HAI MAI DANZATO COL DIAVOLO NEL PALLIDO PLENILUNIO!?!?...lasciate ogni speranza o voi ke entrate...
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lunedì 21 maggio 2007 - ore 18:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come farsi del male:
queste sono delle foto di ieri...l’uomo nero è skiz8...l’uomo bianco io


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mercoledì 16 maggio 2007 - ore 22:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho fatto sto test qua trovato sul blog di sara11:
Test Ecco cos’è uscito:
Risultato test vita precedente
La risposta dell’oracolo:
Lavoro: Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso FEMMINILE ed eri una EROINA dei tuoi tempi ..
Zona: Vivevi in AFRICA, alle falde del Kilimangiaro (paraponziponzipo)
Periodo storico: a cavallo tra il 1800 e il 1900
Un breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Persona di grande energia, buone capacità di programmazione e supervisione. Probabilmente eri un capo nel tuo lavoro
Cominci a ricordare il tuo passato?....
Uhm...fammici pensare...uhm...ah si!!!!!!!!
Ecco!!!!!
Ora ricordo!!!!!
Avevo 2 tette da paura un culo da svenimento e...ecco spiegato xkè ero uneroina (nel senso d droga) e un capo...
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lunedì 14 maggio 2007 - ore 22:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco qualke foto di Cuneo
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venerdì 11 maggio 2007 - ore 01:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ragazzi tra poke ore si parte.
Come x andare dove!?!?!?!?
Ma dei non lo sapete...ok guardate qua:
www.adunatacuneo2007.itE così...x stare in tema...vi lascio con questa...buona lettura...
...seguendo la direzione indicata dalla freccia si incamminò verso gli uomini della leggenda.
Erano soldati al pari di ogni altro, gli alpini della "Julia"; solamente, come tutti gli alpini, portavano uno strano cappello di feltro a larga tesa allindietro sollevata e in avanti ricadente, ornato di una penna nera appiccicata a punta in su sul lato sinistro del cocuzzolo.
Nelle intenzioni allusive di chi la prescrisse, la penna doveva essere daquila; ma in effetto gli alpini, ignari dogni complicazione e spregiatori dogni retorica, collocavano sopra lala penne di corvo, di gallina, di tacchino e di qualunque altro pennuto in cui il buon Dio facesse imbattere lungo le vie della guerra, nere o daltro colore purché fossero penne lunghe e diritte e stessero a indicare da lontano che savanzava un alpino.
In pratica la penna sul cappello resisteva rigida e lustra per poco tempo, ben presto si riduceva a un mozzicone mal concio; e qui cominciavano tutti i guai degli alpini che facevano la guerra: perché a osservarli da vicino si capiva subito che in pace e inguerra gli alpini potevano distaccarsi da tutto meno che dal loro cappello per sbilenco e stravolto che fosse: anzi!
È un tuttuno con luomo il cappello; tanto che finite le guerre e deposto il grigio verde il cappello resta al posto donore nelle baite alpestri come nelle case di citt´, distaccato dal chiodo o levato dal cassetto con mano gelosa nelle circostanze speciali, ad esempio per ritrovarsi tra gli alpini o per imporlo con ben mascherata commozione sul capo del figlioletto o addirittura dellultimo nipote, per vedere quanto gli manca da crescere e se sarà un bellalpino; bello poi a questo punto, significa somigliante al padre o al nonno che è il padrone del cappello.
