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Le solite cose raccontate più o meno bene.
E’ presente fotodocumentazione inequivocabile.
Niente a che vedere con.
Prendo invece le distanze da.
Ne valeva comunque la pena.
Combatto, praticamente solo, la Grande Malattia.
Io vivo a Padova. Sono, irrimediabilmente, post-padovano.

Elogio del Surf


El ga dà na bona idea a Venexia








sabato 22 settembre 2007 - ore 18:47


Trailers dal nuovo Medio Evo prossimo venturo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In questi giorni vengono distribuite nelle videoteche migliori della nostra città le copie del (già mitico prima di uscire) DVD "Il Mucchio Selvaggio" con Club Dogo e Miss Violetta Beauregarde.
Achtung! V.M. 18!
Deboli analogie con il ben più famoso Western.
Trovate voi le differenze tra gli omonimi.
La colonna sonora promette di essere da paura.
A me interessa piuttosto che mia cugina Miss Violetta sta bene ed è in gran forma.
Poi mia cugina ci canta una canzone.
Che farà schifo ai kidz, ma uno schifo con delle tette perfette e grosse così.
Cacciamo la grana, timbriamoci braccia e schiena e causiamo incidenti: il Presente è troppo debole e non ci merita.
Supportiamo dunque mia cugina La Fine del Mondo.



Intanto, alla Fine dell’estate 2007, aspettiamo l’Avvento del nuovo Medio Evo con un BBQ tra amici e dell’ottimo vino rosso della Marca Zojosa.

Ecco un posssibile trailer del Medio Evo prossimo venturo. Ben venga!
































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lunedì 17 settembre 2007 - ore 22:15


Langobardia, Burzum e una Domenica Licantropa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qualcuno mi ha domandato: "anch’io posso essere Fotonativista?".
Ad alcuni/e ho risposto affermativamente.
Solo in un paio di casi (umani) ho risposto: "No".

Stile e Carattere. Non parcheggi per centri commerciali.











Altrove e altroquando il Castello potrebbe essere un Museo Nazionale di assoluto rilievo.
Anche se non fossimo tutti d’accordo.

Saluti a tutta la Sculdascia Padovana!

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martedì 4 settembre 2007 - ore 22:02


FotoNativismo 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Queste foto sono state prese negli scorsi giorni in una splendida Villa nel territorio della Signoria Padovana che custodisce sonnacchiosa ma efficace le vestigia degli Dei.
Il giardino della Villa è considerato il giardino più autentico e meglio considerato d’Italia. I turisti stranieri emettono sonori "Wunderbar" e "Mein Gott!" ad ogni angolo.
Una Villa che ci meritiamo. Ci fa onore. Un punto in più a favore del FotoNativismo.







































Se qualcuno/a volesse indovinare di che Villa si tratta vincerebbe un premio in stile.
Ne sono naturalmente escluse le persone già informate dei fatti domenicali. Buon giardino soteriologico a tutti/e!

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lunedì 3 settembre 2007 - ore 22:17


Ancora Nuove Prove: APRIAMO GLI OCCHI!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E’ ora di ammettere che non può trattarsi solo di una ingegnosa montatura. Sono troppi gli avvistamenti, le testimonianze dirette, i fatti concreti che ci confermano che NON SIAMO SOLI.

ESSI SONO TRA NOI. MOLTO PIU’ VICINI DI QUANTO NOI STESSI STENTIAMO A CREDERE.

La dinamica è sempre la stessa:

NEI LUOGHI IN CUI AVVENGONO DEGLI AVVISTAMENTI DI U.F.O., A DISTANZA DI BREVE TEMPO, SI MANIFESTANO MASSICCE AGGRESSIONI DA PARTE DEI CHUPACABRAS.

E’ ORA DI CREDERE!



Ecco come ne parla l’autorevole Corriere della Sera del 03 settembre 2007:

L’animale-mostro ucciderebbe le vittime aspirandone sangue e organi

SAN ANTONIO (TEXAS) - Questa volta non si tratta di un cane spelacchiato. La foto che sta facendo il giro del mondo è stata scattata nei giorni scorsi a Cuero in Texas. I media e l’orgogliosa scopritrice, Phylis Canion, si dicono sicuri che il curioso quanto raccapricciante animale nelle immagini sia proprio il mitologico Chupacabra, dallo spagnolo il «succhia capre», ovvero uno dei più temibili predatori esistenti in natura.

MOSTRI - Gli scozzesi hanno il loro Nessie, gli statunitensi Big Foot e i popoli dell’ Himalaya lo Yeti - creature spaventose, a volte fantastiche, spesso avvistate solo da pochi «fortunati». In Sudamerica c’è il Chupacabra il cui primo avvistamento risale a oltre trent’anni fa a Puerto Rico, e che anno dopo anno riempie le pagine agostane dei rotocalchi, accendendo così l’immaginazione della gente.

LEGGENDA - A differenza dei suoi colleghi, che da tempo oramai fanno parte della cultura popolare, il Chupacabra non desta particolari simpatie. L’animale infatti avrebbe la particolarità di penetrare nei tessuti e nelle ossa delle vittime iniettando una sostanza che impedisce il rigor mortis, la rigidità cadaverica, nelle vittime. Praticando tre fori triangolari all’altezza della giugulare e servendosi di quest’ipotetica appendice -si racconta - il Chupacabra dissangua la vittima cauterizzando la ferita all’istante, asportando anche organi interni e parti di materiale biologico, il sangue delle vittime stranamente non coagula. Fin qui la leggenda.

TROFEO - Ora il mostro mitologico ha anche un volto. Nel giro di solo quattro giorni alcuni abitanti nella zona del Texas, a 140 chilometri da San Antonio, hanno infatti rinvenuto ai bordi delle strade addirittura tre animaletti misteriosi, uccisi dalle auto in corsa, e che non assomigliano a specie conosciute. E visto che nello stesso lasso di tempo, a fine luglio, nella sua fattoria sono state trovate 26 galline morte alle quali è stato apparentemente aspirato il sangue, Phylis Canion si dice sicura: quest’orribile bestia dev’essere il temibile Chupacabra! L’appassionata cacciatrice l’ha ha raccolta, preparata e infine fotografata. Ha tagliato la testa dell’animale rinvenuto e l’ha congelata nel frigo, per poter in seguito analizzare il Dna. Gli scatti del trofeo hanno fatto il giro delle maggiori emittenti statunitensi, anche se l’animale non ha una bella presenza: il viso è appuntito e lungo con gli occhi rossi e allungati, ha due fori al posto delle narici, delle piccole orecchie - anch’esse a punta - e denti da vampiro. L’essere, simile a un cane malfatto, avrebbe un’altezza compresa tra i 60 e i 100 centimetri. Non è semplicemente un enorme e terrificante coyote, racconta Canion, che a detta sua ha già visto «una moltitudine di cose orribili», «ma mai come questa». «Potrebbe anche essere un incrocio di diversi animali», è la teoria della donna texana che ora aspetta con ansia le analisi sulla creatura.

