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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

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THEN DON’T COME AROUND
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lunedì 6 dicembre 2004 - ore 12:32


and I feel so much depends on the weather, so is it raining in your bedroom? (was: Bloc notes #17)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


- "gli Incredibili" è un film bellissimo, confermo, accendo
- in una sola giornata e quasi per caso ho rivisto i vecchi amici più cari che ho.. prima tiziano, poi borga, sara, loris. perfetto, in due ore un regalo dietro l'altro
- bravi serpenti sonori.. decisamente
- w la jam al tavolo dello sherlock.. ci voleva
- oggi sotto certi aspetti è una gran bella giornata
- auguri a Gabri, omomonimo, momo_g_14, fratello dell'omomonima, ghe sciapa ben, comunque lo si chiami.. te deventi vecio!
- continuo a riascoltare la versione del 2 ottobre al san lazzaro di "cara ti amo". grande serata, grande concerto, risate e voglia di tornare lì
- persona con qualche strano comportamento di 28 anni, non lo dovevi fare. puoi insultare, giocare, vivere la tua vita dietro il monitor ma dare dell'alcolizzato ad una persona (oltretutto neanche davanti a lui, visto che sei scappata qualche minuto prima per PAURA) senza motivo e fondamento è un REATO. e le querele sono fatte apposta, quando ci sono così tanti testimoni. auguri, monica alias rosablu77, a te ed alla tua lista nera del cazzo. per la cronaca, la tua povera vita non interessa a nessuno e forse i tuoi impedimenti non ti permettono di vederci bene. e ricorda che "scripta manent", anche se non penso tu lo possa capire
- è ora che certa gente se ne vada a farsi fottere
- ho bisogno anch'io di quelle giornate
- bentornata, alice

PLUSH - STONE TEMPLE PILOTS
And I feel that time's a wasted go
So where ya going to tomorrow?
And I see that these are lies to come
Would you even care?

And I feel it
And I feel it

Where ya going for tomorrow?
Where ya going with that mask I found?
And I feel, and I feel
When the dogs begin to smell her
Will she smell alone?

And I feel, so much depends on the weather
So is it raining in your bedroom?
And I see, that these are the eyes of disarray
Would you even care?

And I feel it
And she feels it

Where ya going to tomorrow?
Where ya going with that mask I found?
And I feel, and I feel
When the dogs begin to smell her
Will she smell alone?

When the dogs do find her
Got time, time, to wait for tomorrow
To find it, to find it, to find it
When the dogs do find her
Got time, time, to wait for tomorrow
To find it, to find it, to find it
To find it
To find it
To find it


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sabato 4 dicembre 2004 - ore 16:06


Radiofreccia
(categoria: " Cinema ")


Chi mi conosce sa anche la mia misera opinione su Ligabue ed il suo operato (LINK al vecchio blog). Nonostante tutto, però, nel 1998, ricordo ancora il 17 ottobre prima di partire per Gallarate, una sua "opera" ha scavato qualcosa dentro di me ed ora, grazie a MediaWorld ed alla sua linea "budget" di dvd, ne ho una copia che, in teoria, resterà inalterata anche dopo svariate visioni. Un bel film, girato bene, con meno amarcord di quanto sembri e con tanta vita vissuta dentro, come un bicchiere di vino rosso che scende nello stomaco. La vita di un paesetto che sembra la vita di una compagnia come tante di adolescenti o simili, con il tossico, il dj, il figo, lo stronzo.. tutti gli elementi che danno a tale film la parvenza di cronaca più che di romanzo d'appendice. Alcuni particolari sono troppo forzati, quasi a voler mostrare allo spettatore che sono proprio *quelli* i momenti più cari all'autore, ma del resto si fa anche in musica, con la frase "giusta" al momento opportuno. Tristissima la presenza da primadonna del chitarrista innominato nei video dei contenuti speciali, all'epoca me l'ero perso (per fortuna). Pleasure and pain dell'edizione digitale: il bitrate è scandaloso, quindi il "musico" si vede male. Anche la scelta della colonna sonora ha qualche momento discutibile, troppo prevedibile forse, ma è una grande compilation. Parlo ovviamente dei pezzi di classic rock e simili inseriti, non di quelli "autoprodotti", con il tema "Verviano". E tra i pezzi suoi c'è l'unica canzone che mi sia piaciuta davvero dopo "Sopravvissuti e sopravviventi". Proprio parecchio.

