OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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lunedì 3 gennaio 2005 - ore 19:41
We’ll keep on dreamin’ as long as we can
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Utrecht di cui hai sentito parlare e che vai a visitare nel (buon) 2005 (a chi non mi sta sulle palle, cioe'molte persone). Utrecht cosi'diversa da Amsterdam, cosi'paese, cosi'dannatamente bella da vedere che si nota perfino se una persona e'venuta a fare turismo polmonare in Olanda. Utrecht con i suoi negozi di dischi dove puoi trovare delle chicche che ti farebbero venir voglia persino di comprare un lettore DVD se qui non ce l'hai. Utrecht con i suoi hot/dog ad un euro ed il suo tempo mutevole. Utrecht che ti da la sensazione di non essere l'unico italiano ad averne sentito parlare bene visto che e'la lingua piu'parlata per le strade, a quanto pare. Utrecht delle cose pensate, Utrecht senza luci ed urla, Utrecht e la sua galleria che ti porta in riva al canale. Nomi esotici, nomi geografici, nomi che ricordano quelli di animali, nomi arabi, nomi scherzosi, nomi che incutono timore. Tutti girano, girano e si avvolgono nel tunnel dei pensieri della testa allo stesso modo di come farciscono le cartine nei locali, per farcire ulteriormente i cervelli. Dichiararsi guerra da dentro quando te l'han gia'dichiarata da fuori. E pure in quel caso sei stato tu.
LA BOMBA - DANIELE SILVESTRI
Riflettendo sui fatti, sui modi e sui tempi
c'è da finire matti a pensare che un attimo solo bastò
adesso lo so.
E non è che rimpiangi, nemmeno una volta
e non è la coscienza che brucia,
è l'assenza che il buio portò
e che un giorno riavrò.
Non c'era nemmeno un segnale
o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica
e un cielo che ha sbagliato colore
è la luce che cambia, che cresce che esplode
è la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire o persino sapere
che niente e nessuno
potrà mai spiegarmi perché
Ma tornando al presente, c'è un rumore costante
una nota stridente
che ancora la mente scordare non può.
E' il regalo che ho avuto,
da quel giorno per me il mondo è muto
e non chiedo un aiuto,
anzi evito meglio di dire di no
a chi cerca in quello che so.
Non c'era nemmeno un segnale
o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica
e un cielo che ha cambiato colore
e la luce che cambia, che cresce, che esplode
e la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire, o perfino sapere
che niente e nessuno
potrà mai spiegarmi perché
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martedì 28 dicembre 2004 - ore 16:51
Second Coming (in A.Dam) (was: Ferocious angels send me falling stars...)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sempre il titolo di un album degli immensi Stone Roses, leit motiv nella mia mente od in cio'che ne rimane in questi giorni. Adam dal tempo mutevole. Dal diluvio appena scesi dall'aereo al sole con appena un po'di freddo che ci convince ad arrivare ad un'isoletta senza manco preoccuparci piu'di tanto della sfaticata. Adam che ti fa venire la febbre. Adam dove vedi un film in una casa occupata dove il dvd salta ogni cinque minuti e scopri che stai guardando un Pulp Fiction in versione polacca, credendo sia russo. Adam bevendo birra a novanta centesimi il bicchiere da 33 Hei. Adam dove pensi a cosa sia qualcosa. Qualcosa che non avresti voluto. Qualcosa che cerchi. Qualcosa che sei, qualcosa che non sei. Qualcosa di grande diceva Cesariello. Qualcosa che forse non potrai raccontare. Qualcosa di biondo come il film con Sofia Loren. Qualcosa di angosciante come le pare nella testa pensando ad un concerto jazz sotto tiaccaci. Qualcosa che bevi. Qualcosa che fumi. Qualcosa che ti permetta di tirare avanti. Qualcosa che ti separa dalla tua citta' e dal nove gennaio. Qualcosa che non sai d'esser stato. Qualcosa che credi, che credevi, in cui non credi, in cui crederai. Qualcosa di estremamente areiforme. Qualcosa che mi fa pensare che stiate pensando che sia stonato, in realta'ho solo mangiato un happy meal al mc Donald's. Qualcosa che ti fa apprezzare che ti dicano "enjoy your meal" al posto del solito buon appetito. Qualcosa perche'qualsiasi bella cosa e'ben accetta. Qualcosa di sostanzioso che probabilmente servirebbe al mio stomaco. Qualcosa di violento che servirebbe a volte. Qualcosa di potente. Qualcosa che ti sta esplodendo pian piano. Qualcosa che ti lascia indifferente. Qualcosa che lascia indifferenti. Qualcosa che ora e'solo silenzio, come quest'aula studio.
