Chi più ne ha, più ne metta...
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domenica 16 aprile 2006 - ore 02:06
Mi sembra doveroso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tanti auguri di buona Pasqua a tutti, e che sia veramente una Pasqua serena e foriera di tanta felicità...
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venerdì 14 aprile 2006 - ore 10:21
meglio tardi che mai
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri, conferenza al dottorato di urbanistica allo Iuav...Checcifacevoio? Direte voi. Beh, ero ospite invitato e interessatissimo in quanto laureando della moderatrice, Paola Viganò. Presentati due libri,
Progetto di crisi del genio di quel genio di Marco Biraghi, e
Le città del XX secolo di quel grande e inesauribile moloch della disciplina urbanistica ma non solo che è Bernardo Secchi, che tra laltro è pure presidente della mia commissione di laurea. 5 ore 5 di conferenza estenuante, presente anche il brillante Marco De Michelis, la cui conclusione, dopo aver parlato di Manfredo Tafuri, dellostracismo di gran parte degli autori che influiscono il dibattito internazionale e di tutta una serie di lacune della cultura architettonica ufficiale dovuta allottusità di una certa trojka che da troppo tempo opprime luniversità italiana, mi ha per certi versi sollevato, per altri preoccupato. Sollevato perché sono stati affrontati in maniera ufficiale, e giungendo alle stesse conclusioni cui sono giunto da solo, temi e interrogativi che io mi pongo ossessivamente praticamente da quando sono iscritto allo Iuav. Preoccupato perché...DOVEVO ASPETTARE OTTO ANNI E UNA LEZIONE DI DOTTORATO CUI SONO STATO INVITATO IL GIORNO PRIMA PER SENTIRE PARLARE FINALMENTE DI ARCHITETTURA CON LA A MAIUSCOLA?
Orate fratres...
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lunedì 10 aprile 2006 - ore 01:15
...in the dreams begin responsibilities...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nei sogni iniziano le responsabilità.Che verso, ragazzi. Che grande verità. Magari fosse così per tutti, forse questo cavolo di mondo andrebbe un po meglio, e a me verrebbe un fegato un po meno grosso. Ma forse non è un caso che lautore di questo autentico assioma sia morto suicida in preda agli psicofarmaci, e che colui che ne ha fatto lapice di una delle più belle liriche rock dellultimo ventennio sia più famoso per i suoi occhiali da sole che per questo capolavoro assoluto. Mah, forse un destino tragicamente profetico...
Orate fratres...
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venerdì 31 marzo 2006 - ore 11:39
signori, lesordio 2006...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

inutile dire che vi aspettiamo numerosi!!!
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lunedì 20 marzo 2006 - ore 17:28
una splendida giornata...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Palamegius, ore 15,30, finale di Coppa Padova: l’Us Villanova ci dà la più sonora lezione di volley da quando giochiamo assieme, e soprattutto il primo tre a zero da due anni a questa parte.
Palacolombo, ore 15,30, scontro play-off Colombo-Banco Sapori: le mie ragazze con in panca un mio sostituto per forza di cose, perdono 3-2 con il colombo dopo essere state avanti 24-18 il terzo set e 6-1 il tie-break, e dicono praticamente addio ai sogni di playoff.
Saletto, ore 24,00: vengo a scoprire dal mio tastierista che per vari motivi che non vi sto qui a dire sta settimana saltiamo le prove, a 20 giorni dalla prossima data.
Come non bastasse, ieri sera qualcosa che ho mangiato mi è rimasto sullo stomaco per cui da stanotte fino alle 15 di oggi ho fatto la spola tra il bagno e camera mia...
...
NON C’E’ CHE DIRE, UNA GIORNATA DA RICORDARE...