HO PERSO LE PAROLE - LIGABUE
Ho perso le parole
Eppure ce le avevo
Qua un attimo fa
Dovevo dire cose
Cose che sai
Che ti dovevo dire
Che ti dovrei…
Ho perso le parole

Può darsi che
Abbia perso solo
Le mie bugie
Si son nascoste bene
Forse però
Semplicemente
Non eran mie…

Credi
Credici un po'
Metti insieme un cuore
Prova a sentire, dopo
Credi
Credici un po' di più
Di più, davvero

Ho perso le parole
Vorrei che ti bastasse
Solo quello che ho
Io mi farò capire
Anche da te
Se ascolti bene
Se ascolti un po'

Sei bella che fai male
Sei bella che si balla
Solo come vuoi tu
Non servono parole
So che lo sai
Le mie parole
Non servon più

Credi
Credici un po'
Sei su Radiofreccia
Guardati in faccia
E dopo
Credi
Credici un po' di più
Di più davvero

Ho perso le parole
Oppure sono loro
Che perdono me
Lo so che dovrei dire
Cose che sai
Che ti dovevo
Che ti dovrei
Ho perso le parole

Vorrei che mi bastasse
Solo quello che ho
Mi posso far capire
Anche da te
Se ascolti bene
Se ascolti un po'

Credi
Credici un po'
Metti insieme un cuore
Prova a sentire, dopo
Credi
Credici un po' di più
Di più, davvero

Credi
Credici un po'
Sei su Radiofreccia
Guardati in faccia
E dopo

Credi
Credici un po' di più
Di più davvero


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giovedì 2 dicembre 2004 - ore 02:02


Adesso la prendo e la mangio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Diceva Lucio Dalla tantissimi anni fa, quando ancora ero un ragazzino. E questa notte mi è sembrato di capire cosa voleva dire quell'uomo che ritengo inascoltabile se non per pezzi come "Anna e Marco" ed "Henna", dotato però di una mente geniale che gli fa scrivere un qualunque testo, "Attenti al lupo" a parte, che giunge dritto ai recettori adatti. Torni a casa e trovi qualcosa lasciato lì per te che non sai cosa ti faccia aspettare dalla serata, dal giorno dopo, dal domani, dal futuro. Futuro, una parola che ho sempre evitato. E che forse sto evitando ancora. Futuro di una persona, futuro di due persone, futuro del tuo *mondo*, futuro di sto cazzo. Futuro che ti entra nel corpo mentre sei seduto ad un tavolo e ti leggono le carte, dandoti risposte sul passato che solo tu puoi conoscere. Futuro che ti scorre nelle vene per la maledizione che ti stai dando da solo. Futuro che prevedi, futuro che temi. Futuro impuro, futuro che sogni, futuro che dribbli giorno dopo giorno, preferendo pensare a ciò che hai fatto, sognando di non ripeterlo senza pensare ad un "quando". Futuro che forse esiste, futuro del quale non conosci una durata. Futuro in "Girl from Mars" degli Ash che suona, evocando latenti endorfine addormentate dal tuo passato, futuro che viene da un passato che vedi solo nei film.. o leggi solo nei libri che qualche stronzo ha voluto scrivere perché era il suo modo di farti capire cosa viveva. Quello che insomma cerchi in tutti i modi di non far trapelare ogni giorno della tua vita, che irrimediabilmente per osmosi permea dalla membrana delle tue parole, amplificato dalla droga pesante che lo Stato tassa, dal tranquillante in cilindri di tabacco, da ciò che è ancora ignoto e qualcuno sopra di te vuole "studiare", da ciò che con un occhio su di te ed un altro su chi potrebbe arrivare vagli nelle tue fughe.
Futuro senza punti di fuga già definiti, futuro che idealizzi a volte, altre volte immagini possibile. Buonanotte Marco, ogni tanto il cuscino è più caldo di un telefono, di un abbraccio pensato, di un drink con una fiamma sopra. Magari mentre si scioglie una zolletta che credi addolcirti la giornata. Non c'è due senza tre, certe canzoni meritano qualcosa più di una citazione. Con certe canzoni continui a plasmare i tuoi pensieri. Chissà quando arriverà la compilation perfetta. Intanto ci provi. Magari è quella buona.

