OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
FANPAGE (Facebook): Momostock
BOOKING: momo@allagrandissima.com

il mio MySpace:
<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN>>
Ben Harper
WEB: www.allagrandissima.com
EMAIL: momo@allagrandissima.com
MYSPACE: www.myspace.com/momostock
BUZZ: byebyebombay.buzznet.com
SKYPE: marcomomo
(questo BLOG è stato visitato 173255 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 8 febbraio 2005 - ore 12:45
Laguna Blu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quello "della notte" è un mondo crudele. Nelle sale della perdizione, o discoteche, si consuma, secondo la sezione vaticana della Doxa, il 40% dei peccati mortali in orario notturno. Del rimanente, il 2% negli altri locali, il 3% nelle case private ed il 55 in piazza San Pietro, ovviamente. La via della depravazione inizia, ovviamente, dall'uso/abuso di sostanze illegali: voglia di gnocca, droghe ed alcool. Per la gnocca, si sa, la via d'ingresso nel tunnel è il gioco della bottiglia, per il quale milioni di giovani rischiano la scomunica. Parafrasando Nick Hornby, un attimo prima non sai cosa siano, un attimo dopo non puoi più farne a meno. La gnocca è la droga più pericolosa e nemmeno a San Patrignano esiste a tutt'oggi una soluzione efficace, tranne un tour con gli Haiducii. La droga è un argomento da evitare.. l'alcool invece è legale ed alla portata di tutti. Ma, ad onor del vero, è forse la sostanza peggiore.
Per il giovane adolescente alle prime armi, la parola "cocktail" ha un solo significato: Clerasil Ultra e Topexan sapientemente mescolati ogni giorno. Dal primo momento in cui entra in una discoteca la sua vita è finita. La barista di turno invoglia il giovane tra luci e suoni con ammiccamenti e bocca vicino al suo orecchio, sussurrandogli dolcemente "cosa bevi?". Il baldo giovine, sognando la lingua cotton-fioc, allontandandosi sempre di più dal bancone per un improvviso attacco di priapismo le dice "una sprem.. dammi qualcosa di forte". La barista, stronza dentro, per ingraziarsi il proprietario del locale, mira al risparmio ed alla truffa e prepara un intruglio al bocia di turno. Tale intruglio, nel 90% dei casi secondo i miei ricordi, è un "Laguna Blu". In teoria la ricetta afferma: 6 parti di vodka, 3 di succo di limone, 1 di curaçao blu (palesemente acqua e zucchero colorata e con uno sputo di alcool dentro). Leggero comunque. La realtà vuole che spesso venga preparato con 1 parte di vodka, 6 di curaçao (per dare il famoso effetto puffo), qualche goccia di limone ed il pieno di cubetti di ghiaccio.
Migliaia di bariste sono state finora denunciate per questo a "Mi manda raitre", ma un cartello di produttori di Curaçao e freezer per ghiaccio sembra tenga in ostaggio lontani parenti dei cameramen per scoraggiarne l'azione mediatica.
Dal Laguna Blu in poi il giovane ha un promettente destino da alcolizzato. L'aumentare la dose è dovuto alla depressione per aver gettato così tanti soldi per nulla. E'proprio vero: quando parla una gnocca è la fine. E quando ci si rende conto di ciò, purtroppo, non abbiamo neppure più l'acne giovanile per distrarci. Vado a vedermi Laguna Blu con Brooke Shields, servirà.
