BLOG GEMELLO:

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"La bellezza salverà il mondo."
F. Dostoevskij

Canova. "Amore e Psiche".
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"Fleba il Fenicio,
morto da quindici giorni,
dimenticò il grido dei gabbiani,
e il flutto profondo del mare,
e il guadagno e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri.
Mentre affiorava e affondava
traversò gli stadi della maturità e della gioventù
entrando nei gorghi.
Gentile o Giudeo,
o che volgi la ruota e guardi
nella direzione del vento,
pensa a Fleba,
che un tempo è stato bello e ben fatto
al pari di te."
Thomas Stern Eliot
"Death by Water"
da: "The Waste Land"

Edwar Moran, "Shipwrecked", 1877
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Il mio romanzo:

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 5 dicembre 2004 - ore 14:46
4 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Niente di eccezionale da annotare. La giornata và ricordata più che altro per la serata, in compagnia del solito gruppo di spritzini-alcolizzati-cartooneschi all'ennesimo concerto di Luca e i Beehive. Con l'occasione abbiamoanche piazzato il nostro cd al City Hall. Non so quante possibilità abbiamo, ma suonare lì sarebbe una vera figata, e se capita voglio vedere tutto il maledetto popolo sprissante 'mbriago sotto il palco. Ci conto!
PENSIERO DEL GIORNO:
La bellezza dsi vede, il fascino si sente.
CAZZATA DEL GIORNO:
Monte Rushmore?
CANZONE DEL GIORNO:
"Love rescue me" B.Dylan
FRASE DEL GIORNO:
"La fedeltà di certe donne pesa più dell'infedeltà di altre" R.Gervaso
IMMAGINE DEL GIORNO:

Il progetto "Tribal trees" degli artisti svizzeri Anouk Gressot, Francois Planche e Zissis Nasioutzikis in mostra a Ginevra, in Svizzera, dove fino al 9 gennaio prossimo si tiene la quarta edizione della rassegna di alberi e luci dal titolo "Festival Arbres et Lumieres
LEGGI I COMMENTI (1)
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PERMALINK
sabato 4 dicembre 2004 - ore 14:26
Poesie Illustrate (mie)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Scalinata di Odessa
Sulla scalinata di Odessa
sta una bimba,
con le mani intrecciate
di neve e violenza.
Se guarda il mare, vede ragnatele.
Se guarda la città, vede un polipo freddo.
Sulla scalinata di Odessa
sta un giovinetto,
coi piedi d'edera
e la schiena lustra.
Se guarda il mare, vede la folla.
Se guarda la città, vede rose bianche.
Sulla scalinata di Odessa
sta un generale,
con il collo di capra
e sulle spalle stelle inchiodate.
Se guarda il mare, vede sospiri.
Se guarda la città, vede un labirinto di croci.
Sulla scalinata di Odessa
sta una vedova,
con un singhiozzo d'incubi
e i capelli come cavalieri andalusi.
Se guarda il mare, vede ricami d'uccelli.
Se guarda la città, vede un canovaccio logoro.
Sulla scalinata di Odessa
sta un vecchio,
coi piedi di polvere
e gli occhi disillusi.
Se guarda il mare, non riesce a pensare.
Se guarda la città, riesce solo a ricordare.
Sulla scalinata di Odessa
stanno la città e il mare.
Si guardano da lontano
come corvi antichi,
e con gli occhi al cielo
i loro polmoni si gonfiano di livore.
Urlano:
"Viva la Rivoluzione!"
"Viva la rivoluzione!"

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Strane corrispondenze
Quando la notte è bianca
come le interiora di un pesce
e scende verticale
proprio sopra il quartiere più oscuro,
la gente sospira con le finestre aperte
difendendosi dall'assalto delle stelle.
Il sandalo e l'acero
preparano una culla di nocciola
per la ballerina morta
con una rosa sulla schiena.
I grilli giocano ai cavalli bai
e crivellano la strada del sale,
ma le colonne della sera
hanno l'acanto nelle vene.
Sangue femminile rinsecchisce
sulle architravi dei portoni notarili
e un sussurro lieve
scava buche profonde come ciotole.
Il beone e la taverna
intraprendono un ballo cosmico
col fumo e la bottiglia
accartocciati come Medusa e la sua rete.
Fagioli scendono sul fondo
cadenzati da mani di latte
nelle notturne verande
dell'edera degli amori invisibili.
Mura alte ed asso di bastoni
sul fiume bianco e sacro
vi è un non so che
di limone giallo e chitarra.
Un gallo nero agita il candeliere della notte;
strane corrispondenze danzano nell'aria
come fiamme oblique di banderuole
nel vento di garza.
Strane corrispondenze.
Questa sera il mondo
come un carciofo
si spoglia;
foglia dopo foglia dopo foglia.

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Redenzione
Dite al cielo
che non mi servono più né albe né tramonti
perché lei sa spremere l’anima dalle rose.
Ditegli che non mi serve più né pioggia né arcobaleno,
perché il suo petto è gonfio di pianto e di colori.
Che si buttino via le stelle e che bruci la Luna,
lei ha un sorriso dietro ogni guanto bianco,
e cicatrici per ogni mia ferita.
Che la musica si estingua,
il suo costato turbina di cuore di mandolino,
e che gli alberi tutti si pieghino,
che lei passa e l’aria la porta con sé.
Evaporino le acque e si quietino gli animali,
quattro fiumi percuotono le sue membra
e il suo collo rugge di ferina dolcezza.
Che gli uccelli perdano pure le ali,
la libertà non è più loro,
e che gli oceani si svuotino e le tempeste si chetino,
che la profondità risiede nella sua pelle secca d’uva.
Che le città vengano distrutte e le terre dissipate,
i misteri li colgo nel suo ventre teso di tamburo
e che il sole tramonti e non faccia più ritorno,
che la luce ulula nei suoi capelli.
Che gli uomini spariscano per sempre
e che si seppellisca Dio:
la mia redenzione è iniziata
dentro i suoi occhi di oblio.

