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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




il mio MySpace:



<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
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giovedì 28 aprile 2005 - ore 14:46


Nessun rumore nessun suono nemmeno il mio respiro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Post Pachuca. Ricordi che riemergono a banchi, come la nebbia all'improvviso. Figure di merda, divertimento, allegria, bicchieri, pause. Gente che non vedi da una vita, gente che vedi tutti i giorni. Pre e post disco da fix. E quel gusto in bocca. Due ore di sonno e.. boh.
Anni fa un personaggio in cerca d'autore la cui vita si è incrociata con la mia per qualche tempo era bravissima a fare gossip sulla vita dei suoi "colleghi". A me non ne è mai fregato un cazzo, ma evidentemente questi erano i suoi argomenti, la vita degli altri. Tra i colleghi, quelli che il mestiere lo facevano davvero, c'era un mio vecchio amico romano, Dado, all'anagrafe Edoardo Leo. L'uomo che mi ha fatto commuovere interpretando su un palco teatrale "Le ali della libertà" e portando il teatro in discoteca, precisamente al Goa di Roma. Colui che mi ha presentato una coppia i cui nomi sono Simona e Daniele. Silvestri, mi sembra.
Una persona che mi ha fatto sentire a casa mia anche a Roma. Mi spiace solo che in "Ho sposato un calciatore" ci sia anche Costantino e che gli sceneggiati italiani non siano precisamente di mio gradimento. In bocca al lupo, Edo.

2020 - TIMORIA
Voglio restare qui
chiuso nella mia stanza
dita abili per
accarezzare i tasti
come corrono
più svelte che datemi un’ illusione
gode così
la mia generazione, ma
Voglio bruciare la voglia
che é dentro di me
2020 volte
finché avrò forza
per fare l’ amore con te
2020 stai con me
Basta l’ immagine
solo così
piacere industriale
muore con te
fantasma solitudine
Grida la carne
la furia del demone che
2020 volte
feroce sangue
mi spingerà dentro di te
2020 stai con me


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mercoledì 27 aprile 2005 - ore 11:04


I can’t be free with what’s locked inside of me
(categoria: " Pensieri ")


Bisogna scavare. No matter how cold the winter, there's a spring time ahead. Ognuno ha l'amore della sua vita. C'è chi sa fin da giovane che amerà per sempre una persona, il paesino da cui è scappato, un oggetto da tenere sempre in tasca. Ognuno ha il suo bagaglio. Io ho scelto la musica. Si è messa in mostra più di una puttana in viale Codalunga, mi ha mostrato le gambe, tutte le sue grazie, in tutte le forme ed io son rimasto lì. E mi sono seduto nella curva Pearl Jam, alzandomi solo per battere le mani. Ed è per questo che magari mi emoziono per una stronzata in un film che mi ricorda quello che sento e non provo un cazzo per un fiore che ho davanti, o non mi lamento se me la tirano in culo e continuo a sorridere. Magari cinque minuti prima ho sentito state of love and trust e sono immune da cattiverie, abbracci non richiesti, rotture di coglioni per qualche ora. Un po'come il tiaccaci mi salva l'esofago a volte, facendomi passare qualche giornata senza reflusso. Odio le persone che ti si appoggiano e ti abbracciano ogni due secondi, ma potrei tenere le auricolari addosso 24 ore, con le corde vocali di qualcuno che ti coccolano le orecchie. Se sento una frase mi viene spontaneo, se possibile, associarla ad una frase di una canzone what's real your dream I see. Mi piace avere la playlist della giornata tra le prime cose che faccio la mattina, mi piace averne di riserva per deprimermi o darmi una spinta per tirarmi su. E dentro ci sono sempre quei pezzi, quelli che restano per entrare nella mia top qualcosa e raramente se ne vanno. C'è sempre spazio per una canzone in più, a volte non ce n'è per un paio di jeans in armadio, o per una persona nella mia vita, ma è la vita che funziona così. Non sono le priorità di cui è composta la vita di chi mangia un magnum. And I know she's reached my heart in thin air. Stanco forse di cose che meritavano di più e si sono chiuse. Stanco di cose che hai dovuto tenere nascoste anche ad amici cari. Stanco, spesso, al punto che per una sera decidi di essere a letto alle otto, dopo aver avvisato un cliente che non andrai alle otto e mezza da lui. Ogni tanto ci vuole il tempo per te, anche quando hai un sacco di gente che ti dice ma non fai un cazzo dalla mattina alla sera?. Eppure i tuoi conti te li sei sempre pagati, da 12 anni a questa parte. Legalmente, tra l'altro. You think I got my eyes closed, but I’m lookin’ at you the whole fuckin’ time. Insofferente. Agli amici finti, ai genitori che arrivano mentre sei in divano e ti fanno quattro-cinque domande in trenta secondi, lamentandosi se poi sbuffi. E devi scappare perché devono vedere Un posto al sole. E c'è chi ti chiama per farti lo spot elettorale della sua vita. Eppure chi ti dice sono cambiato.. sai benissimo che è peggio di prima. Uguale, ma deteriorato. E ti prende male anche solo il pensiero di incontrare una persona. Ti hanno resettato il telefono 3 settimane fa, hai memorizzato 25 numeri delle centinaia che ne avevi. Q.b., abbreviazione magica.
Quella sera all'Arena di Verona. Vorrei rivivere quel momento, non uno nuovo, io vorrei rivivere proprio quello, adesso, e so che è impossibile. Alla luce di tante cose successe in questi anni, di delusioni amorose date e ricevute, di accuse prese ingiustamente ed altre dribblate seppellendo le tue colpe, di cambiamenti lavorativi, dell'aver fatto bollire il fegato per anni per far divertire gli altri, dei capelli bianchi che sono comparsi, di esclusività cercata ed allontanata, di un incidente, del rimandare tutto a domani. Di figure di merda, di quando sei riuscito a colpire qualcuno, più spesso qualcuna, di proposito. Di come hai imparato che per prendere per il culo una persona devi prima prendere per il culo te convincendoti di quello che stai per dire, e devi prima essere preso per il culo da qualcuno per emularne lo stile, la classe.
Eppure hai dei flash, c'è qualcosa, ci sono le spinte. Sai che non finirai come Jeremy ad alzarti, parlare, dire ciò che pensi e premere un grilletto contro di te. Perché, cazzo, sei fortunato. Anche se ne passi e ne hai passate. Perché hai ancora il brutto vizio di sorridere, anche quando va male, e questo ti tira su. Perché hai migliaia di cd che ti aspettano a casa quando sei triste e migliaia di canzoni in tasca per fare un break. Perché il cervello sarà pure rincoglionito dai lecchetti di questi anni ma funziona ancora, funziona benissimo quando serve. try to forget this, try to forget this, try to erase this, try to erase this from the blackboard. Perché succedono ancora stupidaggini che ti emozionano, messaggi inaspettati di notte, amici che dicono una parola in più, tu che ti piaci molto più di una volta e che, di sicuro, credi in te più di prima. Ed il rock. John Miles ha ragione un'altra volta. Ogni tanto penso che è un peccato che sia stato proprio Fargetta a remixare quella canzone.
Stasera Pachuca. Urge ricarica.