MAMA'S GOT A GIRLFRIEND NOW - BEN HARPER
Papa, he left home today
Said he ain't comin' back again
Said he ain't gonna be nobody's second best
Just cause mama's got a special kind of friend
Papa, he left home today
Said he ain't comin' back no more
Said he ain't gonna take no damn back seat
And how could mama do him so low
But mama's got a girlfriend now, boy
Mama's got a girlfriend now
Mama's got a girlfriend
Mama's got a true friend
Mama's got a girlfriend now
You see Mama don't watch your damn football
And your beer drinkin' just won't do
You're just stayin' out late
And you're preachin' the hate
And you never have been true
You see mama she want her somebody
who will let her be herself
So she's leavin' you and your stinky damn ways
cause she's found somebody else
And Mama's got a girlfriend now boy
Mama's got a girlfriend now
Mama's got a girlfriend
Mama's found a true friend
Mama's got a girlfriend now
Papa he left home today
He was wavin' his hands and cryin'
You could tell by the sound and the tone in his voice
that his heart was slowly dyin'
But mama said "Boy if I ever
catch you round here again
You ain't never gonna have
nobody else not a woman or a man"
And mama's got a girlfriend now boy
Mama's got a girlfriend now
Mama's got a girlfriend
Mama found a true friend
Mama's got a girlfriend now
Mama's got a girlfriend now boy
Mama's got a girlfriend now
Mama's got a girlfriend
Mama's found a true friend
Mama's got a girlfriend now
LEGGI I COMMENTI (11)
-
PERMALINK
lunedì 7 febbraio 2005 - ore 13:31
If so, who answers? (was: Bloc notes #20)
(categoria: " Pensieri ")
- il sonno regna sovrano su questo lunedì di sole. mi sa tanto che stasera farò purification
- "momo andiamo a centri commerciali" "ok"
- non sapevo che dall'arcella si sarebbe partiti per un tour delle province di padova, vicenza, trenchtown e marrakech
- il primo centro commerciale era un wine bar a campo san martino
- il secondo centro commerciale una tabaccheria
- il terzo centro commerciale il pastaro a ronchi
- un litro di tuborg, penne panna spek funghi (almeno due etti e mezzo), caffè, unicum. il tutto consumando la pasta in nove minuti
- il quarto centro commerciale il ricky's pub di abbazia pisani
- una specie di mojito-non mojito
- la paola ed il suo avancorpo più famoso di quello degli eremitani dietro il bancone
- la foto insieme che ancora resiste lì a fianco
- bepi che non ha fatto a tempo ad urlare
- il quinto centro commerciale lo chevalier ma non si entra
- il sesto centro commerciale il city hall
- guido e consorte che suonano e cantano
- dedica dei pacco straits
- rock? roll. birra, pampero aniversario
- destinazione casa mamo
- lopez75, mamo76, calimero, momo, brasiliani, floyd, mamo's family
- rutto libero
- shit-time per floyd
- dope time
- superbowl!
- macca che canta. weed time
- io finisco le scorte di ringo-goal di mamo
- stato catatonico e i phillies perdono
- mi manca la finale in patronato a san filippo con i TNT, con le pizze di pizza flash, la birra hollandia. reminescenze di adolescenza
- mi si apre msn "momo, la kikka è andata in palestra" "dove?" "al f.f."
- sacrilegio. nella mia palestra. fuga. bella visione in entrata. kabu e riccardone presenti. kikka pacco. offese telefoniche
- a scanso di equivoci, non sto parlando di una "kikka" parassita con cui ho avuto la disgrazia di aver a che fare due anni fa, ma di un'amica.
- dal primo marzo ricomincio
- dal 14 febbraio in edicola Roxy Bar in DVD. finalmente l'archivio ha un senso
- un po'di foto da mettere online
- tnt-traco, portatemi il pacco o mi incateno ad un meleto, o pomaro che dir si voglia
- get in the ring
- consigli per i download per windows.. picasa rulleggia LINK
- auguri, uomo. sboronaggine no, quaderni a spirale nemmeno, rispetto, stima e gratitudine in abbondanza

TROPICO DEL CANCRO - VASCO ROSSI
E l'uomo dai capelli lunghi
girò le spalle a tutti quanti
poi si voltò a guardare il sole
e cominciò a camminare
dove va, dove va.
Passarono gli anni
e la gente era ancora lì
come ferma nel tempo
ad aspettarne il ritorno
mai nessun altro lo vide più
dice che è in America
e che non vuole tornare più.
E l'uomo dai capelli corti
salì sul suo cavallo bianco
col sole in faccia davanti al popolo
gridò:
"Ve lo troverò!!"
Passarono gli anni
e la gente era ancora lì
come ferma nel tempo
ad aspettare il ritorno
mai nessun altro, mai nessun altro
mai nessun altro lo vide più
dice che è in America
e che non vuole tornare più.
