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momo, 3x anni
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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
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martedì 31 marzo 2009 - ore 01:50


nessuna lettera maiuscola qui
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo scrivo qui perché solo qui ha un senso.
Perché quando certe onde sono andate a solleticare le mie corde era qui che passavo molto tempo delle mie giornate.

Pensavo, ieri sera, che grazie a quei ragazzi di Glasgow si sono vendute milioni di maglie a righe. Quelle che prima andavano bene solo per i gondolieri.

Io stesso ne avrò comprate sei o sette. Forse otto.
Ho scoperto l’esistenza di Zara, H&M e nomi per me simili a Bernardi o Oviesse.
Ho iniziato a ri-aprirmi, a distanza di dieci anni, verso quella che viene chiamata "scena indipendente". O indie. O sticazzi. Ho messo da parte i dischi di merda realizzati da Vasco Rossi negli ultimi anni, l’esegesi dei testi del menga, tanti pregiudizi e mi sono ributtato ad ascoltare musica fatta peggio.

Strano che quei mesi corrispondessero anche alla fine del sogno-Pachuca.
Oggi al telegiornale dicevano che, storicamente, all’arrivo della crisi corrispondono colori più scuri, abiti più lunghi e rossetti rossi. Curioso che all’inizio della crisi dei locali anche i nostri abiti siano cambiati.

E mi sono spogliato di tanti vestiti sporchi di dosso. Sporchi anche di merda, un po’pure della tua merda. E li ho messi in un bidone giallo, uno di quelli dai quali "gli zingari", è così che li chiami, no, vanno a rubare quattro stracci prima che arrivino agli sfortunati ufficiali. O ufficialmente sfortunati, se hai fatto finta di non capire. E ho capito che non vale la pena di fare il capitano, e che abbandonare la nave in anticipo è bellissimo se puoi pagare un piccolo prezzo e guardarti rinnovare i locali per quattro stagioni.

E la solfa non cambia mai.
Quella che non cresceva è un’eterna infante. Quella che racconta palle sulla sua vita, non avendone una, va con chi disprezzava.

E quello che era un mona... beh, è ancora un mona.
Un mona che ha imparato a conoscere i propri limiti e ad amarli. E a sorriderti, se proprio deve, tappandosi il naso. Perché il tuo fiato fa schifo, e dovresti lavarti di più.
E quando fa qualcosa di giusto, il mona, se lo segna sull’agendina. Per ricordarsi che le cose da rifare non sono gli errori.
E le persone di troppo al tavolo di un pub a fare festa con te sono sempre meno. E sai in anticipo che di troppo ce n’è una sola. Altro che trono.

Scorrono le note di Kapranos che fa un sacco di errori, ma la gente applaude, fa festa, canta, balla, si ubriaca, fuma, si bacia. La gente siamo noi.
Quelli che compiono gli anni e hanno tanta, tanta gioia addosso, senza cacca, conoscenti mediocri e senza di te.

Perché per combattere una crisi bastano vestiti diversi.
E l’aria pulita.

Bisogna pensare in grande. E pensare è un bell’optional, in giro.

NO YOU GIRLS - FRANZ FERDINAND



Oh, kiss me
Lick your cigarette, then kiss me
Kiss me where your eye won’t meet me
Meet me where your mind won’t kiss me

Lick your eyes and mine and then hit me
Hit me with your eyes so sweetly
Oh, you know you know you know that yes I love
I mean I’d love to get to know you

Do you never wonder?
No, no no no

You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
How you make a boy

Oh, kiss me
Lick your cigarette, then kiss me
Kiss me where your eye won’t meet me
Meet me where your eye won’t lick me
Lick your mind and mine so briefly
Oh you know, you know you’re so sweetly
Oh you know, you know that I know that I love you
I mean I, I mean I need to love

Do you never wonder?
No, no no no

You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
How you make a boy feel
How you make a boy

Sometimes I say stupid things
That I think
Well, I mean I
Sometimes I think the stupidest things
Because I never wonder
Oh how the girl feels
Oh how the girl feels

No you boys never care
Oh no you boys’ll never care
No you boys never care
How the girl feels
No you boys never care
You dirty boys’ll never care
No you boys never care
How the girl feels

Oh how the girl feels
Oh how the girl feels


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domenica 15 marzo 2009 - ore 16:50


Vieni a vivere come me
(categoria: " Viaggi ")


Trieste è magica. Lubiana pure. Roncade anche.