FANTASIE O REALTA’ - I racconti di misteri e avvistamenti più o meno seri anche in rete si sprecano: testimoni riferiscono di aver subito anche l’ipnosi, altri affermano che il Chupacabra sia in grado di cambiare colore e quindi di mimetizzarsi come i camaleonti. Qualcuno afferma persino che possa essere in grado di praticare la levitazione e di volare sfruttando le correnti d’aria e che raggiunge velocità fino ai 250 chilometri orari in corsa. Che si tratti di pura fantascienza è invece la teoria sostenuta fino ad oggi da esperti e ricercatori.

Elmar Burchia



Se volete saperne di più consultate il solito Wikipedia (in particolare gli External links fornitissimi), e i numerosissimi siti di ufologia e controinformazione.

SISTEMIAMO I CHUPACABRAS PRIMA CHE I CHUPACABRAS SISTEMINO NOI!

IL CORAGGIO NON E’ NELLO SCETTICO MA IN CHI CREDE!

NON SIAMO SOLI - NON SIAMO CIECHI - NON ABBIAMO PAURA



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venerdì 31 agosto 2007 - ore 13:08


Violetta l’ha fatta di nuovo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Popolo debosciato e imbelle! Poiché disdegni profondità e cultura, bèccati ’sto panegirico sull’odirna abiezione!


Postmodernità e postribolismo: assistiamo alla pornascita di una nuova icona fantatrash destinata a rimanere a lungo (dato che siamo in Idaglia, forse per sempre!).
Vaticino per Lei un futuro da opinionista, neoPlatinette, schiaffeggiatrice di D’Agostino (anche se è un deja-vu, ma cosa non lo è in Idaglia?), critica letteraria gore-punk à la Isabella Santacroce e un sacco di aggettivi in più.
Per il momento, attendiamo la gang-bang.

Sì, perché Miss Violetta Beauregarde, mia cugina mannara, l’ha fatta di nuovo.
Davanti alla video camera.
Mi ricordo quando eravamo adolescenti e si passavano i weekend in estate insieme in Sudtirolo e lei faceva un uso distorto e vergognoso della frutta da tavola. L’importante è che gli zii non ci hanno mai beccati! All’epoca lei si faceva chiamare Heidi666 ed era la gioia di ogni malga (leggete il suo libro, ci sono anch’io ). Poi si cresce.
A chi interessa può leggere queste due notizie pubblicate sul web. www.rockit.com la sa lunga!



05-10-2006
Miss Violetta attrice porno con i Club Dogo
Dopo aver pubblicato il suo nuovo disco - "Odi Profanum Vulgus Et Arceo", su Temporary Residence Ltd - Miss Violetta Beauregarde è pronta a pubblicare il suo primo libro, "L’eterna lotta tra il male e il malissimo", su RGB. Nel mentre non sta ferma: ha infatti partecipato al side project di Dade dei Linea77, urlando alla sua maniera. Ma altri urli, infine, saranno quelli che dovrà interpretare in un nuovo film di Matteo Swaitz prodotto dalla Silvio Bandinelli Factory. Assieme a Club Dogo e TruceKlan, Miss Violetta sarà co-protagonista di un film hardcore porno intitolato - prosaicamente - "Mucchio Selvaggio".
La pellicola sarà ambientata nelle periferie metropolitane e nel mondo del rap. Gel del TruceKlan sarà il protagonista, insieme a Franco Trentalance ed Elena Grimaldi, ma non si sa se farà l’attore no-sex o addirittura parteciperà ad una scena hard. Le riprese del film avverranno a Roma tra ottobre e novembre, mentre l’uscita del film è prevista per Marzo 2007. La colonna sonora sarà curata dai Club Dogo, Noyz Narcos e Gel. Giusto per conoscenza, i Club Dogo erano già stati invitati alla manifestazione nazionale sul cinema hard più importante a livello nazionale, il Misex, mentre Violetta era già famosa per un suo "cumshot video", nel quale viene mostrata accogliente nella parte finale di un blowjob. // C-Pa

Miss Violetta Beauregarde
e-mail, 02-09-2006
di Barnaba Ponchielli



(Violetta Beauregarde al MI AMI - Ritratto di David Bez)

Grind corer, blogger virulenta, suicide girl ad intermittenza. Ora, dopo essere finita sul New York Times di settimana scorsa, è pure in procinto di uscire il 15 ottobre con un nuovo libro, il suo esordio da scrittrice. Niente da fare: Violetta è un Personaggio. Ha da poco pubblicato il suo secondo disco, "Odi Profanum Vulgus Et Arceo" (dai carmina di Orazio: "odio la massa ignorante e la tengo lontana"), uscito per la Temporary Residence, label americana che annovera nel roster anche gente come Mono ed Explosions In The Sky. Non potevamo fare finta di niente e siamo andati a sentire se ci è o ci fa. A voi, brutti pezzi di merda (cit.).

Prima di tutto un po’ di storia. Quando nasce il personaggio Miss Violetta Beauregarde?
Nasce nel dicembre 2001, quando installai Fruity Loops sul pc. Seguitai a onanizzare per un anno sul suddetto programma, costruendo beats e loops senza la più elementare cognizione di elettronica, imparando sul campo, e senza avere, peraltro, mai ascoltato elettronica. Nel novembre 2002 gli UochiToki presentavano alla Cueva a Milano il loro primo disco “Vocapatch”, e io aprii per loro. Avevo una tastiera Casio cz1000 (detta anche il “jerry calà”) attaccata a un flanger (malfunzionante), e le basi su cd. I miei testi erano composti da una sola parola: “sborra” urlata in svariate tonalità. Bruno Dorella di Bar La Muerte mi vide e disse: “cazzo Aiki, devi tvoppo continuave a suonave in givo e fave canzoni nuove, questa voba spacca tvoppo i culi”, ergo segui il suo consiglio, che Bruno Dorella mica è uno stronzo, quindi se a distanza di 4 anni sono ancora qui ad uncinarvi i coglioni, non date la colpa a me, ma all’ottimo Bruno Dorella. Eccetera eccetera.

Sveliamo l’arcano una volta per tutte: prima suicide girl, poi odio verso questa realtà, e poi ritorno all’ovile. Come mai?
Soldi, fondamentalmente, il sito è e rimane una stalla, di ovile ha ben poco, e noi non siamo pecorelle ma vacche, ma sono soldi biecamente facili e il bieco m’attrae. A parte questo. Pur essendomene andata dal sito, SG seguitava a sfruttare la mia immagine all’interno del sito stesso. Aka, faceva potenzialmente soldi alle mie spalle e io non mi beccavo un cazzo. Quando esci da SG, mettono il tuo profilo in una sezione chiamata Archivio, sei comunque presente sul sito e i tuoi sets rimangono visibili, e se, durante la tua permanenza li, hai assunto un ruolo d’immagine preponderante, essi continueranno a usare le tue foto e il tuo nome anche dopo che te ne sarai andata. Tipo mettendo la tua immagine sul merchandise, o nelle preview del sito. Grazie al cazzo. Tanto valeva tornare, far vedere due tette ogni tanto e beccarsi i soldi, nonché beccarsi il privilegio di entrare gratis a svariate manifestazioni musicali, eccetera. Non mi sento parte né del sito né della community, e non me ne frega un cazzo, sono li solo per sfruttare essi, cosi come loro sfruttano me.