----------------------------------------------------------------------
La Notte Verde
La luna è una costola di balena
tra le carni della sera,
e anello di camelie infilato
fra le dita nere della notte.
E' gesso furtivo di fanciullo
sulla pena dell'uomo perduto.
Quando vedo l'orto
risplendere della luce del rosmarino,
e i grilli fare il suono del legno vecchio,
sento la notte pulsare come ventre d'elefante,
e il frumento frusciare come mare di lontano.
Catene d'acqua arruffata
scendono dal pozzo,
e il vento si fa una garza
di muschi e di erbe.
La banderuola digrigna
vorticando le stelle,
felci di zucchero e menta
sopra i tetti di una canzone triste.
La schiena bianca della strada
frusta di gelsomino la collina
e le ultime voci si spargono
come corolle d'api.
E allora stringo il carro delle quattro notti,
apro la finestra e odoro il silenzio
provenire dai cosmici seni
di una notte di verde.

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Un diavolo ha preso la mia donna
(pensata come canzone blues)
Un diavolo ha preso la mia donna.
Lei ama attorcigliare le note sul mento
e scioglierle sulle strade come trecce.
Lei vola sulle acque e cammina sulle braci.
Lei scende con il giorno e sorge con la sera
fa una corona di spine alla Luna
e riempie di stracci un vuoto dentro
chiamato Dio.
Un diavolo ha preso la mia donna.
Lei gira e balla al ritmo del silenzio
e si mischia di colori in viscere di passi.
Lei pasteggia di sguardi e graffia la porta
quando si sente libera.
Lei ammette la colpa ma non l'errore,
e accetta la virtù ma odia l'amore.
Un diavolo ha preso la mia donna.
Lei spalma sul marciapiede le sue spezie
e gioca coi capelli come fossero cavalli.
L'ho vista ieri notte scendere il fiume
contando i denti con la lingua
e lanciando grida coi sospiri.
Sì, un diavolo ha preso la mia donna,
fa ballare le pareti con le risa
e arrotola uomini con lo sguardo.
Lei inciampa con le dita nel fango
ma si scompiglia i capelli al cielo.
Ma Dio sa cosa ha fatto e,
se è buono, sa dove sta andando.
Ma Dio cosa ha fatto e,
buon Dio, se sei buono,
falla andare via
dalla mia testa.

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Destino
Una falena
violenta il buio
aleggiando tra le lame
della luce metallica.
E lo fa solo in ossequio
dell'ordine ineluttabile
della sua perduta
inconsistenza indefinita.
![]()
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Solitudine
Come una pietra
calda e nera
sotto il sole d’agosto,
come un taglio di vetro
o la polvere del mondo,
come un olmo gettato dal vento,
come una foto strappata,
come il profumo
della testa di un bambino,
come la neve sui tetti del mondo,
come il suono del giogo
e come il segno dell’aratro,
come una veste di ragni
e come sogni di porto;
Come pioggia sul grano
e come luna sul tornio
viene la solitudine;
Come il ricordo
viene dopo il ricordo
e il giorno
che viene dopo il giorno.

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Se bastasse...
Se bastasse appendere un diamante
Al collo delle colombe che volano su di te,
O se bastasse che ti dicessi
che il sole gira
Solo per poterti vedere da ogni angolazione;
Se riuscissi a scriverti una sola canzone
E portartela tra le mani,
E se solo bastasse un petalo di rosa
O dei versi abbandonati
Tra le pagine della tua vita;
Se solo fosse sufficiente
Spegnere i suoni della notte per un attimo
E farti ascoltare il respiro della sera,
o regalarti una farfalla nera
o una valigia piena di viaggi
per ogni volta che mi guardi,
Se bastasse condurti su una casa vuota sul mare
Per farti contare le onde del mio cuore,
o, se io fossi uno scultore,
e bastasse che ti costruissi un tempio
per preservarti alla vecchiaia e dal rimorso;
Se bastasse legare con fili di ragno i tuoi pensieri
Ad ogni petalo che si alza nel vento,
e se fosse sufficiente rinchiuderti in una chiesa dorata d’estate
per vedere il colore della tua pelle,
Se bastasse tempestarti i capelli di note d’argento
E di rampicanti e grano d’oro,
o fosse sufficiente portarti su di un albero
e invocare due lune per rispecchiare i tuoi occhi;
E se fosse possibile cogliere il frutto della vita
E donartelo prima che appassisca,
o stenderti sulla sabbia
e ricoprirti le orecchie di conchiglie;
se solo bastasse il tuo nome su questi versi
o se ci fosse una pozione per l’eternità
e bastasse donartene una metà;
Se tutto questo bastasse,
per dirti che sopporto la fine del giorno
solo nella speranza di vederti sorridere domani,
se bastasse questo,
per farti avere con me,
lo farei.
Ma il mio solo dono sono queste parole,
E se bastano,
sono per te.

