OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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giovedì 30 marzo 2006 - ore 12:35
Pucci-pu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per scrivere stronzate divertenti bisogna essere ispirati. Quindi, vista la situazione attuale, fomentata dall’apatia del mattino paragonabile solo a quella di chi lungo la sua via non ha mai incontrato il mago cartomante Brahaman, potrei iniziare a scrivere un blog molto pucci-pu.
Quali sono le premesse per un blog pucci-pu?
E’necessario innanzitutto essersi formati per almeno un mese al master di aurorablu.it. Tale sito comincia già "bene", con uno scritto di Emily Dickinson. Qualcuno sostiene sia stato addirittura il suo cadavere a fare la intro in flash o, addirittura, a registrare il dominio. Emily Dickinson, infatti, è universalmente riconosciuta come la migliore letteratura adolescenziale per il periodo post-puberale, post-cioè, post-gira la moda, post-eriore.
Davanti a lei, solo i romanzi Harmony e la frase non può piovere per sempre detta dalla famiglia Giuliacci durante non si sa bene quale puntata di Meteo 5.
Aurorablu contiene poesie, immagini, ricchi premi, cotillons e cordon-bleu.
Tranne gli ultimi, tutto il materiale del sito viene inglobato in numerosi blog pucci-pu in giro per il mondo.
I colori del sito sono stati asportati da una scatola da 48 pastelli Giotto del 1985, mai temperati per l’occasione.
Il secondo passo per un blog pucci-pu è inserire una certa quantità di faccine. La superiorità in un rapporto di coppia dei giorni nostri è data dall’espressività delle emoticon nei vari momenti della storia d’amore. Quando si arriva alla faccina che vomita o a quella che lacrima acido solforico si è proprio in un bel pasticcio.
E’altresì importante in terzo luogo, affinché il blog pucci-pu sia veramente pucci-pu, rendere partecipe anche l’unico coglione che passa per strada delle "vostre" vicende personali. Importante è citare nome, cognome, gruppo sanguigno, codice fiscale e pin del bancomat del vostro partner. Necessario citare anche i seguenti dati:
- disfunzioni erettili
- calo della libido
- iscrizione in liste di cattivi pagatori
- fantasie riservate
- feticismo per i teletubbies
- frequenza nel lavaggio denti
- frequenza preferita sull’autoradio
- personaggio preferito del Grande Fratello
Necessario, come quarto atto di devozione al pucci-pu, raccontare almeno di una notte d’amore al mese, indicando come si era vestiti ed in quale momento si è rischiato il patatrac.
Quinto, ma non per importanza, il grafico del ciclo mestruale. Essenziale, atto dovuto verso i lettori.. a volte può bastare un palloncino tutto rosso. Il baldo giovane di fronte al monitor penserà allora beh, ripasso tra qualche giorno, che è meglio, eh!
Sesto punto del decalogo: la vostra canzone. Generalmente le opinioni tra i due protagonisti del blog pucci-pu, chi scrive e l’ignaro altro protagonista, sono divergenti: lui è convinto che il loro pezzo sia quello percepito in camporella prima della sigaretta di rito, lei sogna un inno generazionale degli 883, "Te la tiri" esclusa. Questo implica che in ogni momento, bello o brutto, della storia, ci sarà sempre un valido motivo per citare Pezzali nel blog pucci-pu. Del resto, che male c’è a ritenere Pezzali un profeta quando anche l’acne giovanile è solo un ricordo? Ha scritto delle cose bellissime. Nei temi delle elementari, si intende.
In settima istanza, chi detiene i diritti di un blog pucci-pu, nel caso di amore platonico per qualcuno, deve inserire sue foto rubate con il telefonino. Generalmente, vista l’abilità fotografica, dinnanzi alla quale persino la salma di Tom Ponzi riuscirebbe a spararsi una raspa, l’unico particolare visibile sarà l’insegna del bar dietro l’agognato amore, o il baffo delle sue Nike che brilla nel buio del non-flash.
