BLOG MENU:



misia, 28 anni
spritzina di Pd
CHE FACCIO? guardo minzolini nanificarsi
Sono single

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

"Per me, ciccino mio"





HO VISTO

la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






STO ASCOLTANDO









ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


Pulizie di fine estate.
Seguo chi seguivo.


BOOKMARKS


uscita d'emergenza
(da Musica / Cantanti e Musicisti )


UTENTI ONLINE:



spazio di infiniti ritotni e slanci caratteriali e impressionistici...tutto il più eternamente coplicato che c’è
"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"


(questo BLOG è stato visitato 27948 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



giovedì 2 giugno 2011 - ore 14:00


Take him out to dance tonight
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Praticamente sono alla deriva...derivata: un modo semplice per capire cosa sia la derivata è guardare al suo significato geometrico; "geometricamente la derivata di una funzione f in un punto x0 è il valore del coefficiente angolare, cioè la tangente trigonometrica dell’angolo formato dalla retta tangente un punto della curva di equazione y = f(x) e il semiasse positivo delle ascisse. Da ciò si può comprendere che se la derivata è uguale a zero, la retta tangente alla curva di equazione y = f(x) risulta parallela all’asse delle ascisse, mentre se la derivata tende a infinito, la retta tangente alla curva di equazione y = f(x) è parallela all’asse delle ordinate..."
Parallela all’asse delle ordinate, ordinata nella mente e altrove, deriva derivata uguale a zero. Non è uno stato di benessere, solo uno stato in cui praticamente vai avanti per inerzia, e non ti dispiace...e a suon di musica. Se non ci fossero stati loro ieri sera, sarei morta. Come può morire una derivata.
(Non è un post per farsi capire)





It’s up to you
to put a spell
on magic bells
they’re gonna ring
and you’ll wake up
in a new kingdom
with a new vision
a brand new heart
listen to me
I’m the earth


p.s.: non capite un cazzo di musica se state fermi come dei cactus impalati

Le foto sono di Helen Korpak

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 30 maggio 2011 - ore 16:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")






COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 19 maggio 2011 - ore 12:48


Strano...stranissimo.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Questo è un periodo strano, stranissimo. Le vite di molte persone che conosco sono sospese a mezz’aria, è una situazione di stallo pneumatico che non ti spieghi. Forze invisibili e contrapposte tirano elastici di avvenimenti bianchi e neri, lasciando un vuoto dai colori indefiniti. Ciò che si intravede all’esterno di questa rete è sfolgorante e colorato, è la primavera, ma dentro questo cerchio turbolento sembra Gennaio. E’ un tempo strano, rallentato ed antigravitazionale. C’è chi sta per lasciare una via, c’è chi vive dentro un nuovo progetto scoprendolo differente, chi attende delle risposte, chi si strugge per capire come fare a raccogliere i cocci emotivi di una vita frenetica. Io stessa sono tra color che son sospesi. Dunque mi chiedo ogni notte quale mai potrebbe essere la soluzione, chiudo gli occhi pensando che il giorno successivo mi sveglierò con una vocina che mi chiamerà... "
"Se esiste il disordine è perchè un percorso è finito, oppure non è quello giusto. Il Fato indica la via con precisione e tante volte è la pancia quella che ha più ragione. Poi bisogna crederci."




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 16 maggio 2011 - ore 19:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere..."


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



lunedì 16 maggio 2011 - ore 15:30


Referendum e studenti/lavoratori fuori sede
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Per chi è studente fuori sede:

Diventando rappresentante di lista per i comitati promotori in uno dei seggi padovani avrai diritto a votare nel seggio in cui svolgerai la rappresentanza! Avrai inoltre la possibilità di dare una mano a controllare che tutto si svolga regolarmente.*
L’Associazione Studenti Universitari si occuperà di dare il tuo nominativo e darti tutte le informazioni necessarie.

Quello che devi fare tu è
1. Mandare una mail con il tuo nome, cognome e un contatto (meglio se telefonico) a asudipadova@gmail.com
2. Diffondere la notizia a tutti gli studenti fuorisede interessati!
3. Recuperare la tua tessera elettorale! SENZA QUELLA NON SI VOTA

FAQ:

1. Ho l’obbligo di presenziare al seggio? C’è un orario?
No, non c’è nessun obbligo. Come rappresentanti avete il diritto di presenziare allo spoglio e alle operazioni di voto, ma non c’è alcun obbligo di farlo.

2. C’è un numero limitato di posti?
Sì, il numero è limitato, ma secondo le nostre stime è sufficientemente ampio da non escludere nessuno. Nel caso le richieste fossero troppe vi avviseremo e chiuderemo la lista. La priorità va comunque in base alla distanza.
Abbiamo trovato anche alcuni partiti che rendono disponibili i propri posti nei seggi.

3. Quando saprò se potrò votare a Padova?
Appena i comitati padovani dei referendum ci daranno le ultime informazioni vi invieremo una mail con le cose da fare, fatte queste assegneremo i seggi a tutti i partecipanti.

PS
per maggiori informazioni puoi scriverci a asudipadova@gmail.com, chiamarci allo 0498753923 o passare alla nostra sede in via S. Sofia 5 (siamo aperi tutti i giorni tranne sabato e domenica dalle 10 alle 19.30)

*se ti chiedi come mai alle normali elezioni questo non sia possibile la risposta è semplice: i referendum hanno un unico collegio nazionale e quindi è possibile fare i rappresentanti di lista in qualsiasi seggio.


Per chi decidesse di tornare a casa:
vi ricordiamo comunque che, per motivi elettorali, avete uno sconto del 60% sul biglietto del treno.