----------------------------------------------------------------------
A tua immagine
Non dimenticai il fascino dormiente dei tuoi occhi
Dopo aver visto la notte risalire le spalle dei monti in un sentiero d’argento;
Né sentii nostalgia del profumo di rivolta dei tuoi capelli
Sotto i lievi presagi degli aghi di pino sulla mia fronte nuda.
Non scordai il clangore sottile delle tue ossa d’avorio
Quando vidi dita di pianista scendere sulle facili vie dei una musica malinconica;
Né il pozzo ardente e scuro delle tue lacrime dimenticai
Quando ascoltai il suono discreto di un lago notturno.
Non scordai il tumulto segreto di notte d’oriente del tuo seno
Dopo aver spazzato via le spezie all’aria della sera;
Né il gusto aspro del tuo collo di statua santa potei scordare
Dopo aver percorso con le mie dita la schiena della Luna.
Un vortice asperso di foglie spezzate non poté farmi dimenticare
Dell’avviluppo tempestoso delle tue cosce;
Né indiscrete zampe di mosca sul velluto mi obliarono
Dalle tue ciglia irrequiete di sfrontatezza.
E questo perché non v’è suono mortale,
né cosa viva
che non mi ricordi il tuo nome.
E se mi chiedessero una sola cosa
Da far sopravvivere alla morte
A manifesto dei solchi profondi di questa terra
E a ricordo del rigoglio profondo delle rughe del mare
Altra cosa al creato non riuscirei a chiedere
se non l’immagine di te.

----------------------------------------------------------------------
Notturno
Ascolta.
Non odi la notte con la sua corona di spine
Avanzare silenziosa e timida
Nell’aria umida di silenzio?
Non v’è che suono eterno nel suo lascivo declino
Fino al terreno delle menzogne
Dove alberga il nostro spirito.
Oh, ascolta.
Le note del mattino suonano lontane e profane,
come promesse di peccatori.
I sospiri delle gocce di rugiada
Si alzano in un coro
Di vizi squisiti.
Oh, senti la notte che ci allatta
Dalla sua cosmica mammella
Imperlata di sudore.
Sentila scendere,
pregna e altera,
fertile di oblio
sulle grida sterili delle piogge
e dei venti.
Sentila sussurrare alla finestra.
Sentila scorrere via
tra le correnti nascoste
delle stelle.
Ascoltala.
Grida e geme e strepita,
con le catene ai piedi
e l’infinito nell’anima
Ascoltala.
E raccontami il suo sguardo.
Dacchè ella non posa più si di me i suoi occhi di feltro
Da quando tu te ne sei andata.

----------------------------------------------------------------------
Il mare si accocola
tra al sabbia e il cielo.
Il suo alito di conchiglia
sciacqua e sciaborda
sulla bagnasiuga.
Nel suo ventre di correnti sottomarine
accudisce echi di mondi lontani;
destini di sogni leggeri.
Restituisce corpi fragili alla vita,
e deposita stralci di morte
in una striscia lieve sulla terra.
Oh, perdizione dei naviaganti
e consolazione dei sognatori.
Dimmi: cosa ne faresti di me,
se cadessi nelle tue mani?
Perchè qui,
nel tuo odore di corpo grande
e nell'occhio dell tuo orizzonte,
non so più se il mio corpo
sia cosa morta o viva.

