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jijotdl, 30 anni
spritzino di Todo el World
CHE FACCIO? Mi arrabatto
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
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STO LEGGENDO



HO VISTO

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire.




STO ASCOLTANDO

I silenzi che ho trovato,

Il respiro calmo di chi mi sta serenamente vicino...


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Pantacollant e infradito

ORA VORREI TANTO...

Ho già quello che vorrei tanto,
anzi no,
questo:



STO STUDIANDO...

come sopravvivere per almeno i prossimi 25 anni...

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) sentirsi dire, a freddo, da un Amica:
Per fortuna non ne esistono molti come te...
perchè altrimenti non ti si potrebbe apprezzare.

e commuoversi
2) Anche oggi aver aperto gli occhi per svegliarmi in questa giungla e con un gran sorriso aver dato inizio ad una nuova guerra ,
perchè quando il gioco si fa duro, i duri sorridono.....

3) fare l'amore con una persona speciale e sentire i brividi...poi avere la sua testa sulla tua pancia e accarezzargli i capelli!
4) ..quelle notti che sembrano non finire mai in compagnia dei due amici che contano di più, in cui la stanchezza non si fa sentire e allora per fermarti "qualcuno" si è inventato l'alba...
5) Perdere a DAMA ETILICA (vodke al posto delle pedine!)
6) La carbonara!


Come il rutto.....
libero, appunto.

pensieri, parole non pensate, libere, slegate da tutto, legate solo dalla spontaneità

sciaooo sderenantiiii

ee

buoonnn poomerigggggggiooooooooooo

Firmato:
[Tdl]
****************************************



CARPE.... CARPE.... CARPE DIEM.... COGLIETE L’ATTIMO, RAGAZZI.... RENDETE STRAORDINARIA LA VOSTRA VITA....”!

"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse.
E il mondo appare diverso da quassù."

Ci teniamo tutti ad essere accettati. Ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri anche se ad altri sembrano strani ed impopolari, anche se il gregge può dire "non è beeene"!!

"La poesia nasce da tutto ciò che ha una scintilla di rivelazione..." [Keating (un grande Robin Williams)]
****************************************

...IL RE DEI FOLLI

Ho visto il dito puntato della gente
ridere di me, per la mia follia
una volta mi ferivano queste cose
adesso rido insieme a loro

perchè sono il re dei folli
e chissà che non ho ragione
o forse han ragione loro
ma mi piace tanto pensare
che sono il re dei folli
e son felice di esserlo... [GuruGù]
******************************



########################

Attenti mordo...

ma non sempre

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venerdì 2 luglio 2004 - ore 10:24


serata carina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bella serata tranqui in centro ieri sera

Unica nota negativSimpatica:

La gegia era l'unica parcheggiata sulle righe bianche, ma è stata l'unica a prendere la multa ....



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giovedì 1 luglio 2004 - ore 20:40


Ho sentito la mia GemellaOmozigoteSeparataAllaNascita
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sta decisamente meGlio


Credo che ci sia un oceano di distanza tra l'amico che incontri tutti i giorni e quello che arriva quando ne hai più bisogno...


ma ora un po' di frasi celebri del re della risata,
meglio conosciuto come il Principe Antonio De Curtis, ... in arte TOTO'


Io ho carta bianca!!!..e ci si pulisca il culo!!!!

Lei e' un paziente che non ha pazienza!!

Signori si nasce

Ma mi faccia il piacere

Soldati, richiamati, riformati....vi ho radunato in questo pubblico deserto...

Io sono un uomo di mondo...

Parli come badi

Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere clip audio

Ezia e Anzio

Siamo uomini o caporali ?

...O popolo di vigili urbani!!

Quo vadis? No...Ben Hur !

Barbiere da strapazzo...c'e' molto da aspettare?

I famosi antipasti di mia moglie

8 giorni di bagordi a Roma....

Il ricco sono io...lui e' solamente sfondato!

Villico! Si ricordi che lei qui in Italia e' un ospite!

Picassò?...la scienza va premiata!

Cardone...l'intimo non vi rode?

Condoglianze signore...Grazie, pure a te figlia mia!

Guardaroba? guarda che roba !

Lei con quegli occhi mi spoglia...spogliatoio!


Che significhi la parola...."paliatone"?

Signora sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie.

Chiedo l'annullamento del matrimonio alla Sacra Ruota, anzi per tutte le ruote.

Io non faccio il cascamorto, se casco,casco morto per la fame.

Io non rubo integro.D'altra parte in Italia chi e' che non integra?

Adesso che siamo a Milano, andiamo a vedere il famoso Colosseo.

Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta,da come riesce a vivere senza una lira.

Caporali si nasce,non si diventa.

Queta mappa e' piccola,e' troppo piccola,e' una mappina.

Elena di Troia...Troia...Troia:questo nome non mi e' nuovo.

Non mi guardi con quegli occhiacci...Lei con quegli occhi mi spoglia...Spogliatoio!

Chi dice bugie va all'inferno con le palle di fuoco in bocca.

Alla faccia di Cartagine e di tutti i Cartaginesi.

Lei e' un cretino, s'informi.

A proposito di politica,ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare?

Credevo che mie moglie fosse una carogna,finche' non ho visto la sua.

Non sono ancora cavaliere,ma non dispero.Checche'...

Era un uomo cosi' antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

E' la somma che fa il totale

Io sono parte nopeo e parte napoletano

Checche'

Mi scompiscio dalle risate

Ammesso e non concesso

Lei non sa chi sono io

A prescindere

Ogni limite ha una pazienza

Se na vada!

Non sono mica fiaschi che si abboffano

I suoi modi sono interurbani



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giovedì 1 luglio 2004 - ore 20:21


Uscita a 4
(categoria: " Accadde Domani ")


STasera uscita con :
-La SuperMegaStrafighissimaCapaSuprema di tutta l'Eurotex Gegia
-Il SuperIngAllevatoreDiSimmie&GorillaDiTuttiGliSpritz di Padova Teo
-La SconossiutaMaNeanchePoiTanto morosa del Teo Madda

Previsti Alcool a volontà e risate in armonia

Tanto anche stasera, per l'ennesimilemillesima volta con la gegia vado in bianco e mi toccherà fare un menage a duà con monica e federica


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mercoledì 30 giugno 2004 - ore 23:45


Forse non tutti sanno che...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Afàno de stòmago: nausea. Si usa poco.

Albèo: abete. (odierno: abete).

A'moeo: frutto simile alla prugna da cui "testa da amolo" (detto di persona poco intelligente). Si usa poco.

Amia: zia. (odierno: sia <pron. s di rosa).

Ancùo oto: oggi 8. Fra 7 giorni.

Armaròn: armadio. (odierno: armadio).

Armeìn: albicocca. (odierno: albicoca).

Articiochi: carciofi. (odierno: carciofi).

Asià: palombo.

Assa: pezzo di filo da cucire. (odierno: fìo).

Aver anda: avere l'aria di.

Bagigio: arachide. Si usa ancora.

Bagoeòn: tipo scherzoso. Si usa poco.

Bàgoea: cosa che pende. Si usa poco.

Bagoìna: bastone da passeggio. (odierno: bastòn).

Bàito(byte-o): confusione. (odierno: confusion/casìn).

Baracòcoi: gocce d'oro. (odierno: gocce d'oro).

Barba: zio. (odierno: sio> con s di rosa).

Barbusso/sbèsoea: mento. (odierno: mento).

Barigoeastronsi: coleotteri. (odierno: coleoteri).

Baùco: stupidello.

Bava da garbìn: brezza di libeccio. Di solito precede la nebbia.

Bechèr: macellaio. (odierno: maceaio).

Bèssi, petenee, schei: soldi.

Betònega/Botònica: detto di persona conosciutissima. Si usa poco.

Biavaròl: pizzicagnolo. (odierno: saeumiér).

Bisi: piselli. (odierno: piseli/bisèi).

Bisteca àea svissera: hamburgher. (odierno: amburgher).

Boca mòea: smorfia di disgusto.

Bombàso: cotone. (odierno: coton).

Bonìgoeo: ombelico. Si usa ancora.

Bossa: bottiglia. (odierno: botiglia).

Botéga: cerniera a lampo dei pantaloni. (odierno: cerniera)

Botegòn: grande magazzino. (odierno: osciàn, panorama, corofù).

Broca: chiodo. (odierno: ciodo).

Brovàr: scottare. (odierno: scottar).

Britoìn: temperino. Frase minacciosa: "te verso come un britoìn". Si usa poco.

Butìro: Burro. (odierno: buro).

Camòma: calma. (odierno: calma).

Cabibo: persona che proviene dal sud dell'Italia. (odierno: teròn).

Caeghér: calzolaio. Si usa ancora.

Caesèa del leto: al lato del letto (si usa ancora spesso anche se si può dire anche "de quà del leto")
Caìa: taccagno. (odierno= tacagno).

Cao: capo di una corda. Da ciò la comune frase "cao de merda", con cui si indicava il cavo pendente dalle navi della Serenissima, con il quale i marinai si pulivano il deretano dopo aver defecato.

