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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
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giovedì 20 gennaio 2005 - ore 13:46


They say jump, you say how high
(categoria: " Pensieri ")


Oggi ho in testa come in loop il basso all'inizio di "Would".. e come elementi di contorno a quel suono solo i lamenti di Layne e Jerry. Stanotte, tornando indietro, oltre a cercare di mantenere una traiettoria dritta su ghiaccio e resti di neve sono rimasti in circolo tutti i pensieri, mescolati ai liquidi ingeriti ed agli aromi vari. In questi anni ho cambiato "giri" più volte, a cominciare dalla fuga da quell'ambiente falso del cazzo dove son cresciuto.. Alcune persone sono rimaste, altre sono andate.. posso perdere il conto di stronzate, sbronze, sbandate, strada percorsa per andare anche solo a bere una birra.. ma non posso dimenticarmi delle cose importanti. E c'è quella persona, quel migliore amico che c'è sempre stato fin dai tempi delle medie.. la stessa persona che in un certo senso c'è rimasta male quando ti ha visto fumare per la prima volta tanti anni fa, o diversamente dopo un po'di tempo, l'amico che ha tentato di insegnarti a stare in piedi sullo snowboard la prima volta, con cui hai diviso le prime "scoperte" musicali, la prima domenica pomeriggio in discoteca assieme ad un'altra persona che purtroppo una leucemia di merda si è portata via troppo presto, le conquiste, i pomeriggi in garage con l'amica "nave-scuola" dell'Arcella che a 13 anni aveva da raccontarne più di Cicciolina. Certo, una volta era più semplice.. arrivare a Data Medica è decisamente meno impegnativo che Vigonovo.. ma, del resto, so di avere un amico che una sera mi è piombato a Cento con un po'di gente per festeggiare, sapendo che non ero in un gran periodo. Che teneva la telecamera in mano per ricordare una sera strana ed importante della mia vita, che fa casini con il computer e poi lo porta qua, così ogni tanto ci si riesce a vedere, nonostante i due milioni di impegni reciproci. Una volta si ordinavan le stesse birre, ci si metteva e mollava con le ragazze a distanza di qualche giorno.. sincronizzazione completa. Il tempo passa, ed ogni volta che penso al tuo compleanno mi viene in mente un piatto di polenta calda con funghi e grana da "Berto" sui colli, tipico di ogni anno.. Io perso con qualche veleno a modo mio, con la musica, il Le Palais, con la testa fra le nuvole.. tu con le carte di Magic, con i fumetti, le mini 4wd, le mountain bike sempre più strane, le gite in montagna.. Così diversi e così legati, appunto, anche senza vedersi praticamente mai. Ormai è più facile che ti incontri per caso in centro come in quella ultima mattina di sole. Ma cambierà, eccome se cambierà. Anvedi, Tizi, io ero quello che lavorava, ero quello "sistemato", a posto. Ora mi sembra di essere un 14enne che sta scegliendo la sua scuola superiore, e se guardo te sembri uno che si sta per sposare, con il tuo lavoro regolare, storia stabile, macchina e moto nuove.. Strana la vita. Ma tanto ci sei te, anche come in una foto di ormai.. 8 anni fa, con l'inquietante presenza di Stebo, o Baba, o Stefano, o come cazzo vogliamo chiamarlo, alle spalle.

Ancora adesso ho paura a raccontarti quello che combino. Paura del tuo giudizio, paura di come tu possa vedere ciò che faccio. Mi importa più, probabilmente, di quello che potrebbero pensare le altre persone che conosco.. di cui mi sbatto altamente le palle.
Tanti auguri, Tiziano.. oggi sei anche tu ai 26. Tra un po'ti supero. Solo sulla carta, però.

IN UN GIORNO DI PIOGGIA - MODENA CITY RAMBLERS
Addio, addio e un bicchiere levato
al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo
alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto

Un sorso di birra per le verdi brughiere
e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate,
ai folletti che corrono sulle tue strade

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora
e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate
e la puzza di alcool nelle notti d'estate

Un vecchio compagno ti segue paziente,
il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno,
ti riporta le voci degli amanti di ieri

E'in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra,
hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno
e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.