STAY - LISA LOEB
you say i only hear what i want to.
you say i talk so all the time so.

and i thought what i felt was simple,
and i thought that i don't belong,
and now that i am leaving,
now i know that i did something wrong
'cause i missed you.
yeah, i missed you.

and you say i only hear what i want to:
i don't listen hard,
i don't pay attention
to the distance that you're running
or to anyone, anywhere,
i don't understand if you really care,
i'm only hearing negative: no, no, no.

so i turned the radio on,
i turned the radio up,
and this woman was singing my song:
the lover's in love,
and the other's run away,
the lover is crying
'cause the other won't stay.

some of us hover when we weep for the other
who was dying since the day
they were born. well,
this is not that:
i think that i'm throwing,
but i'm thrown.

and i thought I'd live forever,
but now i'm not so sure.
you try to tell me that i'm clever,
but that won't take me anyhow,
or anywhere
with you.

you said that i was naive,
and i thought that i was strong.
i thought, "hey, i can leave, i can leave."
but now i know that i was wrong,
'cause i missed you.
I missed you.

you said, "you caught you 'cause you want me
and one day you'll let me go."
you try to give away a keeper,
or keep me 'cause you know
you're just scared to lose.

and you say, "stay."

you say i only hear what i want to.


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lunedì 29 novembre 2004 - ore 14:56


Maledetto bambino delle barrette Kinder
(categoria: " Riflessioni ")


La cioccolata è una droga. Recenti studi hanno provato che al suo interno sia contenuta addirittura una piccola quantità di THC. La droga ha bisogno di clientela ed il modo migliore di procacciarsi “adepti” è mirare ai bambini. La Ferrero ha agito con una capacità di marketing persino superiore alla setta di quel vecchio babbione che parla di imperatori spaziali, così facendo, senza mettere ragazzi a fare questionari vicino alla stazione, è riuscita a diventare imperatrice del mondo. Oltre a Nutella ed amenità varie ha creato la gamma per bambini: il Kinder cioccolato.

Sì, è vero, esiste il Kinder sorpresa, il maxi, colazione più, brioss (rigorosamente scritto così), ma niente supera le ormai epiche barrette, della durata di un solo boccone anche per un pettirosso. Tale cioccolata (se non è una bestemmia per il sacro alimento) ha più latte e meno cacao, con la conseguenza di una maggiore acidità di stomaco, un aumento della frequenza delle fughe in bagno e, come proposito segreto, la formazione in età puerile della dipendenza da acne giovanile. Si legge sempre più spesso in studi riservati ai potenti del mondo che alcuni bambini iniziano ad usare il Topexan a 5 anni. Tutto “merito” delle barrette Kinder? Alla dinastia Ferrero, dicono i maligni, spetta una percentuale per ogni brufolo notato dai satelliti-spia americani. Rendita assicurata, insomma. Quello che la gente non pensa è la malvagità insita in tale operazione commerciale. Da piccolo mangi gli ovetti? Bene. Collezionare sorprese? Normale. Mangiare barrette? Pure. Ma perché anche da grande?
Vogliamo forse negare che si tratti di un cioccolato nettamente inferiore ad altri meno “modificati”? No di certo, anche senza dire che si tratti di un prodotto mediocre, lungi da me. L’assuefazione è data da piccoli trucchi. Quale studente delle superiori non ha mai nascosto il “fumo” nei portasorprese? Quanti per ingannare la noia non si sono messi a montare improbabili puzzle o macchinine a frizione? E non è forse vero che le macchine a frizione sono illegali in quasi tutti gli stati dell’occidente civilizzato ma esiste una speciale deroga per le sorprese Ferrero? E quante persone nei trip da acido hanno visioni di Ranoplà e Coccodritti, dopo tutta la fatica che fanno i genitori ad insegnare ai bambini il corretto nome degli animali?
Ma, soprattutto, quante donne non hanno avuto le loro prime fantasie sessuali pensando al bambino della Kinder ed al suo volto “sempre giovane”?
Ammetto che il suo viso esprima carisma da vendere ed una certa impostazione filosofica. Sembra, inoltre, che sul water questo bimbo espella direttamente barrette confezionate, che tramite corriere espresso finiscono in tutti i panifici e tabaccherie la mattina dopo. Ma quanti cazzo di anni ha il bimbo della Kinder? Voci autorevoli lo vogliono bagnarsi nella piscina dell’eterna giovinezza di Cocoon tre volte la settimana. Si sa che ha circa 153 anni, vive di diritti d’autore e si riproduce spesso. Ci prova con le donne al grido di “vuoi vedere la mia barretta?”. E’dipendente da ogni forma di droga e pare ci sia lui dietro l’invenzione degli smartshop. La sua faccia è conservata da una pellicola trasparente in vetroresina che la contiene come nella camera iperbarica per la mano di David Duchovny in Zoolander. A lui, inoltre, era stata dedicata una puntata di X-files, fermata pochi minuti prima della messa in onda dai cattivoni del cartello della cioccolata.
A tutto, però, si sa, c’è una fine. Spulciando tra un sito e l’altro, io e l’abile collaboratrice grafica Sanja ci siamo imbattuti in un probabile discendente del bimbo malefico: Mister XXL, che ha un blog in questo sito. Ai posteri l’ardua sentenza