LOVE BOAT CAPTAIN - PEARL JAM
Is this just another day? This god forgotten place.
First comes love and then comes pain. Let the games begin.
Questions rise and answers fall insurmountable.

Love boat captain take the reigns and steer us towards the clear. Here.
It's already been sung but it can't be said enough.
All you need is love.

Is this just another phase? Earthquakes making waves.
Trying to shake the cancer off. Stupid human beings.
Once you hold the hand of love it's all surmountable.

Hold me and make it the truth.
That when all is lost there will be you.
Cause to the universe I don't mean a thing.
And there's just one word I still believe.
And it's love.

It's an art to live with pain. Mix the light into grey.
Lost nine friends we'll never know. Two years ago today.
And if our lives became too long would it add to our regret?

And the young they can lose hope cause they can't see beyond today.
The wisdom that the old can't give away.
Hey, constant recoil. Sometimes life don't leave you alone.

Hold me and make it the truth.
That when all is lost there will be you.
Cause to the universe I don't mean a thing.
And there's just one word that I still believe and it's love.
Love. love. love. love.

Love boat captain take the reigns. Steer us towards the clear.
I know it's already been sung. Can't be said enough.
Love is all you need. All you need is love.
Love. Love. Love.


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martedì 26 aprile 2005 - ore 10:36


Fa'un regalo al tuo cervello
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C'era una prof di 28 anni quando ero allo Zannini, da noi chiamata amichevolmente "emmepi". Dopo le feste a casa sua, visibilmente in bibita, spesso esclamava "e ricordate che la vita è lunga e fa dei lunghi giri". Giri come quelli degli avvoltoi che volano intorno ai cadaveri, o come quelli del male che si fa prima del suo ritorno per la riscossa. O come gli avvoltoi consolatori, categoria particolare di persone che appena nasano il sogno di pucciare il biscottino formano branco, si danno i numeri per i turni e si gettano, come va di moda anche in diverse circostanze, come tanti cani sopra un osso. Ed è anche per questo che, in altri casi, come cane in questo periodo mi sento vegetariano, nonostante continui ad apprezzare la carne. Anche perché quando tanti animali si radunano in un solo posto l'unica cosa che si riesce a sentire, spesso, è la puzza della loro merda.
Un tranquillo weekend di paura, in compagnia delle superstar guerra e fix, nelle case dei quali mi sono trasferito in questi lunghi giorni. Come al solito tanti film, cibo per asporto, pastasciutte e frittate improvvisate, cibo cinese, soprattutto involtini primavera, musica in abbondanza e colpi di sonno in divano. Tutto fantasticamente nella norma. Nella norma come gli sms di gruppo, le finte telefonate ad improbabili fighe di legno, le pompate di assenzio in normali drink, la vestizione comunitaria prima di uscire, la fusione nucleare a freddo. Oddio, credo non abbiam mai fatto fusioni nucleari, ma ci siamo allenati bene. Ed ora, visto che ho letto in un blog che ad un'imperatrice del bon ton (de legno) fanno cagare le foto ripostate, as usual carrellata-zelig.
Il capo, chiedendomi la formula segreta del mio gin lemòn.