Per i Lavoratori fuori sede:

Ad ogni modo è importante che sappiate che c’è la possibilitàdi votare anche in un comune diverso da quello della vostra residenza.

Basterà diventare rappresentante di lista per il comitato referendario e, per fare questo, sarà attivata a breve una procedura online per poter segnalare la vostra disponibilità.
L’unica accortezza che dovrete avere è di PORTARE CON VOI LA TESSERA ELETTORALE.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 9 maggio 2011 - ore 08:54


Happy monday
(categoria: " Vita Quotidiana ")




LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



domenica 8 maggio 2011 - ore 21:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")




“Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se
ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d’amore quanti cuori.”




Ciao mamma, il cuoricino è solo per te.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 6 maggio 2011 - ore 11:27


Le condizioni per l’immobile
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Prendete una diciottenne, trapiantatela in un’altra regione rispetto a quella dov’è nata e dove vive attualmente la sua famiglia, fatele fare un corso di laurea completamente inutile, fatele anche fare un tirocinio senza tutor, senza prospettive ma con un impegno orario che le impedisca di trovarsi un lavoro, fatele cercare lavoro, ma part time, un lavoro inesistente già di per sé, e combinatelo con il suddetto tirocinio, dite le pregherine affinché non si ammali perchè da ieri il medico curante è ritornato nella regione di nascita, datele dell’idiota perché non vota ai referendum, in quanto per votare ella si deve recare nell’altra regione che proprio vicina non è, ed il viaggio proprio gratis non è, e non avendo un lavoro proprio facile non è, suggeritele di cambiare residenza e al contempo indicatele che finché non ha lavoro è inutile fare richiesta di residenza...ecco, prendete tutto ciò, combinatelo al fatto che tale paese con tante regioni è un paese al collasso e avrete l’equazione della ragazza immobile. Cvd




LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



mercoledì 4 maggio 2011 - ore 16:00


Sentire freddo non è una questione di qualità...o non ricordo più bene.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Mi ritrovo a spiegare…a spiegarmi le sciarpe, le maglie in abbondanza, il freddo e gli occhi gonfi, il cattivo umore, il sonno…per post e post ho parlato di tutto ciò…e adesso forse parrebbe esserci una spiegazione…fossi un romanzo, però, non mi piacerebbe concludere l’esistenzialismo con una ghiandola. Ci aveva già provato Cartesio una volta e gli è andata male, per cui per adesso mi basterà dare un equilibrio alle cose senza necessariamente capirne l’essenza.




LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



domenica 1 maggio 2011 - ore 15:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Il primo maggio del 1886, nei più grandi centri industriali degli Stati Uniti, decine di migliaia di lavoratori scioperarono per ottenere la giornata di otto ore. Nella piazza di Haymarket, a Chicago, scesero in piazza in trentamila, quel giorno e nei giorni successivi. La repressione della polizia fu così violenta che molti rimasero uccisi e feriti. I quattro attivisti accusati di avere organizzato la protesta vennero processati per attività sovversiva e impiccati pochi mesi dopo. Erano tutti sindacalisti, prevalentemente immigrati europei, ed erano considerati anarchici.

Nel 1889 la data fu scelta dall’Internazionale socialista come riferimento per il movimento operaio e la sua celebrazione si estese presto a tutti i paesi in cui le organizzazioni sindacali stavano crescendo insieme al processo di industrializzazione. La giornata di otto ore fu conquistata pienamente nel 1937, ma i vari governi degli Stati Uniti, soprattutto quelli a guida repubblicana, riuscirono a ostacolare la commemorazione del Primo Maggio, con l’obiettivo di allontanare qualsiasi influenza socialista e comunista e soprattutto di depotenziare il movimento nazionale dei lavoratori, che stava diventando sempre più forte. Negli anni ‘50, infatti, le unions statunitensi erano arrivate a rappresentare un lavoratore su tre, mentre oggi non si arriva a uno su dieci. Alla fine vinse il pretesto dell’anticomunismo e qualsiasi celebrazione fu abbandonata, per essere sostituita da una generica “festa del lavoro”, che cade il primo lunedì di settembre, il labor day, senza manifestazioni né richiami significatvi alle lotte operaie.

Dal 2006, però – ironia della storia – a scendere in piazza il primo maggio negli Stati Uniti sono tornati i lavoratori immigrati, riuniti nella coalizione “a day without immigrants”, per contestare le leggi che criminalizzano gli irregolari, come quella che voleva l’amministrazione Bush e come quelle che oggi stanno passando in diversi Stati, come l’Arizona.

Anche questa dinamica americana dimostra che la festa del Primo Maggio non è affatto una rievocazione nostalgica legata a lotte di un secolo lontano. Oggi il lavoro attraversa molte trasformazioni, è vero, ma soprattutto sembra subire una progressiva perdita di centralità nelle politiche pubbliche e negli investimenti delle imprese, oltre che di visibilità nella cultura dominante.

In Italia lo sanno bene le famiglie dei mille lavoratori che ogni anno continuano a morire di incidenti sul lavoro, lo sanno gli operai che spesso sono costretti a scegliere tra un posto e i diritti. E lo sanno anche le migliaia di ragazze e ragazzi che hanno manifestato qualche settimana fa contro la disoccupazione e la precarietà dilagante, due fenomeni pericolosi per la stabilità sociale e per lo sviluppo economico del paese.

Questi giovani sono stati tra i più colpiti dalla crisi degli ultimi tre anni e oggi rischiano di rappresentare una “generazione persa”, se non si riafferma con forza la dignità del lavoro. La stessa dignità che si cominciò a conquistare quel primo maggio in piazza Haymarket."

di Vittorio Longhi


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30