OH PATTI - MILES DAVIS FEAT. SCRITTI POLITTI
I had a dream of us together
in a world where we knew what was true
Oh Patti don't lead the life
that I left you with
It's been such a long time and I know
We tried together to discover
why we failed the test of our time
Oh Patti don't lead the life
that they made for you
I'll be gone a long while and you'll know
And don't feel sorry for lover boy
You know he wants the world to love him
and then he goes and spoils it all
Don't feel sorry for lover boy
He wants the world to love him
then he goes and spoils it all for love
There's no one out here
you can listen to and certainly never yourself
Oh Patti don't lead the life
that I left you with
Listen to the cars call in the rain
I got so tired of concluding that
there's nothing for us to conclude
Oh Patti don't look for
certainty in your life
I've gone where a lost cause can be found
And don't feel sorry for lover boy
You know he wants the world to love him
and then he goes and spoils it all
Don't feel sorry for lover boy
He wants the world to love him
then he goes and spoils it all for love
(Miles trumpet solo)
And don't feel sorry for lover boy
You know he wants the world to love him
and then he goes and spoils it all
Don't feel sorry for lover boy
He wants the world to love him
then he goes and spoils it all for love
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venerdì 24 dicembre 2004 - ore 09:34
Ams atto due
(categoria: " Viaggi ")
Meno uno al Natale, meno 12 ore all'aereo. Valigia ancora semivuota, oggetti da lasciare a casa da organizzare, regali ancora da mettere nei pacchetti.. casino, casino, e come al solito tutto all'ultimo minuto. Persone viste e persone da vedere, giro in palestra da fare per sistemare i conti, chissà che cazzo riuscirò a fare in tre ore. Buon Natale di cuore alle persone a cui voglio bene, auguri a chi passa di qua e legge, così, per caso, per curiosità, per.. boh. Indifferenza più totale verso le persone che normalmente mi stanno sui coglioni, non ne ho bisogno e non ho bisogno di rodermi il fegato per loro. Parto per atterrare per la seconda volta in terra olandese quest anno, speriamo bene. Mi mancheranno le momo's angels, mi mancheranno alcuni amici, mi mancheranno forse dei neuroni ma sono ancora lucido. Sarà anche il primo Natale senza le quattro zampe di Bobo che fanno casino sul marmo del pavimento, quel rumore che continuo a sentire anche dopo otto mesi. Ma piuttosto che con un "mah", "boh" o simile preferisco partire pensando che sarà il primo di un'altra serie di inverni. Non so come saranno, ma corro loro incontro. December never ends, december. Amsterdam, provo ad arrivare anche stavolta.
Comunicazione di servizio. Oltre al numero olandese credo userò solo il numero Vodafone. Ho già abbastanza clienti che chiamano durante l'anno sul 3 per cuccarmeli anche in vacanza. Fine
A LONG DECEMBER - COUNTING CROWS
A long December and there's reason to believe
Maybe this year will be better than the last
I can't remember
the last thing that you said as you were leaving
Oh the days go by so fast
And it's one more day up in the canyons
And it's one more night in Hollywood
If you think that I could be forgiven
I wish you would
(Na na na, etc. yeah)
The smell of hospitals in winter
And the feeling that it's all a lot of oysters,
but no pearls
All at once you look across a crowded room
To see the way that light attaches to a girl
And it's one more day up in the canyons
And it's one more night in Hollywood
If you think you might come to California
I think you should
(Na na na, etc. yeah)
Drove up to Hillside Manor sometime after 2 a.m.