Sei riuscita a crearti un’immagine forte e piena di fascino (insomma, molti ti temono ma ti si vorrebbero fare, sei un po’ una sex symbol anomala), nonostante la tua musica non sia certo pop e nonostante tu non faccia niente per apparire fascinosa (a parte le comparsate ignuda su suicide girl). Ci hai lavorato o è venuta fuori così quest’immagine?
Ma tu quante pippe ti fai? Cioè non è che sto alzata la notte a pensare “ehy devo creare questa immagine di sacco di merda che sa rendersi affascinante con pochi e sapienti artifizi, in modo da infinocchiare i segaioli e coercizzarli, e in qualche modo affascinare anche i detrattori più accaniti, nonostante mi odino e nonostante io sia, a conti fatti, un sacco di merda”.
Studiarsi un immagine per me equivale a erigere una diga di pan carrè, può tenere fino a quanto? Si, magari può funzionare per tot tempo e puoi raggirare tot persone, ma poi incidentalmente, accade sempre qualcosa che provoca la falla clamorosa, e tutta la tua sovrastruttura del cazzo decade e ti si rivolta contro. Secondo la mia personale visione del mondo se sforzi troppo finisce che ti caghi addosso, se non sei genuino stai a zero. Non faccio nulla per apparire fascinosa dal vivo perché so che tanto non potrei comunque permettermelo, e perché fondamentalmente non ho tempo per le stronzate, le minchiate estetiche le lascio alle strappone. Checchè se ne dica nemmeno come suicide girl faccio sto granchè per apparire sensuale, a parte il denudarmi. Oltre tutto sotto questo aspetto sono una persona molto pigra, non avrei la voglia di lavorare ad una “immagine”, preferisco impiegare il mio tempo in attività più proficue ai fini artistico/letterari, non ho bisogno di apporre fronzoli per espletare le pulsioni creative, preferisco utilizzare carta penna e calamaio, un campionatore e la voce.

Ti piace essere provocatoria? Mi riferisco anche a dichiarazioni come “today I feel like porcodio” sul tuo profilo myspace e a “alle femmine gli devi dare minchia minchia minchia e bbotte” sul tuo profilo suicide girl.
Ma non è provocazione. È che certi termini descrivono in maniera più diretta, concisa, chirurgica ed essenziale i miei stati d’animo e li utilizzo. Se non fosse perché possiedo cromosomi sessuali xx non ve ne accorgereste nemmeno.

Ultimamente so che ti sei scoperta molto appassionata di hip hop nostrano, ti ho visto alla serata de “Gli Originali” (serata organizzata da Royality nella quale alcuni rapper old skool italiani – fra cui Kaos e Colle der Fomento – si univano alle musiche del maestro Franco Micalizzi, NdR) e mi chiedevo se quell’esperimento ti fosse piaciuto e perché.
Una figata, anche se mi sono divertita parecchio di più al “Hip Hop Motel” al Mazda, svoltosi circa una settimana prima de “Gli Originali”. Manifestazione più d’impatto e d’ignoranza e maggiore genuinità, a “Gli Originali” si respirava troppa spocchia, e avrei comunque preferito che si fosse dato più spazio agli mcs rispetto alle strumentali del Maestro Micalizzi (comunque pregevoli da sentire) che dopo un po’ risultavano come una simpatica autosborrata incensante. Bella serata tutto sommato.

Cosa ti piace dell’hip hop italiano?
Ti faccio un elenco di cose random: uber alles il Truceklan, anche e soprattutto per questioni di amicizia/frequentazione, poi tutta la Dogo Gang, Supa e Rido Mc, Turi, Colle der Fomento, One Mic, Stokka e Madbuddy, e altra miriade di gruppi, gruppetti, realtà, eccetera.

Mi avevi detto che a questo tuo secondo album avevi intenzione di far partecipare solo donne. Ma vedo che c’è Agent Paz e La quiete remix (sono quei La quiete, vero?).
Alla fine, con la metà delle donne che dovevano fare i featuring ho litigato per questioni futili, le rimanenti si sono prese male/non sentite all’altezza(sic est)/intimidite/sentite non in grado di affrontare un microfono e uno studio di registrazione. Cosi come è nella triste statistica femminile, no? Sicchè restava il mio coinquilino. Il pezzo “la quiete” è un remix noise di due canzoni dei La quiete e una delle Breeders. I Laquiete sono screamo e quindi gay, il che si avvicina ai miei propositi.

Sei tra le preferite nello spazio myspace di Riccardo Cocciante, come te lo spieghi? A quando una collaborazione con lui?
Perché Cocciante non è mica uno stronzo. Un po’ come Bruno Dorella. E soprattutto perché è palesemente ovvio che quell’account Myspace non è stato aperto da Cocciante, bensì da un buontempone random. Per quanto riguarda la collaborazione, se il Maestro Cocciante volesse, anche subito, una versione gabber di “Pedalando in bicicletta io e te”.

Con chi vorresti collaborare veramente?
Collaboro già con le persone con cui vorrei collaborare.
E comunque, con meno persone possibile, perché non sono in grado di relazionarmi.
La gente mi scrive pensando che, siccome suono da sola, io abbia bisogno di collaboratori, o persone con cui “fare un po’ di casino”. Vi svelo l’arcano. Non ne ho bisogno. Sono scientemente in grado di scegliermi da sola le persone di cui circondarmi.

Urli anche mentre fai sesso?
Solo se vengo minacciata con un affettacarne elettrico della Bialetti. Acceso. Dio ma che domanda del cazzo.

Come costruisci le basi dei tuoi pezzi?
Fruity Loops, samples ricavati dai miei ascolti, campionatore boss sp 303, ammennicoli autocostruiti attaccati a dei pedali. Orchestrazione dei medesimi. Quando il tutto assume un aria divertente e insostenibile all’orecchio medio, aka quando mi giro verso il mio coinquilino ridendo e lo apostrofo: “oh ascolta che stronzata m’è uscita!” vuol dire che ci siamo. Alchè vado a registrare la voce.

Quanta importanza hanno i testi nelle tue canzoni?
Io li rivesto di significati consistenti, poi magari non frega un cazzo a nessuno, ma per me contano molto. Parlano di dinamiche uomo/donna, spesso, ma in maniera criptica.

È corretto definirle canzoni?
Quando tiri fuori sti quesiti dal cilindro, con quel candore a tratti palpabile, riesci nel non semplice compito di spiazzarmi. È per questo che lo fai, vero? Non ci credi veramente a quello che mi chiedi a volte, vero?

