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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
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sabato 24 aprile 2004 - ore 09:33


Bobo, 27/12/1990 - 24/04/2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Grazie ciccio. Sei e sarai sempre il numero uno per me. Grazie a chi ci è stato vicino.

UN SENSO - VASCO ROSSI
Voglio trovare
Un senso a questa sera
Anche se questa sera
Un senso non ce l'ha
Voglio trovare
Un senso a questa vita
Anche se questa vita
Un senso non ce l'ha

Voglio trovare
Un senso a questa storia
Anche se questa storia
Un senso non ce l'ha
Voglio trovare
Un senso a questa voglia
Anche se questa voglia
Un senso non ce l'ha

Sai che cosa penso?
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani è un altro giorno
Arriverà

Voglio trovare
Un senso a questa situazione
Anche se questa situazione
Un senso non ce l'ha

Voglio trovare
Un senso a questa condizione
Anche se questa condizione
Un senso non ce l'ha

Sai che cosa penso?
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani è un altro giorno
Arriverà
Domani è un altro giorno
Ormai è qua

Voglio trovare
Un senso a tante cose
Anche se questa tante cose
Un senso non ce l'ha

Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani è un altro giorno
Arriverà
Domani è un altro giorno
Arriverà
Domani è un altro giorno


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martedì 20 aprile 2004 - ore 13:46


ho notato..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


che esattamente dieci minuti prima che inizi Beautiful si connette a Spritz metà della popolazione femminile mondiale. Con l'arrivo della prima avvisaglia di soap questo sito sembra il locale Y.M.C.A. E'proprio vero: non ci sono più le mezze stagioni.
Grazie a tutti per la spettacolare serata di ieri (ed era solo lunedì): Cia, Raffa, Luca, Silvio, Gino. E grazie a chi non leggerà, Paola e Michela (sorpresona), per birre, pizze e foto strane Sono ancora sconvolto dall'immagine di David-padre "coming soon". Già me lo vedo con un biberon di Slalom in mano che insegna al bimbo a dire strane sigle come "Pd"..
Un impegno concreto: incarnare il rock n'roll con fegato, cervello, orecchie. O ciò che ne resta.
INTO THE GREAT WIDE OPEN - TOM PETTY
Eddie waited til' he finished high school
He went to Hollywood, got a tattoo
He met a girl out there with a tattoo too
The future was wide open

They moved into a place they both could afford
He found a night club he could work at the door
She had a guitar and she taught him some chords
The sky was the limit

Into the great wide open
Under them skies of blue
Out in the great wide open
A rebel without a clue

The papers said Ed always played from the heart
He got an agent and a roadie named Bart
They made a record and it went in the chart
The sky was the limit

His leather jacket had chains that would jingle
They both met movie stars, partied and mingled
Their A&R man said "I don't hear a single"
The future was wide open

Into the great wide open
Under them skies of blue
Out in the great wide open
A rebel without a clue


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lunedì 19 aprile 2004 - ore 11:56


Io la buona volontà ce la metto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"ma il cous cous mi viene così bene!", dicevano al Drive In. E così succede ad un povero libero professionista che decide, dopo aver "variato" il finale della settimana con "qualche" bagordo, di fare un po'di purification. Puntuale come un orologio svizzero arriva il reminder dell'amico David che afferma quando meno te lo aspetti "Guarda che domani sera la Paola inaugura il suo locale, xe vedemo la". Come posso dire di no? E come posso andare all'inaugurazione del Ricky's e non bere nulla? Libertà di scelta, libero arbitrio? Ma chi può anche solo nominare queste cose in presenza di loschi figuri come i miei amici? Il problema è spiegare a loro che loro lavorano il martedì sera, io la mattina. Un dramma. Specialmente pensando che ieri sera ho visto l'orologio vicino alla branda prima di infrangere la barriera del suono, considerando che l'altra notte per arrivare a casa da un locale, di cui non farò il nome, a 150 metri da casa, ci ho messo più o meno venti minuti causa soste continue con amici che cantavano incessantemente come sirene "momo... vieni...", nominando in continuazione specialità cinesi (Raffaland fa sempre più proseliti). Comunque un bel weekend, anzi, diciamo una bella settimana, provante ma memorabile (vuoti di memoria permettendo).. ringraziamenti sparsi e doverosi "a spot" ai presenti: raffa, cia, ema, silvio, svampa, emi, incrich, mamo, tonno, disce, cognato, astemia & little fish, mica, me cujin, mare, whitevolt, ale, la coppia-capretto, david, vale, beehive e "licia", guglielmo, manu, luca de La Scuderia, diego indormensà, laura, gigi e chi più ne ha.. più ne beva! Una favola sentire una chitarra che suona dentro al cervello
Ed ora in bocca al lupo alla Paoletta per la sua nuova avventura.. lunga vita al Ricky's (anche se 6 anni di greenwich non si scordano mai.. david, tavolo david..).

