What’s the ugliest
Part of your body?
What’s the ugliest
Part of your body?
Some say your nose
Some say your toes
But I think it’s
YOUR MIND
I think it’s your mind, woo woo
ALL YOUR CHILDREN ARE POOR
UNFORTUNATE VICTIMS OF
SYSTEMS BEYOND THEIR
CONTROL
A PLAGUE UPON YOUR
IGNORANCE & THE GRAY
DESPAIR OF YOUR UGLY LIFE
Where did Annie go
Whe she went to town?
Who are all those creeps
That she brings around?
ALL YOUR CHILDREN ARE POOR
UNFORTUNATE VICTIMS OF LIES
YOU BELIEVE
A PLAGUE UPON YOUR
IGNORANCE THAT KEEPS
THE YOUNG FROM THE TRUTH
THEY DESERVE...
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giovedì 16 ottobre 2003 - ore 09:35
ciao
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
giovedì 16 ottobre 2003 - ore 09:17
the dreamers
(categoria: " Vita Quotidiana ")
andatelo a vedere......credo che appena vedrete i genitori di loro (i due gemelli) vi verrà alla mente Ned Flanders che dice "maledetti genitori Fricchettoni"
e poi per le donnine finalmente qualche ometto nudo.....si c'è pure la tipa ma stavolta pure due tipi....e strano ma vero c'è l'intervallo...
comunque il 68 da un punto di vista strano...ecco tutto....
si lo so critica cinematografica pari a zero.....e che me frega?
ma perchè io sono connessa alle nove di mattina? semplice...ho perso il treno......ormai sta diventando un vizio...e pensare che avevo la lezione di economia politica che tanto mi piace....al Bo per giunta.....quasi quasi mi spoglio...torno sotto le coperte e sto li fino a mezzogiorno...l'una...le due ....le tre........fino a sabato....fino a quando gli occhi non si aprono più....
passate bene questa giornata assolata e limpida......
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PERMALINK
mercoledì 15 ottobre 2003 - ore 20:34
non potevo cancellarlo senza che lascisse traccia....rileggetelo.....è prezioso....così si impara a donare e ad amare........così io dono ed amo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
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PERMALINK
martedì 14 ottobre 2003 - ore 20:20
no non vi siete sotto effetto di lsd
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è il mio nuovo logo....
mamma che intro
vi permetto di insultarmi.....tu che mi hai cancellata dalla tua vita no però.......adesso mi prendo cura del mio corpo e poi con abbigliamento da Saranno Famosi me ne vo da Msciclamin a vedermi Dogma.....
buena noche a todos...
e non fatevi troppe pugnette
o diventerete tutti ciechi
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PERMALINK
martedì 14 ottobre 2003 - ore 17:43
andate nella fumetteria nuova in via dante.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ci sono le statuine die Kiss e degli Iron........
figata....
ho deciso che a carnevale mi vesto da Kiss
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PERMALINK
martedì 14 ottobre 2003 - ore 17:05
Tu diventi resp
(categoria: " Vita Quotidiana ")
she keeps möet and chandon in her pretty cabinet
'let them eat cake' she says
just like marie antoinette
a built in remedy for khrûschchèv and kennedy
and anytime an invitation you can decline
caviar and cigarettes well versed in etiquette
extraordinarily nice
she's a killer queen, gunpowder, gelatine
dynamite with a lazer beam
guaranteed to blow your mind
recommended at the price
insatiable an appetite
wanna try?
to avoid complications
she never kept the same address
in conversation she spoke just like a baroness
met a man from china went down to geisha minah
then again incidentally if you're that way inclined
(she's a killer queen)
perfume came naturally from paris (naturally)
for cars she couldn't care less
fastidious and precise
she's a killer queen, gunpowder, gelatine
dynamite with a lazer beam
guaranteed to blow your mind
recommended at the price
insatiable an appetite
wanna try?
drop of a hat she's as willing as
playful as a pussy cat
then momentarily out of action
temporarily out of gas
to absolutely drive you wild - wild
she's out to get you
she's a killer queen, gunpowder, gelatine
dynamite with a lazer beam
guaranteed to blow your mind
recommended at the price
insatiable an appetite
wanna try?
wanna try?
