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NICK:
Markoski
SESSO:
m
ETA': 29
CITTA': Ocopoli, la città avversaria di Paperopoli
COSA COMBINO: Capo del mondo, ma anche tetris
STATUS: middle
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soliti polizieschi francesi, letteratura estiva varia. Ho scoperto che Lino Banfi parla con laldilà ogni giorno, e che la faccia di Padre Pio è un po dappertutto. Io ho trovato un Choco Krispy con la sua forma, e lo conservo come una reliquia.
HO VISTO
e anche Chi, Gente, Stop, Cronaca Vera
STO ASCOLTANDO
il dottor Cruciani
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
invadere la Polonia
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come mettere a punto un apparato per il controllo delle menti. il progetto "raggio della morte" è per ora accantonato
OGGI IL MIO UMORE E'...
umido
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Adoro Gesù, ho visto tutti i suoi film
- Intendo dire - disse Alice - che uno non può fare a meno di crescere. - Uno forse non può - disse Humpty Dumpty - ma due possono. Con un aiuto adeguato, tu avresti potuto fermarti a sette anni.
Ci vuole giorno molto piovoso per affogare papera
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giovedì 21 ottobre 2004
ore 12:46 (categoria:
"Vita Quotidiana")
P0M0ZZIADE
Premessa: questo tizio e' un collega che ha la ragazza a Padova. In certi weekend, tipo lo scorso, facciamo il viaggio (1000 km complessivi) insieme con la mia auto e con me autista. Ho il Telepass e quindi pago tutto sul momento con l'accordo di fare a meta' delle spese. Lo prelevo a domicilio e lo lascio a domicilio. Mi rimborsa le spese di benzina e autostrada mediamente 10 giorni dopo, come testimoniato da un precedente post.
Squilla il telefono in laboratorio, e dalla suoneria a saltarello (ballo folkloristico marchigiano) intuisco che si tratti della mia personalissima nemesi. "Ti vieni a prendere un caffe'?" mi fa. Io, pur sospettoso come un carcerato in doccia, accetto per politica aziendale. Giunto in caffetteria, mi si fa incontro sorridente, mi dice due cagate e poi "Ah, mi sono ricordato che mi devi due franchi da un pezzo, eh eh eh!". Io, gelidamente "Tu me ne devi 58, ma euri". "Ahn si'? Ma come mai 58? Non erano 50?" Doveta sapere che di solito il costo era di un 52-53 euri, che per praticita' arrotondavo a 50. Ma il costo della benzina e' salito di un 7-8%, ho guidato un po' piu' sportivo, etc etc, quindi 58 euro. "No, la benzina e' salita, abbiamo speso 58" "Ma le altre volte era meno" "Infatti hai pagato meno" "Ah si'?" "Si'"
L'infelice, nn soddisfatto, pensa poi di farsi i cazzi miei sul fatto che lunedi' devo andare da un notaio. Gli dico che ci devo andare in quanto a Dicembre e' morta mia nonna, sperando che davanti al lutto si placasse. Zero. Quando poi ha comunicato al capo ridendo e scherzando (da solo, nessuno apprezza il suo umorismo poverino) questa cosa, che gli avevo pregato di non divulgare (non abbiamo il cartellino), non ha migliorato la sua posizione.
Mi si presenta in laboratorio 15 minuti dopo. Fortuna vuole che nn sia in grado di digitare sul tastierino il codice d'accesso, dandomi il tempo di chiudere alcune schermate dove lo stavo pesantemente insultando per via telematica (schermate dove compariva il suo nome in font 32 accanto a COGLIONEEEE, GGGRRRRRR, PIDOCCHIO, etc). Arriva, mi da 60 euri, e mi fa "Ma scusa, tu quanto consumi?" "Lo scorso weekend abbiamo fatto tra 11 e 12 km/l" "Ma come? Io pensavo almeno 14!" "No, se vuoi fare 14 ci metti due ore in piu'" "Ma io col diesel facevo 17!" "Bravo" "Ma nn abbiamo fatto benzina a 1.03?" "Si'" "Perche' ho fatto i conti e a me viene 95 euro in tutto a 14 km/l" "Abbiamo fatto 11 km/l, rifatti i conti"
E cio' detto gli metto 2 euro + 2 franchi sul tavolo. Che lui accetta, anche se con un 3 secondi di storie ("Mi offrirai un caffe'", dice, che costa 2.20). Lo licenzio senza sbattere mai le palpebre e con la vena del collo pulsante.
Ma dico io: ma brutto coglione pidocchioso nutrito ad olive ascolane fritte nell'olio delle giostre, se avessi un minimo di dignita' gratis ti porterei su e giu'. Ma siccome sei stupido come un pipistrello senza radar e non sai fare i conti, inizia a digitare sulla tua calcolatrice rubata dal flacone del Vernel al LIDL anche la tua quota di bollo, di assicurazione, di ammortamento auto e di valuta bancaria (anticipo sempre io e tu mi paghi a 10 gg). Alla fine ti scarrozzo per 5000 km che sono un quinto dei miei km annui. Quindi voglio un decimo di tutto cio' che ho citato. E ti omaggio della mia guida. Siccome tuttavia il viaggio con te suscita in me volgarita' da far impallidire un cellulare della buoncostume dato che non sono coprofago e tu mi propini discorsi zeppi di cagate fasciste, ho trovato la soluzione.