L'uomo dai capelli bianchi
guardò la gente dentro agli occhi
poi disse: "Fatevi curare
non c'è tempo per sognare
qui bisogna partire, partire!!".
Partirono tutti
nessuno rimase lì
come fermo nel tempo
ad aspettare qualcosa o qualcuno
mai nessun altro, mai nessun altro
li vide più
dice che sono in America
e che non voglion tornare più
LEGGI I COMMENTI (17)
-
PERMALINK
domenica 6 febbraio 2005 - ore 14:06
Emancipate yourselves from mental slavery
(categoria: " Pensieri ")
Oggi compiresti 60 anni. Il reggae, da tanti considerato una musica di merda, dai più ascoltato per ballare o per fare il ballo di gruppo su "nouomanocrai", una musica povera, due accordi e hai una canzone, ripetitiva, noiosa, bla bla bla. Un cantante è diventato l'icona del reggae nonostante Tosh, Cliff ed altri. Se si pensa al reggae, alla Jamaica, all'odio per Babilonia, alla marijuana, magari con una chitarra in spiaggia in una sera di maggio la prima persona che sale in mente è lui. Robert Nesta Marley. Morto troppo presto perché potessi riuscire a sentire la sua voce triste e calda dal vivo. Un uomo che parlava della sua gente, dell'Etiopia come di una terra promessa. Un uomo nato triste e forse per questo prolifico nel produrre. Colui che ha salvato tante serate a tanta gente con la sua musica, che con le sue canzoni avrà fatto abbracciare, saltare, scendere lacrime, sorridere. Un po'più di Luca Dirisio, suppongo. Spero che Jah esista e ti sia vicino, magari alla tua sinistra mentre aspetta un movimento della tua mano.. ma la tua esistenza non sarebbe comunque stata vana. Auguri, Robert Nesta Marley. Dev'essere bello sapere che un sacco di gente guarda a te con gratitudine ogni giorno. E tra Keep on moving, Africa Unite, Get up stand up.. c'è la tua poesia più bella

REDEMPTION SONG - BOB MARLEY
Old pirates, yes, they rob i;
Sold I to the merchant ships,
Minutes after they took i
From the bottomless pit.
But my hand was made strong
By the ’and of the almighty.
We forward in this generation
Triumphantly.
Won’t you help to sing
These songs of freedom? -
’cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy,
’cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look? ooh!
Some say it’s just a part of it:
We’ve got to fulfil de book.
Won’t you help to sing
These songs of freedom? -
’cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs;
Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our mind.
Wo! have no fear for atomic energy,
’cause none of them-a can-a stop-a the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look?
Yes, some say it’s just a part of it:
We’ve got to fulfil de book.
Won’t you help to sing
Dese songs of freedom? -
’cause all I ever had:
Redemption songs -
All I ever had:
Redemption songs:
These songs of freedom,
Songs of freedom.
LEGGI I COMMENTI (11)
-
PERMALINK
sabato 5 febbraio 2005 - ore 13:36
Words are meaningless and forgettable
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Bella giornata. Bella serata. Gran cassa al City con gli Allarme, spettacolo al Banale. Notte alcolica. Notte storica. Fame chimica.
Siamo stati gli Heroes of the day con il pezzo dei Rage. Chi non c'era non sa che si è perso. Rock n'roll.
ROCKIN'IN A FREE WORLD - NEIL YOUNG
there are colors in the street:
red, white and blue
people shufflin'their feet
people sleepin'in their shoes
there's a warning sign
on the road ahead
there's a lotta people saying
we'd be better off dead
don't feel like Satan
but I am the man
oh I try to forget it
anyway I can.