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Sui prati freschi
si spiega la tua forma
e la tua pelle di pesca
si fa oro.
La tua bocca d'anguilla
sguscia via al mio pensiero
sussurrando nomadi versi.
Sembra che la luce ti avvolga
in un dolce ed eterno sudario,
e che una brezza si annidi nel tuo ventre
e un'onda lamentosa risieda nei tuoi fianchi.
Nel tuo petto v'è tutto il profumo della risacca
e il tuo collo ha tutto il fascino
di una città di confine.
Nei tuoi capelli vivono
le antiche spire della notte,
nel tuo cuore sciogli neve spruzzata di gelsomino
e nelle tue cosce si avviluppa il tuono.
Tu sei il mio nord e il mio sud,
il mio profumo e la mia brezza.
E naufrago nei tuoi occhi,
opali screziati d'ambra
e nella seta dei tuoi sguardi.
Silenziosa e lucente,
come sei bella,
quando al tuo cuore di sabbia
mi leghi
e di continuo mi struggi.
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PERMALINK
sabato 4 dicembre 2004 - ore 13:53
Uomini e Donne
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ok, ho trovato questa su internet...
Noi uomini siamo costretti a sentirci dettare regole dalle donne, ma ora ecco le "nostre" regole!
Attenzione: hanno tutte il numero '1' per scelta!
1. Impara ad usare il water, sei una donna adulta. Se la ciambella e' su, tirala giu'. Puoi farcela. A noi serve su, a voi giu', ma noi non ci lamentiamo mai di quando voi la lasciate giu'.
1. Domenica = Sport. E' come la luna piena: quando e' cosi', e' cosi'.
1. Piangere e' uno strumento di ricatto.
1. Chiedi quello che vuoi. Con noi non funzionano le insinuazioni sottili, neanche le insinuazioni piu' forti, neanche le insinuazioni evidenti! Devi semplicemente dirlo.
1. 'Si' e 'no' sono risposte adatte per quasi tutte le domande.
1. Vieni ad esporci un problema se vuoi che ti aiutiamo a risolverlo. Se ti serve solo un po' di compassione, vai pure dalle tue amiche.
1. Un mal di testa che dura per 17 mesi e' un problema. Vai dal medico.
1. Qualsiasi cosa possiamo aver detto 6 mesi fa non e' utilizzabile in alcuna discussione. Ogni dichiarazione infatti perde valore dopo 7 giorni.
1. Se pensi di essere grassa, probabilmente lo sei. Non chiederlo a noi.
1. Se qualcosa che abbiamo detto puo' essere interpretato in due modi e uno di questi ti rende triste o arrabbiata, noi intendevamo l'altro.
1. Se vuoi puoi chiederci di fare qualcosa o puoi dirci come vuoi che sia fatta. Ma non entrambe le cose insieme. Se sai gia' il modo migliore in cui va fatto, fallo da sola.
1. Cristoforo Colombo non ha avuto bisogno di chiedere indicazioni, e nemmeno noi.
1. Tutti gli uomini vedono solo 16 colori, come nelle impostazioni di default di Windows. Pesca, per esempio, e' un frutto, non un colore. Idem per la mela: e' un frutto. E non abbiamo la piu' pallida idea di che colore sia il "malva".
1. Se prude, lo grattiamo.
1. Se chiediamo cosa c'e' che non va e tu rispondi "niente", noi ci comporteremo come se non ci fosse niente che non va.
1. Se fai una domanda a cui non vuoi che rispondiamo, preparati ad una risposta che non vuoi sentire.
1. Hai abbastanza vestiti.
1. Hai troppe scarpe.
1. Io sono in forma. "Rotondo" e' una forma.
1. Grazie per averlo letto. E' vero, mi tocchera' dormire sul divano stanotte, ma agli uomini non importa: e' un po' come essere in campeggio!
Io aggiungerei:
1. Se siamo tutti stronzi, forse non vale la pena di spendere tempo con noi.
1. Non lamentarti dicendo che ti trascuriamo: dopo almeno tre "mal di testa" è più che legittimo.
1. Una ciabatta o una scarpa in un posto sbagliato non vuol dire "anarchia" ma "libertà d'espressione".
1. Lamentati del fatto che fai da mangiare e sparecchi la tavola solo tu solo il giorno in cui taglierai il prato o sposterai qualche mobile per la prima volta.
1. Fare facce di disapprovazione mentre parliamo non aiuta il quieto scambio d'opinioni.
1. Non ci sono le telecamere in casa nostra. Siamo autorizzati a girare per casa con una maglietta macchiata.
1. Non fare finta che il sesso sia per te un sacrificio. Sappiamo che stai mentendo.
1. La gamma dei sentimenti umani prevede altri stadi intermedi tra l'odio e l'amore.
1. Non tutto quello che dai agli uomini è una illuminata e magnanima concessione.
1. Seppure sia facile e piacevole pensare il contrario, non tutte le volte che ci rivolgiamo a voi ci stiamo provando.
1. Non aspettarti regali o coccole al di fuori di ricorrenze se non le chiedi o non fai qualcosa prima tu di gentile. Gli uomini hanno molti pregi, ma tra questi non si annovera la chiaroveggenza.
1. Il fatto che i nostri interessi culturali non coincidano con i vostri, non vuol dire necessariamente che non esistano.
1. Il desiderio di romanticismo non è una prerogativa femminile.
1. Le donne pensano romantico ma non agiscono romanticamente. Gli uomini non pensano romantico ma, ogni tanto, agiscono romanticamente. Non dire che non siamo romantici.
1. Fidati: il telefono non si rompe se viene utilizzato meno di un quarto d'ora per telefonata.
1. La benzina e il tempo perso per fare il giro di tutti i negozi della città vale molto di più di quello che riusciresti, eventualmente, a risparmiare col prezzo più basso.
1. Se funziona, non costa troppo e ed è quello che cerchi: COMPRALO!
1. La dieta serve più a convincere le altre donne che ad attrarre gli uomini. Gli uomini non si accorgono mai se hai messo su un chilo in più. Perciò: non dire che lo fai per noi.
1. La gente, solitamente, non trae piacere o fascino dai ritardi.
1. Raccontarci le vicende di tuoi conoscenti in un luogo ameno spesso non è un argomentazione sufficiente a farci intraprendere un viaggio.
1. Solo perchè non siamo sensibili alle stesse cose per cui sei sensibile tu, ciò non vuol dire che siamo insensibili in generale.
1. I film sono belli se non sono commentati. Per i commenti in corso ci sono le telenovelas. Hai mai visto un uomo guardare una telenovela?
1. Se non ci ricordiamo di una ricorrenza non è poca considerazione nei tuoi confronti: semplicemente reputiamo un anniversario assai meno importante di te.
1. L'acqua non sporca.
1. Le mestruazioni non sono un argomento che ci affascina. Pensa se ti parlassimo delle nostre caccole.
1. Avere le cose più di una volta al mese non è medicamente possibile. Non siamo delle cime, ma sappiamo contare. Un "non ne ho voglia", a volte, è assai più convincente.
Ma soprattutto:
1. Riguardo al sesso, vi sono due alternative. O dura cinque minuti o dura di più: in entrambi i casi, per una donna non sarebbe un grande sforzo concedervisi.