Com’è la reazione USA al tuo disco per adesso?
Molto positiva, e scevra da quelle sovrastrutture mentali poste nei miei confronti che ormai si sono impadronite degli encefali imbelli del 70% degli indie-recensori italici. Ormai alcuni ne fanno una questione personale.

Come sei arrivata alla Temporary Residence?
In realtà la Temporary è arrivata a me, con buona pace di tutti i musicisti di gruppi sciacquapalle cloni dei Mono che seguitano a mandare i loro demo a questa etichetta e se li vedono rimbalzare indietro, chissà come mai. E che rosicano abbestia dandomi della zoccola incompetente e gridano allo scandalo per questa uscita anomala della loro etichetta preferita.
Jeremy mi scrisse per acquistare il mio primo cd “Evidentemente non abito a San Francisco”, io assieme al suddetto cd gli spedii pure una demo delle registrazioni nuove, come cadeau di cortesia. Ignoravo che avesse un etichetta e ignoravo l’esistenza della Temporary Residence cosi come ignoravo la presunta fama dei gruppi nel roster tipo Mono o Explosions in the sky. Jeremy ricevette il pacco (nel senso postale, non nel senso di sòla), e si innamorò del promo, e mi chiese subito di far uscire il cd. Che ha visto la luce esattamente sedici mesi dopo, quasi la durata di due gravidanze. La mia tendenza alla procrastinazione è proverbiale, e la pazienza e la buona disposizione d’animo di Jeremy pure.

Ti aspettavi di ricevere tutta questa attenzione da stampa e pubblico?
Si.

Perché ti trasferisci a Roma?
Perché Alessandria cominciava a starmi stretta, avevo mire espansionistiche in una grande città da vagliare. Milano fa schifo al cazzo, a Torino non ci posso stare per motivi personali, Bologna non la tollero, rimaneva Roma, col suo carico di fascino, con la sua vita ricolma di gag e di grinditudine nell’atteggiamento della gente comune, con la pletora di persone assai valide che conosco, e con svariati progetti che sto cominciando in territorio capitolino. Tocca che mi abitui all’essere circondata costantemente da gente, il che stride con la vita monastica (nel senso di ritirata) che ho condotto fino ad adesso ad alessandria, ma va bene, farò questo sforzo.

Mi han detto che a Brescia hai suonato per un’ora intera. Dopo com’eri?
Lievemente spossata. Ma poi ho ballato in modo imbarazzante per altre tre/quattro ore buone. L’mdma l’hanno inventato apposta.

Da chi vorresti farti produrre il prossimo disco? Io ti vedrei bene con Ross Robinson, oppure con Steve Albini…chissà… Le International House of Pussy avevano fatto uscire, sul loro primo ep, una canzone gustosissima intitolata “Dead Albini Storage” che faceva piu o meno cosi: “Steve Albini is a lame ass queenie, Steve Albini wears girls’ bikini, Steve Albini is a chicken weenie, die fuckin die Steve Albini, c’mon Stevie let’s arm wrestle pump me hard with your love muscle put on a dress and let’s do the hustler die fuckin die” eccetera. Non ho ambizioni a riguardo, comunque. I produttori, li vedo come personaggi in egotrip perenne. Basto già io. Non si riuscirebbe nemmeno a stare nella stessa stanza.

Che rapporti hai con la scena musicale italiana? C’è qualcuno cui ti senti più vicina, per sensibilità, attitudine? E non intendo solo musicalmente.
(Non risponde, Ndr).

Segnalaci qualche chicca musicale del panorama underground italiano.
Robe che considero valide: Cripple bastards, Comrades, Ovo, The death of anna karina, La quiete, Lady tornado, Squartet, Psychofagist, Agatha, i succitati gruppi rap di qualche domanda fa.

Qualche nome del panorama internazionale. Face down in shit, Charger, Agathocles, Marduk, Anal Cunt, Brujeria, Asesino, Cattle Decapitation, Eyehategod, Khanate.

Tre dischi cui non potresti fare a meno.
Slayer, “Reign in Blood”. Brujeria, “Matando Gueros”. Gel e Metal Carter, “I Più Corrotti”.

Cosa ti aspetti dal futuro? Mai pensato di mollare tutto, sposarti, fare dei figli e diventare una casalinga?
In data attuale, è quasi sabato sera e mi trovo a Roma. Ergo non so nemmeno se riuscirò a vedere l’alba di domani mattina. Capisci che mi risulta periglioso fare delle previsioni sul “futuro”. Preferisco concentrarmi sul fatto che stanotte dovrò evitare di prendere delle vetrine di negozi a testate o provocare sarcasticamente persone più grosse di me. Una cosa alla volta che diamine.

E il libro?
Ebbene si, il 15 ottobre esce il mio primo libro intitolato “L’eterna lotta tra il male e il malissimo”, per Unwire Media, entrerò finalmente nelle case degli italiani come prodotto editoriale e avrò la preziosa opportunità di spaccare maggiormente il cazzo a chiunque. Il libro è composto da estratti completamente rieditati del mio vecchio blog, impastati a scritti totalmente inediti.
Ne sto scrivendo un altro, che, uscirà per Coniglio Editore, a febbraio/marzo dell’anno prossimo.

(02-10-2006)



BEH, SE SIETE ARRIVATI FIN QUI, VI MERITATE ALMENO QUESTO (Violetta e io siamo cugini di 2° gardo, quelli che gli inglesi chiamano "kissing cousins"...).




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giovedì 30 agosto 2007 - ore 13:14


AMMAZZATECI TUTTI/E!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




’’Mobbing Non è Reato’’. Marazzita Sollecita Legge Quadro
Adnkronos - Mer 29 Ago - 18.16

Roma, 29 ago. (Adnkronos) - Il mobbing non è reato penalmente perseguibile ma solo un illecito civile per cui si può chiedere il risarcimento del danno. Lo ha stabilito la V sezione penale della Cassazione che ha confermato un non luogo a procedere nei confronti di un preside accusato da un docente. ’’Credo che la Cassazione si riferisca a un caso particolare’’, ha detto all’ADNKRONOS l’avvocato penalista Nino Marazzita commentando la decisione degli ermellini.

’’Credo comunque - ha poi aggiunto - che per il mobbing, che è una figura nuova di prevaricazione, ci sia bisogno di un adeguamento con una legge quadro che chiarisca con maggiore precisione quali sono i comportamenti penalmente rilevanti’’. ’’Il mobbing è spesso compiuto attraverso atti che non sono rilevanti penalmente - ha aggiunto - Non dobbiamo dimenticare che la Cassazione si occupa di casi particolari. Se io cerco di molestare sessualmente un’impiegata promettendole in cambio un aumento di stipendio o di carriera allora in quel caso c’è un rilievo penale. Cioè il rilievo penale c’è ogni volta che c’è un comportamento penalmente rilevante. Forse nel caso del mobbing del preside sull’insegnante la Cassazione non ha rilevato nessuna condotta penale’’.