I tuoi esuli parlano lingue straniere,
si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani
a cantare una terra di profughi e santi

E'in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel


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martedì 18 gennaio 2005 - ore 14:20


Great expectations
(categoria: " Pensieri ")


Bello passare la settimana aspettando il weekend. E durante il weekend pregare che arrivi presto il martedì per andare al Banale ed il mercoledì per il Pachuca. Gratificante

I HATE MYSELF AND I WANT TO DIE - NIRVANA
Runny nose and runny yolk
Even if you have a cold still
You can cough on me again
I still havent had my fulfill

In the someday what's that sound?

Broken heart and broken bones
Think of how a castrated horse feels
One more quirky cliche'd phrase
You're the one I wanna refill

In the someday what's that sound?

Runny nose and runny yolk
Even if you have a cold still
You can cough on me again
I still havent had my fulfill

In the someday what's that sound?

Most people don't realize
That two large pieces of coral,
Painted brown, and attached to his skull
With common wood screws
can make a child look like a deer


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lunedì 17 gennaio 2005 - ore 11:48


I am mine
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Premessa:
- la nuova canzone dei Pornopilots mi ispira
- il concerto di ieri sera è andato da dio
- anche gli ayanamy meritevoli di nota, con un franz in gran forma ed un bassista molto valido
- herb the gift from the earth, and what's from the earth is of the greatest worth. danke!
- paura e delirio a friola
- devo ringraziare due persone per l'altra notte. voi sapete chi siete e perché
- auguri sara, auguri kikka-maggiorenne ed auguri carlott-adidas

Il karma è una bestia difficile. Sto cercando di rendermi conto se esiste veramente o se è tutto in me, ma ne dubito, fosse così farei causa agli dei. Passano mesi, anni in certi casi, e ti viene da sorridere. Pensando a cosa diventano le persone, a cosa sono sempre state. Alle cose a cui credono ed a quelle a cui non hanno creduto, a torto. Giù il primo. Ed arriva Blake a sussurrarti qualcosa nelle orecchie che hai visto con gli occhi e si è accatastato nel mare magnum del tuo subconscio. Le persone "si trovano". Eppure durante la vita di tutti i giorni vedi solo persone che cercano, o persone che si cercano, chi sta fermo un turno e chi sembra tenere in mano il suo numerino, aspettando pazientemente di essere chiamato. Le persone spariscono, le persone ritornano. Sempre quando fa comodo, ovviamente. Sempre quando è il loro orologio a far notare un ritardo di qualcuno. Il resto del mondo non possiede orologi. Scende ed inizia a salire, boccate sempre più ampie e occhi che vogliono chiudersi per avere la tua camera oscura personale. Boom cha boom cha però non c'è dolore ed inizi a pensare che forse fa freddo. E quanto freddo ha fatto quella notte sul ponte di viale Marconi, con il "giallo" che ti scorreva sotto. E ti chiedevi perché. E quanto freddo faceva sotto la neve, con il cappuccio in testa ed il ghiaccio che rendeva difficile anche fare la strada per il locale di Fabio. Ed anche lì, ore, giorni a chiedersi il perché. E le notti terminate in Prato a farti domande mentre si consumano le ultime Lucky, guardando le ultime luci accese prima dell'alba che si specchiano compiaciute nel canale attorno all'isola. this is your life and decide, now it's time Momenti inutili, serviti solo a farti capire dove vuoi stare, dov'è il tuo angolo da pugile dove rifugiarti, per capire quello che ci sta, quello che verrà, quello che sei tu. Il gong riparte, giù il secondo. Adesso forse c'è Truffaut che ti sta parlando di come in effetti puoi riuscire a vedere il mare solo se ti dimentichi della solitudine che vi regna intorno. Forse. Tutto così? Probabilmente no. Ed è vero, mentre secchi il terzo arriva un'onda anomala e puoi togliere ciambelle, braccioli.. puoi andare al largo. Da solo, però. the sands of time for me are running low. Il gusto in bocca è ciò che è ma può essere un buon momento per chiamare quel che vien da sé. Le spalle vanno all'indietro e le porte si stanno aprendo, spalanca gli occhi anche se sei senza teobromina e menate varie. Forse è il momento di rendersi conto di certe cose. Forse è il momento di farlo allo specchio. Ed invece no, per una volta smetti di guardarti. Gli stessi posti visti sotto un'altra luce. Quella stessa camminata, ma senza neve. Quella stessa strada, ma non da solo. Lo stesso tempo per percorrerla, ma il vento era diverso, era un vento da cui lasciarsi portare via.. mantenendo i piedi per terra. Magari giù dal marciapiede, magari all'angolo della tua via sotto un lampione, magari a fianco del campetto dove giocavi a pallone. Quinto. La tua strada va verso destra e ti devi correggere. Aspira ancora. X non valeva la pena. Y nemmeno. C'era pure W, amen. Ma la Z esiste. E più che variabile è costante, in crescita. Dentro, almeno. E dopo il sole in un prato ad ora di pranzo, il freddo ed il silenzio di quelle stesse panchine fino a sera. Le panchine dei tuoi 15 anni con la vecchia compagnia. Le panchine del supermercato dietro casa. Le panchine dove la tua migliore amica ti ha trovato quando avevi spento i telefoni ed era venuta a cercarti. Le panchine dove hai perso un sacco di tempo, le panchine dove vai a cercare un senso a qualcosa. La testa ondeggia, il malumore sale. Perché non è vero che è tutto uguale. Perché il tempo perso non torna indietro, perché sai che non ce n'è. E perché sai cosa perdi, e non ti va.
In fin dei conti anche il vomito spesso è una ribellione a qualcosa che hai scelto tu. Felice di alcuni capitoli chiusi per sempre, in attesa di essere felice per quello che stai scrivendo, a volte da solo. Anche quando un messaggio non lo scrivi.. e ti accorgi che quel vento è ancora lì, in attesa di soffiare.

