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OGGI IL MIO UMORE E'...

come sempre allegro con tendenze suicide ma con stile.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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cantare a squarciagola sulla mia vespa, l’attimo prima di rivederti, progettare un nuovo viaggio, vedere il mio cane che mi corre incontro, piangere senza senso, sentire l’odore della pioggia, tutti i libri che ho letto, la musica colonna sonora della mia vita, la mia prima opera, detestare liberamente, mani che mi cercano, l’odore del mare odore di casa mia, l’andare via e il sapore di tornare, le persone che amo e che mi sanno ancora emozionare, le promesse fatte da ubriachi, il domani che non arriverà mai e dopo è già passato, le foto nel portafoglio, ricordi appesi, il momento dell’innamoramento, scrivere quello che mi passa per la testa, le ore al telefono, gli amici che non cambieranno mai e tutti quelli passati, le coperte calde e dormire sulla spiaggia, le tue parole che mi entrano dentro.
Tutto ciò che ho già visto, che sto per vedere, e che forse non vedrò mai.


lunedì 16 febbraio 2009 - ore 07:58


legami stretti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


GAETANO FRACASSIO










e come colonna sonora...





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venerdì 13 febbraio 2009 - ore 14:05


senza mani che stringono
(categoria: " Vita Quotidiana ")



L’aeroporto con il suo essere così asettico è diventato un luogo familiare per me, un non-luogo, una calda sala di aspetto. Ed ogni volta rinasco di nuovo. C’è una signora nervosa che cerca dentro mille parole inutili una sorta di sicurezza, ormai dopo anni di viaggi capisco i viaggiatori al primo sguardo. Tutti cosi diversi? No tutti cosi simili…
Penso spesso a quel signore conosciuto durante il viaggio a mosca in dieci minuti mi ha raccontato della sua vita. Solo in dieci minuti. Il rapporto con la moglie consumato e logoro da mille parole non dette da consuetudini acquisite. “ora lei ha il cancro, sta morendo ed io non ho piu la forza di starle accanto. E sono di nuovo in viaggio facendo finta che sia tutto normale. Ignorando che se ne sta andando”
Sono passati anni e non l’ho più incontrato, la moglie sarà morta e in qualche modo ha portato via anche lui, perché ci sono mille modi per morire o di non vivere.

La crisi è dentro le persone quando decidono che comunque è finita, che la vita è sbagliata e non hai scelta. Anche la mia nonna mi diceva “ah la vita bella fregata” ma poi non ci credeva mica tanto e ancora oggi, incespicando, cammina.





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mercoledì 11 febbraio 2009 - ore 21:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ora vorrei solo aprire la mia testa e far uscire tutta la merda che c’è dentro.
vorrei poter cancellare tutti gli errori commessi e ridere della mediocrità della gente.
caro mio sta andando tutto a rotoli, mi sento come sul titanic ma sul ponte ci sono le veline che ballano e regalano sorrisi.
a volte una pistola farebbe davvero comodo.

oggi in treno due persone parlavano di vita e di morte, entrambe possiedono l’assoluta verità peccato siano esattamente l’una il contrario dell’altra.
come sempre i giornalisti manipolano i fatti, a volte penso che ci voglia bravura anche in questo.

e in questo cazzo di paese c’è qualcuno che sa esattamente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, ci sono persone che si ergono a salvatori senza pensare che dovrebbero salvare prima se stessi dalla ipocrisia.

alla fine di tutto sono riusciti a vincere, mi hanno in qualche modo influenzato, non so da dove cazzo sia entrato il virus, ma non mi sento più sicuro e non parlo di una paura xenofoba sia ben inteso...
ho la reale paura di non essere più padrone della mia vita visto che anche la morale viene dettata.
tempo fa seduto sul tetto di casa mia a fumare erba pensavo che non mi avrebbero mai preso, ancora non sapevo che dal sistema non si esce.
inquinami l’anima

sorridi! esiste ancora la bellezza, basta cercare bene




puoi fingere bene ma so che hai fame



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lunedì 2 febbraio 2009 - ore 22:46


continuando a mostrarci per ciò che non siamo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


vorrei saperti
sola e stanca,
vorrei saperti
triste ed affranta
e bisognosa di me,
di mille piccole attenzioni
di innumerevoli effusioni,
ma tu, sorniona ridi


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domenica 1 febbraio 2009 - ore 20:45


Anyone Else But You
(categoria: " Vita Quotidiana ")


rimanere a lungo ad osservarti mentre dormi, prenderti in giro per come ti concentri mentre prepari il caffè, quella tua smorfia inconsapevole quando un ciuffo di capelli ti cade sul viso...
e mille altre cose che mi mancano, ma non mi manchi tu.
mi manca il pensiero di essere innamorato.
alla soglia dei trent’anni mi ritrovo ancora a pensare se esiste o no il vero amore, cazzo me lo chiedo da quando avevo sedici anni.
o forse no. semplicemente prima ci credevo e basta.
e poi cosa è successo?
storie andate a male, il mio continuo mutamento, la mia ricerca di qualcosa che aspiri alla perfezione.
mi sono chiesto spesso se l’accontentarsi è il segreto della felicità...

i miei nonni litigavano di continuo, camminavano mano nella mano ancora a ottantanni, mi ricordo una sera in cui mio nonno arrabbiato aveva tirato la minestra fuori dalla finestra perchè scottava troppo.
una volta mia nonna durante una litigata gli aveva tirato la scopa addosso.
si amavano.
ora mia nonna, ogni giorno, che ci sia il sole o la pioggia, porta una rosa dove riposa mio nonno.
ho detto che si amavano?
loro si amano ancora.
ed io che mi chiedo ancora se esiste qualcosa di perfetto.