TUTTO IL MIO MEGLIO - MALFUNK
Eccessivamente distratto
Dalle mie mancanze e imperfezioni
Totalmente avvolto solo su di me
Non ti so ascoltare né rassicurare

Niente a cui appartenere
C’é ancora tutto un tempo che deve passare
Prima che io riesca veramente ad amare
C’é ancora un grosso vuoto che devo affrontare

Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma sono incapace anche e soltanto
Di guardarti
Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma il peso dei tuoi occhi
e delle tue insicurezze
Mi blocca

Niente a cui appartenere
C’é ancora tutto un tempo che deve passare
Prima che io riesca veramente ad amare
C’é ancora un grosso vuoto che devo affrontare

Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma sono incapace anche e soltanto
Di guardarti
Vorrei darti tutto il mio meglio
Ma il peso dei tuoi occhi
e delle tue insicurezze
mi blocca…….il respiro
mi blocca…….il respiro

Vorrei darti tutto il mio meglio
ma sono incapace anche
e soltanto di guardarti
vorrei darti tutto il mio meglio
ma il peso delle tue insicurezze
mi blocca


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domenica 28 novembre 2004 - ore 13:32


…niente è più forte di te…nessuno è meglio di te
(categoria: " Musica e Canzoni ")


... dicono i Malfunk, lo dice il campione che chiude il loro concerto al Magic Bus di Marcon, aperto dagli F.S.C. che finalmente ho sentito dal vivo. Stavolta un concerto intero, non una mezz'oretta da festa Rock Tv, lo si nota dalle scalette lunghe ai piedi di Fefo e Marco. Presenti Corrado, Pornochitarre ed Ivan più consorti, Stone Roses, compreso il Junkie. Più gente decisamente che al Sottosopra, anche se il locale non è pieno.

Gruppo che suda e salta, che promuove l'ultimo album "Dentro" senza dimenticare pezzi da "Tempi supplementari" e dal memorabile "Malfunk" del 2001, con i cavalli di battaglia "Federico tu non stai bene" e "La Hermosa". Due cover.. molto gradite.. da orgasmo sonoro: "Diggin'the grave" dei Faith No More, con commento a pennello su un Mike Patton genio solo musicalmente parlando, e.. "I am mine" dei Pearl Jam. Grazie Marco per la promessa mantenuta, anche se solo per un minuto.. aspettando il ritorno della vostra cover band, magari di nuovo con Toto alle bacchette. Nel frattempo ho tutto il tempo di godermi i loro pezzi. L'impressione rispetto ad Este è che meno pubblico conosca le loro canzoni e molti (meglio dire "molte") siano lì per curiosità musicale o, peggio, vedere il rastone di Ovosodo e l'ultimo bacio, come si sente dire più o meno ogni cinque minuti da pubblico preso a caso. Il travaglio di Marco, as usual, per arrivare dal palco ad un punto qualsiasi del locale o viceversa è notevole, viene fermato ogni due o tre metri da uomini, donne, bambini, ectoplasmi e cortei funebri. Sempre con il sorriso in faccia e con la voglia di far due chiacchere con sconosciuti come con vecchie conoscenze, al punto di scusarsi per il pezzo della "marmellata della nonna" non fatto intero.. figuriamoci. Fefo grandioso sul palco, la sua migliore esibizione da quando li conosco, con salti alla Frusciante e lavori di volume, senza toccare pedali, leve od effetti per un buon quarto d'ora. Uno a cui piace suonare, e si vede.. come vale per il resto della band. Occasione buona anche per promuovere una giovane band padovana...

anche per il loro stesso cantante, mentre il Cocci vende maglie e cd dei Malfunk a bordo palco..

Bello, davvero un bel concerto. Con tanta voglia di cantare e sfogarsi, con i testi che piacciono a me che liberano ed accoltellano alternatamente.
E, parlando di coltelli, non si può non citare il finale serata a mangiare da Bepi.