Ciao a tutti.
P.s. Ah, qui si fa dell'ironia, sia chiaro... Che non mi vengano le ragazze a lamentarsi, eh! Suvvia: un po' di autoironia. Anzi: se qualche donzella vuole dire la sua ad argomentazioni capovolte... benvenga! 
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Undici persone si trovavano appese alla corda di un elicottero:
erano dieci uomini e una donna.
Dal momento che la corda non era sufficientemente resistente per sostenere tutte e undici le persone, decisero che uno doveva lasciarsi cadere nel vuoto altrimenti sarebbero dovuti morire tutti. Non riuscivano a mettersi
d'accordo su chi dovesse compiere il gesto fino a quando la donna non
tenne un commovente discorso dicendo che sarebbe stata lei a lasciare
volontariamente la corda dal momento che le donne sono abituate
rinunciare a tutto per i loro figli e i loro uomini, regalare tutto agli uomini senza ricevere nulla in cambio.......
Appena finì di parlare, tutti gli uomini iniziarono a battere le mani..........
Non sottovalutate mai il potere di una donna...
Un giorno tre amici partirono per una escursione, e all'improvviso si
trovarono davanti a un grande torrente impetuoso.
Dovevano assolutamente passare dall'altra parte ma non avevano nessuna
idea di come attraversarlo.
Uno dei tre si mise allora a pregare:
- Ti prego, mio Dio, dammi la forza di attraversare il torrente!
E PUF! Dio gli donò due braccia robuste e due gambe potenti così che
Fu capace di attraversare il torrente a nuoto in due ore, ma per due
volte fu sul punto di annegare.
Vedendo ciò, il secondo amico anche lui pregò Dio:
- Ti Prego, Signore, dammi la forza... e i mezzi per attraversare il torrente!
PUF! Dio gli diede una scialuppa e dei remi con cui poté attraversare il torrente in un'ora, ma per due volte fu sul punto di capovolgersi.
Il terzo compagno, forte delle esperienze degli altri due, decise
anche lui di rivolgersi a Dio:
- Ti prego, o Dio, dammi la forza, i mezzi... e l'intelligenza per attraversare il torrente! PUF! Dio lo tramutò in donna. Lei verificò la cartina, camminò per circa 200 metri a monte e attraversò il ponte.
Un uomo sta guidando su una tortuosa e stretta strada di montagna. Una donna guida sulla stessa strada ma in senso inverso.
Nel momento in cui si incrociano, la donna apre il finestrino
dell'auto e grida: - Maialeee!!!
L'uomo, immediatamente, apre il proprio finestrino e risponde:
-Puttana!!!
Ognuno di loro continua per la propria strada e, appena l'uomo gira il tornante successivo va a sbattere contro un grosso maiale al centro della strada.
Morale: Se solo gli uomini stessero ad ASCOLTARE...
Una coppia andò in vacanza su un lago in cui si poteva pescare.
Lui amava pescare all'alba e lei adorava la lettura.
Una mattina lui tornò dopo alcune ore di pesca e decise di sdraiarsi e
schiacciare un pisolino.
Benché il lago non le fosse familiare, lei decise di uscire in barca.
Remò un po', ancorò la barca e ricominciò a leggere il suo libro. Dopo
un po' apparve una guardia vicino alla sua barca.
Richiamò la donna e le disse:
- Buongiorno, signora... cosa sta facendo?
- Leggo! - rispose lei, pensando che era evidente.
- Si trova in un'area di divieto di pesca!
- Ma non sto pescando! Non lo vede?
- Sì, però ha con sé tutto l'occorrente. Dovrà seguirmi e la dovrò multare!
- Se lo fa, la denuncio per violenza carnale! - disse la donna indignata.
- Ma... ma se non l'ho neanche toccata!
- Sì... però ha con sé tutto l'occorrente...
Morale: Non discutere mai con donne che sanno leggere.
LEGGI I COMMENTI (4)
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PERMALINK
sabato 4 dicembre 2004 - ore 13:51
Per Sorridere
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un po' volgare... ma simpatico 
Birra contro figa
Una birra è sempre bagnata. La fica va incoraggiata.
Vantaggio: birra. (0-1)
Una birra fa schifo servita calda.
Vantaggio: fica. (1-1)
Una birra fredda ti soddisfa, una fica fredda no.
Vantaggio: birra. (1-2)
Se ti ritrovi un pelo nei denti bevendo birra potresti aver voglia di vomitare.
Vantaggio: fica. (2-2)
Se torni a casa puzzando di birra, tua moglie ti rimprovera. Se torni a casa puzzando di fica, tua moglie potrebbe lasciarti.
Vantaggio: pari (punti di vista!). (3-3)
Dieci birre in una notte, e non puoi più guidare. Dieci fiche in una notte, e non c'è più bisogno di guidare.
Vantaggio: fica. (4-3)
Compra troppa birra, e diventi grasso; compra troppa fica, e diventi povero.
Vantaggio: pari. (5-4)
Se ti fai una birra in un locale affollato, è normale. Se ti fai una fica in un locale affollato, sei un mito.
Vantaggio: fica. (6-4)
Se un poliziotto ti sente addosso puzza di birra, potrebbe arrestarti. Se un poliziotto ti sente addosso puzza di fica, potrebbe offrirti una birra.
Vantaggio: fica. (7-4)
La birra, più è stagionata, meglio è.
Vantaggio: birra. (7-5)
Se ti fai una birra con un preservativo indossato non senti la differenza di gusto.
Vantaggio: birra. (7-6)
Tanta birra può farti vedere gli ufo. Tanta fica può farti vedere Dio!
Vantaggio: fica. (8-6)
Se ti chiedi sempre come sarà la prossima fica, sei normale. Se ti chiedi sempre come sarà la prossima birra, sei alcolizzato.
Vantaggio: fica. (9-6)
Strappare l'etichetta da una bottiglia di birra, è divertente. Strappare le mutandine da una fica, è MOLTO più divertente.
Vantaggio: fica. (10-6)
Lo Stato tassa la birra.
Vantaggio: fica. (11-6)
Se provi a farti una birra durante il lavoro, potresti essere licenziato. Se provi a farti una fica durante il lavoro, potresti essere arrestato con l'accusa di molestie sessuali.
Vantaggio: birra. (11-7)
Se ti cade una birra, potrebbe rompersi. Se ti cade una fica, potrebbe prenderti a calci in culo.
Vantaggio: birra. (11-8).
Se cambi birra, potresti amaramente ricordarti del vecchio sapore.
Vantaggio: fica. (12-8)
La più bella fica che ti sei mai fatto, non è scomparsa appena te la sei goduta.
Vantaggio: fica. (13-8)
La peggiore fica che ti sei mai fatto, non è comparsa appena te la sei goduta.
Vantaggio: birra. (13-9)
Se ti fai un'altra birra, la prima non si incazza.
Vantaggio: birra. (13-10).
RISULTATO: FICA BATTE BIRRA 13-10
-------------------------------------------------------------
Per proseguire la serie incidenti stradali...
Donne al volante
Nostalgia delle gare di bob su... asfalto?