Carbòna: casa, magazzino o comunque locale di proprietà per giovani.

Caréga: sedia. Si usa ancora.

Carobèra: casa (o altro) mal concia. Si usa abbastanza spesso.

Castraura: carciofo novello. Si usa ancora.

Chèba: gabbia. (odierno: gàbia)

Cìcara: tazzina. (odierno: tassina).

Cocal: gabbiano. (odierno: gabiano).

Cogionàr: prendere in giro. (odierno: tor in giro).

Cògoma: caffettiera. (odierno: cafetiera o machina del cafe).

Colséra: trapunta/piumino. (odierno: piumin). Non si usa più.

Coltrine: tende. (odierno: tende).

Combinassion: sottoveste. (odierno: sotoveste).

Companàdego: companatico, secondo piatto. (odierno: secondo).

Condìto: ...come dire...(odierno: par dìr).

Consàr: condire. (odierno: condìr).

Cossa gastu: che cos' hai. (odierno: cossa ti gà).

Còtoea: sottana. Si usa ancora.

Da dove vienstu: da dove vieni. (odierno: da dove ti vièn).

Darghe el bati: rovesciare intenzionalmente una cosa su un lato, normalmente per scaricare grosse casse dalle barche.

Da seno: davvero. Si usa pochissimo.

Disnar: pranzare. (odierno: pransar)

Costipà: raffreddato. (odierno: rafredà).

D'arente: vicino. (odierno: vissin).

Debòto: fra poco. (odierno: fra poco).

De fassa: di fronte (odierno: de fronte).

De ongo: subito. (odierno: subito).

Desìo: confusione/infinità.

Desgropar: togliere i nodi o anche ruttare. Si usa ancora.

Desmisiàrse: svegliarsi. (odierno: svegiarse).

Dessoravìa: inoltre. (odierno: inoltre).

Disiàl: ditale. (odierno: ditàl).

Dosàna : marea calante. Si usa ancora.

Drìo man: di seguito. (odierno: de seguito).

Drènto: dentro. (odierno: dentro).

Duri 'i banchi: detto nelle navi da guerra prima di sparare cannonate trad. "tenetevi alle panche" adesso "tieni duro".

Euganeghèr: salumiere. (odierno:saeumièr).

Faeàr: sbagliare. (odierno: sbagliar).

Faìve: faville. Si usa ancora.

Fàndoghe: facendole. (odierno:fassèndoe).

Faràl: fanale. (odierno: fanàl).

Farse (metarle a...): farle maturare. (odierno: farle maturar).

Far amor: essere fidanzati. (odierno: si usa ancora!).

Far finta de pomi: far finta di nulla con aria ingenua.

Farsòra: pentola per friggere. Non si usa più.

Fassada: faccia. (odierno: fassada o facia).

Fassèndoea su: avvolgendola. Si usa ancora.

Fato/maùro: maturo. (odierno: maturo).

Fetoni/penòni: piedi. (odierno: pìe).

Fiacheta: adagio. (odierno: piàn).

Fiantìn: un pochino. (odierno: pochèto).

Fiàpo: floscio, sfiorito: si usa ancora.

Figà: fegato. (odierno: fegato).

Figura sfondrada/porca: faccia tosta. Si usa poco.

Fio de ànema: figlio adottivo. (odierno: fio adotivo).

Fisso: denso. (odierno: denso).

Fodrà: foderato, coperto. (odierno: foderà, covèrto).

Fòdra: federa. (odierno: federao fòdera).

Foghér: focolare. (odierno: focoeàr).

Fora par fora: perforato da una parte all'altra. (od.: perforà).

Fora via: sottobanco. (odierno: sotobanco).

Forfe: forbice. (odierno: forbice).

Foresto: turista. (odierno: turista).

Fortagia: frittata. (odierno: fritata).

Fracàr: premere. (odierno: prèmer).

Fravo: fabbro. (odierno: fabro).

Freschin/freschinasso: puzza da pesce e/o da uovo e/o vagina non proprio freschi. Si usa ancora.

Frigider: frigorifero (francesismo). (odierno: frigorifero o frigo).

Frìtoea: frittella, vagina. Si usa ancora.

Fruà: logoro. (odierno: consumà).

Fu(l)minante: fiammifero. (odierno: fiamifero).

Furbìr: spolverare. (odierno: spolverar).

Gabbàn: paltò. (odierno: paltò).

Gàbia (el gàbia pietà): abbia. Si usa ancora.

Ganassa: guancia. (odierno: guancia).