keep on rockin'in a free world
keep on rockin'in a free world
keep on rockin'in a free world
keep on rockin'in a free world
I see a woman in the nite
with a baby in her hand
there's an old street lite
near a garbage can
now she puts the kid away
and she's gonna get a hit
she hates her life
and what she's done to it
there's one more kid
who will never go to school
never get to fall in love
never get to be cool
keep on rockin'in a free world
keep on rockin'in a free world
keep on rockin'in a free world
keep on rockin'in a free world
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
venerdì 4 febbraio 2005 - ore 12:34
Curiel diviso est in partes tres: #2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sarebbe impossibile parlare del Curiel e dei suoi abitanti senza dare importanza all'ecosistema. L'edificio del Liceo più bello del mondo è costruito in muratura grattugiabile, di colore ibrido tra grana, pecorino romano e formaggio del lidl. Stime del MIT dichiarano che sui muri esterni venga scritta una frase di senso più o meno compiuto ogni 5 minuti. La più famosa: "Carlini beona". Alcuni sostengono tale frase sia un'affermazione rivolta all'ex-preside, ma è solo un'ipotesi. La guardiola è stata fotografata dalla prestigiosa rivista AD, copiata nello stile per tutte le soap opera italiane e - qualcuno dice - benedetta da Cicciolina durante il suo Muscolo rosso tour, invitata da Ciano, suo fedele sostenitore. All'interno della guardiola camminano in cerchio come avvoltoi sopra un cadavere Callaghan e Bart. I corridoi sono tinteggiate con un colore brevettato, denominato verde geriatrico. Le macchine del caffè sono gli strumenti tecnologicamente più all'avanguardia dell'intera scuola, il Curiel è entrato nel Guinness dei primati, ottenendo per primo nel 1992 il Superciocc. L'inventore di tale bevanda, seconda per fama tra gli studenti solo alla Ben Cola, è stato insignito di una cattedra ad honorem ed ha svolto numerose conferenze in Aula Magna. Tale stanza ha una storia tutta sua. La Food and Drugs Administration americana l'ha messa al bando: nel suo interno le polveri sottili sono presenti nella misura del 90%. Non parliamo di quelle spesse. Il pavimento in linoleum è celebre tra gli studenti. Ognuno ne stacca usualmente un pezzo come ricordo, lo mette in tasca oppure lo fuma all'intervallo. Questa non è una battuta, spesso al Curiel qualche pusherino improvvisato amava vendere pezzi di pavimento mescolati al ciocco. Che, per inciso, forse è l'ingrediente segreto del Superciocc. Nell'aula magna si sono consumate le peggiori risse del Curiel. Durante le autogestioni, sedicenti trascinafolle della sinistra giovanile un tempo aizzarono gli studenti contro il sistema. Per poi moderare i toni dopo un "consiglio" del provveditorato per salvare i loro esami di maturità. Quel giorno sono volate più bestemmie che in una qualsiasi serata a cena alla Quaglia. La divisione politica non esisteva più: ricordo di aver visto con i miei occhi anarchici, skin, ufficiali nazisti, hare krishna, feticisti dei piedi e neocatecumeni lapidare tale Giacomo P. a suon di alitate da Giambonetti. I Giambonetti, appunto. La prima fonte di autofinanziamento del Curiel. Il loro prezzo era segnato su una lavagnetta che Callaghan aggiornava ogni ora, seguendo le quotazioni del Nasdaq e gli svarioni di Loris el bideo. Le code al distributore automatico di snack, a causa loro, erano seconde solo a quelle per il pane in Russia. Per limonare con una ragazza era necessario offrirle un numero variabile da 1 a 5 di pacchetti marchiati Doria. Alcuni sostengono tali snack contengano fluoxetina, il principio attivo del Prozac, in grado di far credere agli allievi di trovarsi in una scuola normale.
L'eco avvertibile nella tromba delle scale è stato sfruttato dai Pink Floyd che hanno inciso le parti vocali di Comfortably Numb inginocchiati sui gradini del Curiel, conversando amabilmente con Ciano.
