OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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THEN DON’T COME AROUND
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 11 maggio 2005 - ore 12:29
Ormai convinti che la vita sia aspettare la domenica perché c'è la partita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io credo nell'amicizia. Credo nei suoi valori. Credo che un amico capisca tutto prima che lo capisca io. Penso che un amico sia colui che ti solleva nei momenti difficili e ti faccia ridere nei momenti già belli. Ecco, ho scritto quattro pensierini del cazzo. Tutto questo per dire che un amico ti conosce bene.
Allora perché cazzo il dotto'ieri sera è venuto al bancone per sincerarsi che prendessi la birra media e non piccola?

RAPACE - AFTERHOURS
ora attirami a te per andare
in un mattino sovrannaturale
fra cavalieri sieropositivi
e nuova luce e verità
che noia devo violare
verrò come un rapace
a mutilare la pace
dentro nel tuo cuore, eppoi
se vuoi la mia reazione
essia, essia, essia, essia, essia!
è nuovo piacere
che si avvolge
a tutto quello che credi
e il serpente che dorme ai tuoi piedi
ti disintossica le vene
dai resti del mio seme
verrò come un rapace
a mutilare lo scorpione
dentro nel tuo cuore, eppoi
se vuoi una mia reazione
essia, essia, essia, essia, essia!
nei sogni che sogni
ci sono i tuoi amici
il re, la regina
sono vuoti lo sai
sono più vuoti che mai
sono più vuoti che mai
sono più vuoti che mai
sono vuoti lo sai
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martedì 10 maggio 2005 - ore 12:26
Y saco un papelillo, me preparo un cigarrillo y una china pal canuto de hachís ¡HACHÍs!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il lunedì non è mai una grande giornata. Ma non voglio fare la fine di quel tale che scrive filosofia di vita nei messaggi in bottiglia, con il luogo comune la domenica è un giorno di merda. Per cui dirò che, a volte, il lunedì può essere divertente. In passato era giornata di purification. Ora la purification avviene tutti i giorni, dalle 4 del mattino alle 20. Pranzi di lavoro o buèi, per usare un termine ricercato, esclusi.
Per prima cosa c'è lo schifo per tutti quei buffoni radunati in Russia a stringere la mano a quella schifosa merda di Putin. Fortunatamente, qualcuno parla LINK. In secondo luogo, ci sono le cose carine. Ad esempio, il fatto che forse tu stia per rientrare in possesso di un migliaio di euro tra quelli che avanzi. Poi ci sono gli amici, ma quella è una costante, per mia fortuna. E la musica, il tuo grande amore. La consapevolezza che la sera andrai al Banale a sostenere i Club11 ed a vedere i Lucenera. La scoperta casuale di avere memorizzata da chissà chi una stazione chiamata stereocittà nell'autoradio ed il fatto che trasmetta musica adatta anche mentre ti fai 20 minuti di coda da via Loredan al Tempio della Pace. Niente rock, ma va bene anche così. Poi c'è l'aperitivo allo Sparkling come ai vecchi tempi con Sara, la tua migliore amica di sempre. Anche se ti rendi conto di essere l'unico a quell'ora con un bicchiere stracolmo di vino. Amen. La serata che inizia con il dottò che ti porta da fix a recuperare lo scooter lasciato lì perché giorni fa nessuno era in grado di ritrovare le chiavi del garage. Sapori di terre lontane e gelato. Partenza, destinazione Banale. Concerto, bravi entrambi i gruppi, bella gente, cheap beer (Mary te vojo ben). Nuova partenza, parafrasando un film ritorno a casa fix. Stavolta con una maglia in più, per fortuna. Altra pausa e Ringu 0. Ci si sveglia tutti sulla sigla finale. Ritorno a casa e ultima chiaccherata del giorno, ogni tanto fa piacere. Domande, domande, domande. Si spengono i telefoni, i computer, il trasmettitore del decoder. Niente onde stanotte, non siamo al mare. E stamattina nemmeno la sveglia. Stasera DNA, poi Banale? Boh. Nothing's gonna change my world
PS: Buon compleanno Norin .. e buon compleanno a Fanta - Spoeo - Figa - Spau - Spui - Olive - Laura
NEED YOU TONIGHT - INXS
Come over here
All you got is this moment
The twenty-first century's yesterday
You can care all you want
Everybody does yeah that's okay
So slide over here
And give me a moment
Your moves are so raw
I've got to let you know
I've got to let you know
You're one of my kind
I need you tonight
'Cause I'm not sleeping
There's something about you girl
That makes me sweat
How do you feel
I'm lonely
What do you think
Can't take it all
Whatcha gonna do
Gonna live my life
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lunedì 9 maggio 2005 - ore 11:10
Turn around: l'epopea di Bonnie Tyler
(categoria: " Pensieri ")
Esiste una categoria di persone che ha compiuto una sola grande cosa nella vita e non ha avuto più bisogno di altro. Cristoforo Colombo ha scoperto l'America. Marconi ha inventato la radio. Rocco Siffredi si è guardato tra le gambe. Alcune persone, insomma, si assicurano la pensione con un singolo atto.