Ciuf-Ciuf-Ciuf. Ti costa 127 euro, devi andare da quel buco di culo di paesino dove sei andato a stare per risparmiare 100 franchi (che sei riuscito a limare rompendo i coglioni al padrone di casa) alla stazione centrale (1h, 8 franchi), poi 7 ore di treno, poi dalla stazione di Padova al tuo cazzo di ostello (30 minuti), visto che nemmeno tua morosa ti ospita essendo tu uno scassacazzi.
Con immutata stima, prenota vicino al finestrino che e' meglio (e costa uguale).
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I COMMENTI (15)
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martedì 19 ottobre 2004
ore 20:33 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Volevo dire le seguenti cose: (reprise)
- Non mi ritengo pazzo. - Non sono fuori nel senso di "al di fuori del possesso delle mie facolta'". - Tantomeno come un pergolo, squalo, autobus, geraneo, geranio, campanile, etc etc. - Non sono leso. Non ho avuto problemi cerebrali alla nascita e nemmeno in seguito per fortuna. Mai nessun incidente, qualche botta in testa con lo sport ma tutti gli esami hanno dato esito negativo (posso allegare TAC, risonanze e radiografie con relativi referti). Mai assunto molecole o composti, di sintesi o naturali, con effetti psichedelici. - Ritengo le cose summenzionate una fortuna, nel complesso. Non trovo nulla di vantaggioso o positivo nell'essere pazzo o leso, quindi se mai anche lo fossi, mi guarderei dal gridarlo ai quattro venti.
Vivrei anzi nel terrore di venire scoperto. Forzerei un atteggiamento (ATTITUDE) di normale banalita', parlerei in modo monotono e chiaro, agirei con lentezza e circospezione, pronto a sopire qualsiasi impulso di pazzia estemporaneo. Vorrei mimetizzarmi nella folla. Colori tenui, tagli classici, capelli corti e ordinati. Moderazione col prossimo. Nessun eccesso, cordialita' ma non effusioni o slanci isterici, che potrebbero svelare il mio gioco.
Insomma, nessuno saprebbe che sono pazzo. Ma allora, se i pazzi si dichiarano e sembrano normali, c'é qualcosa che mi sfugge.
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I COMMENTI (11)
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martedì 19 ottobre 2004
ore 20:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Volevo dire le seguenti cose:
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giovedì 14 ottobre 2004
ore 22:57 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Il gioco della bottiglia
Secondo me il gioco della bottiglia non è male.
Tanto per cominciare, è molto egalitario, dato che i partecipanti hanno tutti le stesse chances di entrare in ballo. In realtà una volta feci presente che la mia compagna L.G., dato il suo enorme culo, occupava un settore del cerchio perlomeno doppio rispetto a quello che le sarebbe spettato, falsando in questo modo il gioco. Le mie proteste portarono puntualmente alla rimozione del problema, ma proprio in senso fisico visto che L.G. fuggì piangendo in cucina, dove venne ritrovata un paio di ore più tardi in mezzo a una discarica di sacchetti di Dixie e di Pai d'oro, e con un livello di gingerino nel sangue di 8,5 mL/L.
(ringrazio L. e K. per avermi ricordato che esiste il passato remoto)
Poi è appassionante, eventualmente anche per gli osservatori esterni, data la componente di aleatorietà data dalla rotazione del manufatto borosilicatico. E' un po' la stessa frenesia che ti porta a gridare "100! 100!" o "giralaruota, gi-ra-là! là!". L'impredicibilità del caso che tanto ha affascinato poeti e filosofi. Toccherà proprio a me? La Bibi potrà limonare col Zizzo? E la Faffy col Bebo? Tutti questi interrogativi sono catalizzati da fattori casuali e impredicibili. Poiché però è nella natura umana cercare di controllare gli elementi e il destino, il giuocatore professionista ovvero il limonatore esperto si allena a bilanciare il momento impresso alla bottiglia in modo tale da poter selezionare entro un certo errore la sua limonanda. La contromossa è allora collocare quelle carine in mezzo alle più borrelle, ovvero alle più piane di sbarro, così da sfidare l'abilità del professionista a costo del suo stesso prestigio.
Per proseguire, è efficace, visto che raggiunge sempre il suo scopo: limonare. Insomma, qualcosa si racchetta sempre, come direbbe Lino Banfi giocando a tennis, echechezzo. E il bello è che essendo previsto dal gioco, i partecipanti danno la loro disponibilità a starci nel momento stesso in cui accettano di partecipare, liberandosi a vicenda dell'onere e l'imbarazzo di tutta quella cosa tipo provarci-duedipiccàme-starci che è la rottura di balle. Un po' come rompersi le balle a portare una al cinema o a cena quando puoi andare a Limena. Le puttane (o i puttani se è per questo) eliminano l'imbarazzo perché si dichiarano disponibili nel momento in cui scendono in strada. Lo stesso vale per i privè con gli scambisti: se sei lì vuol dire che ci stai. Ma forse sono dei paralleli un po' forti ed eccessivi.