Non è possibile non citare anche la canzone jolly, ottavo cardine del pucci-pu. Ci sono alcune canzoni nate appositamente per i blog pucci-pu, alcune ancora prima che Internet fosse alla portata dei comuni mortali e de li mortacci sua.
- Heaven (Bryan Adams)
- My heart will go on (Celine Dion)
- Una poesia anche per te (Elisa)
..sono tra le più gettonate. Chi scrive il blog pucci-pu, solitamente, non è un critico musicale, e spesso spaccia il nome del remixer per quello dell’autore. Cambia spacciatore! Non è molto romantico dire sai, la canzone di digei sticazzi mi ingrippa una vita e penso sempre al muraro dei miei sogni
Ci avviciniamo alla fine del decalogo. Il nono punto fondamentale è il tatuaggetto. In qualunque momento, parlando di una qualsiasi cagata, è importante mostrare il tatuaggio fatto per LUI (e, per par condicio, per LEI, quando capita). Si fa in qualsiasi momento, in un post su una gita mano nella mano come in uno sull’espurgo pozzi neri che sta inebriando l’aria del quartiere. Foto di tatuaggi ovunque. Yeah, yeah, siamo mielosi ma siamo cattivi. E’tutta colpa dei The Calling. Mai avessero fatto quel video del cazzo, in cui, tra l’altro, non si legge la scritta mona chi legge sul tattoo.
L’ultimo punto del blog pucci-pu è basta, non scrivo più. Frase puntualmente smentita con fake e ripensamenti entro un massimo di dieci minuti. Purtroppo per tutti.
Io, però, domani (prima di andare al DNA) torno a vedere gli Afterhours, stavolta al New Age. Chi si aggrega me faccia sape’. E grazie a chi ieri sera è passato a mangiare una fetta di torta. Niente botulino, certifico.
BUNGEE JUMPING - AFTERHOURS
Cadere all’ingiù, vedere da lì
Le cose al contrario su te
Cadere più giù, cadere con te
C’è un circo che ci abbraccia intorno a noi
La tigre sarà la stabilità
Non dargli mai le spalle se vuoi
Che tutto sia ok fra voi
Qui nell’aria puoi capire
Quando è tardi per cambiare idea
E’ troppo tardi per sentirmi nuovo
Tardi per sperare
E’ troppo tardi per cambiare ancora
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mercoledì 29 marzo 2006 - ore 19:44
Todays assets
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stasera

e tra qualche mese...
Torno ai dolori del vecchio Momo. A stasera
YOU NEVER WASH UP AFTER YOURSELF - RADIOHEAD
I must get out once in a while
Everything is starting to die
The dust settles
The worms dig
Spiders crawl over the bed
I must get out once in a while
I eat all day and now Im fat
Yesterdays meal is hugging the plates
You never wash up after yourself
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martedì 28 marzo 2006 - ore 20:23
A Venezia o fa caldo caldo o freddo freddo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ricominciare a svegliarsi presto, a vedere clienti alle otto, a non farcela più.. e poi prendere un treno. Affari di lavoro, Vecia Carbonera per ripararsi dal primo temporale dell’anno, una gita a San Marco in cerca di un bar simile a quelli di Cala Corvino, una laurea imbriaga da 110 e lode di un’amica adorabile.

E domani sera DNA (ingresso libero ed happy hour til 0030), per l’ultimo atto del Momostock di compleanno: questa cosa qui

GOT ME WRONG - ALICE IN CHAINS
Yeh it goes away
All of this and more of nothing in my life
No colored clay
Individuality not safe
As of now I bet you’ve got me wrong
So unsure you run from something strong
I can’t let go
Threadbare tapestry unwinding slow
Feel a tortured brain
Show your belly like you want me too
As of now I bet you’ve got me wrong
So unsure we reach for something strong
I haven’t felt like this in so long
Wrong, in a sense too far gone from love
That don’t last forever
Something got to turn out right
You sugar taste
Sweetness doesn’t often touch my face
Stay if you please
You may not be here when I leave
As of now I bet you’ve got me wrong
So unsure we reach for something strong
I haven’t felt like this in so long
Wrong, in a sense too far gone from love
Strong, I haven’t felt like this in so long
Wrong, in a sense too far gone from love
That don’t last forever
Something got to turn out right
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lunedì 27 marzo 2006 - ore 11:36
Grazie a tutti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Estato un compleanno fantastico. Strano, sotto tanti aspetti, ma bellissimo.