Gli anni '80 sono stati la fabbrica del nulla, ma questo nulla, a differenza di quello presentato da Ende nella sua "Storia Infinita", si è limitato ad inghiottire la concorrenza. Alcuni cantanti, nello specifico, hanno composto o semplicemente cantato un pezzo che rimarrà negli annali della storia, a ragione o per la sua stupidità, od ancora per le zinne di chi cantava, si pensi, ad esempio, a Sabrina Salerno.
Nel Galles, una gallinella ha trovato le sue uova d'oro. Aiutata dalla leggendaria E-street Band di Bruce Springsteen, una giovane Bonnie Tyler, stressata dalla difficoltà di arrivare al successo, ha creato la hit perfetta: Total Eclipse of the Heart.

Ingredienti per un brano "pietra miliare":
- qualche gemito
- un urlo registrato durante un periodo "down"
- un pianoforte
- un corista sottopagato che emetta strazianti lamenti per tutta la canzone, allo scopo di mettere in risalto la voce della bella (?) cantante
- la fortuna di aver creato, inconsapevolmente, un brano di nicchia, per quanto pronto a colonizzare ogni classifica.
Ebbene sì, ogni pezzo rimasto sulla cresta dell'onda per decenni è legato ad un cliché, ad una categoria di persone che ne hanno fatto la loro bandiera.
Pensiamo ad esempio a "Nel blu dipinto di blu": Modugno - sembra - si fosse trovato un assegno per pagare le spese di registrazione dall'Alitalia. Tuttora i lavoratori precari della compagnia di bandiera si affacciano dal gate sognanti, fischiettando "Volare - oh oh".
Tutti i paninari abusivi o simili si riconoscono in "Popcorn e patatine" di Nino d'Angelo, tradotta ormai in tutte le lingue.
Ma c'è una classe di persone che vive nell'ombra, che spesso non ha il coraggio di parlare della sua "doppia vita", che prova comunque sentimenti, ha aspirazioni ed è bravissima a spendere soldi: la gente del night. No, non sto parlando della gente della notte di Jovanotti, mi riferisco a dipendenti e frequentatori di night club, lap dance, table dance e supermercati tedeschi.
Le prime note di pianoforte di Total Eclipse of the Heart sono state studiate, qualcuno afferma, dagli stessi scienziati che hanno creato l'atomica, le camere a gas e le figurine Panini, allo scopo di colpire i recettori nervosi specifici della gente del night. Si è scoperto, infatti, che esiste qualcosa nel cervello di tali avventori che li spinge inconsciamente ad estrarre una banconota ed infilarla nell'elastico del perizoma della prima ragazza a portata di mano. E'per questo che a loro è vietato l'ascolto di questa canzone fuori alla luce del giorno: un uomo nel 2000 è stato arrestato a bordo di un Eurostar per molestie ad una capotreno. Era solo colpa di Bonnie Tyler e della sua tecnologia aliena, ma ora questo martire è felice, ascolta "Total Eclipse" abbracciato al perizoma del suo secondino preferito.
In OGNI locale di lap dance questa canzone è il lancio dello spettacolo lesbo. E'una legge non scritta che pare sia stata tramandata oralmente (non fate battute) fin dai tempi dell'impero romano: se un gestore vuole mostrare uno spettacolino tra due donne in un locale DEVE avere il disco di Bonnie Tyler. Conseguenza diretta di questo è che fino agli anni '80 tali show erano vietati, al loro posto c'era la ragazza audiolesa del tg4 a mimare il testo della canzone.
Grazie a questo pezzo la serata prende vita secondo un copione studiato da anni: schiuma da barba, baccinella d'acqua e salvietta da strusciare prima addosso a sé, poi al pubblico (ben) pagante.
