Pazzo io? probabile, ma chi siete voi per ritenervi normali?
Qui dentro scrivo i miei pensieri, la mia vita, le mie paure... qualcuno sostiene che questo sia mediocre... beh, può darsi... ma meglio mediocre che niente...
quando racconto a qualcuno che non mi conosce di me mi dicono sempre che ne ho passate tante, che ho avuto una vita piena... io non la vedo così... anzi... sento di vivere una vita a metà...
Questo spazio vuole essere a tutti gli effetti un diario che raccoglie quel che mi accade, quel che penso, quel che sento, quel che mi va di scrivere... insomma una marea di cazzate... almeno per chi non sa come interpretarle...
NB:per cortesia: il mio nick va pronunciato alla veneta... ci tengo... in poche parole deve far rima con "zio can"
est. 25/05/2003
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sabato 2 agosto 2008 - ore 23:08
e anche oggi bosco...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vi lascio immaginare le maledizioni tirate a mio padre che non aveva portato ad affilare le catene delle motoseghe come eravamo d’accordo... non tagliavano praticamente nulla! ma alla fine comunque è andata... avrei bisogno di un manuale officina della stihl 041AV... il musso me lo trova, ma non lo scarica, e vista la velocità della connessione qui per un file da 16 mega rischio di metterci giorni... vabbè... sono appena uscito dalla doccia e sono a dir poco lessato... anche oggi il pane me lo sono guadagnato... sto pensando di dare un’affilata a mano alle catene per conto mio, anche se ormai quasi sicuramente non saranno più necessarie... quel che avevamo previsto di tagliare l’abbiamo tagliato tutto... volendo domani potremmo aggiungere una o due piante giusto per non perdere il vizio
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sabato 2 agosto 2008 - ore 01:21
Vita nelle vie
(categoria: " Riflessioni ")
Da un anno o due, a Santo Stefano il venerdì sera c’è "vita nelle vie":banchetti con prodotti tipici, sculture in legno fatte in loco e varie altre attività... Niente di eccezionale, beninteso, ma è una piccola cosa per portare un po’ di vita nel paese, altrimenti tristemente deserto o quasi dopo le 21...
Ho deciso di cogliere l’occasione per guardarmi intorno, vedere un po’ di gente che non vedevo da anni, e scoprire, a volte anche con sorpresa, che praticamente nessuno mi riconosce; un esempio su tutti: il parroco.
Dovete sapere che da piccolo ero piuttosto attivo in parrocchia, anche se non andavo praticamente mai a messa la domenica mattina perché già allora prediligevo il guanciale al sole mattutino, però c’è stato un periodo, alle elementari o giù di lì, in cui facevo il chierichetto tutte le sere... Beninteso, era solo per accumulare punti nel concorso chierichetti nella vana speranza di vincere qualcosa di decente... Vana solo perché puntualmente c’erano quelli più grandi di qualche anno che si segnavano n-mila punti per esser stati solamente alla messa della domenica mattina... Vabbè, stiamo divagando... Dicevo, ho colto l’occasione di una mostra di diapositive realizzata dal parroco per fermarmi a salutarlo: sebbene la simpatia che provo per lui non sia altissima, resta comunque una persona che ho conosciuto, e che ha contribuito alla mia crescita in vari modi, vedi ad esempio le escursioni del venerdì in giro per i monti che mi hanno insegnato ad amare questi posti... ancora oggi mi riprometto di ripetere quegli stessi itinerari meravigliosi, che puntualmente facevo in solitaria visto che o andavo avanti o lasciavo andare avanti gli altri... sempre stato solitario io... cmq, tornando al discorso, mi sono fermato a vedere queste diapositive e a salutare il prete, e sono rimasto abbastanza stupito vedendo che si era limitato a salutare, come fossi un estraneo; ho provato timidamente a chiedere se organizza ancora le escursioni del venerdì, e mi ha detto di sì, un po’ di botta e risposta sull’argomento fino a quando ha elencato le gite già fatte quest’anno, e, coincidenza, l’ultimo itinerario è stato lo stesso che ho seguito l’ultima volta che ho partecipato a tali escursioni, ormai parecchi anni orsono (tempi delle medie... se non addirittura delle elementari)... glielo ho detto e lui mi ha guardato stranito: "Davvero? Ma in nostra compagnia? " Mi sono trattenuto a stento dallo scoppiare a ridere di un riso amaro:"Sì, certo! Deduco che non mi ha riconosciuto... " "Temo di no... vediamo un po’ chi potresti essere... "
Risparmiandogli la pena gli ho detto chi sono e subito il tono con cui si rivolgeva a me è cambiato, e abbiamo fatto un po’ di conversazione, come di consuetudine tra conoscenti che non si vedono da molto tempo; mi ha chiesto che faccio, come vanno le cose, come mai sono da queste parti... le solite cose insomma, e quando gli ho detto che in fondo vengo su solo 2 o 3 volte l’anno ha giustamente detto che era ovvio che non potesse riconoscermi. La cosa, se da un lato mi solleva per come io abbia dato un taglio al passato, dall’altro mi ha messo malinconia: io non credo di esser cambiato poi così tanto nell’aspetto, e per certe cose forse ancora meno nel carattere, eppure sono diventato uno straniero per chi un tempo sapeva molto, per non dire tutto di me...