GLI EROI DELLA TV - ALBERTO CAMERINI
Quando ero ancora un bambino
avevo tanti amici con me,
giocavo come tutti al mattino,
non mi chiedevo allora troppi perché.

Avevo anche un sacco di giochi,
una banda di briganti con me,
astronauta esploravo lo spazio,
ero un pirata, ero un pilota,
ero un re.

Ma il momento più bello del giorno,
il giocattolo che amavo di più,
la magica televisione,
stavo in casa e non uscivo più.

E se qualcuno riusciva a distrarmi
e voleva sapere da me
"Che cosa vuoi fare da grande?"

senza neanche sapere perché rispondevo quello che dico a te:
da grande voglio fare
tutto quello che voglio,
voglio essere come gli eroi della tv,
da grande voglio fare
tutto quello che voglio,
voglio essere come gli eroi della tv.

Pupazzi di gomma gli eroi,
soldatini, armi in gran quantità,
i film di avventura e di guerra
in cui il buono vince
e tutti gli altri ammazzerà

è buono chi spara veloce,
il cow boy che non sbaglierà mai
e spara per vincere sempre,
è convinto che non sbaglierà mai

c’è Tarzan il re della jungla,
se impari a ubbidire a papà
e Braccio di Ferro ch’è forte,
che tutto a pugni risolverà

e i campioni che fanno merenda
con i dolci della pubblicità,
le torte le aranciate e i gelati
e caramelle che il video mi da,
non riuscivo a spostarmi di là.

Da grande voglio fare
tutto quello che voglio,
voglio essere come
gli eroi della tv.

Da grande voglio fare
tutto quello che voglio,
voglio essere come
gli eroi della tv.

L’America che affascinante!!
Il telefilm dell’eroe dottore
che ha sempre risposte per tutto
e la macchina più grande che c’è!

E sembra 1O anni più avanti
ma avanti tu non guardi mai,
non è l’astronave di un altro pianeta
è il mostro che ti divorerà.

Ma un giorno come tutti i bambini
ho voluto saperne di più
e come con tutti i giocattoli
ho fatto a pezzi la mia tv

Che bello il giocattolo elettrico
che arma l’elettricità
ma adesso ho imparato ho capito,
adesso non mi imbrogliano più. No!
Adesso io non ci casco più.

Da grande voglio fare
tutto quello che voglio
senza farmi imbrogliare
dagli eroi della tv.

Da grande voglio fare
tutto quello che voglio
senza farmi imbrogliare
dagli eroi della tv


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venerdì 16 aprile 2004 - ore 10:43


