OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
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THEN DON’T COME AROUND
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mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 10:02
Per viaggi interstellari
(categoria: " Pensieri ")
Non fosse stata una serata "arriveLeila" sarebbe stata eccezionale.
Ringraziamenti ai presenti, a tutti quelli che mi conoscono, alle casalinghe di Voghera, allo spritz della Patty ed a "Mario" della piazza, il nuovo Vasco Rossi. Di sicuro il suo più grande emulo sulle terre emerse da Bolzano ad Urbino. Vado a ridurre la timidezza. Meno due al Didos party.
Seguiranno gli auguri ad un vecchietto deccezione, che oggi compie 100 anni. E questa sera sarà molto diversa dai mercoledì sera degli ultimi anni, senza quelle quattro mura.
LA STRADA - MODENA CITY RAMBLERS
Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie dItalia
sulle note di qualche canzone.
Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non sè più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.
Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.
Buon viaggio...
Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano
Buon viaggio...
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PERMALINK
martedì 10 gennaio 2006 - ore 09:40
Non sopporto
(categoria: " Riflessioni ")
Quando sto ascoltando "lultima", prima di andare via, scegliendo accuratamente il cd da affrontare in autostrada, ed arriva una persona a caso (un genitore, ad esempio) con una delle seguenti affermazioni
a) almeno togli un podi bassi
b) magari il woofer spegnilo
c) a tutto volume di prima mattina?
Dunque, perché cazzo, babbo (natale), mi hai regalato le casse con subwoofer?
Vado da quel simpatico cliente di Torri di Quartesolo a cui faccio, su sua richiesta, una fattura a rimessa diretta che paga, sempre sua sponte, a 90 giorni.
Io speriamo che me la cavo.
Voglia di andare a vedere un concerto a caso, quando parte una certa canzone e quasi tutti aprono lombrello. I Travis hanno dei fan molto strani.
WHY DOES IT ALWAYS RAIN ON ME? - TRAVIS
I can’t sleep tonight
Everybody saying everything’s alright
Still I can’t close my eyes
I’m seeing a tunnel at the end of all these lights
Sunny days
Where have you gone?
I get the strangest feeling you belong
Why does it always rain on me?
Is it because I lied when I was seventeen?
Why does it always rain on me?
Even when the sun is shining
I can’t avoid the lightning
I can’t stand myself
I’m being held up by invisible men
Still life on a shelf when
I got my mind on something else
Sunny days
Where have you gone?
I get the strangest feeling you belong
Why does it always rain on me?
Is it because I lied when I was seventeen?
Why does it always rain on me?
Even when the sun is shining
I can’t avoid the lightning
Oh, where did the blue skies go?
And why is it raining so?
It’s so cold
I can’t sleep tonight
Everybody saying everything’s alright
Still I can’t close my eyes
I’m seeing a tunnel at the end of all these lights
Sunny days
Where have you gone?
I get the strangest feeling you belong
Why does it always rain on me?
Is it because I lied when I was seventeen?
Why does it always rain on me?
Even when the sun is shining
I can’t avoid the lightning
Oh, where did the blue skies go?
And why is it raining so?
It’s so cold
Why does it always rain on me?
Why does it always rain...
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PERMALINK
lunedì 9 gennaio 2006 - ore 13:31
do you remember the first time
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Intanto.. "Saw 2" è un bel film. Voltastomaco al punto giusto, voltagabbana, a tratti, voltaren, emulgel. In secondo luogo, passare quattro sere in nemmeno una settimana al Green non è per niente male, anche se il gruppo acustico, per quanto bravo, fa davvero prendere sonno, colpa della scaletta (credo di aver rischiato l’epistassi nasale durante "I giardini di marzo"). Auguri Greenwich, dieci anni con quei due simpatici saltimbanchi dietro il bancone

(no, Teto non c’entra, ma fa parte dell’arredamento)
Ed ora, su invito di quel MENTItore che corrisponde al nome di Gino Pongo su spritz..