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PERMALINK
martedì 14 ottobre 2003 - ore 16:16
azioni – conseguenze)(diverse maniere di relazionare questi due universi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Credo che al mondo ci siano persone che sanno rispondere per le loro azioni…azioni ponderate, ben calibrate…azioni intelligenti;
si deve prendere in considerazione però anche l’istinto che è una gran bella bestia, ma solo se si sa gestire…
ho visto persone buttarsi senza nemmeno pensare un nanosecondo…hanno provocato danni inestimabili.
Questi individui non sanno fronteggiare conseguenza alcuna, sono inetti (mi fanno pena)
Ho visto poi persone che sono scese a compromessi con la loro parte più spontanea….la mente ha promesso al cuore quello che lui cercava…ma é servito del tempo prima che lei glielo concedesse….alla fine il tempo è passato....la mente sa che il cuore sbaglia….ma mantiene la parola data….lei conosce il suo destino e soffre.
Questi individui sanno cosa vogliono...sanno quanto costa….temporeggiano…rischiano…pagano…(li amo)
In fine ci sono coloro che soffocano quelle sensazioni che nascono da dentro…si tappano gli orecchi per non sentire la voce, chiudono gli occhi per non incrociare sguardi…ma a questi individui non regalo nemmeno la benché minima considerazione…perché non sanno agire….
non sanno nulla ad eccezione del trattenersi e per questo non meritano …(mi irritano)
chi ha visto il fuoco non lo dimentica…se ha bruciato ora porta dentro quella fiamma….che lo consumerà a vita…
chi non l’ha visto vivrà con il rammarico di essersi tappato gli occhi
chi non l’ha capito è morto
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PERMALINK
martedì 14 ottobre 2003 - ore 15:55
maledetto treno delle 7:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
treno di merda ti odio
per innumerevoli ragioni
1. Mi devo alzare presto
2. di solito perdo il treno
3. spiacevoli non incontri
4. zero posti a sedere
5. zero ossigeno
6. puzza un pò ovunque
7. sonno e freddo
bene un grazie di cuore a colei che mi ha distolto da cosa non si sa...(irene)
comunque ho letto che il signor Ashe ha fumato.....ma braaaaaaaaaavo...è così che si abbandona un vizio?
mi dispiace dirlo ma cicca-birra è un binomio azzeccato....irta e difficoltosa sarà la strada per disintossicartene....
bravo Cuch che ci ha illuminato con dovizia di particolari...così si smarona Ashe
schiavo di un pò' di foglie secche tagliate con un pò di roba chimica o della sua abitudine, del rituale della sigaretta o di chissàcosa......
come mi disse il Nobile.....le abitudini sono una cosa pessima
e come malice aggiunse...
siano queste in amore o in qualsiasi altro vizio
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PERMALINK
lunedì 13 ottobre 2003 - ore 14:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ciao a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!dopo il week end si ritorna a bomba.....
oggi avevo un sacco di cose da fare ma mi sono presa una giornata libera perchè è da lunedì che non mi fermo....per non pensare......
ho passato un weekend carino il sabato con le mie compagne di Uni al Pachuca dove mi sono divertita moooooltissimissimo (ghghghghghgh) poi ho dormito dalla mia pupetta e i miei amicici mi sono venuti a predndere alla mattina per andare ad Asiago.....ho deciso che quando sarò ricca sfondata mi farò una casa come quelle che ci sono in montagna.....fighe fighissime
ad Asiago sono andata in un ristorante dove c'era un cameriere bellissimo e pure sembrava alternativo (ci tornerò) e poi basta seratina allo gnomo dove ho letto la mano a tutti........