Maurizio Seymandi
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La mia infanzia è stata, come si può chiaramente notare, turbata da svariati eventi mediatici. Sempre che così possa essere definito, ad esempio, un programma chiamato Superclassifica show. Realizzato in un oscuro antro diabolico chiamato "Asa television", sospettata da allora di produzioni di armi biologiche, tale programma veniva rivenduto ad alcuni circuiti privati e tv locali, ma il salto di qualità è arrivato con la vendita del programma a Canale 5 e la sua diffusione nel momento più televisivamente inutile della settimana: la domenica mattina. Momento in cui tutti sono rincoglioniti da sostanze svariate o da ore di sonno arretrate, tristi per l'esito del sabato sera od al contrario ancora in contemplazione, carichi per il calcio in arrivo o "sbuffanti" per una giornata che non ingrana. Ed arriva questa sigla quasi psichedelica, mutuata a mio parere dal Magical Mistery Tour dei Beatles, con come protagonista il primo b-boy della storia, l'mc Supertelegattone (miao). Al termine della sigla, il fil rouge della puntata veniva dichiarato da un cattivo esperimento di chroma-key inverso, il dj superX, un "uomo" composto da una faccia "a globo luminescente" (stile "Tempo delle mele" o festa delle medie) con un paio di occhiali da sole (Red e Battiato plagiatissimi) che sparava stronzate in maniera direttamente proporzionale ai minuti di programma che scorrevano, o scoreggiavano, forse. Ma i discorsi di superX erano solo espedienti per condurre al dramma: Maurizio Seymandi. Tale uomo si sentiva in dovere, come precedentemente fece il suo omonimo Vandelli, di creare un colore nuovo per i suoi capelli. L'impresa non gli è riuscita molto bene ma il suo ricciolino ibrido Unicum-Ferrari è diventato uno dei suoi marchi di fabbrica. Sorriso ad 85 denti bianchi come il cappuccio del Ku-Klux-Klan, parlantina per la quale ora potrebbe essere tranquillamente assunto al posto di Renzino per le televendite di "Offerta Qualità". Il suo sogno era fare trionfare le band che definire emergenti è uno sforzo dando loro la parvenza di una rock n'roll band. Nel suo studio si esibivano in terrificanti playback (come tradizione voleva, purtroppo) personalità, come Righeira, Ivan Graziani, Ramazzotti, Vasco, Zucchero, mescolati a cantanti dai nomi spesso impronunciabili, come i Lijao. La sua idea geniale poi arrivò con il tredicesimo anno del programma. Compose (o si fece comporre) una sigla che avrebbe voluto essere un inno generazionale, forse travolto dal delirio per il suo sogno di stare con la testa tra le tette di Serena Grandi come si vedeva nella sigla precedente. Uscì "Ho fatto 13 con Superclassifica Show". Le ripercussioni furono immediate, botteghini del totocalcio incendiati con copie di "TV sorrisi e canzoni", suicidi di massa, nascita di sette e cassa integrazione per migliaia di operai depressi. La canzone era un collage di cantanti sconosciuti gasatissimi in un'atmosfera stile "We are the world". Si suppone che dopo quel clamoroso flop Seymandi sia stato fatto sparire e rieducato in una non nota isola dei Caraibi. E'purtroppo tornato ed è ospite a "Passaparola". Spero non gli facciano domande di musica, non reggerei ad un tale scempio. Per la cronaca, ha i capelli sul grigio, ma i ricciolini sono rimasti. Un marchio di fabbrica che difficilmente scorderemo.

PEOPLE FROM IBIZA - SANDY MARTON
I was tripping up and down
all around from town to town
Meeting people of every kind.

Some were good or some were bad
some were happy other sad
Never know who you will find.

Living like a hobo
like a Spanish lobo
Ibiza is still on my mind.

Different places every day
every time a different way
To choose to be on the loose.

I've never met people like my friends
from wonderland

Such a crazy band like my friends
from wonderland.

People from Ibiza
oh people from Ibiza
Ibiza wonderland.
People from Ibiza
oh people from Ibiza
I'm dancing on the sand.


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martedì 13 aprile 2004 - ore 11:33