BOTH SIDES NOW - JONI MITCHELL
Bows and flows of angel hair
and ice cream castles in the air
And feather canyons everywhere,
i've looked at cloud that way.
But now they only block the sun,
they rain and snow on everyone.
So many things i would have done
but clouds got in my way.

I've looked at clouds from both sides now,
From up and down, and still somehow
It's cloud illusions i recall.
I really don't know clouds at all.

Moons and junes and ferris wheels,
the dizzy dancing way you feel
As every fairy tale comes real;
i've looked at love that way.
But now it's just another show.
you leave 'em laughing when you go
And if you care, don't let them know,
don't give yourself away.

I've looked at love from both sides now,
From give and take, and still somehow
It's love's illusions i recall.
I really don't know love at all.

Tears and fears and feeling proud to say
"i love you" right out loud,
Dreams and schemes and circus crowds,
i've looked at life that way.
But now old friends are acting strange,
they shake their heads,they say I've changed.
Something's lost
but something's gained in living every day.

I've looked at life from both sides now,
From win and lose, and still somehow
It's life's illusions i recall.

I really don't know life at all.


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domenica 16 gennaio 2005 - ore 13:58


To the best band in the world
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non so quali saranno le spese di valuta.. ma per quest'anno ho fatto il mio dovere. 20 dollari perché ci credo.. e perché quando sto bene mi fate godere, quando sto male l'unico vero rifugio che ho è avere un accendino, abbassare la persiana, spegnere le luci, accendere tv e dvd e.. rivivervi. Basta la prima nota, e so che non sono da solo
LINK

NOTHINGMAN - PEARL JAM
once divided
nothing left to subtract
some words when spoken
can't be taken back...

walks on his own
with thoughts he can't help thinking
future's above
but in the past he's slow and sinking...

caught a bolt 'a lightnin'
cursed the day he let it go...

nothingman...
nothingman...
isn't it something?
nothingman...

she once believed
in every story he had to tell...
one day she stiffened
took the other side...

empty stares
from each corner of a shared prison cell
one just escapes
one's left inside the well...

and he who forgets
will be destined to remember...

nothingman...
nothingman...
isn't it something?
nothingman...

oh, she don't want him...
oh, she won't feed him...
after he's flown away...
oh, into the sun...
ah, into the sun...
burn...ah, ahh...burn...
nothingman...
nothingman...
isn't it something?
nothingman...
nothingman...
nothingman...
coulda' been something...
nothingman...
ah...oh...oh...ohh
oh...oh...ohh


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sabato 15 gennaio 2005 - ore 14:59