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sabato 18 marzo 2006 - ore 02:20
eh già...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anche stasera amici, parliamo di volley. Già, perché anche stasera ci siamo tolti un bel sassolino dalla scarpa. Abbiamo mandato a casa gli amici del Loreggia, che ci sono avanti in classifica e che stanno lottando per un posto al sole, vincendo per 3-1 una partita tiratissima, che pareva non finire mai. Anche stasera comunque si è visto cosa vuol dire avere spirito di corpo, quello spirito di corpo che è necessario per riuscire a "spaccare" in tutte le esperienze della vita in cui si lavora in team. Cioè quasi tutte. Per cui, adesso, pensiamo allultima partita con la capolista, che se prendiamo tre punti...non dico altro. Dico solo
DOMENICA TUTTI AL PALAMEGIUS ALLE ORE 15,30 PER LA FINALE DI COPPA PADOVA MASCHILE:
TERGOLA-VILLANOVA!!! NON MANCATE!!!
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venerdì 17 marzo 2006 - ore 02:22
speriamo bene...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Serata di prove, sala Groovy di Padova. Posto accogliente, angusto ma vissuto. Una nuova bassista cortese e modesta, che nello scusarsi ripetutamente per non aver provato i pezzi dice candidamente di studiare basso funky da due anni e mezzo. Degli strumentisti entusiasti e vogliosi di cominciare finalmente a dare un senso alle loro fatiche e alle loro spese. Una voce di donna che prima lascia andare ladrenalina in "Whats up", poi si staglia dal mare sonoro e si eleva sino ai toni più soavi di "My immortal".
Bellissimo. Speriamo che sia solo linizio.
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martedì 7 marzo 2006 - ore 02:16
meglio tardi che mai
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eh già...Semifinale di Coppa Padova, manifestazione pallavolistica riservata alle squadre della provincia che disputano il campionato di Seconda e Terza Divisione. Il big match è ASDC Tergola-Somec Padova, vale a dire lunica formazione ancora imbattuta in Coppa Padova, e in cui gioca tra laltro il sottoscritto come martello titolare, contro lunder 18 di nientepopodimeno che del Giotto Padova di A1, prima incontrastata nel girone di Seconda Divisione del Tergola stesso. Sfida che è una succulenta rivincita del match di andata di campionato, in cui il Tergola, da tutti pronosticato a inizio stagione come lo squadrone ammazza-campionato, ha dovuto cedere in maniera abbastanza miserevole contro i giovani virgulti bianconeri per 3-1.
Ora il Somec è primo è lontanissimo in classifica, e il sestetto gialloblu è quarto a leccarsi le ferite di un campionato gettato al vento per demeriti propri: per una sera però, almeno per una sera, si è vista la reale differenza di quelli che sono i reali valori in campo, e si è visto cosa sarebbe successo se durante lanno fossimo riusciti ad avere lo spirito di corpo che abbiamo dimostarto in questa occasione.
3-0 in unoretta scarsa e tutti a nanna dopo una lezione di pallavolo difficile da dimenticare. Mancava solo che a fine partita prendessimo la palla e andassimo di là a dire ai giovincelli: "Ecco ragazzi, guardate la palla, perché stasera non è che labbiate vista molto". Speriamo che serva a finire in bellezza lanno e a toglierci delle soddisfazioni che in fondo, meritiamo. Per una sera però, godiamoci il trionfo.
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sabato 4 marzo 2006 - ore 20:47
dimenticavo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
già...il chitarrista lo abbiamo trovato, grazieaddio...ma adesso abbiamo bisogno di un bassista. O una bassista...O meglio, non adesso, adesso ce labbiamo, ma da maggio ne avremo bisogno perché il nostro magico Otto ci lascia per motivi di lavoro. Per cui se conoscete un suonatore di quattrocorde serio, capace e motivato ditegli di venire a fare un giro da queste parti o sul nostro sito, che abbiamo serate programmate e una gran voglia di divertirci a suonare le più belle canzoni della nostra vita...bella questa chiusura

...