Cè una ragione naturalmente, per tutto ciò; ce ne sono molte. La prima è che dal momento in cui il magazziniere lo sbatte in testa al "bocia" giunto dalla sua valle alla caserma, il cappello fa la vita dellalpino; sembra una cosa da niente a dirlo, ma mettetevi in coda a un mulo e andate in giro a fare la guerra, e poi saprete. Vi succede allora di vedere che col sole, sia anche quello del centro dAfrica, lalpino non conosce caschi di sughero o altri arnesi del genere, ma tiene in testa il suo bravo cappello di feltro bollente, rivoltandolo tuttalpiù allindietro affinché lala ripari la nuca e lampia tesa dinnanzi agli occhi non dia limpressione di soffocare; e con la pioggia serve da ombrello e da grondaia; con la neve, da tetto unico e solo per lalpino che va su i monti.
Posto in bilico fra naso e fronte quando lalpino è sdraiato a dormire al sole e allaria ed ha per letto le pietre o il fango, con la piccola striscia dombra che fa schermo sugli ochhi è quanto resta dei ricordi di casa, è il cubicolo minimo che protegge soltanto le pupille, ma col raccolto tepore fa chiudere le palpebre sul sogno del morbido letto lontano, della stanza riparata e delle imposte serrate a far più fondo il sonno.
E se lalpino ha sete una sapiente manata sul cocuzzolo ne fa una coppa buona per attingere acqua quando cè ressa attorno al pozzo o si balza unistante fuori dai ranghi durante le marce verso il vicino ruscello; eccellente perfino a raccogliere, dicano quel che vogliono il capitano e il medico la pastasciutta e addirittura la minestra in brodo - non si scandalizzi nessuno, succede! - nei casi in cui lultima latta finisce i suoi servigi sotto una raffica di mitraglia.
... è tutto così, insomma; di cappelli e di uomini ne esistono centomila tipi, ma di alpini e di cappelli come loro ce nè una specie sola, che nasce e resta unica intorno ai monti dItalia.
... bisogna anche sapere che quel cappello, a guardarlo, dice giovinezza per tutto il tempo della vita, e a calcarselo di nuovo unpò di traverso fra i due orecchi col vecchio gesto spavaldo, gli anni calano che è un piacere; e alla fine quando non è proprio più il caso di piantarlo sulla testa, vuol dire che lalpino ormai è morto, poveretto; e quasi sempre, mandriano o ministro che sia, se lo fa ancora mettere sopra la cassa e sta a dire che chi cè dentro era, in fondo, un buon uomo, allegro, in gamba con un fegato sano e un cuore così; sta a dire che, morto il padrone, vorrebbe andargli dietro ma invece resta in famiglia per ricordo; e che ormai se on riesce neppure lui a ridestare lalpino disteso, non esiste più neppure un filo di speranza, fino alla fanfara del Giudizio Universale non lo risveglia e lo scuote più nessuno: cè un alpino di meno sulla terra. Giulio Bedeschi
"Il Cappello Alpino"
Testo tratto da "Centomila gavette di ghiaccio" editore Mursia
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sabato 5 maggio 2007 - ore 17:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
AH AH AH!!!!!!
Compio gli anni lo stesso giorno di Rocco...ah ah ah...abbiamo già due cose in comune io e Rocco...ah...Rocco con la R maiuscola!!!!!