Secondo la Cassazione nel caso del preside era difficile trovare ’’una precisa figura incriminatrice’’. ’’La Cassazione ha più volte sollecitato il legislatore a fare una legge quadro che comprendesse autonomamente il mobbing - ha continuato Marazzita - Circa tre anni fa la Corte Costituzionale disse che le norme esistenti possono proteggere cittadini sia sull’aspetto penale che civile. Io credo che per il mobbing, che è una figura nuova di prevaricazione, ci sia bisogno di un adeguamento con una legge quadro che chiarisca con maggiore precisione quali sono i comportamenti penalmente rilevanti’’.




BLA, BLA, BLA... Parole al vento che vogliono nascondare la realtà già conosciuta da tutti. Sentenze come queste, notizie poste in questo modo significano armare la mano dei malintenzionati, fornire loro un alibi, una giustificazione legale e MORALE, un appoggio giudiziario.

Il potere giudiziario DEVE essere garante dell’osservanza delle leggi, ma DEVE allo stesso modo promuovere e creare uno spirito di legalità. Altrimenti la legge è usata contro i/le cittadini/e.

Cosa crediamo che produrrà una sentenza del genere nel medio lungo periodo?

L’Idaglia è il Paese del clientelismo, della corruzione istituzionalizzata, della personalizzazione degli interessi collettivi, del familismo/nepotismo/prostituzionismo esaltato.

L’IDAGLIA E’ L’UNICO PAESE EUROPEO A NON AVERE UNA LEGGE CONTRO IL MOBBING.

Perché? Perché la violenza diffusa, la paura diffusa, l’ingiustizia diffusa sono il miglior sistema di CONTROLLO SOCIALE.

L’OSSESSIONE PER IL CONTROLLO SOCIALE blocca ogni pur minima riforma. Negli ultimi quindici anni né referendum, né petizioni popolari, né liste civiche, né altre forme di “protesta” legittima hanno portato ad alcun miglioramento della macchina statale. La classe politica ci ignora oppure agisce contro la nostra manifesta volontà.
Dall’abolizione del Ministero dell’agricoltura, al sistema elettorale maggioritario anglosassone, dalla Devolution alla ricerca sulle cellule staminali, e se ne potrebbero elencare molte altre: NULLA DOVEVA PASSARE E NULLA E’ PASSATO.

Questa è la DEMOGRADZIA IDAGLIANA.

E ora anche la sentenza che SANTIFICA il mobbing.

MOBBING SANTO SUBITO!

Non solo L’IDAGLIA E’ L’UNICO PAESE EUROPEO A NON AVERE UNA LEGGE CONTRO IL MOBBING, ma anche: L’IDAGLIA USA IL MOBBING COME STRUMENTO DI DOMINAZIONE SOCIALE RICONOSCIUTO LEGALMENTE.

Il mobbing colpisce in particolare: giovani, precari, donne, lavoratori con competenze specifiche.

Nel mondo del lavoro idagliano un “giovane” rimane tale fino ai 50 anni, un precario forse lo sarà per tutta la vita, le donne devono tremare all’idea di aver un figlio (1!) perché tale tracotante individualismo può significare la fine della carriera, un lavoratore specializzato (ad es. un laureato) è visto come il fumo negli occhi, un invasore, uno sleale concorrente.

Anche per questi motivi l’Idaglia va a rotoli.
Perché noi condividiamo queste ingiustizie.
Le ignoriamo finché non capitano a noi o a chi ci è troppo vicino.

Sarebbe bello vivere in un Paese in cui una frase come “e ringrazia che ti diamo un lavoro per poter mangiare” NON ESISTA PIU’.

FACCIAMO ATTENZIONE: l’Idaglia è DOMINATA da generazioni di VECCHI che NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI FARSI DA PARTE, né di far crescere che li DOVRA’ sostituire quando la maschera dell’ossigeno non sarà più sufficiente.
Diamo un occhio all’età della nostra classe dirigente tutta. Troveremo personaggi centenari che probabilmente vantano ricordi di infanzia con il Conte di Cavour, i fratelli Bandiera, Dracula e Muzio Scevola. Tanto i loro riferimenti “culturali” portano solo fin lì.
ESSI VIVONO AL DI FUORI DEL MONDO CONTEMPORANEO E SE NE BEANO.

Per queste congreghe di PROFUGHI DELLA STORIA E DI LORO STESSI che basano la legittimità del potere – TUTTO IL POTERE – SULLE LORO STESSE PERSONE:

NOI SIAMO IL NEMICO DA DOMINARE, ANGARIARE, SFRUTTARE ALLO SFINIMENTO.

Ora questa sentenza PRO-MOBBING rende loro più facile il SISTEMA DI TERRORE.

E, allora, prego: SE CE LA FATE, AMMAZZATECI TUTTI/E!



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giovedì 9 agosto 2007 - ore 22:16


IL MANIFESTO DEL FOTOTURISMO NATIVO (FOTONATIVISMO)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


MANIFESTO DEL FOTOTURISMO NATIVO (FOTONATIVISMO)


Parte Prima - Fondamenti

Noi Lo vogliamo.

Cadono gli Imperi.
Minacce incombono su tutte le Nazioni.
Nella polvere strisciano stremate le transeunti Ideologie.
Di Questi Tempi, una Riserva dorata non è un opzione.
Inaccessibile il Ristoro.
I popoli cessano di esistere: essi sono infine diventati Moltitudine.
Informe bastarda senzaterra.
Astiosa cannibale vendicativa.
Non conosce la Grazia degli Antichi, né la Forza dei Moderni.
Tutto investe.
Le Culture esauste si inabissano mutandosi in Miti di Domani.
Agonizzano le Idee. Il Pensiero è Debole o non è.
La Corrente tutto travolge, meschina carica di odio.
Contro di Noi.
Tutto stravolge, anche il Giorno di Domani, in sé già Postumo.
Si rivela Terrificante la Grande Malattia.

Manca un quadro di riferimento complessivo, un modello del Reale, un appello all’Azione.
Esausti Noi Stessi arranchiamo nel Mondo Vecchio a se stesso.
Eppure ci si interroga distratti.
Manca il Significato.
L’Essere odierno è falsa moneta, siamo ebbri di Diritti e Concessioni.
Pas de chances. Nous sommes passés.

Viviamo tormentati da claustrofobiche ossessioni di Essere Diversi.
Ci alieniamo con circospezione.
Ci si ingegna al fine di peggiorarsi. Con esiti alterni.
Confidiamo in statistiche e accordi. Con adeguata prudenza.

Non ci vogliamo affatto Bene.
Si fugge molto, e lontano di Questi Tempi.
Eppure il Mondo sembra finire sul marciapiedi davanti a casa.
Casa che è edificio di Adolescenze Sterili.
Alla fine del Giorno cosa stringiamo nella mano?