Ganfo: crampo. (odierno: grampo).

Garanghèo: festino. (odierno: festìn, party?).

Garba: acida. (odierno: acida).

Gargato: trachea. (odierno: trachea).

Gatarìgoe: solletico. (odierno: soètico).

Gàtoeo: tombino. (odierno: tombìn).

Gemo: gomitolo. (odierno: gomìtoeo).

Gesba: batteria musicale(dall'americano: jazz band). (odierno: baterìa).

Ghébo: vigile. (odierno: vìgie).

Giassa: pezzettino fino di legno (compensato) messo come spessore (per esempio sotto a una base o anche un mobile per ovviare a una pendenza). Il termine, assolutamente veneziano, è ancora di uso comune solamente dei macchinisti del teatro La Fenice. Si usa poco.

Giossa: un po'. (odierno: un pò/un fià).

Giutàr: aiutare. (odierno: aiutar).

Gnanca: nemmeno. Si usa ancora.

Goeos(s di rosa)ésso: leccornia. Si usa poco.

Gògio faeà?: ho forse sbagliato? (od.: gò forse sbaglià?).

Goto: bicchiere.(odierno: bicièr).

Graèa: graticola. Si usa poco.

Gràmoea: masciella. (odierno: ganassa o masséa).

Grattacasa: grattugia. (odierno: gratugia).

Gràvia: incinta. (odierno: insinta).

Grìma: signora anziana. (odierno: vecia).

Grìngoea(meterse in...): agghindarsi, vestirsi con eleganza. Si usa poco.

Gropo: nodo. (odierno: nodo).

Guaìvo: pareggiato, via di mezzo (un drito e un storto fa un guaìvo), vai tranquillo (va guaìvo). Si usa poco.

Guantiera: vassoio (odierno: vassoio)

Guàr: affilare. (odierno: a-fiàr).
In berta: in tasca. (odierno: in scarsèa).

Inciavaura dea gamba: inguine. (odierno: inguine)
Incoconà: rinpinzato. Non si usa quasi più.

Incocà: innamorato pazzo. (odierno: inamorà).

Indòrmia: anestesia. (odierno: anestesia).

Infiapìa: appassita. (odierno: apassìa).

Infumegà: affumicato. (odierno: afumicà).

Ingrumàr: fare un mucchio. Si usa poco.

Imarsìo: andato a male. Si usa ancora.

Imatonìo: restare meravigliato o anche duro a capire. Si usa poco.

Imbombà: zuppo d'acqua. (odierno: bagnà).

Impapinarse: fare delle papere. Si usa poco.

Impiràda: infilata. (infiàda).

Impìria: imbuto. (odierno: imbuto).

Impissà: acceso. Si usa ancora ma si può dire anche acéso.

Insembràr: mescolare. (odierno: mescoeàr).

In sentòn: seduto. (odierno: sentà).

Intabarà: incapottato. (odierno: incapotà).

Intardigarse: far tardi. (odierno: far tardi).

Intiméa: fodera del cuscino (odierno: fodera/fodra/fodreta).

Intivàr: azzeccare. (odierno: indovinàr).

Intornovia: tutto attorno. (odierno: tuto intorno).

Madona: suocera. (odierno: suocera).

Magansese: traditore. Si usa ancora, ma poco. Deriverebbe da Gano da Maganza, traditore nella battaglia di Roncisvalle.

Magoga: gabbiano vecchio normalmente grigio e più grande.
Marangon da soaze: falegname da cornici (buono a nulla).

Marangòn: carpentiere o falegname. Non si usa più.

Marantega: donna vecchia vedi carampana.

Maridà: sposato (odierno: sposà).

Manissa: maniglia (odierno: maniglia).

Manzo da rio: pantegana (grossa).

Massaria: trasloco. (odierno: si usa raramente...ma non tanto, va).

Méter a batìso: distendere un oggetto per il suo lato più lungo.

Méter a in sinque via: mettere un oggetto in obliquo di cinque centimetri rispetto alla perpendicolarità dello stesso nei confronti del terreno.

Missiér: suocero. (odierno: suocero).

Momola: capriola o bella e giovane ragazza.

Momoni: caramelle, bon bons.

Mona i sòcoeo: ragazza vestita per la festa.

Musana: viso. In senso simpatico. (odierno: viso).

Musìna: salvadanaio. Si usa ancora.

Nàpari: naso. (odierno: naso).

Nissiògo: in nessun luogo. (odierno: da nissuna parte).

Ostregheta: trasformazione della parola "ostia"(ost...). Non si usa più.