Grazie a chi cera al Greenwich, a chi era al DNA nella notte.. i ricordi sono pochi, se non il fatto che sono uscito alle nove del mattino per tornare verso casa, visibilmente provato.. al punto che ho scordato di ritirare la torta al laboratorio!
Grazie al sonno, grazie a chi ha telefonato, alle centinaia di sms arrivati, ai messaggi in segreteria che ancora non ho ascoltato.. a tutti quelli a cui non ho risposto per evitare di passare un compleanno al telefono. E grazie a chi ha partecipato al Momostock di ieri, non abbiamo fatto le 4 di notte, è vero, ma è stata grande musica, ed ho visto tanta gente con cui volevo condividere tale giornata.
I nomi sono troppi da scrivere.. ma davvero GRAZIE
Scusate se non sono molto originale ma sono stanchissimo..
Alla prossima (mercoledì si festeggia ancora. Con la torta)
SMILE - PEARL JAM
dont it make you smile?
dont it make you smile?
when the sun dont shine? (shine at all)
dont it make you smile?
dont it make you smile?
dont it make me smile?
when the sun dont shine, it dont shine at all
dont it make me smile?
i miss you already... i miss you always
i miss you already... i miss you all day
this is how i feel...
i miss you already... i miss you always
three crooked hearts and swirls all around... i miss you all day
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venerdì 24 marzo 2006 - ore 19:13
Il dado è Knorr
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Domani sera, sabato 25 marzo, per gli amici. cari.. appuntamento alle 22:30 al Greenwich Pub, via S.Andrea, dopo il ristorante "Falco d’oro" - Curtarolo (PD)
Per i compari che non sanno dove sia, ritrovo alle 21:30 al parcheggio davanti al Gasoline (via Fornace Morandi, Padova). Io non toccherò la macchina per i prossimi due giorni, dopo stasera 
Insomma, pare che alla mezzanotte tra sabato e domenica gli amici saranno invitati a brindare con sapiente miscela di malto e luppolo al mio invecchiamento. Spero, come accade agli alcolici, di migliorare.
Domenica 26 marzo, appuntamento al DNA Club di via Bernina, Padova, dalle ore 16 in poi. Se stai leggendo e non mi stai sul cazzo, sei invitato/a.
Con affetto ma, soprattutto, con affettato
Marco
Per informazioni mandami una mail, speedy, commenti, sms (al numero 392eccetera).
UN GIORNO IN PIU’ - LA CRUS
Con il mio cuore fra i tuoi capelli
l’amore ha scelto di fermarsi qui
non so spiegarlo nel modo che vorrei
perche’ cosi’ non mi e’ successo mai
No, questo amore non vuol sembrare strano
e non promette quello che non ha
non ha ispirato film
non chiederlo all’I Ching
ma io lo so che durera’
fino alla fine del mondo almeno
o anche un giorno di piu’...
Non ha una sedia su in Paradiso
e non misura ciò che da’
non cola miele
ma come il sale brucia
e dà sapore ai giorni che tu hai
ma io lo so che durera’
fino alla fine del mondo almeno
o anche un giorno di piu’...
In ogni cielo,
ogni angolo di strada
ne nasce un altro e un altro ne verra’
ma questo e’ il nostro:
da’ senso alla realta’
e io lo so che durera’
fino alla fine del mondo almeno...
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giovedì 23 marzo 2006 - ore 16:14
Ivana, fai ballar l’occhio sul tic.... 2 ore e 55 minuti. Alboreto is nothing
(categoria: " Pensieri ")
"Santino" del giorno:

Sometimes you want to go
Where everybody knows your name,
And they’re always glad you came;
You want to be where you can see,
Our troubles are all the same;
You want to be where everybody knows your name.
