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m.organ, 27 anni spritzino di OZ CHE FACCIO? ascolto einaudi, brindo alla vita che scorre via Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO --how to be good - nick hornby (in inglese) --un libro su gesù HO VISTO la gente abituarsi a qualsiasi dolore, a qualsiasi situazione senza ribellarsi. meglio abituarsi. STO ASCOLTANDO blonde redhead,cristina donà, bach, ludovico e ludvig, vinicio capossela ora yann tiersen ti piacciono le riviste di meccanica? ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... preparare la valigia... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... come sempre allegro con tendenze suicide ma con stile. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
cantare a squarciagola sulla mia vespa, l’attimo prima di rivederti, progettare un nuovo viaggio, vedere il mio cane che mi corre incontro, piangere senza senso, sentire l’odore della pioggia, tutti i libri che ho letto, la musica colonna sonora della mia vita, la mia prima opera, detestare liberamente, mani che mi cercano, l’odore del mare odore di casa mia, l’andare via e il sapore di tornare, le persone che amo e che mi sanno ancora emozionare, le promesse fatte da ubriachi, il domani che non arriverà mai e dopo è già passato, le foto nel portafoglio, ricordi appesi, il momento dell’innamoramento, scrivere quello che mi passa per la testa, le ore al telefono, gli amici che non cambieranno mai e tutti quelli passati, le coperte calde e dormire sulla spiaggia, le tue parole che mi entrano dentro. Tutto ciò che ho già visto, che sto per vedere, e che forse non vedrò mai. lunedì 6 ottobre 2008 - ore 08:10 la moda del lento Ho il raffreddore nellanima sai il male di stagione. una sera passata a casa immerso tra i fiammiferi di carroll e satie che mi culla dolcemente. forse è questa la felicità, forse galleggiare tra il conosciuto e i ricordi è il varco giusto. o forse è solo che devo rallentare un pò... sono un ottimo ballerino di liscio vero nonno? che quando alla domenica in tele davano In zir la par la Rumagna e la mamma mi metteva il vestito buono tu mi insegnavi i passi, visto che è solo con il ballo che si conquista una donna. ma tu nonno te ne sei andato senza sapere cosè internet e credendo alla tv e forse è perchè mi raccontavi di Nietzsche che ora sono cosi. ma stasera la nonna ha voglia di ballare, lascia la borsa dellacqua calda sulla poltrona vicino al cane e si alza goffamente. poi si stringe forte a me e giuro ora ha venti anni sorride maliziosa è bellissima, balla benissimo ed è leggera come un soffio. ride fa due passi e stancamente si lascia scivolare nuovamente sulla poltrona, piange e ride. forse la felicità ha le sembianze di un ballo liscio. forse la felicità è dentro la forza dei ricordi. o forse sono solo un sublime ballerino. insomma come al solito ho più dubbi che certezze ma ora rido, guardo la ragazza di ottantanni davanti a me e sono felice. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 26 settembre 2008 - ore 07:54 oceano di gomma non cè niente di meglio per divenire invisibili che andare a fare un giro in un centro commerciale. Lomologazione è lunica via per la felicità? il naufragar è dolce in questo mare? alle volte mi sento proprio stanco. beh almeno tu sei vero anche se sei solo pensiero chi di noi due è reale tu non sei più vivo e io non sono mai stato capace di amare LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 14 settembre 2008 - ore 23:07 Dovunque tu sia le porte quando le sbatti fanno rumore con karen è tutto finito se mai fosse realmente iniziato qualcosa. Ovunque sono dopo poco tempo mi capita di guardarmi intorno e chiedermi cosa faccio qui, sono arrivati alla triste conclusione che non è il quando ma è il chi ad essere sbagliato. everywhere i go everythings look strange this people talk with me but i dont know their name...cantano gli audiobullys, ma per loro il finale è diverso, io non voglio tornare a casa, io non mi sento innamorato. mi manca il sentirmi perso per qualcuno, mi manca il desiderio di tornare solo per rivederla, mi manca la sensazione di essere constantemente su un filo di un equilibrista tra i miei sogni e le mie perplessità. mi manca lidea che ci possa essere qualcuno giusto per te. a volte mi piacerebbe non essere in me, piú cerco di stare solo più ho il potere di attrarre persone. adoro vederti sorridere e mentre bevi la tua birra con una classe che ogni signora della upper class ti invidierebbe, adoro