Con Laratella, il dottò e Miss Spanty

Odorama-Lou

Fieri ed orgoglioNi di essere zoccole, abbracciando Sky

Appunto

Con AmsterSpoeoLaura

Space Cowboy

Prugna Spears

Spanty

Must, ella, l'altra festeggiata che limona sola

Effetto bagnato, grazie alla cascina-pro

Sorellina e bassista

Siamo nel 2005, e c'è chi vende sigarette scrivendoci sopra che fanno morire. C'è chi vende droghe con un'etichetta sopra dicendo che servono solo da collezione.
E c'è chi lascia tutto bagnato a terra, rischiando grossi casini per chi scivola, e fa in modo che i dipendenti continuino a servire da bere a chi è ubriaco. Ma non vuole NON violare la legge lasciando persone tranquille che vogliono solo fumare sotto un portico. Non serve che le auguri nulla, simpaticone ipocrita.
Ringraziamenti
1 Dotto'
2 Zoccola (fix, visto che ce n'è)
3 Alra
4 Terr On MC Lube
5 divano di fix, divano del dotto'
6 pizzeria per asporto
7 bro
8 SilviAuguri
9 Loris e Roby
10 StefaniAlcolica
11 Spanty
12 tabaccai di tutto il mondo
13 bar "da Momi"
14 lemontree
15 pleasure and pain
16 spoeo
17 Lisasonica
18 Dami
19 il Milan
20 last but not least, Enrico

GASOLINE - SUBSONICA
spit gasoline
viper poison
your karma is to
burn on a final ride
spit flames and cobras

a killer's platoon
holy pride
a killer's platoon
holy pride

spit gasoline
viper venom
your karma is to
burn on a final fight
spit flames and cobras

a killer's platoon
holy pride
a killer's platoon
holy pride


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domenica 24 aprile 2005 - ore 13:29


Un anno è un secolo, trecentosessantacinque croci
(categoria: " Vita Quotidiana ")



ciao Bobo

I'M WAITING FOR THE MAN - DAVID BOWIE
I'm waiting for the man
Twenty six dollars in my hand
Up to Lexington, One Two Five
So sick and dirty more dead than alive
I'm waiting for the man

Hey white boy, what you doing uptown?
Hey white boy, you're chasing all the women around
Oh pardon me sir it's furthest from my mind
I'm just looking for a good friend of mine
I'm waiting for the man

Here he comes, he's all dressed in black
PR shoes, and a big straw hat
He's never early, he's always late
First thing you learn is that you've always got to wait
I'm waiting for the man

Brown stone building and three flights of stairs
Nobody stops you 'cause nobody cares
He's got the works and he gives you sweet taste
But then you've got to split because you've got no time to waste
I'm waiting for the man

Baby don't you holler, darling don't you scream and shout
I'm feeling good, I'm going to work it on out
I'm feeling good, I'm feeling so fine
Until tomorrow but that's just another time
I'm waiting for the man

I'm waiting for the man
Twenty six dollars lying there in my hand
Up to Lexington, One Two Five five
So sick and dirty more dead than alive
I'm waiting for the man


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sabato 23 aprile 2005 - ore 13:24