In caso di nervosismo accendere una paglia, contare fino a 2453, fare qualche telefonata, guidare piano, parcheggiare, fare due passi ed andare a parlare di cose serie e meno serie.
E lo scopo di tutto, alla fine, è dimenticarsi delle cose brutte quando hai bisogno di sopravvivere. E dimenticare quelle belle per viverne di nuove. E per vivere, di nuovo. Grazie, Manuel. E grazie, musica.
Un giorno alla volta. E una canzone da premio Oscar.
RECLAME - BAUSTELLE
Di notti con te
Di gocce di sangue
Di carezze sporche
Quante me ne rimangono?
Di versi per te
Di miei occhi tristi
E di questi dischi
Quanti me ne restano ancora?
Non ascoltate la réclame
Una Marlboro morbida
La Nazionale tossica
Una Muratti, una Pall Mall
Una cartina, una Gitane
La lingua sulla cenere
L’amore mio s’arrotola
E non finisce più
Il filtro glielo strappo via
La donna mia è una Bis
Ed ha il veleno di una Kim
Oppure di una Camel Light
E’ come una Lucky Strike
E non la spengo
Don’t listen to the Radio
Una Marlboro morbida
La Nazionale tossica
Una Muratti, una Gauloises
Una cartina, una Gitanes
La lingua sulla cenere
L’amore mio si arrotola e non finisce più
Il filtro glielo strappo via
In ogni morte trovo che un po’ d’estate in fondo c’è
In ogni morte trovo che un po’ d’estate in fondo c’è
In ogni morte
Di promesse tue
Di appuntamenti
E di valzer lenti
Quanti me ne concedi, amore?
Non ascoltate la réclame
Una Marlboro morbida
La Nazionale tossica
Una Muratti una Pall Mall
Una cartina una Gitane
La lingua sulla cenere
L’amore mio s’arrotola
E non finisce più
Il filtro glielo strappo via
In ogni estate trovo che
un po’ di morte in fondo cè
in ogni morte trovo che
un po’d’estate in fondo c’è
in ogni morte
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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 12:21
I nuovi Jalisse
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Passando davanti allo storico Caffè Pedrocchi di Padova, ci accorgiamo che le cose cambiano poco, nonostante il passare degli anni.
I mutamenti più grandi sono stati sostanzialmente tre: il divieto di transito a qualsiasi forma di veicolo (schiavi cinesi esclusi), le lampadine nuove sullinsegna del PAM e la scomparsa dei nomadi dalla fontanella davanti al supermercato. Uninchiesta del Sisde ha avanzato forti sospetti sulla responsabilità del gruppo Benetton sul fatto: finché cera "Chantal" i bambini zingari nuotavano liberamente tra gli schitti degli uccelli ed i treni partivano in orario, da quando cè Sisley non ci sono più le mezze stagioni, ed i Nomadi vanno a Sanremo.
Le costanti del liston, però, rimangono.
Come non citare luomo "sullastrada / terredimezzo"?
Il simpatico saltimbanco ha imparato a pronunciare quelle nove sillabe con una rapidità sorprendente, è in grado di rompere i maroni ad almeno 3 distinti gruppi di turisti contemporaneamente, non disdegnando massaie arrapate, studentesse universitarie senza Simone Cristicchi, fanecchi di piazza delle Erbe, ex letterine e filippini in libera uscita.
La rivoluzione, però, avviene ogni giorno sui gradini delle porte del Pedrocchi.
Una coppia naif passa dalle 16 alle 32 ore al giorno lì, lui più "vecchio" di lei, con chitarra poggiata sulle ginocchia, lei con quello sguardo malinconico che solo una mancata corista di Fiorella Mannoia può avere.
Suonano sempre le stesse canzoni: il repertorio spazia tra Pierangelo Bertoli, Pierangelo Bertoli + Fiorella Mannoia, Francesco Guccini, Pierangelo Bertoli + Fiorella Mannoia e Pierangelo Bertoli.