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lunedì 26 gennaio 2009 - ore 08:13


è tardi in me
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
so che avremmo ancora bisogno di crederci,
e anche se a volte parlarne fa male
so che resta un livido amniotico gelido,
sto percorrendo a ritroso la strada

per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c’è
in me è tardi in me

Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

se non posso nemmeno provare più a reggerti
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
rendermi immobile al flusso dei giorni

tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c’è
in me è tardi in me

Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo






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mercoledì 21 gennaio 2009 - ore 18:53


vendo sorrisi e compro lampioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


a volte vorrei provare a nutrirmi di cattiverie.
cosi tanto per fare.
mi piacerebbe ingrassare di tutte le cose brutte che ci sono in giro, credo proprio che farei indigestione.
te compreso naturalmente.

poi leggo una frase,
Shall we liquefy
Oh you and I
And vanish into the sea?
e penso che sarebbe bello se una persona mi dicesse queste cose.
poi penso che sono uno stupido egocentrico e la mia vita, compresa ora, è piena di persone che farebbero di tutto per me e io come al solito, mando tutto a puttane,
è una dote naturale, credimi.

e quando penso a cose tristi mi vieni in mente tu che mi sorridi e mi rovini tutto.
perchè la tristezza è creatività per me.
perchè mi piace sentirmi incompreso.
mi fa sentire unico.
ti ringrazio per tutte le volte che mi leggi e dici che ancora non va bene.

aspetto godot mentre passeggio su un filo teso nei tuoi pensieri.




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domenica 11 gennaio 2009 - ore 17:44


internazionale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


questa notte un vecchio cacciatore vedrà un pezzo di terra staccarsi e diventare iceberg, il vecchio capitano di una petroliera non chiuderà occhio per colpa di un segnale sospetto sul radar, un soldato di leva imbarcato su un sottomarino nucleare esprimerà il desiderio di tornare a casa guardando una stella cadente, una donna vedrà la sua casa distrutta da quella che sembrava una stella cadente, un bambino resterà immobile per non svegliare il mostro sotto il letto, un altro resterà immobile per non svegliare il mostro dentro il suo letto, un uomo penserà che i tre mesi dati dal dottore sono scaduti ieri e scoppierà a ridere, un profugo sbarcherà su uno scoglio in mezzo al mare e penserà di essere arrivato in europa, un uomo troverà la sua anima gemella in una chat, a sua insaputa la sua anima gemella sarà maschio sposato e padre di tre figli, una donna salterà dentro la sua casa in fiamme per salvare il suo cane, un cane salterà dentro alla casa in fiamme per salvare la sua padrona, un disoccupato difenderà la sua casetta dalle ruspe di chi vuole costruire un grattacielo di 35 piani, dodici milioni di pescatori tireranno le reti,mille di loro pescheranno quanto tutti gli altri, un uomo sarà ripreso da una telecamera mentre svaligia un caveau, un altro sarà ripreso da una videocamera mentre legge il suo testamento, milioni pregheranno per la pace, milioni per il raccolto, comunque troppi per il provino al reality, centomilioni sentiranno uno strano scricchiolio, dieci milioni penseranno ad un ladro, due milioni alla casa che crolla, venti di questi ultimi avranno ragione, migliaia di ragazzi dormiranno sotto il poster di un cantante, per migliaia sarà Marylin Manson e avranno gli incubi, migliaia dormiranno sotto il ritratto di un leader religioso, per molti sarà hassan nassrallah e faranno buona compagnia alle migliaia di prima, un minatore troverà un diamante da novanta carati e lo consegnerà al suo capo da cui ritirerà una paga di nove dollari, un uomo ripenserà al risultato delle elezioni e si chiederà come avrà fatto il suo avversario ad organizzare i brogli meglio di lui.


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giovedì 8 gennaio 2009 - ore 23:07


I’M ON CALL
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mi avevi detto chiamami adesso e verrò da te correndo, pensa, ci avevo quasi creduto.








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lunedì 5 gennaio 2009 - ore 00:41


a te straniera che leggi ardentemente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


il cursore che batte senza sosta aspetta le mie parole.
il mio cuore che batte incessantemente chiede cosa sia successo.
bisogna essere calmi e usare il cervello, anche se adesso sta nuotando nell alcool e deve rimanere a galla
incominciamo dall’inizio che poi è la fine.
è finita.
parole senza replica, parole che lasciano un fondo pieno di se e però, sono orme indelebili nel mio passato, si proprio nel passato e nulla più.

davanti al condominio dove siamo cresciuti hanno aperto un ristorante indiano, non sanno che eravamo inseparabili.
non sanno che ti ho tenuto stretta quando lui era partito senza ritorno.

ho voglia di partire che ha il sapore di una fuga.
vorrei poter sfogare la mia malinconia, descrivere attimo per attimo cio che provo ma l’idea che i sentimenti che riesco a percepire non sono unici, mi blocca.
mi piacerebbe sapere che la tristezza è nata ora con le mie lacrime, non so perchè, probabilmente sono per il mio essere estremamente egoista senza punti fermi.

ed ora vago per questa notte cosi fredda senza preoccuparmi di chi sono almeno per una volta, non mi chiedo se ho preso la decisione giusta.
questa notte la dedico a me e a tutte quelle persone che magari per la prima volta nella vita riescono a prendere la decisione giusta.
e se guardi bene in fondo alla strada non è poi cosi buio e il domani non fa poi cosi paura.
e come diceva charles "e se non andrà bene, andrà bene lo stesso"
buona notte ascoltatori.





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