Tre piaceri della vita secondo me medesimo
1) quando sento che sto per crollare, per stanchezza, per giramento di palle, per apatia.. luci spente, tapparella chiusa quasi del tutto, involtino primavera e dvd di concerti dei pearl jam al massimo del volume possibile
2) le manovre. soprattutto, i "testacoda"
3) una bottiglia di amarone da assaporare goccia per goccia e sul piatto... vegetariani in ascolto, non parlo.
Quarto, fuori concorso, la finale del superbowl con gli amici, con un sacco di pizze pronte per l’uso, birra, tabacco e companatico.
Quinto, ad estrazione finale, vedere un film di Francesco Nuti.
Con molto garbo e gentilezza, ruoto questa catena (ma giuro che è l’ultima) a tre persone a caso: me fradeo, il mio bassista, il dido. Del quale Dido la comunità tutta è invitata a festeggiare il compleanno al DNA venerdì sera. Solitamente, al compleanno del Dido si decidono governi, succedono miracoli e si scambiano fegati.
Ma quanto mi piace questo pezzo.
DON’T LOOK BACK INTO THE SUN - LIBERTINES
Don’t look back into the sun
Now you know that your time has come
And they said that it would never come for you
Oh my friend you haven’t changed
Looking rough and living strange
And I know you’ve got a taste for it too
They will never forgive you but they won’t let you go
No she’ll never forgive you but she won’t let you go, oh no
Don’t look back into the sun
You cast your cards but you’re on the run
And all the lives said hurt, did you say
When they played that song at the death disco
It started fast but it ends so slow
And all the time it reminded me of you
Ah they will never forgive you but they wont let you go
She’ll never forgive you but she wont let you go, oh no
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PERMALINK
domenica 8 gennaio 2006 - ore 18:22
Inseguendo ogni giorno la normalità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono poche parole da dire, oltre a tutte quelle che sono già state dette in questi anni, in ogni singola notte, prima e dopo essere stati tra quelle quattro mura.
Foto di repertorio dal 2003 in poi






















Ed anche ieri notte chi ride, chi beve, chi piange, chi se ne va, chi resta, chi si aggrega, chi mangia una pastasciutta alle otto e mezza del mattino. Aspettateci. Giusto per un po. Grazie, Pachuca
THE FALLEN - FRANZ FERDINAND
Some say youre trouble, boy
Just because you like to destroy
All the things that bring the idiots joy
Well, whats wrong with a little destruction?
And the Kunst wont talk to you
Because you kissed St Rollox Adieu
Because you robbed a supermarket or two
Well, who gives a damn about the prophets of Tesco?
Did I see you in a limousine
Flinging out the fish and the unleavened
Turn the rich into wine
Walk on the mean
For the fallen walk among us
Walk among us
Never judge us
Yeah were all...
Up now and get em, boy
Up now and get em, boy
Drink to the devil and death at the doctors
Did I see you in a limousine
Flinging out the fish and the unleavened
Five thousand users fed today
As you feed us
Wont you lead us
To be blessed
So we stole and drank Champagne
On the seventh seal you said you never feel pain
"I never feel pain, wont you hit me again?"
"I need a bit of black and blue to be a rotation"
In my blood I feel the bubbles burst
There was a flash of fist, an eyebrow burst
Youve a lazy laugh and a red white shirt
I fell to the floor fainting at the sight of blood
Did I see you in a limousine
Flinging out the fish and the unleavened
Turn the rich into wine
Walk on the mean
Be they Magdalene or virgin youve already been
Youve already been and weve already seen
That the fallen are the virtuous among us
Walk among us
Never judge us to be blessed
So Im sorry if I ever resisted
I never had a doubt you ever existed
I only have a problem when people insist on
Taking their hate and placing it on your name
Some say youre trouble, boy
Just because you like to destroy
You are the word, the word is destroy
I break this bottle and think of you fondly
Did I see you in a limousine
Flinging out the fish and the unleavened
To the whore in a hostel
Or the scum of a scheme
Turn the rich into wine
Walk on the mean
Its not a jag in the arm
Its a nail in the beam
On this barren Earth
You scatter your seed
Be they Magdalene or virgin
Youve already been
Yeah, youve already been
Weve already seen
That the fallen are the virtuous among us
Walk among us
If you judge us
Were all damned
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PERMALINK
sabato 7 gennaio 2006 - ore 14:19
when I’m by myself it’s the best way to be
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ART CREW questa sera presenta FREE DRINK PARTY
@ PACHUCA CLUB
Ultima notte, per festeggiare assieme l’arrivo di un anno che porterà - decisamente - parecchie novità
Tutti, dalle persone "nuove" alle facce che si intravedevano tra i fasci degli scanner del Pachuca in questi anni sono vivamente invitati.
