Dal colore del mattino al dark più cupo della notte
ORA VORREI TANTO...
ok fatto...
STO STUDIANDO...
Un modo per suonare il pianoforte con un dito ingessato...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
E’ uno sfogo personale... è curiosità... è un cercare di capire come un pagina multimediale possa sostituire o affiancare il contatto fisico... solo un gioco!!!
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DECLARE INDEPENDENCE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Declare independence! Dont let them do that to you! Declare independence! Dont let them do that to you!
Declare independence! Dont let them do that to you! Declare independence! Dont let them do that to you!
Start your own currency! Make your own stamp Protect your language
Declare independence Dont let them do that to you Declare independence Dont let them do that to you
Make your own flag!
Raise your flag!
Declare independence! Dont let them do that to you! Declare independence! Dont let them do that to you!
Damn colonists Ignore their patronizing Tear off their blindfolds Open their eyes
Declare independence! Dont let them do that to you! Declare independence! Dont let them do that to you!
With a flag and a trumpet Go to the top of your highest mountain!
Raise your flag!
Declare independence! Dont let them do that to you! Declare independence! Dont let them do that to you!
Raise the flag!
«Tibet! Tibet! alza la tua bandiera!» e lo Shanghai International Gymnasium Center si infiamma di rabbia. A cantare quelle parole, sul palco, è stata Bjork, che ha sfidato così un nutrito pubblico di fan cinesi. La cantante islandese ha concluso il suo tour nella Repubblica Popolare, domenica sera, inserendo all’ultimo momento tra le sue performance la canzone dal titolo «Declare Independence».
Le note del testo erano già risuonate durante le tappe giapponesi dell’artista, in favore del Kosovo. «Declare Independence» era stata scritta originariamente per sostenere la causa delle Isole Far Oer, l’arcipelago situato nel nord dell’Oceano Atlantico e autonomo dalla Danimarca.
I giornalisti presenti al concerto e i media di Stato hanno taciuto l’accaduto. Il tema è troppo scottante per essere riportato agli onori della cronaca, alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino e dell’Undicesima sessione dell’assemblea politica consultiva del popolo cinese.
La reazione di pubblico e forze dell’ordine non è stata subito accesissima perché Bjork ha cantato in inglese, e la pronuncia britannica di Tibet è molto diversa dal mandarino Xizang. La coltre di silenzio costruita dalle istituzioni governative è stata comunque infranta dagli internauti che sui blog hanno avviato discussioni e scambi di opinioni sull’uscita inaspettata quanto dirompente, per le parole e il contesto, della cantante, che il 25 luglio si esibirà all’Auditorium Parco della musica di Roma.
Questo inno all’indipendenza è stato male accolto da tutti quei Paesi che hanno a che fare con questioni autonomiste ed è così che si è subito diffusa la notizia della cancellazione del concerto che Bjork avrebbe dovuto tenere a luglio in Serbia, in occasione dellExit festival. Una decisione che gli organizzatori hanno presentato come del tutto estranea all’episodio di Shanghai, escludendo qualsiasi motivazione di tipo politico.