The day the music died
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La storia di Buddy Holly in uno degli anthems della storia della musica, la canzone di Don Mc Lean American Pie, ieri riascoltata nella versione accorciata di Madonna selezionata dal dj "dottò" Guera. Colonna sonora di un film senza pretese che a me ha comunque strappato qualche sorriso amaro, colonna sonora di tanti momenti della vita, in una versione o nell'altra. E sono le piccole cose, in una canzone, che a volte mi colpiscono e me ne fanno innamorare. Mi piace "quella" Madonna, quella che modula la voce in uno strano modo quando dice knew that I was out of luck o they caught the last train for the coast. Una modulazione dolce, un insieme di note, di armoniche, anche nei controcanti dei cori, che sembrano essere consolatorie, rassicuranti, un suono pieno, lo stesso di pezzi come "true blue" in I've searched the whole world for someone like you. Serata per riprendere fiato, iniziata con due ore da panico al Black Flute con Leo e Vale, pausa a casa e niente cena con Yel causa disavventura per una mezza storta alla mano, proseguimento al City Hall. Idea di vedere i cari Iguana, primo gruppo che ha avuto la sfiga di farmi cantare su un palco anni fa in "Plush", ma il concerto inizia tardi e noi siamo impegnati per salvare il mondo. Tanta gente conosciuta, cameriera nuova subito presa di mira da un anonimo, belle chiacchere.. sobrie su cose di cui di solito non si parla. La saletta fumatori era il posto ideale, sembrava un circolo privato, ovattata, isolata ma con vista su quanto accade fuori. Dream team guerra, fix, momo, con aggiunta di Luca e fugace apparizione di Mattia e special guests vari, Vivi in testa. Destinazione DNA, Mist ai piatti, anche se i cdj non sono tali, direzione freccette con il mio chitarrista, laura, loris, tobor, worldout, mara, "noel" liuk, kais, il dottò e tutta la popolazione autoctona del locale che sta diventando un quartier generale delle serate. Blitz al Banale, con Ricky e Gabe in pista ma, soprattutto, un compleanno da festeggiare.. la ragazza che limona sola, la madre dei figli segreti, la filosofa Elena o must che dir si voglia. Ed era tutto il locale a far casino "per" la sua festa, anche se eravamo in pochi. Ed alla Elena non si può non voler bene.. anche quando offre una birra prendendola dalla barista con il viso più dolce del Banale intero. Ritorno al DNA, a concludere la serata tra una ciaccola da bar ed una lunghissima discussione sul rapporto uomo-donna con posizioni più irremovibili di quelle tra "talebani" ed antiproibizionisti. I pensieri vanno, troppo, a volte. E si stanno avvicinando paurosamente le 23:00 di questo 23 aprile. Un brutto orario di un brutto giorno, un anno fa. Per fortuna c'è chi c'è. Può sembrare un gioco di parole, forse. Afterhours e Subsonica, due album eccezionali. In shuffle sull'iPod, perché scegliere l'uno o l'altro, od una canzone piuttosto che l'altra, sarebbe una cattiveria nei confronti dell'altro dei due dischi. Chissà se anche i solchi dei dischi sono gelosi. Di sicuro sono fedeli. Altamente fedeli.

L'ODORE - SUBSONICA
è stato un solco
tracciato all'improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell'annusarci
d'istinto e di stupore
in un crescendo
che ha dell'irregolare.

Forse l'attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.

SEI IL SUONO, LE PAROLE
DI OGNI CERTEZZA PERSA DENTRO IL TUO ODORE
SIAMO GLI OSTAGGI DI UN AMORE
CHE ESPLODE RUVIDO
DI ISTINTO E SUDORE

E'stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l'iridescenza
della tristezza.

Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.

Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima ed il suo riflesso.

SEI IL SUONO, LE PAROLE
DI OGNI CERTEZZA PERSA DENTRO IL TUO ODORE
SIAMO GLI OSTAGGI DI UN AMORE
CHE ESPLODE RUVIDO
DI ISTINTO E SUDORE

QUANTI GRAFFI DA ACCAREZZARE
PER TUTTI I CIELI CHE POSSIAMO TRACCIARE,
TUTTE LE RETI DEL TUO ODORE
DENTRO GLI OCEANI CHE DOBBIAMO AFFRONTARE

Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio...


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venerdì 22 aprile 2005 - ore 03:35


Misunderstanding
(categoria: " Pensieri ")


Non ho mai pensato di rubare ore al sonno. Ho sempre pensato che ce ne siano troppo poche per dormire, a volte. E chissà quante volte non avrei dovuto avere in testa una cazzata simile. Desperate housewives di questa sera pronta nel videoregistratore e, no, è una serie tv, non un porno. Rewind. Passi per la zona di un amico e lo trovi sotto casa, ultima "coincidenza" della serata. Qualche drink in compagnia al green, il "ciuppino", il gin lemon, la birra piccola, l'altra birra piccola, la slalom piccola. Le arti dei miscugli di gruppo. E'tanto? Bene. Allora, reggete un concerto pieno di buone vibrazioni dei Pornopilots, inutilmente sabotati da un microfono guasto. Reggetelo nonostante il sonno di una settimana pesante, dove le ore di riposo sono sempre state 3, 4. E più che chiedermi "quando le riprendo" mi chiedo dove mettere tutti i ricordi belli e brutti di questi giorni. Ci vorrebbe qualche garage, qualche magazzino. Anche solo per stasera, con Ivan che canta davanti a suo fratello, con Luca e Fabio carichi dalle prove di lunedì, con il Blond in crescita continua. L'aria di Londra ha fatto bene alla voce ed alla carica di Ivan, le ripetizioni in studio a chi sta suonando. Andy in controcanto lanciato quanto basta per capire che questa era una "data da sabato", con la gente carica almeno quanto il gruppo. Chiuso il cassetto della serata, mantenendone uno spiffero con le voci di David e Daniele che riempiono bicchieri, il Puatz al suo primo pornoconcerto, le deformazioni dei cilindri di carta, i nuovi dieci minuti, gli Stoneroses carichi, i Libertines che pescano dai Cure ascoltati in macchina, entri nel locale e c'è proprio Boys don't cry. Altro cassetto i saluti a casa Manuel.