Vi aspettiamo.
CIRCLE - EDDIE BRICKELL
Me, I’m a part of your circle of friends
and we notice you don’t come around
Me, I think it all depends
on you touching ground with us.
But, I quit. I give up.
Nothing’s good enough for anybody else
it seems.
And I quit. I give up.
Nothing’s good enough for anybody else
it seems.
And being alone
is the best way to be.
When I’m by myself it’s
the best way to be.
When I’m all alone it’s
the best way to be.
When I’m by myself
nobody else can say goodbye.
Everything is temporary anyway.
When the streets are wet --
the color slip into the sky.
But I don’t know why that means you and I are
- that means you and....
I quit -- I give up.
Nothin’s good enough for anybody else it seems.
But I quit. I give up.
Nothing’s good enough for anybody else it seems.
And being alone
is the best way to be.
When I’m by myself it’s
the best way to be.
When I’m all alone it’s
the best way to be.
When I’m by myself
nobody else can say...
Me, I’m a part of your circle of friends
and we notice you don’t come around.
Halalalalalala
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PERMALINK
venerdì 6 gennaio 2006 - ore 13:32
Ive got a little somethinfor ya
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sabato il Pachuca sarà aperto. Siateci.
STRANGER IN THIS TOWN - RICHIE SAMBORA
Hey mister can you tell me
What this worlds about
It might just help me out
I used to be a dreamer
But my dreams have burned
You know how luck can turn
Sometimes its hard to find a friendly face
Feel like a stranger to the human race
Its such a lonely, lonely place
I walk alone in the darkness of the city
Got no place to call home
I might be dyin
But you cant hear a sound
Cause midnight rain is comin down
Im just a stranger, a stranger in this town
Everybody loves a winner
Till the winners lose
And then its front page news
Nobody loves a loser
When youre down and out
You know there aint no doubt
Im just a victim of circumstance
Please mister give me a helping hand
Brother wont you understand
I walk alone in the darkness of the city
Got no place to call home
I might be dyin
But you cant hear a sound
Cause midnight rain is comin down
Im just a stranger, a stranger in this town
Im just a victim of circumstance
Please mister give me a helping hand
Brother wont you understand
I walk alone in the darkness of the city
Got no place to call home
I might be dyin
But you cant hear a sound
Cause midnight rain is comin down
Im just a stranger, a stranger in this town
I mean no danger, Im a stranger, Im a stranger
Im a stranger in this town...
I mean no danger, Im a stranger...
Im just a stranger in this town
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PERMALINK
mercoledì 4 gennaio 2006 - ore 21:22
Blog-o-(r)rea
(categoria: " Riflessioni ")
Parliamo del 2005. E non parliamo del 2005, iniziato in una casa di Amsterdam, prima di andare in piazza Dam a festeggiare, terminato in piazza Dam ad Amsterdam, prima di festeggiare. Spero solo non si tratti di corsi e ricorsi storici.
Si dovrebbe sempre pensare solo a se stessi, ed aspettarsi le cose dalla medesima persona. Gennaio dall’inizio sconsolato, con le certezze già gettate e le speranze in via d’estinzione, trascorso tra tanti concerti, Ska-J e Pornopilots in primis, con i mercoledì sera come sempre al Pachuca, con il compleanno del Dido ed il mio unico atto del 2005 (chi mi conosce sa cosa intendo), con una serata particolare allo Station, con una nuova persona da conoscere.