Si crede e spera ancora. Con cauta Moderazione.
Replicare una Modesta Esistenza NON ci salverà.
Tu che Credi nel Deserto, Dove E’ Ora Il Tuo Dio?

Sopra ogni cosa la Malattia odiò e avvelenò la Realtà degli Eroi.
E’ già successo ancora e ancora.
L’accettazione non porta con sé la cura.
Si formulano paragoni incoraggianti.
A Noi appare oggi quieta la sfolgorante indomita Ellade di Licurgo. Armi Solari.

Tu che Tremi nel Delirio della Colpa, Tu Dimmi: Chi Ci Risolleva?
La mano non lava, non indica, non solleva, non sana.
Saluta il Declino con grinze di vecchi.
La mano che benedice propaga Eterno Odio Eterna Corruzione.

Meritiamo di più.

Il Vecchio Mondo non finì Vittima della Sua Superbia.
Morì di NOIA.
I bimbi sanno giocare sui campi di guerra.
Non sanno smettere.
Custidiscono i Loro Sorrisi Armi Solari.

Ecco, dunque, Lo vedo sorgere di un Odio Potente e Giustamente Infinito, di un Amore Indomito Che Non Chiede Giustificazione.

La Riscossa di Ogni Tempo riposa nel Dettaglio.
Saremo adeguatamente Accurati?


Parte Seconda – Un fatto privato

Prima dell’Incidente viaggiavo a un’alt(r)a velocità. Era gradevole e andavo anche in posti in cui non avevo nessuna necessità di andare, solo per il piacere di andare. E’ un fatto, che oggi facciamo molte cose inutili e dispendiose solo per il gusto di. I giovani non costituiscono un’eccezione. Nella Via della Moto è la Salvezza.
Dopo l’Incidente ho cominciato a viaggiare prioritariamente a piedi. Ciò mi dà l’opportunità di impormi percorsi fittizi, tappe forzate, repentini cambiamenti di programma.
Ho trascorso due mesi di malattia come animale domestico. Il primo mese è stato più noioso perché non sono mai uscito di casa e non ho molto da raccontare in proposito. Durante il secondo mese ho ripreso quasi completamente la mia vita sociale e ho avuto il tempo e il modo di riflettere sullo spazio fisico occupato dalla Città di Padova. Ho scoperto come i Dettagli siano un elemento positivamente migliorativo nella vita di questa splendida Città. Essa è inimitabile e con il suo linguaggio ci parla ogni giorno. Si tratta di coglieri i. Dettagli.
In seguito a un incontro con una persona che potrebbe non esistere ho deciso di documentare alcuni aspetti del mio cammino di guarigione dopo l’Incidente.

Parte Terza – IL MANIFESTO DEL FOTOTURISMO NATIVO (FOTONATIVISMO)

1 - Il Fototurismo Nativo (o Fotonativismo) è generato dal suolo, dalle acque e dal cielo di Padova e dei Territori soggetti, annessi, alleati, eletti, accolti. Esso esprime l’anima manifesta, celebrata e conclamata e l’anima celata, negletta, misconosciuta della Città di Padova e dei suoi abitanti di ogni epoca e condizione sociale.
Pur essendo (solo apparentemente) praticabile in altri contesti, ogni altra forma di Fototurismo Nativo è derivativa e non originale rispetto alla matrice patavina. La pratica del Fototurismo Nativo (Fotonativismo) è privilegio esclusivo degli uomini e delle donne di discendenza padovana e di uomini e donne dei Territori soggetti, annessi, alleati, eletti, accolti con grado di cittadinanza pienamente equiparato ai Nativi.

2 - Il Turista Nativo è libero, audace, curioso e ama la propria Città oltre ogni divisione. E’ giusto e soccorrevole con i suoi pari e con omologhi di altra provenienza genuinamente bisognosi delle sue cure e consigli.

3 – Il Turista Nativo riconosce le differenze del panorama della Città, ma osteggia qualsivoglia romanticismo, ideologia, storicismo o superstizione antipadovano e non permette ad alcun ostacolo di sbarrargli La Via. Egli è padrone del proprio giudizio e sa individuare i soggetti fotografici che meritano la sua attenzione per ritrarli ed esaltare con gioia la Città.

4 – Il Turista Nativo non ama la vita comoda, lo scatto facile, le semplici soddisfazioni. Ama invece conquistare i Dettagli laddove essi siano più difficilmente conquistabili. Egli ricerca il potente Incantamento suggeritogli dalla Città.

5 – Il Turista Nativo rispetta le proprietà private, i luoghi sacri, il pubblico decoro. Eppure ottiene ugualmente ciò che si prefigge lungo La Via.

6 - Il Turista Nativo sa che la Città gli appartiene come egli appartiene alla Città. Non è il Turista Nativo a individuare il Dettaglio, è invece il Dettaglio a incantare il Turista Nativo su Elezione da parte della Città.

7 – Il Turista Nativo si serve di un’adeguata teconologia per immortalare le proprie scoperte. Non è un fanatico della tecnica e segue piuttosto i propri istinti per rilevare siti di suo interesse.

8 - Il Turista Nativo non realizza foto di: esseri umani viventi, animaletti (in particolar modo gattini e cuccioli di varie specie in condizioni innaturali sminuenti e/o caricaturali), contesti banali, industriali, commerciali, degrada(n)ti e di soggetti non in linea con il clima spirituale del Fototurismo Nativo (Fotonativismo).

9 - Il Turista Nativo è individualista, fiero e confida nelle proprie risorse. Egli tiene conto delle tre regole d’oro del Fotonativismo.


Parte Quarta – Le Tre Regole d’Oro del Fotonativismo

1 – NATURALITA’: Il Fotonativismo Naturale è possibile SOLO a Padova e nei Territori soggetti, annessi, alleati, eletti, accolti. Occorre essere all’altezza di questa unica grandiosa eredità ed esaltare la Città.

2 – ELEZIONE: Il Turista Nativo cerca nell’Incantamento la Rivelazione del Dettaglio da parte della Città. Egli è consapevole che, per quanto ci si sforzi, il Dettaglio si disvelerà unicamente per propria volontà al Momento favorevole. Il Turista Nativo è dunque un tramite, eletto e volontario, tra la Città e i suoi cittadini.

3 – ASSERTIVITA’: Il Turista Nativo è sano, in forma e cura la propria macchina fotografica come se stesso. Egli è pronto a uscire di casa non appena avverta la Voce della Città.


(Per motivi di spazio e memoria alcuni esempi di foto nativiste saranno inserite in un successivo post)

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domenica 5 agosto 2007 - ore 22:08


Un’ospite domenicale.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Colonna sonora dei Rolling Stones (tra l’altro “Simpathy for the Devil” e “Paint it Black”)



Domenica di agosto, e Lostwave rincasa dopo una fortunata battuta di Fotonativismo.