LA MIA SENSAZIONE - MALFUNK
Ho come la sensazione che qualcuno ti rappresenti
Non c'è niente di strano ma
comincia a darmi problemi
In luoghi che non mi appartengono

Forse sei.. il senso di tanto amore
Di quanto tempo ho perso
Credendo avesse senso
Di come adesso ti sentirai

Parlami... so che hai qualcosa da dirmi
Parlami... ho diritto a una spiegazione

Parlami…………………………….
Parlami.

Il momento svanisce in un attimo
Ed è l’attimo a farmi capire che
É poi così forte la mia sensazione
Qualcuno ti rappresenta
Qualcuno mi osserva
Qualcuno mi parla come te
Ma non ti assomiglia

Parlami... so che hai qualcosa da dirmi
Parlami... ho diritto a una spiegazione

Parlami……………………………

parlami……………………………


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sabato 27 novembre 2004 - ore 14:55


Il mare di Tokyo (was: Bloc notes #16)
(categoria: " Pensieri ")


- ultimamente sono i momenti di tensione quelli che smuovono di più.. me sciapano bene, talvolta
- uno pranza con carpaccio di tonno crudo.. e dove può andare il pomeriggio se non al sushi bar? favoloso comunque, anche se il succo di frutta con il pesce non è indicato. ci vorrebbe "gusto" a darmi il giusto consiglio per le accoppiate pomeridiane. certo che uno tutto si aspetta tranne le minacce di morte di uno sbronzo in un posto fico di pomeriggio. vabbè, non mi tange
- "tanto ormai..."
- devo andare in piscina, ma odio il plebiscito con la sua elite del cazzo. dove vado? e, soprattutto, come evito il mio smarronamento da piscina d'inverno?
- altra manipolazione, altri dolori. ma non mi ferma nessuno!
- certo che, guardando il mio passato, ho avuto a che fare proprio con della gente di merda. bello aver tirato l'acqua
- i semafori sono relativi, hanno inventato apposta le rotonde
- c'è della gente strana in giro per i locali.. e non capisce quando inizia a dare fastidio
- winnie pooh sucks
- hail the frog
- non ce la faccio più a sentire per radio ti voglio bene
- sentirlo dire fa più piacere
- mamma yel numero uno.. come al solito..
- anche franz ferdinand ha il suo perché
- vogliamo forse parlare di lisa loeb? non posso mettere ancora quel testo
- il city hall è molto generoso. max ha sempre delle belle storie da raccontare.. e solo chi lo conosce sa che son vere
- peccato essermi perso i revolver ed i somniae
- ho finalmente trovato, comprato e sto divorando il dvd di "giovani, carini e disoccupati"
- reality bites, appunto
- ma anche no.. forse
- benvenuto in 3, corrado. un altro videonoi verso il mio numero. alla 3 penseranno io faccia peep show al videofonino
- stasera malfunk!! marco cocci e fefo uber alles.. e al magic bus.. con gente rock n'roll.. e senza altra gente, purtroppo
- le regole per una perfetta compilation sono ferree
- non si può far fuori un pacchetto di lucky strike in 3 ore circa, no
- ieri ho ascoltato una canzone per 33 volte di seguito. datemi del malato, me ne fotto. è bello innamorarti delle canzoni, la musica non ti delude mai
- le bariste del Banale di ieri erano una più bella dell'altra. ed ero sobrio.. ho detto ero!
- in seguito non molto. si narra che abbia detto alla sere e sica una frase tipo oh che bello, la mia famiglia riunita, adesso quasi quasi mi faccio [omissis]. minchia che ridere
- mega pogo con "cannabis". interpretazioni libere e valide. come tutto
- maledimiele ad inizio serata mi fa venire l'orgasmo. e non dite che mi accontento di poco o che è questo che passa il convento, vi sento!
- a volte la gente va in bianco. Spagna invece va in bianca
- ho deciso, vado a fare la visita a Bologna. penso sarà a metà gennaio. è la volta buona che mi danno una soluzione per sto reflusso del cazzo
- I know who I want to take me home
- da Bepi a volte si incontrano strani uomini la cui madre deve aver avuto rapporti sessuali con animali al momento del concepimento. non può essere che uno rida ininterrottamente per dieci minuti con il verso del maiale
- ah.. questi aerei...
- ieri sera sono stato davvero contento di chiaccherare con una persona di cui praticamente non so nulla. Sono rare le volte in cui sento davvero che ascoltare mi ha "dato" qualcosa. Specie quando le mie condizioni non sono stabili
- la venere è storpia. non so el sabo
- ho sempre detestato fare fioretti.. ah signur
- mio padre non mi può svegliare al telefono alle nove e mezzo del mattino per chiedermi che notebook comprarsi. no. è scritto nel contratto preconcepimento
- mia madre mi ha preso delle ciabatte fighissime fatte come renne. peccato siano un 45. addio
- si prospetta una settimana difficile ma rock n'roll. sperèm ben
- ogni giorno apprendo un nuovo soprannome del mona di turno. dovrò girare con dei pannolini
- dovrò girare
- la generosità in piazza viene apprezzata ed io non dimentico
- enrica con noi ai piani alti del banale numero uno!
- uhm.. porto in assistenza adesso il telefono o prima di ams? dieci giorni con il sostitutivo.. mah
- anche quest anno.. CHRISTMAS CARD, vedi il LINK
- il mio blog ha effetti terribili. Ruco Line ha chiuso.. vedi altro LINK
- non avrei voluto capitasse una cosa del genere ma è splendido che non abbia intaccato nulla e ciò che hai fatto tu
- quanti altri maglioni devo comprare?
- sarà bello il completo verde di intimissimi?
- in bocca al lupo cia per stasera.. te vojo ben!
- quanto logorroico sono?

