolcissimo sorriso sghembo
e capelli rossi come il fuoco.
Ho inseguito un sogno,
per farlo mio e crearne realta’,
per non dovermi svegliare mai piu’.
Ho inseguito un sogno,
ma non mi ero accorto che era il sogno di un altro
e l’ho trasformato in un incubo.
Ora sono sveglio e tento di ricostruire il sogno.
Con pazienza provo a rimetterne assieme i pezzi,
e cerco qualcuno che mi aiuti.
Ma il sogno e’ finito,
ed in mano restano solo i frammenti di un ricordo.
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PERMALINK
mercoledì 27 agosto 2003 - ore 10:54
(categoria: " Riflessioni ")
... e mi fai ancora inca##are per serate come ieri. Mi esplodi cosi', nel cervello, all'improvviso. Dopo che per mesi non ho pensato a te se non fugacemente, per brevissimi istanti prima di addormentarmi, i ricordi mi sommergono e mi trovo ad annaspare nell'oceano di rabbia e frustrazione che la tua falsita' mi ha rovesciato addosso, alla vana ricerca della mia razionalita' e della mia calma come ancore di salvezza.
Mi trovo inutilmente a formulare milioni di inutili "e se io" e "e se lei", che so non avrebbero cambiato nulla se non, forse, la possibilita' di "divertirmi" di piu' a scapito della tua serenita'.
E la cosa peggiore, e' che SO che seppur leggerai queste righe, non avrai nemmeno l'onesta' intellettuale nei tuoi stessi confronti di farti un esame di coscienza. No. Come al solito, ti limiterai a sentirti offesa ed inca##ata con me, e correrai dal tuo nuovo ragazzo a dirgli quanto sono cattivo e quanto tutti ce l'abbiano con te... mi chiedo solo cosi', per mera curiosita' intellettuale, come nella tua testa abbia ritagliato e ricucito le mie mail, per leggerci tutte le cattiverie che pare tu ci abbia letto, e che ti hanno portato a correre subito via, appena ti ho detto che o mi accettavi cosi' oppure potevi dimenticarti di me... non ti e' parso nemmeno vero, ho ragione?
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PERMALINK
sabato 16 agosto 2003 - ore 23:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... giornata strana e stupenda ieri... viaggio con la mia migliore amica per portarla a vedere il suo ragazzo che giocava un torneo di calcio in un posto in cu*o al mondo. Dopo un pomeriggio piu' che piacevole a ridere e scherzare, il ritorno e' stato quanto di piu' bello mi sia mai capitato. Un qualcosa che avevo sempre sognato, nella sua semplicita', ma che non era mai accaduto... io e lei, in macchina, al buio, a parlare di tutto e niente, dalle caxxate alle cose molto serie, in un viaggio di un'ora e mezza dove sembrava che non ci fossimo che noi in tutto l'universo... io che guidavo e tentavo di andare piano in maniera da far durare il piu' possibile quel momento di intimita' cosi' vero e profondo, e lei che parlava e si raccontava, facendomi sentire veramente vicino e "dentro" di lei... l'unico neo e' stato che, arrivati a casa sua, era talmente stanca da non voler aspettare neanche 10 minuti lo scoccare della mezzanotte per farmi gli auguri, ma non si puo' avere tutto dalla vita...
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PERMALINK
domenica 20 luglio 2003 - ore 16:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi ho fatto una cosa che non si dovrebbe mai fare nei periodi in cui sei molto stanco… ho guardato le vecchie cartelle che ho nel PC e sono finito in quella dove tengo i miei scritti… incredibile, ho trovato righe e righe di racconti, poesie e riflessioni che non ricordavo nemmeno. Tonnellate di dolore e rimpianti mai espressi a parole che giacevano li’, abbandonati, forse in attesa di… non lo so nemmeno io cosa.
Forse il senso di tutto quello che scriviamo e’ proprio questo. Rimanere li’ per noi, a ricordarci di quello che provavamo, di quello che provavano altre persone per noi.
Rileggendo quelle righe, poste sia in forma di poesia che di prosa, per un attimo mi sono di nuovo trovato insieme ai miei fantasmi… ma non come accade di notte, quando la loro presenza non ti fa prendere sonno e solo la coscienza di aver fatto cio’ che ritenevi giusto e corretto ti rassicura. Li ho rivisti tramite le mie stesse parole, con i colori vividi dei sentimenti di allora: la rabbia, la stanchezza, l’incredulita’, l’amore e l’amicizia vilipesi… tutti racchiusi in poche righe, con il potere, pero’, di risvegliare una catena di ricordi dimenticati e farmeli rivivere “in diretta”…
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