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sabato 5 febbraio 2005 - ore 17:09
é Nata
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ieri, 4 febbraio 2005 alle ore 16.40
è nata
una stella
FEDERICA
ha pesato 2,715gr
è lunga 47cm
Sono Zia per la terza Volta
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venerdì 4 febbraio 2005 - ore 11:15
Panico
(categoria: " Pensieri ")
Aiuto sto malissimo sono sola e l'ora nn vuole passare.
Sono nel panico piu completo
oggi forse sarà un grande evento...
spero solo che vada tutto bene
sto male solo perchè nn sono a casa....
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giovedì 3 febbraio 2005 - ore 11:33
Da oggi il grande Carnevale barbaricino
(categoria: " Viaggi ")
Maschere tradizionali a Mamoiada, Ottana, Orotelli, Gavoi, Olzai, Oniferi e Ovodda

Dopo il debutto in occasione dei fuochi di Sant'Antonio del 17 gennaio entrano oggi nel vivo i festeggiamenti del Carnevale in tutti i centri della Barbagia. Da Gavoi, a Orotelli, passando poi per Ottana e Mamoiada, i volontari delle Pro loco assieme alle amministrazioni comunali sono al lavoro per fare in modo che le manifestazioni programmate per giovedì grasso si svolgano al meglio e all'insegna del gran divertimento per tutti, dagli adulti ai più piccoli. L'appuntamento odierno è particolarmente sentito a Gavoi dove nel pomeriggio è in programma la grande festa dei tumbarinos per le vie del paese. Un lungo corteo ritmato da centinaia di persone vestite in velluto e "armate" di tamburi di pelle e di sos pipiolos, il piffero di canna palustre, e di su triangulu, percorreranno in allegria le strade del centro storico. In serata è prevista una degustazione per tutti in piazza di fave e lardo e buon vino. Da Gavoi a Ottana, patria di una delle maschere più antiche e suggestive del carnevale barbaricino, dove si terrà l'esibizione dei boes e dei merdules. Nella vicina Oniferi la scena sarà tutta per la sfilata delle locali maschere dei maimones. Tanti comunque gli appuntamenti di giovedì grasso in diversi comuni della provincia. A Ovodda (dalle 15 sfilata in maschera, zeppolata e balli in piazza), a Dorgali (dalle 17.30 sfilata in maschera, zeppolata e favata), a Olzai (sfilata delle maschere, balli in piazza e zeppolata), a Nuoro (dalle 16 va di scena il carnevale dei bambini), a Ollolai (16.,30 Jovia Lardaiola). Domani festeggia in piazza anche in piccolo paese di Lodine con la grande cena all'aperto prevista alle 20 con fave e lardo. Gli appuntamenti di Carnevale riprendono poi nel fine settimana. Grande attesa a Orotelli per l'esibizione dei thurpos e delle maschere tradizionali nel pomeriggio di sabato, mentre domenica il corteo sarà composto oltre che dai thurpos, dai thurpeddos e dai mamuzones di Samugheo. A Ottana si torna in strada domenica a partire dalle 15 con l'esibizione spontanea dei merdules. Al termine della sfilata degustazione in piazza di gatzas e vino. A Mamoiada nuovo appuntamento domenica dalle 15 coi balli in piazza ed esibizione dei Mamuthones e Issohadores.
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domenica 30 gennaio 2005 - ore 20:54
ESAME
(categoria: " Pensieri ")
La data è vicinissima....
uffa speriamo che vada tutto bene
anche se nn ne posso piu di studiare
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sabato 29 gennaio 2005 - ore 16:12
Carnevale In Sardegna
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Carnevale al via: sfilano i ThurposOrotelliPrende il via domani, alle 15, il grande Carnevale Orotellese. L'appuntamento che apre una delle manifestazioni più suggestive del territorio è, alle 15, la sfilata dei Thurpos e dei Thurpeddos, i piccoli figuranti che si stanno avvicinando a questa affascinante tradizione. Il 6 febbraio, sempre con partenza alle 15 da piazza Santo Spirito, la grande sfilata che, con i Thurpos vede in scena anche i Mamuzzones di Samugheo. L'8 è in programma la sfilata dei ragazzi dell'Azione cattolica e delle scuole, mentre il 13 la grande giornata che porterà in paese anche i Mamuthones di Mamoiada.
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sabato 29 gennaio 2005 - ore 00:04
speedy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
RICEVUTO DA: Trystano
TITOLO: Senza Titolo
ORA: 29/01 - 00:03
MESSAGGIO:
ciao sei single me la dai la gnocca x favore?
continua....