And talked a little while about the year
I guess the winter makes you laugh a little slower
Makes you talk a little lower
about the things you could not show her
And it's been a long December and there's reason to believe
Maybe this year will be better than the last
I can't remember all the times I tried to tell myself
To hold on to these moments as they pass
And it's one more day up in the canyon
And it's one more night in Hollywood
It's been so long since I've seen the ocean
I guess I should
(Na na na, etc. yeah)
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mercoledì 22 dicembre 2004 - ore 09:32
Tutti pazzi per ... yel
(categoria: " Pensieri ")
Avevo in mente di scrivere forse un papiro oggi. Pensavo di andare avanti una mezz'ora a pensare cosa dire ed a cosa sarebbe stato "troppo" e "troppo poco" per te. C'è chi non sa cosa dire ed evita una persona, incurante del tempo che passa. C'è chi non sa cosa dire e parla troppo. Spero di "sporcare poco". Oggi sono trenta, Ele. Da cinque di questi ho avuto la possibilità di stare a contatto con te, conoscerti, averti come amica. Mentre mi passi i bicchieri fuori dal Pilar perché sono in crisi al telefono come mentre mi costringi ad ascoltare canzoni oscene di Antonacci e Carboni sul cavalcavia di Ponte di Brenta, cercando di scoprire se è vero che il Dakota è ancora aperto e ci possono fare un'altra birra. Tra le strade di campagna tutte uguali per andare a Fratte a vedere un concerto o nelle feste o maratone per il tuo compleanno. Le cose cambiano, io resto sempre il solito credulone ma tu ci sei e resti, sempre pronta ad ascoltarmi senza che nemmeno io abbia il bisogno di chiamare. Hai il radar per quando sto bene ed ho voglia di andare in giro a far casino e per quando sto male e spesso solo quattro chiacchere con te riequilibrano la flora dei miei centri anti-tristezza. E così, al telefono come in giro a bacari, a un concerto ska come sotto un palco a Lignano, sul lavoro a Bologna come in motorino in due per andare a vedere Vasco so di avere un'amica che nemmeno merito. Auguri, "mamma", cannuccia, ele, elena, <<lelica>>, yel.. Ti voglio bene. Non ti preoccupare, resterò sempre la solita testina di cazzo.
L'ISOLA CHE NON C'E' - EDOARDO BENNATO
Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è.
Forse questo ti sembrerà un strano,
ma la ragione ti ha un po' preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un'isola che non c'è.
E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!
Son d'accordo con voi,
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri,
e se non c'è mai la guerra,
forse è proprio l'isola che non c'è
... che non c'è.
E non è un'invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.
Son d'accordo con voi,
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati, né armi,
forse è proprio l'isola che non c'è
... che non c'è.
Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l'isola che non c'è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
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PERMALINK
martedì 21 dicembre 2004 - ore 09:59
Che pasticcio, Bridget Jones
(categoria: " Cinema ")
Serata film impegnato, ma con accredito per anteprima stampa. Un sacco di citazioni dotte, da "Singles" (chiave al posto del telecomando ma scena uguale), a "Il secondo tragico Fantozzi" (le vacanze sulla neve hanno la stessa dinamica di Fantozzi e Filini in settimana bianca) per concludere con "Alta Fedeltà", con tanto di medesima canzone. Plauso al musicologo, pacca sulle spalle al regista che ha reso un sequel non eccessivamente pesante. Meno applausi a chi ha fatto sì che si vedessero certe scene in questo periodo. Amen. Complimenti a chi entrando ha detto "Questo film a Bologna si chiama forse Che lasagne Bridget Jones?". Ogni tanto si ride pure. Evviva la cena jappo e le trasferte. Al City ed anche no. Dazed and confused.
LET'S GET IT ON - MARVIN GAYE
I've been really tryin , baby
Tryin to hold back these feelings for so long
And if you feel, like I feel baby
Come on, oh come on,
Let's get it on
Let's get it on
Let's get it on
Let's get it on
We're all sensitive people
With so much love to give, understand me sugar
Since we got to be
Lets say, I love you
There's nothin wrong with me
Lovin' you
And givin yourself to me can never be wrong
If the love is true
Don't you know how sweet and wonderful, life can be
I'm askin you baby, to get it on with me
I aint gonna worry, I aint gonna push
So come on, come on, come on, come on baby
Stop beatin round the bush....
Let's get it on
Let's get it on
Let's get it on
Let's get it on
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sabato 18 dicembre 2004 - ore 11:40
Said sugar make it slow and we'll come together fine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo quasi una settimana di dieta, purification, isolamento casalingo era ora anche di muoversi. E per ricominciare, anche se un po'spaesato, quale miglior posto del Banale? Ed appena arrivato in parcheggio una visione familiare, a due mesi dalla mia gitarella ad Amsterdam "donna oliva", conosciuta sulle terre emesse e nelle olandesi terre depresse con il nome in codice di FANTALAURA! Ormai i giorni in casa diventavano noiosi, tra una partita alla Playstation, accesa più questa settimana che in un anno intero, un lavoro al computer.. e le ore a letto non mi passava un emerito.