STOP LOVING YOU - TOTO
Reflections in my mind, thoughts I can’t define
My heart is racing and the night goes on
I can almost hear a laugh, coming from your photograph
Funny how a look can share a thousand meanings
Well-intended lies, contemplating alibies
Is it really you, or is it me I’m blaming
A distant memory flashes over me
Even though you’re gone, I feel you deep inside

Dance beneath the light with that look in your eyes

I can’t stop loving you, time passes quickly and chances are few
I won’t stop till I’m through loving you, girl

There’s a window in a heart, I’ve tried to look through from the start
You’re never really sure what someone else is thinking
Someone’s broken something new, another altered point of view
Just a certain someone’s conscience playing

I held it in my hand, I did not understand
What lives inside the wind that cries her name
Tried to catch a shooting star, what seems so close can’t be that far
I’m living in a dream that’s never ending

Dance beneath the light with that look in your eyes

I can’t stop loving you, time passes quickly and chances are few
I won’t stop till I’m through loving you, girl

Dancing with that look that’s in your eyes
Chorus:
I can’t stop loving you, time passes quickly and chances are few
I won’t stop till I’m through loving you, girl


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giovedì 25 novembre 2004 - ore 20:48


La rockstar Revo
(categoria: " Pensieri ")



Che De Andrè avesse spesso ragione è palese. Dal letame nascono i fior: a volte anche dagli incontri peggiori arrivano i regali più grandi. Nella vita uno conosce delle persone veramente brutte, si accorge della loro "puzza" sempre troppo tardi, dopo mesi, magari. Ed assieme a loro viene a conoscenza dei loro amici, amiche, delle loro vecchie conoscenze. "Amen", esclami venendo a contatto con gente di merda. Una volta liberato da tutti questi pesi incontri una persona sentita nominare spesso. Certi gesti sono chiari segnali di ciò che ti aspetterà.. come poter odiare chi stringendoti la mano ti allunga anche un Havana, metà della sua happy hour? E da lì si inizia a parlare di musica e di argomenti molto culturali, ad esempio la gnocca, la birra, le feste ed altro. L'atmosfera goliardica aiuta a cementare conoscenze ed amicizie, e con il tempo ti rendi conto che non serve nemmeno scavare per trovare la conferma alla tua idea che le persone meno montate siano quelle che ti daranno di più, senza chiederti un'emerita fava. Non ho visto male.
Daniele suona il basso in un gruppo chiamato The Revolver, ascolta gruppi che io non avevo nemmeno sentito nominare in passato, i suoi "idoli" sono i canadesi Weakerthans. Gli amici lo chiamano Renato per una vecchia storia di vigili in paese. Inizi ad uscire per fare bordello per Padova e provincia.. e l'impresa decisamente riesce! Fai con lui ed il gruppo un viaggio a Bologna dalle tue vecchie conoscenze e te lo ritrovi dopo un'ora a chiaccherare con Jovanotti. E kilometro dopo kilometro, serata dopo serata anche l'amicizia diventa salda. Inizi cantando il loro inno generazionale "Ciucciame a capèa" (17 minuti di puro delirio) e finisci a fare le nottate a sfogarsi, mettendo le proprie vite a confronto, vedendo strade simili e diverse che vi siete trovati ad affrontare. Per poi giungere alla conclusione, che non è solo un luogo comune, che la merda ha la stessa puzza per tutti. Messa in un contenitore, però, può fare meno danni. Pomeriggi al Nazionale a mandare mms alcolici agli amici comuni, serate in compagnia di australiani (un giorno si capirà da dove siano venuti fuori!) a fare assaggiare loro tutte le specialità della zona, concerti, confronti, telefonate, sfoghi, domande, bombe al Pachuca, polpette al Traguardo, risotto e filetto al Tamiso, pacche sulle spalle e "richiami all'ordine". Un amico che a volte ti fa accorgere di te stesso più che di ciò che ti sta intorno, e ti aiuta a prendere quella parte di coscienza che non hai mai avuto il coraggio o l'autostima di affrontare. Con la consapevolezza che non serve cercarlo, lui c'è sempre. Anche per cantare un intero album dei Pearl Jam con il biemme che corre da una parte all'altra di Padova. Intervallando le canzoni con qualcuna delle frasi storiche che sono uscite ai nostri eroi in qualche momento di poetica da delirio. Una persona FONDAMENTALE.. e solo lui può capire questo aggettivo. Grazie per tutto, non saprei da dove cominciare.. certo che "tu sei Momo!" qualche anticorpo me l'ha regalato.