Cassetto aperto come è aperto quello del pomeriggio con amici cari, alcuni di lunghissima data, per la laurea dell'uomo senza patria, del gigante buono, 104 punti, forse come i kg. Forse. Birra, pizza, cazzate, e noi che a 27 anni sembriamo i vecchi di Amici miei nell'atto terzo, forse atrofizzati rispetto ai nostri 16 anni ma ancora rincoglioniti quanto basta per urlare alle ragazze, ai camerieri, a perfetti sconosciuti di un'altra laurea o a chi ci capita sottomano.
Fossimo stati a Jesolo c'avrebbero cacciati da un albergo come anni prima succedeva nei campeggi.
Cassetto aperto come telefonate e messaggi di oggi. E mi chiedo se sia peggio la noia, l'alcool, la droga, Wanna Marchi o la tecnologia, al mondo. Perché sto cazzo di telefono in tasca è duro da mollare. Ed è dura anche sapere di averlo. Oggi esce "Terrestre" dei Subsonica. Ne vale la pena.
Minchia, la primavera e i suoi trip.

ASPETTANDO IL SOLE - NEFFA
La tele resta spenta e non la guardo più
ho un nodo in gola che è difficile mandare giù, fumo un po', sposto via la tenda,
cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda,
la nostalgia che sale lentamente come mai
io penso a te mi chiedo adesso dove sei cosa fai,
chissà se tu avrai mai pensato a me,
al nostro fuoco che bruciava e mo' è cenere.
Ma tutto passa piano e pure se fa strano
io sorrido perché so che oggi non ti chiamerò,
quel che viene venga e mi sta bene
quel che è stato è già passato
e mo' il passato se lo tiene,
e piove già da un tot,
la pioggia bagna la mia pelle
ma mi asciugherò perché so che il tempo è ciclico
e so che un po' di tempo è quello che ci vuole
mentre un guaglione sta scacciando il male
sta aspettando il sole...
Oggi non c'è sole intorno a me salvami, risplendi e scaldami,
voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione...
...e oggi è come ieri
ma forse è un'impressione frutto della mente di un guaglione
sarà che non c'è il sole sarà che tutto sembra resti uguale
sarà quel che sarà sono preso male
ma nessuno chiama e non so chi chiamare
cerco di schiodarmi e penso solo a quello che ho da fare
uh Gesù Gesù, sono io la vittima dei demoni che tornano e che vengono a tirarmi giù
i miei cattivi pensieri che mi aspettano braccano,
parlano e parlano
dove sono i raggi che scaldavano un guaglione
dove sono gli altri della mia ballotta
mo' che sono nel ciclone
in dopa trovo la mia cura
in dopa mischio le radici e la cultura,
l'energia pura
la musica mi detta le parole
caccio queste rime e so che prima o poi ritorna il sole...
Oggi non c'è sole intorno a me
salvami, risplendi e scaldami,
voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione
di un guaglione...
...vada come vada e va da sé
conto solo su di me e già so che già sai che...
Chico fa quel che s'ha da fare quando amore non c'è
... dev... dev... devo imbustare perché in tasca manca money
sempre più difficile restare calmo in questa situazione
sclero, non ne voglio più parto da zero
so che in qualche modo devo andare su ma...
non c'è più luce, solo buio che fa male
non c'è più pace solo rabbia che ogni giorno sale
so bene dove sono e adesso voglio stare qui,
sentire il beat se sei all'ascolto vieni a prendermi
rapiscimi, musica colpisci al cuore
boom cha boom cha però non c'è dolore
distendi le tue mani guaritrici su un guaglione
mentre sta aspettando il sole...
Oggi non c'è sole intorno a me
Salvami, risplendi e scaldami,
voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione
di un guaglione...


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giovedì 21 aprile 2005 - ore 16:29


Senza un finale che faccia male coi cuori sporchi e le mani lavate
(categoria: " Pensieri ")


Primavera, diceva Carboni. Sarà che a volte ti arriva una persona che per qualche motivo potrebbe esserti ostile ed invece ti fa sentire a tuo agio. Sarà che vedi chi non vorresti vedere. Sarà che vedi anche chi vorresti vedere. Sarà che a volte tali antipodi coincidono. Sarà che altre volte anche no. Sarà che lo stomaco ancora invoca pietà. Sarà che la mente sta zitta per rispetto. Sarà che a volte metteresti da parte anche l'orgoglio, le motivazioni e le ragioni e chiameresti una persona anche per stare abbracciati mentre la musica va in macchina, senza dire un emerito cazzo, magari. Sarà che oggi c'è la laurea di Stebo, sarà che tanti adesso lo chiamano Baba e sarà che per il resto del mondo è il buttafuori del Banale. Sarà che stasera c'è il concerto dei Pornopilots al Greenwich ed in quel posto si fanno le più grandi serate ma a quei tavoli nascono le più grandi seghe mentali perché ogni sgabello, ogni panca, ogni gradino ti ricorda qualcuno che in questi anni era lì con te o per conto suo, ed è stato zitto od ha parlato, o ti ha parlato con la presenza. Sarà che Hendrix continua a lagnare un waterfall e che le due dimensioni del blog non riescono a far capire come sia. Sarà che ogni tanto non sai se si deve fare ciò che è giusto, nei tuoi confronti, soprattutto, o se sia più giusto investire anche nel nulla per provare a stare meglio.