Un attimo... ancora un po'... sì: perfettamente in bolla!

Ho la sensazione di essermi dimenticata qualcosa... bah... avrò lasciato la luce accesa in salotto.

Ecco cos'era quel rumore... e io che la stavo per portare dal meccanico.

Ma scusa... una bella barca così... non ha il garage?

Senza parole: l'apoteosi 

[/IMG]
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Molti sapranno che in caso di incidente occorre compilare
un modulo con la dinamica dell'incidente, allegando se possibile un disegno oltre alla spiegazione del sinistro... Purtroppo pero', come spesso accade in questi momenti
di tensione, si compie qualche piccolo errore nello spiegare
i fatti. Ecco alcune di queste descrizioni copiate realmente da questi moduli: ce n'è per tutti i gusti e tutte le tasche.
Andando a casa ho girato nella villetta sbagliata e
mi sono scontrato con un albero che non ho.
L'altra vettura mi ha urtato senza
dare avviso delle sue intenzioni.
Mi sono scontrato con una pompa di
benzina proveniente dall'altra direzione.
Un camion si è scontrato con la faccia di mia moglie.
Un pedone mi ha colpito ed è finito sotto la mia auto.
Il tipo barcollava in mezzo alla strada. Ho dovuto
sterzare diverse volte prima di investirlo.
Mentre tentavo di uccidere una mosca, mi
sono scontrato con un palo del telefono.
Avevo comprato diverse piante. Arrivato ad un
incrocio, una di queste mi si fece davanti coprendomi
la visuale, ecco perché non vidi l'altra macchina.
Ho guidato per quarant'anni, poi mi sono
addormentato al volante e ho avuto un incidente.
Giungevo all'incrocio, quando improvvisamente
apparve un cartello di stop dove non era mai
apparso. Non riuscii a fermarmi in tempo.
Per evitare di colpire il paraurti della
macchina davanti, stirai il pedone.
Una macchina invisibile uscì da chissà
dove, urtò la mia auto e scomparve.
Avevo detto alla polizia che non ero ferito,
ma togliendomi il cappello ho scoperto
di avere il cranio fratturato.
Il pedone non aveva idea di dove
scappare, così io andai verso di lui
Il palo della luce si stava avvicinando. Stavo
tentando di schivarlo, quando mi venne addosso
[IMG]http://www.ilsele.net/contursi/news/21_06_2004_incidente_bagni_2.jpg[/IMG]