venite ziori e ziore la zinagara...
beccateve la canzone del ritorno a casa......molto true...diciamo che mi è successo di essere in questa situazione......qualche mese fa
Spegnimi
come vuoi
buon compleanno
è così
stai con me
la tua voce così bella
Amo te
e quel sapore che
sa di acqua di mare
Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché quando dormo con te
quasi quasi trattengo il respiro
mentre ridi e dici ma tu sei qui per me
Sei felice
sono felice sì, sì
buon compleanno ora spegnimi
Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché quando parlo con te
spero che sia sincero che si avveri ogni più profondo desiderio
sai di acqua di mare sai di vento
mentre ridi e dici
tutto quello che vuoi
Dimmi chi sei
amo te
volevo dirtelo
per il tuo compleanno
Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
tutto quello che…
spegnimi
per il tuo compleanno
tutto quello che vuoi
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PERMALINK
sabato 11 ottobre 2003 - ore 14:22
apprendimento della lingua nederlandese.......
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri ho cominciato a seguire le lezioni di Nederlandese (altrimenti detto olandese) una lingua dai suoni bergamaschi con “g” molto aspirate e prodotte con l’innalzamento del velo palatino…..insomma avete mai avuto un nonno che ha fumato tutta la vita? Ecco quando si libera dal catarro produce ottimi suoni olandesi…..
Dopo avere imparato certi suoni che la mia mamma ha sempre introdotto nella categoria “versacci da evitare” mi sono cimentata nella grafia “jij” questo mi pare sia del “egli voi non mi ricordo”…etc etc….sconvolgente
Unico vantaggio sono sei anni di tedesco che mi aiutano col vocabolario, in molti casi simile eccezion fatta per alcuni false friends (tafel: tedesco=lavagna nederlandese=tavola)
Cosa ancor più fuori è la prof…..intanto ci chiama per nome visto che siamo in 7…..e parla come la giapponese dell’albero azzurro, quella che fa le cose con la plastilina …ossia pressoché incomprensibile….poi quando è ora di dare certe spiegazioni ci guarda con l’espressione impegnata cercando argomentazioni ma non trovandole sorridendo ci dice: “è così….per un discorso lungo”
Quindi Malice ha trovato una spiegazione per tutto: ciò che risulta inspiegabile ricade sotto il teorema del coffeeshop così detto per via della sua origine.
Infatti i principali linguisti e grammatici olandesi si incontravano per discutere le loro tesi personali nei coffeeshop…ma a metà delle loro esposizioni non riuscivano più a ricordarne l’inizio e per comodità le terminavano creando insolite e inusuali regole grammaticali…
C’è poi l’assioma delle ragazze in vetrina che va a ricoprire la casistica non giustificabile col teorema del coffeeshop: tutte le parole troppo storpiate rispetto al simile tedesco altro non sono che vocaboli pronunciati da parlanti di lingua tedesca che sorpresi da cotanta meraviglia dietro allettanti veroni hanno storpiato o bloccato dando origine così ad un idioma tutto nuovo….
Bene dopo aver sparato le seguenti cazzate per due ore la prof dice “bene ragazzi…vi do una cartina”
….. alludeva alla cartina di Bruxelles
I am just a lousy burn
Searching for the unknown crumb
The crumb the crumb
Something or someone to come
Come along illuminate my lust
Combust
Confucius might have been confused
And Buddha might have blown a fuse
Jooze the muse
Meet me at the coffee shop
We can dance like Iggy Pop
Another go in the parking lot
Frewak the cheek on your hotspot
Back and forth my body's jerking
Will to thrill will not stop working
Work and work
I'll take you on a honeymoon
Jumping on a bed in a hotel room
The room the groom
Meet me at the coffee shop
We can dance like Iggy Pop
Another go in the parking lot
Frewak the cheek on your hotspot
rhcp
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