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m.organ, 27 anni spritzino di OZ CHE FACCIO? ascolto einaudi, brindo alla vita che scorre via Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO --how to be good - nick hornby (in inglese) --un libro su gesù HO VISTO la gente abituarsi a qualsiasi dolore, a qualsiasi situazione senza ribellarsi. meglio abituarsi. STO ASCOLTANDO blonde redhead,cristina donà, bach, ludovico e ludvig, vinicio capossela ora yann tiersen ti piacciono le riviste di meccanica? ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... preparare la valigia... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... come sempre allegro con tendenze suicide ma con stile. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
cantare a squarciagola sulla mia vespa, l’attimo prima di rivederti, progettare un nuovo viaggio, vedere il mio cane che mi corre incontro, piangere senza senso, sentire l’odore della pioggia, tutti i libri che ho letto, la musica colonna sonora della mia vita, la mia prima opera, detestare liberamente, mani che mi cercano, l’odore del mare odore di casa mia, l’andare via e il sapore di tornare, le persone che amo e che mi sanno ancora emozionare, le promesse fatte da ubriachi, il domani che non arriverà mai e dopo è già passato, le foto nel portafoglio, ricordi appesi, il momento dell’innamoramento, scrivere quello che mi passa per la testa, le ore al telefono, gli amici che non cambieranno mai e tutti quelli passati, le coperte calde e dormire sulla spiaggia, le tue parole che mi entrano dentro. Tutto ciò che ho già visto, che sto per vedere, e che forse non vedrò mai. venerdì 27 novembre 2009 - ore 08:08 il momento prima di vederti tutto va più piano laeroporto come luogo dincontro, come un punto di arrivo e non di fuga, anche questo sei riuscita a cambiare. perchè quando si sono aperte le porte e tu e la tua valigia mi siete saltate addosso credevo mi scoppiasse il cuore. non potevo contenere quello che sentivo dentro. perchè le lacrime che solcano il tuo viso sapevano di vero e il tuo sorriso mi è mancato da fare male. tu che hai sempre pianificato tutto, che hai sempre voluto avere tutto sotto controllo ora dici che il domani non fa più paura se io sono con te. camminiamo e sembra che tu non sia mai partita, la tua mano è solo un prolungamento della mia, quando timidamente te la cerco mi rendo conto di quanto mi sia mancata. piangi e ridi, mi baci di continuo e non parli, tu che mi hai sempre sommerso di parole ora non riesci a tradurre in suono quello che senti dentro. perchè noi è qualcosa di troppo grande. perchè alla fine ti ho cercato negli occhi di mille altre ragazze, mi illudevo di poter mentire a me stesso. sento freddo e poi vampate di calore, non so cosa sentire. tu mi riempi tutto e anche di più. e quando sali in macchina so già come ti metterai a sedere, le gambe incrociate, inclini il sedile e appoggi la testa sulla mia spalla. io che guido verso casa con te al mio fianco. è strano dire a volte, come le emozioni siano talmente grandi che ti spaventano. lodore dei tuoi capelli sa di felicità. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 24 novembre 2009 - ore 08:10 quando arrivi non bussi mai aspettare perchè non mi rimane altro. perchè comunque lattesa ha il sapore di dolce, perchè puoi vivere ancora nella speranza che arrivi. che lei arrivi. perchè domenica sera hai usato mille parole ma non mi hai detto niente, perchè sai che mi basta sentire il suono della tua voce e dovunque sono, anche a migliaia di chilometri, tu mi riporti da te. al tuo fianco. per quanto posso correre, per quanta strada e volti nuovi possa mettere tra noi sai sempre come riportarmi da te. io che credevo che questa volta era finita davvero. che se poi ci pensi un attimo è stupida la parola fine mi hai detto, per noi che ci cerchiamo sempre. è da più di un mese che te ne sei andata e ora parli confusa di biglietti di ritorno e di mancanze. parli anche di quello che consideri casa tua ma ti prego dosa le parole perchè le mie difese non reggono più. giovedì hai detto. un giorno come un altro. e ora seduto aspetto, perchè non posso fare diversamente. mi chiedi se mi ricordo quando a 15 anni ti chiesi di sposarmi con un anello di plastica e tu dicesti si... ecco lo porto ancora... giovedi hai detto, la tua foto sulla scrivania ha preso polvere, la mia mano tremante la spolvera... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 8 novembre 2009 - ore 14:10 dopo lo schianto è tutto come prima a trentanni riesco ancora a soffrire per le stesse cose, quando sai già come sarà la fine perchè si continua? cosa mi spinge a schiacciare a fondo lacceleratore se vedo chiaro davanti a me il muro? come si riesce a vivere aspettando lo schianto? naufrago dei sentimenti. mi riesco ancora a perdere nei dettagli e smetto di vedere la realtà. perchè non è mai soggettiva. perchè quella sera hai usato la forza delle parole mi manchi. mi manchi. e con quelle pensavo che non si scherzasse, che in qualche modo fossero sacre, come se fossero vere oggettivamente sopra ogni ragionevole dubbio. oggi mi sono guardato dentro e il vuoto che ho visto non è mai stato cosi profondo. penso anche che la mia anima se ne sia andata almeno per un po e quello che rimane è solo un ammasso di chimica e impulsi elettrici, niente più. in questo momento galleggio come un globulo rosso che non si chiede il perchè del suo percorso. lui lo fa e basta. da martedì di nuovo in viaggio per una settimana, gioisco per una settimana di non vita. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 3 novembre 2009 - ore 08:45 verso le due e quarantatre pensieri che viaggiano veloci, parole che si rincorrono, volti che si formano, mani che nel buio ti cercano... queste sono le immagini delle mie lunghe notti insonni dove il tuo viso compare tra la luce che filtra dalla finestra e disegna sul muro ombre incomprensibili... ma dove alla fine appari tu mi ritrovo ad allungare la mano nella parte dove dormivi e mi riesco ancora a stupire di quella porzione fredda e vuota... e allora mi chiedo quanto può essere grande un letto, capisco che il vuoto è come un buco di grandezze diverse e a volte non puoi guardarci dentro perchè non vedere la fine ti può far paura. chiudo gli occhi e cerco di svuotare la mente, ricordo una cosa buffa e da lontano sento il suono della tua risata. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 28 ottobre 2009 - ore 08:22 in mezzo scorre il veleno La mia vita è un constante ripetersi di errori, di giudizi sbagliati. Anche con lei, sapevo dall’inizio che non era la ragazza giusta per mille motivi, bastava dire che non mi faceva sentire quel brivido irrefrenabile dentro. Quel senso di vuoto alla base dello stomaco. Questione di alchimie sbagliate per me, lei dice di tempi non giusti. Anche la mia maestra alle elementari mi diceva sempre che scrivevo bene ma sbagliavo i tempi, a otto anni il mio destino era già segnato. E mi ritrovo ancora oggi a sbagliare i tempi, perché si sa di quanto sia importante il tempo giusto. Perché se ti avessi conosciuto prima. Forse adesso è troppo presto. Ed io che stupidamente ho sempre pensato di trovare una ragazza che avrebbe cancellato ogni dubbio, ho sempre pensato che è vero che al cuore non si comanda e che i sentimenti passano sopra ad ogni cosa. Ma forse è vero che il cuore è ingannevole sopra ogni cosa. E forse è arrivato il momento di spegnerlo per un po’ perché ho capito che in mezzo al sangue scorre anche qualcosa che mi inquina la mente. “a volte sarebbe bello schiacciare un bottone e spegnere il cervello” LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK venerdì 23 ottobre 2009 - ore 21:51 tra pareti senza memoria ti ho chiamato perchè... non so perchè lo fatto, forse a migliaia di kilometri di distanza da casa sentivo la mancanza. forse perchè mi sono sentito solo e il freddo che entra nella giacca troppo leggera non è solo per la temperatura. camminavo tra la gente guardando visi, una ragazza mi ha sorriso e avrei voluto fossi tu. in camera dalbergo tra tutti gli oggetti monodose mi bruciavano terribilmente gli occhi e sdraiato sul letto il suono della tua voce mi ha coperto tutto. mi sono sentito solo, eppure sono anni che viaggio in lungo e in largo, uno straniero in mezzo a gente sconosciuta. e non mi è mai pesato, anzi, mi piaceva lidea di essere senza storia, un immagine che lattimo dopo cancellerai. una porzione monodose. allontanarmi da casa. allontanarmi da te. che poi ho sempre adorato il suono della tua voce, cosi a prescindere. a prescindere da te e a quello che rappresenti. stasera mi sento particolarmente solo e scrivo quello che mi passa per la testa, le tue parole hanno colmato questo mio senso di inadeguatezza. sono anni che viaggio ed ora mi sento stanco. a trentanni ho voglia di fermarmi, o almeno di rallentare un poco. perchè non ho piu voglia di ricevere messaggi di continuo con la scritta dove sei ora. perchè ora sei entrata tu e staccarmi da te e dalla tua, dalla nostra