Jova live 2002
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Su iTunes music store è in vendita da pochissimo un nuovo album di Lorenzo, che non sarà nei negozi. E un po'perché è venduto su qualcosa di "mamma Apple", un po'perché è il disco di una persona che mi è simpatica e moltissimo perché è una tournee che ho "vissuto" parecchio - nonostante a me i suoi pezzi non piacciano da quando ho passato l'età puberale - .. habemus album. Tanti ricordi, qualcuno di splendido, qualcuno di pessimo. Ma quando arrivano le cose brutte per fortuna arriva la musica. E qualche foto impressa nella testa, con Ernesttico a tavola al Villa Orsi come al Burghy a fianco dell'Ikea di Casalecchio, con il signor Mario che ha visto il concerto del figlio e sgattaiola via dal palasport di Firenze, Lorè che parla di Pinocchio, i fan in delirio perché c'è l'incontro, il backstage di Firenze da cui spunta Red ridendomi in faccia, con Pau, Drigo e Cesare che saltano in mezzo al pubblico, Satu che guarda una persona, qualcuno che impreca, Tricarico pensieroso, Rocchetti raggiante come in concerto con Vasco (e Diego pure)..

Insomma, l'abum costa 9 euro e 99. Potrebbero essere soldi spesi bene, se vi piace. Comunque sia è un buon motivo per scaricare gratis iTunes. Grazie Apple, mi godrò di più il fine settimana.. iniziato con una serata passata con i compagni della splendida vacanza dell'estate scorsa a Iesa.
E con il nuovo singolo dei System Of A Down che mi fa godere parecchio pensando al prossimo album.

30 MODI PER SALVARE IL MONDO - JOVANOTTI
Potremmo venderlo agli alieni
un miliardo al metro quadro
trasferirci poi su Marte
e ricominciar daccapo
nelle notti di settembre
guarderemmo fin quaggiù
con un po' di nostalgia
per quel bel pianeta blu
potremmo smetter di parlare
di cantare e di viaggiare
tutti chiusi dentro casa
nelle stanze chiuse a chiave
non litigheremmo mai
non ci ammaleremmo più
tranne che di nostalgia
per il bel pianeta blu

Ci sono 30 modi per salvare il mondo
ma uno solo perchè il mondo salvi me
che io voglia star con te
che tu voglia star con me
che io voglia star con te
che tu voglia star con me

Potremmo prendere le armi
e sparare tutti i colpi
fino a che ne resta vivo uno solo
tutti gli altri sono morti
guarderebbe giorno e notte
registrata alla TV
con un po' di nostalgia
la gente del pianeta blu
potremmo smettere da ora
di vendere e di comprare
tutti con un pasto al giorno
e un vestito per tutti uguale
senza meriti ne colpe
senza vizi ne virtù
finiremmo per stare male
dentro al bel pianeta blu

Ci sono 30 modi per salvare il mondo
ma uno solo perchè il mondo salvi me
che io voglia star con te
che tu voglia star con me
che io voglia star con te
che tu voglia star con me


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venerdì 14 gennaio 2005 - ore 11:33