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Eh.. non ci sono più i bambini di una volta...
:
LINK
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Oh, giurin giuron che era da tempo immemore che non ridevo tanto.
Se volete ridere come poche volte in vita vostra fiondatevi subito a leggere il blog di quella mente malata nonchè genio della comicità di philosopho e gustatevi i suoi "strafalcioni dei vecioti".
IMPAGABILI!
P.S. Per i più sfaccendati, ecco il link
LINK
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Una bionda partecipa ad un quiz d'intelligenza.
Il presentatore le pone i seguenti quesiti:
1. Quanto durò la "Guerra dei cent'anni"?
> 116 anni
> 99 anni
> 100 anni
> 150 anni
La bionda utilizza il jolly e non risponde alla domanda.
2. In qual paese di trova il "Cappello di Panama"?
> Brasile
> Cile
> Panama
> Ecuador
La bionda chiede l'aiuto del pubblico.
3. In quale mese dell'anno i russi festeggiano la "Rivoluzione
> d'ottobre"?
> Gennaio
> Settembre
> Ottobre
> Novembre
La bionda decide di telefonare ad una sua amica (bionda).
4. Qual era il nome del re "Giorgio V"?
> Alberto
> Giorgio
> Manuele
> Giona
La bionda utilizza il suo diritto a dare una riposta ironica.
5. Da quale animale prendono il nome le Isole Canarie?
> Canarino
> Canguro
> Cavallo
> Foca
La bionda risponde in modo errato e viene eliminata.
Per tua informazione, ecco le risposte esatte:
> 1. La "Guerra dei cent'anni" duro 116 anni, dal 1337 al 1453.
> 2. Il "Cappello di Panama" si trova in Ecuador.
> 3. La ricorrenza della "Rivoluzione d'ottobre" cade il 7 novembre.
> 4. Il vero nome di re Giorgio IV era Alberto, il re cambio nome nel
> 1936.
> 5. Le Isole Canarie prendono il nome dalla foca, in latino: "Isole
> della foca".
Allora, ci tingiamo i capelli? 
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sabato 4 dicembre 2004 - ore 00:40
Notturno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ascolta.
Non odi la notte con la sua corona di spine
Avanzare silenziosa e timida
Nell’aria umida di silenzio?
Non v’è che suono eterno nel suo lascivo declino
Fino al terreno delle menzogne
Dove alberga il nostro spirito.
Oh, ascolta.
Le note del mattino suonano lontane e profane,
come promesse di peccatori.
I sospiri delle gocce di rugiada
Si alzano in un coro
Di vizi squisiti.
Oh, senti la notte che ci allatta
Dalla sua cosmica mammella
Imperlata di sudore.
Sentila scendere,
pregna e altera,
fertile di oblio
sulle grida sterili delle piogge
e dei venti.
Sentila sussurrare alla finestra.
Sentila scorrere via
tra le correnti nascoste
delle stelle.
Ascoltala.
Grida e geme e strepita,
con le catene ai piedi
e l’infinito nell’anima
Ascoltala.
E raccontami il suo sguardo.
Dacchè ella non posa più si di me i suoi occhi di feltro
Da quando tu te ne sei andata.

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venerdì 3 dicembre 2004 - ore 23:27
3 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Padova mattina per gionarlismo. poi bucco di quattro ore. Vado tutto solo a mangiarmi il solito ottimo panino da Nico. Poi, verso sera, prima di lezione, interessante chicchierata con Alberto compagno d'università su lavoro e comunicazione. Rodriguez. torno in stazione con la Giulia (altra compagna universitaria) che mi fa da psichiatra
. Acasa preparao la cena per me e i miei fratelli e adesso ho apperna finito di stendere un'articolo sulle importazioni clandestine.
PENSIERO DEL GIORNO:
Non si vota ciò che è meglio per sè stessi, ma ciò che crediamo meglio ci rappresenti. Che è molto diverso.
CAZZATA DEL GIORNO:
Spaghetti Incident
CANZONE DEL GIORNO:
"Natural Woman" A.Franklin
FRASE DEL GIORNO:
"L'ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù" F. de la Rochefocauld
IMMAGINE DEL GIORNO:

Una vecchia di Bophal. Venti anni dopo la tragedia, Bhopal soffre ancora. Il 2 dicembre 1984 migliaia di uomini, donne e bambini morirono avvelenati dalla fuga di gas tossici da un impianto della multinazionale statunitense Union Carbide. I sopravvissuti oggi combattono con problemi fisici gravissimi e con i loro incubi. Secondo alcuni gruppi di attivisti indiani, la compagnia non ha ancora ripulito la zona dalle scorie tossiche
RECENSIONE DEL GIORNO:
Ok, annuncio importante. Mi sono reso conto di aver fatto un'errore di valutazione iniziale. Forse il progetto di inserire quotidianamente una recensione in questo blog era un pochino troppo ottimistica. Chiariamoci: il problema non è il materiale (anche adesso, tecnicamente, di cose da recensire ho piena la testa) ma temo che, facendo così tante recensioni, il prodotto ne risenta. Voglio dire: le recensioni non sono approfondite come vorrei, e spesso magari trattano di film/libri/dischi non fondamentali. Ergo, allo scopo di alzare la qualita delle recensioni, ho deciso di ridurne la dose. Diciamo che mi impegno a metterne due a settimana. spero che i mie numerosi fan non ne risentano troppo (
)
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giovedì 2 dicembre 2004 - ore 23:45
2 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Mattino a Padova per lezione. Torno per mezzogiorno a casa saltando il corso di giornalismo di Fiengo, e sono tristemente incazzato per certe fatalità che mi fanno perdere certe occasioni al di là della mia volontà. Che sfiga! Comunque... pomeriggio a casa, non faccio nulla di interessante, tranne tenere qualche contatto via mail. La sera vado dai vicini americani per una chiacchierata sull'11 settembre, visto che domani devo presentare un piccolo pezzo al Fiengo appunto sull'11 settembre. Finito qui vado a scriverlo.
PENSIERO DEL GIORNO:
Il lamento è il vero sport nazionale italiano.
CAZZATA DEL GIORNO:
"Sto cercando il signor Tangente... (ammicco ammicco)"
CANZONE DEL GIORNO:
Requiem di Mozart
FRASE DEL GIORNO:
"I seccatori non sono altro che delle persone che parlano quando tu vorresti che ascoltassero." A.Bierce
IMMAGINE DEL GIORNO:

Un romanticone di lecco si è comprato questo intero cartellone per questa dichiarazione... Non ci crederete ma io avevo pensato, tempo fa, alla stessa cosa, e credo che un giorno l'avrei fatta se fossi stato innamorato a sufficienza. E comunque mai dire mai (speriamo).
RECENSIONE DEL GIORNO:

Film: "Il codice Mercury"
L'idea non era male, ma la regia è scarsa, la tensione mal gestita, le situazioni non ben giustapposte. L'unica consolazione è vedere Willis nelle sua classiche pose da combattimento e ricordarsi con affetto dei vari film Die Hard. Un thriller che non mette tennsione è come una bevanda che non toglie la sete.
Voto: 5
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mercoledì 1 dicembre 2004 - ore 23:45
1 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Mattina Padova con la Marta. Torno presto casa perchè devo finire un articolo e preparare un pezzo bacchiano per la mia insegnante di canto. Comprato un ciclamino per la giornata nazionale contro l'aids. Simpson quindi alle tre e mezza lezione. Torno acasa, dò una mano all'amico zorro per un compito, poi vado a parlare con i gentilissimi vicini americani per un'intervista-compito universitario sull'11 settembre. L'appuntamento è per domanis sera. Prove alle 8 con la band, ma senza Teo. Comunque suoniamo bene e riusciamo a sistemare un po' di poezzi nuovi, e anche quella degli scoprions sembra nascere bene. Chiusura a vino e dolce per festeggiare la fine degli esami di basaltman.
PENSIERO DEL GIORNO:
La vecchiaia produce più danni nello spavento che nell'effetto.
CAZZATA DEL GIORNO:
"Mini-me!"
CANZONE DEL GIORNO:
"Come Undone" (perdonatemi) R.Williams
FRASE DEL GIORNO:
"Uno dei vantaggi del piacere sul dolore è che al piacere puoi dire basta, al dolore no." U.Ojetti
IMMAGINE DEL GIORNO:

Un pacifista salta sopra un gruppo di militari israeliani per tentare di evitare l'arresto. Il giovane si trovava sul tetto di una casa araba a Beit Hanina e voleva impedire che i militari la abbattessero con le ruspe.
RECENSIONE DEL GIORNO:

Disco: "So Far So Good" B.Adams
Lavoro discreto e senza magniloquenza di un buon musicista pop, che non ha mai avuto aspirazioni da fenomeno nè vezzi da superstar. E' un greatest hits. Un paio di belle canzoni, alcuni buoni pezzi. Innegabilmente, l'artista candese durante la sua carriera ha saputo produrre dei bei pezzi, onesti, ben prodotti e non altezzosi. Di un pop genuino.
Voto: 6 e 1/2
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mercoledì 1 dicembre 2004 - ore 14:23
Il nuovo gingillo
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il mio nuovo giocattolino ...
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martedì 30 novembre 2004 - ore 23:58
30 Novembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Oggi sciopero generale quindi si sta a casa, nè pro nè contro. Ci sarebbe da scrivere un articoletto, ma per la prima volta c'ho poca voglia e devo ancora finirlo adesso. Dopo spriss mi metto... giuro. Aggiornate gallerie. Nel pomeriggio vado col babbo fino a Montebelluna per comprare rnuovo microfono. 140 euro, ma spesi bene. Io volevo adirittura uno wireless, per zompettare allegro e felice su e giù per il palco, ma quello che vendono di buono sono solo mostri da 350 euro in su. Troppo per un non-professionista (anzi, dilettante) come me. Beh, fatta sta spesa, spero che finalmente arrivi un concerto che ho le corde vocali che fremono.
YAAAAUHHHAAAAAAA!!! (in Gillan style)
PENSIERO DEL GIORNO:
Non è un pensiero, solo una sensazione. Oggi, mentre andavo a Montebelluna in macchina col babbo e ascoltavo "stargazer", proprio durante il verso "I see the rainbow rising" è saltato fuori un'arcobaleno gigante, lucidissimo di fronte a me. La bellissima casualità della vita. O no?
CAZZATA DEL GIORNO:
"Fatti i cazzi tuoi e gioca coppe!" (Hot shots non smette mai d'insegnare)
CANZONE DEL GIORNO:
"Dreaming my dream with you" Cranberries
FRASE DEL GIORNO:
"Me son fatto tante seghe in vita mia che ormai le so fare con una mano sola ad occhi chiusi" tale Ezio citato qui su di un forum da uno spritzino. Applausi.
IMMAGINE DEL GIORNO:

Lo spettacolo dell'aurora boreale illumina il cielo sopra Kuusamo in Lapponia. I finlandesi lo chiamano Revontulet "il fuoco delle volpi", definizione che deriva da una leggenda lappone secondo la quale il magico effetto di luce sarebbe creato dalle scie di cristalli che le volpi sollevano, correndo e sbattendo la coda sulla neve.
RECENSIONE DEL GIORNO:

Libro: "Il martello dell'Eden" di K.Follet
Si capisce subito che questo libro è stato scritto da negri (per chiarezza: i cosidetti "negri" sono quei collaboratori che vengono assunti dal 90% degli scrittori famosi dopo che hanno sfondato coi primi libro. I negri scrivono materialmente il libro, mentre l'autore dà indicazioni generali sulla trama e i personaggi. Ovviamente, in copertina ci va solo l'autore). Ma, anche se si è limitato solo alle idee, stavolta Ken Follet sembra aver toppato di brutto, scadendo in una patetica storia di terrorismo neo tecnologico senza capo nè coda. Personaggi deboli e situazioni surreali sono il risultato più evidente di un'idea con poca fortuna. Sembra il classico tema scelto per vendere, per far scalpore. Se qualcuno leggesse "I pilastri della terra" e, giustamente trasportato dalle ali dell'entusiasmo, volesse leggersi questo libro, glielo sconsiglio.
Voto: 4/5
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