Febbraio di "pogo" al Banale con i Rage, ogni santissimo martedì, con la busta del Ten Club che arriva, una persona importante e meravigliosa tenta di fare un po’di ordine della mia vita, si consolida anche un’amicizia con una persona che considero il fratello mai avuto, i concerti degli Allarme, la gioia per un biglietto per vedere i System Of A Down dopo qualche mese, i giri interminabili col Cali, l’iBook nuovo che arriva a casa, il San Valentino alternativo a base di assenzio e purple haze, il ritorno per una sola sera all’Extra dove non andavo dall’adolescenza, i Vip da Alfio, la Jappelli, il "Donci" che chiude e.. una nuova tessera nel mio portafogli.
Marzo con Desperate Housewives che mi tiene incollato al satellite, le domeniche pomeriggio felici, le serate sempre più alcoliche, le ore in macchina, il lavoro in volata, il matrimonio di Andrea, il Dakota, il mio compleanno con feste ovunque, da casAlbicocca al Greenwich, al Mc Donald’s con palloncini e bavaglino, al Pachuca, al City Hall.
Aprile con il vecchio pontefice che toglie il disturbo per lasciarci quello del successivo, il DNA ormai diventato realtà, il nuovo album degli Afterhours, Casa Milano, le angosce, l’idea della Golena nella testa.
Maggio rivoluzionario, le notti a Cadoneghe, quelle al DNA, tanti concerti, un capitolo che purtroppo si sta chiudendo, i System dal vivo, la chiusura della stagione del Pachuca, Manuel al pronto soccorso.
Giugno e Luglio con la Golena che diventa realtà, e quasi tutte le sere della settimana sono lì, gente nuova, colleghi, amici, amiche, uscite particolari, avventure, riprendo a mettere dischi, dopo tanto tempo, e il giovedì sera vado a fare l’adolescente in crisi ormonale a Jesolo. Sto di nuovo bene.
Agosto come uno straordinario, pesantissimo macigno, con una vacanza staordinaria a Corfù che lascia un po’troppi segni, il resto del mese e settembre tra la Golena, l’autostrada, i colli, Borghetto e qualche incontro per il Pachuca tra Padova e Jesolo.
Torna il Pachuca, ed Ottobre, Novembre e Dicembre sono tutti per quelle quattro mura (e il Dna, a dieci passi dal Pachuca, guarda caso), ogni tanto mi ricordo che esiste anche il "giorno". Facce diverse, tutto un po’diverso. Ed un pullman su cui far salire 46 persone che verranno ad Amsterdam con me. Un pullman dove salgono anche i miei pensieri, le mie paure di non essere all’altezza del ruolo assegnatomi e un po’di malinconia verso quel paese, quei posti che amo, ma che sono legati anche a momenti pesanti. Con me parte anche la mia migliore amica, venendomi in soccorso, visto che l’animatrice è ammalata. Parto da Padova in treno, per iniziare a lavorare poche ore dopo a Trieste. Da lì, Monfalcone, Udine, di nuovo Padova e poi su, Austria, Germania, Olanda, Amsterdam. Quasi 24 ore di pullman, causa neve. Facce quasi tutte sconosciute, fatta eccezione per Paolo e Giorgio del Pachuca, Zaira, nostra cliente, riconosciuta "di vista", Licia e Dario. Ritardi sulla tabella di marcia, tempesta di neve ed il gioco è fatto, anche arrivare al Grasshopper diventa un’impresa, perdersi la cosa più semplice, far incazzare una persona ancora di più. E da lì cominciano traversate in pullman, treno, tram per la città ed i suoi dintorni.. ed un ultimo dell’anno fantastico in piazza Dam, seguito da una serata di new year’s day di nuovo in quella fantastica discoteca Paradiso, in una chiesa sconsacrata. Le notti nell’albergo senza armadi, senza chiavi (c’era un codice) e senza aspiratore in bagno (soprattutto) procedono, con un odore di natura che proviene dai corridoi e turisti tedeschi perennemente in acido. Persone che cadono per terra in coda per il locale, consulenze su funghi ed amenità varie, vetrine rosse, case inclinate, musei, foto di gruppo... ed alcune coincidenze.