Homo homini lupus
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Libero arbitrio.. una meraviglia. Sirchia fa la legge antifumo. Passi. Una campagna contro l'alcool. Ben venga, è doverosa. Personalmente gli esodi dalle campagne sono cose all'ordine del giorno. Ddl Fini sulle droghe. Impopolare e a mio parere assurdo ma, va detto ad onor del vero, coerente. Quanto mi stanno sui coglioni certe persone. Quanto vorrei riuscire ad essere indifferente verso di loro, per poi chiedermi quale colpa debba espiare da vite precedenti per aver incontrato simili esperimenti da laboratorio nella mia vita, in un modo o nell'altro. Un ministro fa una legge per la salute? Mi caga il cazzo ma è il suo lavoro. Un amico mi fa notare che sto esagerando con i bagordi? Ci tiene.. lo apprezzo, anche se probabilmente apprezzerò di più la mia razione di divertimento. Ma quanto deve prudere il culo ai maestri di demagogia, ai tuttologhi sempre pronti a dir la loro senza sapere di ciò che parlano. Quelli che cercano l'anima gemella su google, quelli che hanno giocato a calcio sui campi del monitor, quelli che non erano mai stati in una birreria a 30 anni. Tutta brava gente. Tutti a farsi i cazzi altrui più di novella2000. E lo fanno pure gratis, per il gusto di sfracellare i coglioni.. salvo quando devono usare un programma chiamato multiproxy o le google bombs per gonfiare le visite ai loro scritti nei blog. Vorrei una mano sulla spalla, non un paio di manette nella vita. Entrare in un locale e scegliere di bere un succo anziché tre jack. Sceglierlo. Come decidere di scaldare resina e mescolarla a foglie secche per estraniarmi a mio piacere e togliere qualche mattone del muro di Berlino della mia testa, per vedere e far vedere un po'più di luce. Come, se decidessi di farlo, poterlo demolire. La vita è mia, e finché non faccio del male vai fuori dai coglioni, se non ti va bene ciò che faccio, o se semplicemente non hai altro da dire che pensare ai cazzi miei. Propenderei per la seconda ipotesi. Ed a giudicare dai risultati e dagli interessantissimi contenuti letti in giro, Non Sempre I Succhi Di Frutta Fanno Bene. Cazzo, è patologia, di quelle brutte, pure. Vorrei non dico che la gente provasse le cose prima di parlarne, ma almeno fare un giro nel "mondo reale". Oddio, per me di mondo ce n'è solo uno, ma qualcuno dietro lo schermo di un pc ha trovato Atlantide. Qualcuno forse crede pure che Atlantide sia la community di Tin, magari penserà pure che Celestino sia un colore o che Madonna (la cantante) sia la madre di Gesù Bambino. A fumarne a fumarne un qualchedun, e n'è mai, e n'è mai mort'nissun, cantavano gli Ust. Questa droga maledetta. Così forte e pesante, come tre bicchieri di Tavernello. Ma, piccolo particolare, con effetti più carini. E sentirmi addosso il peso di dare il buon esempio a qualcuno che non sia un mio parente stretto, od un bocia con cui potrei avere a che fare.. sta minchia. Donne che fumano. Basta che si lavino i denti la sera, se ci devo dormire la notte. Ma lo fanno anche i compagni di stanza dello stesso sesso e lo faccio pure io. Per le mie carie e per correttezza. La prossima crociata quale sarà, sul senso unico del deretano? Sono scappato dalle gabbie del Vaticano, ma come fanno a parlare male dell'alcool, quando son registrati ad un sito chiamato Spritz? Se fumo (all'aperto) metto a rischio i miei polmoni, la mia gola, il candore dello smalto dei denti. A rischio. Potrei morire a 90 anni come tra tre secondi. Allo stesso modo di chi decide di prendere un aereo. Può andarti bene o male. E, soprattutto, è un rischio che ho scelto e che sto correndo io, non mi si frantumi il bassoventre, grazie. Ah già, ma le macchine si chiamano scatole della morte. Ammetto che leggendo tale definizione ho avuto per una volta pure io un bisogno impellente d'autoerotismo davanti al monitor. Per non piangere. Scommetto, però, che quando verrà abolita la legge Merlin sarà pieno di blog e forum contro la prostituzione. Scritti tra una sveltina ed un'altra, ovviamente.

NUMB - LINKIN PARK
I'm tired of being what you want me to be
Feeling so faithless lost under the surface
Don't know what you're expecting of me
Put under the pressure of walking in your shoes
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)

I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

Can't you see that you're smothering me
Holding too tightly afraid to lose control
Cause everything that you thought I would be
Has fallen apart right in front of you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
And every second I waste is more than I can take

I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

And I know
I may end up failing too
But I know
You were just like me with someone disappointed in you

I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

I've become so numb I can't feel you there
I'm tired of being what you want me to be
I've become so numb I can't feel you there
I'm tired of being what you want me to be


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giovedì 13 gennaio 2005 - ore 13:49