Le luci hanno ispirato Kubrick per Shining, soprattutto quelle dei laboratori, dove una troupe della Rai in visita alla scuola ha dovuto usare telecamere ad infrarossi. Frase storica scritta nel bagno degli uomini: "Il futuro è nelle tue mani.. MANTIENILO LINDO". Le aule sono la vera memoria storica del liceo. Su ogni banco ci sono più simboli politici che sulla scheda del proporzionale. Presenti anche pensieri ricorrenti, come "Poldo cuea", "Alessia figa", "Peroni x", dove x è una qualsiasi offesa a scelta libera. I muri hanno pezzi di poemi epici sugli allievi più famosi, un giorno saranno più famosi dell'Iliade. Spesso le scritte coprono l'80% della parete ed il 100% del planisfero della Cassa di Risparmio. I crocefissi sono spesso privati della sagoma del nazareno. Nell'ultima aula del secondo piano, ala destra della scuola, è anche presente a fianco della croce di legno la scritta L'acrobata è in ferie. La goliardia e la blasfemia sono sempre stati punti di forza della scuola più famosa di Padova. Un discorso a parte meritano le aule della succursale di via Pierobon. Lì le scritte sono minori, ma il muro è marroncino. Guardando con attenzione ci si rende conto che in realtà è rosa. Con una gomma da matita si realizzano splendidi murales grazie al contrasto onto VS netto. Quando mi sono ritirato, gennaio 1995, ho così "scritto" la frase "Momo was here". Tre anni fa c'era ancora. Forse l'Asl dovrebbe dichiarare le aule inagibili, è più probabile contrarre la Sars al Curiel che giocando al "cubetto" in una discoteca di Pechino. Ora vi saluto, vado a rollarmi una piastrella.
COCAINE - ERIC CLAPTON
If you wanna hang out
you’ve got to take her out; cocaine.
If you wanna get down,
down on the ground; cocaine.
She don’t lie, she don’t lie, she don’t lie;
cocaine.
If you got bad news,
you wanna kick them blues; cocaine.
When your day is done
and you wanna run; cocaine.
She don’t lie, she don’t lie, she don’t lie;
cocaine.
If your thing is gone
and you wanna ride on; cocaine.
Don’t forget this fact,
you can’t get it back; cocaine.
She don’t lie, she don’t lie, she don’t lie;
cocaine.
She don’t lie, she don’t lie, she don’t lie;
cocaine.
LEGGI I COMMENTI (14)
-
PERMALINK
giovedì 3 febbraio 2005 - ore 21:28
Oggi amo le poste italiane
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il resto (70kb circa) per soli Pearl Jam maniaci, nei commenti. Finalmente. Sarò malato di questo gruppo, ma finché si è malati di musica guariscono tante altre cose.
THUMBING MY WAY - PEARL JAM
i have not been home since you left long ago
i'm thumbing my way back to heaven
counting steps, walking backwards on the road
i'm counting my way back to heaven
i can't be free with what's locked inside of me
if there was a key, you took it in your hand
there's no wrong or right,
but i'm sure there's good and bad
the questions linger overhead
no matter how cold the winter,
there's a springtime ahead
i'm thumbing my way back to heaven
i wish that i could hold you
i wish that i had
thinking 'bout heaven
i let go of a rope,
thinking that's what held me back
and in time i've realized,
it's now wrapped around my neck
i can't see what's next,
from this lonely overpass
hang my head and count my steps,
as another car goes past
all the rusted signs we ignore throughout our lives
choosing the shiny ones instead
i turned my back,
now there's no turning back
no matter how cold the winter,
there's a springtime ahead
i smile, but who am i kidding?
i'm just walking the miles,
every once in a while i'll get a ride
i'm thumbing my way back to heaven
thumbing my way back to heaven
i'm thumbing my way back to heaven
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
mercoledì 2 febbraio 2005 - ore 14:16
Fuck you, I won’t do what you tell me! (was: Bloc notes #19)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Leo ha un bar della madonna. La mia prima sconfitta in battaglia del 2005 ha avuto origine lì tre settimane fa, ieri mi sono riscattato. grazie, boss!
- ci sarà tempo per scrivere
- l'ordine ha cambiato status. era ora
- mi sto decisamente viziando
- conosciuto "colei che mi odiava", kero kero!
- ieri sera sono stato a stomaco vuoto fino ad eugenio-time. e niente tabasco sta girata
- onore alle altre
- imparanoiare Carlà col Lercio è divertente
- grazie Diego/Lopez per il ginlemòn!