Pornopilots
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Quando ero un cinnazzo sui 16 anni passavo i sabati sera regolarmente al Wag. Niente di strano, quel locale era tipico ad una certa età, ma il sabato sera la discoteca si trasformava in Rockhouse. "Musica a randa", avrebbero detto i Litfiba dell'epoca, ed infatti il loro bassista vi suonava una volta al mese con i Geronimo. Concerto + disco rock, una festa insomma. A volte suonavano anche i Bluesmobile di John de Leo, ora cantante dei Quintorigo. Il concerto che a me piaceva di più, però, era quello dei Delinqenti. Una mattina addirittura ho bruciato scuola ed ho fatto mezza città in scooter per cercare il loro cd. Musica sporca, cruda, con un simil-hammond sotto. La voce roca che usciva dal "mascellone" del cantante sembrava un baluardo di ribellione, il tutto da Reggio Emilia, da quelle zone da cui il primo Ligabue aveva fatto sperare noi cinnazzi che il rock non fosse finito oltre a Vasco, deludendoci in seguito. I Delinqenti facevano qualche cover ("La musica che gira intorno" in primis) ma la loro forza erano i loro pezzi, testi magari non perfetti ma che ti entravano in testa senza rime in stile "Porta in alto la mano, segui il tuo capitano". Storie d'amore, di soldi che non ci sono, di gelosie, cose comuni, insomma. Mangiando il "Charlie" da Bepi dopo il concerto il discorso tra amici verteva sempre su una sola domanda: a quando il prossimo concerto?
Sono passati dieci anni ed i Delinqenti non esistono più. Sono entrato nel "tunnel" dei pezzi del caro amico Alex, seguendo ogni concerto possibile per risentire dal vivo i pezzi dei suoi cd. Mi mancava però un gruppo che mi "desse" qualcosa. E un anno fa l'occasione si è presentata sotto forma di band in gara al Greenrock: i Pornopilots. Il mondo è piccolo per cui il fratello del chitarrista è una vecchia conoscenza (oltre che vecchia spugna) ed il chitarrista stesso è uno di questa simpatica congrega di bevitori che è spritz.it (lucadido, per chi non lo sapesse). Ed inizio ad apprezzarli, le loro canzoni mi ricordano inizialmente il periodo in cui ascoltavo gli Oasis, ma la scritta "Sonic reducer" sulla custodia della chitarra di Luca tradisce subito l'amore per le chitarre più spinte di Pearl Jam e simili che si fanno sentire negli incisi. Il pezzo che mi entra in testa subito è "Così com'è", quello che forse è il loro cavallo di battaglia. Anche le altre canzoni però non sono banali e piano piano, concerto dopo concerto cominciano ad andarmi in circolo. Ed ora che si propone una nuova "festa della musica", cioè la ripresa del sogno del Roxybar, insieme ai cari Revolver (che saranno i prossimi!) anche loro entrano nella "scuderia". E piacciono a tutti, tecnici, Red, Jessica. E piacciono a me da sotto il palco e ad un pubblico decisamente eterogeneo e particolare la cui maggioranza ha gusti diametralmente opposti: il "popolo dei Nomadi", band storica a cui loro aprono il concerto, non penso per puro caso dato che non credo alle coincidenze, chiudendo una sfilata di dieci valide band emergenti.
E in una giornata di viaggio assieme (dopo 3 ore di sonno post-gasoline) scopro un po'di più di loro, vedo un Ivan tranquillo e quasi emozionato prima di salire al microfono, nervoso una volta al cospetto del pubblico che poi inizia a "scoparsi" le "sue" canzoni, cambiando i testi, atteggiandosi sul palco, seguendo la musica più che le facce dei suoi spettatori. Luca e Fabio che si scambiano occhiate sul palco e son pronti a schitarrare alternatamente, Diego premiato dall'ottima regia di Arturo con un volume che fa sentire il suo basso più o meno in tutta Monza, il Blond che sulla batteria dove hanno suonato alcuni tra i migliori batteristi in circolazione "fa il suo lavoro" egregiamente e con il sorriso stampato in faccia. Il pubblico applaude parecchio, gradisce, si complimenta, fa gesti. E, una decina di persone a parte, non li ha mai sentiti. E nessuno si sogna di abbozzare un "c'avete rotto il cazzo" perchè in attesa dei Nomadi. Vedere gente che è lì dalle dieci del mattino stesa al sole su coperte, letteralmente accampati per il loro gruppo, arrivare alle diciassette e gioire per degli "emeriti sconosciuti" sul palco è una conquista. E mi risulta difficile tenere la telecamera in mano senza canticchiare, preferirei essere dall'altra parte delle transenne per "festeggiare" con gli altri, con chi il gruppo lo segue anche da prima di me. Ma la festa c'è lo stesso, c'è in Luca che lancia la chitarra a suo fratello come ad un vero roadie, c'è in loro che scendono dal palco, recuperano liquidi e giocano a pallone con il sorriso stampato in faccia nel backstage, in quel paddock dove di solito si vedono piloti di Ferrari e McLaren, c'è in chi si scambia gli ovetti Kinder dietro il palco Ed un po', o forse più di un po', mi viene in mente Almost Famous, o Quasi Famosi per i forzati dei film tradotti. Manca solo il tour bus, per ora E su quel pullman tornava la pace cantando una canzone