Il personaggio tipico dei locali lap dance, tipicamente 55 anni, un po'sovrappeso, occhiali che riflettono il sudore dello sguardo e slip contenitivi sotto i larghi pantaloni, inizia a piangere al solo accenno di once upon a time I was falling in love. Eppure non ha mai imparato l'inglese, lui sa solo il fransé. Non importa, Bonnie è universale. Avrebbe potuto anche cantare con gli Haiducii ma avrebbe condotto in una valle di lacrime anche Leopardi.
Geniale è la sua trovata di fare uscire le tonsille durante l'ultimo together we can take it to the end of the line e la successiva breve pausa con crescendo di piano, in grado di far piangere contemporaneamente grosse adunanze di persone. Si narra che la setta dei Davidiani del pazzo David Koresh, prima del suicidio di massa a Waco, abbia ascoltato 10 volte questa canzone in religiosissimo silenzio.
Altro campo dove Bonnie spadroneggia sono le pubblicità dei telefoni erotici: i numeri vincenti hanno una sola colonna sonora.. indovinate quale!
Ora Bonnie Tyler vive in una Eldorado, ha una villa dove dal dispenser del frigo escono biglietti da mille lire, recapitati via posta pneumatica dai lap dance di tutto il mondo. Fuori dalla porta della sua reggia stazionano per tutto il giorno mogli disperate e semplici curiosi, prossimo è il suo trasferimento a Neverland per fare compagnia a Michael Jackson e fare lì incontrare mogli disperate e padri incazzati. Riuscirà anche in questo miracolo?
TOTAL ECLIPSE OF THE HEART - BONNIE TYLER
Turnaround, Every now and then I get a little bit lonely
and you're never coming round
Turnaround, Every now and then I get a little bit tired
of listening to the sound of my tears
Turnaround, Every now and then I get a little bit nervous
that the best of all the years have gone by
Turnaround, Every now and then I get a little bit terrified
and then I see the look in your eyes
Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart
Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart
Turnaround, Every now and then I get a little bit restless
and I dream of something wild
Turnaround, Every now and then I get a little bit helpless
and I'm lying like a child in your arms
Turnaround, Every now and then I get a little bit angry
and I know I've got to get out and cry
Turnaround, Every now and then I get a little bit terrified
but then I see the look in your eyes
Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart
Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart
And I need you now tonight
And I need you more than ever
And if you only hold me tight
We'll be holding on forever
And we'll only be making it right
Cause we'll never be wrong together
We can take it to the end of the line
Your love is like a shadow on me all of the time
I don't know what to do and I'm always in the dark
We're living in a powder keg and giving off sparks
I really need you tonight
Forever's gonna start tonight
Forever's gonna start tonight
Once upon a time I was falling in love
But now I'm only falling apart
There's nothing I can do
A total eclipse of the heart
Once upon a time there was light in my life
But now there's only love in the dark
Nothing I can say
A total eclipse of the heart
INSTRUMENTAL
Turnaround bright eyes
Turnaround bright eyes
Turnaround, Every now and then I know you'll never be
the boy you always wanted to be
Turnaround, Every now then I know you'll always be
the only boy who wanted me the way that I am
Turnaround, Every now and then I know there's no one
in the universe as magical and wonderous as you
Turnaround, Every now and then I know there's nothing
any better and there's nothing that I just wouldn't do
Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart
Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart
And I need you now tonight
And I need you more than ever
And if you'll only hold me tight
We'll be holding on forever
And we'll only be making it right
Cause we'll never be wrong together
We can take it to the end of the line
Your love is like a shadow on me all of the time
I don't know what to do and I'm always in the dark
We're living in a powder keg and giving off sparks
I really need you tonight
Forever's gonna start tonight
Forever's gonna start tonight
Once upon a time I was falling in love
But now I'm only falling apart
Nothing I can do
A total eclipse of the heart
Once upon a time there was light in my life
But now there's only love in the dark
Nothing I can say
A total eclipse of the heart
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domenica 8 maggio 2005 - ore 15:06
4 anni di militanza
(categoria: " Riflessioni ")
Perché ci si conosce tutti. Perché puoi arrivare anche da solo. Perché ci vado pure a piedi, se capita, ed a piedi è l'unico modo sicuro per tornare. Perché ci sono gli amici di sempre e perché ogni settimana c'è qualcuno di nuovo. Perché, ipocrisia messa da parte, è pieno di belle figliole. Perché la cambusa è l'anarchia diventata realtà. Per le bariste, che ti coccolano anche nei bicchieri. Perché Dawe usa un Mac. Perché hai i gestori come vicini di casa. Perché "Rich girl" non è di Gwen Stefani e Merch mette l'originale che mettevo al Le Palais più di dieci anni fa. Per le manciate di "one drink". Perché è bello farsi pestare i piedi e la persona cerca di chiederti scusa ma è troppo sbronza per dire qualcosa. Perché è bello pestare i piedi e provare a chiedere scusa ma tu sei troppo sbronzo per dire qualcosa. Per le sfide a lanciarsi cubetti di ghiaccio tornando a casa con un ematoma. Per il parcheggio rock n'roll. Per la consolle. Per il privé con i System Of A Down. Per lo straparlare da bibita. Per la fame cronica. Per le pacche sulle spalle. Per i pizzicotti alle chiappe. Per la voglia di ballare anche se normalmente non lo faresti mai. Perché torni sempre con qualche numero nuovo ed il giorno dopo cerchi di ricordare di chi sia. Perché è una discoteca ma non è una discoteca. Perché ogni volta che la chiusura si avvicina ... basta.