- grazie a renato.. e tranquillo, nessuno si sente trascurato, anzi
- settimana prossima torta
- Carol, va in pensione. facci un piacere
- beccati Tiz, Julie e il Dami in piazza
- le emoticon dei telefonini son diaboliche
- andare a Bologna prima del Pachuca stasera? e tornare a Bologna domattina dopo il Pachuca pure!
- buon viaggio Corra
Ieri sera per un attimo mi son sentito di nuovo ragazzino. Per carità, lo stato era quello che era. Ma giuro che ho sentito l'adrenalina saltarmi fino all'ult.. unico neurone appena è partito QUEL disco. Sono tornato ai tempi d'oro per cinque minuti. E quando si è con gente rock n'roll ci si capisce al volo, quindi grazie dido. Prossima volta mi butto in mezzo. Altro che "Cannabis". Non me ne voglia la pianta, parlavo della canzone. Da orgasmo.
KILLING IN THE NAME OF - RAGE AGAINST THE MACHINE
Killing in the name of!
Some of those that were forces
are the same that bore crosses
Some of those that were forces
are the same that bore crosses
Some of those that were forces
are the same that bore crosses
Some of those that were forces
are the same that bore crosses
Huh!
Killing in the name of!
Killing in the name of
And now you do what they told ya (11 times)
But now you do what they told ya
Well now you do what they told ya
Those who died
are justified,
for wearing the badge,
they’re the chosen whites
You justify
those that died
by wearing the badge,
they’re the chosen whites
Those who died are justified,
for wearing the badge,
they’re the chosen whites
You justify
those that died
by wearing the badge,
they’re the chosen whites
Some... Killing...
And now you do what they told ya (4 times)
And now you do what they told ya,
now you’re under control ( 7 times)
And now you do what they told ya!
Those who died...
(guitar solo: ’yeah! come on!’)
Fuck you, I won’t do what you tell me (8 times spoken becoming a shout by the 8th time)
Fuck you, I won’t do what you tell me! (8 times, shouted)
Motherfucker!
Uggh!
LEGGI I COMMENTI (9)
-
PERMALINK
martedì 1 febbraio 2005 - ore 16:03
One [more] Valentine [less]
(categoria: " Pensieri ")
"All'improvviso ho capito
Charlie è pessima.
Lei non ascolta nessuno, dice stupidaggini, cose palesemente assurde
e solo ora mi accorgo che non ha il minimo senso dell'umorismo
e che spara cavolate a raffica per ore
Forse lei è stata sempre così.
Come ho potuto ignorare i suoi difetti?
Come ho fatto a vedere in questa ragazza la risposta a tutti i miei problemi?"
Nick Hornby è Dio perché da qualche risposta. John Cusack, suo ambasciatore, quindi dovrebbe essere Cristo. Ma lui, per fortuna, i 33 li ha passati. La maglietta sarà di buon auspicio

Alta Fedeltà è una delle cose più belle che mi sia capitata tra le mani in tutta la vita. Probabilmente il miglior libro. E per emozioni, coincidenze, visioni varie, anche il miglior film. Non sempre visto come meritava.
Io sarò fissato, ma perderlo è perdere un treno di quelli importanti.
THE RIVER - BRUCE SPRINGSTEEN
I come from down in the valley
where mister when you're young
They bring you up to do like your daddy done
Me and Mary we met in high school
when she was just seventeen
We'd ride out of that valley
down to where the fields were green
We'd go down to the river
And into the river we'd dive
Oh down to the river we'd ride
Then I got Mary pregnant
and man that was all she wrote
And for my nineteenth birthday
I got a union card and a wedding coat
We went down to the courthouse
and the judge put it all to rest
No wedding day smiles no walk down the aisle
No flowers no wedding dress
That night we went down to the river
And into the river we'd dive
Oh down to the river we did ride
I got a job working construction
for the Johnstown Company
But lately there ain't been much work
on account of the economy
Now all them things that seemed so important
Well mister they vanished right into the air
Now I just act like I don't remember
Mary acts like she don't care
But I remember us riding in my brother's car
Her body tan and wet down at the reservoir
At night on them banks I'd lie awake
And pull her close just
to feel each breath she'd take
Now those memories come back to haunt me
they haunt me like a curse
Is a dream a lie if it don't come true
Or is it something worse
that sends me down to the river
though I know the river is dry
That sends me down to the river tonight
Down to the river
my baby and I
Oh down to the river we ride
LEGGI I COMMENTI (9)
-
PERMALINK
lunedì 31 gennaio 2005 - ore 11:22
Abba
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Sono stati probabilmente gli anni '60, non c'è dubbio. Il '68, le canzoni di Peppino Di Capri, i Dik Dik. C'era voglia di droghe pesanti nell'aria. Ma la droga, si sa, costa cara. In termini economici, in termini di rischio.. e termina presto. Gli anni '70 sono stati quelli dell'austerity, del terrore. Era necessario un atto di forza.