Dopotutto questi giochi sono cose che si fanno a 13 anni, con innocenza, senza malizia, sono un gioco per scoprirsi e scoprire, per rompere il ghiaccio. Idealmente è spogliato di quella connotazione sessuale che invece domina nel mio paragone fuori luogo. Sarebbe ridicolo vedere degli adulti girare la bottiglia, eccitati dall'equivoco del mezzo bacio dato per gioco. Pensa a uno zio che al pranzo di natale recupera una bottiglia vuota e dispone cognati e nonne attorno al tavolo. O il tuo capo che alla cena dell'ufficio, dove tipicamente si ubriacano tutti, si gioce le sue chance per limonare la segretaria. Uno sfigato, verrebbe da pensare. Uno senza risorse. Anche perché poi il lunedì non si può più andare in classe e scambiare i bigliettini o i messaggini, le ammiccatine e le allusioni, comprensibili solo alla ristretta cerchia dei giocatori. E poi la sai una cosa curiosa? Un mio amico gay mi ha detto che lui nn vedeva l'ora che si facesse il gioco della bottiglia, perchè per penitenza gli "toccava" spesso baciare dei maschietti, e quello sì suonava un campanello!
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I COMMENTI (17)
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lunedì 4 ottobre 2004
ore 20:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Fenomenologia del Pommy (aggiornamento)
Il Pommy, al secolo P0m0zzi A. di Ascoli Piceno, è l'unico italiano oltre a me in questo avamposto svizzero zurigotto. Il Pommy parla con un accento che sembra provenire da almeno 1000 km più a sud, quindi tipo da una zattera in mezzo allo Ionio. Parlerebbe perciò lo zatterese. Il Pommy non dice le parolacce: dice "porca tr...ottola", "col kaiser", "è una grandissima pu...pazza". Il Pommy ridacchia dopo ognuna di queste gags, ed appare molto compiaciuto. Il Pommy fa i conti in tasca a tutti. Cosa che a Zurigo abbatte la tua autostima. Il Pommy perciò piange il morto SEMPRE. Paga troppo di affitto, la spesa è troppo cara, il rapporto costo-qualità della mensa è scandaloso. Il treno è un furto, la benzina una rapina, il bus uno scippo. Il Pommy ha terrore del silenzio mentre si mangia coi colleghi tedesco/svizzero-tedeschi, e perciò parla sempre dei suoi argomenti preferiti. Quanto ricchi sono gli svizzeri e quanto rigidi sono i tedeschi. Fa un sacco di battute a cui non ridono in molti. Il Pommy è responsabile di improvvise brinate nei dintorni di Zurigo. Il Pommy pranza solo da almeno un mese. Il Pommy dice sempre "non ce la faremo mai", e lo dice seriamente. Il Pommy quando guido allunga sempre il collo per guardare a quanto vado. Mi ricorda che nella corsia del Telepass non si possono superare i 30 km/h. Si precipita a reggermi il volante quando rispondo al cellulare, anche con l'auricolare. Mi chiede se non ho paura dell'autovelox appena vede che mantenendo l'accelerazione corrente potrei varcare il 130 km/h nei successivi 30 secondi. Si preoccupa se il mio parabrezza è sporco in quanto potrebbe limitare la mia visibilità. Anche lo sporco nell'abitacolo è fonte di preoccupazione, forse per i germi. Il Pommy è angosciato dalla carenza d'olio e dalla depressione pneumatica. Il Pommy ovviamente non ha una macchina. Il Pommy si lamenta sempre. Il Pommy ci tiene a fare bella figura perché pensa che lo assumano in via definitiva. Talmente tanto che nelle riunioni ci tiene a riportare le mie idee. Le mie idee circa il mio progetto. Il mio progetto è totalmente scorrelato dal suo. Il Pommy non verrà mai assunto. Il Pommy usa i centesimi, che sarebbero quella zavorra metallica cuprata che nemmeno le macchinette del caffè accettano. Quando fa i conti delle spese del viaggio, arrotonda per difetto e mi da i centesimi. Che io rifiuto. Secondo me sa che io rifiuto. Il Pommy odia gli italiani che fanno i furbi mentre guidano. Ma odia anche gli svizzeri che non sanno guidare. Odia chi va più veloce perché è un co...comero e chi va più piano perché è un imbranato come Tiziano Ferro. Il Pommy dice che a Milano non ci si può divertire e non si incontra mai nessuno. Il Pommy dice che Roma è bella ma invivibile (piena di italiani). Il Pommy dice che Zurigo è cara e il clima fa schifo. Il Pommy erano solo maschi in classe. E si divertivano a manetta a sentire i suoi aneddoti, come quello del suo mitico amico Domenico detto "spugna" (ihihihih) perché un giorno è entrato in classe che aveva appena bevuto del vino e la prof se ne è accorta. Il Pommy ci mette almeno 100 km di autostrada a raccontare un singolo aneddoto. Anche perché sono aneddoti così spassosi e spiritosi che uno si interrompe dal ridere spesso. Il Pommy farebbe bene a affinare i suoi sensi di ragno perché i pendii che costeggiano i viadotti svizzeri sono molto ripidi e scoscesi.
Aggiornamento stimolato da Millebirre (Atausanzbiars): con gran classe il Pommy ha glissato il contributo alle spese di viaggio del weekend scorso. Ha quindi ricevuto la seguente email:
Cari$$imo Andr€a,
$p€ro ch€ £a mattinata proc€da b€n€. A££a m€n$a $tamattina mi $ono $fondato. Ci $€ntiamo n€£ cor$o d€££a giornata. $€ $€rv€ qualco$a €maila o t€l€fona.