Il loro cavallo di battaglia è "La Locomotiva".
Più che un cavallo di battaglia è un cavallo con dissenteria: si narra, infatti, che Guccini, passando di lì, abbia come prima reazione chiesto di iscriversi a Forza Italia e rinnegare la paternità di tale canzone, nonché la paternità del musicista improvvisato.
Lui canta con i capelli che si arrotolano attorno alle corde della chitarra (e poi li fuma), lei ha lo sguardo fisso verso il parafulmine del Caffè Cavour, luogo di ritrovo dei piccioni, loro più accaniti ascoltatori. Si narra che, alla luce del risultato sanremese, stiano preparando la canzone di Povia, anche se si pone un problema: non possono chiedere a Pierangelo Bertoli di farne uninterpretazione personale. Per ottenere un effetto simile, hanno organizzato una seduta medianica nei bagni pubblici di Piazza della Frutta. Fiorella Mannoia, rapita il giorno prima, era tenuta ferma in mezzo ai locali delle toilettes da tre agenti segreti addestrati al Sert e ipnotizzata da un fesso di $ci€nto£ogy che le chiedeva in continuazione quali fossero le sue paure e, pare, se volesse vedere il suo regal augello.
Il risultato è stato immediato: lo spirito di Bertoli si è incazzato come una jena, ed ha minacciato pesanti ritorsioni verso Povia.
Nel frattempo, qualcuno aveva svuotato la borsa della chitarra dalle poche monetine presenti. Estato allora che i due simpatici musici, solo un poripetitivi, hanno scoperto la ricarica Postepay.
PS
Stasera vi aspetto al DNA, ingresso libero, happy hour fino alle 0030, due sale aperte.. as usual.
E per il mio compleanno.. domenica, dalle 16 in poi.. date unocchiata!
COMPRENDERE - MALFUNK
Non credevo fosse così
Piacevole essere me
Avvolgere tutto con chiarezza
Per poter comprendere
i tuoi bisogni
Trascurando il peso e
L’ansia incontrollabile
Nel cercare di farlo
E mi riempio di nuovo
Non c’é più sforzo per farlo
Tutto ha un inizio, un arrivo, un cammino
E attendo nuova posizione
Per controllare tutto
Con più precisione
E resto appeso al mio linguaggio ma..
Come dirlo, come farlo
Contando solo su di me
Contando solo su quello che é rimasto
Contando solo su di me
Contando solo su quello che é rimasto
E traducendo il mio linguaggio
Prenderai fiducia
Mi arricchisco ad ogni passo
Il premio é comprendere
Capisco facilmente
L’attimo, l’attimo da cogliere
Ma é in quello stesso attimo
Che ti perdo e adesso
Come dirlo, come farlo
Contando solo su di me
Contando solo su quello che é rimasto
Contando solo su di me
Contando solo su quello che é rimasto
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domenica 19 marzo 2006 - ore 14:57
E’giunta l’ora
(categoria: " Amore & Eros ")

Undici anni fa, in una discoteca dove all’epoca lavoravo, qualcosa stava per accadere


Erano 17, ed è stata la più bella festa di compleanno che possa ricordare (eccetto il momento in cui sono stato lasciato nudo in pista e sono dovuto scappare in bagno), resa ancora più bella dal fatto che nella notte era nata la figlia del mio compagno di banco, "Gel", padre precoce.
Questa volta, siete tutti invitati al

Ovverosia, tre giornate / nottate in cui più o meno faremo festa. Jam session, dj set improvvisati.. ed altro. Astenersi scrocconi e persone indesiderate. Il resto del mondo, romani, bolognesi, milanesi, amici che ancora leggono qui dopo vari trascorsi.. è il benvenuto.
Vi prego, se possibile, di lasciare (come per Telethon
) l’intenzione a partecipare nei commenti o via SMS. Tanto per organizzarsi un po’meglio, insomma, anche se, sabato sera a parte, è tutto già deciso. Iniziamo sabato sera a mezzanotte per un brindisi, proseguiamo domenica (dalle 16 alle 4 non stop).. e l’ultimo atto sarà mercoledì. Nei giorni intermedi, ovviamente, la festa continua, anche se per pochi, per necessità di cose.
In particolare preghiera di partecipazione a:
- my band of brothers
- seattlove
- pachuca, golena, greenwich, dna, city hall & spaccone and so on
- beehive & crew
- ex curielisti
- people from pontevigodarzere
- bariste e commesse di tutto il mondo
- corfu people
- ospiti del blog
- colleghi di roxybar / help / roxyweb
- derek zoolander
Per i musicisti: portate gli strumenti
Per i dj: portate i dischi
Per tutti: portate delle amiche.
Luv ya.
Special thanks to DNA club.
LA CANZONE DI ALAIN DELON - BAUSTELLE
L’unica cosa che ho
E’ la bellezza del mondo
La sola cosa che so
è che vorrei conservarla
Per me
Io già nel novantasei
Avevo fame di storie
Vi raccontavo di me
Non c’era da stare allegri
Rubare negli autogrill
Ti rende Alain Delon
Com’ero bello
Quando stavi con me
Ero più vecchio
Quando stavi con me
Soltanto adesso so
Che sono diverso
Sono sporco
Avevo torto marcio
Tu piangevi
Io già recitavo
Erano anni che studiavo Alain Delon
Piangevo
L’unica cosa che ho
E’ lo squallore del mondo
La sola cosa che so
E’ che vorrei conservarlo
Ti credi Alain Delon
Coi profilattici
Tu mi coccolavi quando stavi con me
Ero più bello quando stavi con me
Ero più giovane
Ma sono diverso
Sono sporco
Avevo torto marcio
Tu piangevi
Io già recitavo
Erano anni che studiavo
Alain Delon fumava
Ti credi Alain Delon
Sei solo stupida
Tu eri più bella
Quando stavi con me
Una modella
Che posava per me
Com’eri piccola
Ma sono diverso
Sono sporco
Avevo torto marcio
Tu piangevi
Io già recitavo
Erano anni che studiavo
Alain Delon
Piangevo
Ridevo
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sabato 18 marzo 2006 - ore 12:48
se soltanto per oggi fossi libero di parlare
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Baustelle live: vedere mezzo DNA al New Age fa un certo effetto. Rivedere il caro vecchio Toto (Snaporaz / Ovosodo), dopo 3 anni dal concerto di Tricarico in un locale patavino di cui non farò il nome, pure, tornando indietro negli anni fino agli anni passati al Centergross al 38/bis.
Vedere un concerto come quello di ieri sera lascia la voglia, il bisogno, quasi, di vederne un altro al più presto. Quando ti aspetti bella gente e belle canzoni, ed in aggiunta scopri che il gruppo è una grande band dal vivo, con musicisti con i controcoglioni.. la serata è completa.
Aggiungo i balletti ormai d’abitudine, una il corvo Joe inattesa quanto amata, da far venire la pelle d’oca, un’avventura in autogrill con barista tardona che ci mostra dvd trash di "Pingu" e "Mirmo", di cui abbiamo due diapositive


.. e il resto della nottata al DNA, tra amici in bibita in post - Brigitta - Bulgari - chill, aromi naturali, bella musica da Mist, Vittorio e Daunt e Brancamenta. Ed un’allucinazione che ti passa davanti a sorpresa, due volte in due settimane. Minchia.
Upon us all.. upon us all a little rain must fall
A VITA BASSA - BAUSTELLE
Professore lei non sa
dice oggi Monica
che la personalità
se la può permettere
se la può concedere
solo una piccola elite: il cantante, l’attore, eccetera, eccetera...