Paulùn
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quasi dodici anni fa ho iniziato a presentare un programma su una piccola radio del padovano (che non nominerò) insieme a due amici più grandi, pure loro cresciuti nella "fogna" Curiel, Marco ed Alberto. Tale programma si chiamava "Ufo Robot", ma effettivamente il titolo, sigla a parte, non c'entrava un'emerita fava con il programma. Era un modo come un altro per farsi conoscere a scuola, con le ragazze che chiamavano in diretta e ti fermavano il lunedì dopo all'intervallo. Feste, autogestioni in quel liceo dove succedeva VERAMENTE di tutto, l'unico liceo a finire almeno due volte la settimana sul giornale, paragonato, nel suo piccolo, al Mamiani di Roma. Dove si ascoltavano i miei amati Stone Temple Pilots ancora prima che uscissero, grazie al Babu che oggi è un grande tatuatore. E tra tutti i personaggi che meriterebbero un blog a parte, uno era notevole. Amico del Marco, questo Paolo faceva obiettivamente sempre bordello. Ricordo di averlo visto serio forse per tre minuti. Con i suoi compagni di merende dell'associazione "Red Brains" organizzava ogni anno una festa di ultimo dell'anno chiamata "Nine to nine" per la sua durata. E io, ovviamente, non potevo mancare. "Momo, porta un po'di dischi che quando Felix stacca fate tu e Marco". Buonanotte. L'ultimo ricordo che ho è non so quale brindisi. Il successivo: io che mi sveglio su una pedana di legno dove si era ballato, mattina inoltrata, a fianco di tale Alessia, in mezzo ad una ventina di persone ammassate in stile 'notte in baita'. Mai vista prima, per lo meno da lucido, mai più nemmeno rivista, e nemmeno so cosa sia o non sia successo quella sera. Qualcosa mi dice 'nulla'. Da quel momento, anche se non usavo ancora tale locuzione, ho considerato Paolo rock n'roll.
Ironia della sorte, il mondo è piccolo, e scoprendo i Pornopilots scopro che il chitarrista Luca altri non è che il fratello del Paolo. Ci sono i Luca e Paolo "cuginimerda" e ci sono i Dido.
Paolo che organizza le cene di lavoro dove si parla solo fino all'aperitivo. Paolo che ti fa fare mattina, che gira con il suo Macintosh in borsa in cerca di reti, Paolo con cui vai a Bologna ad un corso di una giornata nel dì più caldo del 2004, con cui parli di gnocca come di amici, Paolo presente all'Arena di Verona a vedere i Pearl Jam quel memorabile 20/6/2000, che vorrebbe forse mollar tutto e fare lo skipper e che si ritrova suo malgrado in mezzo ad una specie di disastro marino, Paolo che apre una ditta di software, che ti segue dal Green al Pachuca, che ti porta sulla via della perdizione e che convinci in un secondo a stendersi per terra al Magic Bus. Paolo per le strade intorno a Grisignano, carichi come non mai. Sempre disponibile, sempre tranquillo. Paolo comunista che un giorno sarà radicale, me lo prometto sempre. Un futuro trombettista, un presente da amico e compagno di merende, nonché professionista. Uno di quelli che ti fa sempre piacere vedere e sentire. Come ieri notte al Pachuca, del resto.. come sempre. Auguri vecio, non so se c'arrivo ai trenta, ma sogno di essere come te

JEREMY - PEARL JAM
at home, drawing pictures
of mountain tops
with him on top,
lemin yellow sun
arms raised in a V
and the dead lay
in pools of maroon below

daddy didn't give attention
to the fact that mommy didn't care
king jeremy the wicked...
ruled his world

jeremy spoke in class today
jeremy spoke in class today

clearly i remember,
pickin' on the boy
seemed a harmless little fuck

but we unleashed a lion
gnashed his teeth and bit the recess lady's breast
how could I forget?

and he hit me with a surprise left
my jaw left hurtin',
dropped wide open
just like the day...
like the day I heard

daddy didn't give affection, no
and the boy was something
that mommy wouldn't wear
king jeremy the wicked...
ruled his world

jeremy spoke in class today
jeremy spoke in class today
jeremy spoke in class today

try to forget this, try to forget this
try to erase this, try to erase this
from the blackboard

jeremy spoke in class today
jeremy spoke in class today
jeremy spoke in, spoke in...
jeremy spoke in, spoke in...
jeremy spoke in class today
spoke in, spoke in..


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martedì 11 gennaio 2005 - ore 11:43


Visto che non lo ha ancora fatto Corra...
(categoria: " Ricette ")


In ossequio a Pulp Fiction
con questo portafogli

senza credo no-global o cose simili ci siamo recati in un McDonald tipico di Amsterdam (per la descrizione del Mc italiano seguite questo LINK) per consumare il nostro quarto di libbra con formaggio o quarter pounder che dir si voglia.
Notate quanto faccia bene una tale prelibatezza alla vena rock di un futuro bassista

ed alle occhiaie di un futuro anteriore

sotto gli occhi divertiti di Mila e Spoeo, che detta così sembra il titolo di un cartone animato, ma sarebbe più facile fosse solo un cartone.