Foto di repertorio del 10 ottobre, ore 16:48 (dicono i dati exif): Amsterdam

Nel frattempo leggo i deliri nel forum su Vasco, mi chiedo onestamente cosa succederà ad alcune persone quando scopriranno che Babbo Natale non esiste (cazzo, l'ho detto!).. e penso che oggi è un giorno importante, per me, almeno.
Una cosa: al Banale mi manca Renato. E stasera.. Malfunk alla Gabbia? Boh. W i fioretti.
CHOP SUEY - SYSTEM OF A DOWN
Wake up
(wake up)
Grab a brush and put on a little make up
Hide the scars to fade away the shakeup
(hide the scars to fade away the shakeup)
Why’d you leave the keys up on the table
There you go create another fable
You wanted to
Grab a brush and put on a little makeup
You wanted to
Hide the scars to fade away the shakeup
You wanted to
Why’d you leave the keys up on the table
I don’t think you trust in my self righteous suicide
I cry when angels deserve to die (die)
Wake up
(wake up)
Grab a brush and put on a little make up
Hide the scars to fade away the shakeup
(hide the scars to fade away the shakeup)
Why’d you leave the keys up on the table
There you go create another fable
You wanted to
Grab a brush and put on a little makeup
You wanted to
Hide the scars to fade away the shakeup
You wanted to
Why’d you leave the keys up on the table
I don’t think you trust in my self righteous suicide
I cry when angels deserve to die
In my self righteous suicide
I cry when angels deserve to die
Father father father father
Father into your hand I comend my spirit
Father into your hand why have you forsaken me in your eyes
Forsaken me in your thoughts
Forsaken me in your heart
Forsaken me ohh
Trust in my self righteous suicide
I cry when angels deserve to die
In my self righteous suicide
I cry when angels deserve to die
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PERMALINK
mercoledì 15 dicembre 2004 - ore 14:18
quindici dicembre
(categoria: " Vita Quotidiana ")
l'anno scorso le cose stavano diversamente. l'anno scorso ti facevo gli auguri, speravo in un futuro boh, televisivo, non so nemmeno io in cosa. volevo rivederti in carreggiata. quest anno ci siamo visti più che nei passati due anni messi insieme e non dico "siamo amici" o menate varie, però ci si parla ed a modo nostro si rispetta quel bel periodo in romagna, di lavoro, di scazzo, di fatica, di voglia di non far niente, di sacrifici, di musica, di camminate, di pizze con la pasta di spinaci, di fragolino, di olii essenziali come di concerti, di opere editoriali, interviste, festeggiamenti, avvicendamenti nella scena delle emittenti italiane e nella mia vita. padova, bologna, cento, roma, padova. tanti kilometri, sempre in accordo o no, baruffe o tranquillità, tutto perfetto o meno.. auguri gabriele, oggi è uno in più

e quella stessa gioiosa sera del '98 si stava divertendo anche qualcuno che, in quel microcosmo di prima community reale tra tv ed internet avevi creato, si è fatto un sacco di amici, si è fatto voler bene. nonostante i suoi problemi, nonostante il suo carattere difficile, l'<<impiegatino comunale>> come gli piaceva definirsi, compagno di viaggio a roma, di concerti a cento, baciato da asia argento in vicolo del fico al "locale" un primo maggio come tanti, adorato dal suo idolo elisa, benvoluto da tutti.. c'era. domenica era un'ipotesi, oggi è un funerale. certo che livio non se lo scorda nessuno. e se celestino non ha tutti i torti le coincidenze esistono.. sì, col cazzo. dev'essere bello sapere che senza nemmeno ipotizzarlo hai dato gioia alla vita di una persona. auguri gabriele, buon viaggio livio, penso che del vecchio "tamburo" almeno ayeye si ricordi.. sul sito del roxy l'editoriale di gabriele

RAINBOW - ELISA
You are not an enemy anymore
There's a ray of light upon your face now
I can look into your eyes
And I never thought
It could be so simple
You can hear the music with no sounds
You can heal my heart without me knowing
I can cry in front of you
'cause you're not afraid to face my weakness
When we'll wake up
Some morning rain
Will wash away our pain
When we'll wake up
Some morning rain
Will wash away our pain
'cause it never began for us