Pagiòea: forfora. Non si usa più.

Paltò: palletò

Papagà: pappaggallo. (odierno: papagàeo).

Papina: piccolo schiaffo. Si usa poco.

Papussa: vagina. (odierno: figa...mona...ecc.).

Parlar in cìcara: parlare difficile spesso senza riuscirci facendo brutte figure.

Parsùto: prosciutto. (odierno: prosciuto).

Partìcoea: persona che si lagna sempre. Si usa ancora.

Passaora/passadora: scolapasta. (odierno: scoeapasta).

Pasteoca: gondoliere.

Patòni (a patòni): schiaffi. (odierno: s-ciaffi).

Pégoea: sfortuna. (odierno: sfortuna/sfiga).

Petaisso: appiccicoso.

Piàvoea: bambola. (odierno: bàmboea).

Pignata atomica: pentola a pressione. (odierno: pignata a fis-cio o pignata a pression).

Piròn: forchetta.(odierno: forcheta).

Pistàgna: colletto del cappotto o della giacca. Non si usa più.

Pistor: fornaio (odierno: forner).

Pissin: pipì (odierno: pipì o pissada)
Pìtima: persona pesante (nella repubblica il Pìtima era una persona autorizzata dalla repubblica e pagata da creditori per tormentare i debitori, anche pubblicamente, fino al pagamento dei debiti).

Placa: facchino, portabagagli. (odierno: porter o portabagagli).

Pope: gondoliere. (odierno: gondoglièr).

Pote: Bricco. (dall' americano: "potter"= stoviglia in genere). (odierno: pignatéa).

Putanessi: cose inutili (odierno: putanàe)
Rusàr/rusa/rusòr: ronzare/che ronza/ronzio. (odierno: rumòr, rònsar, rumòr).

Refàr: riuscire. (odierno: riuscìo).

Saeatàda: fregatura(anche ciavàda). Si usa poco.

Saèno: sedano. (odiergno: sedano).

Sàpa/sapàr: calpesta/calpestare(i piedi). (odierno: pesta/pestàr).

Sbeeto: rossetto. (odierno: rosseto).

sbratacusina: andito separato dalla cucina dove c'è il secchiaio.

Scaetér: pasticciere. (odierno: pasticiér).

Scacaciò: persona che proviene dal sud dell'Italia. (odierno: teròn).

Scafa: lavello. Si usa ancora.

Scagi: ascelle. Si usa ancora.

Scagòto: farsela adosso. (odierno: ciapàr paura).

Scapusàrse: inciampare. (odierno: inciampàr).

Scarmo: magro. (odierno: magro).

Scarpìa: ragnatela. (odierno: ragnatèa).

Schechè/schèchene: balbuziente. (odierno: balbussiente).

Schissa: naso. Vezzegiativo. Si usa ancora, ma poco.

Scueassavache: campagnolo. (odierno: campagnòeo).

Scugér: cucchiaio. (odierno: cuchiaio).

Sevénte: marea crescente. Non si usa più.

Sgagiòea: forfora. (odierno:forfora).

Sgionfabosse: maestro vetraio. (odierno: queo del vero).

Sièra sbasìa: brutta cera. (odierno: pàido).

Sgrissoi: brividi (odierno: brividi)
Siee: pastiglie.(odierno. pastiglie).

Siol(<pron. s di rosa): culo. (odierno: cùeo).

Slimego: viscido, il fango dei rii è slimego, le lumache slimegose.

Soàsa: cornice. (odierno: cornice).

Sorà: raffreddato (odierno: rafredà). Non è il raffreddore ma il raffreddamento, per esempio, di una pietanza.

Sparangàda: ringhiera (odierno: ringhiera).
Spassacusina: cucinino. (odierno: cucinin).

Spisièr: farmacista (da spezie).(odierno: farmacista).

Spònser: lavare i pavimenti. (odierno: eavàr).

Sprotta: pettegola. (odierno: petegòea).

Sirocàl: vento da scirocco. (odierno:siroco).

Stèfani: denti.(odierno: denti).

Stracaganasse: castagne secche da masticare. Si usa ancora.

Strafanti: cose inutili (si usa poco)
Stròpoeo/Stropagio: tappo. (odierno: tapo).

Stropoéto: vezzeggiativo di un piccolo bambino.

Strucàr: premere. (odierno: prèmer).

Suso: su. (odierno: suso).

Sùste: molle. (odierno: mòe).

Sustegàr: stuzzicare. (odierno: ròmperghe i coggioni).

Tangaroni/tangara: schiaffi pesanti. (odierno: s-ciaffoni).