TOP 5 DEL MC DONALD'S AD AMS
5 Di olandese c'è solo il direttore
Se avete la carnagione chiara è praticamente impossibile trovare lavoro nel paese dei balocchi. Alcune ipotesi vorrebbero questa cosa come un atto di razzismo voluto dal pagliaccio Ronald Mc Donald che, come tutti sappiamo, altri non è che la brutta copia di Red Ronnie.
4 I clienti sono talmente tirchi da non comprare giochi in scatola
Monopoli viene distribuito al Mc. Su ogni busta grande di french fries e sul walky cup grande ci sono due strisce da strappare. Sotto ognuna di esse c'è una figurina simile a quelle delle macchine da foto "mini-tessera". Quasi tutte le figurine rappresentano una via di Monopoli ed ai dispenser di cannucce e salviette è disponibile, in carta da "asciugone", il piano di gioco. Per il segnaposto "Funghetto" entrate nel primo smart shop, per quello "Pera" andate al Red Light District, per case ed alberghi rivolgetevi al Burger King
3 A volte si mangia gratis
Vi potrete trovare con un Quarter Pounder od un gelato "Vandalismus" o Sundae che dir si voglia in mano in un attimo. Se non trovate infatti la sticker di una strada od una stazione, infatti, siete i fortunati vincitori di un premio. Che saranno ben lieti di incartarvi per donarlo agli amici per la chimica nei Coffee Shop. Non provate a chiedere un ham senza cetrioli e cipolla: potrebbero tagliarvi la gola con un coltello ("temiamo le modifiche")
2 No beer
Puoi fumarti una canna praticamente ovunque. Puoi dare un'erezione alla tua glicemia con il Chocomel. Trovi più funghi che a Passo Valles ad inizio autunno.. ma non puoi bere una birra al Mc Donald's. Puoi però bestemmiare appena lo vieni a sapere dalla faccia schifata della cassiera indiana che ti tratta come un paria se le chiedi un alcolico
1 Different class
Non parlavo dell'album dei Pulp. Il cibo per i comuni mortali costa meno che in Italia.. Happy Meal sotto i 3 euro, regali per i bambini sotto forma di fogli di colorare.. E panini, veri panini, per "ricchi", da quasi 5 euro. Pagabili con carta di credito, ovvio. Le salsine sono allucinogene, agliose e si pagano. Sogno i frappè da 5 dollari per sputtanarmi il mio Chipknip. Ma questa è un'altra storia e andrà narrata un'altra volta. L'ha detto Ende, ed io mi fido di uno che scrive un libro che si chiama Momo.

RICKY NELSON - LONESOME TOWN
There's a place where lovers go
To cry their troubles away
And they call it Lonesome Town
Where the broken hearts stay
[Lonesome town]

You can buy a dream or two,
To last you all through the years
And the only price you pay
Is a heart full of tears
[Full of tears]

Goin' down to lonesome town,
Where the broken hearts stay,
Goin' down to lonesome town
To cry my troubles away.

In the town of broken dreams,
The streets are filled with regret,
Maybe down in lonesome town,
I can learn to forget.
[To forget]

Maybe down in lonesome town,
I can learn to forget,
[Lonesome town]


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lunedì 10 gennaio 2005 - ore 15:44


And charity is a coat you wear twice a year
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non c'è il racconto ma ci sono le foto: vacanze ad Amsterdam 2004/2005 a questo LINK (mancano le digitali fatte da alice e corrado ma arriveranno)..

Da nessuna parte c'era scritto che "tolleranza zero per le sigarette" volesse dire anche "tolleranza zero per il buon senso". Bravo Sirchia che fa una legge che farà chiudere persino i club della pipa. Al solito, per fare del bene si finisce per fare una cazzata. Bentornato in Italia costituito da un veloce viaggio verso casa, il saluto (un minuto e mezzo) a coloro che mi concepirono, rapida cena e sono in sella per andare al Green a dispetto del clima, un quarto d'ora dopo l'entrata in casa. Mi accoglie colei che molti chiamano Vampina e sono parecchio contento di vederla, in saletta delegazione di Pornopilots e Stoneroses intenta ad ascoltare un gruppo attempato ma formidabile (voce a parte) e discreta folla tutta per consumare gli ultimi cilindretti di tabacco al calore dei tavoli da birra e con le note di "A whiter shade of pale" che entrando dalle orecchie passano dalle vene. Dato che sono atterrato da sole 2 ore è comprensibile che si configuri la necessità di una pausa-parcheggio che si rispetti. Una leggera pausa-parcheggio. Troppo, forse. Amen. La serata prosegue tra sigarette, birre e chiacchere con luca (dido), cameo di luca (cali), fabio, vale, elisa, lo stoneroses, il blond, silvia, daniele, david. Il locale chiude ed io e Teto restiamo con i lavoranti, cibo, ancora birra, ancora sigarette (tanto è chiuso), ancora ciaccole. E spaziare a parlare dell'Olanda come della bimba di David è la cosa più naturale del mondo. Come del resto iscrivere due cameriere e Teto al club. Alle quattro e un quarto finisce la memory card della nikon, finisce l'ultima Slalom ed è ora di uscire. Sella bianca. Si torna a casa, con tre gradi sottozero e le canzoni del Duca bianco e dei PJ ancora nella testa.. con il resto.