RICEVUTO DA: Trystano
TITOLO: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 29/01 - 00:07
MESSAGGIO:
ciao sei single me la dai la gnocca x favore?leggi il blog mio e poi me la dai?
leggilo dai fattto sei stronza però
e va be dai almeno sei simpatico io' ma se nn sai ki sono! ke cazzo dici?
e ricontinua
RICEVUTO DA: Trystano
TITOLO: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 29/01 - 00:14
MESSAGGIO:
ciao sei single me la dai la gnocca x favore?leggi il blog mio e poi me la dai?
leggilo dai fattto sei stronza però
e va be dai almeno sei simpatico io' ma se nn sai ki sono! ke cazzo dici?
rileggi il blog senti nn mi và di fare giokeeti
e va be sei te che scherzi con il fuoco nn io io sono solo diretto bastava dire no nn mi interessa e nn pubblicare i miei messaggi sul tuo blog sei scorretta
lo faccio sempre anche con gli altri...e per quale motivo??' nn sei educata
quello educato nn sei te solo xkè sono diretto e nn uso giri di parole io vado al sodo nn perdo tempo in kiakkiere inutili
uff ok nn sei interessata a faresesso x puro piacere ciao
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venerdì 28 gennaio 2005 - ore 12:07
Sognando la mia ISOLA
(categoria: " Poesia ")
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mercoledì 26 gennaio 2005 - ore 00:00
Pensieri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutto procede...
le giornate sono monotone e
scorrono lentamente
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lunedì 24 gennaio 2005 - ore 11:41
Samugheo. Una gran folla ha invaso le vie del centro per il raduno di maimone
(categoria: " Viaggi ")
Sfilano le maschere della tradizione
Mamutzones e Thurpos hanno inaugurato il Carnevale
Storie antiche che si ripetono. Riti, credenze e tradizioni popolari che si tramandano. Dai nonni ai più giovani: uomini forti che si colorano il volto di nero carbone. Saltano leggeri con il peso delle campane sulla schiena, indossano con orgoglio il copricapo cornuto. È il ritratto della fierezza, la sintesi e allo stesso tempo il simbolo delle vecchie consuetudini contadine. Ci sono i misteri delle campagne, i tratti più ambigui della superstizione. Sono le facce inquietanti dei Mamuthones di Mamoiada, la tristezza de Sa Fiuda di Orotelli, l'animo selvaggio degli Urthos e Buttudos di Fonni e lo sguardo zoomorfo de Su Bundu di Orani. La metafora del Carnevale sardo che, ieri pomeriggio, si è ripetuta nelle strade del centro storico di Samugheo, affollato come non mai. C'erano tutte le maschere della Barbagia che, come ogni anno, hanno partecipato al raduno regionale "A Maimone". Quest'anno in paese sono giunti anche dalla Slovenia. I Koranti di Lancova hanno la faccia di un bovino, arrivati a cacciare l'inverno e gli spiriti malvagi. Il suono ancestrale dei campanacci rimbomba nelle stradine del centro storico. È un frastuono da brivido: forte, impetuoso e travolgente. Irresistibile. Roberto Tatti, quindici anni appena compiuti, fa la faccia orgogliosa. Ha il sorriso pitturato di nero, ma non riesce a contenere l'entusiasmo. Per lui e per i suoi amici è quasi un privilegio indossare i panni antichi dei Mamutzones. La faccia più autentica dell'identità di Samugheo. «Bisogna mantenere viva la tradizione ? dice con la voce grossa - Mio nonno mi ha raccontato tutto, so bene cosa rappresenta questa maschera». E poi via, di nuovo a saltare, tra due ali di folla che applaude. Originale rappresentazione della vita nelle campagne nella rappresentazione dei Thurpos di Orotelli. Ci sono i buoi che trainano l'aratro e persino gli attrezzi del maniscalco. Poi le urla selvagge dei Thurpos: uomini barbari che si confrontano con una civilizzazione difficile da accettare. Gli atteggiamenti sono tipicamente animaleschi: si arrampicano sui muri, si aggrappano alle ringhiere delle case, invadono i balconi e si schiantano contro i cartelli stradali. Non bastano le frustate e una grossa catena al collo. L'animo incivile trionfa ancora e la gente si spaventa. La maschera più originale tra tutte è quella di Su Bundu di Orani. È l'unica realizzata artigianalmente in sughero: il volto ambiguo di uomo con le sembianze di un toro. È il contadino travestito da demone, con tanto di forcone