UNO DI NOI - STEVE ROGERS BAND
Uno di noi
uno di voi
può cambiare il mondo
già ... come mai!?

Uno di noi
una di voi
è convinta che da domani ricomincerà!

Uno di voi
uomini ormai
con la voglia di esser sempre più forti che mai!

Guarda l'orizzonte quante anime
digli forte che ci sei anche tu
lasciati andare di più!
lasciati andare di più!
lasciati andare di più!

Uno di noi
uno di voi
ha toccato il fondo e sa come si fa

Uno di noi
una di voi
ha capito che la sua vita non finisce qui

Uomini sempre
... anche un po' "eroi"
col bisogno di esser sempre più felici che mai!

Guarda l'orizzonte quante anime
digli forte che ci sei anche tu
lasciati andare di più!

Guarda dentro al mondo quanti deboli
pensa quanto sei importante tu
e lasciati andare di più!
lasciati andare di più!
(uno di noi!)
lasciati andare di più!
(uno di voi!)
lasciati andare di più!
(uno di noi!)
lasciati andare di più
(uno di voi!)


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mercoledì 24 novembre 2004 - ore 10:34


Steve Rogers Band on the road again
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Quasi non ci credevo fino a quando non ho visto Cucchia od Innesto che dir si voglia dietro quella porta. Viaggio con il Fabio fino ad una località segreta per fare un reportage per il suo sito sulla Steve LINK e, soprattutto, fare una ricarica di rock, di sensazioni, di ricordi, di voglia di urlare. Credo che certe emozioni vadano tenute ogni tanto per se stessi, per lo meno per qualche ora, giorno, settimana.. non posso però glissare su alcuni punti
- la voglia di suonare trasuda da tutto il gruppo. e quanta
- Cucchia canta bene ma lo sapevo già. Dividersi egregiamente tra due sax e voce non è proprio una cazzata. Riva manca e sarà rimpianto per quello che era e per ciò che è, più che per la qualità eccelsa ed innegabile. E grazie per la birra!

- il Gallo è un bassista della madonna. Sul palco di San Siro forse non si nota come le due "primedonne" della chitarra, ma ieri, per quanto io non sia un bassista e non me ne intenda tantissimo, ho goduto nel sentirlo suonare. Ed in più è un personaggio, ma anche questo lo sapevo già

- Solieri.. cosa dire su Solieri? Bello parlare di musica e dvd con uno che ne sa anni luce più di me.. comprerò quel dvd degli Aero oggi stesso, sono curioso
- Camporeale suona tastiere... ed "hammond" da paura. In più ha i gadget per tastiere più divertenti dell'universo
- Leoncini è una macchina. Proprio niente da dire, un piacere sentire un batterista così
- "Bambolina" dal vivo, fatta da loro, mi ha fatto venire i brividi. Non solo quella, comunque
La cosa più importante sarebbe parlare delle canzoni. Ma qualcuno le ha scritte e qualcuno le canta. Meglio non sporcarle con parole inutili. Non vedo l'ora sia il 10 dicembre per sentirli sul palco del "Fuori Orario". Guarda caso.