E, nel frattempo, c’è una canzone che, a volume esagerato, in alta qualità in video o dal cd originale fresco di playpuntocom, mi sta dando un sacco di soddisfazioni. In scimmia, completamente in scimmia. Afterhours + Dente + Red Light Company. Da giorni non riesco ad ascoltare altro. Rigorosamente in sequenza.

Un po’come Irlanda In Festragon, The Killers e Ska-P nel prossimo triduo.

ARTS & CRAFTS - RED LIGHT COMPANY



That holds the first and I’m the last
I wasn’t good at arts and crafts
Move, my mood

That holds the first and I’m the last
I wasn’t good at arts and crafts
Move, my mood
You’ve got the the thirst and that’s too bad
I’ve got the water and it’s the last
Move, my mood

Your testimony shakes and all you want, it breaks
I would never leave
You’ve found somebody else, is it true?
That’s real, was it you? My mood
(repeat)

That holds the first and I’m the last
I wasn’t good at arts and crafts
Move, my mood
You’ve got the the thirst and that’s too bad
I’ve got the water and it’s the last
Move, my mood

Your testimony shakes and all you want, it breaks
I would never leave,
You’ve found somebody else, is it true?
That’s real, was it you?
My mood
Is it true? That’s real

It’s loud
That’s right
Is it bright?
Could’ve tried
Or break down
You know my hearts outside

Your testimony shakes and all you want, it breaks
I would never leave,
You’ve found somebody else, is it true?
That’s real, was it you?
My mood


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giovedì 12 marzo 2009 - ore 20:12


Certe cose succedono
(categoria: " Vita Quotidiana ")


a quelli che non sanno essere felici nemmeno quando vincono.

Ci voleva Dente, ci voleva davvero.
E ora vado a testare i miei coglioni, andando a ridere al concerto di Giusy Ferreri.
Una specie di legge del contrappasso.

E domani a mettere dischi di nuovo lì, dove al mare rompe i piani il vento. Dove c’è il pesce povero e dove gli occhi scappano a farsi guardare dagli altri. Dove imbambolato ti addormenti per lasciarti aprire il mondo da un’aria diversa che sa di vita lenta.
E poi dritto a Roncade.
E chissà dov’è Monica.

Giusto un po’di tempo per me. Pare sia il weekend del 25 aprile, pare.
Un bel regalo di compleanno un mese dopo.

A ME PIACE LEI - DENTE
mi piacciono le ragazze con le doppie punte
le macchine senza le multe
mi piacciono quei lavori che si suda tanto
mi piace anche la pausa pranzo
mi piacciono le risate e le stelle filanti
i piedi nudi in mezzo ai campi
ma su tutto e su tutti
su tutto e su tutti

a me piace lei e lei piace a me
e vorrei che mi vedesse che la pensasse
esattamente come me

se le piace cucinare mi farò cucina
sarò il sole se le piace la mattina
se le piace il suo palazzo le starò vicino
sarò l’uva se le piace il vino
se le piace camminare quando piove tanto
sarò l’ombrello di qualcun altro
se le piace volare...
su tutto e su tutti
su tutto e su tutti

a me piace lei e lei piace a me
e vorrei che mi vedesse che la pensasse
esattamente come me


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giovedì 26 febbraio 2009 - ore 19:10


Dicono che
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A Venezia succedano le magie.
Io posso giurare che è vero.
Soprattutto in Erberia od Erbaria che dir si voglia.

E dico pure che i Julie’s haircut sono straordinari, anche se il cantante dovrebbe evitare di spingere il pubblico in modo violento. Anche perché poi qualcuno potrebbe incazzarsi. Le mani addosso dovrebbe metterle a qualcuno che conosce magari. Così capirebbero ed apprezzerebbero la sua violenza.

E un giorno capirò perché mi sono ritrovato un preservativo in tasca dopo martedì grasso.
Mah.

WHITE WINTER HYMNAL - FLEET FOXES



I was following the pack
all swallowed in their coats
with scarves of red tied ’round their throats
to keep their little heads
from fallin’ in the snow
And I turned ’round and there you go
And, Michael, you would fall
and turn the white snow red as strawberries
in the summertime..


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lunedì 23 febbraio 2009 - ore 02:38


Sport yer feelings
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Un sabato notte di delirio, di quelli veri.
Grazie a tutti, eravate tanti, tantissimi. E belli in movimento. E carichi. E in processione in consolle, davanti, di fianco, ovunque. Ed era pieno di ragazze da svalvolare.