Così riflettendo, passeggiavo in mezzo alla "folla" scorgendo visi di gente che un tempo conoscevo, magari anche poco... Praticamente nessuno mi ha riconosciuto, e le poche persone che hanno capito chi era "lo straniero", l’hanno fatto associandomi a mio padre, che nella prima parte del mio giro mi passeggiava accanto.
Amici, parenti, gente che conoscevo magari anche poco, ma con cui comunque parlavo quasi quotidianamente... nulla! Non che mi piaccia esser al centro dell’attenzione, sia chiaro, anche perché visto come mi sono ridotto non è piacevole raccontarmi a gente che vedeva in me uno che avrebbe fatto parecchia strada, ma comunque sentirmi un estraneo a casa mia non è del tutto piacevole...
Guardavo quei volti familiari e notavo quanto fossero cambiati, o non fossero cambiati affatto... Vedevo gente con cui un tempo bevevo fino a scoppiare, spingere il passeggino con qualcuno accanto, a volte noto a volte no...
Tutto questo mi ha portato a riflettere ancora di più su cosa voglio davvero, su quali sono i miei obbiettivi, quale è il mio posto nel mondo... Vedo quelli che erano gli amici di un tempo e vedo gente semplice, ma tuttosommato contenta di quel che ha, poi vedo me e penso a quanto io non sia capace di guardare le montagne che circondano quella che per loro è un’oasi felice, senza chiedermi cosa c’è oltre, senza voler andare oltre, senza pensare che il mondo è là fuori, non nelle valli confinanti, ma molto più in la, che aspetta solo di esser preso, o di prendere e inghiottire chi prova maldestramente a prenderlo...
Ho una gran confusione in testa ora come ora, sono arrivato a chiedermi se sarei capace di essere felice tornando a vivere quassù, lontano dai vizi e dalle comodità della città, trovandomi un lavoretto qualsiasi nonostante la disoccupazione altissima, frequentando sempre le stesse persone dato che non c’è fisicamente altra gente da conoscere, battendo palmo a palmo le poche strade della zona con abitudinaria tranquillità... La risposta che continuo a darmi è NO, non ce la farei, ma è innegabile che la prospettiva non ha solo svantaggi per me: la verità è che qui, nonostante tutto, si sta bene, aria pura, gente tranquilla, clima fresco... l’indispensabile c’è, per il resto ci si arrangia... insomma, che sia nostalgia, che sia semplicemente sindrome da vacanza o da ritorno all’infanzia, si direbbe proprio che quello che ero quando stavo qui stia tornando fuori prepotentemente, e sarei un bugiardo a dire che ciò che non sono più, questi posti e la sicurezza che la visione limitata dalle montagne dava, non mi manchino per niente...
Ancora una volta mi ritrovo diviso, tra il bisogno di tranquillità, di una vita con poche aspettative, ma tutto sommato serena, e le ambizioni, i sogni, la voglia di andare lontano, e i relativi rischi che ne derivano... Forse quello che cerco di nascondere a me stesso è semplicemente che ho paura di ciò che mi aspetta, che per ora è più ignoto che mai...
Pensando a fondo a tutto ciò mi sono reso conto che è già da qualche giorno che covo certi pensieri, così come una cosa che mi spaventa, e che è più palese che mai dopo le attività svolte da quando sono qui: c’è definitivamente stato uno scambio di ruoli tra me e mio padre.
Per molti anni è stato lui a prendersi cura di me, a proteggermi, a sostenermi, mentre ora sono io a dover fare altrettanto per lui. L’ho notato e ci ho scherzato sopra mentre tagliavamo la legna: in passato ero sempre stato io ad occuparmi dei rami, dei tronchi più leggeri e delle attività meno pesanti, mentre ora lui si limita a tagliare, a ripulire i rami, e io trasporto il tutto, metto da una parte, accatasto...
Da piccolo era lui a portarmi all’ospedale per le visite, a parlare con chi di dovere quando era necessario, mentre ora sono io a portarlo per ospedali ed uffici, ad interessarmi alle sue pratiche...
Paradossalmente l’immagine che raccoglie tutto questo, che più fa capire chi sia dei due quello su cui far gravare i pesi, è anche un’immagine che sancisce in modo netto e indiscutibile il cambiamento che tutti hanno notato, tranne il sottoscritto: mentre camminavamo fianco a fianco per la via, il faretto di uno dei banchetti ci ha illuminato alle spalle, e davanti a noi sono comparse le nostre ombre, e più di ogni altra cosa, è emersa una cosa: sono praticamente il doppio di mio padre!Più alto, più robusto, più massiccio...