Tepa: tipaccio. Si usa poco.
Terasso: pavimento (odierno: pavimento).

Tirabosson: cavatappi. (odierno: cavatapi).

Tirache: bretelle (si usa ancira anche se si usa di più "bretee")
Tirasimento: di persona dispettosa, che stuzzica (si usa ancora ma sta scomparendo)
Trabàcoi: cose che non servono. (odierno: robe)

Trench: impermeabile leggero. (dall' americano del dopoguerra).

( odierno: impermeàbie).

Vovi squaquaciò: uova strapazzate. (odierno:vovi strapassai).

Vovi basoti: à la coque. (odierno: quei a tre minuti de cotura).

Zòrman: Cugino. (odierno: cugin).

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martedì 29 giugno 2004 - ore 22:59


Fatto!
(categoria: " Amore & Eros ")


son contento,
domani non mi resta che prendere:
carta fotografica.
cartucce nuove.
pennarone per gli autografi.

eee Domenica sera ci scappa un altro orgasmo pornopilotico
con le mie angiuole, il nero pulcino, il cavaliere papirato eeeeee la tuscanella


--->LINK<---

non sono un genio ma almeno ci ho messo un po' di buona volontà

Ps:

Mi raccomando Per Luca gli Auguri in cassarullante alla majaraLove

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martedì 29 giugno 2004 - ore 20:01


Questa è tutta tua, dal Dj
(categoria: " Riflessioni ")


Perchè in fondo siamo tutti un po'zingari, si, ma Zingari felici ()

Un uomo sui trent'anni come un sacco di altra gente
basta poco per ferirlo o per lasciarlo indifferente
una vita di avventure a rincorrere una meta
a cercare un'altra porta per entrare in un'altra vita
una macchina modesta che per lui sarà un gioiello
qualche sigaretta in tasca e niente fiore nel suo occhiello
La sue timidezza è l'arma sua migliore
un sorriso per nascondersi e gli occhi per parlare
c'è uno zingaro felice che si sveglia ogni mattina
con la voglia di partire e con la testa sulla luna
è uno zingaro nascosto dentro il cuore di ogni uomo
quando molleresti tutto per andare via lontano
così, come viene
con un senso di voglia di libertà
così, ci appartiene anche il tempo che tanto non tornerà
così, che tutto il resto non c'è più
oggi è un giorno nuovo dice la televisione
il futuro è un mistero trane qualche previsione
e se è vero che il passato fa lo scemo e s'è nascosto
io lo stanerò per dirgli "sei passato troppo presto"
c'è uno zingaro felice dentro il cuore di ogni donna
quando la cintura esplode e ti chiameranno mamma
c'è uno zingaro nascosto dentro un cane senza razza
se lo incontrerai per strada non negargli una carezza
così, come viene
tanto per dire che ho un amico in più
così ci conviene
per sopportare un boccone che non va giù
così che tutto il resto non c'è più


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martedì 29 giugno 2004 - ore 19:10


Addii
(categoria: " Pensieri ")


anzi no, arrivederci...
ma anche no!
forse è meglio riparlarne a settembre...
per ora voglio godermeli questi giorni, voglio viverli al massimo perchè
restino alla storia, nella mia, nella NOSTRA storia.

Realizza il tuo sogno, non rinunciarci in nome di QUALCOSA che comunque
resterà anche a millemila Km di distanza.

per ora,


CIAO!


(ps: spritz è grippato...
doveva essere un aggiornamento delle 8)




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lunedì 28 giugno 2004 - ore 13:00


sciau spriss
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mi siete un po' mancati, ma ora vado a nanna, ciao a staseraaaaaaaaaa

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lunedì 28 giugno 2004 - ore 07:56


anche in trasferta,ma sempre più Blog
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Diario di viaggio 27/06/04 h 21,50
8-15,30-20-22,30(v)


Lasciami gridare,
lasciami sfogare
io senza amore non so stare....
Io non posso restare
seduto in disparte
né arte né parte
non sono capace
di stare a guardare
questi occhi di brace
e poi non provare
un brivido dentro
e correrti incontro,
gridarti ti amo...
ricominciamo.
So dove passi le notti
e' un tuo diritto
io guardo e sto zitto
ma penso di tutto
mi sveglio distrutto
però io ci provo
ti seguo, ti curo
non mollo lo giuro
perché sono nel giusto
perché io ti amo...
Ricominciamo.
Ricominciamo.
Ricominciamo.
Cosa vuoi che faccia?
Io sarò una roccia
Guai a quello che ti tocca...
So che tu ami le stelle
gettarti nell'occhio
del primo ciclone
non perdi occasione
per darti da fare
e farti valere
ma fammi il piacere
ti voglio aiutare
su fammi provare
ancora io ti amo
ricominciamo..

oggi è stata dura, ma ce l'ho fatta.
Sono a 9000 metri d'altezza e sto aggiornando il primo blog offline di spritz.it

A tessera mi aspettano le mie angiuole, i miei compari, eeeee, ma si dai una bella serata alcolica in memoria di una giornata

storica....
Giuà, mea rutt o' cazz!!!!!!!!
Scaio guagliù, ciao piero, ci becchiamo ad agosto....

Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l'amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d'amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l'aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d'invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..
Chi vive col padre, chi fa la rapina,
chi sposa la Gina, chi ha rotto con tutti,
chi vince a Merano, chi cerca il petrolio,
chi dipinge ad olio, chi chiede un lavoro...
Chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi fuma un toscano, chi vive cent'anni
chi ha seguito una strada, chi ha fatto carriera
chi perde la calma, chi non sembra più lui
chi lamenta un dolore, chi chiede un lavoro
chi torna sui passi, chi ha visto Onassis
chi ha preso un diretto, chi canta in falsetto
na na na na na na na, na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l'amore, chi tira al bersaglio
chi sogna la gloria, chi ha scarsa memoria,
chi gioca a Sanremo, chi va sotto un treno...
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
Ma il cielo è sempre più blu
chi ama la zia, chi va a Porta Pia
chi come ha provato, chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
Ma il cielo è sempre più blu
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi odia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d'invidia o di gelosia
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
Ma il cielo è sempre più blu
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesia, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
chi mangia una volta, chi vuole l'aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi ama la zia, chi va a Porta Pia...
chi come ha provato, chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi odia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d'invidia o di gelosia



Diario di viaggio 26/06/04 h 21,50
8-13-14-20,30


SMScronaca dell'ennesimo prodigio

H-15.05--Partiti
H-15.29--Gibe rossi melandri 7 laps to go, ducati baracca
H-15.36--Duello gibe non molla ma vale gli è a culo
H-15.40--E' un dio, so un fià commossa... E pazzo

Grassie alla mia gemella omozigote separata alla nascita



Diario di viaggio 25/06/04 h 22,50
8-14-15-21,30


Ito.
Il Teo è appena arrivato a tessera, io ancora qui a marcire.... NON FATE L'ONDA
... almeno mi consolo col mangiare.



Diario di viaggio 24/06/04 h 22,50
8-13,30-14,30-20




Diario di viaggio 23/06/04 h 22,25
8-13,30-15-20


PorcoDissiSperemoheERobeSeIndrissa.
Qesta mattina ho visto sparire il mio volo di ritorno a caodanno 2020.
Giornata full of merd a partire dalla falla apertasi nella vasca di ossidazione che ha fatto riempire il piazzale di melma, ai lavori che cazzo non vogliono finire perchè tanto il tempo è un optional.
Taci che almeno in serata le cose sembrerebbero sistemarsi.

In compenso sono un perfetto RINGO BOYS, le mie spalle godono di un'abbronzatura caraibica, mentre la mia panzaè ahimè al pari di una struccata di maroni alle 7 del mattino...
e come se non bastasse in ristorante c'è un 25° di matrimonio di NonSoCchi, con tanto di orchestranteSonadoreTuttofare e il tutto sotto il mio letto (... bhè non letteralmente )

ZioPorcoFurbo notte và sdereni a domani



Diario di viaggio 22/06/04 h 22,45
8-13,30-14,30-19,30


L'italia torna a casa ZioPocoFurbo, il Teo ha dichiarato il suo anore per la feede mussulmana e domani, da dolore, si farà saltare in aria al Covag con un minicicciolo nel culo.

Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà,
senza passare dalla stazione l'ultimo treno prenderà.
E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà,
dalle porte della notte il giorno si bloccherà,
un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà
e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.


Stavo chiudendo gli scuri della mia stanza,fa un po' più freddo di ieri sera e, giù sulla sinistra, ci son mille luci sulle montagne velate appena dalle palme qui fuori.
E'proprio bello.
Ieri sera dicevo alle mie angiuole che mi sono innamorato e che, se faccio i SORDI, voglio venire a stare qui.
Si, ho trovato la mia Cuba, il mio paradiso dove lasciare il mondo fuorie stare in pace con me stesso.
Un piccolo fazzoletto di paradiso che non è ancora stato devastato dal mostro del progresso.


E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na
E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.