Onorato di avere simili colleghi, Lele as usual, Roberto, Daniele e i Gain On Top.
Più Gain On Top, meno persone mediocri.
Perché.. sì. Si può avere una vita intensa, fatta di studio e di lavoro. Una di quelle vite in cui, spesso, non hai tempo per te stesso Ma si deve trovare il tempo per metterci dell’arte dentro. Perché una vita senza arte riduce tutto a un’esistenza mediocre. Come i suoni di un gruppo alternativo con un fonico distratto, che fanno fare miglior figura al gruppo di supporto.

L’arte rende uno sfatto un bohemienne.
L’arte rende un alcolizzato un poeta maledetto.
L’arte rende un mignottone una pornostar.
L’arte rende due occhiaie fonte di interesse.
L’arte rende una bugia un espediente di romanzo d’appendice.
L’arte rende due ossa una sopra l’altra una modella.
L’arte rende una cicciona una gaudente.

L’arte potrebbe rendere anche la tua vita degna di essere vissuta.
Potrebbe. Ma fare un ’click’ non rende fotografi.
E leccare culi non rende simpatici.

IL PAESE E’REALE - AFTERHOURS



Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai solo voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore.


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giovedì 19 febbraio 2009 - ore 09:54


Saturday I’m in love
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oasis aftershow sabato. Cast di tutto rispetto.

Alla faccia (di culo) dei rosiconi inutili.

CUM ON FEEL THE NOIZE - SLADE



Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild.
Wild, wild, wild.

So you think I got an evil mind
I’ll tell you honey
I don’t know why
I don’t know why
So you think my singin’s out of time
It makes me money
I don’t know why
I don’t know why, anymore. oh no

Come on feel the noise
Girls rock your boys
we’ll get wild,wild,wild.
Wild, wild, wild.
Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild,wild,wild.
Wild, wild, wild.
Till dawn.

So you think I got a funny face
And that’s not worring
And I don’t know why
I don’t know why
Along about a week, I stopped this race
I’m in no hurry
And I don’t know why
I don’t know why, anymore, no, no, no.

Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild.
Wild, wild, wild.
Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild
Till dawn.
(come on!!!!)

Well you think we have a lazy time
You should know better
I don’t know why
I don’t know why

So you say I got a dirty mind
Well I’m a mean go-getter
I don’t know why
I don’t know why, anymore, oh nooo....

Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild
wild, wild, wild.
Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild, oh...

Come on (oh!)
Feel it
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild, (we’re gonna get wild)
Wild,wild,wild (we’re gonna get wild tonight)
Come on feel the noise (rock it tonight)
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild, oh yeah!...
Come on feel the noise
girls rock your boys
Come on feel the noise
Girls rock your boys
We’ll get wild, wild, wild...


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lunedì 12 gennaio 2009 - ore 00:19


Pussa aldrig en full tjej
(categoria: " Vita Quotidiana ")


- Bere allenta i freni inibitori. Quindi si dicono cose che altrimenti non si direbbero. Però, per una volta, sono contento di averle dette. Sì, quel pezzo era lì apposta.
- C’è qualcuno a cui quel grande cantautore che è morto 10 anni fa piaceva davvero. Ma oggi si parla solo attraverso gli status di facebook o simile. E oggi sentire nominare in continuazione quel cantautore, leggere le stesse citazioni e un sacco di blog inutili (fino ad ora l’unico buono è quello di Wis, perché puro, dote che manca ad un sacco di noi esibizionisti da monitor). E quindi: oggi siete riusciti a farmi uscire dal buco del culo le sue canzoni. Quelle meravigliose, quelle normali, quelle mediocri e quelle che mi fanno schifo. Pace all’anima tua. Magari tra un paio di mesi riuscirò a riascoltarti.
- Vino bianco, pesce, grappa. Cosa sta succedendo? Quello che è certo è che è bello.

Last but not least. Massimo amore al New Age. La settimana mi serve per pensare quando manca alla volta successiva.

IDIOTEQUE - RADIOHEAD



Who’s in a bunker?
Who’s in a bunker?
Women and children first
And the children first
And the children
I’ll laugh until my head comes off
I’ll swallow till I burst
Until I burst
Until I

Who’s in a bunker?
Who’s in a bunker?
I have seen too much
You haven’t seen enough
You haven’t seen it
I’ll laugh until my head comes off
Women and children first
And children first
And children

Here I’m allowed
Everything all of the time
Here I’m allowed
Everything all of the time

Ice age coming
Ice age coming
Let me hear both sides
Let me hear both sides
Let me hear both
Ice age coming
Ice age coming
Throw them in the fire
Throw them in the fire
Throw them in the

We’re not scare mongering
This is really happening
Happening
We’re not scare mongering
This is really happening
Happening
Mobiles quirking
Mobiles chirping
Take the money and run
Take the money and run
Take the money

Here I’m allowed (background: and first and the children x6)
Everything all of the time
Here I’m allowed
Everything all of the time

Here I’m allowed
Everything all of the time
Here I’m allowed
Everything all of the time

deaf and lost are the children


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domenica 28 dicembre 2008 - ore 19:22


Grazie 2008, il 2012 è lontano.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per aver fatto in modo che in mezzo alle mie mutande rintracciassi quei due oggetti a sacchetto non bene identificati, utili a liberarmi di alcune persone e del bon ton verso altre.