TINY DANCER - ELTON JOHN
Blue jean baby, L.A. lady
seamstress for the band
Pretty eyed, pirate smile
you'll marry a music man
Ballerina, you must have seen her dancing in the sand
And now she's in me, always with me
tiny dancer in my hand

Jesus freaks out in the street
Handing tickets out for God
Turning back she just laughs
The boulevard is not that bad

Piano man he makes his stand
In the auditorium
Looking on she sings the songs
The words she knows, the tune she hums

But oh how it feels so real
Lying here with no one near
Only you and you can't hear me
When I say softly, slowly

Hold me closer tiny dancer
Count the headlights on the highway
Lay me down in sheets of linen
you had a busy day today

Blue jean baby, L.A. lady
seamstress for the band
Pretty eyed, pirate smile
you'll marry a music man
Ballerina, you must have seen her dancing in the sand
And now she's in me, always with me
tiny dancer in my hand


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giovedì 8 aprile 2004 - ore 13:43


FORZA MARCO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Giacinto Pannella detto Marco è in sciopero della sete da più di 3 giorni. Per chi lo vuole, può mandargli un messaggio da qui LINK. Per tutte le informazioni e le news aggiornate, c'è il sito di Radicali Italiani LINK.
Perchè se c'è un "politico" che vuole la Giustizia con la "g" maiuscola e la libertà per le persone, quello è proprio lui. Che uno sia d'accordo con il suo pensiero o meno. Forza Marco, pronti per un altro abbraccio dopo l'Ergife.
PEOPLE HAVE THE POWER - PATTI SMITH
I was dreaming in my dreaming
of an aspect bright and fair
and my sleeping it was broken
but my dream it lingered near
in the form of shining valleys
where the pure air recognized
and my senses newly opened
I awakened to the cry
that the people / have the power
to redeem / the work of fools
upon the meek / the graces shower
it's decreed / the people rule

The people have the power
The people have the power
The people have the power
The people have the power

Vengeful aspects became suspect
and bending low as if to hear
and the armies ceased advancing
because the people had their ear
and the shepherds and the soldiers
lay beneath the stars
exchanging visions
and laying arms
to waste / in the dust
in the form of / shining valleys
where the pure air / recognized
and my senses / newly opened
I awakened / to the cry

Refrain

Where there were deserts
I saw fountains
like cream the waters rise
and we strolled there together
with none to laugh or criticize
and the leopard
and the lamb
lay together truly bound
I was hoping in my hoping
to recall what I had found
I was dreaming in my dreaming
god knows / a purer view
as I surrender to my sleeping
I commit my dream to you

Refrain

The power to dream / to rule
to wrestle the world from fools
it's decreed the people rule
it's decreed the people rule
LISTEN
I believe everything we dream
can come to pass through our union
we can turn the world around
we can turn the earth's revolution
we have the power
People have the power ...


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domenica 4 aprile 2004 - ore 15:49


the revolver @ roxybar
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Una giornata da ricordare (foto tutte su allagrandissima.com).. Dopo quasi due anni di nuovo al Centergross e per l'occasione anche con i Revolver pronti ad esibirsi per il casting della Volkswagen con Red a far da "regista" a tutto. Quel posto emana qualcosa di straordinario, solo che se parlo di energie qualcuno mi commenta dicendo che sono tornato malato Bravi Revolver e bravi Pornopilots.. mi spiace solo di non avervi sentito, ma ho sentito pareri decisamente positivi
Contento anche di rivedere Lorenzo dopo tanto tempo e dopo i "postumi" di Soleluna, anche stavolta a parlare di Pinocchio

e dei Revolver!

Felice di vederli "all'opera" anche grazie a una regia audio come sempre eccezionale del buon "Gouido" e di Arthur, luci stupende (grande Max) e video ottimo come abbiamo avuto modo di vedere, con i cameramen che si aspettavano un gruppo di saltatori...

... che nonostante avessero qualche problema con gli Experience di Hendrix, non ne hanno avuti con la musica!

A fare da ciliegina alla torta il ritrovare la jess, una delle persone migliori che conosca, con cui lavorare è una favola ed in grado di sopportare tutte le mie stronzate per ore ed ore.