MB
P$: c'€ra qua£co$a ch€ vo£€vo chi€d€rti ma mi $fugg€ co$a
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I COMMENTI (28)
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lunedì 27 settembre 2004
ore 19:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Una meravigliosa e lucida Flavia Vento per la Margherita (parole e musica)
(il file audio di cui questa è la trascrizione è linkato in fondo)
FORZA VENTO! "Innanzitutto sono molto contenta di essere qui oggi, in un posto bellissimo come la Puglia: ci torno sempre molto volentieri. Eeeh, ultimamente il mio rapporto con la politica si è ampliato tantissimo, soprattutto dopo l'11 settembre io seguo veramente i telegiornali: ogni giorno mi vedo Tigiuno, Tigiddue, Tigiquattro e Tigicinque, quindi. veramente. [ride, ovazione del pubblico] quindi devo dire che. ecco. sicuramente mi piace molto la politica. [brusio del pubblico] scusate, se potete alzare il silenzio, perché non è carino che ridete così! Grazie, eh! Eeh. quindi sono molto contenta.
Allora, innanzitutto il rapporto dei giovani con la politica credo che sia molto in difficoltà. Questo perché, chiaramente, leggendo il quotidiano, diversi titoli sono fatti in maniera illeggibile per un ragazzo di quattordici anni, che sicuramente passa alla pagina sportiva, piuttosto che leggere. io mi sono presa de i ritagli.
Ecco, ad esempio, questo titolo: "Primarie: l'allarmo. l'allarme della Quercia. Fassino e Veltroni: Prodi leader, ma niente giochetti, serve un vertice". Allora, un ragazzo di quattordici anni, chiaramente, "primarie" non sa cosa. che cosa vuol dire. [ride] "l'allarme della Quercia" neanche, quindi sicuramente si va a leggere la pagina sportiva.
Quindi io credo che bisognerebbe. appunto, come diceva la. [indica la persona al suo fianco, ma non se ne ricorda il nome]. sì, Bruna [ride]. credo che veramente bisognerebbe fare un'ora a scuola di politica: insegnare ai giovani la politica a scuola. Anche un'ora: per sapere com'è nata la politica, com'è la storia della politica. E quindi credo che questo sia una cosa. 'nsomma, che servirebbe sicuramente ai giovani.
Eppoi, uhm. ecco, io metterei anche la mia faccia per degli ideali. che sono, appunto, la guerra. Io sono assolutamente contro la guerra. Credo che quello che sta succedendo in Irak sia una cosa veramente triste. E credo che l'Italia è un popolo cattolico, un popolo che crede nella Chiesa, e allora se crediamo nella Chiesa, la Bibbia dice che. ehm. praticamente. [non si ricorda la citazione] "porgi l'altra guancia": quindi, assolutamente, io non credo nella vendetta e nell'odio. Quindi, la prima cosa che bisognerebbe esserci in Italia è nel levare subito le truppe dall'Irak. E un'altra. [applausi] Grazie! Speriamo che le prossime elezioni non vinca Bush, perché sennò staremo altri quattro anni nel terrore [ride, applausi].
E poi, un'altra informazione che volevo dare, visto che qua sono ggiovani sicuramente della mia età. eeh. contro la droga. Assolutamente credo che la droga sia una cosa veramente. stupida. So che i ragazzi sono influenzati da persone più grandi, che sicuramente il sabato sera in discoteca prendono extasy o si drogano. Questo credo sia totalmente sbagliato, perché la vita è una e bisogna gestirla al meglio. E quindi, veramente, un no contro la droga [applausi].
Eppoi. io sono... amo molto gli animali [brusio, si interrompe]. Scusate: è veramente di cattivo gusto, questo fruscio. Ehm. So che in Italia ci sono molti combattimenti di animali. di cani.. e questa è una cosa che veramente per me non ci dovrebbe essere più. Quindi: una legge più severa nei confronti degli animali. Perché veramente gli animali sono i migliori amici dell'uomo. Io tengo molto ai cani, soprattutto, faccio volontariato nei canili. E credo sia molto importante salvaguardare, appunto. gli animali. Questo volevo dire, grazie! [applausi] Fine
LINK
E' una cosa bellissima. Solare, semplice e dolce.
(tutto tratto da Dagospia.com)
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giovedì 23 settembre 2004
ore 00:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dolce, semplice e solare (e a me tocca cucinare anche per Silvan)
Se un giorno qualcuno per strada vi ferma e vi chiede "descriviti in 3 parole", fuggite lontano. Anzi. Colpitelo forte sull'inguine e fuggite lontanto. O ancora meglio: colpitelo forte sull'inguine, infilategli una sciarpa dell'Inter al collo e fuggite lontano. Le ragioni per fare ciò sono molteplici: intanto potrebbe trattarsi di un giornalista. In particolare, potrebbe essere uno di Verissimo o Silvia Vada di Studio Aperto. Silvia Vada, quella che per tutta l'estate intervistava i vecchietti in mutande prendendoli per il culo perchè non sanno cos'è un browser. O che chiedeva ai bambini nei parchi cosa ne pensavano dell'euro. O che Bratz regalerebbero ai bambini iracheni. Una che non vorresti nemmeno a sbucciare cipolle su uno scoglio del Mare della Tranquillità. In ogni caso, una persona che ti chiede di ridurti a 3 parole è in malafede. Intanto perché è ovvio che in 3 parole ti descrivo al massimo una carota (oblunga, arancione, croccante). In 30 parole posso darti una vaga idea della mia opinione sulla zona 3-2 a basket. In 300 parole ti posso parlare sommariamente dell'ultimo film che ho visto, purchè sia brutto e non mi dia tanti argomenti. In 3000 parole possiamo iniziare a ragionare. Ma se vuoi che mi descriva, dopo 25 anni che cerco di capirmi, siediti e parliamone.
E invece sta roba delle 3 parole va più del formaggio a Topolinia. La mia trasmissione preferita, The Club di All Music, ne ha fatto una bandiera. Specie con le ragazze, che per questioni mendeliane mi interessano più dei ragazzi. La cosa meravigliosa è che tutte rispondono le stesse 3 cose: dolce, semplice e solare (ok, magari non tuttissime, ma quasi, o comunque una selezione di queste; vanno anche forte estroversa, spontanea, sincera, sensibile, simpatica)(ho fatto la statistica)(conosco una che si è iscritta a statistica perchè le piaceva la geografia, insomma studiare le nazioni)(3...2...1...ecco).
Cosa cazzo vuol dire? Cosa si deve immaginare uno?
Dolce: il De Mauro della lingua italiana, omettendo le definizioni di sapore, lavorabilità e clima, suggerisce un qualcosa di affettuoso, tenero, mite, gentile, caro. Semplice: spontaneo, naturale, privo di affettazione, smaliziato, ingenuo. Solare: che esprime serenità o gioia, radioso.
Io in linea di massima mi immagino una contadinella acqua e sapone che accompagna la nonna a braccetto in chiesa la domenica con un fiore di campo tra i capelli. E invece a descriversi così sono 18 enni premestruate ma prolassate che nel privè di una pisciosa discoteca di provincia, dopo essersi truccate col badile e l'aerografo, disquisiscono davanti alla nazione delle posizioni del kamasutra e dell'orgasmo clitorideo colle braghe di Richmond e il braccialetto Nominescion. Che parlano degli ex che le hanno tradite, degli ex che hanno tradito, del fatto che vogliono divertirsi e che gli uomini per cui per altro si apparecchiano sono tutti stronzi. Che la loro città gli va stretta come il lavoro da impiegata assicurativa o la facoltà di lingue. Non mi comunicano mitezza, spontaneità, serenità. Quindi fa tanto ridere che dei millemilagodzilioni di aggettivi peschino proprio quei tre che non c'entrano un tubo con quelo che comunicano. Forse lo fanno proprio per quello. Piuttosto, usa 3 aggettivi desueti: proterva, sardonica e ieratica lesbiaca, algida e tuzioristica malmostosa, cuprea e melliflua apotropaica, esiziale e ultronea Ci si può sbizzarrire. Spero quasi che mi intervistino a questo punto.
E poi, qui nella mia mansarda svizzera, la nostalgia per le bellezze del bel paese mi porta sul sito di miss italia. Profiloni delle miss. "La miss Ciccia Pasticcia si descrive come dolce, semplice e solare". Me le sono lette tutte e mi sono fatto le statistiche (non a mano, mi sono fatto un script da due righe, per quelli che sanno di cosa sto parlando, i tre aggettivi sono sempre tra virgolette). Su 100 ragazze, in 3 si sono evidentemente rifiutate, o in alternativa non sono state in grado di dare alcuna risposta in questo senso, o non hanno capito la domanda. In 8 hanno dato un tris di risposte con aggettivi originali, non desueti ma per lo meno non inflazionati: aggettivi che quelli di The Club credo censurerebbero scambiandoli per messaggi cifrati di Al Qaeda. Le restanti 89 hanno saputo offrire combinazioni dei sopraccitati aggettivi. I 3 riportati nel titolo sono statisticamente i più ricorrenti. E sapete cos'è una cosa sublime? La concorrente numero 10, Federica Bertolani, miss toscana: si definisce simpatica, dolce e solare. Ma io l'ho già vista questa. Ah, ecco. Nickname: Cora. Una delle più cliccate su The Club. Si vede che è davvero simpatica, dolce e solare, cazzo.
E oltre a tutto cio', risulterei affetto da una modesta sindrome influenzale. Torno a casa a pranzo, e come apro la porta, risuona un urlo gutturalissimo: "Markkoooooouuu". Perentorio. Accorro, e vedo che in cucina tutte le sedie sono sul tavolo. In piedi sul tavolo, non sottosopra quando si pulisce. Vedo una pila di fogli stampati, tipo tre o quattro risme. Vedo un idiota (Silvan) che li sta piegando, ma non a meta', troppo facile, ma tipo a 37/92mi, e foglio per foglio prende il righello, segna il punto su un lato, segna il punto sull'altro lato, piega. Poi gira, passa la colla stick, spruzza la colla spray, e incolla le due meta'. Prende il taglierino, e ritaglia i bordi della cosa cosi'ottenuta. Foglio dopo foglio dopo foglio (o signore degli eserciti...ok, citazione che capiamo in due ma fa gnente). Non gli domando cosa sta facendo, perche' tanto la risposta mi turberebbe. In cambio mi ordina, in quanto italiano, di fargli 200 grammi di pasta. Col sugo. E la cosa meravigliosa e' che me lo dice in italiano. Le pennette rigate lo aggradano, il sugo all'amatriciana anche, in mancanza di pesto di cui dice di essere ghiotto. Ripeto, tutto in italiano. Mentre cucino, ci tiene a dirmi che sta per aprire un bar, in un paese a 10 km da Berna. Lo chiamera' SchlummerBar, e quelle che sta preparando sono le cartoline di invito. Tutto bene, direte. Due cose:
1) la cartolina finale e' esattamente un quarto di un foglio A4. Bastava che stampasse fronte retro su carta un po' piu' grossa al limite, e con 2 colpi di taglierino era fatta. E poi a chi cazzo le invia 2000 cartoline?
2) Berna e' la citta' piu' triste della Svizzera tedesca, che e' la parte piu'triste della Svizzera, che e' la nazione piu' triste d'Europa. Per intendersi, vale la relazione Bernesi:Svizzeri=Carabinieri:Italiani. Il paese dove vuole aprire questo lounge-bar-enoteca conta 10000 abitanti, ed e' in mezzo alla campagna bernese. Tipo Heidi, mucche in liberta' e signore con le ganassotte rosee.
Malgrado cio', Silvan sostiene che il Giovedi' sera da quelle parti sia il luogo piu' divertente e festaiolo del pianeta, dopo le feste con la schiuma a Ibiza e Rio durante il Carnevale.
Siamo tutti invitati, ovviamente.
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I COMMENTI (16)
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martedì 14 settembre 2004
ore 18:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Per entrare in Iraq (Irak? Irac? boh)
Per entrare in Iraq, quando sei in aereo o alla dogana, devi compilare un cartoncino pieno di domande. Le domande prevedono due risposte, si' o no. Sono le seguenti (traduco dall'iracheno che e' una lingua che purtroppo non si studia alle superiori, e' uno scandalo, tutta colpa della riforma Moratti e di 40 anni di malgoverno DC)(le 3 I: Iracheno, Invasione, Inculati):
1) Siete affetti da malattie contagiose, fisiche o psichiche? Fate uso di stupefacenti? Siete tossicomani?
Ora, ho visto in TV il direttore del TG4 Emilio Fede che salutava le truppe. Siccome credo che rientri in tutte le categorie sopracitate, e siccome era proprio a Nassiria, suppongo che uno debba rispondere SI a questa domanda, o non lo fanno entrare. Quindi 1-SI
2)Siete stati arrestati o condannati per crimi o delitti contro la legge, o per violazioni in materia di sostanze stupefacenti? Siete stati arrestati o condannati a 5 o piu' anni di prigione totali per due o piu' delitti? Volete entrare in Iraq per svolgere attivita' illecite?
Ho visto il nostro premier in Iraq. A memoria e' stato condannato varie volte, ma pene sospeso o prescritte. Pero' condannato. E poi gente che entra in Iraq coi carriarmati mi pare piuttosto propensa a svolgere attivita' per lo meno sul filo dell'illegalita'. Ancora 2-SI
3)Siete stati o siete tuttora implicati in attivita' di spionaggio, sabotaggio, genocidio, terrorismo, o avete partecipato in qualche modo, tra il 1933 e il 1945, alle persecuzioni perpetrate dalla Germania nazista o i suoi alleati?
Credo che l'attivita' di intelligence di cui tanto si parla conti come "spionaggio". Terroristi a quanto pare ce ne sono a bizzeffe. Curdi pochini. Camerati, per quanto morti eroicamente, anche. Immagino che si dovra' dire si' anche a questa.
4)Avete intenzione di cercare lavoro in Iraq? Siete gia' stati espulsi o accompagnati alla frontiera in Iraq? Avete provato a ottenere un visto in modo fraudolento o con false dichiarazioni in passato?
Direi che un sacco di comagnie occidentali cercano lavoro in Iraq. In certi casi lo desiderano cosi' ardentemente che se lo creano (che se i meridionali imparassero dalla Halliburton e facessero guerra, che ne so', all'Albania o a Malta per raderle al suolo e ricostruirle anziche' suonare lo scacciapensieri tutto il giorno, l'Italia sarebbe un posto migliore). E poi a me sembra che i cento e rotti mila soldati americani che popolano il deserto ci fossero gia' passati in Iraq una tredicina di anni fa. Quindi SI anche a questa.
5)Avete trattenuto, volontariamente o con la forza, un bambino contro il diritto di custodia di un cittadino iracheno, o avete impedito a un cittadino iracheno di esercitare questo diritto?
Beh, se terminare un bambino iracheno impedisce ai genitori di esercitare questo diritto, allora si'. SI
6)L'ottenimento di un visto o l'accesso all'Iraq vi e' gia' stato rifiutato in passato? Se si', quando?
Mi pare nel 1991. SI anche a questa.
7)Avete gia' domandato di essere esonerati dalle vostre pendenze giudiziarie in cambio della vostra testimonianza?
Ecco, a questa bisogna rispondere secondo la propria coscienza. Di quelli che ho visto in Iraq, beh, molti hanno trovato piu' semplice candidarsi e promulgare una dozzina di leggi a proprio favore che testimoniare. Beh, alla fine Blair ha testimoniato un pochettino, dai, e mi pare che ci sia stato in Iraq. Finiamo con un filotto di SI.
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domenica 12 settembre 2004
ore 15:06 (categoria:
"Vita Quotidiana")
-Giusto per dare un riferimento, il punteggio di Costantino nella scala della figaggine si aggira intorno ai 4 Fusilioni (1 Fusilione = numero necessario a fondere la calcolatrice). Briatore invece ha così tanti punti che è lui che da i premi alla Esso e alla Vodafone One. Non solo. E' così figo che potrebbe farsi sgamare che limona con la Cancellieri in tuta di acrilico e sandalo "mare" senza che il contatore si fermi un istante.
-Giusto per intenderci, il sandalo "mare" è quello da 10 euro che vendono al supermercato o alle bancarelle. Quello con la suola a coste spessa un dito e le fascette un poco imbottite, che esiste solo in blu o in nero. Quello che hanno sempre i nonni in canotta con l'unghia dell'alluce assassina o i bambini brutti (i bambini brutti esistono eccome).
-Ci tenevo a descrivere i miei padroni di casa: sono quattro fratelli di cui due residenti con me e due altrove.
Viola: carina, patatina, sembra una bambina svizzera, bionda e paffuta. Va a cavallo ma non ti viene neanche una battuta becera. Tra 6 mesi va a stare in suadamerica perché ci è stata in vacanza e le è piaciuta. Non sa a fare cosa, non sa dove. Ascolta musica latino-americana tutto il cazzo di giorno. Mangia di nascosto i miei pomodorini ciliegini, contrabbandati con sprezzo del pericolo e dei temibili doganieri ticinesi. I quali pomodorini avrebbero un valore in franchi svizzeri pari a metà del mio affitto. Volevo in effetti metterli nel caveau ma non sapevo se era refrigerato. Il suo sogno è distribuire metadone ai tossici. E' la più equilibrata del gruppo.
Mischa: carino. Fa l'attore di avanguardia teatrale, tipo tutti nudi che urlano mentre si tirano dietro piante grasse (lampante metafora del parto). E' convinto di essere un gran cuoco. L'altro giorno ha iniziato a cucinare alle 3, e alle 6 (ora di cena locale) ha varcato la soglia della sala da pranzo con aria trionfante. Un piatto con una foglia di lattuga, una salsa con pezzettoni e del tonno Albacore (quello pallido, in acqua). Scola la pasta con il passino. Da una settimana taglia mele e le mette a essiccare in una cosa che è un incrocio tra un enorme phon e una turbina. Abbiamo 50-60 kili di mele essiccate in giro per casa, in ogni genere di contenitore. Qui ne sono tutti ghiotti, ma lui le prepara più velocemente di quanto le consumino. Barattoli ovunque, e sequestra tutto ciò che può fungere da contenitore. Ieri mi ha guadato con odio dopo che ho cestinato un barattolo di sugo al pomodoro vuoto. Se mi trovano ammazzato, è perché ha scoperto che ho sottratto un preziosissimo tupperware e l'ho dimenticato in Italia.
Fabian (iniziano i pezzi forti): biondo tinto, tipo killer. Non sbatte gli occhi. Gambe cortissime. Ha 3 connessioni internet distinte in casa. Dice che vuole scaricare tutte la rete. Fare un backup di tutto internet. Credo sia serio, ha anche un sito internet sul suo progetto (in tedesco). Compra 50-100 cd vergini al giorno. La cosa geniale è che non ha mai pensato ad un modo di archiviare le migliaia di cd che ha. Quindi scarabocchia delle cose a pennarello, tipo acronimi che ricordino il contenuto, e impila. Pile di cose a caso, senza criterio. Scatoloni su scatoloni pieni di dati random. Non trova mai nulla quando gli serve e nel caso lo riscarica. Un idiota. Ha 25 anni e ha fatto la maturità l'anno scorso. E' un caso per il ministero dell'istruzione svizzero, tanto che il ministro ha rassegnato le dimissioni. La confederazione trema.
Silvan (il milgiore): un giorno la mamma dei ragazzi mi arriva dicendomi che sarebbe passato suo figlio Silvan, e che è un po' matto. Io minimizzo, dico che in fondo siamo tutti un po' matti, aha-aha-aha. Vengo informato che è davvero matto ma che però sta molto migliorando. In particolare, essendo un po' bipolare, bisogna tenerlo un po' calmo quando si eccita e tenerlo un po' su quando si deprime. Io ho pensato "bah, ho di là uno che fa il backup di internet e di sotto uno che sbuccia mele tutto il giorno, cosa mi cambia". Un po' cambia. Questo qui è bipolare con cicli di 15 secondi. Sembra il Cappellaio Matto. Presentazione: -Piacere Marco, sono italiano e sto di sopra in mansarda. -Wow! Adoro l'Italia, è un paese bellissimo, che figata! (occhi sparluccicanti, 180 dB) Però ho sentito del giornalista ucciso, la guerra è una cosa tremenda, morte, distruzione, i bambini che vengono uccisi, gli stessi bambini che vedo ogni giorno giocare in riva al lago (si spegne, occhi lucidi) Bello il lago, eh? Si possono fare un sacco di sport (ride, torna oltre i 100 dB)
Sempre così. E sta migliorando, eh. Ma prima che cazzo faceva, cambiava umore a ogni vocale? E il problema è che cambia così velocemente che ti mette fuori sincrono con i tentativi di calmarlo e tirarlo su, e quindi finisci col deprimerlo mentre piange e galvanizzarlo mentre si èsaaalta (come dice il signor Zampetti). Un macello. Credo in pratica sia l'unico uomo al mondo in sindrome pre-mestruale permanente. Tutte le donne in età fertile dovrebbero passarci assieme un weekend per capire cosa vuol dire essere maschio.