Porto Palo, sole caldissimo (ho l'abbronzatura da Mejaro ma domani lavoro a torso nudo x recuperare) sabbia, scogli a scelta e vegetazione selvatica fin quasi sulla battigia ma, sopratutto, una pace da mozzare il fiato, di quelle che ti portano calma e tranquillità dentro.

Così la donna cannone, quell'enorme mistero volò,
sola verso un cielo nero s'incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì,
altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na.

E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.


Si, penso proprio di aver trovato la mia Cuba, la mia casa...

O signore dell'universo
ascolta questo figlio disperso
che ha perso il filo e non sa dov'è
e che non sa neanche più parlare con te.
Ho un Cristo che pende sopra il mio cuscino
e un Buddha sereno sopra il comodino
conosco a memoria il Cantico delle Creature
grandissimo rispetto per le mille sure
del Corano; c'ho pure un talismano
che me l'ha regalato un mio fratello africano
e io lo so che tu da qualche parte ti riveli
che non sei solamente chiuso dietro ai cieli
e nelle rappresentazioni umane di te
a volte io ti vedo in tutto quello che c'è
e giro per il mondo tra i miei alti e bassi
e come Pollicino lascio indietro dei sassi sui miei passi
per non dimenticare la strada che ho percorso fino ad arrivare qua
e ora dove si va adesso
si riparte per un'altra città.
Voglio andare a casa LA CASA DOV'E'???
La casa dove posso stare
Io voglio andare a casa LA CASA DOV'E'???
La casa dove posso stare con pace con te.
O Signore dei viaggiatori
ascolta questo figlio immerso nei colori
che crede che la luce sia sempre una sola
che si distende sulle cose e le colora
di rosso di blu di giallo di vita
dalle tonalità di varietà infinita
ascoltami proteggimi
ed il cammino quando è buio illuminami
sono qua in giro per la città
e provo con impegno a interpretare la realtà
cercando il lato buono delle cose
cercandoti in zone pericolose
ai margini di ciò che è convenzione
di ciò che è conformismo di ogni moralismo yeahhh
e il mondo mi somiglia nelle sue contraddizioni
mi specchio nelle situazioni
e poi ti prego di rivelarti sempre in ciò che vedo
io so che tu mi ascolti anche se a volte non ci credo
Voglio andare a casa LA CASA DOV'E'???
La casa dove posso stare
Io voglio andare a casa LA CASA DOV'E'???
La casa dove posso stare con pace con te.
O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio
mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio
e poi faccio entrare il mondo dentro me
e dentro al mondo entro fino a notte
barriere confini paure serrature
cancelli dogane e facce scure
sono arrivato qua attraverso mille incroci
di uomini di donne di occhi e di voci
il gallo che canta e la città si sveglia
ed un pensiero vola giù alla mia famiglia
e poi si allarga fino al mondo intero
e poi su vola alto fino al cielo
il sole la luna e Marte e giove
saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove
e quelle anziane piene di memoria
che con la loro luce hanno fatto la storia
gloria a tutta l'energia che c'è nell'aria
Questa è la mia casa LA CASA DOV'E'
la casa dove posso portar pace
Io voglio andare a casa la CASA DOV'E'
Questa è la mia casa LA CASA DOV'E'
la casa dove posso stare in pace con te.




Diario di viaggio 21/06/04 h 21,20
6-11(v)-13,30-14,30-19


Son qui, ancora una volta, con la risacca a pochi metri che richiama ricordi lontani.
Ma su tutti vale un pensiero.

ci si può innamorare di un sogno??

Questa mattina, in volo, ho fatto un sogno, uno di quei sogni che richiamano ricordi passati, come il busto della nonna tutto ricamato di pizzi, un sogno tutto ovattato come una fotografia degli anni venti.

Ho sognato una fatina che danzava nella sua stanza col suo bel naso rosso e ad ogni passo, dove cadeva la polvere delle sue ali, nasceva una margherita.
Ma quella fatina, a guararla bene, ha lo sguardo colmo di melanconia, come Trilly che cerca il suo Pan o come quella foto degli anni venti.
Quel viso ha un nome, lo conosco, ma non mi sono innamorato di quella bella persona, ma del suo sogno, di quello sguardo mai felice e così colmo di melanconia anche quando il suo bel naso rosso le dona il sorriso.

Era solo un sogno, ma mi ha cambiato la giornata

Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai


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lunedì 21 giugno 2004 - ore 05:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi è San Luigi Gonzaga
ca pisse e ca cagaaaaaaaaaaaaaa

Buongiorniii mondo Vultusfive

se vedemo tra na settimana

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