GRACE - JEFF BUCKLEY
There's the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Well it's my time coming, i'm not afraid to die
My fading voice sings of love,
But she cries to the clicking of time
Of time

Wait in the fire...

And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh my love
And the rain is falling and i believe
My time has come
It reminds me of the pain
I might leave
Leave behind

Wait in the fire...

And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
I'm not afraid to go but it goes so slow


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venerdì 2 aprile 2004 - ore 14:03


Buoni o cattivi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Grazie Vasco. Perchè in questo vedo il secondo capitolo di "liberi... liberi", quello che aspettavo da 15 anni. Grazie perchè è ancora duro da mandare giù al primo ascolto ed è gustoso da rivivere in cuffia, sempre più ad ogni ascolto. Perchè dentro questo album un po'di me ce lo vedo.. e la copertina non è specchiata.
Signore e signori, questo è Vasco Rossi, questa è la musica che parla al cuore prima che alle orecchie ed ai gusti personali, quello che ad ogni concerto fa venire i brividi anche a chi lo odia.. ed esce senza odiarlo più

HAI MAI - VASCO ROSSI
Anche se fosse facile
Io non te lo direi
Non si può scendere
Ormai

Sono i dettagli
Quelli che contano
Sono i momenti che
Segnano

Ognuno può essere
Quello che vuole sai
Non si può perdere
Quel che non hai

Hai mai pensato a quello che fai
Hai mai guardato a quello che sei
Tu non puoi distrarti solo quando vuoi tu
Io non mi accontento io voglio di più
E chi dice che è facile
Guarda qui
Un uomo è così
Se fosse così semplice
Non sarei
Ridotto così
Io non mi voglio arrendere
Non ci sto
Tutto qui
Non ci riuscirò
Ma credo di sì!

Anche se fosse facile
Io non te lo direi
Ma si può scegliere
Se vuoi
Ognuno può essere
Quello che vuole sai
Non si può perdere
Quel che non hai

Hai mai dei guai per quello che sei
Hai mai dei guai per quello che fai
Tu non puoi distrarti solo quando vuoi tu
Io non mi accontento io voglio di più
E chi dice che è facile
Guarda qui

Un uomo è così
Se fosse così semplice
Non sarei
Ancora qui
Io non mi voglio arrendere
Non ci sto
Tutto qui
Non ci riuscirò
Ma credo di sì!


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giovedì 1 aprile 2004 - ore 09:23


thursday mornin'
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quel "gusto in bocca" oggi si sente. E assieme a questo tutte quelle cose che ti sei visto scorrere davanti nella serata di ieri e sulle quali hai messo un segnalibro di cartone (nella tua testa) per tornarci in quella mezz'ora d'insonnia, esatta distanza tra la piadina di Bepi ed il nascere del suo effetto anestetizzante. Chissà dove cazzo sono finite la mia tessera universitaria (reperto d'epoca gelosamente mantenuto) e la mia carta d'identità, le ho sempre viste in questi giorni, assieme alla cartasì e a quelle poche cose che conservo, solitamente, con attenzione. Rovesciare la casa, persino questo ho pensato. Vedere se la gravità viene in tuo aiuto. Grande invenzione la gravità, solo Rocco Siffredi può sfidarla come un aereo. Poi entra una persona che conosci nel locale dove ti trovi ed inizia a raccontarti lo sviluppo della sua vita. Non sei una mia amica e non ci vediamo da soli due giorni, cazzo me ne frega, obiettivamente? Soprattutto dal momento che tra qualche ora la rivedo e mi viene male aspettando il resoconto della "sua" serata. Never mind. Il fegato continua con i suoi stimoli ma l'acqua ancora non bolle e senza una buona tazzona di thè in pancia non scenderebbe nulla. Devo comprare un kettle di quelli seri, come quello che avevamo in ufficio a Pieve di Cento con tanto di fischio, trasformava per un attimo un paesino del bolognese in un angolino di Londra anche grazie ai 10 minuti di pausa canonica che scattavano immediatamente al suo farsi sentire. La processione di colleghe con la tazza in mano, come la processione per i cocktail la sera al bar del Pachuca con la fobia dell'arrivo delle 00:30. Attesa, sempre attesa. Qualcuno diceva "quando smettete di attendere avete tutto". Io a questo ho sempre cercato di credere ma nel frattempo preferisco stare in coda. E continuo a chiedermi chi fosse quel "cantante americano brizzolato famoso che xe morto" di cui parlava l'abituale avventore un po'voluminoso del chiosco, mentre ammiravamo il pappone attempato che dormiva con la sua "dipendente" in macchina. Ma non lo capirò mai, il bello della vita è che a volte le persone ti metton quel tarlo in testa più difficile da scacciare dei dubbi sull'esistenza. Buongiorno momo, si ricomincia.
IO VENGO DALLA LUNA - CAPAREZZA
Io vengo dalla luna
che il cielo vi attraversa
e trovino opportuna
la paura
per una cultura diversa
che su di me riversa
la sua follia perversa
ma arriva al punto
che quando mi vede stersa
vuole mettermi sotto sto signorotto
che si fa vanto
del santo attaccato sul cruscotto
non ha capito che sono disposto
a stare sotto
solamente quando fotto
(torna al tuo paese sei diverso)
impossibile vengo dall'universo
la rotta ho perso
che vuoi che ti dica
tu sei nato qui
perchè qui ti ha partorito una fica
e che saresti il migliore
fammi il favore compare
qui non c'è affare che tu possa meritare
se confinato
ma nel tuo stato mentale
io sono lunatico dove cazzo mi pare
Io non sono nero
io non sona bianco
io non sono attivo
io non sono stanco
io non provengo da nazione alcuna
io, si, io vengo dalla luna