in legno. La forza umana per cacciare il male. Il grano sparso nelle strade del paese è il giusto antidoto contro la maledizione, segno propizio per il lavoro nei campi. La gente balla al ritmo dei Tumbarinos di Gavoi. I turisti improvvisano un ballu tundu, qualcuno si fa colorare le guance di nero e alla fine foto di gruppo per tutti. Con tanto di copricapo taurino. Quando arrivano i Mamuthones di Mamoiada la gente non resiste. Tutti li aspettavano, a parte i bambini spaventati dai loro movimenti aggressivi. Volti scuri e lineamenti quasi paurosi. Eppure quasi tutti sperano di finire nel mirino degli Issocadores: è un buon segno, quasi un augurio. Un flash per immortalare il momento di una tradizione che dura da secoli. Nicola Pinna
24/01/2005
Storie antiche che si ripetono. Riti, credenze e tradizioni popolari che si tramandano. Dai nonni ai più giovani: uomini forti che si colorano il volto di nero carbone. Saltano leggeri con il peso delle campane sulla schiena, indossano con orgoglio il copricapo cornuto. È il ritratto della fierezza, la sintesi e allo stesso tempo il simbolo delle vecchie consuetudini contadine. Ci sono i misteri delle campagne, i tratti più ambigui della superstizione. Sono le facce inquietanti dei Mamuthones di Mamoiada, la tristezza de Sa Fiuda di Orotelli, l'animo selvaggio degli Urthos e Buttudos di Fonni e lo sguardo zoomorfo de Su Bundu di Orani. La metafora del Carnevale sardo che, ieri pomeriggio, si è ripetuta nelle strade del centro storico di Samugheo, affollato come non mai. C'erano tutte le maschere della Barbagia che, come ogni anno, hanno partecipato al raduno regionale "A Maimone". Quest'anno in paese sono giunti anche dalla Slovenia. I Koranti di Lancova hanno la faccia di un bovino, arrivati a cacciare l'inverno e gli spiriti malvagi. Il suono ancestrale dei campanacci rimbomba nelle stradine del centro storico. È un frastuono da brivido: forte, impetuoso e travolgente. Irresistibile. Roberto Tatti, quindici anni appena compiuti, fa la faccia orgogliosa. Ha il sorriso pitturato di nero, ma non riesce a contenere l'entusiasmo. Per lui e per i suoi amici è quasi un privilegio indossare i panni antichi dei Mamutzones. La faccia più autentica dell'identità di Samugheo. «Bisogna mantenere viva la tradizione ? dice con la voce grossa - Mio nonno mi ha raccontato tutto, so bene cosa rappresenta questa maschera». E poi via, di nuovo a saltare, tra due ali di folla che applaude. Originale rappresentazione della vita nelle campagne nella rappresentazione dei Thurpos di Orotelli. Ci sono i buoi che trainano l'aratro e persino gli attrezzi del maniscalco. Poi le urla selvagge dei Thurpos: uomini barbari che si confrontano con una civilizzazione difficile da accettare. Gli atteggiamenti sono tipicamente animaleschi: si arrampicano sui muri, si aggrappano alle ringhiere delle case, invadono i balconi e si schiantano contro i cartelli stradali. Non bastano le frustate e una grossa catena al collo. L'animo incivile trionfa ancora e la gente si spaventa. La maschera più originale tra tutte è quella di Su Bundu di Orani. È l'unica realizzata artigianalmente in sughero: il volto ambiguo di uomo con le sembianze di un toro. È il contadino travestito da demone, con tanto di forcone in legno. La forza umana per cacciare il male. Il grano sparso nelle strade del paese è il giusto antidoto contro la maledizione, segno propizio per il lavoro nei campi. La gente balla al ritmo dei Tumbarinos di Gavoi. I turisti improvvisano un ballu tundu, qualcuno si fa colorare le guance di nero e alla fine foto di gruppo per tutti. Con tanto di copricapo taurino. Quando arrivano i Mamuthones di Mamoiada la gente non resiste. Tutti li aspettavano, a parte i bambini spaventati dai loro movimenti aggressivi. Volti scuri e lineamenti quasi paurosi. Eppure quasi tutti sperano di finire nel mirino degli Issocadores: è un buon segno, quasi un augurio. Un flash per immortalare il momento di una tradizione che dura da secoli.
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PERMALINK
mercoledì 19 gennaio 2005 - ore 22:24
....
(categoria: " Riflessioni ")
CREDO CHE MORIRò GIOVANE
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