C’è una ragazza carina in viaggio, una sera pensi "cazzo, somiglia alla Stefania", una vecchia compagna di liceo più grande di te, che, dal ’95 in poi, hai incontrato solo in circostanze strane, come l’autogrill il 20 maggio 2000, prima del concerto dei Pearl Jam. La notte fai uno strano sogno, il giorno dopo torni all’Abraxas e trovi proprio Stefania. Dopo cinque minuti, con tutti i coffee shop che ci sono ad Ams, tre dei ragazzi in viaggio con te vengono proprio al tuo tavolo a bere uno strano the.
Mangi greco, mangi argentino, vedi strani locali.. Riparti.
La mattina dici a Giorgio e Paolo "vorrei solo che mia madre avesse preparato i canederli". Torni a casa e ci sono i canederli.
Leggere i giudizi sui questionari che gli altri danno su di te fa uno strano effetto. Fa molto campo-scuola parrocchiale da adolescenza, quindi meglio optare per una serata con i tuoi amici, che han deciso di far festa per il tuo ritorno. E’ora di Greenwich, e del suo decimo compleanno. Come un anno fa, arrivi a Padova, il tempo di cenare e sei al Green. A sorridere, parecchio, nonostante la stanchezza.
Non si offenda nessuno, certe persone già facevano parte della mia vita, altre sono solo scordate in questo momento, altre le ho conosciute troppo poco, per adesso. E non posso nemmeno fare una top five, non è giusto mettere un ordine, ora.
Ma c’è qualche nome nella mia testa, per il 2005 passato, persone che davvero sono, e sono state, importanti.
Quindi grazie Andrea, Manuel, Luca, Riccardo, Michela. Voi, ed un’altra persona, siete le Polaroid del mio 2005. Spero siate sullo sfondo di quelle del 2006.
Questo post è un insieme di parole messe male. Meglio accendere la musica, la migliore. Magari domani torno quello di sempre. Migliore, spero.
DOWN - PEARL JAM
Down. Fall by the wayside no getting out.
Down. Cry me a river dried up and dammed.
The names can be changed but the place is still the same.
I am loaded. Told that all’s for naught. Holds me down.
Rise. Life is in motion. I’m stuck in line.
Rise. You can’t be neutral on a moving train.
One day the symptoms fade. Think I’ll throw these pills away.
And if hope could grow from dirt like me. It can be done.
Won’t let the light escape from me.
Won’t let the darkness swallow me.
So long.
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PERMALINK
mercoledì 4 gennaio 2006 - ore 19:16
Multitasking
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Iniziare a scrivere un blog mentre si è già iniziato a scriverne un altro, forse, è patologico, ma è un atto dovuto. Quindi:
Mist mi ha invitato a fare un test.
Ovvero, la versione riveduta e corretta per Spritz di un giochino burlone e frizzante che sta andando per la maggiore nei blog di mezzo universo.
Prendete cinque vostre singolari abitudini, spiaccicatele sul vostro blog e invitate altri cinque adorabili amici a fare lo stesso, segnalando il loro nome al termine del post ed avvisandoli tramite commento nel loro blog. Questi saranno a loro volta tenuti a girare il giocone ad altri cinque amici. Per esempio, le mie:
1. Entrando in casa, o chiudendo la porta quando accolgo qualcuno, spingo un cilindretto della porta che sporge di due millimetri. Ovviamente la porta si chiuderebbe lo stesso, ma ho preso tale abitudine dal giorno in cui simpatici nomadi (non il famoso gruppo), saccheggiando casa nostra, ci hanno convinto a comprare la porta blindata, e non lho mai persa.
2. Il numero 11. Non è poi un tarlo troppo difficile con cui convivere, ma, ad esempio metto la sveglia ad orari la somma delle cifre dei quali sia pari a 11. Ad esempio 9:02 o cose simili. Ovviamente valgono anche i multipli.