mille altri tuoi gesti, è per questo che non funzionerá. tornerò a casa presto ma mi mancherà lattimo appena prima di vederti COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 settembre 2008 - ore 07:36 per te manda via i cancelli che non servono più I know were just like old friends we just cant pretend that lovers make amends we are reasons so unreal we cant help but feel that something has been lost but please you know youre just like me next time I promise well be perfect perfect perfect strangers down the line lovers out of time memories unwind so far I still know who you are but now I wonder who I was... angel, you know its not the end well always be good friends the letters have been sent on so please, you always were so free youll see, I promise well be perfect perfect strangers when we meet strangers on the street lovers while we sleep perfect you know this has to be we always were so free we promised that wed be perfect anche a londra coltivano le zucche COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 2 settembre 2008 - ore 23:08 Vivere a londra mi sta devastando, pensavo che mettere un mare non nostro in mezzo a noi mi avrebbe aiutato a dimenticarti pensa te che stupido.. Hai la rivoluzione in te, gioia sperimentale, lerrore più geniale in cui cadere... Apostrofi viola in mezzo al nulla, non cè neanche la nebbia per deprimersi, mi hanno mentito anche su questo. Ora cè qui Henry e crede ciecamente in me, beato lui, non pensa minimamente che possa fallire. stupido di un inglese, e quando cadrò e ti deludero non pensare neanche di essere il primo, mettiti in fila bello che non sei neanche tra i primi cinque posti nella speciale classifica. Ma lui crede fortissimamente in me e per ora tanto basta. Con sara le parole finiscono nel nulla o forse no. Avrei la rivoluzione in me ma come tutti quelli della mia generazione mi siedo ed aspetto cosa non so visto che qui non passa il regionale per Bologna. E grazie a te che dopo tanto tempo mi hai dipinto le labbra di blu LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 16 luglio 2008 - ore 07:40 quando basta una sola canzone ascolto Drinking in LA e mi ritorna in mente il periodo non troppo chiaro delle discoteche da sedicenne, emozioni rarefatte, fatte di aspettative che andavano ad annegarsi in fiumi di alcool senza sapore ne dolore ma solo di apparenze. quando ripenso a quei tempi che mi sembrano cosi lontani da non essere miei, mi viene instintivo pensare se stavo meglio o peggio. avevo ideologie, credevo in qualcosa, credevo al significato delle parole. credevo anche nelle amicizie, quelle vere, quelle che durano per sempre. credevo anche che il tempo non mi avrebbe raggiunto mai, invece mi è scivolato via anche lui, maledetto. e soprattutto credevo che in questa cazzo di vita non si è soli. ora qualche amica, le note di bach e qualche poesia dei vecchi maestri mi riempono lanima troppo spesso nuda. guardo svogliato un cartellone pubblicitario fuori dalla finestra e mi chiedo perchè mi impongono come dovrei essere. a 28 anni mi vedevo già sposato con famiglia magari pagando un mutuo di un monolocale che diventerà un castello. ma jovanooti ora è lorenzo. e quello che prima sembrava oro a guardarlo bene oggi è solo ruggine. chissà che fine ha fatto Irene e le sue lentiggini.... ti ricordi, mi dicesti per sempre... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 11 luglio 2008 - ore 08:00 è quasi un anno che sono fuori da me il sapore di tornare. svegliarsi ed accorgersi piano piano di essere nel tuo letto dopo un mese in cui ho dormito in alberghi di mezza europa avete mai provato la sensazione straniante di svegliarti e non sapere immediatamente dove sei? dura pochi istanti, giusto i primi battiti degli occhi, non riesci a mettere a fuoco il dove. il quando forse. come quando ti svegli la mattina dopo una sbronza. camicia stirata e riunione con il megadirettore attorniato da una luce bianca quasi angelica, sembra parlare con l’eco, situazione surreale, mi racconta che è tutto programmato, tutto studiato, anche la disposizione dei mobili del suo ufficio è creata per incutere soggezione. ma a me diverte e basta tutta questa finzione, come temere un drago di cartone, penso sia stupida la mente umana uomo di punta, nuovi mercati, stringere alleanze, creare sinergie, un mese, massimo due. a londra e parto a settembre. allora penso che cosa mi mancherà di casa. certamente l’odore del mare, la bicicletta del 1978 comprata durante i mondiali in Argentina ultimo ricordo di mio nonno, il caffè al bar con le previsioni improbabili del vecchio ennio. guardarti mentre ti arricci i capelli e abbassi lo sguardo, mi ha sempre fatto impazzire quel gesto lo sai. e l’assurda convinzione che, se tutto quella volta fosse andato diverso, ora saremmo ancora insieme. ma questo è come credere alle previsioni di ennio, pura follia. ma mi mancherà terribilmente crederci. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 8 luglio 2008 - ore 08:22 ti credevo più bella dannato gioco delle aspettative. che poi nel mio caso vanno irrimediabilmente infrante. tutti si attendono qualcosa da me, dalla maestra delle elementari che non si accontentava che andassi semplicemente bene, da mio padre che non mi ha mai detto un bravo, neanche quel fottutissimo giorno. si aspettava qualcosa anche il preside della scuola, con i suoi metodi pseudo democratici qualcosa alla fine ha ottenuto. una macchina bruciata, qualche mese in riformatorio e un etichetta impossibile da debellare. neanche parlando uno stentato inglese con gomez. bisognerebbe tenere il livello delle aspettative al minimo così qualsiasi cosa ti accade può avere un sapore migliore. e visto che ci sono veramente poche cose che riescono ancora a piacermi sarebbe il minimo. o il massimo non so. mi guardo intorno e mi chiedo che cazzo ci faccio qua. ma sarebbe come rispondere alla domanda perchè non mi parli più e non riesco ad entrarti nella testa, e se anche ci riuscissi sarei sicuro di perdermi. questa è la mia idea di morte a berlino. o di non vita... LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK venerdì 27 giugno 2008 - ore 07:39 giuda non aveva tutti i torti cosa cerco? cosa voglio dalla mia vita? domande pesanti e inutili che si alternano. a volte quando sono in macchina penso ad uno schianto improvviso, qualcosa che mi riporti indietro, come se mi venisse in aiuto un terzo elemento. chissà se rifarei i soliti errori... e come sempre sono vittima di me stesso, ennesima volta in cui sono vittima e carnefice. la gente continua a commettere gli stessi errori, siamo una generazione buttata nel cesso. senonbevononmidiverto,senonmidrogononmidiverto, senonescodamenonmidiverto e solo la penna allevia le mie sofferenze. una volta una giornalista mi ha chiesto come facessi a inventare personaggi così reali, le ho risposto che pensavo che non fossero così banali, lei ha riso ma non era una cazzo di battuta. penso che comunque esistano persone migliori in senso assoluto, ma penso anche che non desidero assolutamente incontrarle, mi piace troppo lamentarmi. anche se mi piace di più quando l’altro è al tappeto, magari con lo zigomo rotto che spruzza sangue perchè è solo vedendo quella parte di vita che scivola via che so che ci siete anche voi. la fuori, da qualche parte ci siete anche voi. cosi per qualche stupido motivo mi sento meno solo. e il ticchettio dell’orologio in fondo al corridoio accompagna le mie notti insonni. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 26 giugno 2008 - ore 18:43 la lingua non è più un ostacolo mio cugino ha 14 anni ed è un alternativo. legge harry potter, non gli interessano le ragazze, almeno non ancora, gli taglio i capelli corti senza troppa bravura ma non gli interessa, sono meglio comodi. ha 14 anni e indossa maglie qualunque, non è un cazzo di emo e non gli interessa un cazzo di assomigliare a nessuno. è assolutamente negato per qualsiasi sport, ha l’erre moscia ed è estremamente goffo. gli voglio un bene dell’anima anche se inciampa spesso. perchè la gente ha sempre bisogno di classificare ogni dannatissima cosa? mi hanno dato del comunista del fascista dell’alternativo del fighetto. insomma decidetevi. ditemi una volta per tutte chi sono così la facciamo finita no? perchè la gente tende ad arrabbiarsi quando ti dicono chi sei o meglio ancora cosa sei? forse poca autostima o forse da fastidio il fatto che abbiano capito chi sei e devi assolutamente giustificarti. vaffanculo tu e i tuoi stupidi ideali che mi hanno solo portato delusione e un occhio nero, in ordine sparso naturalmente. e la delusione mi ha fatto più male dell’occhio che si gonfia. fai bene a non rispondermi neanche io lo farei. e vaffanculo al carattere delle persone, così noioso uguale e insicuro. io me ne vado a giocare a palla con mio cugino che non si sa mai, magari stando con lui mi daranno dell’alternativo ma ti aspetto ancora. studio lo spagnolo lo sapevi? 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