Controlla la posta e Spritz.it. Si accorge che un’ulteriore Agente dellla Grande Malattia travestita da intellettualoide punk tristarella (e sicuramente “post-qualcosa”), intende contaminare il sito Fedele-alla-Terra di Lostwave.
Lei: (pro)nome di comodo per non incorrere in sgradevoli sanzioni massmediatiche legate a malinteso senso di privacy di banali bipedi implumi arroganti.

Lostwave che dapprima si cela sdegnoso. Poi opta per metamorfosi classica e velenosa.

Lostwave che si fa signorina manicomunita dispensatrice di consigli per meno fortunate.

Lostwave che annichilisce l’ospite indesiderata.

Dopo 4 ore di mortificazioni a ogni livello, “Lei” capisce che Lostwave è maschio virile pieno di sapiente maestro di danze lupo della notte angelo di Giustizia Fuoco Celeste. Egli infrange la Menzogna e ristabilisce l’Ordine affinche la Vita giosca si propaghi e prosperi. Sia la Luce, non la Tenebra!

“Lei” si piega e si umilia.

Grazie amici e amiche ovunque siete!

“Lei” torna a trovarmi!



Lei

TITOLO: Senza Titolo
ORA: 04/08 - 15:30

MESSAGGIO:
quando li hai compiuti tu?


Lostwave non risponde


Lei

TITOLO: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 11:18

MESSAGGIO:
attento a tirartela troppo, che ti si rompe


(Lei ripete lo speedy)

TITOLO: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 11:38

MESSAGGIO:
attento a tirartela troppo, che ti si rompe

(Lostwave avverte)
non do retta agli sconosciuti. non dovresti farlo neanche tu.

Lei

infatti, cazzo vuoi?



TITOLO: RE: RE: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 13:13

(Lei)
MESSAGGIO:
infatti, cazzo vuoi?

(Lostwave si muta in giovane donna dalle arti maliziose)
non avrai mica cattive intenzioni? ho sentito di quelle storie su gente che naviga in internet

(Lei)
evidentemente voglio che tu me la dia, ma da brav_ padovan_ temi plurime deflorazioni, salvo darla via da mane a sera, ma devo dimostrarti di esser figo, con la macchinona e il portafogli a fisarmonica se no continui a tirartela e a far la timorata di Dio.
Io ti ripeto amorevolmente che t si sbregherà a furia di tirartela, poi non dirmi che non t avevo avvisato, ma non me lo dirai perchè sei anche orgogliosa


TITOLO: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 13:15

MESSAGGIO:
evidentemente voglio che tu me la dia, ma da brav_ padovan_ temi plurime deflorazioni, salvo darla via da mane a sera, ma devo dimostrarti di esser figo, con la macchinona e il portafogli a fisarmonica se no continui a tirartela e a far la timorata di Dio.
Io ti ripeto amorevolmente che t si sbregherà a furia di tirartela, poi non dirmi che non t avevo avvisato, ma non me lo dirai perchè sei anche orgogliosa


TITOLO: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 13:15

(Lostwave rigira lo speedy per rompere le palle)

MESSAGGIO:
evidentemente voglio che tu me la dia, ma da brav_ padovan_ temi plurime deflorazioni, salvo darla via da mane a sera, ma devo dimostrarti di esser figo, con la macchinona e il portafogli a fisarmonica se no continui a tirartela e a far la timorata di Dio.
Io ti ripeto amorevolmente che t si sbregherà a furia di tirartela, poi non dirmi che non t avevo avvisato, ma non me lo dirai perchè sei anche orgogliosa

(Lei)
lo so quello che scrissi eh


TITOLO: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 13:19

(Lostwave assume l’identità di una sua temibilissima exmorosa luciferina)

MESSAGGIO:
adesso basta, tu manchi di rispetto!
Insomma non so se ho capito tutto quello che hai scritto ma tu sei una persona cattiva. e io però invece non sono una che se la tira. me lo dicono anche le mie amiche. non è colpa mia se sono carina e i ragazzi vogliono uscire con me. forse perchè io ho anche una forte personalità?
è meglio se la smetti se no ti faccio scrivere da mio moroso che è uno che non le manda a dire.

(Lei)
t si è incastrato il perizoma con gli strass nel culo


TITOLO: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 13:30

(Lostwave)

MESSAGGIO:
adesso mi fai proprio ridere. secondo me sei una estetista di periferia racchia e sola. Fai la morale e fai la saputella.
Sei gelosa perché sai che non avrai mai un moroso bello e vincente come il mio! Tutta invidia!
Il perizoma in casa non lo porto proprio, vedi che non sai come si fa con i ragazzi?
se vuoi ti insegno io. ma forse sai già di non avere speranze...

(Lei)

1) un’estetista non è mai racchia e dovresti ben saperlo tu che stai sul lettino del centro estetico come dal ginecologo da mane a sera
2)se per moroso vincente intendi un figarello che attende la domenica per andar sulla barca a vela dell’amico coglione slenguazzato tutta la settimana per farti prendere un po’ di sole in quel culone che ti ritrovi (ritenendo voi sozzomarina da proletariato) beh.. stai messa gran male


TITOLO: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 13:47

(Lostwave)

MESSAGGIO:
vedi che non mi hai risposto? vedi che non sai un cazzo tu? tanto per cominciare: il mondo è pieno di estetiste racchie con grembiulini di un colore orrendo e capelli messi da schifo. Poi, mio moroso possiede una barca tutta sua (di famiglia) e mi ci porta quando voglio. non abbiamo amici coglioni intorno ma solo maschi vincenti. a noi piace così: vincere. a te no vero?
il mio culo è d’acciaio come se avessi ancora quindici anni e fa girare la testa ai maschietti.
li faccio morire tutti dalla voglia. tu invece sei messa da cessa mi pare di capire. poverina!

(Lei)

a me pare che ti paia di capire proprio un cazzo


TITOLO: RE: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 14:35

(Lostwave)

MESSAGGIO:
uh uh come ti rode eh? grazie non potevi farmi un regalo più bello. un toro come lui tu non lo avrai mai. e ora vedi di mollarmi che mi preparo a uscire e prendere tutto questo bel sole che mi fa ancora più stragnocca!

(Lei)
ecco bravo vai fuori dai coglioni chè come femmina sei insopportabile, ma lo sai che, al di là della celia, son misogina?


TITOLO: RE: Das Ende
ORA: 05/08 - 15:06

(Lostwave)

MESSAGGIO:
quindi, dopo 4 ore, di messaggi deliranti e mortificanti, hai finalmente capito.
ciao morta dal freddo lesbogonza Unterfrau!
mi sono sono divertito a vederti stillare bile nei confronti delle belle.
ora però vai a rompere i coglioni a qualcuno più cristiano di me.

(Lei)

capito cosa? che sei un merdaiolo padovano malato di seghe


Lostwave non risponde sapendo che dall’altra parte Lei si strugge nell’attesa della punizione


GRAN FINALE COL BOTTO!