HI HI HI...figata...
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venerdì 4 maggio 2007 - ore 21:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fatemi gli auguri AZZOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
Compio gli anni oggi!!!!!!!!
Domani festin bueo sui colli...si entra solo con invito...il mio!!!!!

Volete un invito!?!?!?
Se siete ragazze maggiorenni scrivetemi altrimenti...siamo già in troppi...mi spiace...
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lunedì 30 aprile 2007 - ore 12:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ciapa qua!!!
Pa i me amisi poly e alehandro9 ke no i me crede mai...vardè qua!!!
Visto ke zè vero!?!?!?

E questo zè el sito:
http://www.barracudamoto.it/
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venerdì 27 aprile 2007 - ore 19:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giuro ke nn lho fatto apposta!!!!!
Come cosa!?!?
Non sapete ancora niente!?!?!?
Bhe andate a guardare il blog di sbanzo...data d oggi...cè pure la foto, sbanzo zè un cronista dassalto, altro ke cazzi...
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martedì 24 aprile 2007 - ore 00:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Speta ke prima de desmentegarme ve conto questa:
Sabato sera festino in zona arcella, festino d ki nn lo sò ma se t invitano ke importa d ki è il festino c vai e basta no? Senza tante domande..
Dunque, condominio, appartamento all’ultimo piano..6 piani se nn ricordo male..nn sappiamo bene quale sia l’appartamento ma appena arrivati in zona lo capiamo subito.Arriviamo verso mezza notte e giù in strada si sente provenire dall’appartamento all’ultimo piano un casino della madonna, finestre aperte, musica a manetta e gente ke fa baldoria, nn c sono dubbi l’appartamento è quello..
Saliamo e visto ke tutti fa casin..xkè fare i diversi..
Tralascio i particolari..
Verso le 4 d notte una voce fa..anzi urla xkè altrimenti nessuno l’avrebbe sentita:"Ragazzi silenzioooo!!!!!Sono arrivati i carabinieri!!!!"
Un’altra voce fa "Bhe stiamo buoni ke magari se ne vanno"
Al ke noi 4 ebeti siamo scoppiati a ridere!!!!
Ma sito mona!?!?!?
A zè e 4 de notte...te sì qua all’ultimo piano ke te fè talmente tanto casin ke l’arpav ha registrato scosse del 9 grado scala mercalli sui suoi sismografi e te vien dire state buoni ke forse se ne vanno!?!?
Ma vivito suea luna!?!?!?
Kissà xkè infatti i difensori dell’ordine, e della pubblica quiete, sono saliti, hanno preso i documenti di tutti e c hanno gentilmente kiesto di scendere..per le scale o saltando dalla finestra, a nostra discrezione, e di aspettare giù x la riconsegna.
Siamo scesi..consegna dei documenti e dopo ulteriore esortazione a "ndare fora dai cojoni al più presto"..abbiamo deciso ke forse era il caso di lasciar dormire quel povero quartiere..
Tutto questo x dire cosa!?!?
Ah si...se io nn fossi me in queste occasioni mi odierei

Porgiamo le nostre formali, ma forse nn tanto sentite, ma questo nn diteglielo, scuse ai poveretti ke si sono consumati il fegato sabato notte, e alle povere inquiline dell’appartamento alle quali auguro, povere loro, d avere meno rogne possibili.
Ah..fortuna ke stago in campagna..
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venerdì 20 aprile 2007 - ore 11:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi va di questa...
A fior di pelle salirono gli sbotti
usando i nervi a mo di comodi condotti:
fu zona rossa nellattimo di un lampo
la superficie di un corpo senza scampo.
Dilacerata sensazione
sentirsi vulcano in eruzione...
(unesplosione ormai vicina
avrebbe acceso quella fulgida mattina)
Ma che tragitto curioso
fa quel tram chiamato Sospiri e Guai!
Dopo un Risveglio Gioioso
allInferno porta e non torna mai!
Ci sono istanti che vivere è una merda:
che vada a fuoco poi è pur sempre una scoperta.
A fior di pelle avvamparono gli sbotti
bruciando i nervi e le vene e i loro fiotti:
la zona rossa esplose in un secondo
e fu davvero come deflagrasse un mondo.
Ohh che esecrabile emozione
sentirsi vulcano in eruzione,
incandescente come la lava
che dalla bocca terrifica sbava.
Ma che discesa gloriosa
fa quel magma senza fermarsi mai!
Come una belva furiosa
il suo inferno porta, portando guai!
Ci sono istanti che vivere è una merda:
che vada a fuoco poi è pur sempre una scoperta.
Sono le volte che proprio, no, non ce la fai più;
che vorresti volar per davvero nel blu dipinto di blu,
per poterti sentire leggero come il cielo impassibile.
Leggero ed impassibile.
Ma che finale odioso
quel can can di grida e gestualità!
Quinto cerchio melmoso
dellinferno: ulula la realta!
Ci sono istanti che vivere è una merda
e nessuna cosa al mondo sa come si disperda.
E in quegli istanti in cui vivere è una merda
che vada a fuoco poi è purtroppo cosa certa.
Sono le volte che proprio, no, non ce la fai più;
che vorresti volar per davvero nel blu dipinto di blu,
per poterti sentire leggero come il cielo impassibile.
Impassibile
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