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giovedì 9 settembre 2004
ore 01:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sfigato sarai tu
Volevo dire questo. Cioè che non sono uno sfigato. E lo vado ad argomentare subito. La soglia della sfiga sono i 1000 punti. Invito tutti a valutarsi secondo i miei criteri. Intanto ho la Golf 1.6, allestimento Highline. Mica la Punto o la Fiesta, la Golf, ecchecazzo. Col climatronic. 100 punti. Anzi, 90 perché non è metalizzata ma blu Carabinieri. Ok, 80. E ho pure il Telepass. Poi alle Cornacchie entro e ordino il solito. Mi danno quel cazzo che gli pare, ma vuoi mettere il figurone. E conosco i camerieri del PePen. Almeno 60 punti. E siamo a 140. Dimenticavo, ho il permesso residenti. La R gialla che mi fa parcheggiare ovunque. Simbolo del potere. Il moderno sigillo dello Shogun Mitsukuni Mito. 100 punti secchi. E fanno 240. Ho due paia di Prada. Ok, non quelle ginniche, non si vede che sono Prada ma lo sono. Supersvendita numero grande. E ho le Nike Shox (modello non prestige, ma shox). E due paia di Mostro, che per di più non si trovano in Italia. 25 punti a paio, 25x5=125+240=365. Ho frotte di amici con nomi tipo Bebo, Bobo, Faffi, Bubu. Nessun Beppe o peggio Peppe. Orrore. 400 punti secchi. Abito in Prato della Valle. Beh, non proprio. Ma dopo che una al mare mi ha detto che abitava proprio dietro il Prato, per poi ammettere che stava a Voltabarozzo, beh, io allora posso farmi mandare la posta ll'Isola Memmia. Secondo me una 40ina di punti ci stanno tutti. 440. Sono stato iscritto allo Squash club (50)e ho fatto il Fermi (20). Non sarà il Tito ma nemmeno il Boaga. Ma non ho mai avuto coraggio di fare lo spinning.(510) Entro gratis a tutti i concerti. Ma non posso far entrare chi o quanti ne voglio. 550. Ho vissuto in California, dove ho frequentato i locali VIP ma davvero VIP, cioè, con le pornodive e gli attori. 650 punti, e mi sono tenuto basso. Ho il cellulare che fa le fotografie. Me l'ha regalato la Vodafone, di cui sono cliente platinum. Credo sia perché una volta fatto una bolletta da 444 euro, e ghe mancaria other (l'inglesismo per far media col dialetto). E ho un numero prestigiosissimo, tipo 347 xyyxyyyy. 50x3+650=800 puntazzi. Conosco le linee della metropolitana di Parigi a memoria (10). Conosco almeno 10 ristorantini romantici in viuzzole nascoste (10), e negozietti (10) e botiqueuccie (10). Idem per NYC (10). E Ginevra (10). E tra poco Zurigo (10). Snobbo Londra (-10, ma vuoi mettere). Ciò fa di me un cittadino del mondo. (860). Adoro il sushi, di cui conosco preparazione e nomenclatura. Lo stesso per altre cucine etniche. Le mangio con gusto. Le digerisco con un po' meno gusto. Quota 940. Non ho calzini bianchi. Conosco ragazze carine. Sono presentabile. Siamo ben oltre i 1000. Ciò fa di me indiscutibilmente un figo. E poi sono a Zurigo. Quindi il figo di Zurigo (reprise).
Ah, dimenticavo. Sono neonazista. Meno mia madre quando non mi da i soldi. Sono semianalfabeta di ritorno, non leggo libri perché tanto di quelli belli fanno i film. Voto Forza Italia perchè se Silvio fa all'Italia quello che ha fatto al Milan siamo a posto. Mi masturbo con Veline e scarico materiale pedofilo da internet, ma non proprio bambini che quello è da pervertiti, tipo 15-16 anni. Odio magrebini, moldavi e tutte le minoranze. Musulmani, cinesi e comunisti in genere. Raccolgo i bollini della Esso. Non spengo mai il cellulare. Mai. Raderei al suolo il mediooriente. Mi scaccolo mentre guido. Avevo il satellite pirata ma adesso il tizio dice che non si può più. Ho fatto i 170 in Corso Milano. Di aborto e anastasia non me ne frega un cazzo. Kill Bill è una figata quando le taglia la testa, comprerò il libro. Andiamo al concerto di Vasco. Ho il santino di Padre Pio. No, non è vero, dai, ho capito che è un post del cazzo, ma è troppo. Ho il choco krispy con la faccia di Padre Pio, questo sì. Potrei continuare all'infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia (AB).
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