SHANICE - I LOVE YOUR SMILE
Sitting in my class, just drifting away
Staring into the windows of the world
I can't hear the teacher, his books don't call me at all
I don't see the bad boys tryin' to catch some play...
CHORUS :
'cause I love your smile
I love your smile
The clock at work says three
And I wanna be free
Free to scream, free to bathe, free to paint
My toes all day
My boss is lame you know, and so is the pay
I'm gonna put that new black mini on my charge anyway
(chorus)
Time came and showed me your direction
Now I know I'll never ever go back
Taught me that
I can be a better girl with love you give
You rock my world
You dig
I'm showin'
The life that I'm livin'
This is the life that I have
And it's given to you
Yeh'and it's true
La-d-da
Twinkley d
do you
Believe in a girl
like me
Shanice is the one
For you to be with
But when I'm caught
All alone
I start fessin'
It's from a state of depression
And the thunder clouds of doubt move in
I begin to wonder "Do you still love me?"
But after that
My whole world is beautiful
Time came and showed me your direction
Now I know I'll never ever go back
Taught me that
I can be a better girl with love you give
You rock my world
You dig
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sabato 7 maggio 2005 - ore 22:39
Curo le foglie, saranno forti se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
casa gasoline alvise pando stefania silviauguri strade che si lasciano dimenticare ingegne' samuele paola irene luca elisa corrado alice spoeo ale sara shaly marchetto subsonica telefono foto caldo birra magliettecappelli burro positano
E in mezzo tanta musica, tante canzoni, con un gruppo che suona davvero da dio adesso, suoni potenti, luci indovinate, acustica quasi buona, Boosta invece che pensare a suonare, però, immagina come ruotare le tastiere e fare la sua scena. Gli hanno dato il giocattolino nuovo, adesso quelle tastiere non si limitano ad ondeggiare, girano sui loro assi. Sarà contento, almeno lui. Peccato per chi non c'era, un gran concerto.
Poi Dna, col dotto' che è sempre er mejo, loris e roby in gran spolvero, spantymbriaga, ingegne', mist che mi batte alla bella a freccette ma io che sconfiggo il mio chitarrista per ben tre volte in sequenza. Torta con piede salvo. E tanto sonno, tanta stanchezza, ma alla fine con l'ingegne' ci si saluta alle 5:08. Nanna dopo pochi minuti, sveglia 7:30.
Arrivo a casa fix: 8:35, partenza. Destinazione: Sirmione, dove due all'epoca sposi da 6 anni decisero una sera di non prendere precauzioni dando - ahimè & ahiloro - al mondo un momo. Sulla griglia di partenza (e grigliati dal sole splendido di oggi): Fix, Manni, Ozzy, Laura, Linda.
Ed è sempre bello vedere arrivare la Fede, direttamente dalla sua Brescia, aggiornarsi su due anni di avventure e disavventure ed organizzarsi.