PELLE - AFTERHOURS
è facile sai
averti
se chiudo i miei begli
occhietti spenti

e cerco su di me
la tua pelle che non c'è
poi ti entro, in fondo
dentro, lo sai
soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che
si spegne da se

e puoi maledire
la tua bocca
se sbagliando mi chiama
quando lui ti tocca

cercherò su di me
la tua pelle che non c'è
ti entravo, in fondo
dentro, lo sai
soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che
si spegne da se


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mercoledì 20 aprile 2005 - ore 10:58


Anamnesi (was: Cielo grigio, giallo, blu)
(categoria: " Pensieri ")


Futuro prossimo
- stasera: Club11 @ City Hall, Pachuca
- domani sera

- 6 maggio: Subsonica
- 7 maggio: Steve Rogers Band
- 30 maggio: System Of A Down
Presente
- come disse il saggio, assemo perdare, fatta eccezione per la pausa pranzo di oggi
Passato
- 1990: Fronte del Palco
1991: non arrivare preparati all'appuntamento del novantadue
1992: Europa Unita, ma non fregandomene un cazzo comincio a vivere, garage di Tiziano dove la L. ci mostra cosa vuol dire aver finito la pubertà
1993: Pippo mi porta al Le Palais. Non esiste più altro, praticamente. Inizio il programma in radio. Inizio a sapere cosa siano i potenziometri dei mixer nei locali. Esce Pocket full of Kryptonite degli Spin Doctors e la mia vita inizia a colorarsi. T.N.T. group, l'arcella con tutti i muri marchiati, posse tornate nelle fosse, stadio, Grazia (avevo un anno in meno e non te l'ho mai detto, sorry). In studio pro Rednex. L'album di Gabrielle è fico anche se è triste. Zecca si tatua il cane degli East17
1994: ancora Le Palais, da "più che resident". Expo con Ottomix. annata straordinaria, scuola permettendo. Esce "Monster". Casa Sere tutti i pomeriggi o quasi, lavoro estivo in pista kart con colui che era una volta G.P. ed ora si chiama Gip. Cervello in preparazione. Capodanno dal Dido, prima sbronza vera e propria
1995 Curiel addio, welcome Zannini. Rovinato per una femmina (Svampa, potevi anche fare a meno di presentarmela). Ciao cervello. Momo's party al Le Palais e mi spogliano nudo in pista. Pedini e Guind. mi salvano. Cena alla Quaglia con Allo che lancia le patatine nell'aspiratore. Tyson riprende a combattere ma siamo pieni di vino e passo una brutta decina di minuti sul tombino davanti a casa Zecca. Quattro stagioni. Iris. Michela. La Scala. Concerto Rem a Milano con Sere, Vale, Pilli, Donà. Litfiba sempre in testa. In studio per "momo ep #1". Jesolo con i TNT. Linda, Bianca e come cazzo si chiamava l'altra. Prima cocacola. Primo Jack Daniel's. Serenella ed Isabella vi amo. Delirio discopub montegrotto
1996: Michela at last. Serate al mare. 18 anni. Tenerife 1, Tenerife 2 (mesi). Dentista fobia. Tunnel, Brivido.
1997: maturo al Tito Livio. Conosco Ronnie e Lorenzo. Help con Africa Unite, Sud Sound System, Muccioli jr ed altri. Prima intervista. Corfù. Diane crucca. Mi cerco per tutta l'estate. Arrivo a settembre e ci rinuncio. Balla di grappa. Giurisprudenza.
1998: Arianna. tante sere al roxy. Elisa. feste a Siena. non c'è più Pippo perché esiste la leucemia. sono in un mondo più grande di me e ci sguazzo. Antonella. Napoli, Karin. Viaggi Roxy Cuba e Sharm. Torino, murazzi, parco del valentino. borgomanero, stresa, bologna. Barbut come un fratello. Crazy Bull Bologna, Rose & Crown Bologna. Addio giurisprudenza. Max Gazzè
1999: Delirio. Futurshow, Paoletta, Isa B. Paùlùn e Tiziano Belli. Elena della TIM prima della pubblicità del Limoncè. Non è per sempre. La Crus fino alla fine del mondo almeno o anche un giorno di piu'. Una decina di concerti di Max. Roma. Giri con Simo e Miky. Silvia1. Rimini. Territorio Matchmusic
2000: Addio Damiano. Un'altra persona per nove mesi. Dieci mesi allo stato. Non so quale sia stato il furto più grosso. Riparte Roxybar. Greta. Periodo Metal.
2001: nottate da Julie. vivo da solo, a tutti gli effetti. Cento di Ferrara, casa "nuova". Ultima puntata Help, ultima Roxy. Tim Tour. Soleluna. Chi capita capita. Gita a Roma. Nirvana.
2002: Yesterday. Selvaggia. Tour Lorè. Stream. Alberghi, treni, nervi. Valentina. Paranoia. Chiude tutto. Allarme Rossi a San Vito al Tagliamento.
2003: Partita iva, si cambia vita. Ed il resto, per il momento, sono ancora solo cazzi miei. Forse.
Che tempo di merda.