It'll never end for us
'cause it never began for us
It'll never end for us
You're not my enemy anymore
There's a ray of light upon your face now
It will be all new again
There is something else
Just 'round the corner
So when we'll wake up
Some morning rain
Will wash away our pain
When we'll wake up
Some morning rain
Will wash away our pain
'cause it never began for us
It'll never end for us
'cause it never began for us
It'll never end for us
I was looking for a place to stay
Are you looking for a place to stay
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PERMALINK
domenica 12 dicembre 2004 - ore 12:13
E ringraziamo infinitamente...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Direbbe De Gregori. Con un pluralia maiestatis che non merito ringrazio:
- celebrex, non è un nick ma come antidolorifico fa miracoli
- my pleasure and pain, come direbbe ben, perché non ci fosse non so come sarei
- le rastrelliere per biciclette, utili come poltrone e raccogligocce
- lo stronzo che mi ha tagliato la strada ieri pomeriggio
- le corsie del metrobus, 'tacci vostri
- la musica, anche quando non la ascolto è sempre nella mia testa
- i 20000w della trifacciale del mister sun
- daniele aka revo aka renato aka molto più di un amico per me, in qualsiasi momento e sua cugina "umore" anny o bale che dir si voglia
- la natura. i fiori fanno miracoli. ed è risaputo che tutto nasce.. dal polline.
- massimo, ivan, roberto, simone, marco. gran concerto. il vostro promoter di ieri è felice per quello che avete fatto
- le persone che quando si presentano mi ricordano chi sono (non io, loro, chi sono io purtroppo ancora non lo so)
- altre persone che mi si presentano ed io non "colgo"
- teo (sax) ed andrea (el guera)
- la mia migliore amica.. cia te vojo ben, ma lo sai già
- chi mi sopporta anche se ci sono e non ci sono.. più che altro non ci sono
- chi pensa che io sia una merda.. milioni di mosche ogni giorno la mangiano, ci sarà un perché
- chi ha smesso di portare cubetti di ghiaccio
- la solita barista dello station che mi adora e riversa il suo apprezzamento nei bicchieri
- la sere alla cassa, come al solito
- enrico.. passata è la temFesta, il tuo commerciale mo fa la cresta. nel senso, si comincia per davvero
- persone che sanno, persone che non sanno.. e quindi grazie svampa, vampina, nonna, silvia.. come ti chiamo, calzetti?
- "moby dick" che per scappare prima che le regalassi un greatest hits di insulti si è spostata, rendendomi così facile oltrepassare quel tavolo
- le belle facce e le facce da culo
- un gran bel film, perché è "mia", sempre. almeno per me, non sono geloso.. in quello
- rock tv perché di mattina mi spara le canzoni che vorrei sentire io. 43 euro al mese di sky hanno finalmente un senso
CLEPTOMANIA - SUGARFREE
Sono affetto da un morbo incurabile
Il mio difetto è un istinto incontrollabile
Se ti vedo devo averti tra le mie mani
Liquidato da ogni dottore
“Non rimedio” queste le parole
Ma la mia cura potresti essere tu
Prima o dopo i pasti non importa
Due o tre volte al giorno sì mi bastano per sperare
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia
Ora che non ho più via d’uscita
Ora che ogni porta è stata chiusa
Apri almeno le tue gambe verso me
Prima o dopo i pasti non importa
Due o tre volte al giorno sì mi bastano per volare
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia
Già sto meglio se ti tengo tra le mie mani
Sto guarendo se ti tengo tra queste mani
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia
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venerdì 10 dicembre 2004 - ore 14:53
Sicabirth
(categoria: " Pensieri ")