E l’antidoto che ho al futuro anonimo
è la scritta Calvin Klein, è la firma D&G tatuata sugli slip
sopra la vita dei jeans che quest’anno va bassa, va bassa
Ed i cantanti dalla radio cantano
ed ogni anno foglie morte cadono
i calendari cambiano
i centravanti contano
e tutto il resto è inutile
Hai ragione Monica
la sconfitta storica
ma non posso dirtelo
posso solo piangerla
e guardarti crescere
come cresce l’edera
come il rovo su pietre e macerie
Ed i cantanti dalla radio cantano
ed ogni anno foglie morte cadono
i calendari cambiano
ed i famosi ridono
e tutto il resto è inutile
E le modelle per le strade sfilano
ed ogni anno foglie morte nascono
comete nuove cadono
per un errore cosmico
è un universo inutile!
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venerdì 17 marzo 2006 - ore 10:33
Get in the ring
(categoria: " Lavoro ")
C’era questa canzone, ad inizio anni ’90, dedicata ad alcuni giornalisti.
C’era un giornalista, invece, negli anni ’80, del tg3 del Veneto famoso perché i suoi insulti *in onda* venivano diffusi da qualcuno su cassettina. Il signor Carlo diceva "Scoperta importantissima falla porca vacca troia daghe un tajo all’interno di una nave..". Quegli anni sono lontani, come le cassettine.
Oggi vanno di moda i fuori onda, intercettati da qualcuno, diffusi da migliaia di persone grazie alla nostra amata Internet.
Se un uomo bestemmiava, era mal visto dai benpensanti. Qualcuno che bestemmia a ripetizione fuori onda, invece, ora viene idolatrato, da alcuni.
Geste vestita a carnevale come lui, chi remixa le sue bestemmie e le mette su youtube e simili.. un vero boom. Al punto che chi lo incontra sul treno inizia a chiamare gli amici per dire che c’è e vorrebbe fargli registrare una dedica live con bestemmia.
Credo che una delle caratteristiche necessarie ad un giornalista sia il coraggio delle proprie azioni. Un articolo si firma, nei limiti della libertà di stampa si può essere tranquilli, ma se si sbaglia si deve essere pronti anche a pagare. Quei filmati sono abusivi? Paghi chi li ha fatti uscire dalle emittenti televisive. E se bestemmia nella vita, non cerchi di rimuovere la "vergogna" diffidando siti Internet. Semmai provi a denunciare qualcuno nelle alte sfere con cui ce l’ha tanto, l’ha già fatto Vasco Rossi in Portatemi Dio nell’83.
Prima, probabilmente, era un poveretto che stava sul cazzo ai cattolici praticanti. Ora credo questo signore stia sul cazzo a molte persone.
Forse non è la rivincita di Dio, ammettendo che esista, ma certa è una cosa: che figura di merda, signor scribacchino. "Giornalista" è troppo.
Stasera Baustelle al New Age, poi DNA.
SERGIO - BAUSTELLE
Mica sono stupido
se esisto a vanvera
coi maiali state chiusi voi(voi),fatelo
un disegno pennarelli di polvere
Mica faccio scandalo
se si drizza in pubblico
questo manganello e non c’è più (più)
un medico
se mi lavo solamente se (se) pagano
E il cielo è blu, lo dici tu
nessuno è blu nessuno più
non c’è (non c’è, non c’è, non c’è) la cura
Cristo Gesù mi salvi tu
la botta è blu dottori blu
mi fai (mi fai, mi fai, mi fai) paura
e il mondo guarda ed io non so
guardare il mondo e prenderlo
se sono triste non lo so,vivo
Mica mi capiscono
se descrivo i missili
quindici anni state chiusi voi (voi),fatela
una barca per andare in America
E il cielo è blu, lo dici tu
nessuno è blu nessuno più
non c’è (non c’è, non c’è, non c’è) la cura
Cristo Gesù non serve più
la botta è blu dottori blu
mi fai (mi fai, mi fai, mi fai) paura
E il cielo è blu, lo dici tu
nessuno è blu nessuno più
non c’è (non c’è, non c’è, non c’è) la cura
la notte si è nera qui
in quattro mi violentano
non ho (non ho, non ho, non ho) paura
e gira il mondo ed io non so
se sono un uomo oppure no
mi chiamo Sergio e come te vivo
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