Strade di Sirmione da percorrere per la milionesima volta, un posto "da vecchi" che a me ogni volta dà tanto, hotel Pace e Catullo dove andare a salutare, caffetteria da Gino idem, "lido delle bionde" da esplorare cercando una lastra per stendersi, caipirinha sotto questo sole, messaggi, telefonate, pensieri, sorrisi, sonno che non arriva anche se ho dormito due ore. E gli scorci di Sirmio, dal Villa Cortine al retro dell'ex casa d'aste, alla piazza del porto, alle urla incazzate del Dino, a Fabio che somiglia sempre più a suo padre, a Giulia che è sempre uguale e a Gianna ed Elena che vedono il tempo passare. Ed un parcheggio dove è stato un camper, i posti che non tutti conoscono, un pontile, un lago dove buttarsi anche se l'acqua è gelida e che si mostra nudo tutto intorno, birre, pizze, granite, gelati. Un caffè shakerato, il doposole, una cena rapida ed un'ora di tempo che mi separa da un'altra serata. Sempre lì. Io, del resto, sono sempre lo stesso.
ALBASCURA - SUBSONICA
Frasi che ora sanno d’inutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.
Alibi che attenuano l’oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Abiti firmati d’inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c’è qualcosa che non va
La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l’aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.
A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Rit.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte nella sua città
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mercoledì 4 maggio 2005 - ore 11:51
Jamba jamba aveva un coccodrillo e un dottore
(categoria: " Fotografia e arte.. ")

A prima vista è così mansueto, quasi da coccolare. Ma quasi nessuno, forse, conosce la sua vera storia.
Nasce come personaggio da fumetto, si evolve come allucinazione da fumo.
Alcuni pubblicitari decidono che, vista la fine ingloriosa che spetta ai divi del rock, non è più il caso di arricchirsi puntando sulle suonerie. Con la vita sregolata dei musicisti, infatti, non c'è da fidarsi. Così, nella straziante attesa della nascita di un nuovo mito postumo, attendendo l'overdose di, che so, Laura Pausini, o l'ordinazione a sacerdote di Dj Francesco, si mettono a tavolino e studiano un personaggio sempreverde. Ne nasce uno sempre giallo: il pulcino Sweety.
Disegnato alla buona, giusto i tratti standard di un pulcino all'ingrasso, riempie ormai cellulari in tutto il mondo. E'diventato persino testimonial di Vizzavi in Inghilterra, da noi preferiamo ancora Megan Gale, non capisco perché. Tale pulcino a seconda dello sfondo è innamorato, gioca a tennis, guarda sognante il cielo, guarda deluso la terra, guarda che sorpresa, guarda che luna, guarda che mare. I suoi video sono toccanti. Ha imparato più lingue del Papa. Le sue avventure rispettano la vita di qualsiasi giovane d'oggi, che in lui facilmente si identifica: saltella per campi infiniti, ricordando Holly e Benji, fa le carezze ad un fiore o balla all'aperto anche senza musica, un po'come un qualsiasi ragazzo alla fine di un afterhour.
Degne di menzione anche le due canzoni alternatamente cantate da Sweety. Un autorevole istituto di ricerca sostiene che con quella lenta, una nenia composta su una tastiera bontempi dai tre immigrati che suonano davanti al Bo durante le lauree, milioni di coppie si innamorino ogni giorno. Il reverendo Moon ha con apposita circolare comunicato ai suoi fedeli che il bacio al prossimo matrimonio di gruppo, che avverrà con ben 3000 coppie, dovrà essere dato tra i novelli sposi solo all'apparizione del pulcino Sweety sul palco. L'altra canzone serve invece per fare le pulizie, è un electro-swing molto articolato alla cui realizzazione - sembra - abbiano lavorato Stevie Wonder, Quincy Jones e Paolo Meneguzzi.
Ogni fanciullo o fanciulla, pure cresciuti, sogna il pulcino Sweety sul suo telefonino. Alcune ninfomani anche nel proprio letto.
Ma, ahimè, ben pochi conoscono la vera identità del pulcino Sweety.
Braccio destro di Pablo Escobar negli anni '70 in Colombia, negli anni '80, cammuffato da sintetizzatore Emu viene imbarcato e spedito in tournee con i Toto. Da lì il suo notevole esercizio di modulazione inizia a dare frutti, è in grado di emettere l'intero assolo di synth di Rosanna con una sola alitata. Ma, si sa, i pulcini mangiano schifezze, e un'alitata dall'interno della finta tastiera un giorno è fatale a due groupies del gruppo. Sweety viene quindi mandato da Toto Cotugno, portandolo al successo dopo aver scritto per lui, dopo una notte d'amore, il testo di "L'italiano", che originariamente doveva chiamarsi "Lasciatemi cantare", grido di aiuto del pulcino.