Un ragazzo con la cresta si aggirava per le piazze di Padova. Io vivevo ancora via, stavo su Spritz per salutare i vecchi amici come Ayeye e Silvio, leggevo di questo fantomatico "Sicapunk" e dei suoi battibecchi con l'ufo78 od il punker di turno. Mi sembrava pure un po'esibizionista ed invasato, ma mai fermarsi alle apparenze. 11 gennaio 2003. Sono tornato da un po'nella terra della polenta e mi sono fatto convincere ad andare ad una fantomatica (non ufficale) "festa spritz" al Country Star, di cui restano ancora le foto sul solito sito. Ad un certo punto questo simpatico saltimbanco dal ciuffo d'acciaio (gli altri materiali non c'entrano) mi si avvicina, mi dice "ah sei tu momo? piacere s.." "sì, so chi sei!" "ah, davvero?". Dopo due minuti mi regala una birra, le grandi amicizie nascono così (vero renato?), dopo altri cinque tenta di baciarmi ma, per mia fortuna, riesco a fuggire. Seguono scene memorabili in piazza ("chi cazzo sei?" detto a qualcuno che mi aveva salutato come fossi un vecchio amico, ma io ai rave non vado), seratone in giro per locali, lo trascino dalla kikka alle "cornacchie" in tempi in cui ancora la gente andava tutta elegante, ciaccole. Comincio addirittura ad andare a salutarlo a scuola, come un fratello maggiore, e da lì nasce l'epiteto. Il Sicazzo mi ascolta ed io ascolto lui, in due cervelli forse una parvenza di un cervello normale riusciamo a darla. Non son d'accordo con lui sulla sua visione di certe cose, lo trovo radicato più che radicale in tanti argomenti, sotto certi aspetti mi chiedo ancora "come cazzo fa a dire ste cose?" ma lo rispetto, eccome se lo rispetto. Ha le palle, non si tira mai indietro, non fa il parassita come tanti che disonorano la filosofia punk.. ed è una bella persona. Anche se vorrebbe far saltare la questura. Credo che intenda "facendo il dj". Lasciatemi pensarla così. E'un onore conoscere Simone, per me. E'simpatico quando hai bisogno di una battuta, è serio quando ti guardi intorno perché sei incasinato.. ed è sempre se stesso. E oggi invecchia un altro po'. Auguri, fratellino. Hasta i Ramones siempre. Anche se ascolti i Pooh, Neffa e gli 883
UN'ALTRA SCUSA - PORNOPILOTS
pensa bene a ciò che fai
pensa a quanto rimarrai
pensa ad una soluzione
pensa a come va
cerca e trova la lealtà
di dire in faccia ciò che non va
basta la verità
e non mi dire che non puoi
restare qui seduta in mezzo a noi
trova un’altra scusa
e non cercarmi se non vuoi
non mi mettere mai più nei guai
trova un’altra scusa
escine da sola
fuori dal coro
dentro me e te c’è del vero
escine da sola
fuori dal coro
dentro me e te c’è del vero
pensa a quello che dirai
pensa a dirlo a tutti sai
fai la rivoluzione e dimmi come va
cerca e trova la lealtà
di dire in faccia ciò che non va
basta la verità
e non mi dire che non puoi
restare qui seduta in mezzo a noi
trova un’altra scusa
e non cercarmi se non vuoi
non mi mettere mai più nei guai
trova un’altra scusa
escine da sola
fuori dal coro
dentro me e te c’è del vero
escine da sola
fuori dal coro
dentro me e te c’è del vero
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giovedì 9 dicembre 2004 - ore 19:03
Pornopilots @ Motorshow
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giornata campale. Le immagini contano più di mille parole quindi lascio il LINK alle foto su allagrandissima e vi rimando ai blog di dido, lucadido e jazzbass.. ed ulteriori credo arriveranno per il racconto di una giornata decisamente rock.

Bello riabbracciare un amico dopo tanto tempo.. ed un po'di nostalgia nel vedere persone con cui sei stato a contatto per anni.. Fa comunque sempre piacere. Torno in letargo, come si vede dalla faccia, parafrasando i Malfunk, Momo tu non stai bene. Stasera per chi vuole Pornopilots live @ Taverna di Giuda (Limena)
NON ERA PREVISTO - MAX GAZZE'
Ognuno fa quello che gli pare
e mangia i frutti dell'esperienza
veste l'opera della sua manualità
imparando le cose soltanto quando bisogna
sommando il succo degli episodi
l'emotività naturale irrisolta
Per quella viscerale colpa
che sta nella pigrizia dei modi
noi tutti abbiamo di che bere
attingendo come un gregge
assetati di un unico bicchiere
le solite gocce
Esiste un'insana paura
di cercare altrove il bisogno
ed appellarsi al sogno
per una gioia che dura
Come se uno sbaglio fosse dolore
e rischiare soltanto l'errore
si prendesse tutta la posta
lasciandoci niente in tasca
Tutto quell'amore disperso
non era previsto
Esiste un'insana paura
di cercare altrove il bisogno
ed appellarsi al sogno
per una gioia che dura
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