Per avermi offerto l’opportunità di lavorare in posti in cui mi sento realizzato.

Per le meraviglie viste e sfumate.

Per avermi aiutato a rivalutare seriamente *gente* a cui ho dato troppo.
’Persone’ sarebbe stato, in effetti, un po’troppo.

LEGGERE PAROLE - PERTURBAZIONE



Se ognuno di noi è un libro tra i tanti
non siamo che pillole d’inchistro
racchiuse tra note e pagine

Calvino e Perec, racconti e memorie
non siamo che storie dentro storie
più grandi e più piccole di noi

E adesso che vai separi i volumi
la carta che scivola in cartoni
e scivola insieme a te

Ma io volevo dirti non mi importa non importa
quello che mi prendi, quello che mi lascerai
solo le parole nostre non rubarle mai

Sai meglio di me che siamo intricati
capitoli lunghi e complicati
lasciati sul dorso a testa in giù

Mi sfoglierai mai pensandoci ancora
tra i segni di una matita nuova
nei libri che resteranno a te

Ma io volevo dirti non mi importa non importa
quello che mi prendi quello che mi lascerai
solo le parole nostre non rubarle mai
solo le parole nostre
solo le parole nostre non rubarle mai


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domenica 7 dicembre 2008 - ore 19:21


Mai e poi mai
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mi sono divertito così tanto a mettere dischi.
Grazie Punkreas, grazie New Age, grazie alla pista, grazie a Paletta per il finale.
Che cazzo di serata.
E che nebbia, pure.
(e da oggi dieta. no, non da domani. da oggi)



CUORE NERO - PUNKREAS



Ascolto una voce
Nell’ora in cui tace tutta la città
La voce mi dice sai che cosa fare
Non resistere, lasciati trasportare

Io sorriderò per farti male
La febbre che sale non la fermerò
Soltanto una voce mi può far pensare
La voce mi chiama e poi mi dice no

Non so se ti può consolare
Non so se mi potrai capire
Non so se ti farà piacere
Non so niente eppure

Accendi la luce
Sai che non mi piace
La pace che viene dall’oscurità
Restare nel buio mentre ti torturo
Non mi basta più
Voglio il tuo cuore nero


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venerdì 5 dicembre 2008 - ore 16:34


3.12.8
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un giorno mi hai preparato le ciliegine di mozzarella su un piatto, e vicino ci hai messo un vassoio con dei salarini molto piccoli. Ero piccolo, e non avevo mai visto né uno né l’altro. Ecco, non ho tantissimi ricordi di cose "strane", di imprese eccezionali, di grandi atti. Mi ricordo come dicevi "speciale", lo notavo anche nei miei amici della tua zona e quando lo sento dire oggi, anche se sono passati un paio di giorni, mi viene la pelle d’oca.

Ricordo la zia a cui ho voluto più bene, quella a cui mi sono più affezionato non come quella che è morta per l’amianto, che mi presentano oggi i giornali. La ricordo proprio come quella a cui ho voluto bene, che mi ha dato un cugino fantastico e ha tenuto a bada il lato montanaro di mio zio, come mia madre con mio padre.

Anche se ho tolto il sale dalla mia dieta penso mangerò un piatto di mozzarelle salate alla tua. Non alla tua salute, ma alla serenità che hai trovato, finalmente, dopo mesi di merda.

Ti vogio bene, Loretta. Fa’un buon viaggio e sorridimi.

EXIT MUSIC (FOR A FILM) - RADIOHEAD



Wake... from your sleep
The drying of your tears
Today.. we escape
We escape.

Pack and get dressed
Before your father hears us
Before.. all hell.. breaks loose.

Breathe... keep breathing
Don’t lose.. your nerve.
Breathe... keep breathing
I can’t do this.. alone.

Sing us a song
A song to keep us warm
There’s such a chill
Such a CHILL.

You can laugh
A spineless laugh
We hope your rules and wisdom choke you
Now we are one
In everlasting peace

We hope that you choke.. that you choke
We hope that you choke.. that you choke
We hope that you choke.. that you choke


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