STRATEGIE - AFTERHOURS
So che lei sa
Strategie dell'apnea
Che sono sue amiche, che sono ferite
Novità
Il vero che muore
Succhiandomi il cazzo svanisce
Il risveglio dal sogno
Forse uccide, mai tradisce

Puoi non assaggiare
Per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo
Che si ha

Scopami fra
Fiori urlanti strategie
Insetti malvagi
Da scacciare e maledire

Puoi non assaggiare
Per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo
Che si ha

So che lo sai
Gabbie di strategie
Fa quasi impazzire
Fa quasi impazzire
So cos'è

Puoi non assaggiare
Per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo
Che si ha


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martedì 19 aprile 2005 - ore 12:15


Puoi chiudere con il passato, ma il passato non chiude con te
(categoria: " Pensieri ")


Sabato sera un piacevole "impegno", sullo stesso palco Portera, Maurizio Solieri e il Gallo, o Golinelli che dir si voglia. Serata iniziata al City Hall, proseguita in zona "tavolo delle star" e.. proseguita. Non si sa bene come. Una nuova recluta di un certo club volontariamente mi omaggia di un The inglese. Ed è il secondo, dopo un ticket. Prendo accordi con un musicista per salvare il mondo a fine concerto. Maurizio gentile al solito. Gli viene anche comunicato della mia condizione di suo figlio segreto, e vengo stretto in un abbraccio che lascia pochi dubbi sulle mie origini. Carramba: prima

e dopo

Maurizio inoltre da il suo benestare al concerto di Fabio "Chiara" KillerCoke con il suo gruppo in apertura di quello della fantastica Steve Rogers Band, il 7 maggio. Tutto procede per il meglio. Il Gallo ha il suo perché. Prima e dopo.


Inizia il concerto. Prima fila e lilla colossale. Ballare è bellissimo, tentare di stare in piedi è arduo. Pezzi di Vasco, anzi, di Solieri per Vasco, storia del rock e.. Steve Rogers Band. Ho i penotti durante "Bambolina", ma me lo aspettavo da quando ho visto la scaletta. "Alzati la gonna", "Ok sì", mancano un paio di pezzi, che, una volta nominati ad alta voce vengono canticchiati dal Gallo. Fine concerto, riunione rock n'roll all'esterno: si decide del futuro del mondo. E non ci si capisce più o meno un cazzo. Dipartita dal Live, arrivo al Pachuca circa alle 3. Ricordi degni di nota: balletto-drink, monkey on my back. Alfio. Solito, insomma. E qualche novità che scopriremo solo vivendo.
Domenica da chiamare, come dicono in Arizona, in candela. Sveglia prima di mezzogiorno, news interessanti (siano benedetti gli sms), doccia da ripiglio. Non stop di film alla Fix mansion, dalle 13 e qualcosa alle 3 e qualcosa. Le mie chiappe assumono la forma di quel divano. Andirivieni di persone, piadine, animali da cortile, terroristi ed ambasciatori ONU. E, soprattutto, il dotto'. Magnolia è sempre splendido. Ma anche gli altri 5 film visti interi non erano male. Sul tavolo svariati cadaveri di bottiglie e materiale da bricolage. A qualche ora si va via.
Dopo poche ore sono al Gasoline ad attendere la rockstar Lucadido, destinazione: Noshoes studio LINK. Pornopilots studio session, le pornochitarre ed il dio dorato Ivan, reduce da disavventure diplomatiche a Londra, si apprestano ad incidere la nuova "Sei" ed a dare ciò che merita a "Magicomondo". Alle diavolerie elettroniche anche stavolta Stefano. La giornata inizia con una sosta ristoratrice in autogrill

per partire propositivi. Lo studio è pieno di sana tecnologia

.. ed anche la mia borsa

tant'è vero che mentre Stefano prepara tutto

Luca si sente un dio dorato

Ma il meglio deve ancora arrivare. Mentre Luca prepara i suoi fidati pedalini

.. qualcuno estrae l'oggetto del desiderio. E non sto parlando della figa, ma del Big Muff

Dobbiamo muoverci, sta arrivando anche Vanessa V, (gnocca) corista di Zucchero, deve terminare il suo disco. Ma Luca è incredulo davanti a tal pedale, al punto di fare un cavallo da litro

Fabio scatta foto incredulo

... e persino le sue corde hanno un'erezione

al punto da convincerlo a suonare con slider idonei

e la vita spericolata ci fa intravedere Vasco Rossi

al punto che Stefano, visibilmente scosso ed impaurito, ritrae il Big Muff

Ed i roadie che si ribellano al cantante

ci ricordano che la vita è solo una questione di culo.

Nota importante. In pausa pranzo abbiamo visto la cameriera più bella di Dolo. Ecco perché i tramezzini provola e crudo erano così buoni.. Love you forever. Dieci minuti di pausa per respirare e destinazione DNA. Cena eccezionale come al solito, dubbio su chi debba scrivere eventuali messaggi, musica, vino, festa, freccette, qualità, convenienza, cortesia e simpatia. Linda in bibita, noi come al solito sanissimi. Finale at Fix mansion. Povero cavallo Corky. Amen

MAGICOMONDO - PORNOPILOTS
good morning, eccomi qui
davanti allo specchio canto “let it be”
si si...

good morning, fuori di qui
ai giardini del sole gli amici si

e anche se è già troppo tardi ormai
troverò la mia parte troverò i miei guai
se mi dici si fa così

basta poco basta quanto vuoi
per tornare indietro nei giorni tuoi
se mi dici si fa così

è nel mio magico mondo che
è nel mio magico mondo che
riesco a vedere le cose più belle per me

good morning, please, basta così
riportatemi a casa al più presto si
si si...

good morning, fuori di qui
ho già speso abbastanza per oggi si

e anche se è già troppo tardi ormai
troverò la mia parte troverò i miei guai
se mi dici si fa così

basta poco basta quanto vuoi
per tornare indietro nei giorni tuoi
se mi dici si fa così

è nel mio magico mondo che
è nel mio magico mondo che
riesco a vedere le cose più belle per me
è nel mio magico mondo che
è nel mio magico mondo che
riesco a vedere le cose più belle per me


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venerdì 15 aprile 2005 - ore 02:36


E intanto Dustin Hoffman non sbaglia mai un film
(categoria: " Pensieri ")


Probabilmente sì, è vero, la colpa è di Gabriele Muccino. E'strano come dopo i 25 tu veda la vita in modo oscenamente diverso. Guardi "Come te nessuno mai" e ti sembra forse una cagata. Ma ti viene voglia di rivederlo, e ripensi ai tempi del liceo, a quel Curiel del cazzo ma benedetti siano quegli anni, al divertimento dello Zannini, al panico degli esami.. ad occupazioni ed autogestioni, ai brufoli che se ne vanno per dedicare il tempo alle seghe. Mentali. Quelle che iniziano a nascerti quando sarebbe ora di comprare il 125 e che ti segano, più che segnano, l'esistenza. Ai grandi amori, alla prima volta che ti fai la ragazza di un altro. Quelle cagne di seghe mentali. Quando ascolti musica assurda solo perché la ascolta lei, quando ti vesti come vuole lei, quando le tue ascelle diventano sorgenti di muschio (elio insegna) perché lei ti ha detto che con quel maglione stai benissimo e lo porti per un mese di fila. Ai casini perché la scuola è dura e bla, bla, bla. Un insieme immenso di bla, bla, bla che ti portano dritto e ferito verso l'essere adulto, ed eccolo, tracchete, Muccino ha pronto "L'ultimo bacio". E tu pensi che se non hai portato avanti una relazione lunga e seria fino ad una certa età sarà impossibile arrivare a sposarti e non farle rischiare di non passare sotto la porta contemporaneamente, perché il matrimonio sembra la morte. Passata è la tempesta, odo augelli far sciopero: arriva "Ricordati di me". Ed è il dramma. Lì c'è tutto, puoi andare in depressione sia se guardi ancora i cartoni animati che se sei prossimo ad un'eventuale pensione minima. Lì sei contemporaneamente un cinno infatuato della ispiratrice di turno che non ti caga più, un uomo di mezza età annoiato ed innamorato del suo grande amore, una donna confusa ed insoddisfatta, una gran gnocca che vuole fare la velina e forse pure una donna che porta lutto per l'effetto che ti fa il film. Ecco, il dramma è che quell'uomo, quel regista, persevera nel volerci mostrare tutto leggermente dal nostro occhio, da come viviamo noi maschietti. E questo può piacere, nonostante non credo sia un regista da Oscar. Comunque sai che i film di Muccino arrivano una volta ogni tot anni. Ma suo fratello doveva proprio recitare in dodici milioni di film? E proprio in film che ti ci fanno identificare per forza? E'una congiura. Però intanto ho quei tre+2 dvd sempre pronti. I am mine

MENTRE TUTTO SCORRE - NEGRAMARO
Parla in fretta
e non pensar
se quel che dici
può far male
perché mai
io dovrei
fingere
di essere fragile
come tu mi (vuoi)
(vuoi)nasconderti
in silenzi
mille volte
già concessi
tanto poi
tu lo sai
riuscirei
sempre a convincermi
che tutto scorre

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

e dimmi ancora
quanto pesa
la tua maschera
di cera
tanto poi
tu lo sai
si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

sparami addosso
bersaglio mancato
provaci ancora
è un campo minato
quello che resta
del nostro passato
non rinnegarlo
è tempo sprecato
macchie indelebili
coprirle è reato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagliala tu perché ho tutto sbagliato

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe


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