Continuavamo a camminare e vedevo quelle ombre allungarsi davanti a noi: sembrava proprio che io fossi un gigante e mio padre un essere fragile, piccolo, da custodire e proteggere accuratamente... E questo sì, mi fa una paura fottuta, perché non sono sicuro che avrò la forza di adempiere a questo compito.
Sono spaesato, non ho un passato, non ho la più pallida idea di quale sarà il mio futuro, immediato o meno, e sono spaventato. Sfido io che non mi riconosce nessuno: non mi (ri)conosco nemmeno io!
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venerdì 1 agosto 2008 - ore 15:30
buone notizie?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
appena tornato da belluno... mattinata proficua direi... ma aspetto ancora prima di cantare vittoria...
intanto segnaliamo lennesimo en plein di ficcanaso "anonimi"
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giovedì 31 luglio 2008 - ore 05:19
e il sonno non viene...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ormai sta facendo chiaro, e io non ho ancora chiuso occhio... ho riacceso il computer per annoiarmi un po di meno, e in effetti è stato così... però che pizza... perché ogni volta che mi stanco molto fisicamente passo la notte in bianco? troppo stanco per riuscire a dormire...
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mercoledì 30 luglio 2008 - ore 20:49
Ko tecnico...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dalle 13 alle 19:30 in bosco... sorpresi dal temporale appena prima del rush finale.... ma abbiamo fatto un gran bel lavoro...anche se mio padre si limitava spesso a ripulire i tronchi e a dare ordini... a occhio e croce oggi avrò movimentato almeno 20 quintali di legna... sono a dir poco morto... la mia regione lombosacrale urla... e ringrazio in anticipo lortopedico di cui avrò bisogno per sistemarmi la spalla destra: era già qualche giorno che scricchiolava, ancora da prima di partire da padova, oggi ha deciso che era troppo...

ora attendo con impazienza che mio padre liberi la doccia... non vedo lora di infilarmi nel box, aprire lacqua calda al massimo e risvegliarmi solo quando lacqua inizia a venire fredda...
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martedì 29 luglio 2008 - ore 21:08
Ragazzi che tempaccio!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
però devo ammettere che la pioggia quassù concilia a dir poco il sonno... non dormivo così bene da un sacco... e poi è rimasta quell’aria frizzantina dopo il temporale che ha qualcosa di inebriante...
dimenticavo: temperatura attuale circa 10°C... una goduria!
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lunedì 28 luglio 2008 - ore 20:55
tutto tranqui....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
pure troppo...
mentre il babbo si riprende dalla lieve otite che lha colto io oggi ho FINALMENTE passato il pomeriggio a studiare... tuttaltra musica rispetto a padova, tra aria fresca, poche distrazioni e mente un po più sgombra... peccato solo sul tardi la matematica abbia avuto la meglio su di me facendomi addormentare una mezzoretta prima di cena e prendendo come trofeo il mio collo... ma vabbè... domani forse si fa un altro salto a belluno per ritirare dei referti e sentire se ci sono novità di qualche tipo... sarebbe tutto fantastico se non ci pensassero interferenze esterne a farmi ricordare tutto quello che non va e che potrebbe anche peggiorare... a volte avere qualcuno che si preoccupa per te è più dannoso che esser solo a lottare coi mulini a vento...
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domenica 27 luglio 2008 - ore 20:05
Matan batte tillotson 2 a 0
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ci è voluto un pomeriggio intero, un sacco di pazienza, tante bestemmie e tanto sporco ovunque, ma alla fine ce lho fatta: le due motoseghe di casa matan sono tornate efficenti... non si pretende certo il 100% visto che una ha almeno 30 anni sulle spalle mentre laltra è una carabattola, ma almeno adesso entrambe fanno il loro lavoro... e tutto grazie ad internet nonostante la scarsa velocità... per me i carburatori a membrane tillotson non hanno più segreti
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domenica 27 luglio 2008 - ore 04:56
aiuto!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi sono svegliato a causa di un prurito irresistibile alle gambe... non ho idea di cosa sia, so solo che più mi gratto e più mi viene da grattarmi... fastidiosissimo! se considerate quanto ho il sonno pesante io potete immaginare quanto forte è ’sto prurito... non so più dove sbattere la testa...
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PERMALINK
sabato 26 luglio 2008 - ore 23:25
rugby pure qua
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il vantaggio dellesser originari delle stesse zone fa sì che ci si possa allenare col buon vitto pure lontano da padova... per carità, solo qualche passaggio e tante ciacole, ma va benissimo così... interessante comunque andare poi a bersi una birra e non riconoscere quasi gli ex compagni di classe...
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