Per dimostrare che la Svezia non produce solo belle gnocche, mobili scadenti e bizzarri e Volvo station wagon, una loggia massonica locale decise di togliere dall'ibernazione quattro agenti segreti tenuti in fresca "per usi futuri". Solo dai nomi rabbrividiamo: Anni-Frid Lyngstad, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Agnetha Fältskog.

Dopo un breve training composto da lezioni di canto, lezioni di piano e pomodori verdi fritti alla fermata del treno, i quattro supereroi iniziano a solcare vinili e palchi. La loro popolarità cresce inspiegabilmente. Milioni di giovani in tutto il mondo danzano su melodie dai nomi diabolici. Pensiamo a Fernando, storia di un falegname di Fiera di Primiero con cui Frida ha avuto, narrano le leggende, le prime esperienze sessuali, in camporella tra Transaqua e Tonadico. The winner takes it all è un inno all'amore libero ed al gioco di carte "Scopa", con la variante dell'asso pigliatutto. Gioco al quale Björn era molto devoto, al punto da flagellarsi il costato sul palco durante ogni esibizione con spade e bastoni. Marilyn Manson ha più volte dichiarato che la maggior parte dei suoi incubi dai quali ha partorito le sue più grandi hit derivano da tali imbarazzanti visioni. Dancing Queen è un inno all'omosessualità, voluto da Benny, uomo che ha sempre sognato di entrare nei Bee Gees, non riuscendo mai a superare le prime selezioni, nonostante un boa constrictor avviluppato intorno ai coglioni per ottenere quello che in svedese viene chiamato "falsetto Volvo". Da ricordare che tale pezzo è "vagamente simile" a "Nel sole" di Al Bano che, com'è ovvio, è un racconto di un trip da acido. Mamma mia, osannata al punto di diventare il titolo del musical a loro intitolato, è la presa di coscienza di Agnetha del tragico stato in cui si trovavano. Per ottenere i ricercati effetti audio allucinogeni, infatti, si dice che il simpatico quartetto assumesse ogni tipo di droga da cucina in concentrazioni altissime. Qualcuno giura di aver visto Frida molto vicina al collasso dopo aver inalato 1 metro di origano e noce moscata per le sessioni di Take a chance on me. La preparazione dei cori psichedelici constava di 3 fasi:
- preparazione mentale in un campo di papaveri da oppio in Thailandia
- 30 gocce di atropina belladonna per occhio
- fissare ininterrottamente un globo luminoso durante ogni singolo take in studio di registrazione
Inutile dire che ad ogni angolo delle strade i primi pusher algerini che la storia conosca vendevano in barba alla legge i vinili incriminati. Il Papa in carica era disperato ed ogni domenica durante l'Angelus invitava i fedeli a procreare, chiamare il figlio Mauro Repetto e sacrificarlo a Dio su di un altare in modo che la satanica musica degli Abba venisse soppiantata da quella inutile degli 883. Una sola famiglia, per fortuna, gli diede ascolto, ma ormai non c'era più niente da fare. A bordo di una nave fatta a forma di Volvo 240 sw gigante, dormendo in brandine soppalcate Ikea, gli Abba partirono per il giro del mondo. Ogni frontiera li respingeva, manco fossero la barca della Chiesa di Paperology. Il gruppo si nutriva di hot-dog e plancton per mantenere alti gli effetti delle droghe per tutto il tour. Un giorno però la droga finì, ed i dissapori crebbero. Frida iniziò una fortunata carriera solista. Sì, è vero, è stato un flop colossale. Ma "There's something going on" andava un casino in quegli anni. Ed almeno lei ha fatto un singolo di successo. Repetto nemmeno quello. Thank Abba for the music. Non senza avvisare che assistere al loro musical nuoce gravemente alla salute: migliaia di giovani di allora sono ancora in stato catatonico, e pure mia madre non si è ripresa, credo, del tutto.