Pertini, una volta saputa la sua vera storia, concede asilo politico a Sweety, che decide di stabilirsi in un piccolo cottage a Rapallo. Dopo qualche anno in cui vive di rendita, i conti ed i debiti si fanno sempre più salati ed entra nel gran business della telefonia. Il cartello dei gestori mobili mondiali, però, è agghiacciante nei metodi. Ora Sweety è uno schiavo, anzi, un liberto. Ma appare in tv, credendo di essere felice. Fa uso di molte droghe, soprattutto di speed, del resto, provate voi a ballare la stessa canzonetta del cazzo un milione di volte al giorno su ogni canale televisivo.
Associazioni di animalisti di tutto il mondo, preoccupati nel vederlo ingozzato all'ingrasso, sono concordi: è necessario liberare Sweety.
Utenti di tutto il mondo pure: è ora che smettano di romperci i coglioni.
ASK - THE SMITHS
Shyness is nice and
Shyness can stop you
From doing all the things in life
You'd like to
Shyness is nice and
Shyness can stop you
From doing all the things in life
You'd like to
So, if there's something you'd like to try
If there's something you'd like to try
Ask me I wont say no, how could I?
Coyness is nice, and
Coyness can stop you
From saying all the things in
Life you'd like to
So, if there's something you'd like to try
If there's something you'd like to try
Ask me I wont say no, how could I?
Spending warm Summer days indoors
Writing frightening verse
To a buck-toothed girl in Luxembourg
Ask me, ask me, ask me
Ask me, ask me, ask me
Because if it's not Love
Then it's the Bond, the Bond, the Bond,
the Bond, the Bond, the Bond, the Bond
That will bring us together
Nature is a language - can't you read ?
Nature is a language - can't you read ?
So, ask me, ask me, ask me,
Ask me, ask me, ask me
Because if it's not Love
Then it's the bomb, the bomb, the bomb,
the bomb, the bomb, the bomb, the bomb
That will bring us together
If it's not Love
Then it's the Bomb
Then it's the Bomb
That will bring us together
So, ask me, ask me, ask me,
Ask me, ask me, ask me
Oh, la...
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mercoledì 4 maggio 2005 - ore 03:30
The fear of gettin'caught, of recklessness and water
(categoria: " Pensieri ")
Pomeriggio itinerante prendendo le uniche due gocce di pioggia. Black Flute da Leo con il Revo rockstar. Messaggi. Il dottò sotto casa. Le strade più interne dell'arcella per il percorso più breve verso il DNA. Birra, cicchetta in compagnia e partita a freccette. Vinta contro Mist, giusto per prendermi la rivincita. Giro al Factory. Partenza per il Banale dove ritrovo Kais, Liuk, Mist, Tobor, Worldout, Mara e gli altri. Arrivo di nonna Svampa, Vale e Sara. Svampa che mi dice che ha trovato la donna della mia vita. Carburare. Ballare. Dormire. Salutare. Autostop. Capelli. Birra. Pogo. Toxicity, aspettando il 30 maggio al Forum di Assago. Killing in the name of (grazie Maby). Light another cigarette and let yourself go. Via Aspetti con tutta la calma del mondo. Branda. Con il sorriso. Uomini sempre... anche un po' "eroi".. col bisogno di esser sempre più felici che mai, diceva Massimo Riva.
MFC - PEARL JAM
Sliding out of reverse into drive, this
We will be turning right, then straight
Off in the sunset she'll ride
She can remember a time denied
Stood by the side of the road, spilled like wine now
She's out on her own and I'm high
There's no leaving here
Ask- I'm an ear
She's disappeared
They said that timing was everything
Made him want to be everywhere
There's a lot to be said for nowhere
There's no leaving here
Ask- I'm an ear
He's disappeared
There's no leaving here
Ask- I'm an ear
Fuck it- we've disappeared
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martedì 3 maggio 2005 - ore 10:09
Comunicazione che sevizio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Gli invitati ad un certo compleanno (anzi, alla festa di due donzelle) per domani sera sono invitati una seconda volta, ma stavolta a contattarmi (il mio numero di telefonino è scritto nei principali bagni di Autogrill sulla Salerno - Reggio Calabria) per il regalo alle festeggiate. Non faccio il 3x2.
Seconda notizia. Spero di non dover più mettere qui tale nome o nick.
La signorina Monica o Rosablu77 è diffidata dal parlare nuovamente di me. Questa volta lo stesso testimone delle accuse che hai proferito nei miei confronti (cfr alcolizzato), visto che sei talmente intelligente e furba da insultare le persone davanti a testimoni sobri ed attendibili, ti ha sentito dire non dare retta a momo, abbiamo della ruggine vecchia di 6 anni.
A tal proposito
1 la ruggine la avrai tu, da qualche parte, sulla macchina, sull'apparecchio ortodontico, boh, non so dove
2 chi t'ha mai cagata? chi ti ha mai parlato? da quando ti ho vista la prima volta ho sempre molto volentieri evitato qualsiasi forma di contatto con te, anche verbale
3 ho già speso una marca da bollo per un po'di soddisfazione, devo usarne altre?
4 ogni cosa che scrivi / dici / vomiti ancora sarà usata contro di te, sappilo
5 non rompermi i coglioni, sei molesta
6 chi vuoi che dia retta a te?
7 resta dietro al tuo monitor, nel tuo mondo parallelo di Internet, con le visite ai tuoi blog, i concerti dei tuoi grandi amici, con i cazzi tuoi. ma stai zitta, cazzo, non tirarmi più in mezzo ai tuoi racconti di fantasia
Detto questo, torno al lavoro
W David Bowie ed il suo concerto dell'83 di ieri sera, w Charles Bronson.
GET IN THE RING - GUNS N'ROSES
Why do you look at me when you hate me
Why should I look at you when you make me hate you to
I sense a smell of retribution in the air
I don't even understand why the fuck you even care
And I don't need your jealousy yeah
Why drag me down in your misery
And when you stare don't you think I feel it
But I'm gonna deal it back to you in spades
When I'm havin' fun ya know I can't conceal it
'Cause I know you'd never cut it in my game- Oh no
And when you're talkin' about a vasectomy- Yeah
I'll be writin' down your obituary-
HISTORY
You got your bitches with
the silicone injections
Crystal meth and yeast infections
Bleached blond hair,
Collagen lip projections
Who are you to criticize my intentions
Got your subtle manipulative devices
Just like you I got my vices
I got a thought that would be nice
I'd like to crush your head tight in my vice- PAIN!!
And that goes for all you punks in the press
That want to start shit by printin' lies instead of the things we said
That means you
Andy Secher at Hit Parader
Circus Magazine
Mick Wall at Kerrang
Bob Guccione Jr. at Spin,
What you pissed off cuz your dad gets more pussy than you?
Fuck you
Suck my fuckin' dick
You be rippin' off the fuckin' kids
While they be payin' their hard earned money to read about the bands
They want to know about
Printin' lies startin' controversy
You wanta antagonize me
Antagonize me motherfucker
Get in the ring motherfucker
And I'll kick your bitchy little ass
PUNK
I don't like you, I just hate you
I gonna kick your ass,
Oh yeah! Ohyeah!
You may not like our integrity yeah
We built a world out of anarchy
Oh yeah!
AND IN THIS CORNER WEIGHING IN AT 850 POUNDS- GUNS N' ROSES
Get in the ring
Yeah
Yeah this song is dedicated to
All the Guns n'fuckin' Roses fans
Who stuck with us through all the Fucking shit
And to all those opposed...
Hmm...well
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lunedì 2 maggio 2005 - ore 10:15
The sands of time for me are runnin'low
(categoria: " Pensieri ")
Mario presenta un programma su una radio che copre il Veneto la domenica sera. Ama il metal, il rock di qualunque tipo, la birra e la gnocca. E'da poco diventato architetto a tutti gli effetti, ed ha lavoro. Ha i capelli medio-lunghi, lo spolverino nero ed un paio di occhiali in tinta. Non ha le lenti nere altrimenti non si chiamerebbe Mariotio ma Stiviuander.
Michele lavora. In questo momento mi sfugge dove e come, ma lavora. Andava allo stadio, ha avuto musica in casa a causa di uno che suona bene la chitarra, ama i Red Hot Chili Peppers, purtroppo anche quelle schifezze che hanno osato chiamare "Californication" e "By the way", i Malfunk, i Pearl Jam, la gnocca, la birra e tanta roba che piace pure a me.
Checco lavora in un negozio di cappelli nelle piazze. Fa il chitarrista nei Three O'Clock e nella loro versione più "carica". Ama la gnocca, la musica, la birra.
Cosa accomuna quindi queste tre persone con uno degli invitati al loro compleanno?
Grande serata, una performance di Jeremy che non scorderò mai, con il batterista di Checco che la ascolta per la prima volta dall'iPod due minuti prima di salire sul palco, la tonalità di almeno un tono troppo bassa ma grande performance. Non certo per la mia voce, ma stare sul palco tutti assieme ed improvvisare DAVVERO è una delle cose che ti fa venire tramite il sudore del nervosismo ed i fumi. Dell'alcool, sì, certo. Jeremy ha parlato in classe anche l'altra sera.
Il rumore di una clickpipe dono del Dottò che scatta e si apre è un buon inizio per una serata, per una nottata di "woodstock" od il risveglio la mattina in compagnia dei soliti laureati. Il suono della Raffa che dice "Ke puttaaaana" rende tutto ancora più rassicurante. Vedere la Cia in un locale dopo un bel pezzo che non fate danni, oltretutto la notte del suo compleanno, è un altro buon segno.
Con la Lisa dietro il bancone, poi, sembra di essere a casa.
Sms e chiamate senza risposta o con.
Tanti ricordi e pochi ricordi. Di cui a chi legge non può fregare un emerito cazzo. Inizia, purtroppo un altro lunedì, sapendo però che sta arrivando un grande weekend.
Subsonica venerdì, Steve Rogers Band sabato, e stasera un concertone sul 109. La musica c'è sempre, che il resto ci sia o meno.
Ah, dimenticavo.. vita bassa!
SAD SONG - OASIS
Sing a sad song
In a lonely place
Try to put a word in for me
It’s been so long
Since I found this place
You better put in two or three
We as people, are just walking ’round
Our heads are firmly fixed in the ground
What we don’t see
Well it can’t be real
What we don’t touch we cannot feel
Where we’re living in this town
The sun is coming up and it’s going down
But it’s all just the same at the end of the day
And we cheat and we lie
Nobody says it’s wrong
So we don’t ask why
Cause it’s all just the same at the end of the day
We’re throwing it all away
We’re throwing it all away
We’re throwing it all away at the end of the day
If you need it
Something I can give
I know I’d help you if I can
If your honest and you say that you did
You know that I would give you my hand
Or a sad song
In a lonely place
I’ll try to put a word in for you
Need a shoulder? well if that’s the case
You know there’s nothing I wouldn’t do
Where we’re living in this town
The sun is coming up and it’s going down
But it’s all just the same at the end of the day
When we cheat and we lie
Nobody says it’s wrong
So we don’t ask why
Cause it’s all just the same at the end of the day
Don’t throw it all away
Don’t throw it all away
Don’t throw it all away
Don’t throw it all away
Throwing it all away
Throwing it all away
Throwing it all away
Throwing it all away
Throwing it all away
You’re throwing it all away at the end of the day
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giovedì 28 aprile 2005 - ore 23:08
Se non rosichi godi solo a metà
(categoria: " Pensieri ")
C'è chi vive per rosicare. Non serve una particolare fede politica, un "ceto sociale", qualche strana prerogativa, a qualcuno sta sui coglioni chi fa cose diverse dalle sue. Basta leggere le chiacchere da bar nei messaggi in bottiglia, se uno ha un Porsche ha una macchina seria con cui andare a puttane. Chi ha soldi deve spenderli e tacere, o vergognarsi di averne. Non credo onestamente queste persone siano novelli filosofi pronti a rilanciare l'idea di proprietà privata o ricchezza come furto a chi ha di meno, mi sembra più invidia. E volontà di fare processo alle intenzioni. Mi sento superiore a poca gente, mi sento più fortunato di pochi, ma di sicuro quando leggo certe cose sono soddisfatto di me.
Tanti auguri ad un carissimo amico, conosciuto grazie ad un fratello chitarrista tanti anni fa. Buon compleanno Michele, domani sarà una gran festa, "spillino"

(nella foto, Checco, Michele, Tito. Quello con la maglia Carlsberg è un anonimo)
E che il raffreddore mi abbandoni al più presto, grazie a chi è in ascolto.
DISENCHANTED LULLABY - FOO FIGHTERS
Disenchanted Lullaby
Sing me yours, I'll sing you mine
Sing with me now what's a boy to do?
What's a boy to do?
Sing along for yesterday
Sing along my soul today
Sing along another song for you
what?s a boy to do?
I may be scattered
A little shattered
what does it matter
No one has a fit like I do
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