io non sono strano
io non sono pazzo
io non sono vero
io non sono falso
io non ti porto iella ne fortuna
io, si, ti porto sulla luna

io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo vengo

Ce l'hai con me
perchè ti fotto il lavoro
perchè ti fotto la macchina
o ti fotto la tipa sotto la luna
cosa vuoi che sia poi
non è colpa mia
se la tua donna
di cognome fa pompino come numa
dici che sono brutto
che puzzo come un ratto
ma sei un coatto
e soprattutto non sei
paul newman
non mi prende che ti striscio
la tua fiction
e piscio sul tuo show
che fila liscio come il truman
ho nostalgia della mia luna leggera
ricordo una sera
le stelle d'una bandiera ma
era
una speranza
era
una frontiera
era
la primavera di una nuova era
era
(stupido ti riempiamo di ninnoli da subito
in cambio del tuo stato di libero suddito)
no
è una proposta innoportuna
tieniti la terra uomo
io voglio la luna

Io non sono nero
io non sona bianco
io non sono attivo
io non sono stanco
io non provengo da nazione alcuna
io, si, io vengo dalla luna

io non sono strano
io non sono pazzo
io non sono vero
io non sono falso
io non ti porto iella ne fortuna
io, si, ti porto sulla luna

io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo vengo

Non è stato facile per me
trovarmi qui
ospite inatteso
peso indesiderato al reso
complici satelliti che
riflettono un benessere
artificiale luna sotto la quale
parlare d'amore

scaldati in casa
davanti al tuo televisore
la verità
della tua mentalità
è che la fiction sia meglio
della vita reale
chi invece è imprevedibile
chi non è frutto
di qualcosa già scritto
su un libro
che hai già letto tutto
io io io no io

io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo vengo vengo


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martedì 30 marzo 2004 - ore 21:11


rock n'roll
(categoria: " Vita Quotidiana ")


6

GIRA NEL MIO CERCHIO - LITFIBA
Gira nel mio cerchio, giura quel che vuoi
Non mi dire la ragione perché lo fai
Gira sulla linea, fai come me
Sono un cane nero ed ho l'energia del vento
Sul corpo macchie blu
7-8, gira nel mio cerchio
Sul corpo macchie blu
Picchia un po' più forte, urla più che puoi
Prende fuoco la città
Gradazione d'alcool mi distrugge un po'
E non so che cosa fare quando finirà, quando finirà!
Sul corpo macchie blu
7-8, gira nel mio cerchio
Sul corpo macchie blu
7-8, gira nel mio cerchio
Gradazione d'alcool mi distrugge un po'
E non so che cosa fare quando finirà, quando finirà!
1-non sei più solo
2-elevi lo spirito
3-esploderai
4-5-6, con l'energia del vento
7-8, gira nel mio cerchio (4 volte)


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