(Lei inciampa definitivamente)

TITOLO: Senza Titolo
ORA: 05/08 - 15:20

MESSAGGIO:
comunque dobbiamo sicuramente conoscerci


Infine, Lostwave – ovviamente – non risponde a Lei che affonda rantolando nel suo consueto acido Abisso.
In effetti, Lostwave si adopera per la risoluzioni di casi come questo gratuitamente.

Lei entra ufficialmente nel Carnet personale di Lostwave nel capitolo dedicato a “Quelle che non ce l’hanno fatta e non ce la faranno mai”.

Ancora una volta: la Natura vince contro la Cultura decadente della Grande Malattia,

Seguono Spritzetti ultrapatavini e vinelli Übertirolesi con sodale Fret.

Brindiamo alla Vita! Affondino le Agenti della Grande Malattia!

Se avete casi analoghi sottoponetemeli pure, ve ne sarò grato.


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mercoledì 4 luglio 2007 - ore 19:58


apriamo gli occhi di fronte alle nuove prove!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LORO esistono!

Eccone delle nuove evidenze fotografiche prima e dopo la trasformazione.

Forse la Realtà non è quella che crediamo ma è assai più terribile delle deliranti ipotesi di Dan Brown. Sono Tempi Difficili. Tempi in cui è legittimo avere Paura.

E allora perché oso tanto? Non so, non posso più nascondermi.
Mi sento braccato. Forse LORO sono già QUI...






















Che figata la Metamorfosi! Che figata i Rettiliani!

Voglio essere come voi! ASSUMETEMI!

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martedì 3 luglio 2007 - ore 17:21


Nostalghija Sovetskogo Soyusa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Capita, ascoltando i CCCP, di essere presi da inspiegabili nostalgie totalitarie. Socialismo e Barbarie. Derso Uzala e i Cosacchi del Don.
Materne icone e Foeminae Novae dell’odierna San Pietroburgo.
All’epoca no, ma oggi mi era venuta voglia di acquistare una Barbara socialista via web. Una giovane militante Matrioska on line. Del genere,



Militanz (CCCP)

io devo bere un pò
di questo amaro calice
io devo berne molto
fino a toccare il fondo
LUCE SPEZZATA AZZURRA
mitra imbracciati neri
- i documenti svelti -
ho freddo qui alla nuca
mi muovo rilassato
- se vuole alzo le mani -
tutto è sotto controllo
riparto piano piano
io dovrei bere un pò
di questo amaro calice
io dovrei berne molto
fino a toccare il fondo
TATTICA STRATEGIA
ABNEGAZIONE FORZA
ho il vuoto nella testa
mi muovo poco e male
vacanze immaginarie
nella nuova Cambogia
frantumano l’assalto
al cielo di Parigi
week-end televisivi
nella vecchia Polonia
soffocano la presa
di palazzi d’inverno
fuori da TEMPO e STORIA
via dall’ETERNITA’
spiegata e rispiegata
fuori da TEMPO e STORIA
via dall’ETERNITA’
dai CICLI dai PROGETTI
dai radiosi FUTURI
dal SOL dell’AVVENIRE
dalle gloriose ARMATE
dalle STELLE dai SIMBOLI
dalle ALBE umanitarie
il passato è afflosciato
il presente è un mercato
- fatevi sotto bambini
occhio agli spacciatori
occhio agli zuccherini -


Fin qui tutto bene. Poi però ho letto quanto segue (da http://www.russiameeting.it/articulo.php?cid=152&aid=123):

DONNE RUSSE, MITO E REALTA’

Questa SEZIONE viene arricchita dalle Domande dei Nostri Navigatori e Clienti...

PARTECIPA ANCHE TU!

PONICI IL TUO MITO e/o REALTA’ SULLE DONNE RUSSE E NOI LO COMMENTEREMO!

Pertanto ecco i PRINCIPALI MITI E REALTA’ SULLE DONNE RUSSE:

- Le donne russe sono bellissime
Chi viene in Russia potrà valutare l’alta percentuale di donne belle

- Le donne russe non sono interessate alla carriera e sognano di essere casalinghe
C’è un’alta percentuale di donne russe che lavorano e fanno le casalinghe contemporaneamente…

senza crearsi problemi…QUESTO E’ UN POPOLO CONCRETO E NON SI PERDE IN SCIOCCHEZZE!

C’è una piccola percentuale che invece sceglie la carriera o la vita di casalinga

- le donne russe apprezzano i valori tradizionali della famiglia
SI
un’alta percentuale di donne russe apprezza i valori della famiglia

- Le donne russe si invecchiano prima delle occidentali
CREDENZA ATTUALMENTE NON APPLICABILE!

Ci sono donne russe che vivono con tutte le comodità occidentali, pertanto invecchiano come le colleghe occidentali

Anzi Le donne russe hanno il sangue misto…

Ci sono donne russe con sangue orientale che a 40 anni (anche senza comodità occidentali e cremine per il viso) sembrano delle trentenni

- le donne russe sono ben educate, istruite e intelligenti
QUI A SAN PIETROBURGO ASSOLUTAMENTE SI!

In altre parti della Russia NON HO RISCONTRATO QUESTO VALORE COME STANDARD DI BASE


- TUTTE le donne russe sono molto attratte dagli uomini occidentali
NO!
Solo una minoranza di donne russe sono attratte dagli stranieri!

Si precisa che:

solo lo 0,1% delle donne russe si iscrive alle agenzie matrimoniali per cercare marito all’estero

- Le donne russe che vengono in Occidente cambiano in peggio

Purtroppo DOBBIAMO CONFERMARE che molte delle Donne Russe (non tutte ovviamente) che si possono conoscere in Italia hanno subito un cambiamento (quasi una reazione chimica) che spesso le rende PEGGIO delle PEGGIORI Ragazze Italiane!

Pertanto si consiglia di venire a conoscere la Russia ed iniziare il rapporto qui!

Questo Vi aiuterà a costruire la Vostra relazione stabile in Italia insieme alla Vostra Ragazza Russa

L’Argomento per quanto complesso può essere chiarito in sede a San Pietroburgo ricevendo TUTTI i CONSIGLI UTILI

... poi indago in rete e scopro, ad esempio,

http://www.ragazzerusse.org/

http://www.donnerusse.com/

http://www.annuncidellest.com/

tutti i siti utili per inconrtare le mitiche donne dell’est dei seguenti Paesi:

Bielorussia
Italia
Kyrgyzstan (Bishkek) !!!
Lettonia
Repubblica Ceca
Romania (Focsani)
Romania (Timisoara)
Russia
Russia (Barnaul)
Russia (Mosca)
Russia (Volgograd)
Russia (S.Pietroburgo)
Thailandia (Roiet)
Ucraina
Ucraina (Kherson)
Ucraina (Odessa)
Ucraina (Vinnitsa)

E se poi mi stanco di giocare a scacchi, pattinare sul ghiaccio e ascoltare Ciaikovsky?

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