quotidianietà mi fà male. perchè a volte mi manca la corsa della mia bimba che mi corre incontro quando torno a casa. della bimba che non ho. non date retta alle mie parole, sono solo stanco e già domani riderò di queste mie parole sconnesse, sciocche, senza senso. o almeno spero che sia cosi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 12 ottobre 2009 - ore 07:56 se solo cristina sapesse se nè andata. iniziamo così a razionalizzare laccaduto. era un imprevisto prevedibile, lo sapevo che doveva partire, era chiaro sin dallinizio. e allora cosè quel senso di vuoto che sento? se ne ero consapevole cosa mi ha spinto a cucirmela addosso? potrei dire è capitato ma so che non è cosi. e lei lo aveva detto subito che non avremmo dovuto cominciare, che non cera un senso se un futuro non ci può essere. e non ci potrà essere. i tempi verbali, a volte ti piacerebbe che il presente si potesse trasformare in passato. o in futuro. tra anni di distanza quando ripenserò a lei per un libro ritrovato e sarò capace di sorridere. perchè quando allaeroporto in lacrime mi hai chiesto se ne era valsa la pena alla fine soffrire cosi, ed io con il groppone in gola non sono riuscito a risponderti. ma in ogni caso lei è talmente fantastica che si, ne valeva la pena. anche solo conoscerla e parlare per ore in macchina passeggiare per le vie del centro con la testa pesante dal troppo vino e solo le nostre mani come collegamento reale. lei è una di quelle persone che ti fanno capire che nel mondo non è tutto sbagliato. "e ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza" LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 5 ottobre 2009 - ore 11:03 darwin e la teoria dellinvoluzione sentimentale ridere ridere ridere ancora ora la guerra paura non fa... ma ne siamo cosi sicuri? la guerra dentro di me per una sorta di via della redenzione è finita e ne esco sconfitto con una facilità disarmante. mi ritrovo a pensare ancora alluniverso infinito delle sensazioni umane, mi chiedo continuamente perchè dentro di me cambiano così velocemente, mi chiedo da anni perchè cammino su un filo teso come un equilibrista ma senza rete di protezione. non sarebbe sano cadere qualche volta? lesperienza dovrebbe insegnarti che se metti la mano sul fuoco te la bruci. ma io rimango sempre a metà, non riesco mai a vivere a fondo quello che mi capita, sempre con la paura di cadere, sempre con il freno tirato. e più ci penso e più mi convinco che tutte le mie storie sono finite perchè non mi sono mai lasciato andare veramente, tenevo sempre un piede fuori dalla porta, credevo di essere il più intelligente. alla fine sono risultato solo il più stupido... laltro giorno guardavo mara nel bagno mentre si truccava goffamente...adoro vederla crescere. odio sapere che sta crescendo... sta perdendo lo sguardo innocente, è bellissima. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 30 settembre 2009 - ore 08:15 mente labile cuore vuoto la sera davanti ad una birra le parole corrono via veloci, lei mi racconta di quando abitava a londra dei suoi viaggi che le hanno lasciato dentro qualcosa. io la ascolto divertito, è simpatica, si prende in giro continuamente non ha paura di parlare dei suoi errori, è diretta e fiera. e poi sposta quel dannato ciuffo di capelli dietro allorecchio e non ho più difese...che non servono? giuro, è bellissima. domani lavoro quindi non posso fare tardi... e alla fine rimaniamo a ridere e parlare di tutto fino alle 5 del mattino,,, e nella mia mente è già un pensiero costante. fino al prossimo cambiamento... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 9 settembre 2009 - ore 16:54 lamore è bile che ti consuma dentro Non so perché ho sempre bisogno di novità, come se il fatto di fermarsi un istante fosse la cosa più atroce che mi potesse capitare. forse la paura di fermarmi è data dal fatto che non voglio vedermi dentro. O solamente sono fatto così, ho un bisogno continuo di nuovi stimoli. Il problema è che non riesco a godermi a fondo quello che mi succede, sono sempre un passo avanti. Anche con le persone è così, ho un incessante e continuo bisogno di qualcosa di diverso. Amicizie, ragazze…. Soprattutto ragazze. E sento che mi cresce un buco dentro, sempre più grande sempre più difficile da colmare. Mi ricordo la frase di un libro letto da poco: “ecco è questo quello che voglio. La felicità che mi può dare ciò che ancora non conosco.” LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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