3. Non esco mai senza aver messo almeno un brano che "mi soddisfi", e che possa, magari, avere qualche relazione con ciò che sto per fare. E, rientrato, associo una canzone alla cosa più importante che mi sia successa prima.
4. Mi guardo intorno a tavola per vedere come bevono le persone. Ma questa è un’abitudine di un certo "club" di cui non si può parlare.
5. Dopo qualcosa di elaborato fumo sempre una sigaretta. Sperando che la successiva sia il degno seguito di un amplesso.
E poi lo giro a:
cia, raffa, il creativo, leila, mio fratello.
VORREI VEDERE VOI - ESTRA
Vorrei vedere voi, traditi dagli eroi
Vorrei vedervi in caso, giusto in caso
Finiate come i cani gambe all’aria
Vorrei vedere voi, infetti inetti e poi
Vorrei vedere un urlo, il vostro urlo
Nel mondo che non vede che non sente e che non c’è
Non c’è...
Non...
Vorrei vedere voi, cresciuti come buoi
Esplodere nel giro di un secondo
Appena vi sentite dire "è fuori, questo è fuori, ma di brutto"
E sono
Cancellato!
Cancellato!
Vorrei vedere voi
Vorrei vedere voi
Condannato!
Condannato!
Vorrei vedere voi
Vorrei vedere voi
Le ossa e le giunture mi cedono di schianto
Ma i centri emozionali stanno bene
Resistono a quel mondo che non sente e che non c’è
Non c’è...
Non...
Vorrei vedere voi né vittime né eroi
Esplodere nel giro di un secondo
Appena vi sentite dire "è fuori, questo è fuori, ma di brutto"
E sono
Cancellato!
Cancellato!
Vorrei vedere voi
Vorrei vedere voi
Condannato!
Condannato!
Vorrei vedere voi
Vorrei vedere voi
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domenica 1 gennaio 2006 - ore 14:31
This is major Tom to ground control
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cittadi Amsterdam.
Sono allAbraxas, se volete vederlo ceil link qui a fianco. Sara un buon anno, di sicuro. Per i momenti nostalgici e per Internet avro tempo a Padova, qui cealtro. Sono vivo.
AMSTERDAM - COLDPLAY
Come on, my star is fading
And I swerve out of control
If i, if I’d only waited
I’d not be stuck here in this hole
Come here my star is fading
And I swerve out of control
And I swear I waited and waited
I’ve got to get out of this hole
But time is on your side
Its on your side now
Not pushing you down and all around
It’s no cause for concern
Come on, oh my star is fading
And I see no chance of release
And I know I’m dead on the surface
But I am screaming underneath
And time is on your side
Its on your side now
Not pushing you down
And all around, no
It’s no cause for concern
Stuck on the end of this ball and chain
And I’m on my way back down again
Stood on a bridge, tied to the noose
Sick to the stomach
You can say what you mean
But it won’t change a thing
I’m sick of the secrets
Stood on the edge, tied to a noose
You came along and you cut me loose
You came along and you cut me loose
You came along and you cut me loose
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PERMALINK
mercoledì 28 dicembre 2005 - ore 20:38
Questioni risolte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma valigie ancora da fare. Stasera Pachuca. Ultimo atto del 2005. Spero di avere le forze per stare in piedi, ogni tanto cedo pure io. Padova mi mancherà, solo un po, però. Domani, Trieste, ore 16:30, si parte.
Conversion, software version 7.0
THE UNIVERSAL - BLUR
This is the next century
Where the universal’s free
You can find it anywhere
Yes, the future’s been sold
Every night we’re gone
And to karaoke songs
How we like to sing along
’though the words are wrong
It really, really, really could happen
Yes, it really, really, really could happen
When the days they seem to fall through you
Well, just let them go
No-one here is alone
Satellite’s in every home
Yes, the universal’s here
Here for everyone
Every paper that you read
Says tomorrow’s your lucky day
Well, here’s your lucky day
It really, really, really could happen
Yes, it really, really, really could happen
If the days they seem to fall through you
Well, just let them go
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