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sabato 4 marzo 2006 - ore 20:15
come promesso...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cari bloggers, vi avevo promesso che avremmo parlato di architettura, ed eccomi qua. Ovviamente non starò qui a tediarvi con questioni di linguaggio, metaarchitettura, decostruzione e altre amenità di questo tipo, su cui molti tra gli stessi docenti che ho avuto modo di incrociare nei corridoi dello IUAV avrebbero non poche difficoltà a districarsi...Vi pongo invece una questione su cui si è fatto un gran parlareper molto tempo, e che poi è invece caduta nell’oblio generale. Stiamo parlando del monumento MEMORIA E LUCE che il genio di quel genio di Daniel Libeskind ha regalato a Padova in memoria dell’11 settembre

Dicevo, sulla questione si è detto di tutto e di più, anzi direi tutto e il suo contrario, con il singolare fenomeno che CHIUNQUE a Padova si è sentito in dovere, ma soprattutto, in GRADO, di dare un giudizio di valore sull’opera. Si è detto:
- che distrugge una delle ultime oasi naturali di Padova, ossia la golena delle porte Contarine;
- che contamina il tratto di canale di via Giotto, additato a transetto naturale del Carmine;
-che non si relaziona e anzi corrompe il tratto di mura cinquecentesche lungo il canale;
- che si doveva farlo nel nuovo centro direzionale, dove non si relazionava con nulla e quindi aveva spazio per poter esprimersi;
- che compromette per sempre il cono ottico che dal ponte di Corso del Popolo conduceva direttamente alla cupola del Carmine;
- CHE ERA L’ENNESIMA PROVA DELL’INCULTURA DELL’AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA CHE AVEVA INSERITO UN SIMILE OBBROBRIO IN UN CONTESTO DELICATISSIMO...
Ora, voi che frequentate tutti la nostra magnifica e un po’ martoriata città, credo che vi sarete fatti tutti un’opinione in merito, opinione che credo sia giusto rispettare, e che io non intendo smentire, perché, è giusto ricordarlo, il successo di un’architettura non lo decide una giuria di saggi, ma la gente che la VIVE. Credo che però, dopo qualche mese che è sbollita la spinta delle tensioni strumentalistiche, si possa parlarne con mente lucida, ed estrapolare alcune riflessioni.
E’ abbastanza vergognoso che si adducano motivazioni evidentemente politiche, a prescindere dal loro colore, quando si parla di un fatto di rilevanza culturale. Purtroppo questo provincialismo bigotto però è tipicamente italiano, e Padova arroccata nel suo credersi arrogantemente capitale del nordest, come evidentemente è, non se ne esime. Senza contare poi la quantità industriale di associazioni ambientaliste, mosse esclusivamente dalla loro volontà di essere CONTRO, che hanno rotto le palle oltre ogni limite sopportabile pur di opporsi alla costruzione del monumento. Ma al di là di queste laide faccende, cari spritzini, e al di là di ogni mio giudizio da addetto ai lavori, proprio perché il valore di un’architettura lo dà il suo sapersi calare nella quotidianità del vissuto...


...come si fa a dire che una simile opera d’arte rovina l’ambiente circostante? Cosa rovina, un canale pieno di ratti da competizione con attorno dei condomini da speculazioni post-boom anni’60? Ma per piacere...ah già, dimenticavo che siamo una delle poche città italiane in cui le amministrazioni comunali per avere soldi dallo stato promettono un tram, poi per andare al potere promettono di non farlo, poi per non perdere i soldi e andare ugualmente al potere fanno un tram con le ruote!!! Oppure dove per costruire uno stadio di calcio da serie A pagano profumatamente un progetto bocciato a Siviglia e opera di un illustre sconosciuto, e lasciano in cassetto un progetto GRATUITO DONATO ALLA CITTA’ nientepopodimeno che da uno dei padri del Movimento Moderno, Oscar Niemeyer...mah...
Basta và...tiriamoci su almeno con le belle cose che ci restano...
Orate fratres ...
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