C'E' CHI NASCE DONNA - STEVE ROGERS BAND
Tu
che mi guardi con gli occhi in su
che sorridi e poi dici "no"
no che non capisco niente
no che non son degno di te
... anche se ...
so che muori per me!

C'è chi nasce donna
C'è chi nasce donna

Tu
non mi incanti davvero più
con quei candidi occhi blu
so che non è vero niente
so che sei gelosa di me
... anche se ...
parli sempre di te

C'è chi nasce donna
C'è chi nasce donna
C'è chi nasce donna
C'è chi nasce donna

Tu
dimmi da quando hai messo su
quei due languidi occhi blu!?
se non lo volevi fare
se non lo volevi perché ...
... dimmi te ...
... fai l'amore con me!?

C'è chi nasce donna yeeeeeee!
C'è chi nasce donna yeeeeeee!
C'è chi nasce donna yeeeeeee!
C'è chi nasce donna!


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martedì 23 novembre 2004 - ore 09:00


I got a pocket full ok kryptonite
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Giornata di giri e di trasferta, per tornare indietro anche nel tempo.. guardando avanti. Oggi però c'è una persona importante per me alle prese con il primo ostacolo della sua nuova "avventura". C'è molto da dire su di lei oltre al fatto che è la mia compagna di merende e molto è già stato detto.. Una persona che mi ascolta e risponde schietta al punto giusto, una persona che parla per esperienza e per cose concrete senza attingere a Cosmopolitan per trovare il segreto del vivere sulla retta via. Un'amica a cui dopo "pochi" mesi so che potrei dare anche il codice del Bancomat. Non che ci sia molto da prendere, a dire il vero, ma potrei farlo. A te che ti spacchi tra lavoro, studio e parco dei divertimenti.. in bocca al lupo, Raffa, l'università è appena iniziata.

VA BENE, VA BENE COSI' - VASCO ROSSI
Cosa facciamo stiamo insieme stasera
dài non andare via
non inventare adesso un'altra scusa
un'altra, un'altra bugia.
Cosa ne pensi di dimenticare
di lasciarci andare
ma dimmi la verità
forse stasera è una sera
che ti sentivi sola
e sei venuta qua.

Non eri tu che dovevi partire
e non tornare più
non eri tu che in fondo è come salire
basta non guardar giù
Va bene, va bene, va bene
bugiarda quando ti conviene
versati pure da bere
è sempre lì dove sai tu...

Ti sei accorta che facciamo l'amore...sì
ti sei accorta sì
e non mi dire che non lo volevi
e che non lo sapevi che finiva così...

Va bene, va bene, va bene
distratta quando ti conviene
diresti anche che mi vuoi bene
anche se non me ne vuoi più...

Va bene, va bene, va bene, va bene
va bene, va bene, va bene, va bene così
va bene, va bene, va bene, va bene
va bene anche se non mi vuoi bene
va bene
telefonami.....telefonami!!!!

va bene, va bene, va bene, va bene
va bene, va bene, va bene, va bene così
va bene così
va bene, va bene, va bene, va bene
va bene anche se non mi vuoi bene
va bene
telefonami.....telefonami!!!!


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lunedì 22 novembre 2004 - ore 16:57


Disarm you with a
(categoria: " Pensieri ")



Almeno stavolta non sono logorroico. Sarà per domani. Forse

SONO IL RE - MALFUNK
Ancora in tempo per decidere cosa avverrà
(sarò lo schiavo per il tuo divertimento)
ma troppo stanco per agire in completa libertà
(rinchiuso in una stanza senza aria)

ora che ho bisogno di essere fragile
non sarò al commando di nessuno

sono il re di me
sono il re di tutto quel che ho

e provo adesso a dimostrare le capacità
(sarai lo schiavo per il mio divertimento)
a chi ancora non ha capito cosa diventerò
(rinchiuso in una stanza senza aria)

ora che ho deciso di essere fragile
non sarò al commando di nessuno

sono il re di me
sono il re di tutto quel che ho
sono il re di me
sono il re di tutto quel che ho

girami e piegami non mi spezzerò
girami e piegami non mi spezzerò

sono il re di me
sono il re di tutto quel che ho
sono il re di me
sono il re di tutto quel che ho


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