PS
1 non so se sarà un blog od un'email, ma ci sarà
2 grazie a tutti per i 283 sms e le chiamate al cellulare che avevo lasciato a casa
3 auguri Mary o Seppia che dir si voglia, buon compleanno!
4 il disco di franz ferdinand è meraviglioso
5 come si diceva? bestemming? ecco.

WOULD - ALICE IN CHAINS
Know Me Broken By My Master
Teach Thee On Child Of Love Hereafter

Into The Flood Again
Same Old Trip It Was Back Then
So I Made A Big Mistake
Try To See It Once My Way

Drifting Body Its Sole Desertion
Flying Not Yet Quite The Notion

Am I Wrong?
Have I Run Too Far To Get Home
Have I Gone?
And Left You Here Alone
If I Would, Could You?


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sabato 8 gennaio 2005 - ore 15:33


I amsterdam
(categoria: " Vita Quotidiana ")


William Blake, Gigi Proietti, un'incredibile quantita'di persone divise in stanze non ben definite, un ragazzo seduto a fianco del dj che continua a fare canne, un australiano con un pupazzo gonfiabile di un asino regalatogli da qualcuno che lo sta portando in giro per il mondo e per i locali facendogli foto ovunque in stile Amelie, strade che si lasciano dimenticare, muffe, strani odori, lerciume e pulizia perfetta, pancakes. Un Coffe Shop con il nome di una canzone dei Radiohead che ami, una strana spremuta, un joint seduto di fronte alla gente che prosegue veloce. Centinaia di euro spesi in musica. L'Abraxas, piacevole sorpresa di questa citta', oasi felice dai divani che sembrano invitarti su di loro, con la growroom allo zenit del locale, con i suoi frappe'da ben piu'dei famosi 5 dollari. Il Crea con il toast come quello di casa. Il negozio Roxy con le sue felpe-dritta. Le buste che tieni in tasca. Cartoline e regali gia'previsti ancora da comprare. Un sacco di cazzate che alleggeriscono il conto. Un autoritratto nella mente. Tanta voglia di guardare in alto piu'che di guardare lontano, con la speranza di affrontare cio'che capita con la stessa forza e voglia che non ti butta in un canale anche quando le raffiche di vento sono forti come oggi e ti danno fastidio alla vista. La pioggia che ti prende alla sprovvista e ti lascia un po'di voglia di sole tra le bestemmie. Le domande che sai resteranno ancora a lungo senza risposta, quelle che hanno avuto brutte risposte, quelle a cui non risponderai mai. Ed una buona cernita gia'nella mente di chi tenere accanto e chi lasciare al suo destino, tenendomi il mio, o ribellandomi ad esso. With my own two hands

PS
Se esce Moby Dick sto a casa volentieri. Una merda simile che mi offende senza conoscermi (con tutti i suoi *evidenti* problemi) non la voglio tra i coglioni quando sono a locali. Evito la puzza di merda in strada ad Amsterdam, figuriamoci a casa mia. Grazie

COME OGNI VOLTA - LA CRUS
Sei le sbarre al mio silenzio
Sei il nemico andato via
Mille volte l'unica poesia
Sei la cella e il prigioniero
L'illusione che cadrà
Mille volte l'unica realtà

Tu sei l'alito che guida
Le mie dita su di te
sei il respiro dentro ai miei
Perché

Sei la prossima parola
Sei la voce calma che
Dà la forza a tutti i miei
Perché

Tu sei l'inverno in fondo al cuore
Sei l'estate che non c'è
Tu sei la via che passa dentro me


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