Comprereste una Volvo usata da costui?
DANCING QUEEN - ABBA
You can dance, you can jive,
having the time of your life
See that girl, watch that scene,
dig in the dancing queen
Friday night and the lights are low
Looking out for the place to go
Where they play the right music,
getting in the swing
You come in to look for a king
Anybody could be that guy
Night is young and the music's high
With a bit of rock music, everything is fine
You're in the mood for a dance
And when you get the chance...
You are the dancing queen,
young and sweet, only seventeen
Dancing queen, feel the beat
from the tambourine
You can dance, you can jive,
having the time of your life
See that girl, watch that scene,
dig in the dancing queen
You're a teaser, you turn'em on
Leave them burning and then you're gone
Looking out for another, anyone will do
You're in the mood for a dance
And when you get the chance...
You are the dancing queen,
young and sweet, only seventeen
Dancing queen, feel the beat
from the tambourine
You can dance, you can jive,
having the time of your life
See that girl, watch that scene,
dig in the dancing queen
LEGGI I COMMENTI (16)
-
PERMALINK
domenica 30 gennaio 2005 - ore 17:02
Frozen saturday
(categoria: " Pensieri ")

Inizi con un giro con un tuo amico, vai in un Applestore e giochi con i computer come un ragazzino. Arriva anche un'amica di nome Serena. Poi vai in centro, bar Eremitani da Marco, da Bettin da Enrico a vedere la Gibson dei tuoi sogni di questo periodo, poi trovi un Mattia ed una Silvia, poi uno spritz-momo dalla Patty, un round in compagnia in piazza mentre arriva Claudio.. Un giro dal folpettaro dalla voce anomala, arriva la Barbara e poi via. Destinazione Venezia, freddo, tanto freddo, assenzio, cicche, musica, tanta musica ma bassa in piazza San Marco, dove suonano gli Ska-J, più che al Cafè Blu. Tanti pensieri, alcuni tristi, altri belli, amplificati da quelle simpatiche cose. E le calli, i campi, uno che mi rovescia un'intera birra ma non ho nemmeno voglia di alterarmi. Poi Banale, dove arrivano Luca e Elisa, poi City Hall quando manca poco alle 4. E da lì alla branda il passo è breve.. e ben disteso.
Ci sono delle canzoni anche stupide che tornano in mente. Ieri la radio l'ha passata, e mi ha fatto pensare al mio primo stereo midi, a quando me l'han regalato. Strano rifugiarsi a pensare al passato, od a scampoli di passato tranquilli. Boh. Oggi comunque si sta bene anche senza uscire al sole. Tanto quello è uno stronzo, prima o poi tramonta.
THIS OLD HEART OF MINE - ROD STEWART
This old heart of mine been broke a thousand times.
Each time you break away, feel you’re gone to stay.
Lonely nights that come, memories that go,
Bringing you back again, hurting me more and more.
Maybe it’s my mistake to show this love
I feel inside,
’cause each day that passes by
You got me never knowing
if I’m coming or going but
I love you, yes I do.
I love you; this old heart weeps for you.
I try hard to hide my hurt inside.
This old heart of mine always keeps me crying.
The way you treat me leaves me incomplete.
You’re here for the day, gone for the week.
But if I want you a hundred times,
A hundred times I have you back.
I’m yours whenever you want me;
I wanna shout about it, tell the world about it
’cause I love you; this old heart weeps for you.
I love you, yes, I do.
Maybe it’s my mistake to show this love I feel inside,
’cause each day that passes by
You got me never knowing if I’m coming or going
But I love you, yes I do.
This old heart weeps for you.
I love you; this old heart weeps for you.
I love you; yes I do.
I love you; this old heart weeps for you.
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI